Senigallia Atto

Regolamento istitutivo del Comitato comunale delle associazioni e gruppi di Protezione civile

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2017/97 del 30 novembre 2017

Presentazione
Approvazione
30.11.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 97 
Seduta del 30/11/2017
OGGETTO:	APPROVAZIONE REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL COMITATO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI E GRUPPI DI PROTEZIONE CIVILE
L’anno duemiladiciassette addì trenta del mese di novembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Gregorini Mauro;  3° Rebecchini Luigi .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL COMITATO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI E GRUPPI DI PROTEZIONE CIVILE e concede la parola al Consigliere Perini per l’illustrazione dello stesso.

Si dà atto che esce il Consigliere Sartini: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): io ricostruisco un pochino la storia come ho fatto in Commissione però prima di tutto vorrei partire dai ringraziamenti a chi ha collaborato al lavoro in questi due anni che ha portato al compimento questa sera in Consiglio comunale. Parto dal dottor Stefano Morganti, dall’ingegner Gianni Roccato, dall’architetto Daniela Giuliani, l’architetto Barbara Rotatori, il Presidente della prima Commissione Luigi Rebecchini per il sollecito approfondimento ma soprattutto i rappresentanti delle associazioni e gruppi che hanno promosso, partecipato e messo a punto la stesura del Regolamento che analizziamo stasera e li cito tutti nome e cognome con il gruppo d’appartenenza, Piero Minardi del gruppo comunale, Davide Perini, Lorenzo Facchini e Fabrizio Pergolesi dell’AGESCI, Marco Mazzanti e Camilla Giuliani della Croce Rossa Italiana, Davide Fronzi dei Falchi della Rovere, Riccardo Galli del Club Alpino Italiano, Renato Giovannetti del Coordinamento Volontari Senigallia 2, Severino Tricarico della Società Nazionale di Salvamento, Augusto Giuliani e Gabria Pierfederici dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Francesco Fuligni, Giampiero Streccioni Girolimetti, Barbara Baioni del CNGEI e Giovanni Bomprezzi della Caritas. Ricostruisco un pochino le cose, ripeto come ho fatto in Commissione. Preso atto della presenza di un nutrito numero di volontari e associazioni alcune delle quali di rilievo nazionale con diversi decenni di attività alle spalle e con una elevata specializzazione abbiamo inteso mettere a sistema queste forze dando vita ad un contenitore che consentisse alle stesse di confrontarsi, fare sinergie e dunque costituire uno strumento efficace di promozione delle buone pratiche di protezione civile e di supporto alle attività che un’Amministrazione deve compiere per garantire la sicurezza del territorio amministrato, da qui la mia delega del novembre 2015 che seguiva l’inserimento del Comitato tra le linee programmatiche votate nel mese di settembre che trovavano un punto di incontro importante appunto sul tema della protezione civile. Poi la valutazione dei sistemi similari quando si è andato nel pratico, quindi nella stesura del testo e quindi la valutazione riguardo a territori con una popolazione sopra i 15.000 abitanti come la nostra laddove appunto convivono più realtà associative e gruppi riportando poi in un ambito locale, e questo l’abbiamo fatto fisicamente nella stesura del testo, uno schema che già da alcuni anni il Dipartimento nazionale adotta in casi di emergenza tant’è vero che vedrete che in questo regolamento sono inserite o si possono inserire quelle associazioni che hanno nello statuto la funzione o principale o complementare di Protezione civile e la Caritas. Perché la Caritas? Perché la Caritas oltre ad avere la funzione di Protezione Civile è stata inserita a livello nazionale anche nella Sala Situazioni del dipartimento e quindi noi volendo rifare in ambito locale quello schema l’abbiamo nominata specificatamente. Tutto questo, quindi questo Regolamento che è sintetico ma è estremamente puntuale è stato creato attraverso un confronto costante con i rappresentanti delle associazioni con cui condividiamo l’idea per cui il Regolamento e la costituzione del Comitato non rappresentino solo un atto politico bensì un atto di buona amministrazione che prescinde dalle divisioni politiche. Questo clima ha pervaso il lavoro di questi mesi in cui ho collaborato con il Sindaco e da ultimo nella Commissione di approfondimento diretta dal collega Rebecchini. Che cosa andremo a fare c’è scritto nelle funzioni indicate nel regolamento del comitato e io le voglio citare una per una perché all’articolo 2 sono indicative di quanto possa essere utile ed efficace questo Comitato che andrà ad assumere iniziative per la promozione e la divulgazione di una cultura di protezione civile sia tra i soci dei gruppi e associazioni aderenti al comitato che fra i cittadini. Coordinerà, fatta salva l’autonomia di ogni gruppo e associazione, quelle attività finalizzate alla protezione civile con particolare riferimento alla formazione, alla conoscenza del territorio e all’aggiornamento dei Piani di Protezione Civile, stilerà e diffonderà un codice di comportamento fra gli associati con particolare attenzione alle fasi di soccorso, emergenza e avvio alla ripresa, cosa questa fondamentale perché per essere volontari di Protezione Civile occorre seguire una serie di norme che innanzitutto evitino che ci si faccia del male e che quindi non si aggiunga pericolo alla situazione di emergenza. Concorrerà, e questa è una funzione fondamentale visto che siamo alla vigilia del nuovo piano di emergenza, concorrerà alla divulgazione dei piani di protezione civile e allo svolgimento delle esercitazioni e incrementerà la collaborazione con le associazioni e i gruppi che operano nei Comuni limitrofi e non al fine di ottenere una migliore risposta in caso di emergenza. Prima abbiamo votato la costituzione dell’Unione, lo ripeto ancora qui, esiste già a livello di volontari, di gruppi che operano sulla Valle Misa e Nevola, una Consulta nella quale ci si confronta quasi settimanalmente sulle cose da fare, sui corsi e sulle esercitazioni. Come andremo a fare queste attività, come andrà il Comitato a fare questa attività? Attraverso delle progettualità, delle sinergie, dei bandi condivisi che il Comitato sarà in grado di attivare avendo questa Amministrazione creato una voce di bilancio di 15.000 euro per ora ripartiti su tre anni, dal 2018 al 2020, che io credo sia nostro impegno rivedere al rialzo per valorizzare questo segmento così importante del volontariato. L’obiettivo è quello di raggiungere un ancor più alto numero di volontari specializzati con mezzi adeguati affinché chi vive nella nostra città sia informato e preparato per le emergenze secondo quello che è il motto del Dipartimento nazionale per cui ogni cittadino è volontario di Protezione Civile.