Senigallia Atto

Schema di convenzione per affidamento del servizio di tesoreria comunale

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/29 del 29 aprile 2019

Presentazione
Approvazione
29.4.2019

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
proposta n°2019/912CONSIGLIO
COMUNE DI SENIGALLIAAREA RISORSE UMANE E FINANZIARIEPROVINCIA DI ANCONAUfficio   RAGIONERIA E BILANCIOPROPOSTA di DELIBERAZIONE del Consiglio Comunale
OGGETTO: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE AI SENSI DELL'ART. 210 DEL D.LGS. N. 267/2000. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE.
Il RESPONSABILE del PROCEDIMENTO
	FIRMA
data, 08/04/2019L’ASSESSORE   PREPOSTO
Campanile Gennaro


Trasmessa per l’istruttoria ai seguenti Uffici:
in data
 Finanze Bilancio	___________
 Segreteria A.I.	___________
 Esaminata dalla Giunta.	___________
 Al Presidente del Consiglio Comunale	___________
 Alla Segreteria della _____ª C.C.P.	___________
 Pronta per O.d.G.	___________
	___________


IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che in data 31.12.2018 è terminata la convenzione di tesoreria in essere con UBI Banca S.p.A. (ex Banca delle Marche S.p.A.) per la gestione del servizio di tesoreria comunale;

DATO ATTO che, con PEC prot. n. 72644 del 10.10.2018, questo Ente ha inoltrato ad UBI Banca S.p.A. richiesta di proroga tecnica del servizio di tesoreria alle medesime condizioni contrattuali per un periodo di mesi sei decorrenti dal 01.01.2019, e comunque fino all’avvenuta aggiudicazione del servizio a seguito di espletamento delle procedure di evidenza pubblica;

RICHIAMATA la determinazione del Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie n. 2047 del 27.12.2018, con la quale è stata formalizzata la proroga tecnica del contratto in essere con UBI Banca S.p.A. per la gestione del servizio di tesoreria comunale per il periodo di mesi sei decorrenti dal 01.01.2019 alle medesime condizioni contrattuali, tenuto conto delle novità introdotte dalla direttiva sui servizi di pagamento 2015/2366/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 (PSD2), recepita con il D. Lgs. 15 dicembre 2017, n. 218, come comunicate dal tesoriere UBI Banca S.p.A. con nota ns. prot. n. 85356 del 05.12.2018;

PRESO ATTO che, con PEC prot. n. 1324 del 08.01.2019, UBI Banca S.p.A. comunicava formalmente la propria disponibilità a concedere la proroga del servizio di tesoreria per il periodo 01.01.2019 – 30.06.2019 alle vigenti condizioni contrattuali, riservandosi di rivedere in suo vantaggio le medesime condizioni, in primo luogo il compenso per il servizio, qualora il Comune necessitasse di una ulteriore proroga del servizio in oggetto;

RITENUTO, pertanto, necessario attivare le procedure per la scelta del contraente;

PRESO ATTO che, ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 267/2000, il servizio di tesoreria può essere affidato:
a) per i comuni capoluoghi di provincia, le province, le città metropolitane, ad una banca autorizzata, a svolgere l'attività di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; 
b) per i comuni non capoluoghi di provincia, le comunità montane e le unioni di comuni, anche a società per azioni regolarmente costituite con capitale sociale interamente versato non inferiore a cinquecentomila euro, aventi per oggetto la gestione del servizio di tesoreria e la riscossione dei tributi degli enti locali e che alla data del 25 febbraio 1995 erano incaricate dello svolgimento del medesimo servizio a condizione che il capitale sociale risulti adeguato a quello minimo richiesto dalla normativa vigente per le banche di credito cooperativo; 
c) altri soggetti abilitati per legge;

RICHIAMATO l’art. 210 del D.Lgs. n. 267/2000 il quale stabilisce che L’affidamento del servizio viene effettuato mediante le procedure ad evidenza pubblica stabilite nel regolamento di contabilità di ciascun ente, con modalità che rispettino i principi della concorrenza. […] Il rapporto viene regolato in base ad una convenzione deliberata dall’organo consiliare dell’ente;

EVIDENZIATO che il servizio di tesoreria è stato nel tempo qualificato in termini di rapporto concessorio, in ragione sia del conferimento di funzioni pubblicistiche quali il maneggio del denaro pubblico e il controllo sulla regolarità dei mandati e prospetti di pagamento, nonché sul rispetto dei limiti degli stanziamenti in bilancio (cfr. sentenza Corte di Cassazione n. 8113/2009), sia della definizione stessa di concessione formulata dal previgente codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006, secondo il quale la concessione si configurava quale contratto avente le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in conformità all’articolo 30, come evidenziato dal Coniglio di Stato, sezione V, con sentenza 3377/2011;

