Senigallia Atto

Patto dei sindaci (Covenant of mayors). Approvazione del Piano d'azione per l'energia sostenibile ed il clima del Comune di Senigallia

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/35 del 29 maggio 2019

Presentazione
Approvazione
29.5.2019

Firmatari

  • Enzo Monachesi
    Assessore con delega a manutenzione e sicurezza del territorio, mobilità e trasporti, partecipazione, frazioni, politiche per lo sviluppo sostenibile, gestione dei rifiuti, nuove energie
    Monitorato da 25 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 35 
Seduta del 29/05/2019
OGGETTO:	PATTO DEI SINDACI (COVENANT OF MAYORS). APPROVAZIONE DEL PIANO D'AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE ED IL CLIMA DEL COMUNE DI SENIGALLIA (SECAP - SUSTAINABLEENERGY AND CLIMATE ACTION PLAN)
L’anno duemiladiciannove addì ventinove del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: PATTO DEI SINDACI (COVENANT OF MAYORS). APPROVAZIONE DEL PIANO D'AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE ED IL CLIMA DEL COMUNE DI SENIGALLIA (SECAP - SUSTAINABLEENERGY AND CLIMATE ACTION PLAN) e concede la parola all’Assessore alle politiche per lo sviluppo sostenibile, Enzo Monachesi, per la relazione introduttiva.

L’Assessore MONACHESI: questo è un altro passo all’interno delle politiche ambientali di questa Amministrazione, un passo importante, ce ne sono altri, dopo avremmo un altro argomento sempre in tema ambientale che riguarda le ecofeste, come avrete letto stiamo per inaugurare il Centro Ambiente di Marzocca quindi, non mancano le azioni e le politiche di questa Amministrazione dal punto di vista ambientale. Ci tengo prima di cominciare la piccolissima relazione per spiegare che cosa andiamo a deliberare, che cosa si propone di deliberare, ci tengo a ringraziare la Commissione tutta, il Presidente e i Commissari perché è un passaggio questo abbastanza tecnicamente ostico e quindi è stato molto ben approfondito in Commissione grazie anche all’aiuto della dottoressa Salvatori che mi ha accompagnato in Commissione. Il Patto dei Sindaci, il 15 novembre del 2015 la Commissione Europea lancia appunto il Patto dei Sindaci per il clima e l’energia definendo quali sarebbero stati i pilastri di questo Patto dei Sindaci, i pilastri sono di fatto tre: la mitigazione, l’adattamento e l’energia sostenibile. Tale iniziativa prevede per i comuni aderenti la realizzazione di un piano d’azione, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il clima che delinea di fatto le principali azioni che le autorità locali devono pianificare ed intraprendere. Il comune di Senigallia come tutti voi sapete aderisce con una delibera del Consiglio comunale al Patto dei Sindaci il 21 settembre 2016 e da allora si è impegnato a raggiungere gli obiettivi di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico previsti all’iniziativa. Come abbiamo spiegato gli obiettivi sono obiettivi raggiungibili ma dettati e delineati negli anni a venire, quindi si prospetta un obiettivo che è comunque raggiungibile che è quello del meno 40% di emissioni di Co2 entro il 2040. Il comune di Senigallia nella preparazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima prevede naturalmente una serie di attività che abbiamo nella Commissione specificato in maniera molto molto dettagliata, adesso io farò un sunto naturalmente. Che cosa si impone il Comune? Si impone di svolgere un adeguato inventario delle emissioni di base, si impone di assicurare indirizzi delle politiche energetiche di adattamento climatico di lungo periodo anche mediante il coinvolgimento delle varie parti politiche, garantire un’adeguata gestione del processo, assicurarsi la preparazione dello staff coinvolto, essere in grado di pianificare e implementare progetti sul lungo periodo, predisporre adeguate risorse finanziarie, integrare il PAESC che sarebbe appunto il Piano di azione nelle pratiche quotidiane dell’Amministrazione comunale. Abbiamo specificato e abbiamo mostrato in Commissione come ogni azione dell’Amministrazione comunale nei momenti di rinnovamento, modifica degli ambienti di pertinenza del Comune, vedi cambio le finestre di una scuola, vedi Pascoli rifaccio il tetto, tutte queste azioni corrispondono a un risparmio di CO2 e vengono elencate e schedate per poi essere monitorate alla fine dell’anno. Continuo nella lista delle cose che il Comune si impegna ad adoperarsi a fare, documentarsi e trarre spunto dalle politiche energetiche delle azioni messe a punto dagli altri Comuni aderenti al Patto dei Sindaci e garantire il supporto degli stakeholder e dei cittadini. In quest’ottica il Comune di Senigallia nel 2015 aderisce sempre insieme alla società SVIM Sviluppo Marche, alla proposta progettuale Life Sec, la parte operativa di questo Patto dei Sindaci, infatti con la delibera che noi proponiamo approviamo di fatto il piano d’azione costituito da due distinti report che sono poi allegati alla delibera, uno si occupa della mitigazione e l’altro la parte che riguarda l’adattamento che ha come scopo il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra e di pianificazione dell’adattamento climatico.

