Senigallia Atto

Riconoscimento del debito fuori bilancio per condanna del Comune da parte della Corte di Cassazione ordinanza n. 32391/2018

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/5 del 14 febbraio 2019

Presentazione
Approvazione
14.2.2019

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
proposta n°2019/164CONSIGLIO
COMUNE DI SENIGALLIAAREA RISORSE UMANE E FINANZIARIEPROVINCIA DI ANCONAUfficio   PATRIMONIOPROPOSTA di DELIBERAZIONE del Consiglio Comunale
OGGETTO: ORDINANZA N. 32391/2018 DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE NELLA   CAUSA R.G.N. 36/2015 PROMOSSA DAL COMUNE DI SENIGALLIA AVVERSO LA SENTENZA N. 734/2014 DELLA CORTE DI APPELLO DI ANCONA EMESSA IN FAVORE DI L.A. E M.C. - RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.
Il RESPONSABILE del PROCEDIMENTO
	FIRMA
data, 21/01/2019L’ASSESSORE   PREPOSTO
Campanile Gennaro


Trasmessa per l’istruttoria ai seguenti Uffici:
in data
 Finanze Bilancio	___________
 Segreteria A.I.	___________
 Esaminata dalla Giunta.	___________
 Al Presidente del Consiglio Comunale	___________
 Alla Segreteria della _____ª C.C.P.	___________
 Pronta per O.d.G.	___________
	___________


IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che:
- con delibera di autorizzazione della Giunta Municipale n. 202 del 09.12.2014, il Comune di Senigallia proponeva ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione di Roma avverso la sentenza n.734/2014, pronunciata dalla Corte di Appello di Ancona su atto di citazione proposto dai sigg.ri Lucantoni Adriana e Marchini Carlo e in favore di questi ultimi;
- con ordinanza n. 32391/2018, pubblicata il 14.12.2018, la Corte Suprema di Cassazione, sezione seconda civile, ha rigettato il ricorso condannando il Comune di Senigallia a rifondere ai controricorrenti le spese di giudizio liquidate in Ђ 4.200,00, di cui Ђ 200,00 per esborsi, oltre spese generali (15%) e accessori di legge, nonché a versare l’importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso;
-  l’ordinanza ad oggi non è stata notificata al Comune;

PRESO ATTO che l’importo da liquidare in forza della sopracitata ordinanza ammonta ad Ђ 6.044,18, quali spese di giudizio da pagare in favore dei sigg.ri Lucantoni Adriana e Marchini Carlo, e ad Ђ 1.236,00, quale contributo unificato da versare allo Stato in quanto dovuto ex art. 13 comma 1-bis del d.p.r. n. 115/2002, per un totale complessivo di Ђ 7.280,18 e che lo stesso costituisce debito fuori bilancio di cui si può riconoscere la legittimità ai sensi dell’art. 194 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;

CHIARITO che il debito fuori bilancio si genera in questo caso ope legis e non a causa del mancato rispetto delle norme che disciplinano il procedimento di spesa;

RICHIAMATO, in tale senso, l’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, che recita testualmente Con deliberazione consiliare di cui all’articolo 193, comma 2, o con diversa periodicità stabilita dai regolamenti di contabilità, gli enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da: a) sentenze esecutive, (…);

RITENUTO che, per le motivazioni sopra esposte, esistano le condizioni per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 267/2000;

STABILITO che il debito fuori bilancio in argomento è finanziato con appositi stanziamenti di spesa sul cap. 1119/11 e sul cap. 1123/1 anno 2019 del bilancio di previsione 2019/2021; 

VISTO il parere favorevole dell’organo di revisione contabile rilasciato ai sensi dell’art. 239, comma 1 lettera b) n. 6 del D.Lgs. 267/2000 allegato alla presente deliberazione quale sua parte integrante e sostanziale;

PRESO ATTO dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali dal Dirigente Responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;

- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI DICHIARARE le premesse parte integrante e sostanziale del presente atto;
2°) - DI RICONOSCERE, per quanto esposto in premessa, ai sensi dell’art. 194 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, la legittimità del debito fuori bilancio per complessivi Ђ 7.280,18 derivante dall’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione n. 32391/2018, depositata il 14.12.2018, causa R.G. n. 36/2015, con la quale il Comune di Senigallia è stato condannato a rifondere ai sigg.ri Lucantoni Adriana e Marchini Carlo la somma di Ђ 4.200,00 oltre spese generali (15%) e accessori di legge, quali spese di giudizio per un totale di Ђ 6.044,18, nonché a versare l’importo di Ђ 1.236,00 a titolo di contributo unificato in quanto dovuto allo Stato ex art. 13, comma 1-bis del d.p.r. n. 115/2002; 
3°) - DI DARE ATTO che la copertura finanziaria del debito di cui sopra trova capienza all’interno del cap. 1119/11 e del cap. 1123/1 anno 2019 del bilancio di previsione 2019/2021;  
4°) - DI DARE ATTO che le suindicate somme, pari ad Ђ 6.044,18 per spese di giudizio ed Ђ 1.236,00 per contributo unificato, saranno impegnate e liquidate con successivi provvedimenti amministrativi; 
5°) - DI DARE ATTO che, ai sensi dell’art. 23, comma 5, della Legge 27 Dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle Amministrazioni Pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, devono essere trasmessi agli organi di controllo ed alla competente procura della Corte dei Conti;
6°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.