Senigallia Atto

Tempi di risposta ai rilievi seguiti all'ispezione del MEF e per l'accesso alle banche dati da parte dei consiglieri

Interpellanza del Consiglio Comunale del 14 dicembre 2017

Presentazione
Discussione
14.12.2017
  • 14.12.2017
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): saluto tutti i Consiglieri e chi ci ascolta da casa ed è qui presente. Questa interrogazione nasce da tutta una serie di eventi che cercherò di illustrare brevemente. La nostra lista attraverso il programma elettorale ha assunto con i cittadini che ci hanno votato l’impegno primario della trasparenza e per tale motivo, per poterla attuare, dobbiamo avere accesso a tutte le informazioni che arrivano, sono elaborate ed escono dagli uffici comunali. Questo è oggi è un diritto sancito non solo dal TUEL, dallo Statuto comunale, dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale per i Consiglieri appunto, ma un diritto di ogni cittadino, non dico del solo Comune di Senigallia ma dell’intero mondo a poter richiedere informazioni e ad ottenerle inderogabilmente in base al decreto legislativo 33 del 2013 denominato accesso civico e al Decreto Legislativo 97/2016, quindi tutti i cittadini hanno diritto all’accesso alle informazioni degli enti pubblici indistintamente. Ora nei fatti cosa è accaduto? Attraverso il mio ruolo di Consigliere ho richiesto da circa un anno di poter accedere alle banche dati informatizzate del Comune così come stabilito dall’articolo 7 comma 7 del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, richiesto, richiesto ancora, sollecitato, richiesto l’intervento del Prefetto, tutto è rimasto bloccato. Altro tema è la vicenda dell’ispezione ministeriale del 2016 da parte del Ministero dell’economia e finanza che è purtroppo come si è dimostrato il classico esempio di come la trasparenza venga annunciata a parole dalla nostra Amministrazione ma inapplicata nei fatti. Abbiamo infatti chiesto per ben tre volte al Sindaco, tramite un’interrogazione a risposta scritta, cosa ha risposto il Comune al rilievo delle 18 irregolarità riscontrate da parte del personale ispettivo del Ministero dell’economia e finanza e per tre volte la risposta è stata insufficiente. La prima richiesta del 16 febbraio ha avuto come risposta: con riferimento alla sua interrogazione a risposta scritta in oggetto indicata le comunico che la relazione del Ministero dell’economia e finanza e all’esame del Segretario generale e dei dirigenti dei relativi uffici. La seconda del 7 giugno: le confermo che la relazione riguardante la verifica amministrativo contabile e all’esame del Segretario Generale, dei dirigenti e dei relativi uffici di questo ente per la formalizzazione e l’inoltro delle risposte ai rilievi formulati ai sensi dell’articolo 24 comma 2 del decreto legislativo 30 giugno 2011 numero 123 al Ministero dell’economia e delle finanze. Sarà cura di questa Amministrazione dare immediato riscontro alla relazione ministeriale appena concluso il citato esame. La terza del 26 settembre sollecitata poi il 14 novembre, a distanza di ben un anno e tre mesi dalla conclusione dei rilievi del MEF con cui il Ministero chiedeva la rimozione delle irregolarità riscontrate. La risposta è stata: ad ogni buon conto la elaborazione delle risposte ai rilievi formulati e in fase di avanzata redazione pertanto si conferma che sarà cura di questa Amministrazione dare immediato riscontro alla relazione ministeriale appena completato il citato documento. Allora considerato che si parla di soldi pubblici, cioè di tutti noi cittadini che paghiamo le tasse, in data 29 novembre abbiamo segnalato la vicenda al Ministero dell’interno, al Ministero dell’economia, alla Procura regionale della Corte dei conti, alla Prefettura di Ancona e ai revisori del Comune di Senigallia. Dopo soli sette giorni con nota appunto del Ministero dell’interno ci ha risposto e ha trasmesso la stessa nota al Presidente del Consiglio comunale e alla Prefettura di Ancona per raccomandare la puntuale applicazione dell’articolo 31 dello Statuto, cioè di rispondere ai rilievi del Ministero adeguatamente rimarcando che l’interessato ha prodotto ampia documentazione da cui si evince che la richiesta di accesso formulata risulterebbe tuttora inevasa peraltro apparendo insufficienti le motivazioni al riguardo ripetutamente opposte dal Sindaco di Senigallia. Nella stessa nota poi il Ministero dell’interno raccomanda sempre al Presidente del Consiglio comunale e alla Prefettura di Ancona la puntuale applicazione dell’articolo 7 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni in base al quale ogni Consigliere può accedere alle banche dati del Comune per svolgere il proprio mandato politico. È da un anno che la nostra lista chiede questo accesso, sono state sempre trovate scusanti pertanto quest’oggi con la presente interrogazione chiedo a lei signor Sindaco entro quanto il Comune darà riscontro relativamente alle 18 violazioni di legge accertate dal MEF nell’ispezione del luglio 2016 e poi entro quanto verrà data la possibilità a noi Consiglieri comunali di poter accedere alle banche dati così come previsto dall’articolo 7 comma 7 del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni? Grazie per la risposta. Si dà atto che entra il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 14.
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Risposta

