Senigallia Atto

Aggiornamenti sugli interventi di messa in sicurezza e valorizzazione della Villa Mastai De Bellegarde

Interpellanza del Consiglio Comunale del 27 marzo 2018

Presentazione
Discussione
27.3.2018
  • 27.3.2018
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa mia interrogazione verte sulle problematiche di conservazione dei beni culturali anche nel nostro territorio con particolare riferimento allo stato di incuria, abbandono, degrado e vandalizzazione in cui versa il fabbricato del complesso edilizio denominato Ex Smom, originariamente Villa Mastai De Bellegarde che è una villa storica del nostro territorio comunale. Premesso che vi è stata un’ordinanza sindacale numero 346 del 23 giugno 2016 in cui si ordinava alla società Laurana S.r.l. di porre in sicurezza il tratto di mura di recinzione perimetrale lato mare e anche della struttura di protezione che era stata precedentemente installata sulla stessa, che il signor Lanari Pietro che è il rappresentante legale della Laurana S.r.l., società raggiunta dall’ordinanza sindacale, produceva la copia di un rogito notarile avvenuto nel 2014 in cui dava atto che la Laurana S.r.l. aveva venduto il complesso all’Estate & Energy S.r.l. e quindi il Sindaco diciamo che revocava la precedente ordinanza 346 ed emetteva un’altra ordinanza sindacale la numero 388 del 13 luglio 2016 con cui ordinava alla società che risultava effettivamente proprietaria la messa in sicurezza. Considerato che vi è un codice dei beni culturali e del paesaggio che in attuazione anche dell’articolo 9 della Costituzione prevede proprio che lo Stato, le regioni e comunque tutti gli enti pubblici territoriali compresi i Comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e che il Ministero esercita la funzione di tutela sui beni culturali, sto cercando di sintetizzare la normativa, e che gli altri enti pubblici territoriali quindi sempre compresi i comuni cooperano con il Ministero in questa sua funzione e che secondo il codice vi è proprio una definizione di quelli che sono i beni culturali che rivestono interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica eccetera del territorio e che tra questi sono previste appunto le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico. Noi sappiamo che intorno alla villa Mastai De Bellegarde detta Villa delle Grazie è legato un passato glorioso, tre secoli di storia senigalliese che iniziò nel 1664 con monsignor Luigi Ercolani e sempre per sintetizzare nel 1851 divenne poi residenza del conte Luigi Mastai Ferretti nipote di papa Pio IX che gliene fa dono e della futura discendenza Mastai de Bellegarde. All’interno vi sono pareti e soffitti con affreschi di pregio e decorazioni eseguite da Alessandro Mantovani uno dei maggiori pittori del tempo, non mi voglio dilungare su ciò che è la Villa Mastai de Bellegarde perché tutti la conoscono e vorrei quindi interrogare il Sindaco e gli Assessori competenti se questa società Estate & Energy in persona del suo amministratore abbia ottemperato a quanto prescritto nell’ordinanza sindacale 388, cioè la messa in sicurezza delle mura e di ciò che risultava pericolante, se il Comune di Senigallia abbia segnalato alla Procura l’eventuale inadempimento del provvedimento dell’autorità, che sarebbe comunque perseguibile ai sensi dell’articolo 650 del codice penale oltre che ai sensi dell’articolo 677 del codice penale per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, poi se il Comune di Senigallia abbia verificato l’avvenuta denuncia anche del trasferimento della proprietà perché essendo un bene culturale questa compravendita andava notificata al ministero, essendo chiaramente anche questo inadempimento eventuale perseguibile ai sensi dell’articolo 173 del codice dei beni culturali. Se il Comune di Senigallia abbia segnalato alla Procura lo stato di abbandono e di degrado in cui versa attualmente lo storico complesso divenuto luogo incustodito alla portata di chiunque vi si voglia introdurre, destinazione di vandali dediti alla distruzione di infissi e protezioni, al deturpamento ed al facile trafugamento di affreschi, fregi, statue ed arredi nonché rifugio di abusive e pericolose frequentazioni, situazioni queste che costituiscono sicuramente un grave problema oltre che di sicurezza per i cittadini anche di ordine pubblico e di igiene per l’intera comunità, perseguibile anche questo ai sensi dell’articolo 733 codice penale per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico, artistico nazionale. Infine se il Comune di Senigallia abbia in ottemperanza al principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio della nazione attenzionato il segretariato dei beni culturali delle Marche segnalando l’assoluta assenza di una adeguata gestione e manutenzione del bene in questione e della totale incuria, abbandono, degrado e deturpamento in cui versa il bene monumentale.
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Replica

