Senigallia Atto

Proposta convocazione Consiglio grande per interventi eseguiti e previsti nella gestione del bacino idrografico Misa Nevola

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2018/28 del 09 aprile 2018

Presentazione
Approvazione
9.4.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 28 
Seduta del 09/04/2018
OGGETTO:	PROGRAMMAZIONE INERENTE LA GESTIONE DEL BACINO IDROGRAFICO MISA NEVOLA. INTERVENTI ESEGUITI E PREVISTI DA PARTE DEGLI ENTI PREPOSTI. PROPOSTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO GRANDE
L’anno duemiladiciotto addì nove del mese di aprile alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Giuliani Ludovica;  3° Rebecchini Luigi .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: PROGRAMMAZIONE INERENTE LA GESTIONE DEL BACINO IDROGRAFICO MISA NEVOLA. INTERVENTI ESEGUITI E PREVISTI DA PARTE DEGLI ENTI PREPOSTI. PROPOSTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO GRANDE e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: grazie Presidente, la ringrazio perché la proposta di deliberazione è a firma congiunta mia e sua e quindi assume il significato più profondo e anche quello vero di metterci nelle condizioni a quattro anni da quell’evento di fare il punto. Lo facciamo oggi anche più distesi, non meno preoccupati, più distesi perché c’è bisogno di capire una volta per tutte, e devo ringraziare qui l’assessore Angelo Sciapichetti, lo faccio sul piano politico perché dopo quattro anni di silenzio imbarazzante da parte di tutti, di dibattiti deformati, di situazioni che non hanno niente a che vedere con la politica, ahimè e non dico ahinoi, dico ahimè e lo dovrò dire questo ahimè forse per qualche decina d’anni, qualche decina d’anni e con qualche decina di mila euro personali, prima di tutto devo dimostrare che il fiume non è il mio, non è del Comune e che Angelo Sciapichetti, l’assessore regionale con tanta responsabilità tra l’altro con un’emergenza arancione, lo dico per tutti i miei cittadini, l’arancione è quella che ha fatto 9 morti a Livorno, così ci capiamo, prendiamo dimestichezza con le tonalità cromatiche, allora ripartiamo con l’assessore Sciapichetti che dice vengo in Commissione perché la responsabilità è tutta la nostra, perché noi siamo i padroni del fiume, noi dobbiamo fare la manutenzione ordinaria e straordinaria, noi dobbiamo fare le vasche di espansione, noi dobbiamo fare l’escavo del fiume e noi dobbiamo metterti nelle condizioni di fare il piano d’emergenza sul PAI che disegniamo noi. Quattro anni, quattro anni, forse Mencarelli la casa la ricostruisce con i soldi del risarcimento delle due alluvioni e allora lo dobbiamo fare e io quindi Presidente ringrazio davvero perché abbiamo bisogno tutti di capire cosa stanno facendo, anche sul piano tecnico, non andando a vedere e rimettendoci alla buona segnalazione dei cittadini o di chi è amante o delle associazioni, noi dobbiamo essere certi. Io dico che molte cose sono state fatte in una nazione che, Riccardo, è quella che conosci, quella che per mettere il semaforo al Vallone ci mette tre anni e che nonostante i finanziamenti che ci sono le vasche d’espansione ancora sono lì perché hanno paura, perché siccome tutti gli atti sono in Procura e tutti vogliono fare le cose per bene, nemmeno una sbavatura sul piano temporale e quindi anche quando succedono le cose da manicomio come quella che la vasca d’espansione era in appalto, ringrazio Paradisi che qualche periodo fa fece un’interrogazione dicendo dove siete con le vasche di espansione? Prima in provincia poi le province dovevano essere cancellate le hanno mandate in Regione, in Regione non andavano bene e son tornate alla provincia ma quando tornano alla provincia non hanno più il responsabile del procedimento che è passato in Regione e in mezzo avevano indetto già la gara, dovevano aprire le buste anzi ne avevano aperte un po’ e dovevano concludere ma nel frattempo passa il tempo e forse la gara che avevano indetto un anno e mezzo prima non era più