Senigallia Atto

Modifiche al Regolamento per l'applicazione del canone occupazione suolo pubblico (COSAP)

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/87 del 26 novembre 2014

Presentazione
Approvazione
26.11.2014

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 87 
Seduta del 26/11/2014
OGGETTO:	MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEI BENI DEMANIALI E DEL PATRIMONIO NON DISPONIBILE E PER L'APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE
L’anno duemilaquattordici addì ventisei del mese di novembre alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta-*17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo*-19 Monachesi Enzo*-4 Brucchini Adriano*-20 Papa Caterina-*5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto*-6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Canestrari Alan*-24 Quagliarini Luciano-*9 Cicconi Massi Alessandro*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Donatiello Giulio*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico-*12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone-*15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Shikova NataliyaConsigliere Straniero Aggiunto*- Rana Mohammad IsmailConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Rebecchini Luigi; 2° Donatiello Giulio;  3° Salustri Maurizio .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEI BENI DEMANIALI E DEL PATRIMONIO NON DISPONIBILE E PER L'APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: una proposta che va a correggere il regolamento COSAP all’interno di una serie di provvedimenti che abbiamo assunto per cercare di facilitare da una parte le nostre imprese nel campo dell’edilizia, dall’altra parte, quando abbiamo approvato il precedente Bilancio, per l’occupazione del suolo pubblico per le attività del nostro centro storico, questo è un provvedimento che sta dentro quel tentativo di mettere nelle condizioni di riqualificare, di risistemare, di valorizzare il patrimonio privato e quindi troviamo il modo nelle nostre disponibilità di incentivarlo. Come? Mettendo insieme anche elementi che ci vengono dai provvedimenti nazionali come la possibilità di portare in detrazione fino al 50% nelle ristrutturazioni, quindi noi ci mettiamo nelle condizioni che chi interviene con riqualificazioni e la sistemazione per esempio delle facciate ha da una parte la riduzione dell’occupazione del suolo pubblico e come in questo caso l’esenzione totale per i primi centottanta giorni, un grande segnale. Forse non è stato mai fatto, centottanta giorni di esenzione totale perché abbiamo visto che i nostri cantieri per esempio dentro il centro storico, guardo sempre a Donatiello, quando pensavamo al piano della città antica la pensavamo come un grande volano per l’accoglienza di questa città perché significava riqualificazione, significava armonizzazione, significava anche la possibilità di togliere quegli elementi che oggettivamente dentro un centro storico erano assolutamente incongrui, penso all’operazione che abbiamo fatto sull’Arena Italia o all’operazione che abbiamo fatto sulla curva della Penna, quella che abbiamo fatto in via Barroccio, erano quelli i piani di recupero e che oggi da una parte, dove sono già partiti, ne apprezziamo la qualità e dove invece sono in ritardo abbiamo recuperato alla disponibilità del pubblico anche quelle aree. Allora siccome gli incentivi possono garantire riqualificazioni, questo provvedimento ha questo spirito. L’abbiamo salutato in Giunta come input, la dirigente ha cercato di metterlo a posto rispetto alle cose possibili dei nostri regolamenti e oggi arriviamo con questa proposta. L’occupazione dei cantieri edili nel periodo antecedente centottanta giorni fino a un limite massimo di trecentosessanta si applica una riduzione del 25% del canone dovuto, la riduzione è innalzata al 75% nei medesimi qualora cantieri qualora gli interventi prevedessero la sistemazione della facciata. Un grande segnale, la bellezza della città non semplicemente legata agli interventi del pubblico che non sta facendo, ma consentendo al privato, penso al centro storico ma poi l’abbiamo allargata su tutto il territorio, quella del centro storico è facilmente visibile, è tangibile,  se oggi andate dentro la città pentagonale vi accorgete della presenza simultanea almeno di venti cantieri. Stanno cambiando veramente il volto della città, penso a Via Leopardi, quella quinta incredibile, come quella di piazza Saffi, ma lo stesso intervento di via Mastai, via Gherardi, che cerchiamo di facilitare il più possibile. È un provvedimento che segna il bilancio e che va a favore delle nostre imprese, che facilita i nostri cittadini e penso che debba trovare, anche se di bilancio si tratta, però può trovare il consenso di tutti.

