Senigallia Atto

Atto di indirizzo in merito alle autocertificazioni dei requisiti e relativi controlli per le graduatorie delle case popolari. Proposta presentata dal gruppo consiliare Lega Nord

Delibera del Consiglio Comunale N° S-CU/2018/1070 del 30 ottobre 2018

Presentazione
Approvazione
30.10.2018

Firmatari

Testo

        
proposta n°2018/1070CONSIGLIO
COMUNE DI SENIGALLIAAREA PERSONAPROVINCIA DI ANCONAUfficio   POLITICHE SOCIALI E INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIAPROPOSTA di DELIBERAZIONE del Consiglio Comunale
OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO IN MERITO ALLE AUTOCERTIFICAZIONI DEI REQUISITI E RELATIVI CONTROLLI PER LE GRADUATORIE DELLE CASE POPOLARI - PROPOSTA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD
Il RESPONSABILE del PROCEDIMENTO
	FIRMA
data, 24/04/2018IL CONSIGLIERE COMUNALE
Da Ros Davide


Trasmessa per l’istruttoria ai seguenti Uffici:
in data
 Finanze Bilancio	___________
 Segreteria A.I.	___________
 Esaminata dalla Giunta.	___________
 Al Presidente del Consiglio Comunale	___________
 Alla Segreteria della _____ª C.C.P.	___________
 Pronta per O.d.G.	___________
	___________


Il Consiglio Comunale di Senigallia
PREMESSO CHE

-	Quanto segue è stato approvato nel Comune di Civitanova Marche, provincia di Macerata, il 10 marzo 2018 con Delibera della Giunta Comunale N. 90;

-	Il Decreto Legislativo n. 135 del 11 maggio 1999: Disposizioni integrative della legge 31 dicembre 1996, n. 675, sul trattamento di dati sensibili da parte dei soggetti pubblici (con aggiornamenti); 

-	Il D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

-	L’art. 15 della Legge n. 183 del 12 novembre 2011, Norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive e divieto di introdurre, nel recepimento di direttive dell’Unione Europea, adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse;


TENUTO CONTO CHE

-	Ai fini della partecipazione al bando di concorso pubblico per l’assegnazione di alloggi popolari, secondo quanto disposto dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2.000, il richiedente ricorre all’autocertificazione e, ove occorra, alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dei requisiti richiesti relativamente alle seguenti situazioni soggettive:
a)	Stato civile, cittadinanza, residenza anagrafica, stato di famiglia, titolarità di permesso di soggiorno/carta di soggiorno;
b)	I redditi percepiti;
c)	Gli stati di non occupazione e disoccupazione;
d)	Patrimonio immobiliare e mobiliare;
e)	La presenza di provvedimento esecutivo di sfratto per finita locazione;


CONSIDERATO CHE

-	ai sensi dell’art. 3 del citato D.P.R., i cittadini non appartenenti all’Unione Europea, regolarmente soggiornati in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani;

-	al di fuori di questi casi i cittadini non appartenenti all’Unione Europea possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 soltanto nei casi in cui la produzione della stessa avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante;

-	in tutti gli altri casi, le qualità personali ed i fatti sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale;

PRESO ATTO CHE

-	sulla base di quanto introdotto dall’art. 15 della Legge 12 novembre 2011, n.183 in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, che ha integrato l’art. 40 del D.P.R. 445/2000, Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a Stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati;

-	Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47;

-	ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 445/2000 le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dell’Unione europea;

-		ai sensi di quanto stabilito all’art. 43 comma 1 Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto di dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato;

-	ai sensi dell’art. 43, comma 2 Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui è necessario acquisire la certezza o verificare l'esattezza, si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dell'amministrazione certificante, finalizzata all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini.

CONSIDERATO IN PARTICOLARE CHE

-	la verifica da parte della Pubblica Amministrazione del requisito in merito all’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati all’estero relativamente ai soggetti UE di origine non Italiana non è autorizzata dal Paese di provenienza;

VALUTATO CHE

-	tale situazione non consente alla pubblica amministrazione Italiana l’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti, né alcuna possibilità di effetturare il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini UE di origine non Italiana;

CONSIDERATO PERTANTO

-	indispensabile per l’Amministrazione comunale procedere alla verifica del requisito in merito all’assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati all’estero relativamente anche ai soggetti UE di origine non italiana al fine di operare quel controllo che viene effettuato anche nei confronti dei cittadini Italiani;
RITENUTO PERTANTO

-	ai fini della prossima adozione del Bando di concorso per l’assegnazione di alloggi popolari nel Comune di Senigallia e al fine di consentire all’Amministrazione comunale di operare i controlli di rito, fornire le seguenti direttive nel senso che:
a)	sebbene venga accettata per i soggetti UE, di origine non Italiana, l’autocertificazione dei requisiti di cui al precedente capoverso al momento della presentazione della domanda, si renderà necessario richiedere i certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero di provenienza;
b)	tali certificazioni devono essere presentate non solo dal soggetto che sottoscrive la domanda, ma anche da tutti i componenti il nucleo familiare di origine non Italiana che alla data di apertura del Bando abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;
c)	a tutte le certificazioni redatte in lingua straniera deve essere allegata una traduzione in lingua Italiana, conforme al testo straniero, dalla competente rappresentazione diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale;

