Senigallia Atto

Autorizzazione al ricorso all’anticipazione di liquidità e conseguente variazione di Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/7 del 14 febbraio 2019

Presentazione
Approvazione
14.2.2019

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 7 
Seduta del 14/02/2019
OGGETTO:	AUTORIZZAZIONE AL RICORSO ALL’ANTICIPAZIONE DI LIQUIDITA’ DI CUI ALL’ART. 1, COMMI DA 849 A 857, DELLA LEGGE N. 145/2018 E CONSEGUENTE VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO ARMONIZZATO 2019/2021 AI SENSI DELL’ART. 175 DEL D.LGS. N. 267/2000.
L’anno duemiladiciannove addì quattordici del mese di febbraio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Profili Vilma;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: AUTORIZZAZIONE AL RICORSO ALL’ANTICIPAZIONE DI LIQUIDITA’ DI CUI ALL’ART. 1, COMMI DA 849 A 857, DELLA LEGGE N. 145/2018 E CONSEGUENTE VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO ARMONIZZATO 2019/2021 AI SENSI DELL’ART. 175 DEL D.LGS. N. 267/2000 e concede la parola all’Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile, per la relazione introduttiva.

…… …… omissis …… ……

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), 2 presenti non votanti (Da Ros, Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), 2 presenti non votanti (Da Ros, Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 11 dei suoi lavori;
 - Udita la relazione dell'Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile;
RICHIAMATA la propria deliberazione n. 123 del 20.12.2018, dichiarata immediatamente eseguibile, avente ad oggetto: Approvazione del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021 di cui all’allegato 9 al D.Lgs. n. 118/2011; 
VISTO l’art. 1, comma 849, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, il quale prevede che Al fine di garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, le banche, gli intermediari finanziari, la Cassa depositi e prestiti Spa e le istituzioni finanziarie dell’Unione europea possono concedere ai comuni, alle province, alle città metropolitane, alle regioni e alle province autonome, anche per conto dei rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale, anticipazioni di liquidità da destinare al pagamento di debiti, certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali. L’anticipazione di liquidità per il pagamento di debiti fuori bilancio è subordinata al relativo riconoscimento;
EVIDENZIATO che, ai sensi dell’art. 1, commi 850 e seguenti, della Legge n. 145/2018, le predette anticipazioni di liquidità:
- sono concedibili, per gli enti locali, nella misura massima di tre dodicesimi delle entrate accertate nell’anno 2017 afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio;
- non costituiscono indebitamento ai sensi dell’art. 3, comma 17, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, trattandosi di operazioni che non comportano risorse aggiuntive, ma consentono di superare, entro il limite massimo stabilito dalla normativa statale vigente, una temporanea carenza di liquidità e di effettuare spese per le quali è già prevista idonea copertura di bilancio, 
- sono contratte in deroga alle disposizioni di cui all’art. 203, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 267/2000, fermo restando in capo all’ente l’obbligo di effettuare le relative iscrizioni nel bilancio di previsione;
- sono assistite da delegazione di pagamento di cui all’art. 206 del D.Lgs. n. 267/2000 e sono soggette all’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 159, comma 2 e dell’art. 255, comma 10, del predetto D.Lgs. n. 267/2000;
EVIDENZIATO, altresì, che:
- la richiesta di anticipazione di liquidità è presentata ai soggetti autorizzati entro il termine del 28 febbraio 2019 ed è corredata di un’apposita dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente richiedente, contenente l’elenco dei debiti da pagare con l’anticipazione, redatta utilizzando il modello generato dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio della certificazione di cui all’art. 7, comma 1, del D.L. n. 35/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 64/2013 (Piattaforma dei Crediti Commerciali – PCC);
- gli enti effettuano il pagamento dei debiti per i quali hanno ottenuto l’anticipazione di liquidità entro quindici giorni dalla data di effettiva erogazione da parte dell’istituto finanziatore;
- ai sensi dell’art. 1, comma 855, della Legge n. 145/2018, come modificato dall’art. 11-bis, comma 7, del D.L. n. 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 12/2019, le anticipazioni di liquidità sono rimborsate entro il termine del 30.12.2019, o anticipatamente in conseguenza del ripristino della normale gestione della liquidità, alle condizioni pattuite contrattualmente con gli istituti finanziatori;
PRESO ATTO delle volontà legislativa sottesa alla disciplina dell’anticipazione di liquidità di cui ai predetti punti, finalizzata all’obiettivo stringente di riduzione dei debiti pregressi da regolare da parte delle amministrazioni pubbliche e di rispetto dei tempi di pagamento di cui all’art. 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231;
RICHIAMATO, in particolare, il quadro sanzionatorio delineato dall’art. 1, commi da 858 a 862, della Legge n. 145/2018, il quale prevede, a partire dall’anno 2020, obblighi di accantonamento in bilancio di somme di parte corrente per gli enti che, alla fine dell’esercizio precedente, non abbiano ridotto di almeno il 10% il debito commerciale residuo rispetto a quello del secondo esercizio precedente, ovvero che presentino un indicatore di ritardo annuale dei pagamenti, calcolato sulle fatture ricevute e scadute nell’anno precedente, non rispettoso dei termini di pagamento di cui al predetto art. 4 del D.Lgs. n. 231/2002;
