Senigallia Atto

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/32 del 27 aprile 2017

Presentazione
Approvazione
27.4.2017
  • 27.4.2017
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 32 
Seduta del 27/04/2017
OGGETTO:	INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
L’anno duemiladiciassette addì ventisette del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-* Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Monachesi Enzo.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al primo punto dell’ordine del giorno dei lavori consiliari ed apre le interrogazioni ed interpellanze.
Comunica che ci sono cinque interrogazioni scritte a risposta orale e due interpellanze in coda quindi chiede a tutti di essere rapidi nell’esposizione in modo che si possano esaurire almeno queste sette interrogazioni e interpellanze.

Si dà atto che entrano gli Assessori Girolametti e Memè.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): questa sera intendo rinnovare l’interrogazione che avevo presentato già nei mesi scorsi relativamente all’utilizzo di un defibrillatore utilizzabile dal pubblico e a cui l’Assessore Girolametti aveva già risposto dicendo qual era la collocazione del defibrillatore e com’era utilizzato al momento, quindi dato che ci stiamo avvicinando alla stagione estiva chiedevo qual era lo stato di avanzamento dei lavori affinché come ci era stato già preannunciato il defibrillatore potesse essere utilizzato in un ambiente pubblico.

L’Assessore GIROLAMETTI: mi scuso con il Consigliere Palma per lieve ritardo comunque conoscevo la sua interrogazione e spero di rispondere in modo quasi soddisfacente perché io ormai la considero il mio pungolo personale su questo tema e le posso dire che pensavamo di essere pronti per maggio, non sarà così perché il mese di aprile non siamo riusciti a fare il corso che avevamo deciso per quattro o cinque dipendenti comunali visto che la sede dovrebbe essere al piano terra del Palazzo comunale almeno così era stato pensato perché è un posto centrale, è un posto protetto, è un posto estremamente frequentato durante tutta la stagione estiva e quindi la localizzazione sembrava particolarmente adatta ed adeguata. Siamo in accordo però con la Croce Rossa che ci farà gratuitamente un corso per 4 - 5 dipendenti e questo parte nel mese di maggio, si conclude nel mese di maggio, io mi permetto di dire che per la stagione estiva saremo operativi, anche prima dell’inizio della stagione estiva.

Si dà atto che entra il Consigliere Angeletti: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): per dichiararmi soddisfatta della risposta e controlleremo.

      
Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): l’interrogazione è rivolta all’Assessore Monachesi e riguarda nuovamente la questione dell’ambulatorio medico in frazione Vallone, avevo portato il tema in Consiglio comunale il 30 novembre del 2016, non avendo avuto le risposte che ritenevo ho presentato un’interrogazione scritta dalla quale poi dopo è emerso il quadro un po’ generico della situazione, ovvero l’ambulatorio non è stato chiuso a causa del sisma ma a causa di manutenzioni che bisognava programmare e che comunque era nell’intenzione dell’amministrazione perseguire. Nonostante questo comunque la volontà politica dell’Amministrazione era quella di alienare l’immobile. Ora con questa nuova interrogazione pongo quattro domande che sono poi emerse a seguito di un incontro pubblico da me svolto proprio in frazione. Intanto in che tempi avverranno i lavori e la conseguente riapertura dell’ambulatorio, per quali motivi tecnici è stato chiuso quindi l’esercizio, a che punto è l’asta della vendita e se sono pervenute delle offerte e se l’Amministrazione in caso di vendita a un privato che non sia poi il medico perché se acquistato dal medico è ovvio sono risolti tutti i problemi, ha programmato lo spostamento dell’attività dell’ambulatorio medico in un altro  edificio all’interno della frazione per non creare ulteriori disagi anche perché oltre ai disagi creati all’interno della frazione si sono creati disagi anche nella frazione Bettolelle dove c’è l’altro ambulatorio medico perché ovviamente andando la maggior parte delle persone tutte lì c’è tantissima gente e quindi file lunghe, molta attesa anche per le persone molto anziane.

L’Assessore MONACHESI: io rispondo per quello che è di mia competenza perché per ciò che riguarda la gara che dovrebbe vedere alienato questo bene non ne sono a conoscenza e quindi penso che lo possa fare l’assessore Campanile. Per quello che riguarda invece i locali destinati ad uso del medico del Vallone come le abbiamo già spiegato i controlli effettuati post terremoto hanno evidenziato un ambiente non consono ad accogliere i pazienti e quindi all’utilizzo medico di quei locali. Questa considerazione affiancata al fatto che comunque quel bene è nella lista dei beni che devono essere alienati ha fatto sì che lo studio medico del dottore fosse spostato al centro sociale delle Bettolelle. Oggi non sono in previsione lavori di sistemazione proprio per la motivazione che mi pare evidente che quel bene deve essere in qualche modo venduto, alienato, quindi nel caso in cui si dovesse tornare indietro su questa previsione, non si trovasse un compratore, nel caso in cui questo bene rimanga nella nostra disponibilità chiaramente potremmo fare altre considerazioni, ma oggi è prevista l’alienazione, la situazione che si presenta è questa, abbiamo trovato per il medico un locale più consono che è quello delle Bettolelle, questa è la risposta che mi compete.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): per nulla soddisfatto della risposta intanto perché la interrogazione l’ho presentata il 19 aprile, capisco che c’era una domanda delle quattro che ho fatto di sua competenza, però poteva sentire l’ufficio o l’Assessore Campanile e poi riferirmi, un po’ di elasticità, non facciamo proprio i burocrati. Questo è un motivo, degli altri tre quesiti non ho avuto nessuna risposta di quello chiedevo, dei tempi, dei lavori, anzi si è contraddetto con quello che mi aveva risposto in precedenza, le leggo proprio le righe della risposta scritta che ha dato a una mia precedente interrogazione: la temporanea chiusura della struttura non è riconducibile a danni causati da eventi sismici degli ultimi mesi quanto alla necessità di programmare ed eseguire interventi di manutenzione dell’edificio e di attrezzarlo per l’uso che se ne fa. Occorre precisare che l’edificio è ricompreso tra quelli che si intendono alienare e ciò nonostante è intenzione di questa Amministrazione far eseguire i lavori di manutenzione accennati. Adesso mi ha detto che non sono in programma lavori di manutenzione, chiedo un po’ di coerenza. Ora in sostanza i cittadini del Vallone ad oggi sanno che l’ambulatorio rimarrà chiuso a tempo indeterminato finché non sarà venduto, se verrà venduto, perché se non verrà venduto dovrà il comune risistemarlo quindi dovremo aspettare ancora la sistemazione, sicché una frazione con disagi a non finire perché già c’erano disagi dal 30 di novembre, erano tre settimane che era stato chiuso, sono passati mesi e mesi continua a rimanere chiuso, non so se la volontà dell’Amministrazione è quella di togliere in continuazione servizi alle frazioni, penso che sia questa a questo punto la volontà, altri motivi, altre spiegazioni non ce ne sono. 

Si dà atto che entra il Consigliere Straniero Aggiunto Alam Mohammad Shafiual.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: grazie Consigliere Mandolini, per la parte restante della risposta poi domani mi farò carico di inoltrare l’interrogazione all’Assessore Campanile ed eventualmente le faremo integrare la risposta.

      
Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): in considerazione del fatto che questa mia interrogazione è rivolta all’assessore alla sanità e allo sviluppo economico e commercio, riguarda l’applicazione della modifica al Regolamento comunale sugli apparecchi di trattenimento e svago e sulle sale giochi. In considerazione del fatto che il Comune di Senigallia ha aderito al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo e che con la delibera numero 90 del 28 settembre 2011 ha approvato il regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e svago e sulle sale giochi il Movimento 5 Stelle in data 20 gennaio 2016 presentava in Consiglio una sua mozione per il contrasto all’uso compulsivo delle slot machine con la quale chiedeva una serie articolata di impegni ulteriori all’amministrazione, ossia di rafforzare l’informazione ai cittadini, in particolare ai giovani e agli anziani in merito alla pericolosità dell’abuso dei giochi che consentono vincite in denaro, di intraprendere poi e rafforzare l’azione della polizia locale al fine di far rispettare il regolamento, di applicare le massime aliquote d’imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività che fanno del gioco d’azzardo il loro business principale o che ospitano nella loro attività slot machine, di istituire agevolazioni ai titolari di esercizi pubblici che invece rimuovono le slot machine e le videolottery o che hanno scelto di non installarle, di predisporre comunque ogni accorgimento per prevenire l’utilizzo da parte dei minorenni e infine di delimitare l’orario massimo di apertura e di escluderne la concomitanza con gli orari delle scuole limitrofe. In particolare in sede di Commissioni congiunte Terza e Quarta quest’ultimo punto fu recepito dall’Assessore Campanile che si assunse l’onere di promuovere di promuovere con deliberazione del Consiglio comunale numero 56 seduta del 29 giugno 2016 la modifica in tal senso del Regolamento comunale sugli apparecchi da intrattenimento e svago e sale giochi ossia limitando gli orari di apertura degli esercizi che operano nel gioco d’azzardo dalle ore 13 alle 24 e dalle ore 15 alle 23 escludendone così la concomitanza con gli orari delle scuole limitrofe. Visto che la Regione Marche ha approvato con legge regionale numero 3 del 7 febbraio 2017 la nuova disciplina per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza dalle nuove tecnologie e social network attribuendo esplicitamente in questo caso ai comuni la possibilità di limitare gli orari di apertura degli esercizi commerciali, in considerazione dell’intento che ci siamo proposti come Movimento 5 Stelle di monitorare l’applicazione del Regolamento, si chiede se sul territorio comunale siano stati effettuati controlli presso gli esercizi commerciali in cui si esercita il gioco d’azzardo in merito proprio all’applicazione del regolamento sugli orari stabiliti dall’amministrazione e se e quali sanzioni siano state irrogate dai vigili nei confronti degli inadempienti agli obblighi prescritti.

