Senigallia Atto

Citazione in giudizio della Provincia per mancata manutenzione fiume Misa

Interpellanza del Consiglio Comunale del 29 marzo 2017

Presentazione
Discussione
29.3.2017
  • 29.3.2017
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): la mia interrogazione scritta a risposta orale in questo Consiglio riguarda la situazione degli spiaggiamenti, anzi non riguarda la situazione degli spiaggiamenti a dir la verità ma riguarda una richiesta all’Amministrazione comunale, al Sindaco in particolare, di assumere una decisione importante se non drastica e cioè quella di citare in giudizio la provincia di Ancona per la parte che alla provincia di Ancona compete per la pulizia mai fatta del fiume Misa. Perché dico oggi pulizia mai fatta? Perché il giorno dopo che io ho inviato questa interrogazione all’Amministrazione di Senigallia, esattamente il giorno dopo che è uscita sui giornali, la funzionaria di partito Serrani, Liana Serrani, non eletta da nessuno, cooptata dal Partito Democratico, invitati i consiglieri del PD a votarla, consiglieri comunali del PD perché era un’elezione quasi di quarto grado questa e quindi la grigia funzionaria del PD cooptata nella provincia, non eletta da nessuno, scrive, confessando e io la ringrazio, e la invito Sindaco a prendere copia di questo articolo di giornale, del suo comunicato, e depositarla nell’atto di citazione che immagino questa Giunta farà, perché la Serrani candidamente scrive da allora ricordo che i lavori di pulizia del fiume Misa sono stati effettuati nell’autunno inverno 2014 2015, da allora non sono imputabili alla provincia altri lavori, come se fare i lavori sia un’imputazione, non un dovere della provincia. La Serrani confessa e questa sarà prova spero nel giudizio civile che questa Amministrazione comunale andrà a fare nei confronti della provincia, la Serrani confessa che da allora non ha mai più pulito il fiume Misa. Perché pulire il fiume Misa non significa togliere e segare quegli alberi che da cinquant’anni nessuno toglieva, pulire il fiume Misa significa fare una manutenzione ordinaria, non dico giorno per giorno ma mese per mese sì, perché allora arriva lo spiaggiamento di questa entità? Arriva lo spiaggiamento di questa entità, ce lo spiega la Serrani in questo comunicato stampa che deve valere come prove in un processo civile, perché loro da allora non ha fatto niente, non hanno mai più fatto lavori in violazione di tutte le normative, dal regio decreto del 1904 fino alle ultime normative del 2015, non hanno fatto un solo lavoro questi e non lo dice il consigliere Paradisi questa volta, lo dice il Presidente Serrani non eletta da nessuno ma almeno ha avuto l’onestà di confessare, forse non si è nemmeno resa conto di quello che stava scrivendo, la manutenzione e la pulizia del letto del fiume infatti riguarda anche tutto il materiale che scende a valle verso il fiume. La Serrani pensava evidentemente che il suo compito fosse segare gli alberi, fosse intervenire sulle piante che erano cresciute non pulire l’alveo del fiume che porta in acqua porta al mare tutti i detriti che ha portato al mare effettivamente in questi anni, e quindi ritengo signor Sindaco che qui, lei chiede lo stato di calamità naturale, per carità se ce lo danno sempre soldi pubblici sono, ma la calamità naturale ha un presupposto che vi sia una calamità naturale, qui purtroppo io dico per fortuna, calamità naturali purtroppo in termini di mancata evidentemente erogazione di un contributo a tal fine, la calamità naturale non c’è stata, qui lo dice la Serrani che cosa c’è stato, un abbandono totale dell’onere di manutenzione e pulizia dell’alveo del fiume Misa totale, lo dice la Serrani, quindi io ricalibro allora l’interrogazione, ricalibro l’interpellanza e dico anche alla luce della confessione della Serrani, signor Sindaco io credo che sia necessario che l’Amministrazione comunale metta innanzitutto immediatamente in mora la provincia per la manutenzione che deve fare anche citando quello che ha detto la Serrani, cosa che purtroppo e qui lo devo dire pubblicamente è stato grave l’errore da parte dell’Amministrazione comunale, io l’ho detto anche nel corso del penultimo Consiglio comunale quando si è discusso della TARI, l’Amministrazione comunale ha messo in mora la provincia? A me non risulta, ho chiesto se l’ha fatto mandatemi la documentazione, non mi è stato mandato