Senigallia Atto

Carenza di personale in alcuni uffici comunali

Interpellanza del Consiglio Comunale del 21 marzo 2019

Presentazione
Discussione
21.3.2019
  • 21.3.2019
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): buonasera a tutti e grazie Presidente, se dovessi sforare Presidente trenta secondi la prego considerata l’importanza dell’interpellanza di lasciarmela finire. La mia interpellanza è rivolta al Sindaco, lei sa Sindaco che c’è una certa sintonia, anzi senza certa, molta sintonia per quanto concerne cultura e turismo, sintonia nella precedente consiliatura quando assessore alla cultura era il professor Schiavoni e lei al turismo, sintonia nell’attuale consiliatura con l’Assessore Bucari alla cultura e lei al turismo, per chi ci ascolta non si tratta di inciucio alcuno ma di identità di vedute su questi due importanti settori e per farmi capire da chi ci ascolta faccio un esempio, ne potrei fare tanti ma un esempio importante. L’organizzare ad esempio importanti mostre di pittura e di fotografia noi abbiamo capito che fa bene sì alla cultura, quindi alla crescita culturale e muove anche una nicchia di turismo che si muove per mostre importanti, ma fa bene anche al turismo balneare perché il turista che deve scegliere a parità di prezzo tra una vacanza al mare, tra una città anonima e una città di pregio e vivace dal punto di vista culturale sicuramente sceglie quest’ultima. E allora qual è l’oggetto della mia interpellanza Sindaco? Senza polemica alcuna ho una preoccupazione forte Sindaco, ho la preoccupazione per quanto riguarda la carenza di personale che si sta prospettando. Abbiamo avuto alcuni pensionamenti recenti, altri arriveranno nell’immediato e altri ancora in un prossimo futuro, non vorrei che gli uffici che sono a mio avviso estremamente competenti andassero in affanno, in ulteriore affanno, vedo ad esempio i funzionari, io chiedo scusa se ne cito due ma potrei citare tanti altri dipendenti del Comune che operano allo stesso modo, però vedo per esempio i funzionari Verri ed Eros Gregorini che lavorano con competenza e dedizione senza mai guardare l’orologio, sempre li vedo sempre più soli. Poiché noi organizziamo gli eventi spesso in house e Sindaco anche su questo c’è sintonia e siamo d’accordo perché organizzare un evento in casa vuol dire un enorme risparmio, sarebbe troppo facile comprare pacchetti di eventi però costerebbero molto di più e quindi avremmo meno eventi, quindi lo sforzo che fa il Comune di organizzare in proprio gli eventi mi trova perfettamente d’accordo, ma proprio per questo e proprio anche per gli impegni cresciuti Sindaco, per gli impegni cresciuti per la città di Senigallia, penso alla Senigallia città della fotografia quindi impegni sopraggiunti, nutro proprio per questo modo di fare giusto e per questi impegni che sono sopraggiunti nutro preoccupazione per la carenza di personale, la preoccupazione è che questa carenza possa essere di nocumento proprio in quelle attività importanti per la nostra città. Si dà atto che entrano il Consigliere Beccaceci e l’Assessore Girolametti: Presenti con diritto di voto n. 14.
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Risposta