Si dà atto che esce il Sindaco ed entra il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere SARDELLA (PD): mi sarei aspettato qualche intervento francamente perché l’argomento è talmente importante, abbiamo i venerdì di sciopero da mesi, abbiamo una ragazzina svedese che sta insegnando a tutti noi tante cose, [si registra un contraddittorio fuori microfono] tranne che al consigliere Paradisi [si registra un contraddittorio fuori microfono] …… Sono vent’anni che veniamo avvisati delle conseguenze dei cambiamenti climatici, sono anni che subiamo le conseguenze dei cambiamenti climatici, siamo un Comune costiero e dovremmo essere molto preoccupati delle conseguenze dei cambiamenti climatici perché le alluvioni, le bombe d’acqua ripetute e continue sono evidentemente collegate ai cambiamenti climatici, ci dicono studi autorevoli che parte della costa italiana se non invertiamo la tendenza potrebbe essere anche sommersa, abbiamo gravissimi problemi di erosione quindi anche se non fossimo interessati dall’innalzamento del livello dei mari comunque saremmo interessati da un’erosione che verrebbe aggravata e questo dovrebbe interessare tutto il Consiglio comunale e dico Assessore Monachesi arriviamo anche tardi, è già tardi, ben venga qualsiasi azione, ben venga qualsiasi iniziativa ma è già tardi, noi dovremmo avere ad esempio la città, qualsiasi edificio pubblico, dovremmo avere nel nostro Regolamento edilizio l’obbligo di installare in tutti gli edifici di nuova costruzione le energie rinnovabili, quindi fotovoltaico obbligatorio su tutti gli edifici di nuove costruzioni, dovremmo prevedere su tutte le ristrutturazioni edilizie, quindi subordinare il rilascio dei permessi di costruire o delle ristrutturazioni agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e l’installazione del fotovoltaico, dovremmo prevedere in tutti i parcheggi scambiatori pensiline fotovoltaiche, quindi ben venga qualsiasi azione, ben venga perché è fondamentale, è il nostro futuro. Quello del clima dovrebbe essere la principale preoccupazione ben oltre la preoccupazione che ci danno i conti pubblici e che ci dà lo spread perché dal clima dipende il futuro della società europea e il futuro dell’umanità. Dico anche che l’uomo e l’umanità e in questo voglio essere ottimista, ha un’eccezionale capacità di adattamento e quindi saremo in grado di affrontare anche queste emergenze con la ricerca scientifica, con la tecnica, io son convinto che nel giro di dieci anni gli autoveicoli saranno pressoché interamente sostituiti da autoveicoli elettrici, sono convinto che nel giro di vent’anni, a proposito di barriere antirumore, i treni non faranno più rumore perché in Giappone addirittura sperimentano treni a levitazione magnetica che viaggiano all’interno di tubi e quindi noi dobbiamo essere consapevoli che la sfida climatica è forse la principale sfida che dobbiamo affrontare nel nostro piccolo come Amministrazione e a livello nazionale e a livello europeo e quindi come sfida prevedere gli investimenti, prevedere le azioni necessarie, prevedere il coinvolgimento del pubblico e il coinvolgimento del privato, orientare il privato come Amministrazione attraverso tutta una serie di provvedimenti finalizzati all’efficientamento energetico ad esempio degli edifici, prevedere ripeto la mobilità che sia sempre più sostenibile, ma sono anche convinto che la sfida sarà vinta perché la storia ci insegna che l’uomo è sempre stato capace di adattarsi e di governare la natura, non di subirla, sono convinto che anche in questo caso la nostra intelligenza ci darà la capacità di governare la natura e non di subirla.

Si dà atto che entra il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): siamo ovviamente contenti del fatto che anche il Comune di Senigallia aderisca al Patto dei Sindaci, al Covenant of Mayors, siamo un pochino perplessi sul fatto che il Comune di Senigallia, che come ha detto poc’anzi anche l’Assessore Monachesi aveva aderito con una delibera di Consiglio comunale del 21 settembre 2016, porti di nuovo al tavolo questa questione soltanto oggi con otto mesi di ritardo perché l’adesione al patto implicava per i Comuni che aderivano anche il fatto di produrre degli atti, facevano parte proprio dei pilastri degli interventi e quindi di portare a compimento questi atti entro i due anni dalla data di approvazione in Consiglio comunale e quindi siamo con otto mesi di ritardo ma meglio tardi che mai, sottolineiamo questo ritardo ma comunque va bene. Siamo oltremodo favorevoli perché si Greta Thumberg è un personaggio di oggi, Beppe Grillo parlava dell’effetto serra e dei gas serra vent’anni fa quasi, quando faceva i suoi spettacoli in giro per l’Italia parlando di energie alternative, di inquinamento, rifiuti zero, già queste cose erano conosciute e numerosi sapienti dell’epoca o pseudo sapienti si inorgoglivano nel contrastare Beppe Grillo e le sue idee tacciandolo di piccineria, di allarmismo, non è vero che l’anidride carbonica è pericolosa, ovviamente non è pericolosa fintanto che resta nelle percentuali che sono normali e naturali. Ricordo per esempio anche che Beppe Grillo fu sbeffeggiato in ogni dove quando parlava di stampanti 3D, oggi con le stampanti 3D non solo si costruiscono case, si costruiscono protesi ortesi e si stanno sperimentando anche con stampanti 3D a matrice biologica tessuti ed organi, ci sono sperimentazioni con cui si stanno stampando cuori umani che potranno sostituire un domani cuori danneggiati, cuori malati di persone che attendono un trapianto, non lo possono ricevere perché non c’è un donatore o il donatore non è compatibile, quindi il futuro è assolutamente ricco di meraviglie secondo me, quindi ribadiamo la contentezza che finalmente, anche se con otto mesi di ritardo, questa questione sia arrivata di nuovo in Consiglio.