Il Consigliere CAMERUCCIO (Gruppo Misto): su queste modifiche al Regolamento il Sindaco in sede di Commissione non c’era, non c’era quindi lo dico adesso siccome stasera il Sindaco è omnibus perché è Sindaco, Assessore e presentatore di pratiche, questa sera è omnibus, ma non omnibus la delibera nel senso che è una delibera che non va come dovrebbe andare o perlomeno è un segnale importante ma non è completa e non è sufficiente. Spiego il perché. Ho avuto modo di dirlo in sede di Commissione, è un segnale importante per ridare respiro all’economia, alle attività, agli interventi privati sul territorio comunale, ma rispetto alla previsione aggiuntiva che veniva fatta per il ripristino tipologico, se non ricordo male, previsto alla lettera e), qui succede quello che è sempre successo che le agevolazioni e gli incentivi riguardano il centro storico e il centro storico quindi di Scapezzano e di Roncitelli perché Senigallia considera centro storico il centro cittadino Scapezzano e Roncitelli. Io ho detto che questa identificazione così come indicata andava modificata e andava prevista la possibilità di utilizzo di questo incentivo in tutto il territorio comunale, tutte le agevolazioni e gli incentivi debbono riguardare l’intero territorio comunale che sia centro città, che sia Scapezzano, che sia Roncitelli, che sia San Silvestro, che sia Sant’Angelo o che sia Vallone o che sia Montignano o che sia Cesanella. Così è una risposta che noi diamo e per come l’ha presentata il Sindaco sembra che è per tutti ma non è per tutti, quindi questo va detto e chiaramente se così rimane è un segnale, è una risposta, ma è una risposta non adeguata e non sufficiente in un momento come questo dove le aspettative dei cittadini per gli interventi di recupero, di ripristino, di ristrutturazione delle facciate o quant’altro, bisogna andare incontro a queste situazioni e bisogna andare incontro in tutto il territorio comunale, non come invece è previsto nella proposta di delibera che limita questa possibilità al centro storico, Scapezzano o Roncitelli per quanto riguarda alcune tipologie di interventi. 

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): io proporrei al Consigliere Cameruccio, lo sottoscriverò anche io, di elaborare immediatamente un emendamento alla delibera. Chiedo una sospensione di tre minuti se possibile.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI concede la sospensione.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Cameruccio, Rebecchini e Cicconi Massi hanno presentato un emendamento. C’è un parere lunghissimo e penso anche complesso, quindi diamo la parola al Segretario.

Il Segretario MORGANTI: molto brevemente per spiegare le ragioni del mio parere negativo, fatte salve poi le decisioni del Consiglio comunale ovviamente. Quella disposizione che abbiamo elaborato, approfondendo tutte le tematiche per la verità, è elaborata in quel senso perché i ripristini tipologici per ragioni urbanistiche sono previsti all’interno dei piani particolareggiati del centro storico, perché lì vi è una ragione specifica di curare, di prevedere il ripristino di determinate fattispecie urbanistiche ma anche edilizie sostanzialmente e dove non è previsto nell’ambito del centro storico proprio per la stessa ratio applichiamo in via analogica i medesimi princìpi, ma fuori degli ambiti del centro storico quello non ha più alcun senso, quindi attualmente i ripristini tipologici sono previsti nei piani particolareggiati del centro storico, ma come dico sono previsti per questa ragione non casualmente.

