Senigallia Atto

Approvazione Piano triennale fabbisogno del personale 2019 - 2021

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-FF/2018/3499 del 18 dicembre 2018

Presentazione
Approvazione
18.12.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 259
Seduta del 18/12/2018
OGGETTO:	APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE FABBISOGNO DEL PERSONALE 2019 - 2021

L’anno duemiladiciotto addì diciotto del mese di dicembre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco-* Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore-* Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Memè Maurizio nella qualità Vice Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Maurizio Memè;
RICHIAMATE le deliberazioni n. 309 del 19/12/2017, con la quale si approvava il piano triennale del Fabbisogno di personale 2018 – 2020 e n. 59 del 27/3/2018, n.162 del 31/7/2018 e n.218 del 13/11/2018, con le quale si apportavano modifiche ed integrazioni al predetto piano;

ATTESO che è necessario ora procedere all’approvazione del piano triennale del Fabbisogno di personale 2019 – 2021;

RICHIAMATI i principali riferimenti normativi vigenti, in materia di programmazione del Fabbisogno di personale per gli enti locali:
- l’art. 39, comma 1 della Legge n. 449/1997 che stabilisce che al fine di assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio, gli organi di vertice delle amministrazioni pubbliche sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale;
- l’art. 91 del D. Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L), da cui risulta che gli enti locali sono tenuti alla programmazione triennale del fabbisogno di personale, finalizzata alla riduzione programmata delle spese di personale, adeguando i propri ordinamenti ai principi di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio;
- l’art 6 del D. Lgs. n. 165/2001 (TUPI), come modificato da ultimo dall’art. 4 D.Lgs. 25/5/2017 n.75, che prevede che Allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini, le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance, nonché con le linee di indirizzo emanate ai sensi dell'articolo 6-ter. Qualora siano individuate eccedenze di personale, si applica l'articolo 33. Nell'ambito del piano, le amministrazioni pubbliche curano l'ottimale distribuzione delle risorse umane attraverso la coordinata attuazione dei processi di mobilità e di reclutamento del personale, anche con riferimento alle unità di cui all'articolo 35, comma 2. Il piano triennale indica le risorse finanziarie destinate all'attuazione del piano, nei limiti delle risorse quantificate sulla base della spesa per il personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente;

RICHIAMATE le norme vigenti che prevedono vincoli e limitazioni in materia di spese di personale e di assunzioni: 
·	riguardo alle spese di personale: 
- l’art. 1, commi 557, 557-bis e 557-quater della Legge 296/2006 come integrato dall’art. 3, comma 5-bis D.L. 90/2014, conv. in Legge n. 114/2014, che impone il contenimento della spesa di personale con riferimento al valore medio del triennio precedente all’entrata in vigore della disposizione di legge (Triennio 2011-2013);
·	riguardo alle assunzioni di personale a tempo indeterminato:
·	l’art. 3, comma 5, che prevede:
-  che gli enti locali procedono ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari, a decorrere dall'anno 2018, al 100% della spesa relativa al personale cessato l’anno precedente;
- che a decorrere dall’anno 2014, è consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile; è altresì consentito l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente (da considerarsi dinamico rispetto all’anno delle previste assunzioni, come previsto dalla delibera della Corte dei Conti, sez. Autonomie n.28/2015);
·	l’art. 3, comma 6 del D.L. n. 90/2014 che prevede che i limiti suddetti non si applichino alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura della quota d’obbligo;
-   riguardo alle assunzioni di personale a tempo determinato:
·	l’art. 36 D.Lgs. 165/2001 prevede che le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, nonché avvalersi delle forme contrattuali flessibili previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti di lavoro nell'impresa, esclusivamente nei limiti e con le modalità in cui se ne preveda l'applicazione nelle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche possono stipulare i contratti di cui al primo periodo del presente comma soltanto per comprovate esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale e nel rispetto delle condizioni e modalità di reclutamento stabilite dall'articolo 35;
·	l’art. 9, comma 28 del D.L. 78/2010, che, alla luce delle modifiche introdotte dall’art. 11, comma 4-bis del D.L. n. 90/2014, consente agli Enti in regola con gli obblighi di riduzione della spesa di personale di cui al comma 557 dell’art. 1 della legge 296/2006, l’assunzione di personale a tempo determinato o con altre forme flessibili con il limite del rispetto della spesa sostenuta per le medesime finalità nell’anno 2009;
- 	riguardo alle assunzioni in generale:
·	l’art. 9, comma 1-quinquies del D.L. 113/2016 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 160/2016) che prevede che, in caso di mancato rispetto dei termini previsti per l'approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato gli enti territoriali non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo;
·	l’art. 1, comma 723, della Legge 28/12/2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) il quale prevede, in caso di mancato conseguimento del saldo di cui al comma 710 - cd. pareggio di bilancio che ha sostituito il patto di stabilità - nell'anno successivo a quello dell'inadempienza, il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale; 

