Senigallia Atto

Sperimentazione pannolini lavabili negli asili nido comunali

Interpellanza del Consiglio Comunale del 02 settembre 2016

Presentazione
Discussione
2.9.2016
  • 2.9.2016
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): mi prendo la licenza di una brevissima divagazione, atteso che lei ha concesso in violazione dell’articolo 10 dello Statuto comunale di svolgere una interrogazione su un Comune terzo, potrei oggi parlare di Canicattì, di Domodossola, di Brescello, avevo anche delle cose da chiedere su Brescello, sull’amministrazione, su alcune pratiche di Brescello ma lo farò la prossima volta, ricordo che le interrogazioni non vanno fatte per dare un assist al Sindaco per attaccare un partito politico avversario, che non sta simpatico neanche a me ma che ritengo non corretto, quindi non parlerò di Brescello ma questa divagazione sulla risposta del Sindaco lo devo fare, lei dice il professor Cavallari prende zero, fuori microfono le ho detto sì prende zero da quando il Consigliere Paradisi denunciò che il professor Cavallari prendeva tra gli undici e i dodicimila euro all’inizio della scorsa legislatura, il professor Cavallari dice di no ma io vi invito a digitare su Google Libro bianco Senigallia e troverete le delibere con cui il professor Cavallari questi soldi li prendeva, ci sono i nomi, i numeri, le date, vi invito, verificate se quello che dico io è vero oppure è falso, soprattutto dopo che il Sindaco in campagna elettorale aveva detto il capo gabinetto prenderà zero, lo farà a titolo gratuito, invece non fu così. Dopo la mia denuncia il Sindaco ha mantenuto la promessa iniziale che non aveva mantenuto e diede zero al professor Cavallari, peraltro risulta strano che dice è ingiusto che prenda zero, l’avvocato per il referendum che lavora è giusto che prenda zero perché fa un incarico istituzionale, e tutti i consiglieri di maggioranza a dirlo, e poi invece il professor Cavallari che ha un incarico politico non è giusto, questi due pesi e due misure con voi non li capirò mai. Fondamentalmente se si ha la tessera del PD o se si è vostri amici è giusto prendere dei soldini, se non si è proprio vostri amici fallo gratis che è un onore per te, vi invito a riflettere su questo sistema di radicalizzazione delle competenze da un punto di vista moralistico e magari usare un peso e una misura per tutti. La mia interrogazione non riguarda tutto ciò Presidente, la mia interrogazione riguarda invece questo famoso intimo dei bambini. Ho visto che l’assessore Girolametti che ricordo con i cartelloni davanti ai ragazzotti che tiravano le bombe carta sulla mia persona, sui bambini che parlavano insieme all’onorevole Salvini in piazza e l’assessore Girolametti era lì con il cartellone fuori Salvini, torna in Padania, questa cultura dell’odio politico, questa cultura da estremisti che il Consigliere Assessore Girolametti rappresenta in politica, l’ha buttata ancora sulla politica, la destra la sinistra, qui parlavamo di pannolini. Io mi sono posto un problema Sindaco: ma è possibile che l’Assessore Girolametti deve decidere quale pannolino mettere a mio figlio? Ma l’Assessore Girolametti metta i pannolini a casa sua come vuole perché a casa mia i pannolini li scelgo io, se mio figlio andrà all’asilo comunale, e vorrei mandarcelo, a meno che non ci siano militanti di Città Futura che gli impongano i pannoloni come vogliono loro, che gli strappano il mio pannolino e gli mettono il pannolone di seta, se succede questo ma Dio me ne scampi, mio figlio non andrà mai all’asilo comunale a farsi mettere il pallone da Girolametti, mai, quindi io vorrei mandare mio figlio all’asilo comunale ma vorrei avere una garanzia perché l’Assessore Girolametti dice lancio la palla al Sindaco, cioè come dire vai tu Mandialardi a mettere questi pannolini, non ho capito cosa voleva dire nell’ultima risposta, allora chiedo a lei visto che la palla l’ha lanciata a lei. Questa sperimentazione, inaudita perché non può essere obbligatoria, che è stata presentata ai genitori come obbligatoria, vista la assoluta inconsistenza di quello che ha scritto GIrolametti, inconsistenza perché non si è capito se era obbligatoria o non obbligatoria, io le chiedo signor Sindaco: questa sperimentazione sarà riservata solo a chi vorrà farsi cambiare i pannolini dall’Assessore Girolametti, dai militanti di Città Futura, dai no-global o da non so chi, oppure sarà soltanto per chi vorrà farlo volontariamente perché io ricordo che il Comitato dei genitori al 98% si è espresso con un no, Girolametti andiamo avanti lo stesso, cultura no-global tipica, andiamo avanti lo stesso. Allora signor Sindaco mi dia una rassicurazione, questa nuova stagione posso portare il mio piccolo figlio all’asilo comunale o devo rivolgermi ai privati? Ecco mi dica questo, sarà obbligatoria questa imposizione del pannolino oppure possiamo star tranquilli che i Girolametti non entreranno nei nostri asili ad applicare i pannolini ai bambini?
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Risposta

Il SINDACO: intanto consigliere Paradisi penso che questa città possa essere riconosciuta per le buone pratiche che mette in campo, tant’è che il suo piccolo e bellissimo bambino può accedere ai servizi che il Comune mette in campo perché noi abbiamo già raggiunto il protocollo di Lisbona da tempo, abbiamo asili nido che coprono le percentuali delle nostre nascite, abbiamo convenzioni con strutture private dentro quel progetto della città educante che consente a tutti di poter accedere ai servizi e penso che in situazioni di grande difficoltà, economica e finanziaria, con i minori trasferimenti che ci sono stati, con i patti di stabilità che hanno bloccato qualsiasi tipo di scelta, noi siamo riusciti non solo a difendere la struttura che avevamo ma abbiamo allargato la platea delle opzioni. Penso che questo non è un dato da poco, su un fronte, sull’altro fronte ci siamo posti, come abbiamo fatto sempre, un tema, parlo dei rifiuti perché sappiamo che oggettivamente la raccolta differenziata non può essere spinta oltre e che dobbiamo avviare un processo che invece riguarda la riduzione e la diminuzione del rifiuto. Dentro questo percorso il tema dei pannolini pannoloni non biodegradabili rappresentano una percentuale significativa incomprimibile e che viaggia tra il 10 e il 15% del rifiuto che va a finire in discarica, indifferenziato che non può essere riciclato. Dentro questo, siccome noi siamo un comune che è stato sempre all’avanguardia, ricordo con Paradisi, con la stessa veemenza e anche con sempre questa verve ammiccante quando avevo dichiarato che mettevamo il microchip nel grigio, che sarebbe oggi quel microchip tanto caro a Mandolini perché quando nessuno ci pensava il microchip serviva per arrivare alla tariffa puntuale e Paradisi diceva ma come tu entri dentro casa con queste spie russe, una cosa che andava tra i KGB e la STASI, lì in mezzo, ho viaggiato sempre lì, poi dopo c’era anche quell’ingresso che faceva il Sindaco dentro le case con il Piano Cervellati quando andava a misurare le superfici e le destinazioni d’uso, questa mania che lascia sempre cose belle ma che ogni tanto quando uno le mette in campo qualche dubbio ci può essere. Intanto mi sento di rassicurarlo, suo figlio può andare nelle nostre strutture e scegliere quale tipo di pannolino mettere, io spero che quel progetto che abbiamo messo in campo invece trovi una ricaduta e un respiro più ampio magari regionale e che questa città possa essere una delle prime che avvia un processo volto alla riduzione dei rifiuti, questo è. Ovvio che quando si parte con un processo fortemente innovativo non sempre si riesce ad accontentare tutti, sono quello che si è fatto le ottanta riunioni pubbliche per passare dai cassonetti stradali alla raccolta Porta a Porta, io, anche con l’Assessore Ceresoni, facevamo gli incontri per spiegare cosa sarebbe accaduto, oggi siamo un grande riferimento però sento che questo percorso debba essere avviato, lo facciamo in via sperimentale, se qualcuno, io spero pochi, i pannolini di seta o quelli delle marche famose che troviamo nei nostri supermercati magari con allergeni, magari con le sostanze non proprio fisiologiche e dermocompatibili, così accontento anche in pieno conflitto di interesse il mio carissimo assessore che non si richiama alle bombe carta ma che ha condiviso, e lo devo ringraziare, insieme all’Assessore Ramazzotti hanno condiviso un progetto, l’hanno proposto, lo hanno fatto con la determinazione che serve, ma è ovvio che in questa fase i genitori potranno decidere, noi continueremo a spiegare con puntualità e anche con quella documentazione necessaria per capire quali siano i benefici ambientali e di sostenibilità in modo puntuale, lo faremo anche rispetto alla salute perché capisco che trovarsi di fronte ad una gestione che sembra collettiva in un ambito molto delicato può lasciare qualche dubbio, però ritengo che saremo persuasivi e quando i presenteranno i Paradisi nelle nostre strutture le potranno apprezzare per la loro bellezza, per la professionalità del nostro personale e potrà decidere liberamente come gestire quel passaggio, mi sembra che ci siano tutte le condizioni, è l’impegno che ci prendiamo, io ringrazio gli Assessori che come sempre si dedicano, lo fanno con grande professionalità sapendo che abbiamo un obiettivo che è quello comune rispetto al quale, così lo anticipo, prima o poi ci arriveremo e prima lo facciamo e prima sarà giusto farlo, ci accorgeremmo. Poi dico pure che in quell’ambito c’è una grande evoluzione perché oggi parliamo di quelli riciclabili invece stiam parlando già di quelli biologici e quindi di quelli che possono essere conferiti nell’organico, però siamo chiamati a fare sempre di più, sempre meglio, rispettando ovviamente la volontà, i desiderata e senza aprire nessun tipo di conflitto perché su questo tema sicuramente non ne abbiamo bisogno. Si da atto che entra il Consigliere Bozzi: Presenti con diritto di voto n. 23.
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Replica

