Senigallia Atto

Azioni messi in campo per promuovere l’economia circolare

Interpellanza del Consiglio Comunale del 21 novembre 2018

Presentazione
Discussione
21.11.2018
  • 21.11.2018
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa mia interrogazione ha come premessa il fatto che in contrapposizione al modello di economia lineare in cui i beni divenuti rifiuti sono avviati semplicemente a smaltimento dopo il loro utilizzo, una corretta e virtuosa applicazione dell’economia circolare, in linea con la gerarchia europea della gestione dei rifiuti, comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e contestualmente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica ed incenerimento, fino ad arrivare al graduale superamento di questi impianti adottando metodi tecnologicamente avanzati ed alternativi. Tutto ciò premesso e considerato l’interrogante chiede al Sindaco e all’Assessore competente come si sta comportando il Comune di Senigallia nella realizzazione dell’economia circolare, quali sono in particolare le azioni poste in essere per determinare una riduzione del rifiuto prodotto, le azioni per aumentare la percentuale di prodotto riciclato e se si sta riducendo la quota di rifiuti smaltiti in discarica e incenerimento. Infine chiede quali sono le percentuali di raccolta differenziata nel nostro territorio focalizzando l’attenzione sugli ultimi dati del 2017, sul sito dell’ATA, che appaiono indicati in modo errato, almeno a mio parere, con particolare attenzione ai dati relativi allo smaltimento presso la discarica, cioè se sono in diminuzione o in aumento. Si dà atto che entra il Consigliere Mandolini: Presenti con diritto di voto n. 17.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera a tutti, saluto i colleghi di Giunta e i Consiglieri comunali, il pubblico che ci segue da casa attraverso lo streaming e attraverso Radio Duomo che ringrazio per il servizio che mette a disposizione della città e saluto anche il pubblico presente qui in sala. Consigliera Martinangeli grazie per l’interrogazione anche per riportare a mente quello che questa città ha fatto anticipando un po’ i percorsi nell’ambito dell’economia circolare. Oggi sembra tanto scontato, anzi oggi non sembra più nemmeno tanto scontato perché vedo che si rievocano situazioni che perlomeno sono imbarazzanti anche dal punto di vista linguistico, ci dicono che vorrebbero riaprire inceneritori o realizzare nuovi inceneritori, io penso quello che abbiamo fatto noi nel 2002 quando si dovevano decidere determinati percorsi da intraprendere in questa città e nella nostra Regione, quando c’era acceso ancora l’inceneritore di Macerata e la raccolta differenziata per quanto si volesse spingere non riusciva ad andare ad oltre il 20%. Lo dico per noi perché sennò facciamo sempre difficoltà, avevamo i cassonetti stradali quelli che vedo quando vado a Pesaro, vado a Rimini e ancora vedo i bidoni della raccolta quella del grigio e noi invece allora decidemmo che in accordo con l’allora assessore all’ambiente Patrizia Casagrande, di intraprendere un percorso pericoloso dal punto di vista delle relazioni con la città e importante sul piano ambientale. Noi nel 2005 sostituimmo tutta la raccolta stradale con la raccolta porta a porta, tutta, maggio 2005, maggio non ottobre, prima della stagione estiva, nel giro di 20 giorni sparirono tutti i cassonetti, dal centro storico fino all’ultima frazione e quella scelta determinò subito un mutamento di rapporto con i cittadini che si trovarono ovviamente disorientati, con i media che ovviamente non ci davano man forte perché non esistevano tanti esempi in Italia di un porta a porta così spinto, integrale e integrato sul territorio, lo facevano anche gli alberghi che erano esenti in tutta Italia, le attività ricettive. Cosa abbiamo fatto noi Consigliere Martinangeli? Abbiamo avviato quel percorso, abbiamo continuato ovviamente, oggi ci attestiamo ormai su un riferimento che va sempre oltre il 65% di raccolta differenziata, l’abbiamo fatto anche con scelte molto importanti sul piano gestionale perché penso che noi siamo una città che non avendo una società di gestione in house propria si è sempre affidato all’appalto dei servizi esterno garantendo una grande economia e siamo andati in grande difficoltà penso due anni fa quando ci sono stati spiaggiamenti, quelli abnormi che avrebbero creato anche delle difformità rispetto anche a quei numeri che stava dicendo lei. Non ci siamo fermati perché siamo convinti che Senigallia sia diventata un riferimento per tutto, in questo ambito sicuro perché dietro la spinta nostra ha chiuso l’inceneritore di Macerata, gran parte del territorio marchigiano è passato al porta a porta, io ritengo che ci siano oggi le condizioni anche per ricalibrarci un po’ perché magari in alcune situazioni dovremmo rivedere la modalità di raccolta, soprattutto in campagna dove facciamo difficoltà, dove ancora la norma non ci consente per esempio di recuperare la percentuale di umido che facciamo con il compostaggio domestico. Dentro questo abbiamo continuato, penso al progetto sulle ecofeste, fatti gli avanzi tuoi, il recupero con un doppio aspetto anche del cibo da asporto nei ristoranti, le guide che abbiamo messo in campo e soprattutto il finanziamento che abbiamo reperito e che il prossimo anno ci vedrà realizzare l’altro centro ambiente a sud del territorio che anche quello dovrebbe dare un’ulteriore spinta al nostro percorso, un altro contributo. Ovviamente siamo sempre aperti alle nuove tecnologie che dobbiamo guardare sempre con grande attenzione, delle volte sulla rete vedo che ci sottolineano dovremmo mettere gli impianti per il recupero delle bottiglie che nei centri commerciali vengano pagate, il Centro Ambiente nostro fa esattamente questo, se volete la carta ve la vengono a prendere a casa e paghiamo tutti insieme, se la portate al Centro Ambiente viene pesata e avete un piccolo ristoro, ristoro che se in quantità arriva fino a 50 euro, 50 euro per molti è un quarto, lo dico così, un quarto della TARI, tanto per dare dei numeri, quindi penso che abbiamo dato un bel contributo. Dottoressa Martinangeli mi son permesso di farle avere una relazione in modo che può trovare i numeri veri, ha ragione su questo, non erano adeguati, nel 2017 abbiamo raggiunto il 69,90 di percentuale di raccolta, 2018 siamo a 67,31 però abbiamo l’influenza negativa del periodo estivo e manca ancora novembre e dicembre, quindi penso che ci andremo ad assestare occhio e croce sulla percentuale che ci ha sempre caratterizzato, quella di superare il 65%, io penso che di questa cosa, anche migliorabile, e andremo a vedere nel prossimo appalto come farlo, noi dovremmo essere veramente tutti orgogliosi come città ma soprattutto come cittadini perché abbiamo dato un grande esempio all’intera nazione. Si dà atto che entrano gli Assessori Bomprezzi e Girolametti ed i Consiglieri Brucchini e Sardella: Presenti con diritto di voto n. 19.
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Replica