nulla evidentemente l’amministrazione comunale non ha mai messo in mora la provincia, lo dice anche la Serrani, non ho mai avuto nessun tipo di indicazione di lamentela, non che questo la salvi perché se non ho la segnalazione non è che venga meno il mio dovere di pulire l’alveo del fiume però andava fatta, andava fatta e la provincia andava messa in mora, lo facciamo adesso, dobbiamo farlo adesso, diamo un termine intanto per intervenire immediatamente e riprendere la funzione ordinaria di pulizia dell’alveo ma parallelamente signor Sindaco io credo che sia giunto il momento di affidare allo studio legale di fiducia dei cittadini che è quello dell’Amministrazione comunale e quindi all’avvocato Amaranto il compito di citare immediatamente in giudizio la provincia di Ancona. Aggiungo se vi è una responsabilità personale del presidente Serrani di chiamarla in solido, facciamo un approfondimento, viste le dichiarazioni se vi è una responsabilità personale anche del Presidente Serrani e allora chiedo signor Sindaco che a questa interrogazione sia data una risposta in termini di progettazione di tempi per citare in causa la provincia al di là della comune appartenenza di questo Sindaco e del funzionario di partito Serrani allo stesso Partito Democratico. Si dà atto che entrano gli Assessori Girolametti e Ramazzotti.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera Presidente, Giunta, Consiglieri presenti, pubblico poco che ci segue qui spero tanto altro invece attraverso le onde di Radio Duomo e tanto altro con lo streaming messo a disposizione dal Comune di Senigallia. Consigliere Paradisi non so come ringraziarla, non lo so, c’è sempre un tempo per tutto, c’è un tempo dell’ira, c’è un tempo della protesta, c’è un tempo della rivalsa e c’è un tempo della verità. Allora la ringrazio, la ringrazio intanto per la verità che magari in un altro momento, forse un po’ in confusione tutti non era così così chiara, non era così palese, o non era così approfondita perché io ricordo consigliere Paradisi una seduta in questo Consiglio, in questa assise, quando la stessa era piena di nostri concittadini alluvionati e il Sindaco faceva la prima dichiarazione con tanto di slide che non funzionavano e quel regio decreto 523 del 1904 veniva impropriamente, indebitamente utilizzato per indicare le responsabilità del Sindaco rispetto alla manutenzione del fiume. Io mi ricordo, forse poi tra qualche periodo si ricorderà anche qualcun altro ma poi quando si ricorderà qualcun altro ricorderò dov’era Bedini, dove ha la caserma Bedini, dove è la caserma dei funzionari del Corpo forestale dello Stato, ricorderò tutto perché io ricordo tutto, ogni momento, e lo ricorderò a chi me lo chiederà, bene, ricorderò anche che il Sindaco di Ostra non mi ha mai chiamato e forse invece l’avrebbe dovuto fare se si era accorto che dentro la sua città si era rotto un argine, ricorderò anche che il Sindaco di Trecastelli era a Bologna in quel momento, io invece ero in mezzo al fango, lo ricorderò a tutti però ricorderò pure che mi si diceva che la manutenzione del fiume spettava al Comune e la slide non mi partiva quel giorno, oggi però lei ha ridato verità e sono contento perché non fa niente mai a caso e quindi intanto la responsabilità del fiume non è la nostra, ogni tanto ritorna e la devo andare a trovare io da qualche altra parte, io sono abituato a risolvere i problemi, li ho risolti quando si sono allagati, quando ho ripulito la città, quando ho cercato le risorse, quando abbiamo ridistribuito le stesse, quando abbiamo pensato che le azioni giudiziarie, questo Paradisi me l’ha insegnato lei, è meglio toglierle che averle, guardo il mio consigliere delegato al contenzioso e stiamo facendo questo tutti i giorni, l’altra sera nemmeno in Commissione perché ho incontrato una pletora di avvocati perché se non si presentano con gli avvocati ormai nessuno parla più nemmeno col Sindaco, per diminuire il nostro contenzioso e oggi io dovrei aprire un contenzioso formale con la provincia di Ancona. Per carità fatelo, io vi dico guardate non è un problema, io sto chiedendo alla provincia di Ancona di fare le ordinanze che servono per portar via quel materiale, devo mettere in condizione gli operatori di poter intervenire e poter garantire la stagione, oggi un giornale ha scritto scandalo rifiuti, anzi no sennò poi mi citano, prima o poi mi tocca per