Senigallia Atto

Sentenza nel contenzioso con F. E. e C. J. Riconoscimento debito fuori bilancio

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/72 del 27 luglio 2016

Presentazione
Approvazione
27.7.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 72 
Seduta del 27/07/2016
OGGETTO:	CAUSA N. 1431/12 R.G. AVANTI ALLA CORTE DI APPELLO DI ANCONA PROMOSSA DAI SIG.RI FILIPPONI ETTORE E CIVERCHIA JOLE CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA IN RIASSUNZIONE IN SEDE DI RINVIO  A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 349/2007, NEL FRATTEMPO INTERVENUTA. SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO N. 1248 DEL 02/12/2015. RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.
L’anno duemilasedici addì ventisette del mese di luglio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco-*17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Brucchini Adriano; 2° Gregorini Mauro;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: CAUSA N. 1431/12 R.G. AVANTI ALLA CORTE DI APPELLO DI ANCONA PROMOSSA DAI SIG.RI FILIPPONI ETTORE E CIVERCHIA JOLE CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA IN RIASSUNZIONE IN SEDE DI RINVIO  A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 349/2007, NEL FRATTEMPO INTERVENUTA. SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO N. 1248 DEL 02/12/2015. RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 15 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Mandolini, Martinangeli, Rebecchini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 15 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Mandolini, Martinangeli, Rebecchini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 8 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alla pianificazione urbanistica, Maurizio Memè;
Premesse.
- In relazione all’avvenuta espropriazione di un terreno in località S. Angelo per un intervento di Edilizia Residenziale Pubblica, tra gli ex proprietari sig.ri Filipponi Ettore e Civerchia Jole ed il Comune di Senigallia, venivano promossi diversi gradi di giudizio conclusi con relative sentenze:
a) Causa avanti al Tribunale Civile di Ancona n. 1932/78 R.G. conclusa con la sentenza n. 1136/01 del 29/03/2001,
b) Causa avanti alla Corte di Appello di Ancona n. 1217/02 R.G. conclusa con la sentenza n. 134/05 del 10/02/2005,
c) Causa avanti alla Corte di Cassazione n. 7315/06 R.G. conclusa con la sentenza n. 16676/12 del 26/06/2012.
-   Con l’ultima sentenza sopra citata, la Corte di Cassazione respingeva, con adeguate motivazioni, tutte le eccezioni sollevate dalla controparte, ma essendo subentrata nel frattempo la sentenza della Corte Costituzionale n. 349/2007 (che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5-bis comma 7° bis della Legge n. 359/92), non essendosi formato il giudicato in merito al calcolo dell’indennizzo derivante dall’occupazione e irreversibile trasformazione del fondo e dovendo per il calcolo di questo far riferimento alle nuove disposizioni di legge, ossia al valore pieno dell’area secondo l’art. 39 della L. 2359/1865, cassava la sentenza della Corte di Appello n. 134/2005 in relazione all’aspetto testé evidenziato (pag. 13 punto 2.4 della sentenza)  e rinviava alla Corte di Appello di Ancona che, in diversa composizione, procederà alla liquidazione nel rispetto dei principi sopra indicati,… (pag. 14 della sentenza).
- I sig.ri Filipponi – Civerchia riassumevano quindi la causa avanti alla Corte di Appello di Ancona (causa rubricata al n. 1431/12 R.G.). 
- La causa si concludeva con la sentenza della Corte di Appello n. 1248/2015 del 02/12/2015, pubblicata in data 15/12/2015, con la quale la stessa si è così pronunciata:
determina la somma dovuta dal Comune di Senigallia a Filipponi Ettore e Civerchia Jole, quali eredi di Filipponi Vincenzo ed anche nella qualità di eredi di Filipponi Isabella, in  Ђ 444.576,35, oltre che negli interessi nella misura legale sulla stessa dalla data della pubblicazione della presente sentenza al saldo; 
condanna il Comune di Senigallia a rifondere a Filipponi Ettore e Civerchia Jole le spese di lite di tutti i gradi di giudizio nella percentuale del 50% - calcolata sul loro complessivo importo liquidato, quanto al grado innanzi al Tribunale di Ancona e quanto al grado di appello negli stessi importi quantificati dal primo giudice e dalla Corte di Appello, quanto al giudizio di legittimità in Euro 3.000,00 per onorari, oltre rimborso spese generali, IVA e CAP nella misura di legge, e quanto al presente giudizio di rinvio in Euro 458,00 per esborsi, Euro 5.000,00 per fase di studio della controversia, Euro 2.800,00 per fase introduttiva del giudizio, Euro 6.500,00 per fase istruttoria ed Euro 8.200 per fase decisionale, oltre rimborso spese forfettarie al 15%, IVA e CAP nella misura di legge – e compensa dette spese per la residua percentuale della meta;
