Senigallia Atto

Intervento di ripristino tipologico del fabbricato ubicato in via Baroccio, IV Novembre n. 62

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2019/844 del 02 aprile 2019

Presentazione
Approvazione
2.4.2019

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 87
Seduta del 02/04/2019
OGGETTO:	INTERVENTO DI RIPRISTINO TIPOLOGICO DEL FABBRICATO UBICATO IN VIA BAROCCIO, IV NOVEMBRE N. 62 – NEL CENTRO ANTICO DELLA CITTÀ DI SENIGALLIA DITTA: SIMONCINI LUIGI

L’anno duemiladiciannove addì due del mese di aprile alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore-* Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Memè Maurizio;
Premesso che:
In data 18.01.2018, prot. 4617, (pratica edilizia 19/11), è stata inoltrata da parte della proprietà – Sig. Simoncini Luigi - istanza per l’intervento sul fabbricato ubicato in Via Baroccio - Via IV Novembre n. 62 da attuare mediante ricostruzione secondo i principi del ripristino tipologico;
L’intervento è ricompreso all’interno del perimetro del piano particolareggiato del centro storico della città di Senigallia approvato definitivamente con delibera n. 89 del 14-15-21-27-28/10-4/11/2009;
La categoria di intervento ammessa cfr. tav. 10P del PPCS è B1 – lotti o zone di riqualificazione extra moenia; per detta categoria l’articolo 23 zone B1, B2 di riqualificazione e/o ristrutturazione extra moenia delle NTA del PPCS prescrive:
Il PP individua all'esterno del perimetro che definisce la città murata, alcune zone comprese nel piano particolareggiato precedente. Queste zone sono formate da edifici costruiti anche in epoche storiche coeve a quelle realizzate all’interno della città murata o rappresentano architetture che si ritengono compatibili con il contesto adiacente. (B1).
Da fabbricati realizzati nel secondo dopoguerra che a volte hanno sostituito edifici o spazi liberi storici. Sono gli edifici che presentano le medesime conformazioni di quelli realizzati negli stessi anni, sia all’interno della città murata che all’esterno in zone periferiche. (B2)
23.1 Interventi ammessi:
per le zone B1 valgono le modalità di intervento indicate quali riqualificazione. Mediante interventi di ristrutturazione, ripristino tipologico e/o di riqualificazione urbana.
L’area di sedime, in generale, non deve essere variata. Si può variare solo se è cambiata rispetto al catasto del 1931.
La superficie complessiva non può essere modificata se non per interventi tesi alla storicizzazione del manufatto. Se questo lo è già anche dal punto di vista morfologico, per aumentare la superficie esistente, occorre una documentazione catastale o fotografica che attesti la presenza di una maggiore volumetria rispetto a quella esistente.
La destinazione d'uso ammessa é la residenza unifamiliare o pluri famigliare. Quelle ricettive solo se esistenti, Al piano terra sono confermate le attività commerciali esistenti ovvero quelle artigianali compatibili.
Le attività direzionali sono consentite al piano terra e al primo piano degli edifici.
Per le zone B2
la ristrutturazione dell’edificio - a parità del volume esistente - deve essere accompagnata da un progetto di storicizzazione del fabbricato. In ogni caso la manutenzione straordinaria deve essere conforme alle indicazioni contenute nell’art. n° 8 delle presenti norme.
L’altezza massima non può essere superiore a quella degli edifici limitrofi dell’edilizia storica extra – moenia.
Qualora l’edifico superi i 4 piani fuori terra è ammessa solo la manutenzione straordinaria (art.8).
La destinazione d'uso ammessa é la residenza unifamiliare o pluri famigliare. Quelle ricettive, solo se esistenti. Al piano terra sono confermate le attività commerciali esistenti ovvero quelle artigianali compatibili.
Le attività direzionali sono consentite al piano terra e al primo piano degli edifici.
Relativamente ai fabbricati prospettanti su Viale Leopardi l’ufficio di piano provvederà alla elaborazione di una soluzione che definisca la quinta urbana, con particolare riferimento alle altezze degli edifici su tale Viale. Tale soluzione sarà approvata dalla Giunta Municipale e integrerà il presente PPCS senza ulteriori adempimenti.
La progettazione deve rifarsi ai caratteri tradizionali dell’edilizia storica compresa nella città murata.
Intonaci e infissi come nella normativa espressa negli articoli precedenti. Copertura in coppi di cotto.
Ad ogni nuova unità immobiliare deve corrispondere un posto auto di pertinenza (realizzato all’interno dell’unità, acquista in diritto di superficie o monetizzato).
Considerato che:
L’assetto urbano di tale parte di città, extra moenia è caratterizzato dalla presenza di edifici realizzati o pesantemente ristrutturati nel XIX secolo con tipologie isolate in dissonanza con il carattere a cortina degli edifici presenti nella restante parte di Via Baroccio nel lato verso il fiume Misa.
Come si evince dalla carta ortografica redatta dall‟Arch. Sante Vichi a metà del 700, l’assetto urbano era caratterizzato dalla presenza della Via Baroccio che costituiva il fronte edilizio con edifici a 2-3 piani fuori terra e un retro che prospettava sul cavo della Penna, tombato agli inizi del XIX secolo per far fronte alla gravissima condizione igienico-sanitaria che la presenza dello scolmatore creava.
Da allora si è assistito ad un progressivo riempimento dei vuoti con edifici isolati con caratteristiche architettoniche avulse dal contesto;
L’edificio attuale risulta edificato dopo il 1930 secondo gli stilemi dell’epoca ed è composto da due piani abitabili più piano sottotetto e seminterrato;
Principio cardine del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Senigallia, approvato definitiva- mente con D.C.C. n° 89 del 14-15-21-27-28 ottobre e 4 novembre 2009, è quello di conservare, recuperare e risanare il tessuto urbano tipologizzato e contestualmente uniformare quanto realizzato dopo il 1930 alle caratteristiche morfologiche tradizionali, come desumibile dal combinato disposto delle norme tecniche di attuazione e della relazione illustrativa allegata al piano;
La proposta progettuale consente di riqualificare un brano della via Baroccio attraverso la ridefinizione della scena urbana coerente con la tipologia insediativa originaria rappresentata da edifici adiacenti la strada e con caratteristiche architettoniche desunte dagli edifici presenti all’inizio di via Baroccio – angolo Via Mercantini; i principali dati urbanistico edilizi sono riassunti nel seguente prospetto:

