Senigallia Atto

Provvedimenti conseguenti all’adozione dell’ordinanza n. 138/2019 in merito alle sepolture ipogee presso il cimitero maggiore “le Grazie”

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/98 del 16 dicembre 2019

Presentazione
Approvazione
16.12.2019

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 98 
Seduta del 16/12/2019
OGGETTO:	SEPOLTURE IPOGEE DI PROPRIETA’ PRIVATA E DI PROPRIETA’ COMUNALE E CONCESSE IN USO A PRIVATI UBICATE PRESSO IL CIMITERO MAGGIORE LE GRAZIE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI ALL’ADOZIONE DELL’ORDINANZA N. 138/2019  E ALTRE MODIFICAZIONI AL REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA
L’anno duemiladiciannove addì sedici del mese di dicembre alle ore 15:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Pedroni Luana*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Perini Maurizio*-3 Bedini Mauro-*16 Pierfederici Mauro*-4 Brucchini Adriano*-17 Profili Vilma*-5 Canestrari Alan-*18 Rebecchini Luigi*-6 Da Ros Davide-*19 Romagnoli Simona*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca-*10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Palma Elisabetta*-25 Urbinati Sandro*-13 Paradisi Roberto-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Giuliani Ludovica, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Pedroni Luana;  3° Mandolini Riccardo .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: SEPOLTURE IPOGEE DI PROPRIETA’ PRIVATA E DI PROPRIETA’ COMUNALE E CONCESSE IN USO A PRIVATI UBICATE PRESSO IL CIMITERO MAGGIORE LE GRAZIE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI ALL’ADOZIONE DELL’ORDINANZA N. 138/2019 e concede la parola al Vice Sindaco, Maurizio Memè, per l’illustrazione dello stesso.

…… …… omissis …… ……

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Rebecchini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Rebecchini, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 11 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Vice Sindaco, Maurizio Memè;
RICHIAMATI:
- il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.Lgs. n. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
- il Regolamento di Polizia Mortuaria approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 del  03/06/2009 e ss.mm.ii;
- il D.Lgs. 81/2008, normativa di riferimento attualmente in vigore, che regolamenta la materia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli ambienti confinati di cui al D.P.R. n. 177/2011, come risulta essere il sepolcro ipogeo;
- il D.P.R. n. 177/2011 e s.m.i., rubricato Procedure di sicurezza nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
VISTA e integralmente richiamata l’Ordinanza dirigenziale n. 138 del 29.03.2019, recante Interdizione utilizzo tombe ipogee a vasca nei tre cimiteri cittadini con la quale, a decorrere dall’1.4.2019, sono state dettate alcune disposizioni finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro;
RILEVATO che la conformazione strutturale di quasi tutte le tombe ipogee comporta che le operazioni di sepoltura e le altre operazioni cimiteriali avvengano in ambiente confinato con pericolo di caduta di carichi dall’alto;
RICHIAMATI in particolare:
a) l’art. 66 del D. Lgs. N. 81/2008 e s.m.i., rubricato Lavori in ambienti sospetti di inquinamento che testualmente recita: 1. E' vietato consentire l'accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l'assenza di pericolo per la vita e l'integrità fisica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell'atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell'atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione. L'apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l'agevole recupero di un lavoratore privo di sensi
b) l’art. 3 del D.P.R. n. 177/2011 e s.m.i., rubricato Procedure di sicurezza nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati che testualmente recita: 1. Prima dell'accesso nei luoghi nei quali devono svolgersi le attività lavorative di cui all'articolo 1, comma 2, tutti i lavoratori impiegati dalla impresa appaltatrice, compreso il datore di lavoro ove impiegato nelle medesime attività, o i lavoratori autonomi devono essere puntualmente e dettagliatamente informati dal datore di lavoro committente sulle caratteristiche dei luoghi in cui sono chiamati ad operare, su tutti i rischi esistenti negli ambienti, ivi compresi quelli derivanti dai precedenti utilizzi degli ambienti di lavoro, e sulle misure di prevenzione e emergenza adottate in relazione alla propria attività. L'attività' di cui al precedente periodo va realizzata in un tempo sufficiente e adeguato all'effettivo completamento del trasferimento delle informazioni e, comunque, non inferiore ad un giorno.2. Il datore di lavoro committente individua un proprio rappresentante, in possesso di adeguate competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e che abbia comunque svolto le attività di informazione, formazione e addestramento di cui all'articolo 2, comma 1, lettere c) ed f), a conoscenza dei rischi presenti nei luoghi in cui si svolgono le attività lavorative, che vigili in funzione di indirizzo e coordinamento delle attività svolte dai lavoratori impiegati dalla impresa appaltatrice o dai lavoratori autonomi e per limitare il rischio da interferenza di tali lavorazioni con quelle del personale impiegato dal datore di lavoro committente. 3. Durante tutte le fasi delle lavorazioni in ambienti sospetti di inquinamento o confinati deve essere adottata ed efficacemente attuata una procedura di lavoro specificamente diretta a eliminare o, ove impossibile, ridurre al minimo i rischi propri delle attività in ambienti confinati, comprensiva della eventuale fase di soccorso e di coordinamento con il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale e dei Vigili del Fuoco. Tale procedura potrà corrispondere a una buona prassi, qualora validata dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ai sensi dell'. 4. Il mancato rispetto delle previsioni di cui al presente regolamento determina il venir meno della qualificazione necessaria per operare, direttamente o indirettamente, nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
DATO ATTO che, in considerazione della complessità della materia e della necessità di individuare soluzioni tecniche adeguate che assicurino il rispetto delle vigenti normative in materia di salvaguardia e tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e che limitino, a carico dei privati e dell’Ente, adempimenti e spese necessari a consentire l’utilizzo delle sepolture in questione, si è stabilito di demandare all’Area Tecnica territorio ambiente l’elaborazione di linee guida cui dovranno attenersi i privati nell’effettuare la progettazione e gli interventi strutturali indicati nell’ordinanza anzidetta;
DATO ATTO che tali linee guida sono state elaborate e presentate alla Giunta Municipale nello scorso mese di settembre e che pertanto, alla luce delle indicazioni ivi contenute e dell’attività di formazione avviata internamente dall’Ente, risulta possibile allo stato garantire, all’interno delle sepolture di proprietà privata opportunamente adeguate, l’esecuzione delle operazioni cimiteriali nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza quali il D.P.R. n. 177/2011, avente ad oggetto Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81  e il  D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., recante Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
RICHIAMATA infatti la determinazione n. 1429 del 18.10.2019, con la quale è stato specificato che le soluzioni tecniche che consentono l’effettuazione delle operazioni cimiteriali nelle tombe ipogee di proprietà privata non sono quelle indicate nell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 bensì quelle indicate nelle citate Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee nelle versioni vigenti al tempo di disamina di ogni singola pratica e nell’eventuale ulteriore documentazione emanata in proposito;
RILEVATO che l’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 rinvia inoltre all’insindacabile valutazione di fattibilità tecnico-economica operata dall’Ente la possibilità di adeguare i sepolcri ipogeii a vasca concessi dal Comune di Senigallia;
RILEVATO che sono parimenti allo studio dell’Area Tecnica territorio ambiente le soluzioni praticabili per consentire la prosecuzione dell’utilizzo delle sepolture ipogee di proprietà comunale concesse in uso ai privati, nonché ogni valutazione conseguente circa le spese che l’Ente dovrebbe sostenere per l’esecuzione dei relativi lavori;
DATO ATTO che si rende comunque necessario continuare a garantire il diritto di sepoltura ai concessionari stabilendo, in deroga alle vigenti previsioni regolamentari, quanto di seguito:
1. Per i privati concessionari di aree cimiteriali che abbiano edificato sepolcri ipogei interessati dalla portata dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019, nel caso di decesso di un congiunto, fino a quando il sepolcro non sia adeguato alle previsioni in materia di sicurezza di cui alle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e alla normativa vigente e decorsi di tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, potrà procedersi alla concessione di un loculo cimiteriale secondo le modalità ordinarie; nel caso di successiva esecuzione dei lavori e autorizzazione all’utilizzo della sepoltura, il concessionario della tomba ipogea adeguata alle prescrizioni rese potrà richiedere senza oneri a proprio carico la traslazione del congiunto nella tomba di famiglia e, retrocedendo il loculo cimiteriale avuto in concessione, ottenere il rimborso dell’intera somma corrisposta all’atto della concessione per detto titolo, purchè la traslazione sia richiesta entro e non oltre un anno dalla ultimazione dei lavori; il loculo potrà essere utilizzato per la sepoltura della sola salma per la quale la concessione è stata originariamente rilasciata;
