Senigallia Atto

Integrazione piano delle alienazioni e dismissioni. Aree destinate a pertinenza residenziale site in lungomare Da Vinci

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2018/55 del 27 giugno 2018

Presentazione
Approvazione
27.6.2018

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 55 
Seduta del 27/06/2018
OGGETTO:	INTEGRAZIONE PIANO DELLE ALIENAZIONI E DISMISSIONI. AREE DESTINATE A PERTINENZA RESIDENZIALE SITE IN LUNGOMARE DA VINCI
L’anno duemiladiciotto addì ventisette del mese di giugno alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Angeletti Margherita;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: INTEGRAZIONE PIANO DELLE ALIENAZIONI E DISMISSIONI. AREE DESTINATE A PERTINENZA RESIDENZIALE SITE IN LUNGOMARE DA VINCI e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: anche qui c’è stato un bell’approfondimento in Commissione, sapete che tutte le aree demaniali sono transitate alla gestione dei Comuni e il Comune di Senigallia è stato uno dei primi che si è messo a disposizione dell’agenzia per consentire questo passaggio. All’interno delle valutazioni complessive che sono state fatte abbiamo con questo atto riportato a verità delle situazioni ormai consolidate, ossia mettiamo a disposizione dei privati che ritengono opportuno perseguire questa opportunità di acquistare le aree che in questi anni non hanno nessun tipo di rilevanza dal punto di vista della funzione pubblica, non ce l’avranno nemmeno all’interno delle possibili pianificazioni future e quindi nella modalità prevista dalla legge ossia l’alienazione per l’abbattimento del debito pregresso, l’estinzione dei mutui e la parte restituita al demanio abbiamo fatto con i nostri uffici che ringrazio una ricognizione attenta e riguardano di fatto tutte aree BR3 ossia aree di pertinenza di residenze private o di attività commerciali e quindi con questo atto diamo la possibilità appunto all’Amministrazione di introitare delle risorse e ai privati di consolidare quelle che erano le concessioni che si erano stratificate negli anni. Devo dire che l’ufficio urbanistica e il patrimonio hanno fatto un grandissimo lavoro nel dettaglio, abbiamo ovviamente estrapolato tutte le aree che invece avranno necessità di riprogrammazione e pianificazione urbanistica e di lavori e quindi si tratta normalmente di piccoli frustoli, si tratta di piccole aree che oggi sarebbe complicato revocarle e soprattutto andrebbero a costituire solo un problema gestionale per l’Amministrazione, con questo tipo di atto che sta dentro quel percorso invece importante che l’Amministrazione ha messo in campo nel recupero delle aree per esempio dei campeggi privati perché tutti i campeggi privati che c’erano nel nostro lungomare non sono state rinnovate le concessioni e mano a mano che queste giungono a scadenza vengono recuperate e saranno oggetto di valutazione da parte dell’Amministrazione in funzione o del parcheggio o di servizio di necessità di quel territorio. La delibera ha questa impostazione, sono sicuro che il Consiglio comunale troverà adesione per facilitare l’approvazione della proposta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): il Sindaco dice che queste particelle che vengono vendute ai privati ci pervengono dal Demanio che le ha cedute al Comune e le particelle dice non hanno nessuna rilevanza e quindi vanno consolidate le concessioni che erano state conferite ai privati. In realtà si tratta di beni demaniali pubblici che sono comunque inalienabili e su di essi non può essere consolidato alcun diritto dei privati, né usucapione, né altri diritti vari che possano eventualmente i privati nel contempo aver acquisito o maturato o creato su queste concessioni. I beni demaniali vanno tutelati da parte dell’autorità amministrativa e sono beni che non sono commerciabili di per sé, in particolare secondo me quando basta guardare la planimetria perché dalla planimetria vediamo che non è vero che sono particelle di nessuna rilevanza perché ci si rende conto guardando la planimetria che tali particelle avrebbero potuto far parte di una strada, avrebbero potuto costituire, anzi secondo me all’origine erano parte di quella strada, e avrebbero permesso all’Amministrazione di creare una viabilità, sempre qui diciamo si ricade, una viabilità più consona a quei luoghi. Ritengo che l’aver messo in vendita queste particelle privi la cittadinanza anche di una migliore viabilità ma non solo, eventualmente anche di parcheggi o comunque di parte di quella strada che non avranno sicuramente più. Non so se si doveva fare cassa con queste particelle ma questo sarebbe molto brutto perché in realtà basta vedere quella planimetria per vedere che quelle particelle fanno parte della strada e sono state cedute in concessione non so per quale motivo, non so da chi e chiaramente oggi ce le ritroviamo e avremmo potuto come amministrazione utilizzarle per la città invece andiamo ad alienarle a privati quindi privando definitivamente la città dei suoi beni e della possibilità di avere una viabilità più consona a una strada più larga in quei luoghi. Sono quindi assolutamente contraria a questa operazione che mette in campo l’Amministrazione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io sono, già altre volte ho avuto modo di dirlo, per la vendita dei frustoli non utili all’utilizzo per la collettività, sono anche per superare situazioni di confusione urbanistica che per molti motivi, per i più vari motivi, si possono nel tempo venire a creare e quindi è necessario dare ordine ad alcune aree, qui ci è stato spiegato però in Commissione che in queste particelle nel tempo sono stati eseguiti degli abusi edilizi, c’è stato anche spiegato che alcune aree sono state già acquisite direttamente dal demanio credo per cui è difficile intervenire creando un allargamento continuo di tutta la strada. Io mi auguro che sia così, che ci sia questa difficoltà ad un intervento organico cioè a dire ci sarebbe una sorta di zig zag dove in alcune aree si potrebbe intervenire in altre no perché sono già di proprietà privata. Io mi auguro che sia così perché se invece sono aree potenzialmente diciamo libere e disponibili per la collettività allora direi ha ragione il Consigliere Martinangeli, sarebbe stato necessario un approfondimento in loco con i tecnici per verificare effettivamente qual è la situazione, io non ho questi elementi, mi auspico che ci sia questa difficoltà ad un intervento unitario per cui io non me la sento di esprimere, anche se in premessa ho detto che sono sempre favorevole alla vendita dei frustoli eccetera eccetera, però sempre che questi frustoli non possono poi servire alla collettività. Poiché non sono certo quindi di questo io faccio una dichiarazione di voto, mi asterrò nella votazione che a breve sarà fatta.

