Senigallia Atto

Motivazioni dell'autorizzazione alla manifestazione CasaPound in centro città

Interpellanza del Consiglio Comunale del 27 aprile 2017

Presentazione
Discussione
27.4.2017
  • 27.4.2017
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): la mia interrogazione è al Sindaco a cui compete l’autorizzazione alla manifestazione avvenuta lo scorso 8 aprile di CasaPound, un movimento di estrema destra caratterizzato da intenzioni e comportamenti anticostituzionali che dovrebbero essere perseguiti come reato e invece sono ahimè tollerati come l’esibizione del saluto romano e i moti palesemente fascisti. Chiedo di conoscere la motivazione che ha portato alla concessione di Corso 2 giugno, non posso contestare l’autorizzazione ad un movimento purtroppo riconosciuto e autorizzato considero invece un’incomprensibile leggerezza la concessione del centro di una città da sempre antifascista e democratica considerando che da piazza Padella in poi molti altri sarebbero stati i luoghi più adeguati all’evento che per di più ha tenuto in ostaggio il corso cittadino in una giornata di passeggio e di commercio con evidente disagio per gli esercenti. Ulteriore e più forte rammarico esprimo per la mancata dimostrazione di dissenso da parte dell’Amministrazione nei confronti dell’azione di propaganda promosso da una associazione che si richiama, insisto, ad ideologie fasciste, ad atteggiamenti xenofobi e razzisti soprattutto in un momento storico dove opinioni come queste raccolgono un pericoloso consenso. Vicino a CasaPound chi si è macchiato dell’assassinio di Emanuel Cidi Namdi ucciso da un pugno razzista, chiedo quindi perché è mancata sia nell’imminente sia nei giorni successivi una qualsiasi presa di distanza che esprimesse con franchezza i veri sentimenti democratici dei senigalliesi. In tale indifferenza fermentano le peggiori convinzioni e in un sabato pomeriggio qualsiasi ci ritroviamo CasaPound nel cuore della città a cercare adesioni troppo soprattutto tra i giovani, non dimentichiamo che aderenti a Casapound qualche anno fa si sono resi protagonisti di una vandalica azione come quella di imbrattare la fontana di Piazza Duca. A mio avviso lo scorso 8 aprile è mancata la presenza delle Istituzioni democratiche a manifestare con espressione di dissenso pacifico l’assoluta contrarietà alla presenza di Casapound nella nostra città. Non si dimostra l’antifascismo solo il 25 aprile e questo è un invito che faccio all’intera assemblea. Concludo richiamando il rispetto delle leggi Scelba e Mancino e ribadendo con forza e orgoglio la mia democratica militanza antifascista.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera a tutti. Grazie Presidente, Consiglieri, colleghi di Giunta, ai cittadini che ci seguono qui pochi, spero ci sia maggiore partecipazione con gli strumenti che mettiamo a disposizione di questa città come Radio Duomo che ringrazio per il lavoro che mette in campo e lo streaming rispetto al quale ci seguono. Consigliere Fileri il sindaco è tutto tranne che superficiale, il sindaco sta sempre dentro tutte le regole e spera che quelle regole vengano rispettate dagli altri quindi quando mi si chiede l’occupazione del suolo pubblico ed è una associazione riconosciuta o un partito riconosciuto, un partito che si candida alle elezioni amministrative, per me o è il PD o è Sinistra Italiana o sono gli altri che mi chiedono non ho mai nessun dubbio perché vede Consigliere Fileri io non ho paura delle idee, io le idee le demolisco, le demolisco sempre rispettando le persone, e se qualcuno commette reati compreso l’apologia, il Sindaco è partigiano sempre non solo il 25 aprile, sempre tant’è che io ci sono sempre gli altri ci sono quando si ricordano, il sindaco c’è quando difende le persone più deboli, dei principi che si ancorano a quella lotta partigiana della democrazia, il sindaco c’è non sporadicamente quando pensa che sia giusto salvare chi si è casualmente salvato dalle acque sempre e non sporadicamente, il sindaco c’è quando c’è la necessità di confrontarsi su idee completamente diverse, si prende campo Le Pen, prende campo Alba Dorata, bisogna forse porci qualche domanda e non è sicuramente impedendo la parola che si contrastano in modo