Senigallia Atto

Eliminazione dei vincoli relativi al prezzo massimo di cessione alloggi in aree p.e.e.p.

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/99 del 26 ottobre 2016

Presentazione
Approvazione
26.10.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore alle pianificazioni urbanistiche, gestione e manutenzione del litorale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 99 
Seduta del 26/10/2016
OGGETTO:	ELIMINAZIONE DEI VINCOLI RELATIVI AL PREZZO MASSIMO DI CESSIONE GIA' GRAVANTI SUGLI ALLOGGI REALIZZATI IN AREE P.E.E.P. CONVENZIONATE AI SENSI DELL'ART. 35, LEGGE N. 865/71. APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE INTEGRATIVA PER L'AFFRANCAMENTO DAI VINCOLI AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 3BIS DEL D.L. N. 70 DEL 13 MAGGIO 2011, CONVERTITO IN LEGGE 12 LUGLIO 2011, N. 106.
L’anno duemilasedici addì ventisei del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Brucchini Adriano; 2° Urbinati Sandro;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ELIMINAZIONE DEI VINCOLI RELATIVI AL PREZZO MASSIMO DI CESSIONE GIA' GRAVANTI SUGLI ALLOGGI REALIZZATI IN AREE P.E.E.P. CONVENZIONATE AI SENSI DELL'ART. 35, LEGGE N. 865/71. APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE INTEGRATIVA PER L'AFFRANCAMENTO DAI VINCOLI AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 3BIS DEL D.L. N. 70 DEL 13 MAGGIO 2011, CONVERTITO IN LEGGE 12 LUGLIO 2011, N. 106.

Il Consigliere GREGORINI (PD): esprimo un parere favorevole al voto e ringrazio innanzitutto gli uffici l’Assessore per aver fatto sì che diano risposte precise e puntuali vista la crisi economica nel poter far diventare piena proprietà tutti coloro che lo chiederanno, perciò per le abitazioni non avere più dei vincoli e in caso di bisogno di vendita possono venderla liberamente ma in particolar modo tutte le imprese artigiane che abbiamo nella nostra città che in questi momenti di crisi hanno necessità di accedere a dei crediti bancari e avendo le loro attività con dei vincoli questi non venivano ceduti. Perciò grazie per il lavoro svolto perché questo farà sì che tutti coloro che vorranno potranno chiedere liberandosi prima di tutti i vincoli, chiedere dei crediti bancari, continuare a investire e mandare avanti le loro attività produttive. Parere favorevole.

Si dà atto che entra il Consigliere Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 20 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 3 presenti non votanti (Messersì, Perini, Pierfederici), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Si dà atto che esce il Consigliere Messersì: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 20 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Perini, Pierfederici), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 6 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alla pianificazione urbanistica, Maurizio Memè;
Premesse
La legge n. 865/71 recante Programmi e coordinamento dell’edilizia residenziale pubblica ha modificato  e integrato, tra l’altro, la legge n. 167/1962 Disposizioni per favorire l’acquisizione di aree fabbricabili per l’edilizia economica e popolare;
la medesima Legge n. 865/71, all’art. 35, prevede che sulle aree comprese nei piani approvati a norma della precisata legge 18 aprile 1962, n. 167, possa essere concesso il diritto di superficie ovvero di proprietà per la costruzione di case di tipo economico e popolare e dei relativi servizi urbani e sociali, da immettere sul mercato a prezzi contenuti, stante la finalità della norma stessa, diretta a garantire il diritto alla casa ai ceti meno abbienti;
relativamente alla possibilità di commercializzazione delle unità abitative realizzate nei PEEP, una prima liberalizzazione di tale sistema è stato attuato dalla legge n. 179/1992 che all’art. 20, così come modificato dall’art. 3 delle legge n. 85/1994, prevede che : gli alloggi di edilizia agevolata possono essere alienati o locati, nei primi cinque anni decorrenti dall’assegnazione o dall’acquisto e previa autorizzazione della Regione, quando sussistano gravi, sopravvenuti e documentati motivi. Decorso tale termine, gli alloggi stessi possono essere alienati o locali;