quello, scandalo detriti. Che scandalo? Come se fosse la responsabilità del Sindaco, quei tetra storditi che ci sono in giro che pensano che chissà quale alchimia ha messo in campo il Sindaco, vi avevo raccontato la storia che nessuno aveva visto lo scorso anno perché un Assessore efficace insieme alla struttura si sono mossi perché quei 10 milioni di tonnellate che si sono spiaggiate che nemmeno la mia maggioranza aveva capito ma nemmeno i miei Assessori avevano capito che c’erano state 10.000 tonnellate di materiale e che avevamo prontamente rimosso per consentire a questa città, poi viene fuori lo scandalo della TARI, ma sapevamo che quello finiva in TARI come ci finisce questa a meno che poi magari in un contenzioso più articolato siamo in grado di recuperare risorse magari da qui a trent’anni. Avevamo detto quello finiva in TARI e non è che l’abbiamo messa la TARI aumentata per fare la piazza Garibaldi del Sindaco, mica era così, abbiano detto la verità, finiva in TARI perché quel materiale tolto purtroppo finiva in discarica e la discarica avevamo pagato 1.800.000 euro in più, nient’altro. Quest’anno si è ripresentato, su è presentato con un po’ più di prudenza perché quello che ormai ritornando al pre Pasteur siamo costretti a fare e che se non vedono non c’è la malattia, non si accorgono, quindi hanno dovuto vedere che c’è una montagna, tra l’altro documentata anche lo scorso anno perché Linea Blu faceva difficoltà a riprendere il nostro mare perché c’era una montagna di materiale spiaggiato, anzi l’anno scorso sapete una cosa? Era anche un po’ di più, così almeno ci capiamo, un po’ di più di quello di quest’anno. Oggi tutti sorpresi, gli operatori quelli che applaudivano qui dentro, applaudivano qui dentro perché il Sindaco ha aumentato la TARI adesso mi insultano e dicono ma perché non lo porti via, gli stessi, quelli che avete chiamato qui dentro per dire guardate che aumenti la TARI oppure il materiale sta lì, delle due una, o si ha a cuore la città e si fanno le cose che servono oppure si fanno altre cose, e mi va bene tutto. Allora Consigliere Paradisi lei mi chiede di citare in giudizio, e so che la interpreta come va perché lei ha competenza, non è conflitto, io so con chi sto parlando, se solo dovessi pensare di citare oggi la provincia e quelli fanno ricorso, rimaniamo bloccati con i rifiuti lì per almeno agosto ma non 2017, 2019 perché vede quel materiale non ha la targa, dico pure per esempio che oggi, e questo non è per appartenenza, hanno tagliato il materiale vegetale alla foce del Metauro, andatelo a vedere, un biliardo, la foce del Metauro è una meraviglia, non c’è una sbavatura, anzi modellato perché hanno tagliato tutte le canne, tutti gli arbusti ed è rimasto tutto lì, ma non solo se andate sul Marecchia la stessa identica cosa, quindi trovare il DNA e la targa sarà molto complicato perché adesso avere con le preoccupazioni che lei dice poi dopo sa che il Sindaco Mangialardi si è mosso in un altro fronte, sa che ieri è stato presentato da parte del Consorzio di bonifica il progetto del rafforzamento degli argini e stiamo vigilando perché venga appaltato e che i lavori possano partire prima dell’estate, quindi noi sul fronte delle attenzioni le poniamo tutte, io penso che istituzionalmente il contenzioso dove il pericolo e l’elemento non è così certo, fermo restando che poi se lei sottolinea il fatto che non abbiamo fatto niente quello è un altro tema, ma quello va affrontato sul piano politico non solo gestionale e amministrativo, penso che sia decisamente complicato, quindi io ringrazio, sa che fa farò tutto il possibile per mettere in condizione gli operatori e da questa notte che lavoriamo ininterrottamente non con la pala, con la mente per cercare una soluzione in modo che quel materiale venga rimosso e che venga messa nelle condizioni la nostra spiaggia di ritornare prima di Pasqua nelle condizioni adeguate, però non le nascondo che con grande emozione la ringrazio perché riconoscendole sempre la sua onestà, quella intellettuale e quella comportamentale almeno nei miei confronti rispetto a una vicenda che per me è dolorosa e complicata, un pezzo di verità intanto la porto a casa ma per me, poi agli altri come si dice la dovrò dimostrare. Si dà atto che entrano i Consiglieri Sardella e Palma: Presenti con diritto di voto n. 19.
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Replica

