Senigallia Atto

Conflitti di interesse per l'assessore Curzi

Interpellanza del Consiglio Comunale del 17 maggio 2012

Presentazione
Discussione
17.5.2012

Proponenti

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: “Diamo la parola al Consigliere Mancini. Come lei può ben vedere Mancini l’assessore non è riuscita ad arrivare, quindi la prego di formulare la sua interpellanza comunque le risponderà il Sindaco o chi per lui.” 

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): “Io devo dire che la questione ha una sua qual delicatezza e quindi io cercherò, sono convinto di riuscirci, di esprimermi con lo stesso garbo che è stato usato in occasione della discussione sulle incompatibilità dell’assessore Colocci, allora ne parlammo molto serenamente e devo dire che poi dopo la vicenda si è conclusa anche nel modo in cui noi auspicavamo, perché l’assessore Colocci poi ha deciso di continuare la sua professione per quella situazione di incompatibilità rispetto alla progettazione di via Cellini e così via.

Io vorrei tenere lo stesso garbo e mi riferisco al fatto che l’assessore Paola Curzi, essendo titolare di un’agenzia immobiliare, provvede alla vendita di unità abitative che sono state deliberate o dal Consiglio, anche nella passata Amministrazione, o dalla Giunta. Ad esempio nella vetrina vediamo il residence San Sebastiano che si riferisce a Via Podesti, che tra l’altro è stato un intervento votato proprio dalla Giunta, predisposto dalla Giunta, e anche l’assessore ha provveduto a dare il suo voto. Villa Bucci riguarda il passato mandato, quand’era Consigliere, oppure anche il discorso della lottizzazione dell’ex Nirvana, l’intervento di riqualificazione dell’ex Nirvana, tutti interventi che passano in Giunta, in Giunta trovano il loro luogo, come è giusto che sia, di definizione, di puntualizzazione. 

Io ricordo che l’articolo 78 del della legge sull’ordinamento degli enti locali dice che gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. Io credo che la norma, questa norma, il principio, sicuramente il principio, sembrano essere ignorati in questa circostanza in cui un amministratore approva e poi provvede alla vendita di ciò che ha concorso ad approvare. 

Considerato che la trasparenza, l’imparzialità, la separazione netta dagli interessi privati dalla politica, sono disattese in questa vicenda in quanto ex post si è creata di fatto una situazione di conflitto di interessi, riferita ad interventi edilizi di ragguardevole valore commerciale. Sottolineato che gli amministratori indipendentemente agli obblighi di legge devono prevenire grazie al loro comportamento, il sorgere di ogni possibile fraintendimento di indebita commistione tra l’esercizio della pubblica funzione e l’interesse professionale e quindi personale. Evidenziato che l’oggetto della presente interpellanza è specificamente l’incompatibilità di fatto tra i due ruoli, quello di amministratore pubblico è quello di agente immobiliare, relativamente agli ambiti di cui sopra, null’altro, e sottolineo null’altro, essendo incluso, nella presente interpellanza riguardo alla dottoressa Paola Curzi se non quanto espressamente dichiarato, cioè parliamo di fatti specifici e circostanziati. Chiedo che l’Amministrazione e la Giunta si impegnino nel più breve tempo possibile a risolvere questa situazione che essendo già all’attenzione dell’opinione pubblica cittadina ho voluto rappresentare in Consiglio.”

Si dà atto che entra il Consigliere Paradisi e il Consigliere Straniero Aggiunto Shamsuddin Bhuiyan: Presenti con diritto di voto n. 25.

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Risposta

Il Consigliere CICCONI MASSI (PPE-PDL): “Ringrazio l’Assessore per la risposta puntuale e dettagliata. Mi rendo conto anch’io della delicatezza perché qui più che la gestione di un servizio è di fatto la gestione di un comparto vero e proprio da un punto di vista sociale, però è evidente e purtroppo questo è un dato di fatto, che in un momento di difficoltà, e in un momento di inevitabili tagli quali quelli che dobbiamo fare, queste sono le spese che necessariamente in una logica di buon padre di famiglia vengono inevitabilmente compiute come tagli. Della minor pulizia degli uffici ce ne faremo una ragione, però credo assessore che su quello che dicevo prima, cioè su proprio togliere alcuni settori che dovrebbero essere onere di chi utilizza, mi sembra che sia una cosa quanto mai logica e quanto mai inevitabile proprio in un percorso di questo genere. Per questo prendo atto della risposta e vedremo come al momento del Bilancio di previsione questa partita verrà affrontata.”

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Replica

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): “Io devo dire, Sindaco, che in questo caso come nell’altro caso dell’assessore Colocci, non ho mai parlato di etica e moralità, non mi permetto di entrare in questi campi molto particolari, non mi ergo a censore di nessuno. Prendo atto e vi comunico questo stato d’animo che mi è stato a mia volta comunicato da alcuni cittadini, perché è una situazione che è un po’ stona, poi dopo possiamo anche, come l’altra volta, verificare che in termini normativi le cose possano essere quelle che sono, però io ci tengo a sottolineare una questione di stile, una questione anche di opportunità politica, il fatto che oggi, anche nel contesto in cui viviamo, credo che sia importante sottolineare fino all’esagerazione che la politica sta da una parte e gli affari stanno dall’altra, allora se vogliamo proprio cercare di migliorare lo stile e la qualità della nostra politica io credo che non dovremmo dare luogo alla possibilità di fraintendimenti, io credo che siano due dimensioni che dobbiamo tenere lontane. Se un consigliere o un assessore vota in questo Consiglio o in Giunta degli atti e dopo si ritrova professionalmente a gestirne le conseguenze, io credo che sia un aspetto che vada evitato, non è che come avevamo parlato con l’architetto Colocci, io ho il mio lavoro, va bene fai pure il tuo lavoro, anche in questo caso non è che il mercato immobiliare sia determinato dalle ultime edificazioni approvate e promosse dal Comune, perché ha tanti altri ambiti e tanti altri campi, se uno comunque ha partecipato, è stato presente, ha determinato, va bene, io faccio altro se voglio continuare a decidere, a determinare, a votare. Io penso che lo dovremo tener presente proprio perché siccome parliamo spesso di riqualificazione del senso della politica, del modo di fare politica, della sobrietà, dello stile di far politica, io credo che sia una scelta da prendere in considerazione.”

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