valida e han dovuto verificare se c’erano le condizioni. Io voglio che ci vengano a raccontare cosa stanno facendo sul fiume, ce lo devono raccontare, devono dire a Sartini tu la vasca d’espansione non la vuoi perché per te nel fiume non c’è bisogno della vasca di espansione ma non è che quando non c’è la vasca di espansione dobbiamo allertare i cittadini e diciamo la vasca di espansione non l’hai fatta e poi quando facciamo la vasca di espansione mandiamo in Procura tutto e scriviamo al Prefetto perché la vasca non deve essere fatta perché sennò qualcosa non funziona. Parleremo di questo, io spero che ci sia il Governo per quel momento, lo spero, perché io concordo e invito il Ministro perché ci sono percorsi che sono stati fatti, da noi si chiamano assetto di progetto che è stato presentato al Ministero e che ha avuto delle risorse, ci dicano quanti di quei 50 milioni di euro che abbiamo richiesto, che hanno richiesto ma che ci abbiamo lavorato perché ci fossero, arriveranno a Senigallia. Perché c’è il progetto Italia Sicura che ha finanziato degli interventi e vogliamo capire quanti ne potranno arrivare qui e come sarà sicuro il fiume dopo oppure vorremmo sapere che quel fiume lì comunque è un fiume a carattere torrentizio e comunque delle procedure di allerta le dovremo mettere in campo e che allerta non vuol dire allarme e allora dovremmo capire che cosa facciamo, quali sono i sistemi per chiamare direttamente a chi abita via dell’unità 2 per dire il fiume è a quel livello devi stare in quella condizione, quello che abita in via Brodolini 5 dovrà essere in un’altra condizione. Dovremmo spiegare questo ai cittadini, che comunque davanti a una situazione ormai conclamata, quando arrivano 28 allerte in 40 giorni quelle ci sono e dovremmo spiegare ai cittadini che le allerte non le emette il Sindaco, ci sono, per quello che forse anche per questo Consiglio comunale nuovo perché rispetto al 2014 è nuovo, forse c’è bisogno di rifare il punto. Per questo Presidente che ringrazio, spero che la Commissione del 18 sia solo un prologo perché poi quello vero sarà nella data che andremo a concordare ma sono sicuro che il Consiglio comunale voterà questa proposta all’unanimità.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale. 

Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): il fiume è  importante, il Consiglio grande è importante per mettere chiarezza, nella delibera che andiamo a votare è previsto appunto di convocare entro il mese di maggio il Consiglio grande per l’esame della programmazione inerente la gestione del bacino idrografico Misa e Nevola, interventi eseguiti e interventi previsti da parte degli enti preposti. Invitato a parlare con propria relazione è solo l’Assessore regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti, poi sono invitati a partecipare alla seduta i rappresentanti di enti istituzionali competenti in materia. Adesso lei Sindaco stava parlando di chiarire le problematiche inerenti, sulla funzionalità delle vasche, sul grado di sicurezza che danno le vasche, sulla tenuta degli argini, sugli investimenti di escavo sia del fiume che del tratto terminale e non penso che Sciapichetti sia la persona più indicata per dire questo perché lui può dire tranquillamente che ha trovato delle risorse, i miei tecnici hanno previsto di fare questo e questo però nel dettaglio i tecnici sono quelli dell’ex autorità di bacino, della provincia, ex attività provinciale adesso ex Genio Civile, definiamoli, insomma troviamo questi responsabili e del Consorzio di bonifica che è quello che si è occupato appunto di preparare il programma degli interventi sul fiume a seguito dei soldi stanziati da Ceriscioli e di cui ha parlato l’assessore Sciapichetti, quindi è indispensabile che vengano a relazionare sugli interventi per poter poi aprire un dibattito con i cittadini e le persone interessate anche chi ha fatto i progetti di intervento sul fiume, quindi per il Consorzio di Bonifica sto pensando all’ingegner Matez che è venuto