Si dà atto che entra il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): oltre quanto hanno detto già i miei colleghi di opposizione durante la Commissione avevo fatto delle osservazioni in merito all’opportunità o meno di alienare queste aree da parte dell’Amministrazione comunale e avevo chiesto anche dei dati al tecnico che era venuto per il patrimonio che ci ha illustrato appunto le aree per avere concretezza di cosa stavamo discutendo, della validità o meno di alienarle a fronte di un incasso per gli affitti che attualmente percepiamo. L’Amministrazione ha addotto subito la problematica di riscuotere questi affitti perché c’è una complicazione, bisogna fare tutta la parte amministrativa, siamo oberati, ha adottato questa problematica, a me piacciono i dati, stiamo parlando di 22 aree, 1760 metri quadri in totale, circa 80 metri quadri ad area, un valore di circa 195.000 euro come alienazione, 150 euro a metro quadro, per esattezza 147 e 73, che decurtati poi dei soldi che dobbiamo dare al demanio viene 110 euro virgola 80 a metro quadro. Ho fatto notare che le corti a livello proprio di PRG hanno dei valori nettamente superiori, anche in altre aree, dove abito io, zona Borgo Mulino, in cui vengono solitamente vendute le corti nelle abitazioni tra i 250 e i 400 in base alla superficie a metro quadro, noi alieniamo questa praticamente per avere un utile noi di 110 euro al metro a fronte di una quota che mi hanno dato senza ufficializzarla di 14 euro a metro quadro di affitto annuale a metro che avrebbe sicuramente portato in otto anni l’Amministrazione dall’affitto ad avere incassato tutta la quota dell’alienazione, ma da lì in poi sarebbe continuata a entrare questa quota fissa. Il problema degli abusi perpetrati, dell’aver rovinato questa strada tra la ferrovia appunto e le costruzioni e quindi non avere consentito un regolare sviluppo di quella strada non la imputo a questo mandato elettorale perché è storica, ma bisognerebbe cercare quando si gestisce una città di fare in modo che non succedano queste cose. Se noi programmiamo una via non possiamo consentire agli altri di allargarsi abusivamente e fare delle recinzioni allorché anche autorizzate dal Demanio ma su un’area di previsione sul PRG per una strada saremmo dovuti intervenire, quindi fatte tutte queste considerazioni io penso che come Amministrazione avremmo dovuto operare molto diversamente sia dal passato ma anche attualmente e faccio riferimento anche a un’altra alienazione, un’alienazione che deriva dalla delibera di Giunta la 101 del 28 giugno 2018 con cui abbiamo eliminato un parcheggio comunale per darlo a un condominio per 70.000 euro e abbiamo sottratto posti auto non a pagamento per agevolare un condominio. Capisco che chi è residente nel condominio avere un posto auto in più oltre a quelli interrati esterni fa comodo ma c’è sempre un prezzo di vendita, 70.000 euro sicuramente non è una cifra corrispondente al valore dei posti auto che ha ogni condominio nella nostra città, è circa un terzo se non un ottavo del valore di vendita di quei posti auto, quindi vorrei sapere anche dall’amministrazione, e qui farò una richiesta, dove sono stati sostituiti questi parcheggi perché non possiamo continuare a fare favori pagandoli personalmente tutta la cittadinanza perché se un oggetto deve essere posto in vendita a 10 non si può vendere a 3.