VISTO l’art. 1, comma 857, della Legge n. 145/2018, il quale dispone che le misure sanzionatorie di cui all’art. 1, comma 862, della medesima Legge n. 145/2018 sono raddoppiate nei confronti degli enti che non hanno richiesto l’anticipazione di liquidità e che non hanno effettuato il pagamento dei debiti entro il termine di cui al comma 854;
QUANTIFICATO nell’importo massimo di euro 50.000,00 l’ammontare dei debiti certi, liquidi ed esigibili del Comune di Senigallia maturati alla data del 31.12.2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e ad obbligazioni per prestazioni professionali per i quali l’Ente procederà al pagamento mediante l’anticipazione di liquidità oggetto del presente atto;
VISTA la Guida alla compilazione della richiesta di anticipazione di liquidità pubblicata dalla Ragioneria Generale dello Stato con lo scopo di descrivere la funzionalità del sistema PCC destinata alla compilazione della richiesta di anticipazione di liquidità;
VERIFICATO che i debiti sottostanti il predetto importo massimo di euro 50.000,00 oggetto di autorizzazione alla richiesta di anticipazione sono stati registrati nella piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio della certificazione di cui all’art. 7, comma 1, del D.L. n. 35/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 64/2013 (Piattaforma dei Crediti Commerciali – PCC); 
PRESO ATTO che, con circolare n. 1292 del 11.01.2019, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ha reso note le condizioni generali per l’accesso alle anticipazioni di liquidità di cui trattasi, illustrando altresì la documentazione da allegare alla domanda;
PRESO ATTO, in particolare, che, secondo quanto esposto nella predetta circolare e nella modulistica a corredo della stessa:
- l’importo minimo di anticipazione oggetto di richiesta è di euro 5.000,00;
- all’anticipazione di liquidità si applica un tasso di interesse pari al parametro Euribor maggiorato del margine dello 0,980%, quotato da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in data 14.01.2019 e applicabile a tutte le delibere di affidamento;
- il calcolo degli interessi avviene su base trimestrale, per ciascun trimestre solare dell’anno 2019, secondo il criterio di calcolo giorni effettivi/360;
- in caso di mancato puntuale ed integrale pagamento, al 15 dicembre 2019 (termine ad oggi prorogato al 30 dicembre 2019 dal precitato art. 11-bis, comma 7, del D.L. n. 135/2018, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 12/2019) o, in caso di risoluzione del contratto di anticipazione di liquidità, alla scadenza contrattualmente stabilita, delle somme dovute dall’Ente per capitale e interessi, sono dovuti dall’Ente, sull’importo non pagato, interessi di mora determinati in base al tasso di interesse di cui al precedente primo punto maggiorato di 100 basis points (ossia 1,00%) ulteriori in ragione d’anno;
DATO ATTO che, in ipotesi di costanza dell’attuale quotazione del parametro Euribor rilevata alla data del 28.12.2018 e valida dal 15.01.2019 al 31.03.2019, il tasso di interesse applicato da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. all’anticipazione di liquidità, costituente l’onere derivante dall’acquisizione dell’anticipazione medesima, è dello 0,670% (Euribor -0,310% + margine CDP 0,980%);
RITENUTO opportuno rivolgersi a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per la concessione dell’anticipazione di liquidità, la quale ha fin da subito reso note le condizioni praticate permettendo così agli enti locali interessati di procedere nel rispetto dei tempi dettati dalla normativa e senza attivare procedure ad evidenza pubblica considerato che trattasi dell’unico istituto di credito di natura pubblicistica;
RITENUTO, pertanto, di autorizzare il ricorso all’anticipazione di liquidità di cui all’art. 1, comma 849, della Legge n. 145/2018 nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un importo massimo di euro 50.000,00; 
DATO ATTO che il predetto importo massimo di anticipazione autorizzata di euro 50.000,00 rientra nel limite massimo di tre dodicesimi delle entrate accertate nell’anno 2017 afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio, pari ad euro 55.275.403,99, come risultanti dal rendiconto della gestione dell’anno 2017 approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 37 del 26.04.2018;
PRESO ATTO che la richiesta di anticipazione di liquidità a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. deve essere corredata di apposita deliberazione consiliare di variazione al bilancio di previsione finanziario armonizzato riportante i dati relativi alla previsione dell’anticipazione di liquidità medesima;
RITENUTO, conseguentemente, di adeguare, con apposita variazione di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, gli stanziamenti di competenza e di cassa previsti per l’anno 2019 nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021 al fine di predisporre gli stanziamenti necessari ad accogliere l’erogazione e il successivo rimborso dell’anticipazione di liquidità, nonché il pagamento degli interessi passivi maturati sulle somme anticipate fino alla data di restituzione;
RICORDATO l’art. 175 del D.Lgs. n. 267/2000, comma 3, il quale prevede che le variazioni al bilancio possono essere deliberate non oltre il 30 novembre di ciascun anno, fatte salve alcune tipologie di variazioni, appositamente disciplinate, che possono essere deliberate sino al 31 dicembre di ciascun anno; 