PRESO ATTO che dalla ricognizione effettuata presso tutti i Dirigenti dell’Ente ai sensi degli artt. 6 e 33 del d.lgs.165/2001 non risulta presso l’Ente personale in eccedenza o in sovrannumero; 
DATO ATTO altresì che sono state acquisite da parte dei dirigenti dell’Ente le necessità assunzionali per triennio 2019 – 2021 per le strutture di rispettiva competenza;

RICHIAMATO l’art. 20 del D.Lgs. 75/2017 Superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni, che prevede che le pubbliche amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso dei contratti a termine, valorizzare la professionalità acquisita con rapporto di lavoro a tempo determinato possono, nel triennio 2018 – 2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni assumere a tempo indeterminato il personale in possesso dei requisiti previsti dal medesimo articolo;

DATO ATTO che il Piano triennale del Fabbisogno di personale 2018 – 2020 prevedeva la stabilizzazione di n.3 unità di personale in possesso dei requisiti richiesti dall’art.20 comma 1 sopra citato ( n.2 unità con profilo di istruttore direttivo assistente sociale, cat.D1 e n.1 unità con profilo di esecutore cuoco, cat.B1);

PRECISATO che l’assunzione di n.1 assistente sociale era prevista per l’anno 2018, mentre l’assunzione delle altre n.2 unità nell’anno 2019;

DATO ATTO che, effettuata nell’anno 2018 la stabilizzazione di n.1 assistente sociale, nel Piano allegato al presente atto viene confermata la stabilizzazione, nell’anno 2019, delle altre n.2 unità già previste nel Piano 2018  - 2020 (n.1 istruttore direttivo assistente sociale D1 e n.1 esecutore cuoco B1);

DATO ATTO altresì che nel Piano allegato sono confermate, per l’anno 2020, le n.3 progressioni fra le categorie, già previste dal Piano del fabbisogno 2018 – 2020, riservate al personale di ruolo, previste dall’art.22, comma 15 del D.Lgs.75/2017, che prevede la possibilità di attivare, nel triennio 2018 – 2020 le suddette progressioni, nei limiti delle vigenti facolta' assunzionali, e in misura non superiore al 20 per cento di quelle previste nel piano dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria, ferma restando la necessità di possedere, per partecipare alle selezioni riservate,  il possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno;

DATO ATTO che l’Ufficio Risorse umane ha provveduto a quantificare i limiti di spesa per le assunzioni a tempo indeterminato, per le assunzioni a tempo determinato e per le spese di personale in applicazione delle norme sopra citate, come da prospetti agli atti dell’Ufficio Risorse umane, individuando i seguenti limiti di importo:
A) per le assunzioni a tempo indeterminato: 

·	anno 2019: totale di Ђ 524.311,54 così ripartito:
1. residui facoltà assunzionali anni 2016 – 2017 – 2018 (su spesa cessati 2015, 2016, 2017):  Ђ 33.175,70;
2. facoltà assunzionali anno 2019: 100% spesa cessati anno 2018 =  431.329,32;
3. risorse destinate ai contratti di lavoro flessibile portate ad incremento delle risorse per assunzioni a tempo indeterminato di cui ai punti 1) e 2) al fine di procedere alla stabilizzazione di n.1 unità ai sensi art.20, comma 3 D.Lgs.75/2017 = Ђ 59.806,52
·	anno 2020: totale di Ђ 287.386,12 così ripartito: 
1. stima residui facoltà assunzionali anni 2017 – 2018 – 2019 (su spesa cessati 2016, 2017, 2018):  Ђ 105.704,32;
2. facoltà assunzionali determinate in base alle cessazioni anno 2019 previste alla data odierna: 100% spesa cessati anno 2019: Ђ 181.681,80;
	anno 2021: Ђ 140.077,07
1. stima residui facoltà assunzionali anni 2018 – 2019 – 2020 (su spesa cessati 2017, 2018, 2019):  Ђ 20.188,19;
2. facoltà assunzionali determinate in base alle cessazioni anno 2020 previste alla data odierna: 100% spesa   cessati anno 2020: Ђ 119.888,88;

