Senigallia Atto

Riconoscimento del debito fuori bilancio per sentenza della Corte di tribunale di Ancona nella causa contro T. L. e C. L.

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2020/9 del 30 gennaio 2020

Presentazione
Approvazione
30.1.2020

Firmatari

  • Enzo Monachesi
    Assessore con delega a manutenzione e sicurezza del territorio, mobilità e trasporti, partecipazione, frazioni, politiche per lo sviluppo sostenibile, gestione dei rifiuti, nuove energie
    Monitorato da 25 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 9 
Seduta del 30/01/2020
OGGETTO:	SENTENZA DELLA CORTE DI TRIBUNALE DI ANCONA N. 1111/2019 DEL 13.06.2019 NELLA CAUSA PROMOSSA DA TONELLI LEONARDO E CECCHINI LUCIANO CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA – RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO
L’anno duemilaventi addì trenta del mese di gennaio alle ore 15:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*14 Pedroni Luana*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Perini Maurizio*-3 Bedini Mauro*-16 Pierfederici Mauro*-4 Brucchini Adriano*-17 Profili Vilma*-5 Canestrari Alan-*18 Rebecchini Luigi*-6 Da Ros Davide*-19 Romagnoli Simona*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro-*21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo-*22 Santarelli Luca-*10 Mangialardi Maurizio-*23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Palma Elisabetta-*25 Urbinati Sandro*-13 Paradisi Roberto-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 17

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Giuliani Ludovica, Memè Maurizio, Monachesi Enzo.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo.
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1° Pedroni Luana; 2° Beccaceci Lorenzo;  3° Sartini Giorgio .





Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: SENTENZA DELLA CORTE DI TRIBUNALE DI ANCONA NUMERO 1111/ 2019 DEL 13/06/2019 NELLA CAUSA PROMOSSA DA TONELLI LEONARDO E CECCHINI LUCIANO CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO e concede la parola all’Assessore Memè per la relazione introduttiva.

L’Assessore MEMÈ: Grazie Presidente per approfondire e proporre al Consiglio di deliberare in merito al debito fuori bilancio, che poi così non è perché già è previsto dal bilancio, ma è solo per il rispetto di una norma tecnica che ha visto soccombere il Comune di Senigallia di fronte ad una causa promossa per un incidente accaduto a due ciclisti al sottopasso di Cesano e precisamente al sottopasso diciamo quello più grande. In pratica, come è stato approfondito in Commissione, due ciclisti che percorrevano il sottopasso, essendo il sottopasso in condizioni, nonostante i lavori fatti, ovverosia di mitigazione del rischio da scivolamento, in quanto in alcuni periodi è presente l’acqua, diciamo che i ciclisti scendendo sono scivolati e hanno fatto causa all’Amministrazione comunale per responsabilità civile rispetto all’incidente accaduto. Il Tribunale di Ancona, con la sentenza numero 1111/2019 e precisamente del 13 giugno 2019, ha condannato il Comune a pagare per danni materiali e lesioni personali una somma complessiva di 102.735,60 euro; chiaramente l’ente ha la copertura RCT, la responsabilità civile contro terzi, stipulata con la compagnia Ariscom S.p.A. ma ha anche una franchigia in queste situazioni, o meglio per questo sinistro, pari a 30.000 euro; il debito fuori bilancio riguarda proprio il pagamento della franchigia, quindi 30.000 euro li paga il Comune con le proprie casse e invece 72.735,60 euro vengono liquidati dalla compagnia Ariscom S.p.A.. Come ho detto fin all’inizio, è un debito fuori bilancio, si configura così solo perché si genera in questo caso ope legis, cioè con una causa del mancato rispetto delle norme che disciplinano il procedimento di spesa ma è già stato previsto come somma da liquidare nel bilancio di previsione armonizzato 2020-22 al capitolo 1346/14, quindi c’è già diciamo il contenitore dove prelevare i 30.000 euro. Ecco io penso di fermarmi qui nella spiegazione perché poi la delibera è solo, preso atto di questa mia premessa, che il Consiglio è chiamato a pronunciarsi per diciamo la verifica e quindi l’autorizzazione all’ente a liquidare i 30.000 euro di risarcimento ai due ciclisti. Grazie.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere SARDELLA (PD): è un atto dovuto, quindi la delibera si vota. Sarebbe interessante sapere, e non è scritto qua, quanti di questi 102.735 euro sono effettivamente il risarcimento danni per i ciclisti e quante sono le spese legali, perché leggo compresa IVA quindi immagino ci siano anche le spese legali di soccombenza che il Comune o l’assicurazione insomma è chiamato a pagare alle controparti e quindi questo avrebbe potuto essere un dato utile nel dibattito e in più quanto la franchigia è fissa; perché 30.000 euro di franchigia mi sembrano una cifra importante, cioè se la paragoniamo a quella che è la cifra complessiva di risarcimento siamo quasi al 30% ed è una franchigia, a mio parere, in un risarcimento danni, una responsabilità civile molto alta anzi direi troppo alta, quindi sarebbe interessante capire per quale motivo il contratto che ha il Comune con l’Ariscom prevede una franchigia così elevata perché se è 30.000 euro fissa su qualsiasi sinistro va bene, 30.000 euro su 1.000.000 di euro…a quel punto…., ma se è il 30%, mi auguro di no, le cose le cose cambiano. Quindi magari quando sarà presente la dirigente Filonzi sono aspetti che potrebbe chiarire. Per il resto insomma chiaramente è un atto dovuto il debito fuori bilancio. Grazie.