2. Per i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale, nel caso di decesso di un congiunto, fino a quando il sepolcro non sia adeguato alle previsioni in materia di sicurezza di cui alle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e alla normativa vigente e decorsi di tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, potrà procedersi alla concessione di un loculo cimiteriale a titolo gratuito; qualora il Comune desse corso all’esecuzione dei lavori che consentano l’utilizzo della sepoltura, il concessionario dovrà necessariamente provvedere alla traslazione senza oneri della salma nella tomba di famiglia entro e non oltre un anno dalla formale comunicazione di fine lavori e la concessione del loculo cimiteriale a suo tempo stipulata decadrà automaticamente alla scadenza di detto termine;
3. Nel caso in cui i privati concessionari di aree cimiteriali su cui sono edificati sepolcri privati interessati dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 con residua disponibilità di sepoltura ovvero i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale con residua disponibilità di sepoltura si trovino nella necessità di dare sepoltura a un congiunto e, decorsi i tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, optino per l’inumazione della salma, il Comune provvederà all’esecuzione dell’operazione a titolo gratuito; tale operazione, ai fini di successive traslazioni in sepolture rese oggetto di interventi di adeguamento e lavori conseguenti a quanto stabilito dall’ordinanza richiamata, sarà considerata al pari di ogni altra operazione di inumazione e non darà diritto a rimborsi o altre agevolazioni successive;
RITENUTO di prevedere le soluzioni operative come sopra prospettate alle seguenti ulteriori condizioni:
a) Ciascun concessionario di sepolture ipogee di proprietà comunale ovvero ciascun proprietario di sepolcri privati edificati su area oggetto di concessione da parte del Comune potrà ricorrere alla concessione di loculi cimiteriali soltanto nei limiti della residua capacità di sepoltura della tomba di cui dispone come rilevata ai sensi della sucessiva lettera b);
b) A tal fine, all’atto della presentazione della richiesta di concessione di un loculo cimiteriale, il Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri comunali avrà cura di predisporre una ricognizione della tomba ipogea interessata dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 allo scopo di determinare, da quel momento in poi, la residua capacità di sepoltura della tomba medesima;
c) Qualora l’interessato intendesse seppellire ceneri o resti mortali gli verrà concessa gratuitamente una celletta ossario qualora non sia possibile effettuare tali sepolture senza accesso negli ambienti ipogei non ancora messi in sicurezza; per ciascun concessionario non potranno essere concesse cellette ossario in misura superiore a due;
d) Non potranno essere richieste né autorizzate operazioni cimiteriali di alcun tipo all’interno di tombe ipogee se non dopo che siano stati effettuati i lavori necessari per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
DATO ATTO  che, al fine di procedere come sopra previsto, con particolare riguardo al rimborso dell’intera somma corrisposta per la concessione di un loculo cimiteriale nelle more dell’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza dei sepolcri ipogei, si rende necessario provvedere a un’integrazione del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria;
LETTO l’art. 36, cpv. 9 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, che testualmente recita: Sarà dovuto un rimborso del 30% del prezzo originariamente pagato agli aventi diritto del beneficiario per i loculi concessi da non più di 30 anni;
LETTO l’art. 36, cpv. 14 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, che testualmente recita: Se il loculo (il loculo doppio o la cella ossario) è retrocesso al Comune prima dell’utilizzo e comunque entro 30 anni dalla concessione, al concessionario sarà rimborsato il 70% del prezzo pagato al momento della concessione stessa;
RITENUTO di inserire, dopo il cpv. 14 dell’art. 36 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, come riportato nel punto che precede, un ulteriore capoverso recante la seguente previsione: Qualora si proceda alla concessione di un loculo cimiteriale nelle more dell’esecuzione delle opere necessarie ad effettuare adeguamenti strutturali a tombe ipogee di proprietà privata secondo le previsioni delle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e della normativa vigente, nei limiti della disponibilità residua di sepoltura della tomba quale accertata dal Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri Comunali in sede di prima richiesta di utilizzo, all’atto della retrocessione il Comune rimborserà l’intero importo originariamente corrisposto e non saranno dovuti i diritti relativi all’operazione di traslazione di salma, che dovrà essere improrogabilmente richiesta dagli aventi diritto entro e non oltre un anno dall’ultimazione dei lavori in questione; decorso tale termine potrà farsi luogo alla retrocessione del loculo secondo le regole ordinarie di cui al precedente cpv.  9. 