Il Consigliere CAMERUCCIO (Gruppo Misto): Presidente qui si sta in maniera seria, la pratica è in corso di approfondimento con il dibattito generale in Consiglio comunale, ha avuto un passaggio in Commissione, non è che su questa pratica un consigliere comunale quando fa l’emendamento lo fa con tutto il fascicolo a fianco della strumentazione urbanistica che ha il Comune di Senigallia, per cui da consigliere comunale, da rappresentante dei cittadini avendo visto una pratica di questo genere ci siamo posti la domanda con questo tipo di pratica, con questo tipo di proposta che va in Consiglio comunale tutti i tipi di interventi e di lavoro che si fanno in tutto il territorio del Comune di Senigallia, che sia il centro storico, che sia Scapezzano, che sia Roncitelli, che siano tutte le altre frazioni, godono tutte delle medesime agevolazioni così come indicato nella proposta di delibera? Preliminarmente a questo faccio questa domanda quindi, perché la risposta da quello che si è capito è no, perché per alcuni tipi di interventi è si per tutto il territorio, per altri tipi di interventi no, per cui ripeto non conoscendo o non ricordando approfonditamente tutta la materia urbanistica da consiglieri comunali riteniamo che di questi periodi, in questi tempi, probabilmente è il caso come Amministrazione di porsi la domanda se è il caso di riconoscere agevolazioni o incentivi in tutto il territorio comunale indipendentemente dal tipo di intervento che viene posto in essere dal cittadino o dall’impresa o da chiunque sia, per aiutare in questo momento i cittadini o chi vuole fare un intervento di ripristino, recupero o quant’altro, quindi preliminarmente la domanda è quella. Con questa proposta così come presentata ogni tipo di intervento, tutti i tipi di lavori godono di questa agevolazione rispetto all’occupazione del suolo pubblico in tutto il territorio? Si o no? Da quello che si è capito è no e per questo allora la proposte di emendamento, in sostanza per capirci, è quella per dire estendiamo questa possibilità a tutto il territorio comunale. Ripeto non avendo a fianco la struttura dell’ufficio tecnico e non avendo a fianco la lista di tutti i piani urbanistici del Comune de Senigallia, un consigliere comunale non può avere a fianco a sé in ogni momento la struttura al suo fianco, perché non la può avere, allora questo vuole essere un input politico che abbiamo trasmesso con un emendamento che ha alla base quella richiesta che ho fatto prima però, per cui questo è il senso dell’emendamento, su questo io non ho capito anche se c’è una disponibilità o una volontà dell’amministrazione a dire si, vogliamo estendere questi benefici a tutto il territorio comunale oppure rimaniamo fermi su quella che è la proposta in virtù della previsione urbanistica che al momento ripeto non ricordiamo con precisione che cosa prevede nello specifico, ma siccome questo è un periodo critico ritenevamo che fare una proposta estendibile a tutto il territorio fosse una cosa giusta e che desse respiro ai cittadini o a queste possibilità di intervento che potevano essere chieste, a ogni tipo di intervento chiaramente, in tutto il tipo di territorio comunale per aiutare l’economia, i cittadini e le famiglie.

Il SINDACO: io non ero in Commissione no, non c’ero, però abbiamo pensato a come agevolare gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, Piano Casa, ristrutturazione, tutto quello che è lo scibile possibile in campo urbanistico, tutto questo è il mandato che da il politico al tecnico che lo traduce in maniera pedissequa e dice centottanta giorni esenzione totale dell’occupazione suolo pubblico, lo poteva pensare anche qualcun altro, non c’era la necessità che nascesse dall’amministratore che ha il supporto, se avessi avuto l’emendamento durante il Bilancio l’avrei fatto così, più non c’è bastato perché ci siamo confrontati con le categorie, finiti i centottanta giorni se ripristinate l’intero importo potrebbe non essere particolarmente appetibile, e allora abbiamo detto per ulteriori centottanta giorni 25% di riduzione per continuare i lavori, 75% se dentro quella cosa c’è anche il rifacimento della facciata, mi sembra una cosa intelligente, ma ci siamo accorti che tra tutto l’elenco delle cose che si potevano fare non era previsto il ripristino tipologico che è una voce specifica, non aspecifica come tutto il resto, una voce specifica che riguardava i piani particolareggiati dei centri storici che sono individuati dal nostro Piano regolatore, alias centro storico cittadino, Roncitelli e Scapezzano. Mica è colpa mia se quelli sono i centri storici che hanno una tipologia particolare che si chiama ripristino tipologico, quindi mettendo la voce ripristino tipologico abbiam proprio compreso tutti, quindi non si può aggiungere qualcosa in più, perché il ripristino tipologico in via Mazzini a Montignano, una che conosco tanta per capire che assomiglia al centro storico ma non è centro storico, non c’è il ripristino tipologico ma accede attraverso tutto il resto a quello che vuole per centottanta più centottanta, con centottanta gratuito, 25% se non fa la facciata per gli altri centottanta giorni, 75% se fa la facciata. I piani particolareggiati dei centri storici sono quei tre, questi, poi vogliamo estendere in un futuro i piani dei centri storici anche a Sant’Angelo e a Montignano che potrebbe essere? Mi piacerebbe molto, a me piacerebbe molto. Io penso che indicando ripristino tipologico comprendiamo tutto, ripristino tipologico non penso che possa essere ricompreso dove non è previsto dal punto vista urbanistico, se il ripristino tipologico non c’è alla Cesanella non ci si può scrivere su tutto il territorio perché riguarda solo i centri storici, purtroppo a me piacerebbe dire che la Cesanella diventi centro storico, magari avremmo evitato anche qualche bruttura in passato, ma così non è, allora mi sembra chiaro, perché se no domani esce hanno fatto le cose solo per il centro storico e le frazioni niente, no invece questo provvedimento che dovrebbe essere salutato con grande positività per tutti, che era nato per il piano del centro storico, l’abbiamo esteso volutamente a tutto il territorio, tutto, da Filetto fino a Cesano, da Grottino fino alla Gabriella, dalla Marzocchetta fino a Montemarciano no perché siamo usciti.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: una dichiarazione contro e una favore.