Il SINDACO: buonasera Presidente, colleghi di Giunta, Consiglieri comunali, pubblico che ci assiste, anche quello più piccolo, mi fa veramente piacere, quelli che ci seguono spero di più da casa attraverso il servizio messo a disposizione da Radio Duomo e lo streaming in diretta del nostro Comune. Consigliere Rebecchini grazie intanto, grazie veramente di cuore, non è un grazie come dire di circostanza o di connivenza, non è un grazie per circuire, un grazie vero, due vecchi della politica di questa città che forse abbiamo preso in mano una Senigallia che era più un amarcord di se stessa, che guardava sempre indietro rispetto ai fasti degli anni Sessanta dove esisteva Villa Sorriso, con tutto il rispetto di un contenitore piccolo che ogni tanto richiamava chissà quale e qual altro cantante o persona di spettacolo e tutta la gente che rimaneva fuori magari a cercare un autografo di pochi eletti che potevano incontrarlo o contattarlo, una città che guardava ai fasti dell’autodromo, una città che guardava all’unica partecipazione televisiva di Giochi senza frontiere come la proiezione nazionale e internazionale che c’era stata, due passaggi, una città che era chiusa su se stessa e che non aveva trovato il bandolo per capirne la potenzialità e soprattutto per uscire dallo schema della vocazione turistica, una vocazione turistica che si era conclusa, una spinta finta, avevamo una città sciatta, una città in difficoltà e il suo turismo che se non fosse stato ripensato, e lo dico guardandoci insieme, forse avremmo dovuto cedere a quelle spinte che ci arrivavano dall’esterno dove dovevamo trovare, non mi dimentico, le aree industriali perché c’erano degli imprenditori che volevano investire e noi un bel momento abbiamo detto questa non è una città industriale, questa ha una grande industria, ha una grande economia, deve finire la sua vocazione turistica e deve diventare una città turistica a tutti gli effetti. Io mi guardo oggi dopo vent’anni, anche se ogni tanto magari su sui social si trovano valutazioni incredibili alimentate e raccolte dai soliti dove non si capisce cosa si fa. Questa è una città che oggi ha passaggi nazionali in tutti i media, è una città che è riconosciuta sul piano economico e politico per quello che mette in campo sul piano turistico, sicuramente un riferimento e l’abbiamo fatto facendo delle scelte, abbandonando il provincialismo, mettendoci nelle condizioni di mettere in campo non lo spot ma il progetto ed è stato difficile perché se si toglie lo spot non si asseconda la richiesta del tiro del braccio di chi ti propone, come diceva lei, l’evento, che qualche volta all’inizio abbiamo anche fatto, penso le veline o cose che con noi non avevano niente a che vedere, oppure avere la visione e incardinare su quella una serie di percorsi che creano per esempio anche qualche disagio, lo faccio come esempio ultimo perché vedo come si cavalca ogni volta qualcosa penso a XMasters, era niente, abbiamo investito e fatto investire. Ci dicono sono i privati, no no siamo noi, noi che gestiamo quei percorsi perché diamo l’occasione e la possibilità. E poi crea disagio alla spiaggia, ma è economia, significa occupazione, significa prospettiva. Dentro questo ovviamente ci stanno tante cose e forse anche una macchina comunale che fa difficoltà ad adattarsi a questo grande mutamento. Ha ragione lei, per il personale noi siamo in carenza, quota 100 crea ulteriori problemi perché a fronte delle uscite non abbiamo le coperture, almeno per un anno, le coperture economiche per riassumere, ha inventato anche meccanismi nell’ultima finanziaria per assumere che se uno dovesse fare un concorso per un posto quelli che sono in graduatoria non vi possono accedere né quelli del Comune né altri, tanto per capire, e per strutturare un concorso poi ci vuole tempo e ci vogliono persone, quindi la sottolineatura sua è assolutamente opportuna, noi non compriamo di solito mostre anche se facciamo il mostre di Doineau e Rodchenko, quella che inauguriamo domani, quella che stiamo preparando per i vent’anni del Summer Jamboree, quelle che stiamo preparando per il 2020, la Biennale della Fotografia perché abbiamo trovato un altro grande filone, l’abbiamo trovato insieme, gli stiamo dando concretezza, io penso che ha ragione, dobbiamo fare un’operazione intanto ringraziando il nostro personale perché ha dovuto anche reinterpretarsi e ammodernarsi e formarsi, qui la dottoressa Filonzi responsabile del personale ha lavorato molto per dare questa plasticità però comunque ci sono anche sacche di meno plasticità e quindi il carico, come lei ha citato, ne ha citati due, il Sindaco non può citarli, ne vorrei citare altri cinquanta che si fanno carico anche di pesi enormi. Ovviamente lei lo sa, siamo molto attenti, stiamo cercando dentro il percorso della norma di trovare risposte importanti a quei settori sui quali abbiamo investito, dove abbiamo continuato a investire, ci saranno momenti abbastanza difficili, dico sempre la prima rinuncia che il Sindaco ha fatto, lo faccio come battuta, non c’è mai un messo a disposizione del Sindaco perché i messi io li ho messi a disposizione della città, cosa che non fa nessuno, proprio per recuperare personale e per cercare di ottimizzare le risorse, quindi preoccupazione vera, dico che conto molto sull’impegno dei nostri collaboratori, il futuro sarà importante perché quando c’è economia, quando c’è visione poi c’è anche occasione di lavoro e spero che nel prossimo futuro il Comune ritorni ad essere un soggetto che dentro una strategia complessiva così importante possa riassumere anche qualche competenza, qualche giovane perché ne abbiamo veramente bisogno perché la linea è tracciata. Si dà atto che entrano i Consiglieri Mandolini, Perini, Santarelli e il Consigliere Straniero Aggiunto Becka Maksim: Presenti con diritto di voto n. 17.
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Replica

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): questa strategia comune di visione ampia per quanto riguarda questi due settori va certamente mantenuta e rafforzata e quindi su questo, come ho sottolineato prima, c’è sicuramente sintonia. Io mi auguro che questa carenza di personale possa essere risolta al più presto perché ripeto vedo i funzionari, quando si entra nei loro uffici per qualsiasi motivo, sono sempre estremamente disponibili e però ti accorgi nello stesso tempo che sono oberati di lavoro e che sono non solo oberati ma sono in affanno direi, quindi considerata l’importanza di questi due settori, cultura e turismo, dobbiamo fare tutti assieme uno sforzo grande, forte per superare questa criticità. Grazie ancora.
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