L’Assessore CAMPANILE: Consigliere Martinangeli la ringrazio per questa interrogazione che riporta all’attenzione del Consiglio comunale un tema molto caro a questa Amministrazione in particolar modo anche al nostro Sindaco che ha firmato come lei sa il Manifesto per la legalità contro i giochi d’azzardo, anche come Presidente ANCI ma sicuramente è stato anche come sindaco del Comune di Senigallia e presidente dei sindaci della nostra Regione sicuramente il riferimento territoriale marchigiano e se si sono modificate delle cose sia a livello nazionale ma è stata approvata finalmente la legge regionale che attendevamo anche quando abbiamo in Commissione più volte affrontato questo tema e credo sia stato anche un momento molto importante per la città perché ha trovato tutti i Gruppi consiliari uniti contro il gioco d’azzardo arrivando tra l’altro ad una proposta condivisa, unica tra l’altro perché c’erano sul tavolo più proposte, c’erano più soluzioni e devo ringraziare anche lei consigliere perché poi il Gruppo dei 5 Stelle ha ritirato la proposta che vedeva tra l’altro una maggior riduzione di orario rispetto appunto alle slot e alle Videolottery mentre siamo giunti a quell’accordo importante di limitare l’orario delle slot e delle Videolottery all’interno degli esercizi pubblici soprattutto nell’orario legato appunto alle scuole e quindi all’orario mattiniero, al pranzo e al pomeriggio. Credo un grande risultato, abbiamo eliminato tra l’altro i festivi, abbiamo fatto un lavoro insieme di sinergia che ha visto una modifica di un Regolamento che era già un secondo passo perché un primo passo questa Amministrazione l’aveva già fatto nel primo mandato Mangialardi dove avevamo già modificato le distanze che dovevano esserci riguardo a questi esercizi pubblici nei confronti di scuole, di parrocchie e di luoghi, agenzie educative importanti ma siamo riusciti attraverso questo provvedimento a modificare questi orari e da qui dopo questa modifica è partito anche un controllo delle sale gioco presenti nel Comune di Senigallia che è stato fatto in maniera sistematica nei confronti del territorio comunale già nel corso dell’anno 2013. Durante queste attività di controllo non sono state rilevate violazioni però successivamente dopo appunto questa modifica, i controlli sono stati effettuati anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine e va precisato che comunque le autorizzazioni per queste tipologie di esercizi sono rilasciate dalla Questura che quindi l’attività prioritaria dalla Polizia di Stato così come le nuove aperture vengono verificate subito dagli organi di controllo appunto dello Stato, quindi la polizia municipale diciamo arriva in seconda battuta. Comunque relativamente al rispetto dei nuovi orari di chiusura sono state accertate 4 violazioni dalla Polizia locale in quanto negli orari serali dopo l’orario di chiusura in particolar modo, Da ultimo anche in un incontro che abbiamo fatto con il Comandante ci hanno fatto presente che dalle dichiarazioni raccolte dagli operatori molti non conoscevano questa modifica del Regolamento quindi sicuramente dovremo insieme cercare di promuovere e di fare iniziative all’interno dei locali insieme per far conoscere meglio questa modifica e sensibilizzare gli operatori magari senza fargli avere sanzioni perché poi il nostro obiettivo è quello di prevenire e non curare, quindi insieme magari anche all’interno delle Commissioni consiliari dove potremmo tra l’altro conoscere meglio la legge regionale che è stata approvata, potremmo trovare dei momenti insieme come facciamo anche coinvolgendo le associazioni che tra l’altro Zero Slot è stata sempre presente anche in Commissione e ha dato anche dei contributi, potremo trovare delle iniziative per sensibilizzare ed informare non i cittadini ma in questo caso le attività economiche della nostra città affinché ecco quei siti diciamo, quelle slot, siano tenute spente almeno in quegli orari, quindi mi faccio carico di questa iniziativa magari la Commissione la convocheremo insieme e cercheremo appunto di informare e sensibilizzare magari anche preparando non so una vetrofania dove far partecipare le nostre attività economiche dicendo questa attività anche se ha le slot rispetta gli orari che sono stati imposti dal Consiglio comunale.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): grazie Assessore per la risposta, mi ritengo pienamente soddisfatta della risposta con un’unica precisazione che la mozione allora presentata ancora non è stata proprio ritirata ma ancora giace all’esame della Commissione e anzi mi auguro che possa essere appunto come dice l’Assessore riaperta la parentesi in merito anche in vista della legge regionale che è intervenuta anche in tema di pubblicità relativa agli esercizi commerciali oltre che come diceva appunto l’Assessore di diversificazione di un esercizio commerciale dall’altro mediante vetrofanie o comunque mediante altre attività che possano integrare il nostro Regolamento rispetto alla legge regionale, quindi grazie.

      
Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): la mia interrogazione è al Sindaco a cui compete l’autorizzazione alla manifestazione avvenuta lo scorso 8 aprile di CasaPound, un movimento di estrema destra caratterizzato da intenzioni e comportamenti anticostituzionali che dovrebbero essere perseguiti come reato e invece sono ahimè tollerati come l’esibizione del saluto romano e i moti palesemente fascisti. Chiedo di conoscere la motivazione che ha portato alla concessione di Corso 2 giugno, non posso contestare l’autorizzazione ad un movimento purtroppo riconosciuto e autorizzato considero invece un’incomprensibile leggerezza la concessione del centro di una città da sempre antifascista e democratica considerando che da piazza Padella in poi molti altri sarebbero stati i luoghi più adeguati all’evento che per di più ha tenuto in ostaggio il corso cittadino in una giornata di passeggio e di commercio con evidente disagio per gli esercenti. Ulteriore e più forte rammarico esprimo per la mancata dimostrazione di dissenso da parte dell’Amministrazione nei confronti dell’azione di propaganda promosso da una associazione che si richiama, insisto, ad ideologie fasciste, ad atteggiamenti xenofobi e razzisti soprattutto in un momento storico dove opinioni come queste raccolgono un pericoloso consenso. Vicino a CasaPound chi si è macchiato dell’assassinio di Emanuel Cidi Namdi ucciso da un pugno razzista, chiedo quindi perché è mancata sia nell’imminente sia nei giorni successivi una qualsiasi presa di distanza che esprimesse con franchezza i veri sentimenti democratici dei senigalliesi. In tale indifferenza fermentano le peggiori convinzioni e in un sabato pomeriggio qualsiasi ci ritroviamo CasaPound nel cuore della città a cercare adesioni troppo soprattutto tra i giovani, non dimentichiamo che aderenti a Casapound qualche anno fa si sono resi protagonisti di una vandalica azione come quella di imbrattare la fontana di Piazza Duca. A mio avviso lo scorso 8 aprile è mancata la presenza delle Istituzioni democratiche a manifestare con espressione di dissenso pacifico l’assoluta contrarietà alla presenza di Casapound nella nostra città. Non si dimostra l’antifascismo solo il 25 aprile e questo è un invito che faccio all’intera assemblea. Concludo richiamando il rispetto delle leggi Scelba e Mancino e ribadendo con forza e orgoglio la mia democratica militanza antifascista.