Il Consigliere CAMERUCCIO (Gruppo Misto): alla luce di una dichiarazione ufficiale del Sindaco, in cui di fatto garantisce che i cittadini di Senigallia, allo stato dell’arte e della strumentazione urbanistica, tutti gli interventi possibilmente immaginabili nell’urbanistica, tutti, tutti, per tutte le diciannovemila famiglie, o di chi vuole fare gli interventi, tutti sono previsti, sono previsti con la previsione precedente in tutto il territorio comunale e con l’aggiunta tenendo conto della normativa urbanistica per il piano del centro storico che riguarderebbe il centro cittadino, Scapezzano e Roncitelli. Alla luce di questo, se tutti hanno una risposta come dice il Sindaco, è un conto, e comunque siccome politicamente la nostra posizione era già da tempo, da anni, di rivedere il tutto come impianto urbanistico dei centri storici, chiaramente pur prendendo atto positivamente della delibera ci sarà un voto di astensione per questo motivo politico più generale di fondo sulla necessità di rivedere la impostazione urbanistica del contesto di cui trattiamo.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: l’emendamento lo consideriamo ritirato, quindi dichiarazioni di voto sulla pratica.

Il SINDACO: non c’è bisogno ma l’interpretazione autentica è quella che abbiamo data nel dibattito, quindi sono previsti tutti gli interventi con quella modalità di riduzione: centottanta più centottanta con riduzione 25 estendibile a 75, quella auspicabile per chi in tutte le tipologie d’intervento agisce anche nella riqualificazione delle facciate che mi sembra un grandissimo segnale, quindi io penso che sia un provvedimento molto utile che se abbiniamo alle esenzioni e alle riduzioni fiscali che ci sono ancora possibili con l’abbattimento del 50% nelle ristrutturazioni può essere un grande vantaggio, sto valutando un po’, facendo le simulazioni che il dirigente Filonzi ci ha già dato, perché poi questo comporta una riduzione nel bilancio, ci sono 85.000 euro, perché poi si può pensare che questa non sia onerosa, 85.000 euro che abbiamo detratto dal nostro bilancio per facilitare questa operazione,  lo dico qui perché non è un’operazione indolore, è una operazione che poteva portare alle casse del Comune 85.000 euro viste le richieste che ci sono in urbanistica, abbiamo già dei dati astutamente precisi, mi sembra un grandissimo contributo a quel settore e io dico pure alla riqualificazione della nostra città e dell’intero territorio visto che il provvedimento è esteso in tutto il territorio di Senigallia.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 5 astenuti (Battisti, Cameruccio, Canestrari, Cicconi Massi, Rebecchini), 2 presenti non votanti (Fiore, Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): come scrutatore rilevo, per l’ennesima volta, un comportamento scorretto nella votazione. Si è votato, si è chiusa la votazione, entra in aula il Consigliere Ramazzotti a votazione chiusa, che va ad occupare tra l’altro anche un altro banco, verifico i voti ed il consigliere Ramazzotti risulta votante, cosa che non è. Immediatamente ho fatto rilevare l’ingresso della consigliera Ramazzotti dopo la chiusura del voto, mi dispiace le regole si applicano.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: do la parola al Segretario così ci aiuta a capire come gestire il voto.