RITENUTO infine di inserire, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 36 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, un ulteriore capoverso recante la seguente previsione: Qualora si proceda alla concessione di un loculo cimiteriale richiesto dal concessionario di un sepolcro ipogeo di proprietà comunale interessato dalle prescrizioni interdittive dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019, nei limiti della disponibilità residua di sepoltura della tomba quale accertata dal Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri Comunali in sede di prima richiesta di utilizzo, detta concessione sarà rilasciata a titolo gratuito; qualora il Comune procedesse all’esecuzione dei lavori che consentano l’utilizzo della sepoltura, il concessionario dovrà necessariamente provvedere alla traslazione senza oneri della salma nella tomba di famiglia entro e non oltre un anno dalla formale comunicazione di fine lavori e la concessione del loculo cimiteriale a suo tempo stipulata decadrà automaticamente alla scadenza di detto termine;
RITENUTO inoltre di introdurre un particolare regime per la retrocessione di loculi concessi presso i Cimiteri frazionali di Montignano e Roncitelli in assenza di loculi da concedere presso il Cimitero Maggiore Le Grazie e, per l’effetto, di inserire, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 36 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, un ulteriore capoverso recante la seguente previsione: Qualora si proceda alla concessione di un loculo cimiteriale per la sepoltura di una salma presso i Cimiteri frazionali di Montignano e Roncitelli per tutto il periodo in cui il Comune di Senigallia non disponga di loculi da concedere presso il Cimitero Maggiore Le Grazie, detta concessione sarà rilasciata a titolo oneroso; qualora gli aventi diritto sulla salma dispongano successivamente, entro due anni dalla concessione, la traslazione della stessa in un loculo di proprietà comunale in seguito resosi disponibile presso il Cimitero Maggiore Le Grazie, la traslazione verrà assicurata dal Comune senza oneri a carico dei richiedenti e, di seguito alla concessione secondo le regole ordinarie della nuova sepoltura di destinazione, sarà rimborsato per intero il prezzo pagato in sede di concessione del loculo inizialmente concesso;
LETTO l’art. 23 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria in materia di Inumazioni a terra;
RITENUTO di inserire, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 23 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, un ulteriore capoverso recante la seguente previsione: Nel caso in cui i privati concessionari di aree cimiteriali su cui sono edificati sepolcri privati interessati dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 con residua disponibilità di sepoltura ovvero i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale con residua disponibilità di sepoltura si trovino nella necessità di dare sepoltura a un congiunto e optino per l’inumazione della salma, il Comune provvederà all’esecuzione dell’operazione a titolo gratuito; tale operazione, ai fini di successive traslazioni in sepolture rese oggetto di interventi di adeguamento e lavori ai sensi previsioni delle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e della normativa vigente, sarà considerata al pari di ogni altra operazione di inumazione e non darà diritto a rimborsi o altre agevolazioni successive.;
RITENUTO di prevedere che le statuizioni e le modificazioni regolamentari collegate all’adozione delle misure interdittive dell’utilizzo delle sepolture ipogee di cui all’Ordinanza dirigenziale n. 138 del 29.03.2019 trovino applicazione per tutte le fattispecie ivi contemplate verificatesi dal 1^ aprile 2019, data di avvio dell’efficacia dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019;
RITENUTO inoltre di prevedere che le statuizioni e le modificazioni regolamentari riguardanti le ipotesi agevolative nei confronti di soggetti che hanno dovuto richiedere la concessione di loculi cimiteriali al Cimitero di Roncitelli in assenza di disponibilità di sepolture da concedere presso il  Cimitero Maggiore Le Grazie trovino applicazione per tutte le fattispecie ivi contemplate verificatesi dal 1^ ottobre 2019, data di concessione dell’ultimo loculo disponibile nel fabbricato denominato Blocco 2013;