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi ed entra l’Assessore Bomprezzi: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): ho bisogno di un chiarimento, quando vedo la Fondazione Caritas, sappiamo che a livello nazionale è iscritta, ma nel regolamento vediamo i corpi, gruppi regolarmente iscritti all’ambito territoriale, cioè è scontato che la Caritas locale è comunque inserita e rispetto a quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale delle Marche, volevo sapere se questo è oppure se era un accordo comune che andava fuori da quello che era il regolamento. Poi un altro chiarimento, so che è stato discusso in Commissione, il punto 4 dell’articolo 3, che tutte le cariche del Comitato sono svolte gratuitamente, le cariche del Comitato, diciamo anche l’attività svolta dagli operatori sono in forma gratuita ed eventualmente l’associazione a cui partecipano che ha dei progetti condivisi dal Comune hanno poi dei contributi, perché questo faceva un po’ rumore con qualche articolo apparso tempo fa che diceva diversamente.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): molto utile questo intervento del collega Bedini perché mi consente anche in questo consesso di fare chiarezza. Innanzitutto il discorso della Caritas, loro fanno già parte della sala delle situazioni del dipartimento, in ambito locale stanno attivando le pratiche per iscriversi all’albo quindi nelle more non volevamo escluderli visto che comunque hanno partecipato in tempi non sospetti ad alcune attività, li mettiamo a sistema e poi anche loro frequenteranno tutti i corsi che poi consentono di iscriversi al cosiddetto sistema volo web perché di quello parliamo che è la parte che certifica l’iscrizione nell’albo regionale, tra l’altro ho parlato già con Perugini, quindi ho creato tutti i contatti affinché questo avvenga e c’è da parte loro la volontà di farla appena viene fatto un corso e appena tutta la documentazione è pronta. Per quanto riguarda il discorso dei rimborsi, sì c’è stata una polemica ahimè derivante da un fraintendimento e io credo che in tal senso anche il codice di comportamento che il Comitato andrà a creare sarà fondamentale perché è bene che tutti parlino non con un’unica voce ma con un unico codice per cui si interviene a proposito nelle situazioni anziché magari in gamba tesa per prendersi un po’ di pubblicità come lei ben sa perché appartiene al Corpo dei vigili del fuoco quando c’è l’emergenza scattano una serie di normative per cui il volontario se è lavoratore dipendente ha diritto ad un rimborso o meglio ha il diritto il datore di lavoro se è un autonomo una sorta di scomputo dalle tasse, quindi c’è una normativa che prevede questo. Appunto per tutte quelle attività e progettualità che questi corpi saranno chiamati a compiere o che nel nostro auspicio proporranno di compiere ci sarà appunto una sorta di bando all’interno del quale non sarà ovviamente il singolo volontario che è un volontario quindi è per sua stessa natura non retribuito ma sarà l’associazione o le associazioni perché l’idea è quella di ottenere delle attività congiunte che riceverà il rimborso perché si tratterà sempre e comunque di un rimborso per attività sostenute. Tra l’altro questa è una cosa che è emersa anche nell’ultima Commissione, il Comitato ha la facoltà di prendere il codice fiscale e quindi di favorire la partecipazione a quei bandi coinvolgendo magari 2 3 oppure tutte le associazioni in modo tale che sia più facile vincere dei bandi, ci son dei soldi importanti che la Regione mette a disposizione e quindi il comitato avrà questa funzione. Spero di essere stato esaustivo.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): così così perché non mi è molto chiaro il discorso della Caritas che parteciperà e si attiverà, attualmente non ha i requisiti per partecipare ai gruppi se ho capito bene, quella locale, perché deve ancora iscriversi all’ambito territoriale per cui siamo in attesa che faccia le parti burocratiche per poter accedere per la quota parte di intervento perché proprio in caso di calamità la delibera della Giunta citata dice che in caso di calamità nazionale ognuno partecipa con una quota parte per un allertamento, poi scatta l’articolo 11 che è la precettazione per cui si va ai diritti per chi lavora, chi è dipendente ha la copertura e ha tutelato il posto di lavoro, per cui la Caritas locale ancora deve fare questo percorso, comunque per il resto sì grazie.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): faccio un’ulteriore precisazione. Intanto l’adesione sarà volontaria così come l’eventuale uscita dal comitato, è ovvio che la permanenza dei requisiti quindi l’iscrizione all’albo regionale non è una cosa che una volta fatta dura per sempre perché per esempio le associazioni debbono avere almeno venti iscritti, i gruppi ne devono avere almeno dieci anzi il contrario almeno 10 i gruppi almeno venti le associazioni, quindi è ovvio che è tutto in itinere. Per quanto riguarda le funzioni del comitato il Comitato è operativo nella fase tra virgolette di pace cioè non ha uno scopo specifico nella gestione dell’emergenza quando l’emergenza è in essere quindi la funzione che nelle more dell’iscrizione all’albo regionale può essere delegata alla Caritas è anche quella della divulgazione presso le proprie persone quindi questo non osta in questa fase, ovviamente c’è l’impegno da parte loro di frequentare questi corsi che è stato tra l’altro manifestato anche nell’incontro con la Giunta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo qui la fase di discussione generale, dichiarazioni di voto. Non vedo dichiarazioni di voto quindi mettiamo in votazione la pratica numero 5.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 6 astenuti (Canestrari, Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo.