successivamente, da ultimo, l’art. 5, comma 3 bis del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito in legge 12 luglio 20111 n. 106, ha disposto che: Per agevolare il trasferimento dei diritti immobiliari, dopo il comma 49 dell’art. 31 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sono inseriti i seguenti:
49-bis. I vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze nonché del canone massimo di locazione delle stesse, contenuti nelle convenzioni di cui all’art. 35 delle legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni, per la cessione del diritto di proprietà, stipulate precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 17 febbraio 1992, n. 179, ovvero per la cessione del diritto di superficie, possono essere rimossi, dopo che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento, con convenzione in forma pubblica stipulata a richiesta del singolo proprietario e soggetta a trascrizione per un corrispettivo proporzionale  alla corrispondente quota millesimale, determinato, anche per le unità in diritto di superficie, in misura pari ad una percentuale del corrispettivo risultante dall’applicazione del comma 48 del presente articolo. La percentuale di cui al presente comma è stabilita, anche con l’applicazione di eventuali riduzioni in relazione alla durata residua del vincolo, con Decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’art. 3 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
 49-ter Le disposizioni di cui al comma 49-bis si applicano anche alle convenzioni previste dall’art. 18 del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;
considerando
a norma dell’art. 29, comma 6 undecies, del D.L. 29 dicembre 2001, n.216, convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14, a decorrere dal 1° gennaio 2012 la percentuale di cui al predetto comma 49-bis dell’art. art. 31, L. n. 448/1998, è stabilita dai Comuni;
il problema della vendita degli alloggi di edilizia convenzionata, soggetti al vincolo della determinazione del prezzo, è stato oggetto, nel tempo, di una articolata e a volte contraddittoria applicazione anche giurisprudenziale, che ha risentito della successione di emendamenti della disciplina legale;
con la finalità di fornire certezza interpretativa, la questione è stata sottoposta alla Corte di Cassazione a sezioni riunite, la quale si è pronunciata con Sentenza a Sezioni riunite, n. 18135 del 16 settembre 2015 sulla problematica della estensione del vincolo, relativo al massimo prezzo di cessione ovvero di locazione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata, convenzionata ai sensi dell’art. 35, L. 865/71, anche ai sub-acquirenti successivi al soggetto concessionario;
il medesimo collegio giudicante ha affrontato in primo luogo il problema della vendita degli alloggi di edilizia convenzionata soggetti al vincolo sulla determinazione del prezzo, rilevando come vi sia stato un primo indirizzo giurisprudenziale (si veda Cassazione, Sezione II, 4 aprile 2011, n. 7630; Cassazione, Sezione II, 2 ottobre 2000, n. 13006) che ha valorizzato l’autonomia negoziale delle parti pervenendo alla conclusione che, sia i divieti di alienazione che i criteri normativi di determinazione del prezzo fossero applicabili solo al primo degli aventi causa e cioè al costruttore titolare di una concessione, e non ai successivi sub-acquirenti. Al suddetto indirizzo giurisprudenziale sono state contrapposte le conclusioni attuali (2015) per le quali la disciplina vincolistica proviene da norme imperative, anche se per mezzo di convenzioni tra Comune e Concessionario, con la conseguenza che eventuali patti in violazione dei parametri legali circa il prezzo di vendita e/o di locazione sarebbero affetti da nullità ex art. 1418 c.c. e sarebbero sostituiti con inserzione automatica del corrispettivo imposto dalla legge (ex art. 1339 e 1419, comma secondo, c.c.). Accogliendo queste conclusioni i Giudici hanno affermato che, in difetto della convenzione integrativa di rimozione dei vincoli, prevista dall’art. 5, comma 3 bis della menzionata legge n. 106/2011 (che ha introdotto i commi 49-bis e 49-ter all’art. 31 della legge n. 448/1998) e dall’art. 29 comma 16 undecies della legge n. 14/2012, il vincolo di un prezzo massimo di cessione e/o locazione è opponibile anche ai sub-acquirenti del bene, intendendosi lo stesso come obbligazione propter rem che, quindi segue il bene prescindendo dalla titolarità dello stesso;
