Senigallia Atto

Schema di convenzione per affidamento del servizio di tesoreria comunale

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/29 del 29 aprile 2019

Presentazione
Approvazione
29.4.2019

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 29 
Seduta del 29/04/2019
OGGETTO:	AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE AI SENSI DELL'ART. 210 DEL D.LGS. N. 267/2000. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE.
L’anno duemiladiciannove addì ventinove del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta ordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Palma Elisabetta .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE AI SENSI DELL'ART. 210 DEL D.LGS. N. 267/2000. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE e concede la parola all’Assessore alle risorse finanziarie, Gennaro Campanile, per la relazione introduttiva.

L’Assessore CAMPANILE: anche questa proposta che oggi arriva in Consiglio comunale è stata approfondita in Commissione consiliare con il dirigente, con i tecnici e con l’Assessore che ha relazionato su questo schema di convenzione. Riguarda appunto la gestione del servizio di tesoreria comunale ai sensi dell’articolo 210 del 267 del 2000, riguarda 42 articoli che vengono aggiornati e vengono perfezionati recependo tutte le norme che sono intervenute in questi anni. Il periodo è quello che va dal luglio 2019 fino al 30 di giugno 2024, riguarda appunto il contratto che regola i rapporti del Comune di Senigallia con il tesoriere che in questo momento è lo Ubi Banca e che verrà individuata a giugno quando scadrà la proroga perché l’accordo è scaduto il 31 dicembre 2018, con la Ubi Banca è stato prorogato fino a giugno 2019 e dopo aver approvato questa convenzione per la gestione del servizio di tesoreria sarà individuato il nuovo tesoriere con la gara che avrà il compito di gestire chi vincerà tutte le entrate e le uscite di questo ente. All’interno di questo schema di convenzione oltre a recepire, aggiornare e perfezionare le norme intervenute sono definite le procedure quindi come fare un mandato, come fare le reversali di cassa, come prevedere i vari corrispettivi che saranno chiaramente inseriti all’interno della gara, sono presenti tutte le operazioni previste per gestire questo servizio, anche il servizio di conservazione a norma quindi anche con l’avvento della telematica, in maniera attenta e puntuale sono descritte tutte le modalità di svolgimento del servizio, l’oggetto, i limiti della convenzione, la gestione informatizzata del servizio di tesoreria così come le varie firme, come devono essere gestite quelle autorizzate anche con i codici di accesso, tutta la trasmissione dei documenti in formato informatico e anche come devono essere previsti i pagamenti emessi dall’ente, quindi una convenzione che è stata studiata dal dirigente con gli uffici ma anche con il contributo dell’ANCI e di tutte quelle associazioni che in qualche modo hanno segnalato come migliorare questa convenzione e quindi oggi viene in Consiglio per aggiornare, per perfezionare e per recepire quelle normative che sono intervenute cosicché da giugno potremo avere una nuova gara e il Comune di Senigallia potrà consegnare il nuovo servizio di tesoreria comunale con una convenzione grazie anche a questa nuova convenzione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

SI dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): si tratta del servizio di gestione tesoreria comunale, quindi esula dall’ambito della concessione dei servizi, va applicata una procedura di evidenza pubblica per l’affidamento di questo appalto a questo punto. Ho visto che la proroga è stata data per altri tre anni, fino a giugno, allora un’altra domanda, per quale motivo si giunge alla scadenza del servizio e quindi non si è avviata già una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento di questo servizio di tesoreria senza dare luogo a proroghe visto che già la normativa è precedente, le interpretazioni giurisprudenziali sono precedenti e quindi non mi spiego perché si rinvia ancora l’appalto pubblico.

L’Assessore CAMPANILE: una proroga tecnica, vi faccio spiegare come ha già fatto in Commissione dalla dottoressa Filonzi il motivo di questa proroga tecnica che è prevista dal codice degli appalti.

La Dottoressa FILONZI: la proroga che abbiamo fatto non è una proroga del servizio perché noi non l’avevamo nemmeno previsto che allo scadere potevamo prorogare il servizio per un tot di anni. è semplicemente una proroga che noi ci siamo presi per preparare gli atti di gara praticamente, quindi è la classica proroga tecnica di sei mesi che prevede il codice degli appalti che nelle more dell’espletamento delle procedure di gara tu puoi eventualmente prorogare, tutto qui, ma non è una proroga del servizio per ulteriori tot di anni. Per esempio noi in questo nuovo appalto prevediamo invece di fare penso un 3 più 2 più la proroga tecnica, quindi l’ente si può tranquillamente dotare di una proroga tecnica nelle more dell’espletamento delle procedure di gara, noi stiamo preparando gli atti e ci siamo dati una proroga tecnica, una questione organizzativa, niente di più.