Il SINDACO: buonasera a tutti. Grazie Presidente, Consiglieri, colleghi di Giunta, ai cittadini che ci seguono qui pochi, spero ci sia maggiore partecipazione con gli strumenti che mettiamo a disposizione di questa città come Radio Duomo che ringrazio per il lavoro che mette in campo e lo streaming rispetto al quale ci seguono. Consigliere Fileri il sindaco è tutto tranne che superficiale, il sindaco sta sempre dentro tutte le regole e spera che quelle regole vengano rispettate dagli altri quindi quando mi si chiede l’occupazione del suolo pubblico ed è una associazione riconosciuta o un partito riconosciuto, un partito che si candida alle elezioni amministrative, per me o è il PD o è Sinistra Italiana o sono gli altri che mi chiedono non ho mai nessun dubbio perché vede Consigliere Fileri io non ho paura delle idee, io le idee le demolisco, le demolisco sempre rispettando le persone, e se qualcuno commette reati compreso l’apologia, il Sindaco è partigiano sempre non solo il 25 aprile, sempre tant’è che io ci sono sempre gli altri ci sono quando si ricordano, il sindaco c’è quando difende le persone più deboli, dei principi che si ancorano a quella lotta partigiana della democrazia, il sindaco c’è non sporadicamente quando pensa che sia giusto salvare chi si è casualmente salvato dalle acque sempre e non sporadicamente, il sindaco c’è quando c’è la necessità di confrontarsi su idee completamente diverse, si prende campo Le Pen, prende campo Alba Dorata, bisogna forse porci  qualche domanda e non è sicuramente impedendo la parola che si contrastano in modo adeguato, non è con quel tipo di atteggiamento, se commettono reati io sono il primo a denunciarli, nessun tipo di problema, come chi manifesta e non è autorizzato, identico, perché le regole democratiche sono le regole democratiche e se quello è un partito riconosciuto io non posso, sentito il prefetto e questore, non concedere gli spazi che sono previsti, non lo farò mai, a meno che non ci siano problemi di ordine pubblico e quello è un altro tema. L’ordine pubblico mica attiene alle idee o al proselitismo giovanile, quindi dobbiamo impedire di parlare. Commettono un reato? Vanno denunciati. Lì c’erano le forze dell’ordine, controllano, alzano una mano, mettono lo stemma di Mussolini, dicono una cosa che non devono dire si beccano la denuncia, se poi è un Paese dove quella cosa non avviene non avviene nemmeno su Facebook quando insultano il Sindaco, quando qualcuno si permette  di dire bugie, falsità non succede niente? Quello è un tema, quindi io non dovevo condannare nulla perché le idee, quelle lì, le condanno quotidianamente, le demolisco io, le demolisco con i fatti, con le azioni e non solo con i proclami, e non solo con le bandiere magari di un altro colore, con le azioni e quindi voi giudicatemi per le mie azioni e quindi tutti quelli che chiederanno e che hanno come dire il pedigree per essere autorizzati io li autorizzo, senza se e senza ma. Se poi invece ci sono problemi di ordine pubblico come capita mi chiama il questore, mi chiama il prefetto e mi dicono quello che devo fare e lo faccio. E non è atto pusillanime, tra l’altro se poi è il proselitismo che ci preoccupa io penso che invece dare tutto quello spazio sulla stampa, nella piazza, nei luoghi, perché il contrasto alle idee lo si fa con gli atteggiamenti e non con le altre idee, ecco forse quello crea più problemi che il resto perché abbiamo parlato di quella iniziativa che nemmeno cito, perché io non mi sono tornato apposta, perché non sono sciocco, non torno venti volte per dare spazio alle repliche su un tema che va demolito con le azioni, con le idee e con la capacità di contrastarle quotidianamente. Se commettono un reato, lo ribadisco, li denuncio e li denuncio alla questura e quindi io autorizzo e pretendo pure il rispetto per tutte le idee, lo pretendo, anche quelle che non condivido, anzi lo dico poi che qualche volta non condivido nemmeno le mie, pensate a che punto sono arrivato. Se c’erano gli estremi di apologia vanno denunciati, non ho contrastato manifestazioni contro Pio IX, perché le ho autorizzate nel giorno dell’inaugurazione della piazza, perché per me non funziona così, io non sono quello e quindi Consigliere Fileri  non sono superficiale, non è che mi son dimenticato e devo dire pure che non ho nemmeno non visto, ho visto proprio, non c’ero perché l’istituzione lì non ci sta, perché lì c’era un banchetto autorizzato e c’era qualcos’altro che non era autorizzato e io dove non è autorizzato siccome rappresento l’Istituzione non ci sono mai e non c’è nessuno che rappresenta l’Amministrazione e non ci sarà mai.