Il Presidente del Consiglio ROMANO: come ho avuto già modo di dirle prima del Consiglio, se ci sono interrogazioni così strutturate che si presentano uno o due giorni prima del Consiglio stesso può capitare che gli amministratori non riescono a dare una risposta adeguata, non so nel caso specifico però invito sia lei che gli altri Consiglieri per il futuro a provare a essere più puntuali rispetto ai quesiti oppure se sono articolati a presentarli qualche giorno prima solo per favorire un miglior svolgimento dei lavori.
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Risposta

Il SINDACO: buona sera Presidente, saluto il Consiglio comunale tutto, i miei colleghi di Giunta, il pubblico presente, quello che ci ascolta attraverso Radio Duomo e il nostro streaming. Consigliere Martinangeli grazie per l’interrogazione articolata, come diceva il Presidente non sono in grado adesso di darle elementi puntuali, quello di carattere generale è anche un elemento di valutazione complessiva perché quando le cose come in questo caso un bene privato è in degrado si chiede di mettere in campo tutta una serie di attenzioni ma rimane sempre un bene privato, come lo è il Politeama Rossini, o la Sacelit Italcementi, sono aree private dove il pubblico fa difficoltà se non dentro il percorso delle ordinanze. Ovviamente ha fatto bene a richiamare le ordinanze emesse che comunque sono tutte per la tutela della pubblica incolumità perché noi ci fermiamo lì o quelle che emette il Sindaco per motivi di igiene urbana, quindi sarà mia cura verificare l’efficacia del provvedimento che è stato emesso dal Sindaco e quindi come la struttura lo ha verificato e come abbiamo agito e rispetto però consigliere tutta l’articolazione che mi ha messo in campo se non le dispiace mi riservo di approfondirla e magari possiamo ritornarci in Consiglio, le posso mandare una risposta scritta anche se anomala, però siccome è un bel tema perché quello che lei ha descritto, Villa Bellegarde, le proprietà, cos’è successo, i progetti che sono arrivati in Consiglio comunale, quelli che sono arrivati in Giunta, le approvazioni che l’Amministrazione ha fatto, gli interventi che erano previsti e la situazione di assoluto degrado lo possiamo dire così legato ovviamente a un percorso fallimentare almeno di una delle proprietà che ci porta ad avere una fotografia rispetto alla quale al di là che siano state fatte le denunce alla Procura, che sono state fatte le sollecitazioni della Sovraintendenza, che siano stati messi a posto i vincoli o che quelli non ci siano, demarca tutto il limite dell’azione del pubblico sul privato perché anche se fosse stato fatto tutto oltre alla messa in sicurezza col mandato in sostituzione o la pulizia in caso di problemi di igiene e io penso che sia veramente complicato intervenire però mi riservo nell’arco di qualche giorno di approfondirla e di darle una risposta puntuale articolata e spero anche soddisfacente rispetto alla sua interrogazione. Si dà atto che entra il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 17.
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Replica

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ringrazio il Sindaco per la risposta e attenderò quindi ulteriori specificazioni perché dalla normativa indicata riteniamo che il pubblico possa fare molto di più visto che è investito di questa attività e funzione di tutela del patrimonio pubblico e per quanto magari prima di dichiararmi soddisfatta o insoddisfatta attendo ulteriore risposta scritta.
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