Il Segretario MORGANTI: lo scrutatore rileva una irregolarità che non mi sembra che venga contestata da nessuno. Noi abbiamo una norma rigida da un certo punto di vista però considerato che in questo caso si tratta di presenza o assenza dell’utilizzo del sistema automatico, quindi io ritengo che si possa procedere alla ripetizione di questa votazione ammettendo però tutti i consiglieri che sono presenti, il regolamento è rigido nel dire quando vengono annullate le votazioni che alle votazioni partecipano quelli che ne avevano preso parte, in questo caso c’è stata la votazione risultando quel Consigliere votante, quindi direi di ripeterla ammettendo i consiglieri presenti a votare.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): io ritengo che ci sia stata questa grossa irregolarità che viene anche ammessa e ritengo che il voto c’è stato, finito, chiuso. Tra l’altro ho visto pure chi ha fatto il pianista, come si dice, e questo non va bene quindi per me va annullato il voto di chi era assente in quel momento perché era un volto palese, dal mio punto di vista, resta il fatto di un grave comportamento da parte di alcuni consiglieri.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: l’annullamento del voto Rebecchini, come diceva il Segretario, non è previsto, non è previsto l’annullamento del singolo voto, invece annulliamo il voto e lo ripetiamo verificando insieme a lei che è scrutatore e insieme agli altri scrutatori. Allora ripetiamo il voto.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, 1 contrario (Rebecchini), 3 astenuti (Battisti, Cameruccio, Cicconi Massi), 3 presenti non votanti (Fiore, Paradisi, Ramazzotti) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

[si registra un contraddittorio fuori microfono]

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: prema il microfono e spieghi quello che è accaduto, perché se lei grida non si capisce. Il consigliere Rebecchini ci sta dicendo che il tasto è bloccato e gli da solo il voto contrario, una volta che vuole votare qualcos’altro facciamoglielo votare. 
Si è bloccato il sistema, annulliamo la votazione, si sono bloccati anche i microfoni.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 5 astenuti (Battisti, Cameruccio, Canestrari, Cicconi Massi, Rebecchini), 2 presenti non votanti (Fiore, Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Battisti, Cameruccio, Canestrari, Cicconi Massi), 3 presenti non votanti (Fiore, Paradisi, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 11 dell’ordine del giorno dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Visto il comma 20 dell’art. 31 della L. 448/1998 che sostituisce il comma 1 dell’art. 63 del D. Lgs. 446/1997, il quale riserva la facoltà ai Comuni e alle Province di sostituire la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) con il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP);
- Visto l’art. 52 del D. Lgs. 446/1997 sulla potestà regolamentare generale delle Province e dei Comuni di disciplinare con regolamento le proprie entrate;
- Richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 207 del 16/10/1998 avente per oggetto Regolamento comunale per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone;
- Richiamate la deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio Comunale n. 161 del 28/12/1999 e le successive deliberazioni del Consiglio Comunale con le quali venivano apportate modifiche al suddetto Regolamento;
- Ritenuto di dover apportare ulteriori modifiche al regolamento alla luce di nuove esigenze applicative, al fine di renderlo sempre più rispondente ai principi di correttezza e buon andamento della pubblica amministrazione;
- Vista l’allegata tabella contente le modifiche da apportare al vigente regolamento comunale per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, nella quale le parti modificate sono indicate in grassetto e quelle abrogate sono racchiuse tra parentesi quadre;
- Ritenuto, quindi, necessario apportare le suddette modifiche al vigente regolamento comunale per le motivazioni indicate nella medesima tabella;
- Dato atto che i regolamenti devono essere approvati non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione ed hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo;
- Preso atto che la presente deliberazione determina minori entrate stimabili in Ђ 75.000,00, delle quali si deve tenere conto in sede di approvazione del bilancio di previsione dell’anno 2015;
- Visto il parere favorevole dell’organo di revisione contabile sulla presente deliberazione ai sensi dell’art. 239 del D.Lgs. n. 267/2000;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n. 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato
D E L I B E R A
1°) - APPROVARE le modifiche contenute nell’allegata tabella, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, nella quale le parti modificate sono indicate in grassetto e quelle abrogate sono racchiuse tra parentesi quadre, al vigente regolamento per la concessione dei beni demaniali e del patrimonio non disponibile e per l’applicazione del relativo canone;
2°) - DARE MANDATO all’Ufficio competente di redigere il testo aggiornato del regolamento da pubblicare nei modi e nelle forme previste;
3°) - DARE ATTO che le modifiche al regolamento avranno effetto dal 1° gennaio 2015;
4°) - PREVEDERE nel bilancio di previsione 2015 le minori entrate che si determineranno a seguito della presente deliberazione;
5°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 7 gennaio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 2 gennaio 2015 essendo stata pubblicata il 22 dicembre 2014
Lì, 7 gennaio 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,