Il  Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): rilevavo questa problematica semplicemente per il fatto che è una questione di metodo, quando scade una convenzione e ci sono già i presupposti per conoscere che per rinnovarla si dovrà azionare un procedimento ad evidenza pubblica ritengo che l’ente non debba aspettare la scadenza, far passare altri mesi e poi dire rientriamo nella proroga tecnica, allora uno potrebbe aspettare anche un anno due anni non so, rientriamo nelle more nel periodo in cui ci si sta adoperando per il procedimento ad evidenza pubblica, il procedimento ad evidenza pubblica finora non è stato attivato e quindi la proroga è una proroga fine a se stessa non per questioni tecniche, è una proroga perché è scaduta la convenzione e non si è provveduto ad azionare una un’attività di procedimento ad evidenza pubblica questo io ritengo che sia il caso, chiaramente non mi trova d’accordo questo procedimento.

Si dà atto che esce il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: la sua sicuramente è una valutazione politica, sul metodo, però nei termini di legge appunto la dottoressa Filonzi ha spiegato che dentro il codice degli appalti è prevista proprio questa fattispecie, la sua valutazione ovviamente è politica e ci sta però non è una sollecitazione che va posta alla dottoressa Filonzi a questo punto, è più generale, ci mancherebbe.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa Presidente è una valutazione sua, la mia rientra nell’interpretazione di quella proroga che secondo me il caso nostro non rientra in quella proroga stabilita dalla norma.