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): grazie al Sindaco per la risposta, sicuramente Senigallia è una città sensibile alla problematica però si deve prendere atto che la raccolta differenziata non debba essere fine a se stessa ma debba essere finalizzata a dei dati concreti che hanno l’obiettivo di raggiungere la riduzione dei rifiuti. Io ho fatto questa interrogazione questa settimana, dal 17 al 25, che è la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti che è stata promossa dall’Unione europea con l’obiettivo primario, questa interrogazione, di cercare di creare coinvolgimento attivo dei cittadini che ci ascoltano in streaming su questo argomento che in questa settimana non è che sia stato un granché trattato nonostante fosse la Settimana europea per la riduzione rifiuti e di chiedere quindi all’Amministrazione di fare proprio il punto della situazione sulle buone pratiche di riduzione e smaltimento di rifiuti adottate a Senigallia che diciamo come pratiche conosciamo però dobbiamo focalizzare l’attenzione sui dati e vedere se questa riduzione e prevenzione a monte viene attuata, se si sta insomma agendo anche sulla cultura della produzione o dello smaltimento dei rifiuti. Come Movimento 5 Stelle anche a livello comunale noi abbiamo avuto sempre uno slogan che è quello stop a inceneritori e discariche perché oltre ad essere ovviamente obsoleti e superati gli inceneritori bruciano i rifiuti e creano meno energia di quella che serve a produrli, quindi sono molto inquinanti, producono cenere che va smaltita in discarica, si tratta di un meccanismo infernale che dobbiamo assolutamente combattere, tra l’altro per non parlare dei costi per la costruzione degli inceneritori e per i tempi anche, quindi dobbiamo risolvere a breve, però per fare ciò è necessario aumentare la raccolta differenziata applicando anche una tariffa puntuale premiante che noi avevamo proposto da tanto tempo, però su questo ci avevano detto che sarebbe stata avviata diciamo una specie di prova a livello di quartiere però non ne abbiamo saputo più nulla e sappiamo anche che queste nuove norme dell’Unione europea sui rifiuti e sull’economia circolare che sono in vigore da luglio 2018, prevedono che entro il 2035 i rifiuti urbani smaltiti in discarica dovranno essere nettamente ridotti per costituire al massimo il 10% del totale dei rifiuti urbani prodotti, era questa la risposta che volevo sollecitare, vedere questo trend in diminuzione dei rifiuti mandati in discarica e l’aumento di una raccolta differenziata che invece dai dati che sono pubblicati dall’ATA risulta in diminuzione perché nel 2015 avevamo il 67,74%, nel 2016 il 65,79 e nel 2017 è vero che viene indicato il 69% ma se uno va a fare la media dei risultati mensili viene a malapena un 61%, quindi se ciò fosse vero andrebbe verificato perché la media non è 69 per cui era su questo che volevo una rassicurazione perché altrimenti staremmo andando indietro di brutto, quindi attendo i dati che penso di avere già e inoltre anche con l’assessore Ilaria Ramazzotti nella precedente consiliatura avevamo sempre un rapporto molto diretto e continuo su questa materia della produzione e smaltimento rifiuti in quanto lo riteniamo fondamentale per una lotta attiva all’inquinamento ambientale e quindi vogliamo continuare su questa strada e mi riservo fin d’ora anche di chiedere la convocazione di un’apposita Commissione Ambiente per affrontare più approfonditamente l’argomento dell’economia circolare e delle sorti anche della nuova azienda provinciale Vivaservizi a cui è stata affidata in house la gestione dei rifiuti a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato in merito all’assenza di parametri per l’affidamento diretto alla stessa per anche vedere se ci sono poi prospettive in merito a una eventuale gara che sarà indetta successivamente e come il Comune di Senigallia si comporterà in merito.
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