RICHIAMATO l’art. 3, comma 1, lettera vv), del D.Lgs. n. 50/2016 il quale definisce oggi la concessione di servizi quale contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto in virtù del quale una o più stazioni appaltanti affidano a uno o più operatori economici la fornitura e la gestione di servizi diversi dall’esecuzione di lavori di cui alla lettera ll) riconoscendo a titolo di corrispettivo unicamente il diritto di gestire i servizi oggetto del contratto o tale diritto accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo al concessionario del rischio operativo legato alla gestione dei servizi;

VISTA la sentenza del TAR Campania n. 1700/2017, secondo la quale, in linea con quanto in precedenza pronunciato anche dal TAR Lazio con sentenza n. 7049/2015, la distinzione tra appalto e concessione di servizi è da individuare nella remunerazione del soggetto che instaura il rapporto negoziale con l’amministrazione. Nella concessione di servizi emerge un rapporto trilaterale che coinvolge, oltre all’aggiudicatario e alla p.a., anche i terzi in favore dei quali viene svolto il servizio e che corrispondono, per questo, un corrispettivo; tale corrispettivo rappresenta la remunerazione del concessionario. Nell’appalto in generale, e in quello di servizi in particolare, il servizio non è svolto in favore dei terzi, ma in favore del committente, che è individuato nella stazione appaltante che bandisce la gara. Logica conseguenza di tale impostazione è che la remunerazione per l’attività svolta è corrisposta dalla stazione appaltante. Il rischio della mancata remunerazione, dunque, nell’appalto non sussiste, salvo naturalmente comportamenti patologici riconducibili alla stazione appaltante. Diversamente, invece, nella concessione di servizi, poiché il prezzo del servizio è corrisposto dagli utenti che godono di quel servizio, rileva la possibile aleatorietà della remunerazione che è legata ad un dato (godimento del servizio e corresponsione del relativo prezzo) che non è certo, diversamente da quanto accade in tema di appalto;

DATO ATTO che il tesoriere svolge le proprie prestazioni per conto ed a beneficio del Comune in un rapporto sinallagmatico, senza che vi sia la vendita di servizi al mercato e, pertanto, il coinvolgimento di soggetti terzi; 

RITENUTO, pertanto, sulla base del mutato contesto normativo, in ragione dell’assenza di un rischio operativo e della conseguente impossibilità di definire un piano economico finanziario volto a garantire l’equilibrio tra costi e ricavi derivanti dalla vendita dei servizi sul mercato, così come previsto dall’art. 165 del D.Lgs. n. 50/2016, di qualificare il servizio di tesoreria comunale come appalto di servizi;

EVIDENZIATO, dunque, che il servizio di tesoreria ricade nell’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 50/2016;

PRESO ATTO che l’art. 1, comma 877, della Legge n. 205/2017 ha prorogato al 31 dicembre 2021 il periodo di sospensione dell’applicazione del regime di tesoreria unica cd. misto, regolato dall’art. 7 del D.Lgs. n. 279/1997, e ha disposto il mantenimento, fino alla predetta data, del regime di tesoreria unica cui all’art. 1 della Legge n. 720/1984, agli enti già assoggettati alla tesoreria unica mista, tra cui figurano gli enti locali;

RICHIAMATI gli artt. 209 e 213 del D.Lgs. n. 267/2000;

RICHIAMATI, altresì, gli articoli da 92 a 99 del vigente Regolamento di contabilità comunale;

RITENUTO, per tutto quanto sopra esposto, di approvare lo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale (Allegato A), per il periodo di tre anni decorrenti dal 01.07.2019 o dalla data di consegna del servizio, se successiva, oltre all’opzione di continuazione ed alla proroga ivi previste;

VISTI: 
- lo Statuto comunale; 
- l’art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000; 
- i principi contabili di cui al D.Lgs. n. 118/2011, così come modificato dal D.Lgs. n. 126/2014; 

PRESO ATTO dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali dal Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie; 

Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;

D E L I B E R A

1°) – DI CONSIDERARE le premesse parte integrante e sostanziale del presente atto; 

2°) - DI APPROVARE lo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale (Allegato A), per il periodo di tre anni decorrenti dal 01.07.2019 o dalla data di consegna del servizio, se successiva, oltre all’opzione di continuazione ed alla proroga ivi previste;

3°) - DI DARE MANDATO alla Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per dare esecuzione al presente provvedimento; 

4°) - DI AUTORIZZARE la Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie alla sottoscrizione della convenzione definitiva, apportando eventuali modificazioni e/o integrazioni di carattere non sostanziale che dovessero rendersi necessarie in considerazione dell’evoluzione normativa e ai fini di una migliore definizione del rapporto contrattuale, nonché al fine di recepire gli eventuali elementi migliorativi e/o integrativi del servizio offerti in sede di gara;

5°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-