a relazionare due volte a contratto di fiume per dire cosa intendono fare nel dettaglio e quindi poter rispondere alle domande; per le vasche di espansione l’ingegner Principi Marcello assieme all’ingegnere Sbrescia che hanno valutato uno la fattibilità e la sicurezza della vasca, l’altro che ha curato tutto l’iter progettuale e il bando. Queste figure sono indispensabili per poter affrontare in modo serio una discussione e poter dare le risposte e mettere a verbale tutte le osservazioni fatte dai cittadini e dalle associazioni dei cittadini. Un Consiglio grande non deve essere solamente una esposizione regionale su quello che intende fare l’Assessore con gli 8 milioni o con i 18 milioni che riuscirà a reperire se arrivano i dieci migliori del Progetto Italia, ma dovrà relazionare e dire anche il grado di sicurezza che porteranno i singoli interventi e il miglioramento appunto che ne riceverà la capacità del fiume di stoccare o far defluire più o meno certi quantitativi di acqua. Questa è la problematica perché affrontare un Consiglio grande solo per dire che faremo un intervento sugli argini, previsti due tratti di due chilometri circa a monte e a valle con una spesa di 4 milioni e mezzo di euro, poi fare altri interventi successivi per altri 4 milioni, poi daremo l’iter definitivo alla vasca di laminazione perché così lasceremo passare solo 309 metri cubi al secondo anche se alla foce ne passano 140, tanto gli altri qualcuno prima o poi se li beve a casa sua, non mi sembra molto corretto. I problemi vanno individuati e risolti, questo Consiglio deve affrontare i problemi del fiume e vedere le risorse che ci sono e le strade da intraprendere, quindi non è possibile far relazionare solo l’assessore Sciapichetti, questo mi sembra sia doveroso che risulti a verbale, che venga messo dentro modificando il testo, che oltre all’Assessore Sciapichetti debba relazionare anche la ex autorità di bacino e il Consorzio di Bonifica per spiegare l’assetto globale del fiume predisposto e gli interventi che intendono fare come Consorzio di bonifica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: prima di dare la parola al consigliere Sardella faccio l’intervento anche io come proponente della delibera. Sul Consiglio grande consigliere Sartini non ci si scrive dalla a alla zeta chi viene invitato, consigliere Sartini ogni tanto basta alzarsi e dire scusi ho sbagliato, in tre anni non l’ho mai sentito. Allora Consigliere Sartini per rimettere in fila la questione sul Consiglio grande il Presidente convoca sentiti anche tutti i Capigruppo e i Consiglieri ma convochiamo lì le persone, è chiaro che dentro questa delibera non possiamo mettere tutto e ci ingessiamo, è chiaro che verrà recepito anche parte di quello che dice lei ma magari non chiamiamo tutti dalla A alla Z, chiamiamo le posizioni apicali, chiamiamo quelli d’Italia Sicura, il direttore di missione della struttura? Forse quello andrebbe fatto partendo dall’alto, se invece vogliamo fare un processo, un’altra volta in aula di Tribunale non sono d’accordo, quindi io sulla convocazione lavorerò assieme a voi ma perché c’è scritto questo nella delibera, dà mandato al Presidente del Consiglio comunale di convocare e cosa vuol dire secondo lei se non organizzarlo? Dentro quello poi ci sono le varie sfumature, però non può essere sempre che da quel taglio negativo, una volta ogni tanto sorrida rispetto alle questioni che poniamo perché sul fiume è una cosa seria fare un Consiglio grande da un punto di vista istituzionale e quando invitiamo le persone il Presidente non li convoca, si sincera prima se sono presenti o no e poi non li mette all’ordine del giorno, questo è quello che fa il Presidente del Consiglio comunale e lo dovrebbe fare anche un Consigliere comunale quando fa delle riunioni o delle tavole rotonde è il suggerimento che mi permetto di darle perché sennò i rapporti si sfilacciano e si passa spesso dalla parte del torto, qualche volta lo si è già, poi ci si passa anche a volte invece.

Il Consigliere SARDELLA (PD): non me ne voglia, la sua è stata una metafora nel suggerire al consigliere Sartini di sorridere perché è un argomento con tutto quello che ha passato la città e con tutto quello che stanno passando le persone coinvolte direttamente in questa vicenda da affrontare con grande serietà. Mi sento di ringraziare sin dai proponenti di questa proposta di deliberazione, Sindaco e Presidente del Consiglio, che chiaramente ha l’appoggio immagino di tutto il Consiglio comunale. Voglio ricordare le ripetute interpellanze che ho posto in quest’Aula sui lavori di messa in sicurezza del fiume Misa e voglio chiedere al Sindaco di essere garante del fatto che questo Consiglio grande non si risolva, e sono sicuro che sarà così, non si risolva in una passerella, mi sia consentito il termine, ma che si esca da questo Consiglio grande, verbali alla mano, quindi atti pubblici alla mano, con progetti, finalità dei progetti, soldi e tempi, tre cose devono uscire dal Consiglio Grande, tre: progetti, garanzie che quei progetti forniscono, soldi e tempi se no rischiamo di fare nuovamente una cosa inutile. Sulla necessità di invitare i tecnici, invitiamo chiunque sia necessario anche perché è evidente, ma già il Presidente del Consiglio l’ha spiegato, che anche in questo caso come nell’altro è necessario avere ben chiara la separazione tra quelle che sono le funzioni di carattere amministrativo e che competono propriamente ai tecnici e quelle che sono le funzioni di carattere politico e competono ai politici. Ai politici compete stanziare i soldi, ai tecnici compete dire quello che va fatto per risolvere il problema, nessun politico potrà mai dire quello che va fatto per risolvere il problema a meno che non è un ingegnere certificato che s’è fatto 5 anni o 6 anni di università, tutte le specializzazioni del caso, è iscritto all’albo. A noi politici sta il compito di dire quanto costa, cosa serve e noi lo deliberiamo, ma i tecnici ci devono dire cosa serve e quanto costa e noi lo mettiamo a bilancio, questo è il ruolo della politica, nonché quello di sollecitare i tecnici nell’adozione dei provvedimenti di competenza, quindi io dico ben vengano i tecnici nel Consiglio Grande e cogliamo assolutamente il suggerimento di Sartini ma era già nei fatti e quindi invitiamo tutti quelli che è necessario invitare ripeto per verbalizzare, cioè dai verbali devono uscire cifre, proposte, tempi concreti da mettere il giorno dopo a conoscenza di tutta la città in modo tale che rimanga alla storia di questa città che determinate decisioni sono state intraprese.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io sono d’accordo per quanto riguarda la delibera relativa alla convocazione del Consiglio grande, ovviamente è la massima partecipazione perché comunque non solo i cittadini ma tutte le autorità e gli enti istituzionali che hanno agito in materia di gestione del fiume. Quello su cui non sono d’accordo invece è sulle premesse, le premesse solitamente costituiscono il presupposto poi della definizione di un atto oppure di un teorema eccetera, le premesse debbono essere certe, in queste premesse invece non c’è nessun riferimento, cioè si parla di competenze in materia di acque allora io direi mettiamo le normative, mettiamo i riferimenti normativi, si parla degli interventi e del fatto che dal 3 maggio il Comune si è attivato su più fronti, allora mettiamo gli atti e mettiamo le missive, mettiamo tutti gli interventi amministrativi o altro fatti dal Comune, solitamente si fa così perché noi andiamo ad avallare insieme alla delibera finale andiamo ad avallare tutte le premesse, le premesse se non sono specificate come facciamo ad avallarle allora è meglio fare una premessa così generica, dire c’è una necessità d’incontro di tutti i vari personaggi che gravitano intorno alla questione Fiume quindi si delibera di convocare il Consiglio grande ma no che io vado ad avallare che in particolare il Comune di Senigallia a più riprese ha sollecitato la gestione degli interventi da parte degli enti preposti con le procedure d’urgenza, per favore mettetemi atti e delibere …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: secondo lei dovremmo richiamare le 800 lettere che il Sindaco ha fatto? In una proposta di delibera? No ………