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): qualche migliaia di anni prima di Cristo ci fu una poderosa migrazione di popoli del nord per l’aumento del clima, non c’era il CO2, non c’erano gli aerei, non c’erano i Sardelli che lanciavano moniti nei Consigli comunali, l’aumento del clima è un dato che la storia e il mito ci ripropongono e ci riportano per chi ha un minimo di cultura che non finisca all’insegnante di sostegno del collega Sardella Greta Thumberg, io non ho la fortuna di aver avuto questa insegnante di sostegno come ce l’ha il collega Sardella, per carità rispetto la professoressa Greta, probabilmente fossi stato il genitore l’avrei mandata a scuola prima di dare lezioni al mondo e agli scienziati del mezzo mondo, ma per carità ognuno si sceglie gli insegnanti che vuole visto che sta insegnando a tutti, io non ho la fortuna di farmi insegnare nulla da Greta Thumberg. Prima di Greta nessuno parlava di clima o di inquinamento atmosferico o addirittura di violenza contro natura, scopriamo che l’ha fatto Peppe Grillo qualche anno fa, io sono come i malati di Alzheimer, ho una memoria ancora più lontana, io non ricordo quello che succedeva l’altro ieri ma ricordo che un certo Eschilo per esempio, un certo Eschilo che non era il fratello maggiore di Greta ma era un altro signore scrisse una tragedia, si chiamava I Persiani, in cui insegnava non a governare la natura perché la natura, caro consigliere Sardella, vedo che l’insegnamento di Greta viene percepito così, la natura non si governa, la natura si rispetta che è un altro concetto, la natura non si governa, la natura si rispetta e ci volete insegnare voi l’ambientalismo governando la natura? La natura si rispetta che è un altro concetto. Un certo Eschilo disse, ci spiegò che un poderoso condottiero persiano fu fulminato dagli dei e fu fatto sconfiggere dagli dei a Salamina perché aveva osato interrompere il corso dell’Ellesponto così violando la natura che non doveva essere governata ma appunto rispettata, quindi prima di assumere a insegnante dell’ambientalismo, dell’ecologia una bambina svedese che forse ha avuto l’unico merito di marinare la scuola, cosa che a voi probabilmente piace, perché voi le occupazioni, gli scioperi, piacciono sempre, magari leggiamoci una tragedia greca, so che il nostro Mauro Pierfederici questo ve lo può insegnare in quei banchi, ascoltate Mauro Pierfederici se non volete ascoltare me ma sicuramente Mauro Pierfederici vi darà delle dritte anche sull’ambientalismo del classicismo greco. Detto questo io volevo votare anche a favore assessore ma dopo che il consigliere Sardella me la indica come la mozione di Greta mi crea dei problemi, allora io mi auspico assessore che lei ci metta magari due puntini spiegando che parliamo di altro e allora magari anche noi potremmo dare il nostro contributo.

Si dà atto che esce l’Assessore Memè.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per chi ci ascolta da casa visto anche le ultime discussioni per un momentino comprendere che cosa propone questo atto di delibera del Consiglio comunale. Il Comune ha già aderito al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia appunto nel 2016, oggi stiamo approvando il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il clima costituito da due distinti report allegati a questa deliberazione che è un malloppone di circa 200 pagine entrambi e che abbiamo analizzato in Commissione, considerato approfondito per il tempo chiaramente che abbiamo potuto utilizzare per un argomento così vasto. Ci sono alcune precisazioni che vorrei correre relativamente anche a quanto detto dal consigliere Sardella, cioè l’obbligo di mettere i pannelli fotovoltaici su tutte le case della città, da una parte potrebbe essere auspicabile sommariamente, a una certa scuola di cui adesso ha parlato il Consigliere Paradisi, da un’altra parte invece non è sostenibile un’azione similare perché i pannelli fotovoltaici producono chiaramente energia quando c’è il sole e la producono tutti assieme costantemente quando magari c’è meno esigenza sulla rete e quindi non potrebbe essere messa in rete, quindi non c’è possibilità di accumularla in questo momento quindi si informi perché bisogna fare gli accumuli a casa e tutto il resto e in ogni caso è difficilmente gestibile per poter avere una sostituzione totale, quindi bisogna pensare alla grande, cosa che non è stata fatta nelle Amministrazioni precedenti, come ridurre gli impatti e consumi di CO2, pensiamo già solo esclusivamente, visto che sul report è stato inquadrato come il punto di miglior abbattimento della Co2, il rinnovo delle macchine della città che ha ridotto di circa il 28% mi pare la CO2 i mezzi pubblici cittadini, se non ricordo male. Perché sono stati rinnovati i parchi macchine? Anche a causa purtroppo dell’alluvione che ne hanno distrutte tantissime quindi tanti cittadini hanno comprato un parco macchine nuovo, quindi sono tante le motivazioni, abbiamo ridotto i consumi anche perché la popolazione di Senigallia non aumenta quindi ci aiuta, perché va a Comune e quindi lo standard è quello che è stato prefissato e quindi una riduzione di mille persone vuol dire un consumo e un’emissione