oggettoattualeprogettoSuperficie complessiva - m2382,35510,90Volume - m31.324,331.456,05Indice di fabbricabilità3,513,86Numero piani fuori terra 33H. max - m9,008,62La presente soluzione non costituisce in alcun modo variante alla strumentazione urbanistica vigente, ma ne rappresenta una logica e necessaria attuazione;
Preso atto che la presente deliberazione non ha rilevanza ai fini contabili;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - DI STABILIRE che la soluzione progettuale proposta in data 18.01.2018, prot. 4617, (pratica edilizia 19/11), inoltrata da parte della proprietà – Sig. Simoncini Luigi - risulta coerente con i principi e gli obiettivi del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Senigallia;
2°) - DI STABILIRE che il citato assenso fa salve le verifiche di carattere civilistico e normativo prescritte dalla legislazione vigente;
3°) - DI ACQUISIRE il parere della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici delle Marche stante le modifiche che l‟intervento apporta alla configurazione dello spazio urbano che, definitosi da oltre settanta anni, costituisce bene culturale giuridicamente tutelato ai sensi del D.Lgs. 42/2004;
4°) - DI DARE ATTO che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economica-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente;
5°) - DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento è l’Arch. Stefano Ciacci, responsabile dell’Ufficio Sviluppo Urbano Sostenibile;
6°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 17 aprile 2019 al 2 maggio 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 3 maggio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 28 aprile 2019, essendo stata pubblicata il 17 aprile 2019
Lì, 29 aprile 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,