valutando la necessità/opportunità di conformarsi alla suddetta sentenza n. 18135/2015, l’Amministrazione comunale intende procedere, ai sensi dell’art. 31 -comma 49-bis e ter- della legge 448/1998, alla definizione della procedura di rimozione dei vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione/locazione contenuti nelle convenzioni di cui all’art. 35 Legge 865/71 e sue successive modificazioni;
che la rimozione del suddetto vincolo è subordinata ai seguenti presupposti:
a. decorso del termine di almeno 5 anni dalla data di primo trasferimento;
b. richiesta dell’interessato;
c: determinazione della percentuale del corrispettivo calcolato a norma dell’art. 31, comma 49 della legge n. 448/1998, da stabilirsi da parte del Comune, così come previsto dall’art. 29, comma 11-undecies della legge 24 marzo 2012, n. 14 Conversione in legge con modificazioni del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216;
d. stipula di atto pubblico integrativo per la rimozione del vincolo stesso, soggetto a trascrizione;
che per quanto concerne, in particolare, la determinazione del corrispettivo di cui al precedente punto c), l’art. 31 comma 48 più volte citato testualmente recita c 48. Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal comune, su parere del proprio ufficio tecnico, in misura pari al 60 per cento di quello determinato attraverso il valore venale del bene, con la facoltà per il comune di abbattere tale valore fino al 50 per cento, al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dal l'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati i suddetti oneri e quello di stipula dell'atto di cessione delle aree. Comunque il costo dell'area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà ai momento della trasformazione di cui al comma 47.
Pertanto, in attuazione delle suddette disposizioni, l’Amministrazione comunale, anche in considerazione del fatto che il vantaggio socio-economico conseguito nell’acquisto di immobili ERP varia a seconda della tipologia edilizia nel cui ambito si colloca l’immobile (Edilizia agevolata e/o convenzionata, ovverosia assistita da contributi pubblici, distinta dalla mera edilizia convenzionata), intende adottare le seguenti specifiche modalità di computo del corrispettivo di affrancazione dal vincolo relativo al prezzo massimo di cessione/locazione delle singole unità abitative e loro pertinenze di cui all’art. 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni:
1. Valore del corrispettivo per l’affrancamento dai vincoli relativi ad immobili realizzati in regime di edilizia agevolata/convenzionata su suolo in diritto di proprietà o superficiario: valore del corrispettivo determinato secondo la procedura ex Del. C.C. n. 6/2004 e succ. modificazioni/integrazioni e Determinazione n. 558 del 24 maggio 2016, per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà abbattuto del 20% diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare;
2. Valore del corrispettivo per l’affrancamento dai vincoli relativi ad immobili realizzati in regime di edilizia agevolata/convenzionata su suolo in diritto di proprietà o superficiario senza beneficiare di contributi pubblici: valore del corrispettivo determinato secondo la procedura ex Del. C.C. n. 6/2004 e succ. modificazioni/integrazioni per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà abbattuto del 50% diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare;
3. possibilità di procedere all’affrancazione dai vincoli di cui sopra, secondo le modalità previste, nelle ipotesi in cui sia già noto il prezzo definitivo di acquisto della aree, ovvero nelle ipotesi in cui sia noto solo il prezzo provvisorio se l’avente titolo si impegni, per se successori e aventi causa, a versare quanto richiesto dal Comune di Senigallia a titolo di conguaglio del valore determinato in via definitiva del prezzo di acquisizione delle aree;
Atteso 
che per dare attuazione a quanto illustrato, occorre procedere all’approvazione dello schema di convenzione , di cui all’Allegato A al presente provvedimento, concernente l’affrancazione dai vincoli relativi al prezzo massimo di cessione /locazione, già gravanti su alloggi realizzati in aree P.E.E.P., convenzionati ai sensi dell’art. 35, legge n. 865/71, secondo le previsioni normative di cui all’art.5, comma 3 bis del D.L. n. 70/2011, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106;