di CO2 inferiore. Sono tanti gli accorgimenti ma gli accorgimenti ad esempio che mancano e non sono mai stati fatti è quello di fare una rete di mezzi pubblici come hanno parecchie città in cui i mezzi girano costantemente, possibilmente alimentati a metano, per evitare anche polveri sottili e altre problematiche e che riduca drasticamente il numero dei mezzi che gira costantemente, per fare un servizio simile però bisogna avere il coraggio di avventurarsi in un vero piano che non è previsto neanche in questi due report che abbiamo analizzato, quindi son tanti gli interventi che si possono fare. Io voterò favorevolmente perché non ho trovato nulla da votare contrario ma non è la panacea quello che stiamo votando oggi, l’Amministrazione se è lungimirante deve pensare a risolvere i problemi prima che accadano, quindi non si risolve il problema mettendo i pannelli fotovoltaici sui tetti per i problemi di smaltimento, per problemi di costruzione, problema di accumulo, sono tanti i problemi, ci sono tanti altri sistemi da utilizzare per ridurre tanto inquinamento perché il maggiore inquinamento che arriva con i consumi di CO2 arriva dalle abitazioni domestiche con le caldaie del riscaldamento, quindi bisogna percorrere tecniche nuove che ci sono e di cui non si è mai parlato e che andrebbero affrontate, sono due o tre Paesi al mondo che hanno affrontato il problema del riscaldamento, dell’acqua calda per le case e l’hanno risolto con tecniche che sono le pompe di calore sfruttando il clima ambientale. Detto questo comunque non sono contrario come ho già detto in Commissione, lo abbiamo approfondito, ma non è chiaramente facendo propaganda come ci vogliono propinare i media tramite una bambina che si risolve questo problema, il problema si risolve cercando che ognuno, ogni Comune, ogni amministrazione di fare la propria parte e avere una visione decennale, ventennale, trentennale di quello che è l’abbattimento e il contenimento delle polveri e della CO2.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io dico che questa delibera chiaramente non è figlia di Greta perché proprio nella premessa si dice l’Unione Europea in data 9 marzo 2007 ha adottato il documento Energia per un mondo che cambia, poi ricordo a tutti, visto che parliamo spesso male dell’Europa, sono citati tutti una serie di interventi sui cambiamenti del clima, sull’ambiente eccetera eccetera, quindi anche io dico non doveva venire Greta per insegnarci l’ambientalismo o per educarci sull’ambientalismo, io penso che uno sforzo già molto forte da parte di tutti i governi viene fatto, è chiaro dobbiamo fare di più, è chiaro succedono cose nuove che prima non ci aspettavamo come l’inquinamento dei mari, scopriamo le microparticelle di plastica eccetera ed è chiaro perché la ricerca va avanti, lo studio va avanti, la scienza va avanti, visto che dopo si parlerà di scienza e quindi nuovi provvedimenti sono necessari per dare risposte ai cambiamenti negativi anche sul clima. Nel contempo, io voterò a favore di questa delibera, vorrei dire di non fornire notizie errate o di non illudere troppo su alcuni aspetti. A me piace per esempio, una delle passioni che ho, leggere molto di auto e di motori e quando leggo dei post dove scrivono perché il Comune non mette colonnine, l’ho detto anche in Commissione, colonnine elettriche per le ricariche delle auto? Bisogna essere informati sulle cose. L’auto elettrica, io posso comprare un’auto elettrica, i costi adesso sono diminuiti, ma se devo girare in città, massimo andare a Fano o Pesaro, ma Pesaro alcune auto già è a rischio il ritorno, ma io che voglio una macchina, spesso giro in città però qualche volta mi capita di andare a Bologna o in montagna, lì la macchina elettrica non va più bene perché il ritorno resteresti a metà strada e ti devi far venire a prendere da un carro attrezzi, al momento le auto elettriche, le più performanti, arrivano a 600 - 500 chilometri di percorrenza, le più performanti che costano anche molto, con batterie molto potenti, allora o con la ricerca avremo maggiore percorrenza o la ricarica deve essere rapida, mezz’ora, allora in quel caso io mi fermo in un distributore di energia elettrica, aspetto venti minuti, mezz’ora, posso farlo questo, ma oggi questo non è possibile, la ricarica rapida in Italia non è possibile e me lo può confermare anche l’Assessore che ha avuto contatto diretto con l’Enel, se noi chiediamo di installare una colonnina a ricarica rapida l’Enel ci risponde picche, non è possibile perché non abbiamo l’energia necessaria per fornire eccetera eccetera, quindi dobbiamo dire anche le cose come stanno, quindi a questi signori che dicono perché non compri l’auto elettrica che devi essere ambientalista eccetera, perché non posso comprarla perché ancora la tecnologia non è arrivata al punto e non mi fornisce gli elementi per poter essere utile, questa è la risposta, quindi io mi auguro che nel prosieguo del tempo eccetera ci sia. Ricordavamo in Commissione a Roma mi pare c’è stato il primo Gran Premio delle macchine elettriche ma questo primo Gran Premio delle macchine elettriche l’energia gliela dava un grandissimo generatore di corrente diesel, non è che poi possiamo mettere grossi generatori di corrente Diesel sparsi per la città per la colonnina più o meno rapida, quindi sforziamoci sempre per proseguire per migliorare l’ambiente e quindi lavorare per una tecnologia sempre più avanzata però nel contempo stiamo anche con i piedi per terra e diciamo anche le cose come stanno.