Si dà atto che entra il Consigliere Gregorini. Presenti con diritto di voto 18

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): Grazie Presidente ma qui stiamo discutendo appunto di un debito fuori bilancio per una sentenza della Corte Tribunale di Ancona che va praticamente a risarcire Tonelli e Cecchini. Detto questo, è veramente un atto dovuto, però volevo avere una spiegazione: l’evento dovrebbe essere accaduto nel 2016, località Cesano di Senigallia, terza strada sottopasso, dice il testo della delibera, completamente allagato; allora volevo capire esattamente se questi due ciclisti sono scivolati per la quantità di acqua, quindi per l’altezza che li ha fatti sbandare oppure se è per il fatto che, appunto perché il sottopasso è spesso allagato, si siano formate delle alghe o altre sostanze diciamo che hanno reso scivoloso il sottopasso, grazie.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): Sì grazie Presidente. È sicuramente un atto dovuto, quindi il voto sarà favorevole e chiedevo: stiamo parlando appunto del sottopasso del Cesano, quello di fronte all’Ipercoop per intenderci; effettivamente mi pare di capire che nel punto dove è successo il fatto, chi lo attraversa nota che spesso quel tratto è soggetto ad allagamento; la questione è stata sollevata anche in Commissione e c’è stata anche una risposta da parte dell’Assessore. Ecco gradirei che l’Assessore ribadisse quanto detto in Commissione, cioè, essendo un fatto ricorrente questo dell’allagamento di quel tratto di strada e quindi pericoloso per ciclisti e motociclisti soprattutto, io chiedo quali sono le misure che l’Amministrazione comunale intende adottare per ovviare a questa problematica. Grazie.

Il Consigliere DA ROS (Fratelli d’Italia): mi ricollego anche al collega Rebecchini; perché quel punto non è nuovo a queste problematiche e vi ricordo che anche nella campagna elettorale del 2015 era uscita fuori questa problematica e noto con piacere che in cinque anni oltre a rendere un pò più ruvido l’asfalto ben poco altro si è fatto, se è stato fatto, e questo è sicuramente un punto importante che bisognava prendere in considerazione ben prima; adesso purtroppo il mandato è a conclusione, quindi sarà difficile prenderla; sarà la prossima Amministrazione che dovrà metterci le mani, però constato un’ulteriore volta che certe cose non vengono prese più di tanto in considerazione.