La dottoressa FILONZI: partendo dal presupposto che noi non possiamo stare senza tesoreria perché è obbligatoria l’alternativa sarebbe stata eventualmente fare un affidamento diretto, non cambiava assolutamente niente nel senso che comunque noi non è che possiamo decidere di stare senza tesoreria, quindi alla peggiore ipotesi se lei ritiene che questa proroga tecnicamente non ha le condizioni e ce le ha, però mettiamo che non abbia le condizioni, al massimo avremmo potuto fare un affidamento diretto con sicuramente un maggior costo per l’ente, indubbiamente, perché noi oggi dobbiamo mettere un corrispettivo per il servizio di tesoreria cosa che in questo momento lo stiamo pagando ma in termini ma molto molto molto meno rispetto a quello che dovremmo purtroppo mettere e quindi se noi avessimo optato per un affidamento diretto sicuramente avremmo messo l’ente in una condizione di avere un servizio molto più oneroso, quindi una proroga tecnica nel momento in cui noi stiamo redigendo gli atti di gara perché inseriremo domani la determina, quindi ci siamo, abbiamo predisposto tutti gli atti, non vedo il motivo per cui non farla quando tecnicamente è previsto perché andare in affidamento diretto partendo dal presupposto che senza tesoriere non ci si può stare, quindi o fai una proroga o fai un affidamento diretto ma non è che c’è un’alternativa. Certo uno potrebbe partire anche un anno prima rispetto alla scadenza e predisporre gli atti, ma non abbiamo da fare solamente questo, dobbiamo fare tante altre cose oltre la tesoreria e quindi abbiamo fatto una scelta proprio di dire andiamo in proroga, almeno così risparmiamo, sicuramente per sei mesi risparmiamo perché di gran lunga risparmiamo, stiamo parlando di un 20% rispetto a quello che sarà il costo veramente del servizio e predisponiamo gli atti di gara, quindi l’alternativa sarebbe stato un affidamento diretto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto. Non vedo dichiarazioni di voto quindi chiudiamo la fase delle dichiarazioni di voto e mettiamo in votazione la pratica.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al  punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 19 voti favorevoli, 2 contrari (Martinangeli, Palma), 2 astenuti (Mandolini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 19 voti favorevoli, 2 contrari (Martinangeli, Palma), 2 astenuti (Mandolini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 5 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile;
PREMESSO che in data 31.12.2018 è terminata la convenzione di tesoreria in essere con UBI Banca S.p.A. (ex Banca delle Marche S.p.A.) per la gestione del servizio di tesoreria comunale;
DATO ATTO che, con PEC prot. n. 72644 del 10.10.2018, questo Ente ha inoltrato ad UBI Banca S.p.A. richiesta di proroga tecnica del servizio di tesoreria alle medesime condizioni contrattuali per un periodo di mesi sei decorrenti dal 01.01.2019, e comunque fino all’avvenuta aggiudicazione del servizio a seguito di espletamento delle procedure di evidenza pubblica;
RICHIAMATA la determinazione del Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie n. 2047 del 27.12.2018, con la quale è stata formalizzata la proroga tecnica del contratto in essere con UBI Banca S.p.A. per la gestione del servizio di tesoreria comunale per il periodo di mesi sei decorrenti dal 01.01.2019 alle medesime condizioni contrattuali, tenuto conto delle novità introdotte dalla direttiva sui servizi di pagamento 2015/2366/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 (PSD2), recepita con il D. Lgs. 15 dicembre 2017, n. 218, come comunicate dal tesoriere UBI Banca S.p.A. con nota ns. prot. n. 85356 del 05.12.2018;
PRESO ATTO che, con PEC prot. n. 1324 del 08.01.2019, UBI Banca S.p.A. comunicava formalmente la propria disponibilità a concedere la proroga del servizio di tesoreria per il periodo 01.01.2019 – 30.06.2019 alle vigenti condizioni contrattuali, riservandosi di rivedere in suo vantaggio le medesime condizioni, in primo luogo il compenso per il servizio, qualora il Comune necessitasse di una ulteriore proroga del servizio in oggetto;
RITENUTO, pertanto, necessario attivare le procedure per la scelta del contraente;
PRESO ATTO che, ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. n. 267/2000, il servizio di tesoreria può essere affidato:
a) per i comuni capoluoghi di provincia, le province, le città metropolitane, ad una banca autorizzata, a svolgere l'attività di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; 
b) per i comuni non capoluoghi di provincia, le comunità montane e le unioni di comuni, anche a società per azioni regolarmente costituite con capitale sociale interamente versato non inferiore a cinquecentomila euro, aventi per oggetto la gestione del servizio di tesoreria e la riscossione dei tributi degli enti locali e che alla data del 25 febbraio 1995 erano incaricate dello svolgimento del medesimo servizio a condizione che il capitale sociale risulti adeguato a quello minimo richiesto dalla normativa vigente per le banche di credito cooperativo; 
c) altri soggetti abilitati per legge;
RICHIAMATO l’art. 210 del D.Lgs. n. 267/2000 il quale stabilisce che L’affidamento del servizio viene effettuato mediante le procedure ad evidenza pubblica stabilite nel regolamento di contabilità di ciascun ente, con modalità che rispettino i principi della concorrenza. […] Il rapporto viene regolato in base ad una convenzione deliberata dall’organo consiliare dell’ente;