Il SINDACO: io penso che l’utilizzo dei termini, e sto facendo uno sforzo disumano perché ho detto che non rispondo più alle menzogne, alle falsità, alle ipocrisie, alle mistificazioni. Presidente però se non riprende niente nessuno, se qualcuno pensa che qui ci sia qualcuno che fa favori ad altri io non sto in Consiglio comunale come Sartini per difendere le cose proprie, io ci sto per il bene comune, io non faccio favori a nessuno, chiaro? E se anche fosse dal punto di vista terminologico un uso inadeguato bisogna che lei Sartini ci pensa prima di dire le cose perché noi facciamo le cose come sono fatte dalla legge, Martinangeli non è vero che il bene non è alienabile, non saremmo qui, ma di cosa parliamo? Dell’operazione io sono orgoglioso. Sapete perché siamo qui a parlare? Perché c’è stato un assessore dal 2000 che ha preso di punta le aree demaniali pubbliche, guardate un po’, ne ha posto un problema di carattere nazionale perché c’erano le privatizzazioni delle aree, perché il Demanio dava in concessione le aree che servivano a noi e l’ente locale non aveva nessun diritto di prelazione, perché davano in concessione aree a noi e le davano in concessione ai privati, perché c’erano aree pubbliche che erano state privatizzate, abbiamo fatto una battaglia vinta perché il federalismo demaniale è partito da questa città, abbiamo venduto la casa del custode ma qualcuno si è fatto un problema? Vi guardo, avevamo bisogno della casa del custode, del comandante del centro recuperi? L’abbiamo venduta, ce l’hanno trasferita, una modalità abbastanza strana nel trasferimento perché serve per abbattere i mutui pregressi e il 25% lo prende lo Stato, non vendiamo le strade, andate a vedere, lo abbiamo approfondito in Commissione, non mistificate, andiamo a portare a pulizia una situazione che a oggi è ingestibile, lo dico per voi, se ci sono aree occupate da realtà produttive importanti dobbiamo ragionare se è giusto venderle oppure far smantellare tutto oppure far pagare l’ICI su quelle strutture, io ci voglio ragionare se non servono alla comunità. Adesso però ci siete voi, fate un’altra norma e dite le aree demaniali tutte non si possono vendere più e chiudiamo l’Agenzia del demanio, ci siete voi fatelo voi, ci siete, ci direte, io mi adeguo, allora Martinangeli non si dice che quelle aree non possono essere vendute perché invece possono essere vendute, anzi l’agenzia auspica accordi di programma e progetti di valorizzazione per vendere le aree, stiamo parlando del nulla. Rebecchini apprezzo molto perché ha detto come sempre non ho approfondito non ho conoscenza dettagliata, ci potrebbero essere cose e quindi con onestà mi astengo, però glielo garantisco non c’è niente di che, sono tutte situazioni che anzi forse aiutano il pubblico perché noi continuiamo a tenere relitti stradali, continuiamo a tenere pezzi che non servono a niente, continuiamo a tenere beni che non hanno nessun valore, magari abbiamo altre situazioni che non riusciamo a manutenere e con le risorse investiamo su quelle, guardate un po’ quanto sarà terribile. Io voglio capire con voi ristoranti che sono nelle aree del lungomare cosa ci facciamo che non possono investire e sono nella condizione di non poter far nulla, non c’è la concessione, cosa facciamo? Ne voglio parlare col Consiglio comunale se non hanno un valore strategico per il resto. Allora invece di dire siamo stati bravi perché l’abbiamo fatto tutto, io non mi ricordo nemmeno se è stato questo Consiglio comunale quando abbiamo fatto il primo passaggio in Italia delle aree dall’Agenzia del Demanio al Comune, il primo è stato il Comune di Senigallia, Rimini è arrivato dopo di noi, con la mia struttura che diceva no rinviamola perché c’era una serie di tensioni che adesso nessuno coglie più. Sapete quanti sono i campeggi privati nel nostro lungomare? Fate un po’ un giro, pensate un po’ il consenso, andate lì che gli abbiamo detto finita la concessione via tutti perché quelli hanno un valore per noi, non il frustolino di 30 centimetri di 40 centimetri su una strada di un metro, io penso che noi dovremmo ragionare così con un pubblico intelligente e non mistificare, non vendiamo nessuna strada, perché l’hanno perché l’hanno fatto prima che hanno venduto gli altri han fatto il zig zag. Chi fa oggi un progetto di esproprio sulla terza strada dietro il Tucano? Quando lo faremo mai, se mai dovesse servire, mai non servirà mai, dieci generazioni lavoreranno così e forse conviene magari con le risorse investirle per invece risistemare qualche strada che sarebbe una cosa anche intelligente. Io la penso così poi Sartini anche qui mistifichiamo sempre il pubblico privato, chi ci sta, noi non abbiamo le agenzie immobiliari, io vorrei fare un’agenzia immobiliare che vende al prezzo che dice il mercato, diretto magari anche con la percentuale da dare a qualcuno, può essere? Non funziona così, la faccia lei Sartini, quando toccherà a lei che fa sempre il primo che sa tutto perché lavora nel pubblico lo sa come funzionano le cose e noi ci dobbiamo riferire a soggetti pubblici che fanno le perizie e loro ci dicono quello è il valore di quell’area, non lo faccio, non lo posso fare, sa perché? Perché consigliere delegato Wilma Profili perché se facciamo una cosa illegittima, a differenza di quello che dice Sartini, ci vengono a suonare il campanello e apriamo subito un bel contenzioso, anche se si fa il bene pubblico oltre a ogni limite, se un terreno vale 100 guardate un po’ se l’Agenzia del territorio lo valuta per cento io non lo posso vendere a 200, chiaro? Per Sartini sì, l’orto di Sartini sì, il bene del Comune no, perché io non vado dall’agenzia di Sartini