[si registra un contraddittorio fuori microfono]

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ripetiamo la votazione, per l’immediata eseguibilità perché non funzionava il sistema di votazione per i Consiglieri Palma e Martinangeli e non hanno potuto votare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 6 astenuti (Canestrari, Da Ros, Mandolini, Martinangeli, Palma, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 5 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Consigliere Perini;
Premesso che:
- il volontariato in attività di Protezione Civile costituisce uno degli elementi cardine del Sistema, sia a livello nazionale che a livello locale; 
- la Legge 225/92 riconosce espressamente il volontariato di protezione civile come struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile;
- le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono in appositi albi o registri, regionali e nazionali; 
- oltre al Gruppo Comunale di Protezione Civile, che opera in rapporto diretto con il sistema comunale, ci sono alte associazioni di Senigallia, iscritte all’albo della Regione Marche impegnate in questo campo e che abitualmente svolgono la loro attività in collaborazione con lo stesso Gruppo Comunale;
Considerata:
- la volontà del Comune di Senigallia di continuare nella strada intrapresa da tempo di informare e formare la popolazione fino ad ottenere una cittadinanza attiva e partecipe in materia di protezione civile, che conosce i rischi del territorio e i comportamenti da tenere per salvaguardare la propria e l’altrui incolumità;
- la necessità di operare al meglio utilizzando e coordinando tutte le forze in campo;
- l’opportunità di istituire un organismo comunale di raccordo tra tutte le diverse realtà di protezione civile cittadine, 
Vista:
- la proposta di Regolamento del Comitato Comunale delle Associazioni e Gruppi di Protezione Civile redatta dall’Ufficio Governo del Territorio e Protezione Civile con il coordinamento del Consigliere Delegato Maurizio Perini, il cui testo si allega alla presente proposta per formarne parte integrante e sostanziale;
Rilevato:
- che, del Comitato Comunale delle Associazioni e Gruppi di Protezione Civile, ne potranno far parte tutte le Associazioni, i Corpi e i Gruppi aventi tra gli scopi previsti nello Statuto l’attività operativa di Protezione Civile, regolarmente iscritte al  e la Fondazione Caritas Senigallia, visto il ruolo svolto da quest’ultima a livello locale e anche l’impegno della Caritas nei tavoli di Protezione Civile Nazionale;
- che, il Comitato svolge le funzioni così come definite dal regolamento istitutivo allegato alla presente Deliberazione;
Preso atto
- che in data 19 ottobre 2017 il Regolamento è stato illustrato ai responsabili delle associazioni e gruppi di protezione civile operanti nel territorio comunale, al fine di raccogliere contributi sul testo;
- che nella seduta del 20/11/2017 la proposta di Regolamento è stata licenziata dalla Prima Commissione Consiliare Permanente 
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DI APPROVARE il Regolamento istitutivo del Comitato Comunale delle Associazioni e Gruppi di Protezione Civile, che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale.
2°) - DI ISTITUIRE presso l’Ufficio Governo del Territorio e Protezione Civile, la segreteria operativa del Comitato;
3°) - DI DARE MANDATO all’Ufficio di avviare le procedure per la costituzione del Comitato;
4°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 14 dicembre 2017 al 29 dicembre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 2 gennaio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 25 dicembre 2017, essendo stata pubblicata il 14 dicembre 2017
Lì, 27 dicembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,