EVIDENZIATO che il servizio di tesoreria è stato nel tempo qualificato in termini di rapporto concessorio, in ragione sia del conferimento di funzioni pubblicistiche quali il maneggio del denaro pubblico e il controllo sulla regolarità dei mandati e prospetti di pagamento, nonché sul rispetto dei limiti degli stanziamenti in bilancio (cfr. sentenza Corte di Cassazione n. 8113/2009), sia della definizione stessa di concessione formulata dal previgente codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006, secondo il quale la concessione si configurava quale contratto avente le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in conformità all’articolo 30, come evidenziato dal Coniglio di Stato, sezione V, con sentenza 3377/2011;
RICHIAMATO l’art. 3, comma 1, lettera vv), del D.Lgs. n. 50/2016 il quale definisce oggi la concessione di servizi quale contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto in virtù del quale una o più stazioni appaltanti affidano a uno o più operatori economici la fornitura e la gestione di servizi diversi dall’esecuzione di lavori di cui alla lettera ll) riconoscendo a titolo di corrispettivo unicamente il diritto di gestire i servizi oggetto del contratto o tale diritto accompagnato da un prezzo, con assunzione in capo al concessionario del rischio operativo legato alla gestione dei servizi;
VISTA la sentenza del TAR Campania n. 1700/2017, secondo la quale, in linea con quanto in precedenza pronunciato anche dal TAR Lazio con sentenza n. 7049/2015, la distinzione tra appalto e concessione di servizi è da individuare nella remunerazione del soggetto che instaura il rapporto negoziale con l’amministrazione. Nella concessione di servizi emerge un rapporto trilaterale che coinvolge, oltre all’aggiudicatario e alla p.a., anche i terzi in favore dei quali viene svolto il servizio e che corrispondono, per questo, un corrispettivo; tale corrispettivo rappresenta la remunerazione del concessionario. Nell’appalto in generale, e in quello di servizi in particolare, il servizio non è svolto in favore dei terzi, ma in favore del committente, che è individuato nella stazione appaltante che bandisce la gara. Logica conseguenza di tale impostazione è che la remunerazione per l’attività svolta è corrisposta dalla stazione appaltante. Il rischio della mancata remunerazione, dunque, nell’appalto non sussiste, salvo naturalmente comportamenti patologici riconducibili alla stazione appaltante. Diversamente, invece, nella concessione di servizi, poiché il prezzo del servizio è corrisposto dagli utenti che godono di quel servizio, rileva la possibile aleatorietà della remunerazione che è legata ad un dato (godimento del servizio e corresponsione del relativo prezzo) che non è certo, diversamente da quanto accade in tema di appalto;
DATO ATTO che il tesoriere svolge le proprie prestazioni per conto ed a beneficio del Comune in un rapporto sinallagmatico, senza che vi sia la vendita di servizi al mercato e, pertanto, il coinvolgimento di soggetti terzi; 
RITENUTO, pertanto, sulla base del mutato contesto normativo, in ragione dell’assenza di un rischio operativo e della conseguente impossibilità di definire un piano economico finanziario volto a garantire l’equilibrio tra costi e ricavi derivanti dalla vendita dei servizi sul mercato, così come previsto dall’art. 165 del D.Lgs. n. 50/2016, di qualificare il servizio di tesoreria comunale come appalto di servizi;
EVIDENZIATO, dunque, che il servizio di tesoreria ricade nell’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 50/2016;
PRESO ATTO che l’art. 1, comma 877, della Legge n. 205/2017 ha prorogato al 31 dicembre 2021 il periodo di sospensione dell’applicazione del regime di tesoreria unica cd. misto, regolato dall’art. 7 del D.Lgs. n. 279/1997, e ha disposto il mantenimento, fino alla predetta data, del regime di tesoreria unica cui all’art. 1 della Legge n. 720/1984, agli enti già assoggettati alla tesoreria unica mista, tra cui figurano gli enti locali;
RICHIAMATI gli artt. 209 e 213 del D.Lgs. n. 267/2000;
RICHIAMATI, altresì, gli articoli da 92 a 99 del vigente Regolamento di contabilità comunale;
RITENUTO, per tutto quanto sopra esposto, di approvare lo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale (Allegato A), per il periodo di tre anni decorrenti dal 01.07.2019 o dalla data di consegna del servizio, se successiva, oltre all’opzione di continuazione ed alla proroga ivi previste;
VISTI: 
- lo Statuto comunale; 
- l’art. 42 del D.Lgs. n. 267/2000; 
- i principi contabili di cui al D.Lgs. n. 118/2011, così come modificato dal D.Lgs. n. 126/2014; 
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- del Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI CONSIDERARE le premesse parte integrante e sostanziale del presente atto; 
2°) - DI APPROVARE lo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale (Allegato A), per il periodo di tre anni decorrenti dal 01.07.2019 o dalla data di consegna del servizio, se successiva, oltre all’opzione di continuazione ed alla proroga ivi previste;
3°) - DI DARE MANDATO alla Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per dare esecuzione al presente provvedimento; 
4°) - DI AUTORIZZARE la Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie alla sottoscrizione della convenzione definitiva, apportando eventuali modificazioni e/o integrazioni di carattere non sostanziale che dovessero rendersi necessarie in considerazione dell’evoluzione normativa e ai fini di una migliore definizione del rapporto contrattuale, nonché al fine di recepire gli eventuali elementi migliorativi e/o integrativi del servizio offerti in sede di gara;
5°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 24 maggio 2019 all’8 giugno 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 10 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 4 giugno 2019, essendo stata pubblicata il 24 maggio 2019
Lì, 5 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,