Si dà atto che entrano l’Assessore Ramazzotti e il Consigliere Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): io invece Sindaco c’ero e ci sarò anche la prossima volta a manifestare in maniera pacifica il mio dissenso alla presenza di CasaPound nella nostra città proprio nel rispetto dei valori antifascisti, dei valori democratici in cui credo profondamente. Mi dispiace non posso essere d’accordo e non mi posso ritenere soddisfatta, ma in un confronto democratico, in un confronto civile ci sta anche questo. Ripeto è chiaro, purtroppo è un movimento riconosciuto ed autorizzato, non avrei autorizzato come Sindaco forse non avrei autorizzato quel luogo per questo tipo di manifestazione e quindi avrei preso una posizione diversa ma ripeto forse la mia e la sua posizione da questo punto di vista si differenziano perché io ripeto che la prossima volta sarò ancora in piazza perché in piccola parte rappresento chi mi ha votato e quindi chi crede nelle ideologie antifasciste e democratiche.

      
Il Consigliere DA ROS (Lega Nord): anche la mia interrogazione riguarda sempre la manifestazione di CasaPound infatti questa manifestazione che è stata concessa a CasaPound riguardava la distribuzione dei volantini in corso 2 giugno però tale manifestazione ha provocato, pur essendo pacifica, una protesta prima da parte di Rifondazione Comunista seguito poi dall’ANPI e a finire dai nostro amici dei centri sociali i quali uno dopo l’altro hanno indirizzato una formale richiesta a questa amministrazione di evitare la concessione di piazze e altri luoghi pubblici ad associazioni e partiti che fanno esibizione e propaganda al razzismo, alla  xenofobia e al fascismo. Sinceramente sarei d’accordo pienamente a tale richiesta se non ci fossero già degli articoli della Costituzione che prevedono e regolamentano tali richieste. Innanzitutto ricordo l’articolo 21 della Costituzione che recita: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con parole, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Inoltre lo stesso codice penale e la vigente normativa del nostro ordinamento fa esplicitamente il divieto di concedere spazi e luoghi pubblici ad associazioni e partiti che fanno esibizione di propaganda al razzismo, alla xenofobia e al fascismo. Ricordo infine che la concessione di spiazzi e piazze e luoghi pubblici per manifestazioni o simili è regolamentato oltre che della Costituzione anche dal TULPS, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Concludo dicendo che CasaPound ha avuto tutte le necessarie autorizzazioni per poter fare la propria manifestazione quindi detto questo siamo qui a chiedere al Sindaco se ritiene opportuno procedere a tale inaudita e inaccettabile richiesta e se nel caso con quali motivazioni intenda giustificare tale limitazione considerando l’articolo 21 della Costituzione italiana e le norme del vigente ordinamento circa i fatti poco fa detti.

Il SINDACO: consigliere vede il Sindaco prenderà in considerazione il documento che è stato presentato dall’ANPI, il Sindaco non scende dal palco, questo Sindaco, quando parla il Presidente dell’ANPI, non lo fa e quindi inevitabilmente prenderò in considerazione, analizzeremo se dentro gli elementi che lei ci mette a disposizione ci siano le condizioni per. Io ritengo che il dibattito che stiamo facendo è assolutamente deformato e io apprezzo pure chi pensa di contrastare con la lotta anche fisica l’evento virale che sta colpendo questo pianeta. Se leggo le dichiarazioni di Trump non mi sembrano molto lontane da quelle di alcuni esponenti nostri, anzi se devo dire pure le azioni, chi costruisce un muro per lasciare il diverso fuori è uno xenofobo, capo del Paese più potente al mondo, ci scandalizziamo poi ritorniamo tutti nel nostro meandro, quindi io sono per applicare l’articolo 21 della nostra Costituzione sempre anche perché è intoccabile e applichiamo quello, non la brandiamo una volta poi non c’è, poi non ci piace, chi commette reati viene denunciato dal Sindaco compreso chi imbratta la fontana così almeno ci regoliamo. Non lo so se siamo a corto di idee però, quando si è a corto di idee il no prevale su tutti i fronti, prevale in un referendum, in un altro quando si è a corto di idee prevale intanto il no, io sono invece per far prevalere l’idea che non deve essere quella prevalente però deve essere l’idea, rispettare le persone, demolire le idee, questo è quello che provo a fare quotidianamente e non il contrario, rispettare le persone e demolire le idee e trovare una via e trovare una proposta, quindi non ho avuto modo ancora di visionare gli elementi che sono stati messi a disposizione dall’ANPI, io dico che noi abbiamo un regolamento che è sempre quello, non è che poi il regolamento non ci piace quando non diamo i banchetti per i comizi per il referendum perché c’è un perimetro che è interdetto poi qui adesso ci piace, mica è così, c’è il regolamento che dice dove posso stare. Purtroppo possono stare per il Corso? E possono stare per il Corso, mica li metto in castigo, non è che il Sindaco da il voto, qualcuno pensa che tu prendi due e vai dietro l’ex cesso di Piazza 4 agosto e quell’altro siccome magari è più vicino a me gli do dieci e lo metto in piazza Roma, no. Il PD va dove deve andare, dove dicono le regole come ci vanno gli altri partiti dove le nostre regole ci dicono di andare e se le regole ci dicono che il PD o Forza Italia non possono andare per il Corso non ci vanno alla pari degli altri come accade nel periodo estivo, ci sono aree interdette, applico la regola, cambiamo la regola e siccome le regole non le fa il Sindaco le fa il Consiglio comunale, cambiate le regole e io applico quelle regole e voglio che tutte le regole vengano rispettate anche se a fatica. Articolo 21 apologia, denuncia.

