Senigallia Atto

Cause della contaminazione acqua potabile in alcune zone del comune di Senigallia

Interpellanza del Consiglio Comunale del 30 novembre 2017

Presentazione
Discussione
30.11.2017
  • 30.11.2017
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa interrogazione mira ad ottenere una risposta dal Sindaco, dall’Assessore ovvero dagli enti preposti in merito alla contaminazione batterica dell’Acquedotto occorsa nelle frazioni Scapezzano, Bettolelle e Vallone nelle giornate del 3, 4 e 5 novembre del 2017. Dobbiamo fare una breve premessa, sappiamo che l’acqua distribuita nel nostro territorio e classificata come medio miniera minerale proviene da 162 fonti di approvvigionamento tra sorgenti e pozzi locali e che la sorgente principale che alimenta la maggioranza dei comuni è la sorgente di Gorgovivo che è posta alle pendici del monte San Vicino immediatamente vicino appunto alla valle della Gola della Rossa in località Serra San Quirico. Sappiamo che nel periodo estivo l’approvvigionamento idrico del territorio è garantito anche da integrazioni rispetto alla sorgente che alimenta per la maggioranza quindi anche con le integrazioni con prelievi da pozzi di subalveo mentre nei Comuni della fascia montana l’approvvigionamento idrico deriva da sorgenti superficiali e pozzi poco profondi della zona. La portata naturale delle sorgenti è compresa tra duemila e quattromila litri al secondo e se ne prelevano circa 1200 litri al secondo per alimentare le reti di distribuzione di gran parte dei Comuni della provincia di Ancona per un bacino di circa 220.000 utenti. La Multiservizi ha un proprio laboratorio di analisi per verificare la rispondenza delle caratteristiche delle acque agli standard di legge ed effettua lei stessa diciamo delle analisi sia su punti di prelievo programmati che su punti di prelievo occasionali e sappiamo anche che per il Comune di Senigallia ci sono 93 punti di prelievo programmati e che ad ogni punto prelievo sono analizzati 22 parametri per un totale di 400 campionamenti e 8860 parametri. Questa è un po’ la situazione del nostro territorio nell’approvvigionamento idrico e i controlli di Multiservizi. Però a seguito dell’esito delle analisi che sono state condotte dall’Asur Marche su alcuni campioni d’acqua potabile invece prelevati in via Fratti frazione Scapezzano e in via Arceviese zona Vallone Bettolelle il Comune di Senigallia ha emesso un’ordinanza di divieto di utilizzare acqua per usi potabili e per l’incorporazione negli alimenti prelevata dalla rete dell’acquedotto nelle seguenti vie, cioè via Fratti, via Arnaldo da Brescia, eccetera, in tutte quelle vie che abbiamo indicato nella nostra interrogazione, queste analisi hanno rilevato la presenza escherichia coli e di batteri coliformi a concentrazioni tali da poter arrecare danni alla salute umana, ragione per cui appunto è stata emessa l’ordinanza sindacale di non potabilità dell’acqua per le zone interessate. Per andare diciamo alla questione dei parametri microbiologici la presenza di escherichia coli e di entericocchi intestinali è indice solitamente di contaminazione fecale recente che può essere connessa ad inadeguato trattamento delle acque ovvero a problemi nel sistema di distribuzione, per questo chiediamo al Sindaco e all’Assessore e chiaramente attraverso magari dati ottenuti dalla Multiservizi, se sono state rese note le cause della contaminazione da batteri intestinali, se i prelievi effettuati da Multiservizi Spa rispondono in termini quali - quantitativi alle disposizioni di legge e se è possibile pretendere una maggiore trasparenza sui controlli attraverso la pubblicazione sul sito della Multiservizi dell’esito delle analisi quotidiane effettuate. Si dà atto che entra il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 19.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera a tutti, benvenuti, un saluto ai componenti di Giunta, ai Consiglieri comunali tutti, al pubblico presente a casa attraverso lo streaming e attraverso Radio Duomo che ringrazio per il servizio che presta molto utile e anche particolarmente seguito. Consigliere Martinangeli grazie, mi dà la possibilità di aggiornare, forse mi stava dicendo il Presidente che saluto che ho erroneamente inviato una risposta scritta e quindi mi ricordavo di averla firmata invece la risposta è orale, quindi vale quello che le ho inviato, un episodio assolutamente disdicevole perché è avvenuto, e fortunatamente nel nostro territorio ne accadono veramente pochi, tutto quello che ha detto quindi le analisi così come previste dalla norma e anche molto attente avvengono sistematicamente e se risulta come in questo caso un coliforme, uno, non posso fare altrimenti che fare l’ordinanza. Dico pure che come spesso ci accade insieme all’ordinanza dovremmo oscurare i social network, una sorta di moratoria sui social perché argomentare in maniera seria all’interno di quell’ectoplasma diventa molto complicato perché se uno dice la verità o arriva fino in fondo e bisogna capire qual è l’interlocutore con il quale ti relazioni se proprio si capisce oppure se uno dice esattamente cosa dice la norma diventa complicato. Perché dico questo? Perché se io avessi dovuto dire esattamente come stanno le cose non vi preoccupate perché non succede nulla, bollite l’acqua e avete risolto il problema come succedeva quando prendevamo l’acqua dal pozzo di casa avremmo detto la verità ma non corrispondeva a norma, dentro la norma lei capisce che lì si sarebbe aperto un dibattito terribile, abbiamo fatto tutto in tempi molto serrati perché purtroppo se una escherichia coli o un coliforme, uno, per la norma non cambia assolutamente niente ordinanza e purtroppo 48 ore di tempo per ripristinare anche con gli esiti negativi che sapevamo in via informale perché ovviamente Multiservizi ha rifatto una controanalisi immediata, avevamo già il risultato negativo ma non poteva essere comunicato, quindi più che andare a Vallone più che il Sindaco farà il giro delle case dicendo adoperatela che non succede niente non potevo fare e quindi l’episodio ovviamente si è consumato tra il sabato e la domenica creando quella che è esattamente una modalità della quale dovremmo anche leggere perché uno applica in maniera pedissequa il protocollo, il protocollo dice che se la Multiservizi non riesce per qualche motivo a fornire il servizio di acqua potabile lo deve sostituire e quindi è partito tutto il meccanismo: acqua in buste, le cisterne e tutto, ma invece di leggerla in positivo peggio mi sento, io ho consigliato a tutti di bere l’acqua delle bottiglie e adoperarla per il normale utilizzo domestico, guardo Pedroni che era una di quelle interessate direttamente. Però ha ragione, cerchiamo di comunicare le cose e proviamo a farlo insieme. Sul tema della pubblicazione delle analisi mi convince perché non c’è niente da nascondere, anzi se uno capisce che c’è una mole di lavoro importante, un protocollo molto serrato, Multiservizi fa i prelievi insieme ad ARPAM e agli dell’Asur, si verificano in doppio cieco, quella è una procedura però io penso che sia anche utile, lo facciamo d’estate per le acque di balneazione che hanno come cariche batteriche milioni di volte di quella, ogni tanto la beviamo pure e ovviamente non può accadere nulla, però nell’acqua potabile è molto rigido e rigoroso il protocollo e mi è spiaciuto molto che come al solito mentre da parte vostra c’è un’interrogazione con il ruolo che penso sia assolutamente legittimo sapere esattamente che cos’è accaduto, c’è stata una speculazione terribile che si fa difficoltà a contrastare e quindi questo è un tema che io mi devo porre, come si fa a mettere in fila la verità che sia l’acqua potabile o che siano ancor peggio i maestri e le maestre delle nostre scuole ai quali va un abbraccio e un sostegno totale ma la modalità è sempre quella: sciacalli speculatori che non guardano in faccia nessuno, non guardano se ci sono i cittadini in difficoltà, non guardano se ci sono i bambini ai quali vorremmo consegnare il futuro, non cambia niente pur di rincorrere dietro forse a mezzo voto o a una partecipazione su una pagina Facebook ne possono inventare di tutti i colori ma questo non attiene a noi purtroppo, dovremmo trovare e io penso che riguarderà tutti perché prima o poi quel cappio lì, quella modalità lì incastrerà tutti perché ci sarà un momento dove avremo solo il virtuale con il quale confrontarci e spesso il virtuale corrisponde alla bugia e quindi sarà difficile da contrastare. Comunque consigliere Martinangeli la ringrazio per l’interrogazione, le ho inviato il materiale, se non fosse sufficiente ovviamente sono a disposizione per sollecitare sia ARPAM che Multiservizi, scrivo immediatamente a Multiservizi invece per capire se quella mole di numeri che riguarda in parte noi ma riguarda tutto il territorio gestito dalla nostra società può essere messo a disposizione in modo sistematico.
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Replica

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ringrazio il Sindaco e mi ritengo abbastanza soddisfatta della risposta infatti nel contempo mi è pervenuta anche la risposta scritta della Multiservizi , non è proprio diciamo chiarissima la risposta per quanto riguarda la causa essendo tanti i pozzi a cui si fa ricorso al di là della fonte principale. Confido invece nel fatto della pubblicazione dei dati in maniera più ricorrente perché adesso vengono pubblicati dati nell’ambito di circa sei mesi l’uno dall’altro e quindi confido che invece i dati siano pubblicati con più frequenza anche per la grande fiducia che i cittadini ripongono nella qualità dell’acqua del nostro territorio.
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