VERIFICATA la propria competenza all’approvazione del Regolamento in oggetto, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lettera a), del D.Lgs. n. 267/2000;
VISTI:
- lo Statuto Comunale;
- il Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi;
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- del Dirigente responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI CONSIDERARE le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
2°) – DI GARANTIRE il diritto di sepoltura ai concessionari delle aree e dei sepolcri interessati dalle misure interdittive dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 non ancora ricondotte alle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle linee guida comunali in premessa richiamate stabilendo, a parziale modificazione delle vigenti previsioni regolamentari, quanto di seguito: 
1. Per i privati concessionari di aree cimiteriali che abbiano edificato sepolcri ipogei interessati dalla portata dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019, nel caso di decesso di un congiunto, fino a quando il sepolcro non sia adeguato alle previsioni in materia di sicurezza di cui alle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e alla normativa vigente e decorsi di tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, potrà procedersi alla concessione di un loculo cimiteriale secondo le modalità ordinarie; nel caso di successiva esecuzione dei lavori e autorizzazione all’utilizzo della sepoltura, il concessionario della tomba ipogea adeguata alle prescrizioni rese potrà richiedere senza oneri a proprio carico la traslazione del congiunto nella tomba di famiglia e, retrocedendo il loculo cimiteriale avuto in concessione, ottenere il rimborso dell’intera somma corrisposta all’atto della concessione per detto titolo, purchè la traslazione sia richiesta entro e non oltre un anno dalla ultimazione dei lavori; il loculo potrà essere utilizzato per la sepoltura della sola salma per la quale la concessione è stata originariamente rilasciata;
2. Per i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale, nel caso di decesso di un congiunto, fino a quando il sepolcro non sia adeguato alle previsioni in materia di sicurezza di cui alle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e alla normativa vigente e decorsi di tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, potrà procedersi alla concessione di un loculo cimiteriale a titolo gratuito; qualora il Comune desse corso all’esecuzione dei lavori che consentano l’utilizzo della sepoltura, il concessionario dovrà necessariamente provvedere alla traslazione senza oneri della salma nella tomba di famiglia entro e non oltre un anno dalla formale comunicazione di fine lavori e la concessione del loculo cimiteriale a suo tempo stipulata decadrà automaticamente alla scadenza di detto termine;
3. Nel caso in cui i privati concessionari di aree cimiteriali su cui sono edificati sepolcri privati interessati dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 con residua disponibilità di sepoltura ovvero i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale con residua disponibilità di sepoltura si trovino nella necessità di dare sepoltura a un congiunto e, decorsi i tempi di permanenza della salma in camera mortuaria, optino per l’inumazione della salma, il Comune provvederà all’esecuzione dell’operazione a titolo gratuito; tale operazione, ai fini di successive traslazioni in sepolture rese oggetto di interventi di adeguamento e lavori conseguenti a quanto stabilito dall’ordinanza richiamata, sarà considerata al pari di ogni altra operazione di inumazione e non darà diritto a rimborsi o altre agevolazioni successive;
3°) – DI PREVEDERE che le soluzioni operative come sopra prospettate siano attuate alle seguenti ulteriori condizioni:
a) Ciascun concessionario di sepolture ipogee di proprietà comunale ovvero ciascun proprietario di sepolcri privati edificati su area oggetto di concessione da parte del Comune potrà ricorrere alla concessione di loculi cimiteriali soltanto nei limiti della residua capacità di sepoltura della tomba di cui dispone come rilevata ai sensi della sucessiva lettera b);