Il SINDACO: intanto grazie anche per il minuto di silenzio che ha voluto per ricordare la memoria del Presidente Casagrande. Saluto i colleghi di Giunta e i Consiglieri presenti, il pubblico che è qui e anche quello che è a casa, soprattutto quello che è a casa tramite Radio Duomo da una parte e il nostro streaming almeno i cittadini si potranno rendere conto direttamente del livello delle interrogazioni e delle modalità che vengono messi in campo. Vedete cittadini noi abbiamo avuto un’ispezione del MEF, Ministero dell’economia e delle finanze, alla quale come tanti altri Comuni d’Italia, tanti, a periodi vengono sottoposti, sul risultato c’è stato un rilievo che ci hanno chiesto di controdedurre, dentro la controdeduzione ovviamente ci sono elementi che possiamo portare per acclarare l’operato dell’Amministrazione ai cittadini, la struttura tecnica si prende il tempo che si prendono tutte le altre amministrazioni, tutte, per fare le cose serie non per rispondere a Sartini che invece di stare dalla parte dei cittadini è lui che scrive al MEF per dire quando il Comune ti deve rispondere. Non funziona così Sartini, o meglio funziona così solo dentro la testa sua perché i rilievi non ce li ha fatti lei, per fortuna nostra, ce li fa il MEF e noi dobbiamo rispondere al MEF non a lei, al MEF, è l’unico caso al mondo, forse il Burkina Faso, dove qualcuno scrive al MEF dicendo non ti hanno risposto, non esiste da nessuna parte dal punto di vista gerarchico, il soggetto che ci ha fatto i rilievi è il Ministero, è il Ministero che si deve preoccupare che noi procediamo alla risposta, lo dico ai Consiglieri avete capito oppure no? Perché se non avete capito, cittadini avete capito che qualcuno dice il MEF risponde e ci dice con l’ultima lettera che Sartini interpreta per quello che può, e dice guardate che noi non possiamo dare un tempo perché la legge non lo individua, e che colpa ne ho io amministratore pubblico se il MEF non mi dà il tempo e io mi prendo tutto quello che mi serve per fare le cose per bene perché siamo persone oneste nell’agire e intellettualmente a differenza di quello che è lei politicamente Sartini, ho detto politicamente così almeno non mi querela, perché se dico che è disonesto politicamente salva tutti, lui può dire quel che vuole. Il MEF mi dice e le dice, scrive a lei non scrive nemmeno a me, purtroppo la legge è quella, la legge dice che si può prendere il tempo che vuole però rispondetegli e gli uffici fanno tutto quello che dice il MEF, rispondo, sto preparando gli atti, la verità, io so che la verità sua non è la verità, è la sua, proprio sua, quella è una verità, quando la verità è propria e a disposizione solo di uno e uno si dovrebbe porre il tema, noi stiamo facendo le cose e stiamo facendo bene. Possiamo aver commesso degli errori? Può darsi. Stiamo controdeducendo? Sicuro. Siamo in conclusione? Non attiene a me, attiene al lavoro che fanno gli uffici e i dirigenti ma il MEF mi dice prenditi il tempo che serve perché il legislatore non ha posto un limite, lei il limite ce l’ha, limite suo che non è legato alla lettura ma è un limite proprio, dentro quel limite io non so, Sartini faccia una cosa invece di fare le interrogazioni lei mi faccia la domanda, si dia la risposta, io la firmo, quando uno non sa quel che vuole lei faccia la domanda e si dia la risposta, lei si dia la risposta, è dentro di sé, solo che è sbagliata. Si dà atto che entrano l’Assessore Girolametti e il Consigliere Straniero Aggiunto Alam Mohammad Shafiual.
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Replica

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): io interpreto e sono scorretto politicamente lei lo è altrettanto, sempre politicamente parlando, perché travisa molto il senso di quello che è scritto qui dentro perché lei giustamente ha riferito che non è stato coinvolto dal Ministero però è stato coinvolto il Presidente del Consiglio perché applichi correttamente le disposizioni contenute nello Statuto e nel Regolamento, cosa che non è stata fatta, quindi le domande erano due del MEF e della banca dati tra l’altro e lei ha sorvolato su questo, questa è una prerogativa nel nostro regolamento che non si deve prestare a interpretazioni di alcun genere, quindi lei non può rispondere a una cosa e all’altra sorvolare, ho capito che le interessa di più quella del MEF ma anche l’accesso ai dati come ho preannunciato che è un diritto che noi abbiamo come consiglieri ribadito dal Ministero ho chiesto di sapere entro quanto verranno dati. Poi il fatto che io interpreto se c’è uno che interpreta i documenti quello è lei, non so se si ricorda cosa mi ha detto in Commissione relativamente a un mio accesso agli atti per conoscere tutti i dipendenti del Comune dal 1952 ad oggi [si registra un contraddittorio fuori microfono] no lei ci ride, c’è da piangere, perché lei sta serio per le cose che le interessano e butta a scherzo tutte le sue allusioni, diciamo il modo di offendere e di denigrare. Adesso mi son portato la richiesta così capisce quello che le ho chiesto, la seguente domanda: organico dei dipendenti dividendo il numero di quelli fissi rispetto a quelli stagionali in servizio presso la polizia municipale suddiviso anno per anno per il periodo che va dall’anno 1987 alla data odierna. Non mi sono mai sognato di chiedere come ha detto lei anche il ruolo con cui erano stati assunti dal 1952 tutti i dipendenti del Comune. Lei ci ride, continua a ridere, deve prendere per il naso qualcun altro perché lei sta parlando con un rappresentante dei cittadini, non le permetto di ridere e prendere per i fondelli, lei ha un ruolo e lo deve mantenere, io ho il ruolo di Consigliere e lo sto mantenendo è lei che non fa il suo di Sindaco.
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