che prende la parcella per la valutazione e per l’intermediazione, non funziona così nel pubblico, ma quando uno confonde le cose allora diventa che un bene demaniale non si può vendere, infatti qui facciamo un atto illegittimo, perché come dice giustamente Martinangeli è una questione di opportunità, uno può valutarlo, Rebecchini dice io non ho visto bene se quella è un’opportunità o meno e mi voglio astenere, ma non si può sempre mistificare, non si può, e dico che oltre a queste forse dovremmo ragionare anche su altre situazioni che rimarranno lì per decine e decine di anni perché noi il bene pubblico l’abbiamo veramente difeso recuperando tutto il resto e se possiamo fare la pista ciclabile che arriva fin laggiù è proprio per quello, perché abbiamo recuperato tutte le aree che servono, Bedini, visto che lei ci tiene tanto alla pista ciclabile, si fa perché abbiamo recuperato quelle aree e quindi abbiamo la possibilità di trasferire parcheggi già da quest’anno abbiamo realizzato anche alla meno peggio, anche con qualche ricorso, pensate ci han fatto ricorso pure quelli che avevano la concessione scaduta perché ancora son convinti che loro abbiano un diritto su quelle aree, quindi io lo voto invece convintamente perché sta esattamente dentro quel tema, delle cose che non servono meglio liberarsene perché si gestiscono meglio tutte le altre, quelle che servono per il pubblico e non solo per la bandierina di posizionamento. Poi c’è il nuovo governo, chiude l’agenzia del demanio, dice che il patrimonio demaniale diventa inalienabile tutto e quindi si ritorna indietro, bene, lo passassero tutto ai comuni, vorrei vedere adesso compreso il demanio marittimo, lo passassero a noi e non prendessero più, perché poi la discontinuità si vede su quello, voglio vedere il Governo che fa un atto che dice siccome cari Comuni sistemate voi la spiaggia, pagate voi la spiaggia, la manutenete voi, i canoni io non ve li posso rubare più e quindi Robin Hood incomincia a ridare non solo agli altri ma anche ai Comuni perché questo è quello che succede, i canoni demaniali continuano a prenderli tutti loro, vediamo siccome l’han fatto quelli di prima io spero molto in quelli che di adesso, che al Comune di Senigallia gli ridiano un milione e mezzo di euro annui che noi giriamo come sostituto d’imposta allo Stato.

Il Consigliere SARDELLA (PD): quelli di adesso Sindaco mi sa che prendono il Comune di Senigallia e mettono zero, ho poche speranze su quelli di adesso. Io sono noto per essere un consigliere ribelle, su Open Municipio son quello che più spesso ha votato da ribelle, però debbo dire che stavolta a me sembra assolutamente ragionevole la pratica, anzi dico di più io penso che ci sia in corso un monitoraggio, ma questi frustoli, questi reliquati stradali, frustoli di terreni, ma vendiamoli tutti, io scopro adesso che il Comune ha questi frustoli e se li tiene? Ma vediamoli tutti, ma va benissimo, anzi è una scelta assolutamente corretta sia da un punto di vista politico sia da un punto di vista tecnico amministrativo, quindi la condivisione della pratica qui è totale ed anzi mi sento di sottolineare la bontà della scelta amministrativa e della pratica che è stata portata in Consiglio comunale, sui prezzi giustamente dice il Sindaco ci sono delle perizie fatte in base ai valori OMI, cioè il Comune quando vende non è un’agenzia immobiliare, ha le perizie di stima e vende in base alle perizie di stima, l’unica cosa che si potrebbe eventualmente ipotizzare per il futuro è un concorso, quindi una vendita competitiva di questi frustoli però mi viene anche da dire che sono talmente dettagliati e precisi che penso che l’unico soggetto che potrebbe essere interessato a comprare il frustolo è il soggetto confinante e se poi eventualmente ci fossero due soggetti allora si mettono in competizione, però qui veramente guardando dalla cartina mi sembra di capire che son tutti frustoli di terreno che possono interessare solo al soggetto che confina. Va benissimo la pratica, c’è per quanto mi riguarda la piena condivisione, anzi è una scelta corretta da estendere a tutti i frustoli, a tutti i reliquati stradali che ci sono in giro.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): la prima osservazione, quando il Sindaco comincia a polemizzare lo fa con delle affermazioni che non corrispondono all’oggetto della discussione, anche oggi ha tirato fuori il problema dei ristoranti, che ci sono delle attività produttive che noi non possiamo far chiudere, ma queste 22 aree non riguardano delle attività produttive dei ristoranti, non stiamo parlando di quel ristorante che lei ha citato, in terza fila la strada dietro, quindi non andiamo a interferire con gli spazi lavorativi dei ristoranti. Io poi consigliere Sardella non ho detto che dovevamo chiedere dei prezzi diversi da quelli stabiliti dall’Agenzia delle Entrate, quindi ci sono delle quote fisse, ho detto solo di non venderli, che è diverso, molto diverso, perché se ne rientravamo in possesso anche realizzare dei parcheggi sul lungomare con quello che danno come rendimento annualmente era di gran lunga superiore al gettito che abbiamo con questa soluzione, se invece non era possibile perché hanno già inglobato nelle proprietà, hanno fatto le recinzioni, si sarebbe dovuto procedere con atti impositivi nel senso devi demolire quell’area, quindi avremo risolto il contenzioso tra dieci anni se va bene, però chiaramente continuavano a pagare un canone per l’affitto dell’area di cui erano in possesso che avrebbe reso molto di più all’amministrazione rispetto a quello che riceviamo alienandoli. Il mio ragionamento era semplicissimo. Poi sindaco quanti