L’Assessore MEMÈ: Grazie Presidente, penso di rispondere rispetto alla domanda del Consigliere Sardella. Su una parte sono già in grado di rispondere, ovverosia: abbiamo una franchigia di 15.000 euro applicata alle due persone fisiche fa 30 ed è quella che dobbiamo diciamo risarcire noi come fissa, non in percentuale al sinistro; invece la seconda domanda, a quanto ammonta il compenso del legale che ha seguito, questo bisogna che eventualmente glielo faccio sapere in un secondo momento, perché do mandato al Segretario di farglielo comunicare sentito il dirigente all’ufficio legale. Per quanto riguarda poi le polizze assicurative nei confronti degli enti locali, proprio perché sono stati anni in cui gli incidenti, soprattutto dovuti alla scarsa manutenzione dei manti stradali, non era la fattispecie di questo sinistro lo preciso subito, però non è né facile trovare compagnie che rispondono alle manifestazioni di interesse o ai bandi di gara e quindi il mercato, tra virgolette, non è al ribasso, ovverosia non c’è una grande competizione tra compagnie per avere diciamo come clienti gli enti locali, anzi tutt’altro e il fatto che abbiamo una franchigia, che anche io concordo con lei così alta, è proprio il frutto di continui risarcimenti danni da parte delle compagnie rispetto agli enti pubblici. Questo purtroppo è un problema per l’ente perché a fronte di queste franchigie dobbiamo anche avere sempre una certa disponibilità economica proprio per adempiere alle sentenze o, tutte le volte che siamo chiamati in causa, a rispondere in solido. Per quanto riguarda su che cosa c’era sotto il sottopasso il tipo di liquido, io sinceramente penso che sia agli atti di chi ha fatto il rilievo dell’incidente, non è che l’amministrazione sa che tipo di liquido c’è; io invece rispondo rispetto all’acqua, che è quello l’elemento un pò che tutti noi conosciamo, per chi vive a Senigallia, perché purtroppo lì è un’ opera pubblica, che il Comune ha acquisito ma che non l’ha realizzata l’amministrazione; c’è una risalita dell’acqua da sotto quindi capite bene che ci sono importanti lavori da eseguire per diciamo eliminare del tutto questo problema: un po’sicuramente c’è da abbassare la falda, con un sistema di pompaggio adeguato, ma soprattutto ci sarà da rifare dei lavori importanti proprio nell’impermeabilizzazione del fondo stradale, in modo che la risalita dell’acqua non sia più così diciamo importante come invece risulta. L’Amministrazione ha messo innanzitutto un divieto rispetto alla velocità ovverosia quel sottopasso bisogna percorrerlo a bassissima velocità, se non ricordo male a 30 km all’ora; è stata messa la segnaletica verticale che avverte il pericolo costante di acqua, che poi diventa molto maggiore il pericolo laddove ci sono situazioni di gelo, perché spesse volte, soprattutto nelle prime ore di mattina dell’inverno, lungo le rampe si forma anche una lastra di ghiaccio, e inoltre, quando non è ghiacciato chiaramente, ha operato delle zigrinature, chiamiamole così, ovverosia delle incisioni sull’asfalto proprio per aumentare il grip, cioè la tenuta del pneumatico rispetto al fondo stradale stesso. Queste diciamo che sono delle situazioni messe in campo; anch’io concordo che non eliminiamo il problema, abbiamo solo aumentato da una parte il grado di attenzione che deve avere chi lo percorre dall’altra parte diminuito leggermente il rischio con questa diciamo graffiatura dell’asfalto stesso. Sicuramente non è una negligenza dell’amministrazione; per risolvere questo problema servono importanti risorse economiche questo sì, ma l’Amministrazione non è che è negligente perché era negligente se non avesse predisposto la segnaletica opportuna o se non avesse fatto nessun tipo di lavoro e ci fosse stato l’asfalto completamente liscio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: grazie Assessore. Bene non ci sono altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere DA ROS (Fratelli d’Italia): Rispondo prima al Vice Sindaco Memè, perché la negligenza non è dovuta al dopo, e  magari quando è stato fatto proprio il sottopassaggio, é chi l’ha ideato e che l’ha progettato che forse non ha calcolato anche quello che potevano essere le conseguenze dovute dell’acqua. Riguardo alla votazione purtroppo voto negativamente, ma non per il fuori bilancio, perché giustamente questo è obbligatorio, ma dovuto proprio al discorso di prevenire certi casi anziché portare a pagare tramite le tasche del contribuente.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): Ecco sì grazie. Come detto prima, essendo atto dovuto risarcire questi due cittadini, voterò a favore. La risposta che mi ha dato il vicesindaco non mi soddisfa pienamente. Chiaramente in questo primo momento è giusto quanto è stato fatto, quindi la zigrinatura dell’asfalto, il segnale, però è da mettere in campo un’operazione a cui si era accennato in Commissione, Vice Sindaco, e cioè un rifacimento, in quel tratto, del manto stradale, andando a mettere anche una impermeabilizzazione per evitare che l’acqua spinga dal basso; poi mi pare sia stato detto in Commissione che è l’acqua di mare che spinge verso l’alto e va ad invadere la sede stradale e quindi è da rifare il manto ed è da riconsiderare anche il livellamento dell’asfalto stesso per poter ovviare a questo problema, quindi mi dispiace che non ci sia un progetto, almeno non è stato riferito, a breve termine, grazie.

Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi. Presenti con diritto di voto 19

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 16 voti favorevoli, 1 contrario (Da Ros), 1 astenuto (Martinangeli), 1 presente non votante (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 16 voti favorevoli, 1 Contrario (Da Ros), 1 astenuto (Martinangeli), 1 presente non votante (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO l'argomento iscritto al punto 2 dei suoi lavori;
UDITA la relazione di Maurizio Memè;
CONSIDERATO che, con atto di citazione regolarmente notificato, i sigg.ri Tonelli Leonardo e Cecchini Luciano hanno convenuto in giudizio il Comune di Senigallia per ottenere il risarcimento dei danni subiti per essere scivolati, perdendo il controllo dei mezzi e cadendo sul manto stradale rovinosamente con le loro biciclette, a causa della carreggiata stradale del sottopasso di Via Terza Strada – loc. Cesano di Senigallia, completamente allagata;
VISTO che con deliberazione di G.C. n. 286 del 28/11/2016 si stabiliva di resistere nel giudizio suddetto, incaricando l’Avv. Paolo Gnemmi del Foro di Ancona della difesa dell’Ente, come concordato con ARISCOM S.p.A. compagnia assicuratrice del Comune per la Responsabilità Civile verso Terzi – R.C.T., giusta polizza n. 33156 in base al quale il sinistro in questione era stato debitamente aperto; 
DATO ATTO che, con sentenza n. 1111/2019 del 13/06/2019, rep. n. 2698/2019 del 14/06/2019, il Tribunale di Ancona ha dichiarato la soccombenza del Comune di Senigallia nel contenzioso insorto, condannandolo al risarcimento, in favore dei sigg.ri Tonelli Leonardo e Cecchini Luciano, dei danni materiali e lesioni personali nella somma complessiva di Ђ 102.735,60;
CONSIDERATO che tale sinistro è contemplato tra quelli rientranti nel premio assicurativo della polizza R.C.T. stipulata dall’Ente con la compagnia ARISCOM S.p.A. la quale ha già liquidato il danno riconosciuto nella quota di Ђ 72.735,60, mentre il Comune di Senigallia è tenuto al pagamento della quota della franchigia contrattuale pari a Ђ 30.000,00;
CHIARITO che il debito fuori bilancio si genera, in questo caso, ope legis e non a causa del mancato rispetto delle norme che disciplinano il procedimento di spesa;
RICHIAMATO, in tale senso, l’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000 che recita testualmente Con deliberazione consiliare di cui all’articolo 193, comma 2, o con diversa periodicità stabilita dai regolamenti di contabilità, gli enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivati da: a) sentenze esecutive; (…);
RITENUTO che, per le motivazioni sopra esposte, esistano le condizioni per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 267/2000;
STABILITO che il debito fuori bilancio in argomento è finanziato con apposito stanziamento di spesa già previsto nel bilancio di previsione armonizzato 2020/2022 al capitolo 1346/14;
VISTO il parere favorevole dell’organo di revisione contabile rilasciato ai sensi dell’art. 239, comma 1, lettera b) n. 6 del D.Lgs. 267/2000;
PRESO ATTO dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio e Ambiente;
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Risorse Umane e Finanziarie;
Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;

D E L I B E R A
1°) -	DICHIARARE la premessa parte integrante e sostanziale del presente atto; 
2°) -	RICONOSCERE il debito fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000, derivante dalla sentenza n. 1111/2019 del Tribunale di Ancona per l’importo Ђ 102.735,60 compresa IVA, così come desumibile dal dispositivo della sentenza medesima e tenuto conto delle spese di registrazione della stessa;
3°) -	DARE ATTO che la copertura finanziaria è garantita dalla polizza assicurativa contratta dall’Ente per queste specifiche finalità e che il sopra citato debito è stato liquidato parzialmente direttamente dalla compagnia assicuratrice ARISCOM S.p.A. e che pertanto si rende necessario procedere con la liquidazione ai danneggiati dell’importo residuo di Ђ 30.000,00 che costituisce l’ammontare della franchigia contrattuale;
4°) -	DARE ATTO che, per le motivazioni sopra esposte, esistano le condizioni per il riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000;
5°) -	STABILIRE che il debito fuori bilancio trova copertura finanziaria con apposito stanziamento di spesa già previsto nel bilancio di previsione armonizzato 2020/2022 al capitolo 1346/14;
6°) -	DARE ATTO che, ai sensi dell’art. 23, comma 5, della Legge 27 Dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle Amministrazioni Pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, devono essere trasmessi agli organi di controllo ed alla competente procura della Corte dei Conti;
7°) -	DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267, mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 giugno 2020 al 10 luglio 2020 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 luglio 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 6 luglio 2020, essendo stata pubblicata il 25 giugno 2020.
Lì, 7 luglio 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,