adeguato, non è con quel tipo di atteggiamento, se commettono reati io sono il primo a denunciarli, nessun tipo di problema, come chi manifesta e non è autorizzato, identico, perché le regole democratiche sono le regole democratiche e se quello è un partito riconosciuto io non posso, sentito il prefetto e questore, non concedere gli spazi che sono previsti, non lo farò mai, a meno che non ci siano problemi di ordine pubblico e quello è un altro tema. L’ordine pubblico mica attiene alle idee o al proselitismo giovanile, quindi dobbiamo impedire di parlare. Commettono un reato? Vanno denunciati. Lì c’erano le forze dell’ordine, controllano, alzano una mano, mettono lo stemma di Mussolini, dicono una cosa che non devono dire si beccano la denuncia, se poi è un Paese dove quella cosa non avviene non avviene nemmeno su Facebook quando insultano il Sindaco, quando qualcuno si permette di dire bugie, falsità non succede niente? Quello è un tema, quindi io non dovevo condannare nulla perché le idee, quelle lì, le condanno quotidianamente, le demolisco io, le demolisco con i fatti, con le azioni e non solo con i proclami, e non solo con le bandiere magari di un altro colore, con le azioni e quindi voi giudicatemi per le mie azioni e quindi tutti quelli che chiederanno e che hanno come dire il pedigree per essere autorizzati io li autorizzo, senza se e senza ma. Se poi invece ci sono problemi di ordine pubblico come capita mi chiama il questore, mi chiama il prefetto e mi dicono quello che devo fare e lo faccio. E non è atto pusillanime, tra l’altro se poi è il proselitismo che ci preoccupa io penso che invece dare tutto quello spazio sulla stampa, nella piazza, nei luoghi, perché il contrasto alle idee lo si fa con gli atteggiamenti e non con le altre idee, ecco forse quello crea più problemi che il resto perché abbiamo parlato di quella iniziativa che nemmeno cito, perché io non mi sono tornato apposta, perché non sono sciocco, non torno venti volte per dare spazio alle repliche su un tema che va demolito con le azioni, con le idee e con la capacità di contrastarle quotidianamente. Se commettono un reato, lo ribadisco, li denuncio e li denuncio alla questura e quindi io autorizzo e pretendo pure il rispetto per tutte le idee, lo pretendo, anche quelle che non condivido, anzi lo dico poi che qualche volta non condivido nemmeno le mie, pensate a che punto sono arrivato. Se c’erano gli estremi di apologia vanno denunciati, non ho contrastato manifestazioni contro Pio IX, perché le ho autorizzate nel giorno dell’inaugurazione della piazza, perché per me non funziona così, io non sono quello e quindi Consigliere Fileri non sono superficiale, non è che mi son dimenticato e devo dire pure che non ho nemmeno non visto, ho visto proprio, non c’ero perché l’istituzione lì non ci sta, perché lì c’era un banchetto autorizzato e c’era qualcos’altro che non era autorizzato e io dove non è autorizzato siccome rappresento l’Istituzione non ci sono mai e non c’è nessuno che rappresenta l’Amministrazione e non ci sarà mai. Si dà atto che entrano l’Assessore Ramazzotti e il Consigliere Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 22.
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Replica

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): io invece Sindaco c’ero e ci sarò anche la prossima volta a manifestare in maniera pacifica il mio dissenso alla presenza di CasaPound nella nostra città proprio nel rispetto dei valori antifascisti, dei valori democratici in cui credo profondamente. Mi dispiace non posso essere d’accordo e non mi posso ritenere soddisfatta, ma in un confronto democratico, in un confronto civile ci sta anche questo. Ripeto è chiaro, purtroppo è un movimento riconosciuto ed autorizzato, non avrei autorizzato come Sindaco forse non avrei autorizzato quel luogo per questo tipo di manifestazione e quindi avrei preso una posizione diversa ma ripeto forse la mia e la sua posizione da questo punto di vista si differenziano perché io ripeto che la prossima volta sarò ancora in piazza perché in piccola parte rappresento chi mi ha votato e quindi chi crede nelle ideologie antifasciste e democratiche.
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