L’Assessore MONACHESI: non per replicare perché mi rendo conto che è un tema estremamente tecnico ed è stato affrontato da me e dagli uffici proprio senza nessuna caratteristica di propaganda, quindi chi era in Commissione se ne è accorto, siamo stati estremamente laici nel presentare la questione proprio perché non era nostra intenzione andare a spingere o toccare particolari argomenti politici del momento perché non ce n’era ragione, nel senso che se politicamente dobbiamo sostenere questa operazione lo facciamo ma lo abbiamo cominciato nel 2007 come dicevamo, quindi non c’è una ragione per cui dobbiamo parlare di altro se non dire che questa azione è cominciata nel 2007, proseguita nel 2015, ha avuto un suo momento nel 2016 e oggi riproponiamo dal punto di vista squisitamente tecnico e concreto l’ultimo passaggio che non sarà neanche l’ultimo. Mi dispiace che la consigliera del Movimento 5 Stelle debba per forza di cose richiamare qualcosa di negativo in un’operazione che non ha nulla di negativo ma soprattutto non ha nulla di ritardi perché è chiaro che sono passati otto mesi dal momento in cui noi abbiamo aderito ma nel frattempo sono stati eseguiti e sono elencati, quindi se lei li legge sono elencati, sono stati eseguiti tutti quegli studi, tutti quei lavori che oggi ci portano a dire il piano d’azione deve essere questo, è chiaro che noi non è che ci iscriviamo al Patto dei Sindaci e il giorno dopo diciamo siamo noi quelli che sanno cosa fare e faremo questo, tra l’altro non lo può dire il Comune di Senigallia perché essendo un Patto dei Sindaci c’è tutto un lavoro di coordinamento e di condivisione con gli altri Comuni,  non sono solo Comuni italiani tra l’altro sono comuni europei, e tutto questo mi fa pensare che otto mesi siano pochissimo, anzi mi fa pensare quanta sia la determinazione per proseguire in questo Paese percorso. Se lei consigliera legge vedrà che in questi otto mesi noi ci siamo iscritti Life Sec, ci siamo iscritti all’empowering, che sono due progetti che sono proprio stati messi in campo dai Comuni perché propedeutici, studi propedeutici all’atto finale cioè quello che noi andiamo ad approvare adesso che sono i piani d’azione. D’accordo su tutte le indicazioni che sono state date su come si può intervenire per migliorare l’ambiente, proteggerlo, sono d’accordo anche sul tema che diceva Paradisi che l’ambiente non si governa, ma assolutamente non si governa poi parla uno che lavora con l’ambiente, quindi posso dire che io non decido niente, decide il tempo lo vedete questi giorni, decide il mare dove arrivare, quanto avanzare, non si governa ma sicuramente deve essere tutelato, curato che è l’azione che noi mettiamo in campo, ripeto non è un’azione di oggi ma parte nel 2007, ha avuto tutta una serie di step oggi arriviamo al Piano d’azione che non è che ci deve far discutere su quello che abbiamo fatto, il piano d’azione ci dice quello che secondo gli studi che abbiamo fatto in questi otto mesi, sono le azioni che noi dobbiamo mettere in campo in futuro come buone pratiche per tutelare, curare e gestire al meglio il nostro ambiente.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non ci sono altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Si dà atto che entra il Sindaco: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere PEDRONI (PD): per dichiarare voto favorevole e volevo anche dire due parole nel senso che dopo la Commissione ho approfondito un pochino anche in internet il discorso del Patto dei Sindaci e l’idea di vedere Senigallia in questa lunga lista di comuni sicuramente ci rende orgogliosi, quindi ringraziamo innanzitutto l’amministrazione e siamo assolutamente favorevoli di questo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvato con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alle politiche per lo sviluppo sostenibile, Enzo Monachesi;
Premesso e considerato che: 
- l’Unione Europea in data 09.03.2007 ha adottato il documento Energia per un mondo che cambia, impegnando gli stati membri a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, aumentando allo stesso tempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo di energie rinnovabili sul totale del mix energetico; 
- la Commissione Europea nell’ambito della seconda edizione della Settimana Europea dell’energia sostenibile (EUSEW 2008), tenutasi il 29.01.2008, ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa destinata a coinvolgere le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica. Tale iniziativa, su base volontaria, impegnava le città europee a predisporre un Piano di Azione vincolante, con l’obiettivo di ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni di gas serra, attraverso politiche locali che promuovessero il ricorso alle energie rinnovabili e puntassero al miglioramento dell’efficienza energetica, tramite misure di risparmio e razionalizzazione dei consumi di energia; 
- in coerenza con i suddetti obiettivi, il Comune di Senigallia con deliberazione di Consiglio Comunale n. 43 del 18.04.2012 ha formalizzato l’adesione al suddetto Patto; 
- il 16.04.2013, la Commissione Europea ha adottato la Strategia Europea di Adattamento ai cambiamenti climatici, introducendo un quadro normativo mirato a rendere l’Unione Europea sempre più pronta ad affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici, attraverso un sostegno agli Stati Membri, alle organizzazioni transnazionali e agli operatori locali con adeguate azioni a livello centralizzato. La strategia si basa su tre principali obiettivi: 
1. promuovere e supportare l’azione da parte degli Stati Membri; 
2. promuovere l’adattamento nei settori particolarmente vulnerabili, facendo sì che l’Europa potesse contare su infrastrutture più resilienti e promuovendo l’uso delle assicurazioni per la tutela contro le catastrofi; 
3. assicurare processi decisionali informati, colmando le lacune nelle conoscenze in fatto di adattamento e dando maggiore impulso alla piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici (Climate-ADAPT); 
- il Comune di Senigallia, su invito di Sviluppo Marche S.p.A. (agenzia di sviluppo della Regione Marche), nel 2013, ha aderito alla Comunità per l’Energia Sostenibile (SEC) della Regione Marche e, in qualità di partner territoriale della Regione Marche, al progetto strategico denominato Alterenergy - Energy Sustainability in Small Adriatic Communities (Programma IPA ADRIATIC CBC 2007-2013); 
- la Comunità per l’Energia Sostenibile (SEC) della Regione Marche è lo strumento privilegiato della strategia di azione che Sviluppo Marche S.p.A., di concerto con la Regione Marche, sta utilizzando dal 2006 per il raggiungimento degli obiettivi europei in ambito energetico a livello territoriale, che si basa sul diretto coinvolgimento degli enti locali per l’attuazione di iniziative e progetti sui temi dell’energia; 
- a marzo 2014, la Commissione Europea ha varato l’iniziativa Mayors Adapt, quale azione chiave della Strategia Europea di Adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di coinvolgere e sostenere le autorità locali nelle azioni in materia di adattamento al cambiamento climatico attraverso lo sviluppo di strategie locali di adattamento ai cambiamenti climatici, contribuendo al perseguimento degli obiettivi della strategia stessa; 
- in coerenza con i suddetti obiettivi, nell’ambito del progetto Alterenergy - Energy Sustainability in Small Adriatic Communities, il Comune di Senigallia con deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 30.09.2013 ha approvato il Piano di Azione sulla Sostenibilità Energetica (SEAP-Sustainable Energy Action Plan); 