b) A tal fine, all’atto della presentazione della richiesta di concessione di un loculo cimiteriale, il Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri comunali avrà cura di predisporre una ricognizione della tomba ipogea interessata dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 allo scopo di determinare, da quel momento in poi, la residua capacità di sepoltura della tomba medesima;
c) Qualora l’interessato intendesse seppellire ceneri o resti mortali gli verrà concessa gratuitamente una celletta ossario qualora non sia possibile effettuare tali sepolture senza accesso negli ambienti ipogei non ancora messi in sicurezza; per ciascun concessionario non potranno essere concesse cellette ossario in misura superiore a due;
d) Non potranno essere richieste né autorizzate operazioni cimiteriali di alcun tipo all’interno di tombe ipogee se non dopo che siano stati effettuati i lavori necessari per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
4°) - DI MODIFICARE il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria inserendo, dopo il cpv. 14 dell’art. 36, come riportato nella parte narrativa, un ulteriore capoverso recante la seguente previsione: Qualora si proceda alla concessione di un loculo cimiteriale nelle more dell’esecuzione delle opere necessarie ad effettuare adeguamenti strutturali a tombe ipogee di proprietà privata secondo le previsioni delle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e della normativa vigente, nei limiti della disponibilità residua di sepoltura della tomba quale accertata dal Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri Comunali in sede di prima richiesta di utilizzo, all’atto della retrocessione il Comune rimborserà l’intero importo originariamente corrisposto e non saranno dovuti i diritti relativi all’operazione di traslazione di salma, che dovrà essere improrogabilmente richiesta dagli aventi diritto entro e non oltre un anno dall’ultimazione dei lavori in questione; decorso tale termine potrà farsi luogo alla retrocessione del loculo secondo le regole ordinarie di cui al precedente cpv.  9. 
5°) – DI MODIFICARE il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria inserendo, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 36, un ulteriore capoverso finale recante la seguente previsione: Qualora si proceda alla concessione di un loculo cimiteriale richiesto dal concessionario di un sepolcro ipogeo di proprietà comunale interessato dalle prescrizioni interdittive dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019, nei limiti della disponibilità residua di sepoltura della tomba quale accertata dal Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri Comunali in sede di prima richiesta di utilizzo, detta concessione sarà rilasciata a titolo gratuito; qualora il Comune procedesse all’esecuzione dei lavori che consentano l’utilizzo della sepoltura, il concessionario dovrà necessariamente provvedere alla traslazione senza oneri della salma nella tomba di famiglia entro e non oltre un anno dalla formale comunicazione di fine lavori e la concessione del loculo cimiteriale a suo tempo stipulata decadrà automaticamente alla scadenza di detto termine;
6°) – DI MODIFICARE il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria inserendo, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 36, un capoverso finale recante la seguente previsione: Qualora per tutto il periodo in cui il Comune di Senigallia non disponga di loculi da concedere presso il Cimitero Maggiore Le Grazie sia richiesta in alternativa la concessione di un loculo cimiteriale presso i Cimiteri frazionali di Montignano e Roncitelli e qualora successivamente si rendano disponibili nuovi loculi presso il  Cimitero Maggiore Le Grazie, il concessionario che ha sepolto il proprio congiunto nei Cimiteri frazionali potrà ottenere secondo le regole ordinarie la concessione per la stessa salma di un nuovo loculo cimiteriale nel frattempo realizzato;  in tale caso, all’atto della retrocessione, il Comune rimborserà l’intero importo originariamente corrisposto per la concessione del loculo nei Cimiteri frazionali e non saranno dovuti i diritti relativi all’operazione di traslazione di salma, purché la concessione del nuovo loculo sia richiesta entro due anni dalla concessione originaria; decorso tale termine potrà farsi luogo alla retrocessione del loculo secondo le regole ordinarie di cui al precedente cpv.  9. Tali regole saranno applicate anche qualora la salma venga successivamente traslata in una sepoltura privata e, in tale caso, le spese per la traslazione saranno a carico dei richiedenti.;
