Senigallia Atto

Sciopero degli operai del cimitero per motivi di sicurezza sul lavoro

Interpellanza del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2018

Presentazione
Discussione
20.12.2018
  • 20.12.2018
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): nei giorni scorsi ho appreso dalla stampa dell’ennesimo fatto increscioso avvenuto presso il nostro cimitero. La famiglia Marchetti che si era recata per seppellire un proprio defunto nel nostro cimitero in un primo momento non è riuscita a dar luogo alla sepoltura perché, leggo dalla stampa, gli operai hanno incrociato le braccia perché per mancanza di sicurezza non operavano sulle tombe ipogee, è arrivato l’Assessore Campanile, allora Assessore Campanile rivolgo a lei che è sua competenza questa interpellanza. Dicevo del fatto successo qualche giorno fa presso il nostro cimitero quando la famiglia Marchetti non ha potuto dar luogo in un primo momento alla sepoltura di un proprio defunto perché gli operai si sono rifiutati di eseguire il lavoro per mancanza di sicurezza, loro denunciano il fatto che la ditta non dà evidentemente gli elementi di sicurezza per lavorare. Certamente va la mia solidarietà alla famiglia Marchetti però al suo posto come amministratore mi sarei posto il problema perché questi operai hanno incrociato le braccia, certamente avrei chiamato in un primo momento la direzione della cooperativa che gestisce i servizi cimiteriali però non mi sarei accontentato di questo Assessore, sarei andato a verificare direttamente quello che succede perché è facile dire no, è compito della cooperativa gestire gli operai, in questo caso c’è stata una mancanza di servizio perché è stato necessario chiamare le forze dell’ordine e allora dobbiamo capire il perché. Noi come Consiglio comunale spesso scriviamo mozioni sui problemi del mondo e qui c’è un problema nostro che dobbiamo capire anche perché questi operai che hanno incrociato le braccia, guardate dopo la non assunzione di un operaio che denunciava mancanza di sicurezza per certi lavori eccetera che non è stato assunto, e lei sa che c’è una causa in corso, in primo grado ha dato ragione alla ditta e all’amministrazione però ancora ci sono altri due gradi di giudizio quindi non so come andrà a finire, questi operai io l’ho verificato nei mesi scorsi avevano il timore di parlare per eventuali, penso io, ritorsioni, questa volta invece hanno incrociato le braccia perché non c’era la sicurezza per eseguire quel lavoro. Allora quale problema esiste? Esiste effettivamente questo problema di sicurezza? Si dà atto che sono entrati l’Assessore Campanile e il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 17.
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Risposta

L’Assessore CAMPANILE: intanto l’Amministrazione è subito intervenuta rispetto ad una problematica che è sorta con la nuova ditta che doveva svolgere quel servizio, quindi il servizio è stato dato in appalto e la ditta doveva garantire quel tipo di servizio che era stato richiesto attraverso un bando pubblico, abbiamo provveduto subito a sostituire l’azienda che si rifiutava di fare questo intervento nelle tombe ipogee con la strumentazione che secondo i dipendenti era inadeguata, noi avevamo la necessità di risolvere questo problema e quindi continuare a rispondere a questo tipo di servizio visto che ci sono molte tombe purtroppo con questa problematica che è reale e che dovrà essere affrontata anche in futuro, abbiamo tantissimi loculi che vanno sotto terra, che sono molto stretti, dove i calabara e altre strumentazioni non possono intervenire, fino ad oggi gli interventi sono stati sempre quelli, dalla vecchia gara d’appalto ma fino alla nuova, con l’intervento umano quindi la persona andava dentro, nella tomba ipogea, si passava la bara e poi veniva inserita all’interno del loculo, questo era attraverso sempre dei dispositivi di protezione individuale. A sorpresa si è rifiutata la nuova ditta di intervenire sulle tombe ipogee e noi siamo dovuti intervenire sostituendo la ditta per quel tipo di servizio, per fortuna è già stata trovata e quindi già credo che sia operativa e quindi se un’azienda si rifiuta di intervenire non è che possiamo noi lasciare e non rispondere alle esigenze di chi vuole tumulare il proprio caro, quindi c’è questo intervento. È una situazione come le dico complicata e si dovranno trovare delle soluzioni più adeguate rispetto alla sicurezza, rispetto anche ad una trasformazione di quelle bare e di quei loculi così antichi, sono del 1860 molti quindi sono anche di una epoca precedente che magari non teneva conto di alcune normative di sicurezza e di sepoltura, quindi siamo intervenuti, adesso faremo tutte quelle azioni nei confronti della ditta che si è opposta, che non ha garantito quel tipo di servizio ma siamo intervenuti per rispondere a questo tipo di servizio attraverso una nuova ditta che era la seconda in graduatoria rispetto all’appalto. Le faremo avere tutte le informazioni dall’ufficio che segue i cimiteri per comprendere bene le problematiche ma anche le risposte che ci hanno dato sia la nuova azienda che la vecchia azienda rispetto a questo servizio. Si dà atto che è entrato il Consigliere Brucchini: Presenti con diritto di voto n. 18.
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Replica

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): Assessore io devo dire che la sua risposta mi pare incompleta, quindi non posso essere assolutamente soddisfatto perché io non posso credere che gli operai incrocino le braccia così dopo quanto è successo per la non assunzione di un operaio e quindi con i timori di perdere il posto di lavoro e quant’altro. Io credo che questi operai abbiano denunciato questo mancato rispetto delle norme di sicurezza ed è compito anche dell’Amministrazione verificare anche questo, perché io non vorrei che magari sia intervenuta un’altra ditta non rispettando le norme di sicurezza perché per quel tipo di tombe ipogee ci vuole un calabare adeguato e quindi se gli operai hanno denunciato questo io starei molto attento perché sulle norme di sicurezza, lo sappiamo bene soprattutto in quest’ultimo periodo, non bisogna scherzare. Voglio spezzare una lancia a favore di questi operai credendo quanto loro hanno affermato però chiaramente è giusto e doveroso da parte dell’amministrazione verificare, però soprassedere non si può, ripeto noi che stiliamo documenti per i fatti del mondo poi diciamo qui è la ditta che deve fare tutto, io non posso entrare nel discorso con gli operai, no, se c’è un disservizio dovuto a una denuncia di mancanza di rispetto delle norme di sicurezza, io amministrazione indago.
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