Senigallia Atto

Possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità conseguenti ai provvedimenti di messa alla prova emessi dal Tribunale

Interpellanza del Consiglio Comunale del 31 luglio 2018

Presentazione
Discussione
31.7.2018
  • 31.7.2018
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): la mia interrogazione verte sulla convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. Premesso che l’articolo 168 bis del nostro codice penale prevede nei procedimenti penali per reati puniti con la sola pena edittale pecuniaria o detentiva comunque non superiore nel massimo a quattro anni prevede che su richiesta dell’imputato il giudice può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova sulla base di un programma di trattamento predisposto dall’ufficio esecuzione penale esterna che è subordinato questo programma all’espletamento di una prestazione di pubblica utilità; che ai sensi sempre di questo articolo 168 bis terzo comma il lavoro di pubblica utilità consiste in una prestazione non retribuita in favore della collettività di durata non inferiore a dieci giorni anche non continuativi da svolgere appunto presso lo Stato, le regioni, le province, i Comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni che operano in Italia che siano di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato sempre nel rispetto delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell’imputato; che ai sensi della delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie del 2014 e ai sensi del decreto ministeriale del Ministero della giustizia del 2015 l’attività non retribuita in favore della collettività per la messa alla prova è svolta sulla base di convenzioni che sono da stipulare con il Ministero della giustizia e quindi tra il Ministero della giustizia e diciamo il Presidente del Tribunale che agisce su delega del Ministro e chiaramente i vari enti locali; considerato che i lavori di pubblica utilità da svolgersi presso le strutture dell’ente rientrano in settori di impiego fondamentali per la collettività e riguardano appunto prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, per la tutela del patrimonio ambientale, in merito alla manutenzione e fruibilità di immobili e servizi pubblici, giardini, ville, parchi, manutenzioni varie, quindi che il Comune di Senigallia ha sottoscritto già la convenzione che è attualmente in vigore dal luglio 2016 però solo per i lavori di pubblica utilità previsti dal comma 9 dell’articolo 186 del codice della strada e l’articolo 187 mi sembra comma 8 bis e che quindi questi lavori vengono utilizzati prevalentemente dall’Area Cultura e Turismo del Comune e che altri settori dell’ente potrebbero beneficiare di questi lavori di pubblica utilità in considerazione della loro finalità, ad esempio l’area Tecnica Territorio Ambiente, tutto ciò premesso e considerato l’interrogante chiede al Sindaco e all’Assessore e comunque alla Giunta quindi se è intenzione dell’ente di procedere ad ampliare la convenzione attualmente in essere con il Tribunale di Ancona inserendo anche i lavori di pubblica utilità conseguenti ai provvedimenti di messa alla prova previsti dall’articolo 168 bis del codice penale. Si dà atto che entra il Consigliere Beccaceci: Presenti con diritto di voto n. 18.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera a tutti i consiglieri, alla Giunta e al pubblico che ci segue da casa. Consigliera Martinangeli la ringrazio per l’interrogazione, conosco bene il protocollo perché l’ha sottoscritto il Presidente dell’ANCI, siamo state una delle prime regioni ad averlo ha attuato, prenderemo in considerazione, glielo dico, so che questa non è una risposta che la può soddisfare, gliela anticipo questa volta con tutti gli elementi anche condivisibili perché non basta solo sottoscrive protocolli e poi declinarli sul territorio quando poi le strutture sono già affaticate e siccome se ne occupa una persona e abbiamo già avuto difficoltà nell’attuare l’altro percorso, verifico ulteriormente con la nostra struttura perché significa poi avere rapporti e rendicontare, è abbastanza impegnativo come è giusto che sia e quindi va verificato con il Segretario generale e con la struttura, magari non da subito, passiamo l’estate e poi le darò una risposta più precisa perché finora non abbiamo dato seguito proprio per il carico di lavoro che hanno i nostri uffici, soprattutto la dottoressa Marchetti che se ne occupa, che ringrazio pubblicamente per tutto quello che fa, come lo fa e come si dedica, però non siamo riusciti a potenziare quell’ufficio e non possiamo dar seguito ad un ulteriore impegno di questo tipo, almeno alle condizioni date, però siccome anche come atto morale mi sento di poter verificare attentamente questa opportunità che viene data dalla norma, le assicuro che ci sarà tutto l’impegno e la condivisione con la nostra struttura e poi vedremo se per i primi mesi del prossimo anno ci siano le condizioni per poterlo attuare. Grazie davvero. Si dà atto che entra il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 19.
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Replica

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): grazie Sindaco, chiaramente sono soddisfatta della risposta perché il mio voleva essere comunque un suggerimento, un incentivo in quanto appunto come già detto da lei questa normativa costituisce una opportunità e quindi sarebbe bello poterne usufruire in modo più esteso perché indubbiamente se gestita da personale adeguato potrebbe costituire anche una risorsa però mi rendo conto del carico di lavoro del personale che attualmente lo sta gestendo questo tipo di istituto per cui aspetto che magari in futuro si possano avere notizie in merito per uno sviluppo di questa convenzione,
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