- il 23.10.2014 l’Unione Europea ha adottato il quadro per il clima e l’energia 2030, tale documento fissa tre obiettivi principali da conseguire entro l’anno indicato, impegnando gli Stati Membri a: 
1. una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990); 
2. una quota almeno del 27% di energia rinnovabile; 
3. un miglioramento almeno del 27% dell’efficienza energetica; 
- nel dicembre 2015, alla Conferenza delle parti di Parigi COP21, è stato raggiunto un nuovo accordo globale sul Clima, tale accordo pone le basi per affrontare seriamente la crisi climatica del nostro pianeta al fine di contenere il surriscaldamento del pianeta al di sotto dei 2° C, per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici già in corso. L’Europa ha un trend di riduzione delle sue emissioni del 30% al 2020, questo permette di porsi l’impegno di riduzione del 40% entro il 2030; 
Considerato che:
- il 15 ottobre 2015, la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia e che la nuova iniziativa ha sostituito, integrandole, le due precedenti iniziative Patto dei Sindaci e Mayors Adapt, definendo i tre pilastri del Patto rafforzato: mitigazione, adattamento ed energia sostenibile; l’iniziativa europea prevede, per i Comuni che intendono aderire, la realizzazione di un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) che delinei le principali azioni che le autorità locali pianificano di intraprendere. La strategia di adattamento diventa pertanto parte integrante del PAESC che i Comuni firmatari si impegnano a realizzare entro due anni dalla formalizzazione dell’adesione alla nuova iniziativa europea; 
Dato atto che: 
- nell’ambito della programmazione europea 2014-2020, la Commissione Europea ha lanciato il Programma H2020, principale strumento finanziario dell’UE per sostenere progetti nel settore ricerca e l’innovazione, in particolare l’area tematica Energia sicura, pulita ed efficiente della priorità Sfide per la società, include il bando con codice identificativo H2020-EE-2015-3-MarketUptake volto a facilitare a diffusione sul mercato di servizi e tecnologie legate all’energia, a promuovere l’innovazione sociale, ad abbattere le barriere non tecnologiche e ad accelerare un’attuazione efficace (anche dal punto di vista dei costi) delle politiche energetiche dell’Unione Europea; 
- in data 03.06.2015, SVIM in partenariato con ulteriori 7 partner provenienti da Svezia, Croazia, Spagna, Romania, Ungheria e Grecia, ha presentato il progetto EMPOWERING a valere sul Programma H2020 bando H2020-EE-2015-3-MarketUptake; 
- il progetto è stato definitivamente ammesso al finanziamento in data 28.01.2016, con la firma del Grant Agreement tra SVIM e l’EASME, l’Agenzia incaricata dalla Commissione Europea per la gestione del programma H2020; 
Atteso che: 
- il progetto EMPOWERING, grazie all’azione delle agenzie regionali ed amministrazioni regionali coinvolte nel partenariato, si propone di sostenere la transizione di 6 regioni europee verso una società a basse emissioni di carbonio. Il progetto ha infatti come obiettivo principale quello di migliorare le capacità delle autorità locali e regionali nell’individuare strategie e piani energetici integrati, promuovendo lo scambio tra città e regioni europee di esperienze, approcci e pratiche innovative di transizione energetica; 
- il nuovo contesto, che impegna i firmatari a procedere alla realizzazione dei PAESC, ha di fatto vincolato i partner del progetto EMPOWERING a revisionare il piano di azione, introducendo modifiche ad obiettivi specifici, attività e risultati attesi; 
- sono stati ridefiniti, in particolare, parte degli indicatori di progetto che prevedono ad oggi n. 30 (almeno) nuovi Comuni impegnati nel processo di Adesione al patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia; 
Considerato che: 
- gli obiettivi specifici e risultati attesi rivisti sulla base del nuovo contesto di riferimento del progetto EMPOWERING sono: 
1. rafforzare le capacità di pianificazione energetica sostenibile dei policy makers e dei funzionari pubblici locali e regionali, attraverso un processo di apprendimento multidisciplinare a livello locale e transnazionale capace di sbloccare e favorire le autorità pubbliche nel conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio; 
2. fornire alle autorità locali e regionali delle regioni partner un toolbox innovativo e replicabile per colmare il divario di competenze utili a pianificare misure energetiche in linea con il nuovo Quadro per l’energia e il clima 2030, in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, energia rinnovabile ed efficienza energetica; 
3. sostenere lo sviluppo, l’aggiornamento, la realizzazione e il finanziamento di strategie energetiche integrate e dei relativi PAES/PAESC di 77 municipalità coinvolte nel progetto (tra cui vecchi e nuovi membri del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia), capitalizzando le attività transnazionali di apprendimento e capacity building nel processo di pianificazione energetica locale; 
4. definire 6 vision regionali per l’energia con un orizzonte al 2050 che integrino l’implementazione dei 77 PAES/PAESC con i Programmi Operativi FESR e FSE 2014-2020, con l’obiettivo di moltiplicare l’effetto leva dei fondi UE, e di promuovere gli investimenti per l’energia sostenibile attraverso l’elaborazione di 6 modelli finanziari innovativi; 
5. contribuire al rafforzamento e all’espansione del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, attraverso l’aggiornamento di 47 PAES già approvati e la presentazione di almeno 30 nuovi PAESC (per quanto attiene la presentazione dei nuovi PAESC, nell’ambito del progetto verrà data priorità alla redazione della parte relativa alla mitigazione); 
6. capitalizzare e sfruttare i risultati del progetto e le buone pratiche in materia di politiche energetiche a vantaggio di un ampio numero di stakeholder europei attraverso la piattaforma e-learning di EMPOWERING, la disseminazione via media e le attività di networking; 
Atteso che i risultati attesi dal progetto EMPOWERING sono: 
1. definizione di almeno 30 nuove strategie per l’energia sostenibile grazie alla stesura e presentazione di nuovi PAESC (mitigazione) nell’ambito dell’iniziativa del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia; 
2. miglioramento di 47 strategie per l’energia grazie all’aggiornamento di PAES esistenti nell’ambito dell’iniziativa del Patto dei Sindaci; 
3. definizione di 6 vision regionali al 2050 per le politiche energetiche, tali da garantire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio; 
4. aumento delle conoscenze, capacità e competenze in campo energetico da parte di funzionari pubblici di livello locale; 
Rilevato che:
- il rappresentante legale del Comune di Senigallia ha risposto all’Avviso pubblico a manifestare interesse da parte dei Comuni della Regione Marche per la partecipazione al tavolo di lavoro sull’energia (LOCAL ENERGY BOARD) del progetto EMPOWERING - HORIZON 2020 e ha confermato l’interesse a partecipare alle attività del progetto EMPOWERING, impegnando il Comune di Senigallia a garantire piena collaborazione alle attività di progetto e in particolare a: 
- partecipare agli incontri del LEB (minimo cinque) nell’arco di attuazione del progetto, ovvero fino al 31/07/2019 (includendo la proroga di sei mesi), e contribuire alla stesura e compilazione di eventuali documenti di lavoro; 
- adottare delibera di Consiglio comunale con mandato al Sindaco di sottoscrizione dell’adesione al Patto dei Sindaci; 
- aderire al Patto dei Sindaci secondo le tempistiche previste dal progetto; 
- partecipare alle sessioni di capacity building; 
- supportare la disseminazione delle attività svolte e dei risultati raggiunti nell’ambito del progetto EMPOWERING. 