B)  per le assunzioni a tempo determinato e le altre forme di lavoro flessibile:
	anno 2019: Ђ 615.959,08  risultante da
	tetto anno 2019 (determinato in base ad art.9, comma 28 d.l.78 al netto risorse necessarie alla stabilizzazione di n.1 unità ai sensi art.20, comma 3 d.lgs.75/2017): Ђ 675.765,60 (= Ђ 707.287,60 – 31.522,00);
	decurtazione risorse previste per contratti di lavoro flessibile al fine procedere alla stabilizzazione di n.1 unità ai sensi art.20, comma 3 d.lgs.75/2017: Ђ 59.806,52
	anno 2020:  Ђ 615.959,08 (= tetto 2019);
	anno 2021:  Ђ 615.959,08 (= tetto 2020);

C) per le spese di personale: importo medio triennio 2011 – 2013: Ђ 11.428.885,34

RITENUTO, per tutto quanto sopra esposto, di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto:
- il piano triennale del fabbisogno di personale 2019-2021 (prospetto Allegato 1);
- la dotazione organica del personale modulata secondo il piano triennale del fabbisogno (prospetto Allegato 2);

DATO ATTO che sono stati verificati i presupposti necessari per poter procedere ad assunzioni di personale e che in particolare:
- 	dal Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018 – 2020 risulta per l’anno 2018, a livello previsionale, il rispetto del succitato vincolo di contenimento della spesa di personale rispetto alla media del triennio 2011 – 2013 come sopra determinato, e il bilancio di previsione 2019 – 2021, in corso di approvazione, garantisce il rispetto di tale vincolo per l’intero triennio;
-	dal Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2018 – 2020 risulta per l’anno 2018, a livello previsionale, il rispetto dell’obbligo del pareggio di bilancio, e il bilancio di previsione 2019 – 2021, in corso di approvazione, garantisce il rispetto del limite per l’intero triennio;
-	il Comune di Senigallia non versa nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui all’art. 242 del D.Lgs. n. 267/2000 - Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali e successive modificazioni;
-	 il Comune di Senigallia rispetta gli obblighi di certificazione dei crediti o diniego non motivato entro i trenta giorni dalla presentazione dell'istanza (art. 27 D.L. 66/2014, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 89/2014);
-   con delibera di Giunta n. 315 del 28/12/2017 è stato approvato il Piano delle azioni positive per il triennio 2018-2020;

ATTESO che il presente Piano triennale del fabbisogno di personale rispetta i limiti previsti per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato sopra indicati, come risulta dai prospetti agli atti dell’Ufficio Risorse umane e che le previsioni ivi contenute trovano copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019 – 2021 in corso di approvazione;

DATO ATTO che:
-  	il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti, verrà ulteriormente verificato prima di procedere alle previste assunzioni;
-	la presente programmazione potrà essere successivamente integrata o modificata in funzione di limitazioni o vincoli derivanti da modifiche del quadro normativo in materia di personale nonché in seguito a nuove esigenze assunzionali dell’ente;
-	prima di procedere a ciascuna assunzione prevista nel presente piano, si verificherà la possibilità di procedere alla copertura della relativa posizione tramite mobilità interna,
-	per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, qualora si rendessero necessarie eventuali e ulteriori assunzioni rispetto a quelle previste nel presente piano per far fronte ad improvvise ed inderogabili esigenze di funzionalità dei servizi, non risolvibili con mobilità interna, le stesse potranno essere attivate su specifica richiesta del dirigente interessato e previo parere favorevole della Giunta, nel rispetto di quanto previsto dall’art.36 D.Lgs.165/2001, sopra richiamato e dei limiti economici prescritti dall’art. 9, comma 28, del D.L. n.78/2010;