Pone definitivamente a carico di entrambe le parti processuali, in ragione del 50 % peer ciascuna, le spese delle consulenze tecniche di ufficio espletate innanzi al Tribunale di Ancona e nel presente giudizio di rinvio. 
- Visto l’Atto di Precetto a firma dell’Avv. Antonio Mastri, legale dei sigg. Filipponi Ettore e Civerchia Jole, notificato in data 21/06/2016 al Comune di Senigallia, in persona del Sindaco p.t., con il quale viene ordinato all’Ente di pgare entro gg. 10 dalla notifica la somma complessiva di Ђ 470.288,03= pena esecuzione forzata.
- Vista la nota prot. 44083 del 24/06/2016 con la quale questa Amministrazione ha proposto ai sig.ri Filipponi – Civerchia un pagamento rateizzato secondo il seguente schema:
- Ђ 250.00,00 entro il 30 settembre 2016;
- Ђ 220.288,03 + interessi legali sulle somme non immediatamente riscosse, entro il 28/02/2017, da formalizzare attraverso una scrittura privata tra i sig.ri Filipponi – Civerchia e il Dirigente Area Tecnica Territorio Ambiente per il Comune di Senigallia.
- Vista la nota prot. 45278 del 29/06/2016 con la quale l’Avv. Antonio Mastri comunica che i suoi assistiti hanno accettato la proposta del Comune di Senigallia.
- Richiamato l’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, ai sensi del quale con deliberazione consiliare gli enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive.
- Visti, altresì, i Principi Contabili per gli Enti Locali, approvati dal Ministero dell’Interno, Osservatorio per la Finanza e Contabilità degli Enti Locali, con riferimento al principio n. 2 – punto 97 laddove prevede che: la funzione della delibera del Consiglio di riconoscimento del debito fuori bilancio è diretta ad accertare se il debito rientri in una delle tipologie individuate dall’art. 194 del TUEL e quindi ricondurre l’obbligazione all’interno della contabilità dell’Ente, individuando contestualmente le risorse effettivamente disponibili per farvi fronte e n. 101, laddove prevede che nel caso di debiti derivanti da sentenza esecutiva il significato del provvedimento del Consiglio non è qiello di riconoscere la legittimità del debito che già esiste, ma di ricondurre al sistema di bilancio un fenomeno di rilevanza che è maturato all’esterno di esso.
- Ritenuto pertanto opportuno riconoscere il debito fuori bilancio derivato dalla predetta sentenza per l’importo di Ђ 470.288,03.
- Stabilito che il debito fuori bilancio in argomento è finanziato con appositi stanziamenti di spesa previsti nel bilancio di previsione armonizzato 2016/2018, nello specifico nel 2016 per Ђ 250.000,00 (Tit. II) e nel 2017 per Ђ 244.576,35 (di cui Ђ 194.576,35 nel Tit. II e Ђ 50.000,00 nel Tit. I a titolo di interessi legali e spese di giudizio).
- Visto il parere favorevole dell’organo di revisione contabile rilasciato ai sensi dell’art. 239, comma 1, lettera b) n. 6 del D.Lgs. 267/2000 allegato alla presente deliberazione quale sua parte integrante e sostanziale.
- Considerato che la pratica è stata esaminata dalla competente Commissione Consiliare.
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI DICHIARARE la premessa parte integrante e sostanziale del presente atto; 
2°) - DI STABILIRE che, alla data odierna, l’importo complessivo di cui sono creditori i sig.ri Filipponi Ettore e Civerchia Jole è pari ad Ђ 470.288,03=; 
3°) - DI RICONOSCERE il debito fuori bilancio derivato dalla predetta sentenza per l’importo alla data odierna di Ђ 470.288,03=;
4°) - DI STABILIRE che la copertura finanziaria avverrà nel seguente modo: 
- stanziamenti di spesa previsti nel bilancio di previsione armonizzato 2016/2018, nello specifico nel 2016 per Ђ 250.000,00 (Tit. II) e nel 2017 per Ђ 244.576,35 (di cui Ђ 194.576,35 nel Tit. II e Ђ 50.000,00 nel Tit. I a titolo di interessi legali e spese di giudizio);
5°) - DI DARE ATTO che, ai sensi dell’art. 23, comma 5, della legge 27 Dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle Amministrazioni Pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, devono essere trasmessi agli organi di controllo ed alla competente procura della Corte dei Conti;
6°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’8 agosto 2016 al 23 agosto 2016  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 24 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 19 agosto 2016, essendo stata pubblicata l’8 agosto 2016
Lì, 22 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,