parcheggi ci sono nel lungomare privati che abbiamo recuperato, cioè tolto? Uno, cento? Quelli che sono sono, dobbiamo fare la pista ciclabile? Certo, giustamente, quindi cancelliamo i parcheggi che ci sono sul lungomare, li trasferiamo nei parcheggi privati, diventano pubblici e abbiamo sanato il problema parcheggi. No, i nostri parcheggi ma per chi deve andare al mare non è proprio così perché ha bisogno di un posto dove mettersi o privato o pubblico dove poter parcheggiare. Quante volte vi ho detto durante le discussioni in Commissione che prima di fare questa pista ciclabile bisogna preparare i parcheggi ma no cancellare quelli privati per farli pubblici e siamo a posto, bisogna mantenere i parcheggi per consentire alle attività di non soffrire, chi ha l’attività sul lungomare deve poter consentire ai clienti di arrivare in prossimità, non deve andare al centro del Ciarnin per fermare la macchina e poi deve fare tre chilometri per arrivare al ristorante o ai bagni, noi non abbiamo un servizio di autobus efficiente, non abbiamo niente come amministrazione. Le croci che fa il Sindaco probabilmente sono rivolte alla sua gestione amministrativa quindi mi auguro che capisca quello che gli ho detto, la mia non è polemica, le mie sono considerazioni, le benedizioni urbi et orbi le fa un altro, comunque mi piace il suo senso di ilarità perché lei sta facendo dello spirito a fronte di scelte che penalizzano l’Amministrazione.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): si Sindaco, noi avevamo iniziato anche nella precedente Amministrazione se ben ricordo a fare una ricognizione di tutte queste aree che venivano cedute al Comune a fronte dei pagamenti delle opere di urbanizzazione, le due importanti infatti aree un po’ più grandi che venivano utilizzate solo esclusivamente dai proprietari dei palazzi perché anche i cittadini stessi tranne coloro che abitavano lì a fianco non conoscevano era uno quel parcheggio dietro lì in via Gorizia che adesso ho visto che è in vendita, ma una volta era stato chiuso e non veniva utilizzato poi in una ricognizione abbiamo messo il cartello del parcheggio e l’utilizzavano tutti. L’altro era quello su via Po dietro gli studi medici, anche lì abbiamo posto della segnaletica dove c’è un parcheggio pubblico perché molti cittadini non sapevano che quei parcheggi sono pubblici. Come è uscito anche ieri nel giro delle frazioni a Cesanella siamo a conoscenza che purtroppo ci sono molti frustoli di questi terreni dietro i palazzi dove nessuno andrà mai a parcheggiare e l’Amministrazione comunale viene chiamata solo esclusivamente quando deve intervenire per ripulire l’area, per fare dei lavori, ma l’uso è solo ed esclusivamente di chi abita in quei palazzi, perciò Sindaco so e conosco che purtroppo questo lavoro di ricognizione è stato lasciato perdere per un certo periodo di tempo perché purtroppo non abbiamo il personale, ma se passate per la statale vedete l’area Gio Caravan che veniva impropriamente utilizzata per un parcheggio privato perché era stato recintato, oggi invece sulla mappa catastale tutta l’area che è stata liberata è di proprietà del Comune, di queste ce ne sono tante a Cesano, a Cesanella, abito lì e le conosco, ma come nell’altro mandato abbiamo venduto questi frustoli che a loro volta erano stati recintati o utilizzati dai confinanti di quelle aree perché nessuno diceva nulla, ad una ricognizione ben precisa di tutte queste aree ci siamo accorti poi che il bene veniva utilizzato impropriamente, è stato chiesto l’acquisto di queste aree e sono state vendute. Questa zona la conosco un po’ meno però Sindaco se riusciamo a mettere in piedi una squadra per fare queste ricognizioni mi sembra giusto e doveroso che dove questi frustoli di terra vengono utilizzati solo ed esclusivamente ad uso esclusivo di pochi vengano messi in vendita per lo meno per il bene della comunità investendo in altre cose.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: utilizzo la dichiarazione di voto così ho il tempo più ristretto rispetto a quello che mi spetterebbe in replica. Vedete purtroppo rischiamo sempre di perdere memoria e mi fa molto piacere che ci siano consiglieri che richiamano alle azioni messe in campo come ha fatto Gregorini rispetto ai frustoli dietro palazzi, ma vanno riportate alla storia perché vedete quando tutto il lungomare era per esempio zona di completamento l’amministrazione per cercare di non antropizzare e congestionare completamente il lungomare per un periodo aveva messo in campo la impossibilità di monetizzare la AUS, cosa faceva? La AUS era la cifra residua del calcolo tra indice e superficie, quella che doveva essere ceduta, allora noi abbiamo evitato la monetizzazione e la cessione per contenere il carico antropico sul lungomare, questo dal ‘96 ci abbiamo approvato in questo Consiglio comunale, dopodiché abbiamo fatto un’altra cosa, abbiamo abbassato gli indici, abbiamo introdotto i comparti, non c’era più la necessità di tenere come strumento la cessione dell’area per contenere l’antropizzazione e oggi gli strumenti che abbiamo sono quelli, non c’è più l’indice 0,96 o 1,50 com’era nel 2000, oggi abbiamo lo 0,2 – 0,3 – 0,15 e quindi c’è la necessità di rivedere quelle aree che non producono più volumi e che non hanno nessun tipo di interesse per il pubblico, anzi ci portano al contenzioso col privato perché in un momento di ristrettezza economico finanziaria ovvio che io preferisco i Giardini Catalani rispetto al frustolo di via Leonardo da Vinci che sta tra il lungomare e la ferrovia da sistemare, come si fa a non capirlo? E allora io penso che questi strumenti che mettiamo in campo siano intelligenti, ma