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): e allora non posso avallare …………… 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Martinangeli è quello che ci siamo detti nella capogruppo.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): allora dite viste le missive del Sindaco dà al punto, mi posso anche fidare, ma no che a più riprese ha sollecitato, voi ci mettete il contenuto delle missive e io le devo avallare queste cose [si registra un contraddittorio fuori microfono] siamo più generici perché qui dice gli organi regionali preposti hanno eseguito interventi sugli argini, sul letto del fiume, indicatemi anche genericamente in data tot è intervenuta la Regione per fare questo, in data tot è intervenuta la Regione per ……… allora o facciamo il tutto o facciamo il nulla. Poi l’iniziativa Italia Sicura, un riferimento normativo Sindaco, per dire io me lo vado a cercare su internet per carità, però un riferimento normativo, io devo votare a favore. L’elenco delle risorse, ma dateci una traccia io capisco che debba essere generico però quanto basta, qualche minimo riferimento io penso che sia anche necessario averlo, è fondamentale, voi date tutto per scontato, che per accedere a questi finanziamenti all’interno del contesto regionale è fondamentale tenere conto dell’assetto  di progetto della Regione Marche, dateci delle procedure e delle cose che voi state facendo e noi le votiamo. La Regione Marche ha intensificato l’impegno economico, innanzitutto mi dite fino ad oggi ha speso tot, aveva promesso tot, oggi me ne ha promessi altri tot, cioè le cose come giustamente diceva anche il Consigliere Sardella se partono generiche fin da ora figuriamoci a quanta genericità arriveremo al Consiglio Grande, allora dobbiamo fare una passerella che viene scongiurata fin da ora dal consigliere Sardella ovvero vogliamo fare un’attività di puntualizzazione e anche di far prendere una certa responsabilità a chi si esporrà in quella sede? Però se noi andiamo lì già con delle premesse che sono volatili a quale puntualizzazione dovremmo arrivare? Se noi poi chiederemo puntualizzazioni in quella sede lei Sindaco dirà Martinangeli ma lei mi ha detto che io ho fatto tutti gli interventi sul Comune, ma scusi io l’ho detto perché stava in una premessa assolutamente generica e io non me la sento di votare a favore questa premessa, allora chiedo all’Amministrazione di intervenire sulla premessa cortesemente per renderla o più specifica o estremamente generica in modo che non si possano affermare cose che noi non possiamo vagliare.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): chiedo scusa ma io forse ho perso un attimo il filo dei discorsi che sono stati fatti, lo dico agli amici e ai colleghi dell’opposizione innanzitutto, lo dico anche al consigliere Sardella, guardate che il Consiglio grande ha un’unica forse esclusiva finalità che non è quella di assumere il punto di vista dei dirigenti della provincia, del dirigente della Regione, è assumere il punto di vista dei cittadini, cioè il Consiglio grande, bisogna leggere anche lo Statuto cosa dice, e per fortuna che è così, il Consiglio grande, è giusto quello che voi chiedete ci mancherebbe, non lo sto contestando, però la finalità del Consiglio grande non è quella, diceva bene Sardella c’è la passerella ascoltiamo tutti, no è il contrario, la passarella la devono fare i cittadini, sono i cittadini che fanno le istanze ai vertici della Regione, della provincia, del Comune, sono i cittadini che esprimono la loro, sono i cittadini che fanno richieste. Mi pare che invece nella discussione abbiamo un po’ capovolta la prospettiva, cioè ci stiamo interessando di più di quello che ci verranno a dire loro piuttosto che quello che i cittadini gli vorranno venire a dire, quindi io mi preoccuperei in questa fase in realtà di garantire la massima partecipazione ai cittadini, ai comitati, alle associazioni, agli alluvionati direttamente, è questo a mio avviso che noi dovremmo pretendere dopodiché di come è strutturata la delibera, per me bastava semplicemente scrivere si convochi il Consiglio Grande io l’avrei votata lo stesso, poi in Conferenza Capigruppo il nostro Capogruppo pretenderà, sbattendo semmai i pugni, che sia data la massima possibilità di partecipare ai cittadini di Senigallia perché giustamente l’articolo 23 del nostro Statuto che è scritto in modo chiaro dice che il Consiglio Grande è il massimo organismo di partecipazione di Senigallia attraverso il quale i Consiglieri comunali e la Giunta ascoltano le proposte e gli orientamenti della comunità locale su questioni importanti per la vita della popolazione cittadina. Allora mettiamo l’accento sui cittadini, pretendiamo che sia dato massimo spazio, anzi dico di più, massimo spazio ai cittadini e contingentiamo i tempi dei dirigenti della provincia, della Regione, dell’autorità di bacino, contingentiamo quei tempi, ci dicano le cose essenziali e facciamo parlare i cittadini di Senigallia perché loro dovevano raccogliere le istanze dei cittadini di Senigallia, quindi io mi auguro che questa da oggi in poi, da adesso in poi sarà la discussione anche e soprattutto in Conferenza dei Capigruppo, che sia dato amplissimo spazio ai cittadini e che in qualche modo venga programmato il Consiglio in modo tale da garantire ai cittadini che vorranno parlare, che vorranno prendere la parola, il massimo spazio ovviamente dando delle regole perché se facciamo parlare tutti 30 minuti moltissimi non parleranno, però cerchiamo di dare questo tipo di regolamentazione e la nostra idea, la nostra proposta e la nostra posizione in Conferenza dei Capigruppo sarà proprio questa, garantire il massimo spazio ai cittadini dopodiché ognuno farà le proprie valutazioni e chiederemo anche i documenti che Sartini giustamente chiedeva, li chiederemo, ma chiederemo alle autorità che ce li forniscano, è quella però la sede in cui farlo, quindi prego tutto il Consiglio comunale di tornare allo spirito e alla lettera dell’articolo 23 e di capovolgere la prospettiva.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): la mia dichiarazione di voto, è impossibile esprimere una dichiarazione di voto favorevole o negativa perché nell’intento l’ho già detto sono favorevole, con le premesse fatte dall’Amministrazione, o le premesse sono estremamente generiche, come diceva il Consigliere Paradisi, basta dire chiediamo la convocazione del Consiglio grande, senza fare l’elogio o l’elencazione di una serie di attività di cui noi non possiamo chiaramente avallare l’esistenza perché non c’è un minimo di riferimento, né una normativa, né un atto, né una lettera, una missiva, sarebbe bastato un minimo accenno, sono una serie di parole su cui noi dobbiamo mettere il nostro voto positivo e questo non è possibile, mi avete messo, io parlo a livello personale, mi avete messo nella condizione di non poter votare questo atto anche essendo estremamente favorevole alla convocazione di un Consiglio grande su questa cosa e questo ve ne dovete prendere la responsabilità perché non è il modo di articolare degli atti avendo dei propositi positivi e risolutivi di un Consiglio grande. Per quanto riguarda i cittadini senigalliesi certo, sono loro che debbono essere ascoltati però vorrei ascoltare anche delle proposte di soluzione concrete, ma non a parole, con atti, delibere, progetti, appalti e via dicendo, cioè cose concrete finalmente, non sono l’unica a dirlo perché mi sembra che anche Sardella abbia lo stesso concetto quindi penso che sicuramente se non cambiate l’atto io mi asterrò.

Il SINDACO: io penso che il Consiglio grande potesse essere come prevede il nostro Statuto convocato da qualsiasi consigliere comunale che l’avrebbe scritto come avrebbe ritenuto più opportuno e più adeguato, quindi consigliere Martinangeli poteva scrivere la proposta di delibera e noi l’avremmo votata perché per me bastava Consiglio grande, Sartini vuole dentro i nomi, Principi che è in pensione, e io come faccio a capire dove mi fermo? Ho detto guardate c’è la necessità dopo quattro anni di fare questa cosa, voglio ascoltare i cittadini come dice Paradisi ma voglio anche che qualcuno dia risposte ai cittadini, perché stiamo dicendo la stessa cosa, che ci sia qualcuno che non solo venga a fare l’elenco delle questioni ma che si prenda impegni su opere, progetti e tempi pensando che ci siano le risorse, quelle le conosco, e lo deve dire chi è competente perché se no la filiera ha sempre un interlocutore, l’interlocutore è il Sindaco e invece io dico che non ci dobbiamo fermare nemmeno a Sciapichetti perché se volesse venire il Presidente, lo deciderà la Conferenza dei Capigruppo, io dico che dobbiamo fare una cosa molto molto efficace, con tanta partecipazione, con i cittadini che propongono, che avanzano, che ascoltano, con tempi adeguati perché sennò l’unica cosa che non dobbiamo fare è che il Consiglio grande poi finisca con niente, noi invece lo dobbiamo rendere efficace perché dopo quattro anni se la vasca d’espansione non è stata fatta forse non ci interessa più nemmeno perché, ci interessa, ed è bello perché adesso la chiamiamo vasca d’espansione, non è più area agricola di compensazione idraulica, no vasca d’espansione, se la vasca espansione non è stata fatta ci devono dire perché ma ci devono dire soprattutto quando appalteranno i lavori, chi li realizzerà e quali saranno i tempi, cosa faranno sugli argini, cosa stanno mettendo in campo rispetto all’escavo, come si mette in sicurezza la città e qualcuno ci dirà non ho avuto i soldi dell’alluvione, le imprese ancora non li hanno avuti e quindi ci sarà qualcuno che risponde, ci sarà Italia Sicura, arriverà il ministro che ci dice guardate che ci sono 50 milioni di euro per il bacino idrografico del Misa e del Nevola, chi progetta e quando faranno le cose. Io penso che i cittadini si vogliono sentire dire questo e lo devono fare in maniera competente. L’abbiamo scritta male? Io non lo so, io dico l’abbiamo scritta e io penso che l’abbiamo scritta pure bene però l’importante, e rimbalzo la palla alla Conferenza di Capigruppo che deciderà spero condividendolo con il Sindaco e dandomi compiti in modo che si possono chiamare le autorità che servono, non quelle che parlano solo, che siano in grado di dare risposte ai cittadini quindi soggetti che siano lì pronti a rispondere alle domande delle associazioni, dei comitati, dei cittadini liberi però se avremo tempi contingentati, lo dico qui, ho avuto modo di condividerlo con il Presidente, il Consiglio grande lo vorrei fare a teatro, al Teatro La Fenice perché lì ci vanno mille persone, ovviamente sono mille persone registrate, si sa chi entra, cosa dicono, chi parla, quello che deciderà la Conferenza però mi piacerebbe che venisse fatto a Teatro La Fenice perché è un modo per rendere consapevoli, e tra l’altro non ci fermeremo nemmeno lì perché vorrei la diretta streaming, vorrò le televisioni che parlano, che ci ascoltano, che trasmettono, perché è un fatto importante per questa città dove non ci si ride come ha detto il Consigliere Sardella, e quindi più informiamo e più si rende consapevoli e togliamo anche spazi a chi si inserisce con le fake più o meno articolate, cartacee, manifesti o che racconta storie perché qui non si raccontano storie, con il fiume si perde la casa, si perde la vita, si perde l’attività e si perde anche la serenità, e non solo per chi lo subisce ma anche per chi amministra.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per avere la massima condivisione sull’argomento volevo proporre se è possibile fare un emendamento ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo in dichiarazioni di voto Consigliere Sartini quindi non lo può proporre.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Martinangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Martinangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso
IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari;
- Udita  la relazione del Sindaco;
Premesso
- Che rispetto alle competenze in materia di acque alla Regione spettano larga parte delle funzioni (tra le altre quelle legate all’allerta; il PAI; la manutenzione; progettazione/esecuzione lavori);
- Che a seguito degli eventi alluvionali del 3 maggio 2014 questo ente si è attivato su più fronti sia per assicurare ed accelerare il ristoro dei danni subiti dai cittadini e dalle imprese da parte dello Stato, sia per la esecuzione degli interventi di messa in sicurezza del fiume da parte degli enti preposti – Regione e Provincia;
- Che, in particolare per questo secondo aspetto il Comune di Senigallia ha, a più riprese, sollecitato la gestione degli interventi da parte degli enti preposti con le procedure di urgenza;
- Che gli organi regionali preposti hanno eseguito interventi sia sugli argini che sul letto del fiume e solo recentemente definito il procedimento di appalto delle c.d. Vasche di espansione;
- Che, nell’ambito delle molteplici iniziative di supporto, è stato attivato il Contratto di fiume, strumento volontario e di attivazione dei processi partecipativi per ciò che concerne la gestione dei bacini idrografici, cui hanno aderito tutti i comuni del territorio;
- Che, all’interno dell’iniziativa Italia Sicura sono stanziate importanti risorse e finanziamenti legati al dissesto idrogeologico;
- Che, per accedere a questi finanziamenti, all’interno del contesto regionale, è fondamentale tenere conto dell’ assetto di progetto della Regione Marche legato al Bacino della Valle del Misa e del Nevola;
- Che la Regione Marche ha intensificato l’impegno economico annunciando finanziamenti aggiuntivi per l’importo di 18 milioni di euro.
- Ritenuto indispensabile e di fondamentale importanza un confronto tra tutte le istituzioni coinvolte ed i cittadini affinché vi sia non solo chiarezza formale, ma anche chiarezza percepita in merito agli interventi che la Regione sta mettendo in campo con l’obiettivo di dare sicurezza alle comunità interessate; 
 - Ritenuto  di avvalersi a tal fine del Consiglio Grande, massimo organismo di partecipazione previsto dall’art. 23 dello Statuto del Comune di Senigallia;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Segretario Generale;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DARE MANDATO al Presidente del Consiglio Comunale di convocare entro il mese di maggio il Consiglio Grande per l’esame del seguente ordine del giorno: Programmazione inerente la gestione del bacino idrografico Misa Nevola. Interventi eseguiti ed interventi previsti da parte degli Enti preposti;
2°) – INVITARE ad essere presente alla seduta del Consiglio Grande con propria relazione l’Assessore Regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti;
3°) – INVITARE a partecipare alla seduta:
- i Cittadini Senigalliesi;
- i Sindaci del territorio delle Valli Misa e Nevola;
- le Organizzazioni Sindacali;
- le Associazioni di categoria;
- le Associazioni e i Comitati portatori di interessi diffusi in materia;
- i Rappresentanti di Enti Istituzionali competenti in materia;
4°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 7 maggio 2018 al 22 maggio 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 23 maggio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 18 maggio 2018, essendo stata pubblicata il 7 maggio 2018
Lì, 21 maggio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
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