Preso atto che: 
- il Comune di Senigallia, aderendo al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia con deliberazione di Consiglio Comunale n. 81 del 21.09.2016, ha sottoscritto e trasmesso per via telematica il format di adesione all’iniziativa del Patto dei Sindaci, impegnando il Comune medesimo a contribuire a raggiungere gli obiettivi di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico previsti dall’iniziativa. Il Comune nella preparazione del PAESC ha previsto le seguenti attività: 
• svolgere un adeguato inventario delle emissioni di base; 
• assicurare indirizzi delle politiche energetiche e di adattamento climatico di lungo periodo anche mediante il coinvolgimento delle varie parti politiche; 
• garantire un’adeguata gestione del processo; 
• assicurarsi della preparazione dello staff coinvolto; 
• essere in grado di pianificare ed implementare progetti sul lungo periodo; 
• predisporre adeguate risorse finanziarie; 
• integrare il PAESC nelle pratiche quotidiane dell’Amministrazione Comunale (esso deve far parte della cultura dell’amministrazione); 
• documentarsi e trarre spunto dalle politiche energetiche e dalle azioni messe a punto dagli altri comuni aderenti al patto dei sindaci; 
• garantire il supporto degli stakeholder e dei cittadini; 
Considerato infine che: 
- il Comune di Senigallia, con Delibera di Giunta Comunale n. 278 del 22.12.2015, ha aderito in qualità di partner alla proposta progettuale LIFE_SEC_ADAPT Upgranding Sustainable Energy Communities in Mayor Adapt initiative by planning Climate Change Adaptation strategies, presentata dalla SVIM - Sviluppo Marche S.p.A., afferente al programma europeo LIFE, sub programma Azioni per il clima priorità tematica Mayor Adap (codice progetto LIFE14 CCA/IT/000316); 
- il progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Commissione Europea - Executive Agency for Small and Medium-Sized Entrerprises/Directorate General Environment con comunicazione del 03.07.2015- EASME/DG/bd (2015) 2762598 e che in data 21.07.2015 è stato stipulato l'Agreement tra la Commissione Europea - EASME e SVIM (codice progetto LIFE14 CCA/IT/000316) titolo: Upgrading Sustainable Energy Communities in Mayor Adapt initiative by planning Climate Change Adaptation strategies; 
- il progetto LIFE_SEC_ADAPT è finanziato nell’ambito del Programma Life 2014-2020: la partnership coinvolge quattro stati membri dell’Unione Europea (Italia, Croazia, Spagna, Grecia), con un budget totale di Ђ 3.213.785 per 46 mesi di attuazione (01/09/2015- 31/06/2019 includendo la proroga di sei mesi); 
- il progetto LIFE SEC ADAPT si propone di aumentare la capacità di resilienza delle comunità locali al cambiamento climatico, facilitando così il passaggio verso un’economia a bassa emissione di carbonio; 
- grazie alla partecipazione a LIFE SEC ADAPT, i Comuni coinvolti nel progetto intendono promuovere e aggiornare il modello della Comunità per l’Energia Sostenibile" (SEC), rendendo le comunità locali i driver per lo sviluppo regionale sostenibile, attraverso il coordinamento e il sostegno delle autorità regionali e delle agenzie di sviluppo; 
- i Comuni coinvolti sono già attivamente impegnati per la mitigazione del cambiamento climatico grazie all’implementazione del proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), raggiunto attraverso l’adesione all’Iniziativa europea Patto dei Sindaci e lo sviluppo della Comunità per l’Energia Sostenibile" (SEC) come risultato nell’ambito del progetto CITY_SEC. Con questa strategia, il Comune ha identificato le attività necessarie per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020; 
- attraverso il progetto LIFE SEC ADAPT, i Comuni coinvolti intendono dare risposta ai problemi specifici che interessano i loro territori e che sono causati dagli effetti dei cambiamenti climatici; 
- in base alle caratteristiche dei territori marchigiani e istriani coinvolti con LIFE SEC ADAPT, i principali impatti attesi dei cambiamenti climatici riguardano i seguenti settori chiave: 
• zone costiere: gli eventi meteorologici estremi (alluvioni, tempeste, ecc.) e l’aumento del livello del mare possono contribuire ad accelerare i processi di erosione esistenti, causando danni o perdite alle fasce costiere, agli ecosistemi, alle infrastrutture e alle attività economiche; 
• acqua e sistema idrogeologico: le risorse idriche potrebbero essere meno disponibili e avere una minore qualità; le alterazioni del regime idrogeologico potrebbero aumentare il rischio di frane, colate di fango e di detriti, caduta di massi e inondazioni; 
• infrastrutture ed economia: pressioni sulle infrastrutture urbane e rurali con possibile inaccessibilità o interruzione della rete di trasporto, sugli insediamenti umani e attività socio-economiche, in particolare nel settore del turismo; 
- i settori principali di cui sopra sono anche una priorità per il contesto territoriale italiano, come riportato dall’articolo del CMCC Research Panoramica degli impatti climatici chiave del cambiamento climatico, le vulnerabilità e le azioni di adattamento in Italia (approfondimento della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici); 