DATO  ATTO che il  presente atto è stato trasmesso per la dovuta informativa alle Rappresentanze Sindacali ai sensi dell’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 

ATTESO che la presente proposta è stata sottoposta per l’accertamento previsto dall’art. 19 comma 8 Legge 448/2001 al Collegio dei Revisori dei Conti, che ha rilasciato parere favorevole, come da verbale agli atti;

RILEVATA la propria competenza ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni;

- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Segretario Generale;
- del Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) – APPROVARE, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il Piano triennale del Fabbisogno di Personale 2019 – 2021 al fine di assicurare la funzionalità dei servizi e di ottimizzare le risorse per il loro miglior funzionamento (prospetto Allegato 1);
2°) - DARE ATTO che, come indicato in premessa, il presente atto sarà inserito nella Nota di aggiornamento al documento di Unico di Programmazione 2019 – 2021, che sarà approvata dal Consiglio Comunale;
3°) - APPROVARE la dotazione organica dell’Ente (prospetto Allegato 2), modulata secondo le previsioni del Piano dei Fabbisogni di cui al punto 1);
4°) - DARE ATTO che con il presente Piano dei Fabbisogni si completa l’attuazione del piano delle Stabilizzazioni di cui all’art.20 D.lgs.75/2017, previste nel Piano triennale del fabbisogno di personale 2018 -2020 per un totale di n.3 unità, come illustrato in premessa, con l’assunzione, nell’anno 2019, di n.2 unità di personale (n.1 con profilo di istruttore direttivo assistente sociale, cat. D1 e n 1 unità con profilo di esecutore cuoco, cat.B1);
5°) -  DARE ATTO che, come risulta dalla ricognizione effettuata dall’Ufficio Risorse Umane presso tutti i Dirigenti dell’Ente ai sensi degli artt. 6 e 33 del d.lgs.165/2001, non risulta presso l’Ente personale in eccedenza o in sovrannumero; 
6°) - DARE ATTO che il presente Piano viene adottato nel rispetto di tutti i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di assunzioni a tempo indeterminato, assunzioni a tempo determinato, e di spese del personale degli Enti locali, come descritto in premessa;
7°) - DARE ATTO che la spesa derivante dall’attuazione del presente Piano dei Fabbisogni trova copertura finanziaria nel Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019 - 2021, in corso di approvazione;
8°) - DARE MANDATO al dirigente Area Risorse umane e finanziarie di adottare tutti gli atti necessari per l’attuazione del presente piano nel rispetto della normativa statale e regolamentare interna, verificando e attestando, prima di procedere alle previste assunzioni, il rispetto di tutti i vincoli, limiti e parametri previsti dalle normative vigenti e richiamati in premessa;
9°) - DARE ATTO, per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, che, qualora si rendessero necessarie eventuali ed ulteriori assunzioni rispetto a quelle previste nel presente piano per far fronte ad improvvise ed inderogabili esigenze di funzionalità dei servizi, non risolvibili con mobilità interna, le stesse potranno essere attivate su specifica richiesta del dirigente interessato e previo parere favorevole della Giunta, nel rispetto di quanto previsto dall’art.36 D.Lgs.165/2001, sopra richiamato e dei limiti economici prescritti dall’art.9, comma 28, del D.L. n.78/2010;
10°) - RISERVARSI di apportare successive integrazioni o modificazioni al presente piano, in base a limitazioni o vincoli derivanti da modifiche del quadro normativo in materia di personale nonché in seguito a nuove esigenze assunzionali dell’ente;
11°) - DARE  ATTO che il  presente atto è stato trasmesso per la dovuta informativa alle Rappresentanze Sindacali ai sensi dell’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165; 
12°) - DARE ATTO che il Collegio dei Revisori dei Conti ha accertato che il Piano è improntato al principio di riduzione complessiva della spesa, ai sensi dell’art.19, comma 8 Legge 448/2001, rilasciando conforme parere, come da verbale agli atti;
13°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Vice Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Memè Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’11 febbraio 2019 al 26 febbraio 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 27 febbraio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 22 febbraio 2019, essendo stata pubblicata l’11 febbraio 2019
Lì, 25 febbraio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,