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): mi dichiaro molto soddisfatto della risposta del Sindaco che finalmente ha messo una parola di chiarezza su questa vicenda ridimensionando l’Assessore Girolametti, era ora che lo ridimensionasse e, visto che come un pasdaran era andato verso l’obbligatorietà di questo progetto, questo progetto è stato ridimensionato nella giusta collocazione, la sperimentazione per chi vuole volontaria. Non a caso Sindaco ho detto è mia intenzione portare mio figlio negli asili comunali, perché conosco, sono consigliere comunale da diverso tempo, conosco i pregi e i difetti di questo Comune, spesso sembra che conosca molto meglio i difetti anche perché ce ne sono un po’ di più dei pregi, ma conosco anche i pregi, e so benissimo qual è il livello dei nostri asili comunali, qual è l livello degli insegnanti, qual è il livello delle strutture, per questo che vorrei portare mio figlio all’asilo comunale, proprio perché ho sempre apprezzato il lavoro dei servizi sociali di Senigallia su questa tematica e su queste questioni, quindi non può farmi ovviamente che piacere. Aggiungo semplicemente in riferimento alle sue battute sul piano Cervellati, è vero che io ho detto il Sindaco vuole entrare nelle toilette dei cittadini ma le ricordo che il piano Cervellati prevede che in centro storico il cittadino che vuole riverniciare il bagno di casa deve chiedere il permesso all’amministrazione comunale anche per il colore, questo dice il Piano Cervellati, è per questo che sono andato con la battuta il Sindaco entra nei cessi, ovviamente non ci va il Sindaco, ci manderà qualcuno, però capisce bene che sono normative che non coincidono con l’idea liberale di quello che è l’approccio di un cittadino verso l’amministrazione pubblica. Per quanto riguarda poi il suo intendimento, la sua speranza che presto o tardi si vada verso quel discorso dei pannolini mi permetto di essere in assoluto dissenso, come ben ricorderà sulla questione del percorso fatto sull’immondizia, quindi la differenziata eccetera, io sono sempre stato favorevole, forse ci siamo magari, ma neanche scontrati perché in quel caso francamente non mi sono neanche scontrato ma abbiamo espresso idee diverse sulle modalità di attivazione del servizio, ma io sono sempre stato non favorevole ma favorevolissimo, poi quando sento l’Assessore Ramazzotti che ci dice vorrei che sparissero anche i cestini dalle città, dico dopo c’è il gettito a terra, poi c’è la spazzatura civica, attenzione, poi non esageriamo Assessore Ramazzotti che poi le portiamo a casa sua le bucce di banana, una battuta ovviamente, non mi permetterei mai di portare a casa sua le bucce di banana, però attenzione a non esagerare poi nei percorsi. Quanto infine alla sua battuta finale che i nostri figli possono andare con dei pannolini con degli allergeni o con delle sostanze nocive mi permetta Sindaco io continuo a fidarmi molto di più della Pampers piuttosto che delle cooperative rosse romagnole, me lo permetta.
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