7°) – DI MODIFICARE il vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria inserendo, dopo l’ultimo capoverso dell’art. 23, un ulteriore capoverso finale recante la seguente previsione: Nel caso in cui i privati concessionari di aree cimiteriali su cui sono edificati sepolcri privati interessati dall’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019 con residua disponibilità di sepoltura ovvero i privati concessionari di tombe ipogee di proprietà comunale con residua disponibilità di sepoltura si trovino nella necessità di dare sepoltura a un congiunto e optino per l’inumazione della salma, il Comune provvederà all’esecuzione dell’operazione a titolo gratuito; tale operazione, ai fini di successive traslazioni in sepolture rese oggetto di interventi di adeguamento e lavori ai sensi previsioni delle Linee guida per tumulazioni in tombe ipogee e della normativa vigente, sarà considerata al pari di ogni altra operazione di inumazione e non darà diritto a rimborsi o altre agevolazioni successive.;
8°) – DI DEMANDARE al Responsabile del Servizio di Custodia dei Cimiteri Comunali la ricognizione in forma scritta mediante verbale della disponibilità residua delle sepolture oggetto delle prescrizioni interdittive di cui all’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019, al fine di determinare, per ciascun concessionario tanto di tombe ipogee di proprietà comunale quanto di aree su cui sono stati edificati sepolcri ipogei di proprietà privata, la misura in cui sarà possibile beneficiare delle previsioni agevolative previste con il presente atto e la relativa ricorrenza;
9°) – DI CONFERMARE che, qualora l’interessato intendesse seppellire ceneri o resti mortali, nel caso in cui non sia possibile effettuare tali sepolture senza accesso negli ambienti ipogei non ancora messi in sicurezza secondo quanto previsto con le linee guida comunali, si darà corso alla concessione di una celletta ossario con le modalità previste per la concessione dei loculi cimiteriali sopra specificate ma con l’ulteriore limitazione per cui, a ciascun concessionario, non potranno essere concessi loculi in misura complessivamente superiore al numero delle sepolture residue come rilevate al precedente punto b) del paragrafo 3°) del deliberato ovvero cellette ossario in numero superiore a due;
10°) – DI CONFERMARE che non potranno essere richieste né autorizzate operazioni cimiteriali di alcun tipo all’interno di tombe ipogee presenti nei cimiteri cittadini se non dopo che siano stati effettuati i lavori necessari per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro;
11°) – DI DEMANDARE all’Ufficio Economato la stesura e la pubblicazione del testo coordinato del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, da integrarsi con le integrazioni approvate con il presente atto;
12°) - DI STABILIRE che le statuizioni e le modificazioni regolamentari collegate all’adozione delle misure interdittive dell’utilizzo delle sepolture ipogee di cui all’Ordinanza dirigenziale n. 138 del 29.03.2019 trovino applicazione per tutte le fattispecie ivi contemplate verificatesi dal 1^ aprile 2019, data di avvio dell’efficacia dell’Ordinanza dirigenziale n. 138/2019;
13°) - DI STABILIRE che le statuizioni e le modificazioni regolamentari riguardanti le ipotesi agevolative nei confronti di soggetti che hanno dovuto richiedere la concessione di loculi cimiteriali al Cimitero di Roncitelli in assenza di disponibilità di sepolture da concedere presso il  Cimitero Maggiore Le Grazie trovino applicazione per tutte le fattispecie ivi contemplate verificatesi dal 1^ ottobre 2019, data di concessione dell’ultimo loculo disponibile nel fabbricato denominato Blocco 2013;
14°) – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 gennaio 2020 al 28 gennaio 2020 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 gennaio 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 gennaio 2020, essendo stata pubblicata il 13 gennaio 2020
Lì, 27 gennaio 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,