 

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): no, devo dire che questa volta non sono soddisfatto della risposta del Sindaco. Lo ringrazio per gli apprezzamenti al mio comportamento però l’interrogazione era politica e giuridica quindi non ho ottenuto una risposta in questo senso, io comprendo anche il revanscismo emozionale del Sindaco Mangialardi su questa vicenda però qui la situazione è oggettiva e mi spiace sentire polemiche ancora sul sindaco di Ostra, credo che anche il Sindaco dovrebbe fare un passo in avanti su questo e guardare al futuro e non al passato o ai vecchi Consigli comunali, io per quanto mi riguarda rispondo di quello che ho detto io in passato e di quello che dico oggi, ho sempre detto, non ho mai eliminato tutta la responsabilità del Comune, ho sempre detto e continuo a dirlo che la manutenzione ordinaria spetta alla provincia e che in caso di pericolo, di necessità ed urgenza anche il Sindaco poteva intervenire e doveva intervenire in alcuni casi se si fossero registrate delle situazioni ha l’onere di intervenire sul fiume nel tratto di sua competenza cioè del Comune di Senigallia laddove vi siano pericoli imminenti per la popolazione, quindi questo è un dato di fatto peraltro confermato nella stessa Commissione d’inchiesta dagli stessi funzionari della Protezione civile e della provincia, ma non voglio tornare su questo Sindaco, però dispiace sentire ancora la polemica con il vecchio Sindaco di Ostra e non una sola parola di biasimo nei confronti della sua compagna di partito Liana Serrani che l’ha fatta completamente fuori dal vaso e che ha confessato la mancanza totale di lavorazioni sul fiume. Lei dice io sono abituato a risolvere i problemi, sì però questa volta problemi li ha risolti tartassando i cittadini non li ha risolti con un colpo di bacchetta magica o con un disegno, anzi una ridefinizione totale o parziale del bilancio, perché il bilancio andava fatto in modo completamente diverso, abbiamo tentato noi di Unione Civica insieme alla Lega e insieme a Fratelli d’Italia a dare un taglio diverso al bilancio, ricordo anche gli insulti, le ingiurie, la bava alla bocca di un Assessore quando da questi banchi sono partite delle proposte serie, serissime e c’è stato ecco un Torquemada della politica che voleva silenziare questi banchi dell’opposizione, questo non lo scordo e glielo ricorderò sempre a quel soggetto che ancora non degnamente siede in quei banchi di Giunta

 

 

 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Paradisi ………

 

 

 

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io dico quello che voglio ………

 

 

 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: si può dire quello che vuole ma nel rispetto di tutti

 

 

 

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io dico quello che voglio, chi indegnamente siede in quei banchi di giunta. Presidente non lo permetto di interrompermi quando parlo, non ne ha il diritto, io dico quello che voglio e faccio le critiche che voglio, non ha il diritto di interrompermi, come lei non ha interrotto giustamente il Sindaco Mangialardi quando attaccava il Sindaco di Ostra, lei non ha il diritto di interrompere il sottoscritto quando parlo, rispondo di quello che dico e dico quello che voglio …………

 

 

 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: però non l’ho interrotta neanche prima sulla Serrani ………

 

 

 

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io parlo di quello che voglio, posso anche parlare di lana di pecora in questo momento. Stavo dicendo che noi abbiamo tentato di fare un bilancio diverso, quello sarebbe stato dare una risposta ai cittadini, ma la risposta alla città non si dà mettendo due rate in più della TARI o una rata in più della TARI, si dava appunto in modo diverso. Non è stata fatta quella scelta politica di cambiare completamente i connotati del bilancio, di fare scelte radicali sul bilancio, sulla spesa corrente e allora la nostra in questo momento proposta è quella di risolvere il problema non ancora andando a pescare nelle mani dei cittadini ma restituendo ai cittadini dei soldi e a nostro avviso l’unico modo per farlo è quello di citare in giudizio la provincia. È vero tante cause sono state fatte a vanvera ed è opportuno ritornare indietro, una per tutti la bandiera italiana sulla torretta dell’ex coordinatore di Forza Italia, 70 e passa mila euro per farla togliere e non ci siete nemmeno riusciti, non è una pratica sua, è una pratica che lei ha ereditato dal sindaco Angeloni, ma questo è successo, e allora laddove c’è invece la possibilità di iniziare una pratica per richiedere i soldi indietro a una provincia che ammette di non aver fatto i lavori io credo che lo deve fare in nome e per conto non della Giunta ma dei cittadini senigalliesi, se non guardiamo alle tessere di partito ma guardiamo all’interesse dei cittadini senigalliesi io credo che questa causa vada fatta, che innanzitutto parta una messa in mora nei confronti della provincia, che la provincia ricominci a fare i lavori, che la provincia risarcisca in via bonaria se vuole risarcire in via bonaria i cittadini di Senigallia quindi l’Amministrazione comunale in modo da restituire almeno l’ultima rata della TARI ai cittadini, se non lo fa spontaneamente bisogna andare in giudizio, Sindaco non facendolo si assume una responsabilità a mio avviso grave nei confronti della città.

 

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