che risulta necessario provvedere a modificare e/o integrare i vigenti schemi di convenzione concernenti la cessione in diritto di superficie o in diritto di proprietà delle aree ricadenti nei Piani di Zona, di cui alla Legge n. 167/62 secondo le disposizioni della presente deliberazione;
Su proposta della Giunta Comunale,
Visto infine:
·	il T.U.E.L. n. 267/2000;
·	la L. n. 865/71 e s.m.i.;
·	il DPR n. 380/2001;
·	lo Statuto del Comune di Senigallia;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DICHIARARE le premesse parte integrante e sostanziale del presente atto;
2°) - DISPORREle seguenti specifiche modalità di computo del corrispettivo di affrancazione dal vincolo relativo al prezzo massimo di cessione/locazione delle singole unità abitative e loro pertinenze di cui all’art. 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e succ. modificazioni:
a. Valore del corrispettivo per l’affrancamento dai vincoli relativi ad immobili realizzati in regime di edilizia agevolata/convenzionata su suolo in diritto di proprietà o superficiario: valore del corrispettivo determinato secondo la procedura ex Del. C.C. n. 6/2004 e succ. modificazioni/integrazioni e Determinazione n. 558 del 24 maggio 2016, per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà abbattuto del 20% diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare;
b. Valore del corrispettivo per l’affrancamento dai vincoli relativi ad immobili realizzati in regime di edilizia agevolata/convenzionata su suolo in diritto di proprietà o superficiario senza beneficiare di contributi pubblici: valore del corrispettivo determinato secondo la procedura ex Del. C.C. n. 6/2004 e succ. modificazioni/integrazioni per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà abbattuto del 50% diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare;
c. disporre l’affrancazione dai vincoli di cui sopra, secondo le modalità previste ai punti precedenti, nelle ipotesi in cui sia già noto il prezzo definitivo di acquisto delle aree relative, ovvero, nelle ipotesi in cui sia noto solo il prezzo provvisorio, a condizione che l’avente titolo si impegni, per se e suoi eventuali aventi causa, a versare quanto richiesto dal Comune di Senigallia a titolo di conguaglio, una volta determinato il costo definitivo del piano, rinunciando, contestualmente ad opporre diritti in relazione al corrispettivo dell’affrancazione, calcolato anche sulla base dei costi provvisori di acquisizione dell’area; si impegni al versamento del conguaglio a semplice richiesta del Comune e alla rinuncia ad ogni pretesa relativa all’importo di affrancazione corrisposto. Di tali impegni dovrà essere data conoscenza agli aventi causa mediante inserimento negli atti di trasferimento dell’immobile di apposita clausola la cui omissione costituisce una grave violazione che comporterà la risoluzione di diritto, ex art. 1456 c.c. della convenzione integrativa da stipularsi secondo lo schema approvato con il presente provvedimento;
3°) – APPROVARE lo schema di convenzione di cui all’Allegato A al presente provvedimento, concernente l’affrancazione dai vincoli relativi al prezzo massimo di cessione /locazione, già gravanti su alloggi realizzati in aree P.E.E.P., convenzionati ai sensi dell’art. 35, legge n. 865/71, secondo le previsioni normative di cui all’art.5, comma 3 bis del D.L. n. 70/2011, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106 esclusivamente in capo alle seconde vendite, decorsi cinque anni dal primo atto di trasferimento;
4°) – DARE MANDATO al Dirigente del servizio Area Tecnica Territorio e Ambiente per le operazioni di attuazione relative alla fase iniziale di avvio del procedimento, delle comunicazioni e del computo del corrispettivo. All’Area Finanze per le operazioni di attuazione relative alla fase di perfezionamento delle convenzioni e di registrazione degli effetti patrimoniali;
5°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 03 novembre 2016 al 18 novembre 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 novembre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 novembre 2016, essendo stata pubblicata il 03 novembre 2016
Lì, 15 novembre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,