Senigallia Atto

Competenza del tratto terminale del fiume Misa

Interpellanza del Consiglio Comunale del 19 gennaio 2016

Presentazione
Discussione
19.1.2016
  • 19.1.2016
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): l’interrogazione di questo Consiglio prende spunto dall’incontro avuto appunto con la seconda Commissione il 18 novembre in merito agli interventi per la messa in sicurezza del bacino del Misa. Durante quell’incontro ho chiesto all’Ing. Sbriscia e a Principi Marcello, geologo dell’Autorità di bacino, di chi fosse la competenza sul tratto terminale che va dal ponte della ferrovia al tratto sul mare. Perché questa mia domanda? La domanda è finalizzata a tutta la serie di interventi per la messa in sicurezza del bacino tra cui appunto, a parte l’escavo dai ponti cittadini, adesso sta continuando fino al ponte Zavatti, il problema dell’escavo del tratto finale è altrettanto importante se non ancor più importante degli altri due tratti che sono stati fatti finora. Non avendo avuto una risposta in quella sede ho sollevato la questione in Consiglio comunale e quindi questa sera chiedo al Sindaco di sapere di chi è la competenza del tratto terminale del fiume Misa, precisamente quello che va dal ponte della ferrovia alla foce, competenza per redarre i progetti e dei lavori relativi alla manutenzione idrica del tratto in questione.
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Risposta

Il SINDACO: buona sera Presidente, colleghi assessori, Consiglieri tutti, pubblico presente e quello che ci guarda attraverso lo streaming del nostro Consiglio comunale. Grazie Consigliere Sartini per l’interrogazione e anche per aver indirettamente fatto chiarezza rispetto a un dibattito che c’era stato in quest’aula ovviamente fortemente drogato dai passaggi che ci attendevano, guardo ai Consiglieri che erano presenti allora, con una sorta di interrogatorio al quale era stato sottoposto allora il Sindaco quando si sosteneva, il mio assessore allora Consigliere era testimone di questa cosa, si sosteneva che le competenze del fiume Misa in tutta la sua asta fosse del comune che lo stesso attraversava e che quindi tutto quello che ne derivava era una sorta di responsabilità diretta. Il Regio Decreto del 1904 recita in maniera inequivocabile, in quest’Aula ne abbiamo letto solo un pezzo, e dice la proprietà è della Regione e le manutenzioni spettano al soggetto delegato con le risorse che vengono trasferite, quindi in questo caso proprietà Regione, manutenzione in quel caso della Regione per funzione delegata, ormai oggi ce l’abbiamo chiaro, io quella volta facevo difficoltà a girare la città per spiegare, anche quelli più vicini, a distanza di mesi ti guardavano come dire no, questo è quello che sostieni ma non può essere la tua la verità perché gli altri dicono un’altra cosa, invece la verità era quella. Fa bene il Consigliere Sartini a chiedermi rispetto a un elemento un po’ equivoco, il tratto terminale del fiume Misa che oggi non è più porto canale, quindi non è più canale e quindi ritorna ad essere fiume, quella è la foce del fiume, quindi rimane l’atto quello previsto dal 1904, la proprietà è sempre della Regione. Lo sarebbe stata nella fattispecie anche quando quello era il canale di ingresso del porto, anche se c’era la funzione demandata nel 2004 alla gestione del Comune, lo sarebbe stata ugualmente, però oggi è chiaro quindi il tratto terminale è sempre di proprietà regionale e la manutenzione oggi spetta al proprietario perché una delle funzioni fondamentali che ritorneranno alla Regione saranno le manutenzioni dei fiumi e quindi in questo caso coincide l’intervento con la proprietà. Sono contento della sottolineatura che ha fatto dei lavori che sono in corso, proprio in queste ore stanno intervenendo nel tratto tra il ponte Garibaldi e il ponte portone in riva destra, un intervento ancora non sufficiente perché l’intervento va fatto di escavo nella sua completezza, spero che la Regione e la Provincia possano proseguire con quelle modalità e stanno predisponendo il progetto per l’escavo e la riprofilatura degli argini almeno fino al ponte dell’autostrada, come stanno facendo il piano di caratterizzazione, su questo stiamo dando una mano noi come Comune e come Gestiport, proprio per l’intervento nella parte terminale cercando di accelerare quel processo, le assicuro, ma lei avrà avuto modo di essere qui presente alla riunione del Contratto di fiume che abbiamo avuto la settimana scorsa in virtù di quel processo virtuoso che il Comune di Senigallia, primo nella regione Marche, ha voluto mettere in campo, c’è stato un aggiornamento da parte dell’autorità di bacino e del responsabile della Provincia di Ancona dove hanno evidenziato ancora le difficoltà burocratiche che ci sono per quel tratto soprattutto per il materiale dove conferirlo, ma come sa noi stiamo cercando di snellire le procedure non è a caso che la settimana scorsa insieme al Presidente della Regione ci siamo recati, come avete appreso dalla stampa, dal Ministro Galletti proprio per da una parte avere finanziamenti per gli interventi dell’asta fluviale del bacino del Misa e dall’altra invece trovare dei punti di debolezza del nostro quadro normativo per facilitare gli interventi che si stanno realizzando. Comunque Consigliere Sartini grazie. Si dà atto che entrano i Consiglieri Brucchini e Angeletti: Presenti con diritto di voto n. 21.
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Replica

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): grazie Sindaco per la risposta, quindi prendo atto che la competenza è solo esclusivamente della Regione Marche perché la Provincia sta abbandonando le sue competenze e quindi non si sa come saranno il susseguirsi delle responsabilità perché Sbriscia tra l’altro non dovrebbe essere più responsabile del fiume come è stato fino adesso almeno nel tratto a monte del ponte dalla ferrovia e quindi rivolgerò immediatamente domani stesso una domanda all’Autorità di bacino per chiedere quando intende ripristinare la situazione normale di officiosità della foce per evitare appunto alluvioni alla città.
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