RICHIAMATO il principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011, punto 3.20-bis, secondo il quale sono registrate tra le accensioni di prestiti le anticipazioni di liquidità diverse da quelle erogate dal tesoriere/cassiere, […]. L’evidenza contabile della natura giuridica di anticipazione di liquidità che non comporta risorse aggiuntive è rappresentata dall’imputazione contabile al medesimo esercizio dell’accertamento dell’entrata derivante dall’anticipazione e dell’impegno di spesa concernente il rimborso;
VISTO il resoconto della riunione della Commissione Arconet del 09.01.2019, durante la quale è stata presentata la proposta di aggiornamento del principio applicato concernente la contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità, comprendente le proposte di rettifica e integrazione inviate dai rappresentanti della Corte dei Conti, rinviando però la decisione alla successiva riunione in ragione dell’esigenza di approfondire maggiormente l’argomento, anche in relazione alle fattispecie di anticipazioni di liquidità recentemente normate;
RITENUTO, pertanto, di procedere alla contabilizzazione dell’operazione di anticipazione di liquidità secondo quanto attualmente disposto dal principio contabile vigente e mediante l’utilizzo dei conti ad oggi previsti nel piano dei conti integrato ministeriale;
VISTI, dunque: 
- l’Allegato 1 riportante la variazione agli stanziamenti di competenza e di cassa del bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- l’Allegato 2 (ex Allegato 8/1 al D.Lgs. n. 118/2011), riportante i dati di interesse del tesoriere, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
DATO ATTO, altresì, che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, così come modificate con la predetta variazione di bilancio, garantiscono a livello previsionale: 
- gli equilibri di parte corrente e gli equilibri di parte capitale, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, di cui all’Allegato 3, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- il mantenimento di un fondo di cassa finale dell’esercizio 2019 non negativo, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000; 
RICORDATO che gli stanziamenti di entrata e di spesa predisposti con la presente variazione saranno oggetto di accertamento ed impegno soltanto in seguito all’avvenuto perfezionamento dell’operazione di anticipazione e, pertanto, subordinatamente all’accoglimento della richiesta di anticipazione di liquidità da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.;
ACQUISITO il parere favorevole dell’Organo di revisione ai sensi dell’art. 239, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000;
VISTI: 
- lo Statuto comunale; 
- il Regolamento di contabilità; 
- l’art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000; 
- i principi contabili di cui al D.Lgs. n. 118/2011, così come modificato dal D.Lgs. n. 126/2014; 
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- del Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto; 
2°) - DI AUTORIZZARE il ricorso all’anticipazione di liquidità di cui all’art. 1, comma 849, della Legge n. 145/2018 nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un importo massimo di euro 50.000,00; 
3°) - DI DARE ATTO che il predetto importo massimo di anticipazione autorizzata di euro 50.000,00 rientra nel limite massimo di tre dodicesimi delle entrate accertate nell’anno 2017 afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio, pari ad euro 55.275.403,99, come risultanti dal rendiconto della gestione dell’anno 2017 approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 37 del 26.04.2018;
4°) - DI ADEGUARE, con apposita variazione di bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, gli stanziamenti di competenza e di cassa previsti per l’anno 2019 nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021 come risultante dall’Allegato 1 al presente atto, al fine di predisporre gli stanziamenti necessari ad accogliere l’erogazione e il successivo rimborso dell’anticipazione di liquidità, nonché il pagamento degli interessi passivi maturati sulle somme anticipate fino alla data di restituzione;
5°) - DI DARE ATTO che le previsioni di entrata e di spesa contenute nel bilancio di previsione finanziario armonizzato 2019/2021, così come modificate con la predetta variazione di bilancio, garantiscono a livello previsionale: 
- gli equilibri di parte corrente e gli equilibri di parte capitale, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, di cui all’Allegato 3, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale; 
- il mantenimento di un fondo di cassa finale dell’esercizio 2019 non negativo, così come stabilito dall’art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000; 
6°) - DI DARE MANDATO alla Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie a porre in essere tutti gli atti necessari al perfezionamento ell’operazione di anticipazione di liquidità; 
7°) - DI TRASMETTERE copia del presente atto all’Istituto Tesoriere, in ossequio al comma 9-bis dell’art. 175 del D.Lgs. n. 267/2000; 
8°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 19 febbraio 2019 al 6 marzo 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 7 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 2 marzo 2019, essendo stata pubblicata il 19 febbraio 2019
Lì, 4 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,