Il Consigliere DA ROS (Lega Nord): mi ritengo parzialmente soddisfatto però tengo a precisare che se lei dice io prenderò posizione sarebbe da prendere anche a riguardo dei centri sociali perché la voglio mettere al corrente che tutte le volte che noi facciamo qualcosa, anche un semplice banchetto, noi siamo obbligati ad andare al commissariato ad avvisarli per un semplice motivo, cosa che noi non faremmo, perché sinceramente non facendo null’altro che propaganda politica non troviamo niente di particolare o di stratosferico, soltanto che noi siamo nelle condizioni per sicurezza di mettere sempre al corrente il commissariato. Se pensate che questo sia democrazia questo forse non è proprio democrazia e qui è che io gradirei che lei come Amministrazione prendesse delle posizioni serie perché fare una manifestazione non autorizzata è questo quello che non è legale, è questo che noi non accettiamo.

      
Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): la mia interrogazione è rivolta all’Assessore Monachesi. Alcuni residenti della Cesanella mi hanno segnalato la condizione in cui versano i marciapiedi di via Botticelli, premetto che ultimamente i marciapiedi sono stati fatti oggetto dell’intervento di risistemazione da parte dell’Amministrazione comunale, i lavori hanno comportato tra l’altro l’asfaltatura della parte superiore del marciapiede, i lavori dovrebbero presumibilmente essere cessati da un mese visto che non ci sono più i transennamenti e le indicazioni del cantiere aperto anche se in pratica mi auguro vivamente che siano ancora da ultimare questi lavori. Chiunque vi si reca può infatti notare che in corrispondenza di ogni albero presente sul marciapiede a lato della carreggiata stradale vi è una fascia delimitata da un listello in cemento vibrato larga oltre un metro che va dalla carreggiata alle recinzioni delle singole proprietà confinanti appunto con via Botticelli, tutta la superficie di queste fasce è parzialmente riempita con ghiaia dal vialetto presenta cioè poi un dislivello tra l’asfaltatura e la ghiaia di 4 - 5 centimetri. Il problema lamentato dai residenti che vi lavorano o hanno cittadini disabili su sedie a rotelle o dai genitori che portano a spasso i propri figli su passeggini e carrozzine che sono costretti a non utilizzare i marciapiedi ma transitare sulla pubblica via perché ogni 10 metri c’è un salto di 4 o 5 centimetri e subito dopo si trovano con le ruote arenate nella ghiaia. Assessore le domande che le rivolgo sono le seguenti: i lavori di sistemazione dei marciapiedi di via Botticelli sono terminati? Se non sono terminati perché sono fermi da un mese e non vi sono segnalazioni di un cantiere ancora aperto? Quando riprenderanno e quali sono state le motivazioni di questa interruzione. Se invece sono terminati, cosa che dubito ripeto fortemente visto il risultato di completa non fruibilità da parte dei cittadini più svantaggiati a potervi circolare, chi ha avuto l’idea di lasciare uno spazio per la crescita dell’albero così abnorme che impedisce l’utilizzo reale del marciapiede?

Si dà atto che esce il Consigliere Fileri: Presenti con diritto di voto n. 21.

L’Assessore MONACHESI: l’intervento di cui lei parla  probabilmente non conoscendone completamente l’origine, è un intervento che come previsione ha origine diversi anni fa, molti anni fa, un intervento che doveva essere un intervento molto incisivo, sostanziale che poi ha visto non realizzarsi questo intervento per le difficoltà che voi sapete dal punto di vista del bilancio, i tagli eccetera eccetera. Questo assessorato, questa Giunta ha ripreso per i capelli questo vecchissimo progetto e lo ha rimesso in piedi proprio perché quell’area aveva la necessità evidente di una sistemazione e quando dico questo bisogna avere chiaro di che cosa parliamo. Parliamo di strada completamente devastata e marciapiedi completamente inagibili prima dell’intervento che prevedeva, come lei dovrebbe sapere, esclusivamente il rifacimento del manto stradale quindi non era previsto nient’altro che il manto stradale mentre il progetto iniziale era assolutamente faraonico, parliamo però di un progetto di sette anni fa se non ricordo male, prevedeva i sottoservizi, prevedeva il manto stradale, la messa a dimora di altre piante in sostituzione delle esistenti, i marciapiedi e quant’altro quindi noi siamo partiti invece con esclusivamente la sistemazione del manto stradale e grazie alla gestione oculata dei nostri servizi siamo riusciti a trovare risorse che ci hanno permesso di sistemare anche il marciapiede che non era previsto, marciapiede che è sistemato, che naturalmente nella parte relativa alla piantumazione vede oggi della ghiaia in attesa della sistemazione, che tra l’altro è già cominciata quindi lei penso che non passi in quelle strade da un po’ di tempo rispetto alla indicazione che gli hanno dato i cittadini perché già abbiamo cominciato a sostituire la ghiaia che temporaneamente è stata sistemata intorno alla pianta con la classica mattonella a nido d’ape che serve naturalmente per la crescita e la gestione dell’essenza e quindi le rispondo che questo è assolutamente un progetto che io ritengo virtuoso perché dalla semplice sistemazione del manto stradale siamo riusciti a ottenere manto stradale, marciapiedi e sistemazione del patrimonio arboreo. L’unica cosa che oggi è temporanea e quindi vado alle sue domande è la ghiaia che effettivamente può in questo momento dare qualche fastidio, qualche difficoltà nel passaggio soprattutto di chi ha passeggini, carrozzelle e quant’altro ma è chiaramente temporanea se lei stasera o domani mattina passa in via Botticelli vedrà che è già cominciata la sistemazione definitiva che prevede come ripeto la mattonella a nido d’ape che permette quindi la buona gestione della crescita delle piante.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): grazie Assessore per la risposta, io son passato anche ieri sera per controllare, non ho fatto il giro completo ho fatto il giro e non c’erano i lavori iniziati ma ritornerò domani a controllare se quanto detto è vero. Comunque prendo atto che è una cosa temporanea anche perché già da un mese lì la situazione è quella e vedere le persone sulla sedia a rotelle che sono costrette a fare lo slalom tra il parcheggio sulla pubblica via avendo un marciapiede di quattro metri non mi sembra molto corretto quindi sollecito a fare quanto prima gli interventi anche per evitare appunto di non essere fruibili i marciapiedi di questa via.

      
Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): la mia interpellanza è rivolta al Sindaco. Sindaco lei sa che sulle linee strategiche che riguardano il turismo, ad eccezione di alcuni piccoli incarichi su cui noi spesso siamo molto critici, però sulle linee strategiche generali io riscontro un comune sentire, sia nella presente consiliatura che nella precedente, ricordo anche il comune sentire sia con il precedente Assessore alla Cultura Schiavoni sia con l’attuale Assessore Bucari. La città si connota e si deve connotare sempre più come città ricca culturalmente e che sa proporre e favorire cultura. Questa importante linea strategica è in atto e fa bene senz’altro al turismo tutto, compreso quello balneare, sono anni di lavoro a cui tanti ci siamo dedicati, mi permetto di ricordare che anche il sottoscritto lavorò convintamente in questa direzione, eravamo assieme in Giunta, cercando sempre di dare un taglio decisamente culturale ad ogni evento, e poi lavoro che ho proseguito anche come consigliere di opposizione. Non bisogna mai fermarsi anche ad obiettivo raggiunto per mantenere e rafforzare ulteriormente questa identità di città dove si fa cultura. Detto questo le rivolgo una domanda già posta in Commissione per dare modo a lei Sindaco di informare i consiglieri, la città, una domanda su una questione che mi preoccupa molto e sono certo che è anche sua preoccupazione Sindaco. Senigallia ha un’opera straordinaria nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la pala del Perugino Madonna col Bambino e Santi restaurata circa tre anni fa. La chiesa di Santa Maria delle Grazie che contiene l’opera ricordo che è di proprietà comunale e già in passato avevo espresso preoccupazione per i problemi strutturali evidenziati anche da gravi crepe presenti in una parte del complesso. Il terremoto ha ulteriormente acuito i problemi e oggi la Chiesa è di fatto chiusa, con la chiusura della chiesa la pala del Perugino non è più oggi visitabile. Chiedo se vi sono progetti in atto per il recupero dell’edificio o idee in atto per permettere la fruibilità dell’opera, opera troppo importante per restare invisibile.

Il SINDACO: consigliere Rebecchini intanto un ringraziamento vero, sa che ovviamente diventa un po’ per il gioco delle parti sempre molto complicato riconoscere una strategia amministrativa, la condivisione di una visione e di una prospettiva, penso sia molto complicato, la devo ringraziare perché riconoscere il ruolo che questa città è riuscita ad assumere in questi anni dove era complicato smarcarsi dall’idea di una città balneare, di una città spiaggia di velluto e il resto quasi a complemento occasionale, quasi banale, senza togliere niente, quando vengono annoverati le grandi manifestazioni, i grandi eventi del passato, quei fasti che ognuno di noi ogni tanto evoca e rievoca che sono per carità importanti ma che sono la partita Italia Germania o Giochi senza frontiere, eventi spot che non avevano una matrice, io penso che invece abbiamo cercato di recuperare in questi anni proprio l’idea di una città che si sa proporre e che è riconosciuta per la qualità intrinseca che abbiamo cercato di aumentare anche se con grande fatica perché comunque gli investimenti soprattutto negli ultimi anni si sono ridotti al lumicino e che hanno messo in campo oggi quello che lei ha descritto, Rebecchini non voglio aggiungere niente anche perché Consigliere prima Assessore è stato anche protagonista di quella stagione, di un mutamento, CatteRaduno Summer Jamboree, poi XMaster, e poi le mostre, poi il teatro trasformato da cinema a teatro vero, i teatri, le iniziative popolari quelle che ha detto la cultura declinata ogni volta, guardo il consigliere delegato Pierfederici che sa quanta fatica facciamo per cercare di tenere insieme i grandi eventi con l’accoglienza pensata, penso al Festival Organistico tanto per citarne uno, tutto è tanto con un livello che ormai si è innalzato, lo dicevamo l’altro giorno in Commissione, non c’è stata una domanda una richiesta verso il mare, non abbiamo parlato della nostra spiaggia. Allora grazie davvero perché siccome lì c’è stata una politica, c’è stata anche una frattura che si è consumata anche con la città con chi pensava che fossero solo eventi frivoli quelli non riproducibili, occasionali, perché non prendete il passaggio del Giro d’Italia, perché non prendete Miss Italia, questi erano i nostri fari, io l’ho pensata sempre in un altro modo e mi fa molto piacere che oggi questo venga riconosciuto, oggi dobbiamo continuare su quella strada, spero di poterlo fare anche con il contributo e con le esperienze che vengono dalla città e da chi siede in questo Consiglio comunale anche su scranni diversi perché penso che abbiamo bisogno di leggere e migliorarci. Il tema che pone è un tema vero, la Chiesa delle Grazie così conosciuta è purtroppo di proprietà comunale, dico purtroppo è iscritta al patrimonio comunale quindi l’intervento deve essere realizzato dal Comune, rientra nell’elenco ahimè di quelle questioni, c’è chi voleva demolire un ponte realizzato io dico che bisogna invece risistemare la Chiesa delle Grazie o il palazzo Gherardi o il ponte del Corso 2 giugno o le strade o le scuole, ecco nella nostra difficoltà purtroppo c’è incappata anche la Chiesa delle Grazie che prima era in difficoltà del suo e abbiamo fatto delle indagini e con il sisma si sono addirittura acuite perché come il Duomo è stato chiuso, come è chiusa la Chiesa dei Cancelli, come Scapezzano, Roncitelli, come tante chiese del nostro territorio hanno avuto particolare difficoltà anche questa è stata particolarmente segnata. Dobbiamo decidere con la Curia, che è proprietaria invece del bene, come intervenire per salvaguardare quella grandissima opera che abbiamo restaurato due anni fa con l’Accademia della Tacchinella e che è stata oggetto di una delle grandissime mostre che hanno caratterizzato la città e il territorio. Sul percorso delle Grazie ci stiamo adoperando come le ho anticipato anche in Commissione partecipando al bando buongoverno.it  per capire se c’erano le risorse, ci stiamo attivando con la Sovraintendenza e con il Ministero e capiremo già a partire dal prossimo anno se ci siano le condizioni insieme per trovare risorse da iscrivere nel nostro bilancio perché non si tratta di nient’altro. L’Assessore Monachesi ha già predisposto tutte le indagini quindi ci sono progetti, sappiamo che cosa va fatto, manca solo la copertura finanziaria, e come dico sempre ponte del Corso 2 giugno uguale coincidente con Chiesa delle Grazie, uguale coincidente con frana di Roncitelli, uguale coincidente a mura di cinta dei giardini Ferrer a Montignano, tanto per ricordarlo. Troveremo il modo Consigliere Rebecchini di riaggiornarci sistematicamente anche rispetto al percorso che va fatto su quella opera incredibile e che incredibilmente è dentro una chiesa delle Grazie di Senigallia e questo dovrebbe far veramente riflettere tantissimo tutti noi sul patrimonio di cui dispone questa nazione perché se un Perugino può permettersi di stare dentro una chiesa ci dice realmente il valore di questa nazione e sul quale dovremmo puntare come Senigallia ha fatto in questi anni. 

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civ ica): grazie Sindaco, quindi io spero che questo problema sia tra i problemi prioritari per la città, ma non ne dubito, vista la strategia su cui concordiamo per quanto riguarda appunto turismo e cultura. Ricordo che questa pala tre anni fa quando c’è stata la mostra a Palazzo del Duca ha avuto una risonanza nazionale, la pagina per esempio di Repubblica.it che ho qui con me parlava di stagione del Rinascimento italiano in mostra nella città marchigiana di Senigallia dopo il restauro della celeberrima Madonna col Bambino e santi e così via, quindi io mi auguro veramente che questo problema possa essere risolto e concordo pure io che è stato un percorso difficile questo ed è un percorso difficile sempre trasformare una città, chi voleva eventi diciamo così mondani in una città soprattutto con eventi di spessore culturale. Io ricordo solo un episodio, ricordo quando per promuovere gli orafi locali quindi una nicchia di economia abbiamo organizzato in più anni delle mostre, gli ori della duchessa, gli ori dei della Rovere eccetera mostre che raccoglievano addirittura 22.000 visitatori in una stagione, quella volta c’erano anche i fondi devo dire per fare una promozione adeguata sulla stampa cosa che magari oggi non c’è più, era possibile anche per questo motivo però dico quel lavoro che abbiamo tutti iniziato i frutti poi li ha dati e quindi io mi auguro che il recupero adesso della Chiesa delle Grazie e di poter visitare ancora la pala del Perugino possa avvenire il più presto possibile.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 settembre 2017 al 7 ottobre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 9 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 3 ottobre 2017, essendo stata pubblicata il 22 settembre 2017
Lì, 4 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,