- in base alle esigenze dei partner del progetto per migliorare le strategie locali e transfrontaliere, al fine di prevenire e migliorare la gestione degli effetti del cambiamento climatico (come eventi meteorologici estremi) a scala urbana, l'attività principale è quella di sviluppare una strategia di adattamento integrato con altre attività di pianificazione, tra cui, in primis, il PAES; 
- gli obiettivi specifici del progetto LIFE SEC ADAPT sono: 
• aumentare la consapevolezza dei decisori locali e regionali sull'importanza e l'urgenza di adottare strategie di cambiamento climatico per limitare o evitare ulteriori costi naturali, sociali ed economici, attraverso lo sviluppo di un processo di capacity building per 20 Comuni delle regioni interessate e gli Stati membri (Italia, Croazia, Grecia, Spagna) attuato attraverso lo scambio di buone pratiche con i Comuni europei più esperti; 
• ridurre il divario di conoscenze degli amministratori locali e regionali sulle vulnerabilità e i rischi dei territori, permettendo così lo sviluppo di strategie per l’adattamento al cambiamento volte a prevenire e fare fronte ad eventi climatici estremi a breve termine, riducendo gli impatti a lungo termine dal punto di vista sociale, economico e ambientale; 
• adottare strategie e piani di adattamento al cambiamento climatico da parte dei 17 Comuni beneficiari nel quadro del nuovo Patto dei Sindaci per il clima ed energia (che attualmente include l’Iniziativa europea Mayor Adapt), attraverso l'integrazione dei Piani per l’Energia Sostenibile (PAES); 
• creazione e testing del Sistema di Monitoraggio per l’Energia e Clima (strumento di monitoraggio SEC_Adapt), sia per verificare costantemente lo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione e di adattamento e riorientare gli obiettivi e le strategie dei Comuni coinvolti, anche come strumento a supporto delle fasi di monitoraggio previsti dal Patto dei Sindaci per il clima e l’energia; 
• facilitare l’adozione di politiche e azioni di adattamento e mitigazione del clima a livello transfrontaliero attraverso la redazione di un documento di raccomandazione politica comune per una implementazione territoriale coerente delle strategie climatiche ed energetiche; 
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) – DI DICHIARARE la premessa narrativa quale parte integrante e sostanziale del presente atto; 
2°) – DI APPROVARE, per le motivazioni espresse in narrativa che qui integralmente si richiamano, il documento Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (SECAP - Sustainable Energy and Climate Action Plan), costituito da due distinti report allegati alla presente deliberazione, uno legato alla parte di mitigazione e l’altro alla parte di adattamento, che ha come scopo il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, di maggiore efficienza energetica e di maggior utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, la pianificazione dell’adattamento climatico a seguito della Valutazione di Vulnerabilità e Rischi Climatici, conformemente agli impegni assunti con la nuova adesione al Patto dei Sindaci per l’Energia e il Clima, avvenuta con propria deliberazione n. 81 del 02.09.2016; 
3°) – DI DARE ATTO che gli interventi contenuti nel SECAP saranno sottoposti a monitoraggi biennali, tesi a verificarne l’efficacia rispetto agli obiettivi del Piano d’Azione; 
4°) – DI DARE MANDATO al Sindaco e alla Giunta Comunale di predisporre tutti i successivi adempimenti per l’esecuzione e la regolamentazione del presente atto deliberativo; 
5°) – DI TRASMETTERE copia della presente deliberazione ai Responsabili degli uffici interessati e al Segretario comunale di questo Comune per la sua attuazione ed esecuzione; 
6°) – DI  TRASMETTERE il presente atto di approvazione della parte di mitigazione e adattamento, corredati del SECAP alla Commissione Europea - Ufficio Patto dei Sindaci attraverso la compilazione di tutti i template previsti dal portale web del Patto dei Sindaci e il caricamento dei documenti richiesti entro le scadenze previste dal Patto dei Sindaci; 
7°) – DI DARE ATTO che qualora la Commissione Europea non provveda a validare il SECAP gli uffici del Coordinamento Ambiente provvederanno ad apportare le necessarie modifiche e/o integrazioni richieste con successivo e immediato inoltro alla Commissione Europea per la validazione degli elaborati; 
8°) – DI DARE ATTO che l’approvazione della presente deliberazione non comporta alcuna spesa a carico del bilancio comunale; 
9°) – DI DARE ATTO che responsabile del procedimento ai sensi dell’art. 4 della Legge 07.08.1990, n. 241, è l’Ing. Gianni Roccato, Dirigente dell’Area Tecnica Territorio Ambiente; 
10°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      



Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’11 giugno 2019 al 26 giugno 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 27 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data  22 giugno 2019, essendo stata pubblicata l’11 giugno 2019
Lì, 24 giugno 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,