lo vedrete, io sto dentro le valutazioni oggi di Simeone Sardella, la grande fortuna è di avere disomogeneità di governo perché vedrete dei provvedimenti che saranno molto più liberisti di quelli che sono stati fatti prima, molto di più, perché quando governi e ti accorgi che le risorse, ti accorgi che impegni, ti accorgi che sei costretto a fare delle operazioni e forse avremo uno slancio sul piano economico ma sul fronte liberista. Sartini lo chieda a chi deve comperare le aree dopo che sono passate dal demanio al Comune, quanto pagavano dal demanio e quanto pagano oggi dal Comune, dal demanio proprietà confinanti identiche 80 euro contro i 220 euro del Comune, non sono contenti perché dicono ma come un anno fa quando c’era lo Stato quello vicino a me l’ha comperato a 80 euro e io adesso sei arrivato tu Sindaco cattivo ce li fai pagare 220. Non sto raccontando favole, vengono da me pure a chiedere lo sconto, ma il prezzo non dipende da noi, noi facciamo le cose in regola, chiediamo all’Agenzia delle entrate, verifica i prezzi di compravendita del territorio esattamente quello che diceva Sartini e noi lo mettiamo sul mercato a quel valore, sai come si dice così di solito? Bravi, cosa intelligente, ripeto io Sartini non mistifico niente, ho detto pure però in italiano è sempre un po’ complicato, ho detto che ci sono delle realtà che dovremo prendere in considerazione in maniera seria perché sono realtà produttive insediate e che sono oggi in condizioni di non poter più esercitare alle condizioni date e quindi sarà oggetto di una valutazione che io voglio fare con questo Consiglio comunale perché se ha un valore strategico con il volume rimosso ci ragioneremo ma se quel volume che c’è forse fa funzionare l’economia della città tra tenere 100 metri quadrati di un’area che non serve a nessuno oppure vendere un’area al valore di un ristorante ci dovremmo ragionare, io penso che chi amministra lo deve fare così, questo ha detto il Sindaco Sartini, per fortuna che è a verbale ed è registrato, non ho voluto mistificare niente come al solito, non utilizzo un esempio per un altro, utilizzo degli esempi per far capire meglio ai cittadini che pensano che oggi stiamo vendendo le strade pubbliche quindi domani mattina troveranno un cartello divieto di accesso e siccome sono stanco di una nazione che ha mistificato tutto, io dico le cose come stanno anche a costo di ripeterle e di fare esempi che possono sembrare solo apparentemente non congrui rispetto al tema.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io penso di essere stato prima molto chiaro nell’esposizione della motivazione della mia astensione e certamente se ci troviamo di fronte addirittura come ci è stato spiegato in Commissione a dei frustoli che hanno avuto tramite demanio a volte anche regolare concessione e poi magari altri invece dove è stato compiuto abuso sarebbe effettivamente difficile intervenire e il contenzioso anche per me sarebbe inevitabile e allora in questo caso sì è meglio fare pulizia diciamo, regolarizzare gli stati di confusione che possono, sempre se così è, però ho detto prima che non ho tutti gli elementi, io chiedo scusa anche per non aver approfondito come avrei dovuto forse la questione prima della Commissione o anche dopo la Commissione quindi mi asterrò. Purtroppo l’abusivismo, negli anni passati la sensibilità verso la legalità urbanistica era minore, ce lo dobbiamo dire, non siamo chiaramente al livello di Ostia per fortuna o di altre zone però piccole cose sono state compiute anche nella nostra città. Una cosa invece che è stata detta in Commissione che non fa parte della pratica e la voglio dire velocemente sono invece totalmente favorevole al fatto che il Comune abbia incamerato quei campeggi cosiddetti privati, cioè non aperti al pubblico, erano piccoli campeggi che avevano la concessione dove però di fatto ognuno aveva la sua roulotte stanziale, aveva magari aggiunto un gazebo, aggiunto un bungalow tutto abusivo e quindi erano diventate cose proprie, lì secondo me adesso ci è stato detto che solo alcuni sono stati per il momento incamerati dal Comune e trasformati in parcheggi, io mi auguro che questa azione sia fatta per tutti quei campeggi non aperti al pubblico e dove ci siano elementi di abusivismo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per esprimere il mio voto contrario, ma penso già l’avevate intuito, a questo provvedimento e ribadisco per la terza volta quello che ho detto visto che non si vuol capire quello che ho detto, io non ho detto non tanto che non corrisponde al prezzo a cui noi dovevamo vendere, è che proprio non dovevamo venderla. Torno a ripetere questo concetto perché noi abbiamo con questa vendita procurato un mancato introito futuro per l’amministrazione. Dopo qualunque scelta se fosse per fare dei parcheggi, continuare a prendere l’affitto, sarebbe stata una scelta dell’amministrazione ma visto che in passato il Demanio aveva già chiesto a questi definiamoli occupanti o proprietari delle aree di poterle acquisire non l’hanno voluto fare e adesso noi gliele vendiamo? No continuiamo a tenerle e continueranno a pagare il necessario affitto, questa è la richiesta che ho fatto, no che non corrispondeva, che doveva fare un altro prezzo, io quello che ho detto è che le aree di pertinenza di qualunque civile abitazione è di gran lunga superiore se poi questo è il prezzo che noi dobbiamo per legge, nessuno ha contestato questo dato Sindaco, ho solo detto che non dovevamo venderlo perché non è corretto, quindi il mio voto è contrario.