DELIBERA

per le motivazioni tutte di cui in premessa richiamate e di seguito trascritte:

1)	fornire le seguenti direttive nel senso che:

-	ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 445/2000 i cittadini non appartenenti all'Unione Europea, regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani;
-	al di fuori di questi casi i cittadini non appartenenti all'Unione Europea possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 soltanto nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l'Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante;

-	in tutti gli altri casi, le qualità personali ed i fatti sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale.

2)	Al fine di consentire all’Amministrazione comunale di operare i controlli di rito, nel prossimo bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, dovrà essere inserita la seguente formulazione:
 - assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati in territorio italiano o all’estero. I cittadini di paesi aderenti all’Unione Europea (con esclusione dell’Italia) e i cittadini extracomunitari dovranno possedere, sia al momento della presentazione della domanda sia in fase di verifica dei requisiti per l’assegnazione, idonea certificazione riferita a tutti i componenti del nucleo familiare – rilasciata dalle autorità del paese di origine, oppure dal consolato o dalla ambasciata del paese di origine, in lingua italiana o tradotta in italiano nelle forme di legge (1) – che attesti l’assenza di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel paese di origine;
- attestazione di indisponibilità dell’alloggio per i titolari di proprietà poste in Italia o all’estero, assegnate in sede di separazione giudiziale al coniuge, e per i titolari pro-quota di diritti reali. Tutti i suddetti dovranno essere in possesso, sia al momento della presentazione della domanda di partecipazione al Bando sia in sede di verifica dei requisiti per l’assegnazione, dell’attestazione di indisponibilità dell’alloggio; per indisponibilità si intende l’impossibilità documentata e oggettiva di abitarvi in quanto trattasi di alloggio assegnato al coniuge in sede di separazione giudiziale o in quanto l’interessato ha sullo stesso soltanto la titolarità di una quota e non ne ha, pertanto, la piena fruibilità.
 Conseguentemente i cittadini di paesi aderenti all’Unione Europea (con esclusione dell’Italia) e i cittadini extracomunitari dovranno possedere idonea dichiarazione delle autorità del paese di origine, oppure del consolato o dell’ambasciata del paese di origine, in lingua italiana o tradotta in italiano nelle forme di legge4, che attesti l’indisponibilità del bene.
 Sono esentati dal richiedere al proprio paese di origine la certificazione di non avere proprietà immobiliari o quote parte solo i cittadini di altro stato che abbiano un permesso di soggiorno per asilo politico, protezione sussidiaria o motivi umanitari;
Nota (1) La certificazione di impossidenza deve essere rilasciata da una rappresentanza diplomatica o consolare estera presente sullo Stato italiano, con firma del funzionario del consolato o del console legalizzata da parte della Prefettura competente.
In alternativa deve essere rilasciata dalla competente autorità dello stato di appartenenza e deve es sere legalizzata dal consolato italiano all’estero o apostillata dall’ufficio competente del paese straniero e tradotta in lingua italiana da un interprete accreditato presso il consolato italiano all’estero, la cui firma deve essere legalizzata dallo stesso consolato. La traduzione in lingua italiana può essere anche effe ttuata dal servizio asseverazioni e traduzioni presso qualunque tribunale italiano.


-	sebbene venga accettata per i soggetti UE, di origine non italiana, l’autocertificazione dei requisiti di cui al precedente capoverso al momento della presentazione della domanda, si renderà necessario richiedere i certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero di provenienza;

-	tali certificazioni devono essere presentate non solo dal soggetto che sottoscrive la domanda,
ma anche da tutti i componenti il nucleo familiare di origine non italiana che alla data di apertura del Bando abbiano compiuto il diciottesimo anno di età;

-	a tutte le certificazioni redatte in lingua straniera deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, conforme al testo straniero, dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale; 

3)	di dare mandato al Responsabile del Servizio Alloggi Popolari di avviare, senza indugio, le procedure amministrative, necessarie 3)	di dare mandato al Responsabile del Servizio ERP di avviare – senza indugio - le procedure amministrative, necessarie alla predisposizione del prossimo Bando per la formazione della graduatoria di assegnazione in locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

4)	di dare atto che, ai sensi dell’art. 125 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali - T.U.E.L. - approvato con D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni, contestualmente all’affissione all’Albo Pretorio, la presente deliberazione viene trasmessa in elenco ai capigruppo consiliari;

5) 	Stante l’urgenza di far fronte alle problematiche relative all’emergenza abitativa, di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali - T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni.