Senigallia Atto

Approvazione del Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, del diritto di accesso civico e generalizzato e del diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2018/91 del 30 ottobre 2018

Presentazione
Approvazione
30.10.2018

Firmatari

  • Chantal Bomprezzi
    Assessore con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero
    Monitorato da 5 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 91 
Seduta del 30/10/2018
OGGETTO:	APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, DEL DIRITTO DI ACCESSO CIVICO E GENERALIZZATO E DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DEI CONSIGLIERI COMUNALI
L’anno duemiladiciotto addì trenta del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Beccaceci Lorenzo;  3° Palma Elisabetta .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, DEL DIRITTO DI ACCESSO CIVICO E GENERALIZZATO E DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DEI CONSIGLIERI COMUNALI e concede la parola all’Assessore alla Trasparenza, Chantal Bomprezzi, per la relazione introduttiv.

L’Assessore BOMPREZZI: cosa aggiungere rispetto a quanto detto in tutto questo tempo? Dico tutto questo tempo perché questo regolamento ha subito ed è stato interessato da un grande percorso di approfondimento, è da gennaio se non sbaglio, da quando arrivò per la prima volta la proposta di Giunta nella prima Commissione questo regolamento appunto avente l’obiettivo di andare a innovare e a regolamentare la normativa esistente sul diritto di accesso, giusto un cappello per sintetizzare quanto fatto fino ad oggi. L’oggetto di questo Regolamento come dicevo prima è quello di andare a porre un ordine rispetto alla copiosa normativa che ha interessato il diritto di accesso nel nostro Stato italiano, trasparenza che è un tema molto sentito sia politicamente che tecnicamente, un principio quello della trasparenza che si è estrinsecato dapprima in normative più antecedenti fino ad arrivare a nuovi decreti del 2013 e poi del 2016 che hanno sempre di più ampliato il diritto di accesso del cittadino, dal singolo accesso classico, quello ai documenti amministrativi in cui occorre avere un interesse diretto, concreto e attuale per esercitare l’accesso fino ad arrivare al diritto di accesso civico e generalizzato che permette al cittadino di venire a conoscenza di tutti quegli atti che il Comune obbligatoriamente deve pubblicare in caso di mancanza di pubblicazione e anche in mancanza di questo interesse, quindi c’è stato un ampliamento di questo diritto a tutto tondo e quindi era necessario regolamentare la materia a livello comunale in modo tale da rendere concretamente praticabile l’esercizio di questo diritto da parte di tutti i cittadini. All’interno di questo e quindi cogliendo l’opportunità e la necessità di andare a rivedere l’esistente, abbiamo deciso di includere nel Regolamento anche il diritto di accesso dei Consiglieri comunali, parte che ovviamente ha destato il maggiore interesse da parte di questo consesso perché ovviamente fa parte dell’esercizio dell’attività politica di questa Assise, un regolamento molto datato che necessitava di essere rivisto e armonizzato rispetto anche a quanto previsto per i cittadini. È stato presentato questo regolamento con la volontà in prima Commissione di essere un punto di partenza e quindi che dovesse essere approfondito il più possibile dalla Commissione per arrivare a un prodotto il più possibile condiviso, il più possibile equilibrato e quindi c’è stata la specifica volontà di cercare di arrivare a una condivisione anche rispetto agli approfondimenti e alle modifiche che dovranno essere fatte o comunque che si reputeranno necessarie, io su questo ringrazio il Presidente della prima Commissione Rebecchini che insieme a me si è prodigato in svariati incontri anche informali e tutti i Consiglieri che con lui si sono incontrati per approfondire ovviamente non percependo un euro su questo. Questo percorso non è stato invano perché all’esito di tutti questi incontri e quindi qui ringrazio anche la struttura che per la parte tecnica ha risposto a tutte le domande che i Consiglieri hanno posto, si è pervenuti anche a recepire quelle che erano le sollecitazioni ovviamente più condivise e più comuni in una proposta di emendamento che poi è stata presentata all’ultima prima Commissione che si è svolta recentemente appunto recependo quelle che erano le modifiche per rendere questo regolamento ancora più fruibile e ancora più adeguato e recependo appunto anche molte istanze delle stesse opposizioni, quindi su questo è stato fatto devo dire un lavoro per arrivare, si spera, a un voto il più possibile condiviso su questa pratica anche approfittando dell’expertise professionale dei vari avvocati che compongono il nostro Consiglio che hanno saputo dare magari degli indirizzi più di carattere giuridico/politico. Rispetto a questo non ho nulla da aggiungere, da subito il Sindaco e la Giunta si sono dimostrati disponibili a rendere questo regolamento il più aperto possibile, ovviamente va tenuto conto anche della necessità di coordinare il principio di trasparenza con altri principi che regolano l’Amministrazione comunale ma sin da subito, e spero insomma di averlo dimostrato per mia parte nell’atteggiamento che ho avuto nei confronti dei commissari e del Consiglio di massima apertura vista appunto l’importanza dell’argomento. Vi ringrazio ancora per il supporto e la condivisione del lavoro fatto e mi auguro appunto che la discussione di oggi sia una discussione di chiusura e di condivisione dei risultati che tutto questo dibattito che si è svolto in questi mesi e che possa portare a un risultato condiviso tra tutti voi.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): come diceva l’Assessore Bomprezzi è un provvedimento che era arrivato in prima Commissione molto tempo fa, già a gennaio. Io devo ringraziare immediatamente l’Assessore Chantal Bomprezzi perché nella prima discussione, la prima volta che ci siamo visti in Commissione a gennaio, portando la proposta di delibera di accesso agli atti si dichiarava disponibile ad ulteriori approfondimenti ed eventualmente a introdurre cambiamenti nei vari articoli. Così è stato, ci siamo incontrati numerose volte e poiché la materia è abbastanza complessa e richiedeva del tempo e dell’impegno da parte dei Consiglieri, io devo ringraziare tutti i Consiglieri e i commissari che hanno acconsentito di partecipare diciamo a Commissioni non ufficiali, cioè Commissioni di lavoro, quindi risparmiando anche risorse all’ente, ci siamo visti mi pare quattro o cinque volte in questo modo, una Commissione aperta a tutti i consiglieri, l’invito veniva rivolto a tutti i Consiglieri quindi non solo ai membri della prima Commissione perché il tema era il tema dell’accesso agli atti, quindi un tema particolarmente sentito da parte di tutti noi e più e più volte era emerso questo nel dibattito consiliare. Già la prima volta erano arrivate delle proposte da parte del consigliere Sartini, del Consigliere Paradisi, del Consigliere Riccardo Mandolini in maniera cartacea e quindi era sembrato giusto predisporre un approfondimento lungo per arrivare a formulare una proposta il più possibile condivisa. Io non so se al termine della discussione odierna arriveremo o meno alla condivisione totale, io me lo auguro, è chiaro che i consiglieri hanno portato varie istanze, varie proposte e molte di queste sono state accettate, quindi è stato un lavoro veramente lungo, l’Assessore è stata sempre presente assieme alla struttura tecnica quindi ringrazio anche il Segretario e la dottoressa Cecilia Marchetti che hanno aiutato i nostri lavori. Siamo arrivati alla fine a un emendamento possiamo dire, quindi Presidente io ho quasi nella discussione elencherei diciamo in maniera succinta l’emendamento che poi va a integrare la delibera, va a integrare il regolamento e quindi a modificare di fatto il regolamento. Questo perché? Quello che adesso andrò a leggere, questo emendamento, è rivolto a facilitare l’accesso a tutti gli atti diciamo, l’accesso sia da parte dei cittadini e anche dei Consiglieri, da regolamentare anche perché come ricordava l’Assessore la normativa è ampia, siamo partiti dalla normativa di cui bisognava tener conto, la legge 241 del ‘90 dove le richieste dovevano avere un interesse diretto, concreto e attuale rispetto al documento richiesto da parte dei cittadini, poi però la legge giustamente maturando i tempi, maturando anche il sentimento democratico nei cittadini perché non si finisce mai secondo me di maturare in democrazia, una democrazia matura in continuazione, ecco che poi sono subentrate altre normative, altre leggi, il decreto legge 33 del 2013 e il decreto legge 97 del 2016 dove l’accesso non veniva più sottoposto all’interesse legittimo dei cittadini ma il cittadino poteva chiedere anche documenti che l’amministrazione ha l’obbligo di pubblicare, accesso generalizzato a documenti ulteriori rispetto anche a quelli a cui ha l’obbligo l’Amministrazione di pubblicare, quindi non solo gli atti di cui l’amministrazione ha l’obbligo di pubblicare ma il cittadino può accedere anche oltre nei limiti e nel rispetto della tutela chiaramente degli interessi pubblici e/o degli interessi privati indicati nelle norme, e poi per quanto riguarda i Consiglieri giusto anche qui regolamentare questo accesso per rendere anche più facile al Consigliere stesso di svolgere le proprie funzioni. In sintesi le modifiche che sono state apportate al Regolamento che ci è stato presentato riguardano il comma 1 dell’articolo 5 dove dice per esempio quello che noi aggiungiamo è di presentare questa richiesta anche in forma libera con l’indicazione degli elementi essenziali per la via del relativo procedimento, cioè senza dover per forza riempire uno stampato predisposto, il cittadino anche in un foglio di carta qualsiasi può presentare questa richiesta. Ancora sempre in merito a questo oppure in forma libera con l’indicazione degli elementi essenziali per l’avvio del relativo procedimento. Poi ancora comma 2 articolo 27 non sono ammesse istanze generiche diceva la norma, si aggiunge tali da non consentire l’individuazione delle notizie, delle informazioni e dei documenti oggetto di accesso, istanze che investono interi settori dell’attività dell’ente, istanze che riguardano l’attività successiva o precedente ad una determinata data o a quella ancora da compiere o istanze tali da compromettere il regolare funzionamento degli uffici. Poi all’articolo 29 comma 2 in caso di presentazione di istanza si aggiunge in caso di presentazione  di istanza non ammissibile ai sensi dell’articolo 27 comma 2 il responsabile del procedimento di accesso ne dà motivata comunicazione al Consigliere comunale, quindi non c’è questo silenzio dissenso diciamo e basta, il Consigliere comunale ha diritto di sapere la motivazione e quindi eventualmente di integrare e di modificare la richiesta. Poi sempre all’articolo 29 dopo il comma 5 si inserisce un nuovo comma, il comma 6, in caso di urgenza il consigliere comunale ne dà atto nell’istanza presentata ai sensi dell’articolo 27 precisando le motivazioni. L’urgenza può essere dettata anche da motivi giuridici, può avere dei procedimenti che deve avviare eccetera quindi il responsabile del procedimento di accesso provvede nei termini richiesti, in caso di impossibilità di provvedere nei termini richiesti o qualora sorgano dubbi o necessità di ulteriori accertamenti in merito all’accoglibilità dell’istanza nei termini richiesti il responsabile del procedimento di accesso dà comunicazione in forma scritta al richiedente, quindi questo di dare sempre comunicazione al richiedente abbiamo ritenuto che sia un fatto estremamente positivo. Poi è stato inserito un ulteriore articolo, l’articolo 29 bis, accesso informale dei consiglieri comunali, nei giorni e negli orari stabiliti dai dirigenti responsabili il diritto di accesso agli atti dei Consiglieri comunali può essere esercitato in via informale mediante richiesta anche verbale all’ufficio che ha formato o che detiene stabilmente i documenti, le notizie o informazioni richieste, ove queste siano chiaramente ascrivibili ad un ufficio e in base alla loro natura non sorgano dubbi sull’esistenza di limitazione ai sensi dell’articolo 30 comma 4 o sull’accoglibilità dell’istanza ove sia possibile l’accoglimento immediato. Punto 2 la richiesta esaminata immediatamente e senza formalità dal responsabile del procedimento è accolta mediante esibizione dei documenti, estrazione di copie ovvero altra modalità idonea. Dell’avvenuto accesso viene redatta distinta controfirmata dagli interessati di visione o di consegna dei relativi documenti, in tutti i casi in cui non ricorrono i presupposti di cui al comma 1 il responsabile del procedimento invita il Consigliere comunale a presentare istanze di accesso ai sensi degli articoli 27 e seguenti del presente regolamento. Infine comma 1 dell’articolo 32 le istanze di accesso agli atti del Consigliere comunale le parole sono esclusi i casi gli accessi informali di cui all’articolo 29 bis. Questa proposta di emendamento è stata anche votata da tutti i membri della Commissione, quindi mi sono permesso di presentarla io come Presidente della prima Commissione ma è di tutti i membri della prima Commissione. Chiaramente non è esaustiva di tutte le proposte, ci possono essere state anche pure dimenticanze oppure qualcosa che non è stato inserito in questo emendamento ma adesso i Consiglieri possono ancora presentare eventualmente dei subemendamenti nel caso. A questo punto Presidente finisco, alla votazione voteremo il Regolamento così come presentato e l’emendamento.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): anch’io un breve intervento visto che ho partecipato ai lavori della prima Commissione. Mi piace un po’ ricordare alcuni punti che sono emersi, ricordare anche il buon lavoro svolto anche in questo caso dalla prima Commissione. La proposta di delibera relativa all’approvazione del regolamento per il diritto di accesso ai documenti amministrativi, del diritto di accesso civico e generalizzato e del diritto di accesso agli atti dei Consiglieri comunali è nata dall’esigenza, come ha già ricordato l’assessore Bomprezzi, innanzitutto di adeguare il regolamento che era già esistente alle nuove normative, quindi erano normative successive rispetto alla prima approvazione come già appunto segnalato dall’Assessore, quindi si è partiti dall’individuazione degli oggetti e delle finalità previste dalla legge 241 del ‘90 che per la prima volta è andata a regolare l’accesso agli atti amministrativi inserendo, ex novo, i termini dell’accesso civico e di quello generalizzato introdotto negli scorsi anni fino a disciplinare quello dei consiglieri comunali, e questo per la prima volta. Il testo originario della proposta di delibera è stato oggetto di vari approfondimenti da parte appunto della prima Commissione in sedute convocate in via informale, come già è stato ricordato anche dal Presidente Rebecchini, questo anche per non gravare sulle spese relative ai gettoni di presenza, in cui si è cercato di elaborare una proposta di emendamenti congiunti che poi sono stati già presentati dal Presidente Rebecchini che anche in questo caso, come in precedenti casi appunto di lavori svolti dalla prima Commissione, ha cercato di elaborare, ridiscutere contemperando i rispettivi interessi spunti forniti sia dalla maggioranza che dall’opposizione e quindi diverse sono state le indicazioni e le motivazioni sollevate proprio per cercare di conciliare le rispettive richieste. Ritengo pertanto che questa proposta di delibera con gli emendamenti che poi verranno presentati possa essere condivisibile in quanto il principio base è quello appunto della trasparenza della pubblica amministrazione, della casa comunale di vetro, questo è un termine che è ricorso spesso durante le sedute della Commissione ed è stata definita spesso dagli addetti nei vari incontri che abbiamo avuto. Forse il punto che ha avuto più resistenza, in cui ci sono state più discussioni è stato quello relativo all’introduzione della disciplina dell’accesso agli atti da parte dei Consiglieri perché prima non era previsto, ma credo che una sua regolamentazione possa essere più proficua per tutti nel rispetto e contemporaneamente delle rispettive funzioni e dei ruoli. Concludo dicendo che sicuramente è stato un buon lavoro eseguito dalla prima Commissione, quindi ringrazio l’assessore Bomprezzi per la disponibilità data, gli uffici preposti per tutte le informazioni e chiarimenti che ci hanno fornito e che ci hanno permesso di approfondire questa materia e il presidente Rebecchini per il buon lavoro svolto.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): io ringrazio il presidente della Commissione Rebecchini per l’impegno che ha profuso attraverso le tante Commissioni che abbiamo fatto per più di un anno, tra quelle ufficiali e quelle informali, non ufficiali, senza gettone di presenza, gli avvocati presenti sono stati di rilievo per la discussione, con la loro esperienza chiaramente hanno portato un fattivo contributo, anch’io ho portato il mio contributo, anzi alle volte fate innervosire alcune persone, Cecilia Marchetti, l’assessore Bomprezzi che sono sempre rimaste impassibili però chiaramente traspare questa forma di nervosismo, non sono stato presente nell’ultima Commissione come nell’ultimo Consiglio comunale perché per vari problemi che ho avuto non potevo essere presente, quindi non ho approvato quello che era stato deciso perché come ho sollevato sempre durante tutto l’arco degli incontri ci sono delle cose che per me non andavano regolamentate, normate, l’allungo dei tempi per la richiesta di accesso agli atti dei Consiglieri, tutte queste modalità che mettono dei paletti all’attività del Consigliere comunale allungandola o chiedendo di fare altri interventi che comportano un aggravio dell’attività del Consigliere comunale non penso che risolva positivamente la trasparenza dell’Amministrazione comunale. Un’osservazione che ho fatto più di una volta ed è quella appunto di fare in modo che quando poi un consigliere comunale non ha risposta da parte di un dirigente oltre il termine previsto, che sia di sette giorni o di dieci giorni o di quindici giorni, qualunque termine poniamo, poi se il dirigente non risponde che succede? Ho detto son previste forme sanzionatorie, definiamole così, nei suoi confronti per non avere ottemperato? Mi hanno guardato tutti male come per dire ma che c’entra, deve rispondere, sì ma se non risponde? Il caso specifico, nel momento stesso in cui c’è un termine per rispondere e poi il dirigente non ti risponde passano un mese, due mesi, un anno come è successo in passato, ecco perché parlo, ho casi di anni senza risposte, che facciamo continuiamo a fare accessi senza avere risposte? Questo è un problema che non si risolve con un Regolamento perché i regolamenti poi una volta fatti devono essere attuati, anche il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale prevede che noi abbiamo l’accesso alle banche dati sono due anni che lo sto chiedendo, l’ultima comunicazione del nostro Segretario comunale in risposta a una mia diffida è stata quella adesso per il protocollo vedrò se possiamo farle avere se non altro l’oggetto del documento protocollato, da gennaio ad oggi non ho avuto ancora niente, le altre banche dati ugualmente che aveva preso impegno poi non sono state aperte, quindi abbiamo un regolamento e non gli è stata data attuazione, quindi creare un altro regolamento che imbriglia ancora di più la capacità ispettiva di consigliere comunale non mi sembra corretto, quindi esprimo già da oggi che voterò contro non per il lavoro fatto che è stato un lungo lavoro e ha normato il decreto legislativo 33/96 e 241 anche, precisa il primo decreto sull’accesso agli atti e ai documenti, ma per quello che riguarda l’attività del Consigliere sono contrario anche perché non trova il giusto riscontro con quanto era nel nostro Regolamento precedente per il funzionamento dell’attività del Consiglio comunale e dei Consiglieri, quindi oggi voterò contro e ribadisco il concetto che fare un regolamento per averlo fatto e poi non dargli applicazione non serve a niente, di legge ne abbiamo troppe in Italia e non vengono rispettate, quindi sarebbe avere la trasparenza totale, fornire gli accessi ai Consiglieri in modo autonomo senza dover caricare gli uffici per poter controllare le documentazioni, queste richieste è da oltre due anni che le sto portando avanti costantemente e non ha avuto ancora un risultato concreto. Adesso torno a ripetere oggi voterò contro solo per questo motivo nonostante che c’ho lavorato sempre tranne l’ultimo incontro perché non ho potuto partecipare, ho partecipato a tutto il dibattito e ribadisco alla fine noi dobbiamo seguire i paletti ma i dirigenti che non seguono i paletti continuano a prendere i premi come dirigenti per aver raggiunto gli obiettivi? No, questo non è stato immesso ed è per questo che io non lo voto.

Si dà atto che entra il Consigliere Fileri: Presenti con diritto di voto n. 25.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io ritengo che sia stato fatto dalla Commissione un lavoro soprattutto tecnico, un lavoro tecnico in cui è stata resa, da un punto di vista regolamentare, è stato trasformato da un punto di vista regolamentare amministrativo un indirizzo giurisprudenziale costante devo dire, sono solo parzialmente d’accordo con il consigliere Sartini nel senso ciò che si è regolamentato ad esempio per quanto riguarda l’accesso del Consigliere comunale in gran parte risponde a ciò che la giurisprudenza del TAR e del Consiglio di Stato ha sempre detto in relazione all’accesso anche del Consigliere comunale che è un accesso ovviamente senza limiti di alcun genere, se non quelli previsti espressamente dalla legge, e che è un accesso che non mi pare che da questo regolamento sia compromesso o sia compresso, ma alla fine con questo testo che oggi andiamo ad approvare e con l’emendamento che il Presidente Rebecchini ha presentato già ai banchi della Presidenza in realtà si va a delineare un quadro che non è assolutamente limitativo. Faccio presente, questo è giusto dirlo, che la bozza che inizialmente ci era stata presentata invece era fortemente limitativa nei confronti dei Consiglieri comunali, io questo l’ho denunciato immediatamente, ricordo ad esempio di aver sollevato il caso per cui mentre per il cittadino ad esempio era permesso l’accesso informale e cioè un accesso per cui non c’era bisogno di formule sacramentali, un accesso informale direttamente presso gli uffici per un paradosso insomma della pubblica amministrazione non veniva consentito al consigliere comunale, il che non era assolutamente normale, lo dico anche al collega Sartini, né sarebbe stato plausibile perché la legge dice altro e nella logica della gerarchia delle fonti laddove il testo unico sugli enti Locali dice una cosa anche sul potere ispettivo del consigliere comunale certamente un Consigliere comunale attento non sarebbe stato fermato da questo regolamento se così fosse passato, ma devo dire di aver trovato subito anche da parte dei Consiglieri di maggioranza, anche da parte dei tecnici che erano presenti al tavolo una disponibilità immediata a rivedere quel passaggio che quindi mi era sembrata più una svista che un obiettivo politico da perseguire. Quella svista è stata corretta, l’abbiamo emendata direttamente in Commissione, abbiamo portato una serie impressionante di richieste di modifica, per lo più sono state accolte, su altre abbiamo trovato un compromesso, su altre ancora, faccio l’esempio della idea che sia io che il consigliere Mandolini avevamo ad esempio di indicare quantomeno in via minimale una disponibilità dei dirigenti per l’accesso immediato a dare più giorni alla settimana di disponibilità per i Consiglieri perché un punto critico è stato quello, sì il Consigliere può fare accesso immediato informalmente, entrare negli uffici e chiedere, ci è stato chiesto non fatelo sette giorni su sette perché se tutti i consiglieri cominciano a farlo blocchiamo gli uffici e mi sembra una richiesta sensata, non l’ho vista come una richiesta questa che avesse una finalità ostruzionistica. Noi abbiamo chiesto però di mettere almeno due giornate da parte dei dirigenti, su questo l’unico punto devo dire in cui c’è stato un po’ di irrigidimento, oggi la bozza del regolamento presenta una dicitura, non ricordo adesso il testo letterale, ma che sostanzialmente demanda ai dirigenti il compito in un secondo momento di indicare giorni e orari in cui i Consiglieri comunali potranno accedere informalmente. Ora è ovvio che noi oggi invece, diversamente dal consigliere Sartini, voteremo a favore di questo di questo regolamento, su questo punto però noi ci riserviamo, anche su altri ma questo direi è uno di quelli che si è discusso di più, ci riserviamo poi di verificare al netto dell’esperienza amministrativa quindi del vissuto quotidiano se vi è stata da parte dei dirigenti un sostanziale rispetto di quella norma oppure se quella norma verrà interpretata in termini ostruzionistici, quindi su questo credo che una verifica andrà fatta, ci riserviamo semmai da qui a qualche mese di venire in Consiglio comunale e denunciare eventuali abusi del diritto da alcuna parte di alcuni dirigenti e semmai anche di chiedere una modifica del regolamento però non credo, e non credo sia giusto oggi a livello pregiudiziale, non dare un’apertura di credito ai dirigenti sperando che poi l’interesse sia quello comune, cioè quello di garantire da parte di tutti i protagonisti della vita politica e amministrativa locale lo svolgimento sereno e proficuo delle proprie funzioni nel rispetto dei rispettivi ruoli. Voteremo a favore anche perché lo ripeto vi è stata alla fine una sorta in alcuni punti devo dire anche combattendo da un punto di vista dialettico, ma vi è stata poi una sorta di comunione d’intenti che ha portato ad un testo assolutamente accettabile e anche per alcuni punti di vista, a mio avviso, anche di pregio. Un altro punto su cui noi avevamo insistito e su cui io in particolare avevo insistito ma anche il Presidente Rebecchini, era l’idea che si dovesse accedere al diritto amministrativo e quindi al diritto d’accesso agli atti con un modulo prestampato da parte della pubblica amministrazione, ho fatto presente e faccio presente ancora che il modulo prestampato è uno dei tanti modi che qualche Amministrazione usa per ricacciare al mittente i cittadini, cioè il modulo, e abbiamo ottenuto anche questo quindi devo dire che anche questo oggi è patrimonio comune dei Consiglieri e di questo regolamento, che il modulo deve essere una opportunità per quel cittadino che evidentemente non ha la capacità di scrivere un corretto accesso agli atti, ma non può essere limitante e quindi nell’emendamento che oggi presenta il Presidente e che almeno da come è emerso nel corso delle ultime riunioni dovrebbe essere condiviso da tutti, e questo è una conditio sine qua non ovviamente sul nostro voto favorevole, se si è d’accordo anche su questo, cioè il modulo è una possibilità, è una opportunità, ma io cittadino, io libero professionista, io Consigliere comunale richiedo gli atti seguendo ovviamente i criteri di legge in forma assolutamente libera questo atto mi deve essere dato a prescindere che abbia utilizzato il modulo oppure no, e questo fa parte poi dell’emendamento che poi immagino brevemente verrà presentato. Concludo, per quanto riguarda, non è un fatto regolamentare questo che riguarda il regolamento, per quanto riguarda il diritto del cittadino ad ottenere i documenti vi è un rimando ovviamente alle copie non conformi che sono l’80 – 90% delle copie vi è un richiamo a quelli che sono i costi di riproduzione. Ora alcune Amministrazioni comunali fissano con dei regolamenti appositi, con dei decreti, delle delibere e delle determine apposite questi costi forfettari in cifre addirittura imbarazzanti, su questo vigileremo e i costi di riproduzione devono essere i costi di riproduzione e quindi noi parliamo di centesimi, ci sono amministrazioni comunali che richiedono forfettariamente bollettini da 50 - 54 euro, 30 euro a seconda del numero di pagine, cioè facendo pagare fotocopie anche un euro l’una di pagine, quindi su questo vigileremo perché potrebbe diventare, non è materia di oggi quindi non è materia di discussione però vi invito calorosamente a essere attenti su questo punto perché non può poi diventare lo strumento per impedire al cittadino di accedere agli atti portando dei costi ovviamente non sostenibili. Il nostro voto, il voto dell’Unione del Buon Governo, di Unione Civica e Forza Italia è un voto favorevole salvo rincontrarci qui eventualmente se dovesse essere necessario tra qualche mese per verificare come effettivamente il Regolamento viene applicato e se emergono eventualmente criticità da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per approfondimento a quanto detto dal Consigliere Paradisi. Volevo far notare che la nostra prerogativa di avere diritto alle informazioni, almeno le mie, non so a quelle degli altri Consiglieri qui in Aula, viene spesso meno e quando io ho fatto questa richiesta di non limitare l’accesso ai Consiglieri un giorno sì due no un altro sì per poter avere delle informazioni urgenti era motivato dal fatto che se io voglio una documentazione perché mi serve per capire cosa è successo devo poterlo avere in tempi abbastanza brevi, questo non succede. Porto un caso eclatante che è successo in quest’aula di Consiglio comunale quando c’è stato il dottor Mirti che ha relazionato sugli impianti sportivi, sulla relazione fatta da Sinibaldi, gli ho chiesto durante quell’incontro come mai la reazione di Sinibaldi non è completa, perché c’è solamente una struttura e non tutte quelle cui lei ha richiesto di avere consapevolezza se è una struttura a rilevanza economica? Mi ha detto perché me l’ha mandata urgentemente, l’altra adesso entro dieci giorni arrivano e te le mando. Da quella data sono passati quattro mesi, gliel’ho sollecitato due volte, tutte le volte che mi vede mi dice adesso lo sollecito, circa 8 10 giorni fa mi ha detto è arrivata, te la mando domani, ancora me la deve mandare. Non è possibile che un dirigente si comporti così e possa rimanere senza provvedimenti nei suoi confronti perché se deve fare una certa attività e rispondere alle richieste di un Consigliere, anche se di opposizione, deve rispondere. La stessa cosa gli ho chiesto un documento indicando il titolo del documento e la data in cui è venuto al protocollo, mi ha mandato la prima pagina, un documento di 40 pagine, sempre dieci giorni fa gli ho detto che doveva rimandarmelo per intero e finirla con questi giochetti, ancora devo averlo, non è possibile che un dirigente che si comporta così poi alla fine prende premi di produzione per il raggiungimento degli obiettivi. Quali obiettivi? Non lo so, di pallone? Di ferie? Il motivo diciamo per cui per me è importante far capire che il diritto del Consigliere di avere l’accesso pressoché illimitato come previsto dal TUEL qua e là non può essere condizionato a giorni alterni e se gliene va o meno il dirigente di rispondere e di mandare i documenti, il dirigente deve trasmettere nei termini stabiliti dal regolamento comunale quello che è stato richiesto dal Consigliere ma non quello che vuole lui, una parte sì una parte no, è un atto gravissimo che bisogna correggere attraverso questo regolamento, l’ho chiesto due volte e tutti quanti si sono scandalizzati, come si fa a sanzionare il dirigente? Si sanziona, dalla seconda o terza volta gli togli il premio di produttività o per i progetti obiettivi. Noi limitiamo pure l’accesso ai Consiglieri e quando sarà il momento io consigliere d’opposizione chiederò espressamente l’intervento delle forze pubbliche per poter avere quei documenti e se da quando esce questo Regolamento non viene applicato alla lettera contestualmente e se avrò bisogno anche al di fuori dei giorni stabiliti, vi informo subito.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale. Abbiamo un emendamento e un subemendamento, l’emendamento lo diamo per presentato ma il subemendamento no. Il subemendamento è presentato dal consigliere Mandolini. Vi ricordo che nelle fotocopie dell’emendamento, quello principale, manca la firma del Segretario Morganti che però è qui nell’originale e la firma del Consigliere Martinangeli che è comunque nell’originale. Prego consigliere Mandolini per il subemendamento all’emendamento.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): come ha anticipato un po’ anche il Consigliere Paradisi c’è stato un po’ di irrigidimento sull’articolo 29 bis che è l’accesso informale dei Consiglieri comunali, io durante le sedute di lavoro ero uno di quelli che comunque sosteneva il fatto che il Consigliere possa recarsi in qualsiasi ufficio in qualsiasi momento e richiedere una copia o perlomeno la visione di un atto ed estrarne copia e riceverlo in un qualsiasi momento. L’emendamento cosa fa? Lascia praticamente un ampio spazio al dirigente, va a organizzare anche il ricevimento dei Consiglieri, quindi quello che ha detto il consigliere Paradisi non è da escludere che potrebbe anche essere utilizzata come una forma di ostruzionismo, quindi lasciare la piena libertà al dirigente di decidere gli orari ricevimento dei Consiglieri per ricevere gli atti informalmente. Allo stesso tempo potrebbe anche in buona fede un dirigente nello stabilire l’orario e i giorni potrebbe comunque limitare l’attività di un Consigliere perché non tutti hanno magari gli stessi orari, c’è chi è più libero, chi è meno libero, quindi anche definire un orario diventa complicato in base alle esigenze di tutti, quindi la specifica che voglio è molto semplice, può sembrare superflua ma a mio parere è fondamentale e praticamente va ad aggiungere: nei giorni e negli orari stabiliti dai dirigenti responsabili va ad aggiungere in modo da non limitare l’attività del Consigliere. Nel senso il dirigente ha tutta la libertà di decidere l’orario, stabilire il giorno che vuole, però se un Consigliere in quell’orario non riesce o comunque sia è impossibilitato a farlo, ha diritto comunque di poter accedere informalmente ovviamente comunicando e mettendosi d’accordo con il Dirigente, quindi il Dirigente a questo punto è anche tenuto ad accogliere la richiesta del consigliere in quanto con questo subemendamento lo aggiungiamo all’articolo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: un intervento a favore e uno contro sul subemendamento.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): a favore perché più che altro perché ho letto il parere del Segretario che dà un parere positivo ma in realtà poi scrive che ritiene questa modifica più un suggerimento, cerco Segretario di interpretare i geroglifici, ha una calligrafia davvero egizia, però mi pare che dica sostanzialmente il dottor Morganti che la ritiene più un suggerimento del consigliere che non diciamo una disposizione da mettere in un atto a contenuto normativo, se non sbaglio questo è il senso del parere. In realtà quello che propone Mandolini, sì che sia un suggerimento non c’è dubbio, ma secondo me ha una finalità normativa perché tende a spiegare quale deve essere la finalità della norma, cioè mi sembra puntuale quello che dice Mandolini perché inserisce la ratio della norma, tu limiti i giorni e gli orari perché l’ufficio ha bisogno di una organizzazione però ricordati che la finalità della norma è quella di non limitare l’accesso al Consigliere, è quella semmai di garantire una migliore organizzazione degli uffici, quindi in realtà mi sembra intelligente la proposta perché da una ratio a una norma che resta comunque tale, cioè da una finalità alla norma ricordando qual è l’obiettivo, contempera i due obiettivi, l’organizzazione degli uffici che non venga pregiudicata, la finalità del Consigliere comunale che è stabilita come diceva anche Sartini prima dal testo unico sugli enti locali, quindi mi pare che sia un subemendamento assolutamente puntuale, quindi parere favorevole, voteremo a favore.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il subemendamento n. 1 all’emendamento n. 1 che viene approvato con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Martinangeli, Palma), 1 presente non votante (Da Ros), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO:  siamo all’emendamento così come subemendato, non lo esponiamo perché il consigliere Rebecchini lo ha esposto perfettamente durante la discussione generale. Un intervento a favore e uno contro. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 così come sub emendato che viene approvato con 25 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: dichiarazioni di voto sulla pratica così come emendata.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): ringrazio intanto per il voto favorevole sul subemendamento, ovviamente il voto sarà favorevole sulla pratica, volevo solo aggiungere una cosa, avevo tirato fuori questo discorso anche in Commissione, va bene il discorso del Consigliere Paradisi del poter presentare anche in carta libera la richiesta, sui moduli mi ricordo di aver già detto e quindi invito l’Assessore poi a prendere atto di questa cosa e di attivarsi affinché dal sito del Comune si riesca a rintracciarli in maniera semplice perché ad oggi i moduli mi ricordo li avevo trovati un po’ nascosti fra tutti i vari passaggi dalla home page quindi che ci sia un collegamento direttamente dalla home page in modo che il cittadino riesca ad arrivare direttamente in maniera veloce anche al modulo, in questo modo si facilita anche la realizzazione delle richieste perché mi pare che fosse addirittura nel link dello sportello unico dell’edilizia addirittura il fac-simile dei moduli, quindi proprio in un’area che magari riguarda solo una cosa specifica e quindi non viene in mente di pensare che si trovano lì, quindi faccio questo invito all’Assessore per poter trovare il modo di metterli magari nella home page per accedervi in modo rapido.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): per dichiarazione di voto favorevole rispetto a questo provvedimento che scaturisce da un approfondimento notevole che è avvenuto durante le numerose riunioni della Commissione, sia quelle formali che quelle informali e ha prodotto un buon risultato che a nostro avviso garantisce sia il diritto dei cittadini e dei consiglieri all’accesso agli atti e nel contempo garantisce anche che gli uffici possano predisporre la documentazione richiesta in tempi adeguati in modo tale che l’efficienza e la produttività degli uffici stessi non venga meno, quindi voto favorevole per questo provvedimento che sicuramente è la sintesi equa per le esigenze di cittadini e consiglieri e degli uffici comunali.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 24 voti favorevoli, 1 contrario (Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 23 voti favorevoli, 1 contrario (Sartini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Pierfederici), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell’Assessore alla Trasparenza, Chantal Bomprezzi;
- Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni;
- Considerato che l’articolo 5, comma 1, del decreto sopra richiamato introduce il diritto di accesso civico, come il diritto di chiunque di chiedere alle pubbliche amministrazioni di adempiere all’obbligo di pubblicare documenti, informazioni o dati nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione;
- Considerato inoltre che l’articolo 5, comma 2, del medesimo d.lgs. n. 33/2013 introduce il diritto di accesso generalizzato, come il diritto di chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione;
- Ritenuto di dover disciplinare l’esercizio del diritto di accesso civico e del diritto di accesso generalizzato;
- Ritenuto inoltre di dover aggiornare la disciplina relativa all’esercizio del diritto di accesso agli atti documentale previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, attualmente dettata dagli articoli da 1 a 12 del Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 58 del 19 maggio 1995;
- Ritenuto infine di dover approvare una disciplina organica relativa all’accesso agli atti dei consiglieri comunali di cui all’articolo 43, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, attualmente dettata dall’articolo 7 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, nonché dall’articolo 13 del sopra citato Regolamento approvato con deliberazione consiliare n. 58/1995;
- Ritenuto, pertanto, di approvare il Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, del diritto di accesso civico e generalizzato e del diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali, nel testo che si allega alla presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale;  
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Segretario Generale;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE il Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, del diritto di accesso civico e generalizzato e del diritto di accesso agli atti dei consiglieri comunali, nel testo che si allega alla presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale.
2°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 19 novembre 2018 al 4 dicembre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 5 dicembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 30 novembre 2018, essendo stata pubblicata il 19 novembre 2018
Lì, 3 dicembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,