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): sento anch’io di motivare la mia astensione dicendo proprio che condivido appieno i due interventi non solo quello iniziale del consigliere Rebecchini in quanto come lui anch’io non ho avuto modo di verificare se poi c’era l’effettiva utilità di quelle aree che si vendono, ovviamente il Sindaco sostiene di sì, anche la maggioranza però comunque sia ritengo sarebbe stato opportuno verificarlo, non ho avuto modo quindi non ho elementi sufficienti come diceva il consigliere Rebecchini per valutare questa cosa che in altre situazioni ho considerato negativa come ad esempio per le aree di pertinenza degli hotel sul lungomare da Vinci che votammo mesi fa, quelle a mio parere erano situazioni strategiche che non si dovevano inserire nel piano, in questo caso però non ho avuto modo di approfondire, poi dopo mi sono dispiaciuto che su certi discorsi si prende quello che è stato detto in certe occasioni e si contestualizza qui dove magari non c’entra niente ma io non ci posso fare niente perché fa comodo tante volte prendere quello che uno dice in altri contesti ma purtroppo io su questo non ci posso fare niente, su questa situazione puntuale sento di astenermi.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): una dichiarazione di voto favorevole, volevo aggiungere all’intervento di prima che in alcuni di questi frustoli Sindaco, in particolar modo sul lungomare Mameli dove conosco, mettono i bidoni nell’area comunale dietro i palazzi e giornalmente i camion dei rifiuti debbono entrare ogni passo del palazzo e andare dietro a scaricare il servizio solo esclusivamente a quei proprietari pensate quanto ci costa il tempo che perdono, perciò ritengo necessario rifare subito un’altra ricognizione tipo questa e vedere dove le nostre aree possono essere cedute perché non servono alla comunità ma solo esclusivamente a poche persone.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, 4 contrari (Da Ros, Martinangeli, Palma, Sartini), 2 astenuti (Mandolini, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, 4 contrari (Da Ros, Martinangeli, Palma, Sartini), 2 astenuti (Mandolini, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Richiamata la delibera di Consiglio Comunale n. 62 del 29/09/2014, con la quale il Comune di Senigallia ha confermato l’interesse all’acquisizione dei beni del demanio dello Stato facenti parte del federalismo Demaniale.
- Preso atto che a seguito della relativa emissione dei decreti del Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio nei mesi di dicembre 2014 e gennaio 2015 sono stati sottoscritti i relativi verbali di consegna e si è provveduto alla registrazione e volturazione dei beni al Comune di Senigallia.
- Rilevato che tutti i beni oggetto di trasferimento sono stati classificati, così come previsto dalle norme vigenti, nel patrimonio disponibile, e che il comma 3 dell’art. 4 del D.Lgs n. 85/2010 dispone che i beni che entrano a far parte del patrimonio disponibile dei Comuni possono essere alienati solo previa valorizzazione, attraverso le procedure per l’adozione di varianti allo strumento urbanistico ed a seguito di attestazione di congruità rilasciata da parte dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia del Territorio, secondo le rispettive competenze.
- Preso atto che: l’art. 9 comma 5 del D.Lgs n. 85 del 28/05/2010 dispone che: Le risorse nette derivanti a ciascuna Regione ed ente locale dalla eventuale alienazione degli immobili del patrimonio disponibile loro attribuito ai sensi del D.Lgs n. 85/2010, nonché quelle derivanti dalla eventuale cessione di quote di fondi immobiliari cui i medesimi beni siano stati conferiti sono acquisite dall'ente territoriale per un ammontare pari al settantacinque per cento delle stesse. Le predette risorse sono destinate alla riduzione del debito dell'ente e, solo in assenza del debito o comunque per la parte eventualmente eccedente, a spese di investimento. La residua quota del venticinque per cento e' destinata al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.
- Considerato che con delibera di Giunta Municipale n. 85 del 12/04/2016, nelle more dell’approvazione dei sopracitati progetti di valorizzazione e varianti agli strumenti urbanistici, i beni pervenuti, non compresi nella delibera 49/2015, sono stati tutti classificati nel patrimonio indisponibile, al fine di poter attivare il regime contrattuale della concessione al fine di rientrare nel possesso delle aree in qualunque momento, con un preavviso di sei mesi e di procedere alla pianificazione dei piani di valorizzazione. 
- Rilevato che alcune aree per la loro attuale destinazione urbanistica non hanno necessità di idonea variante in quanto  ricadono in:   Aree di pertinenza residenziale, trattandosi di aree utilizzate quali pertinenze delle residenze esistenti, edificate a ridosso della linea ferroviaria, ricadenti nel vigente PRG in zona denominata B/3  - zone residenziali turistiche della fascia costiera,  regolata dall’art. 16/n delle N.T.A. , attualmente indicate a catasto al foglio 13 mappali 708/p, 588, 589, 591, 788, 592, 655, 593, 594, 595, 596, 656, 597, 787/p, 601/p, 603/p, 608/p, 609/p, 610/p, 604/p, 605/p, 782/p, della superficie di mq. 1.760,00 circa.
- Preso atto che con delibera di Giunta Municipale n. 134 del 27/06/2017, in considerazione che  le aree ricadenti nelle zone destinate a residenziale, per le motivazioni sopra enunciate, non necessitano di idonea variante urbanistica e che le stesse possono essere alienate secondo le procedure di cui all’'art. 56 bis comma 6 del D.L. 21 giugno 2013 n. 69, e dall’art. 4 commi 1 e 3 del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, sono state ritrasferirle nel patrimonio disponibile dell’Ente.
- Con nota del 19/01/2018 prot. 4992, in virtù di quanto sopra disposto, è stato richiesto alla competente Agenzia del Demanio di Ancona il parere in merito alla congruità del valore di vendita, così come desunto dalla relazione di stima dell’Ufficio Patrimonio del gennaio 2018, che ha determinato il valore unitario delle aree oggetto di vendita, come sopra indicate, in Ђ 220,00 a mq..
- Preso atto che l’Agenzia del Demanio di Ancona con nota del 8/03/2018 prot. 1797 ha ritenuto congruo il valore determinato dall’Ufficio Patrimonio per quanto esposto nel proprio verbale prot. n. 1679 del 21/02/2018.
- Preso altresì atto che il Comune di Senigallia, con delibera di Consiglio n. 88 del 26/11/2014 ha approvato il regolamento per l’alienazione dei beni del patrimonio immobiliare disponibile, e che in particolare l’art. 10 comma 2 di tale regolamento dispone che: E’ ammessa altresì la trattativa privata diretta di beni, con valore inferiore a Ђ 25.000,00 euro, determinato ai sensi dell’art. 4 del presente regolamento, tipo i fondi interclusi e gli altri immobili di modeste dimensioni (ad esempio relitti, pertinenze stradali ecc.) per i quali si possa tecnicamente dimostrare un interesse di natura circoscritta alla zona di ubicazione dell’immobile o a determinate categorie (frontisti, confinanti ecc.), che rivestano esclusivo interesse per un solo soggetto e che comunque costituiscano beni residuali o di difficile utilizzo per l’Amministrazione.
- Ritenuto pertanto opportuno provvedere alla alienazione delle aree, che per la loro attuale destinazione urbanistica non hanno necessità di idonea variante in quanto  ricadono in:   Aree di pertinenza residenziale, trattandosi di aree utilizzate quali pertinenze delle residenze esistenti, edificate a ridosso della linea ferroviaria, ricadenti nel vigente PRG in zona denominata B/3  - zone residenziali turistiche della fascia costiera,  regolata dall’art. 16/n delle N.T.A. , attualmente indicate a catasto al foglio 13 mappali 708/p, 588, 589, 591, 788, 592, 655, 593, 594, 595, 596, 656, 597, 787/p, 601/p, 603/p, 608/p, 609/p, 610/p, 604/p, 605/p, 782/p, della superficie complessiva di mq. 1.760,00 circa, come meglio identificate nelle allegate planimetria, salvo migliore identificazione catastale, fermo restando a carico degli acquirenti ogni onere per la redazione del necessario frazionamento e relativi atti catastali.
- Sottolineato che debba intendersi variata, così come approvata con propria deliberazione n. 114 del 21/12/2017, la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2018/2020nella parte relativa al Piano delle valorizzazioni patrimoniali, che viene integrato con l’alienazione immobiliare del presente deliberato.
Tutto ciò premesso
Ritenuto di provvedere in merito;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- del Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - Di prendere e dare atto di quanto in premessa
2°) - DI APPROVARE l’alienazione delle aree, site un lungomare da Vinci, che per la loro attuale destinazione urbanistica non hanno necessità di idonea variante in quanto  ricadono in:   Aree di pertinenza residenziale, trattandosi di aree utilizzate quali pertinenze delle residenze esistenti, edificate a ridosso della linea ferroviaria, ricadenti nel vigente PRG in zona denominata B/3  - zone residenziali turistiche della fascia costiera,  regolata dall’art. 16/n delle N.T.A. , attualmente indicate a catasto al foglio 13 mappali 708/p, 588, 589, 591, 788, 592, 655, 593, 594, 595, 596, 656, 597, 787/p, 601/p, 603/p, 608/p, 609/p, 610/p, 604/p, 605/p, 782/p, della superficie complessiva di mq. 1.760,00 circa, come meglio identificate nelle allegate planimetria, salvo migliore identificazione catastale, fermo restando a carico degli acquirenti ogni onere per la redazione del necessario frazionamento e relativi atti catastali.
3°) - Di intendersi variata, così come approvata con propria deliberazione n. 114 del 21/12/2017, la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2018/2020, nella parte relativa al Piano delle valorizzazioni patrimoniali, che viene integrato con l’alienazione immobiliare del presente deliberato.
4°) - di provvedere con successivi e separati atti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 9 comma 5 del D.Lgs n. 85 del 28/05/2010,  all’impegno relativo al 75% dell’importo netto, da destinare alla riduzione del debito dell'ente, ed all’impegno del 25% dell’importo netto da destinare al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.
5°) - DI DARE MANDATO all’Ufficio Patrimonio di provvedere, con successivi e separati atti, secondo le vigenti normative, a quanto necessario per l’espletamento della vendita sopraccitata;
6°) - DI DARE MANDATO al Dirigente Area Risorse Umane e Finanziarie, per dare concreta attuazione al presente atto, e di intervenire e sottoscrivere i conseguenti atti, ai sensi dell’art. 107 comma 3 del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000.
7°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 18 luglio 2018 al 2 agosto 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 3 agosto 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 29 luglio 2018, essendo stata pubblicata il 18 luglio 2018
Lì, 30 luglio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,