Senigallia Atto

Progetto per la realizzazione di un impianto trattamento rifiuti a Cesano

Interpellanza del Consiglio Comunale del 04 settembre 2019

Presentazione
Discussione
4.9.2019
  • 4.9.2019
  • risposta

Proponenti

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Abbiamo tre interrogazioni scritte a risposta orale e siccome sono tutte e tre sullo stesso tema e potete immaginare quale ovviamente, quello dell’impianto dei rifiuti a Cesano, direi di procedere in questo modo che è quello che ci suggerisce il regolamento. Parleranno in ordine di presentazione cronologica i tre proponenti dopodiché risponderà o il Sindaco o il Vice Sindaco o chi è delegato a rispondere e dopodiché i tre proponenti risponderanno per dichiararsi soddisfatti o meno in modo che riusciamo a fare un lavoro decisamente migliore.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): in data 30 agosto, io come Articolo 1 facendo parte della maggioranza di Diritti al Futuro e Nausicaa Fileri per Città Futura il 30 agosto nel mattino ci siamo subito presentati da lei sottoponendole un’interrogazione scritta dove chiediamo al Sindaco e all’Assessore dei chiarimenti e delle informazioni ben precise sulla questione che in questi giorni si sta discutendo in particolar modo nella nostra frazione Cesano. Siamo venuti a conoscenza della determina del dirigente della provincia di Ancona numero 692 del 28/6/2019 e per questo chiediamo quali saranno le tipologie dei rifiuti trattati che prevede il progetto gestiti in detto impianto, quali saranno i loro quantitativi, quale sarà sempre dal loro progetto l’impatto sulla frazione e sul territorio comunale e anche vogliamo sapere quali sono i tempi di conclusione del progetto che ad oggi è stato valutato in V.I.A, Valutazione di impatto ambientale per poi arrivare ad emettere l’autorizzazione amministrativa provinciale e poi giungere nella nostra sala consiliare.

Il Consigliere DA ROS (F.lli d’Italia): questo fatto è di una gravità inaudita secondo noi poiché è un argomento che risale al 21 di dicembre e si è venuto a sapere solamente il 30 di agosto. Noi come Fratelli d’Italia ci siamo subito mossi per capire un attimino la situazione perché la cosa grave è che noi consiglieri comunali non eravamo al corrente di nulla ma soprattutto la gravità è che i cittadini stessi non erano al corrente della situazione cosa che ci sembra un momentino anche grave perché è la cittadinanza che dovrebbe essere interpellata in questo caso perché le conseguenze che si dovrebbero andare a instaurare dopo successivamente non gravano solamente sull’Amministrazione ma soprattutto sui cittadini della zona e dell’intera Senigallia naturalmente. La cosa che ci ha fatto un pochettino riflettere è che di tutto questo ragionamento nel momento in cui è uscito fuori e dove i cittadini hanno reagito quindi hanno chiesto spiegazioni e addirittura, faccio una piccola parentesi, i cittadini del Cesano ci hanno contattati e proprio ieri sono andati a parlare perché sono andati il consigliere comunale dell’Unione dei Comuni Massimo Bello e il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Marcello Liverani, sono andati a parlare [si registra un contraddittorio fuori microfono] mi dispiace ma è così, mi dispiace per voi, comunque a parte le battutine questi cittadini erano molto preoccupati della situazione e per questo noi da subito abbiamo chiesto questa interrogazione perché è giusto che lei Sindaco e la Giunta diano delle risposte concrete e serie specialmente ai cittadini. Naturalmente noi come Fratelli d’Italia ci siamo mossi anche in altri livelli grazie al nostro Consigliere in provincia che ha chiesto anche una Commissione direttamente in provincia perché giustamente è la provincia che dovrà poi intervenire o decidere in primis poi dopo di conseguenza anche noi e quindi andremo a chiedere di interrompere questo iter, questa fattibilità anche perché è la stessa provincia che poi ha dato delle criticità sulla fattibilità di questa operazione quindi vogliamo concretamente dei chiarimenti e delle delucidazioni.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): leggo perché è un tema delicato come è già stato detto che interessa parecchie persone. Premesso che l’Eco demolizioni S.r.l. nel 2018 ha presentato domanda alla provincia di Ancona per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto per la gestione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi in località Cesano di Senigallia, il 9 agosto 2019 la ditta Eco demolizioni S.r.l. ha trasmesso al Sindaco di Senigallia come previsto dal decreto legislativo 152 del 2006 la domanda di classificazione di industria insalubre. Nella domanda la ditta informa e preannuncia evidenziandolo che nello stabilimento sito in via G. Fiorini è in corso l’allestimento di un impianto di gestione rifiuti urbani provenienti dalla pulizia dell’arenile e speciali non pericolosi inerti. Nella stessa domanda chiede di essere classificata per lo stabilimento sempre sito in via Fiorini come industria insalubre in base alle tipologie indicate nel decreto ministeriale 5 settembre 1994 parte a lettera b numero 100 che è tutt’altra cosa rispetto a quanto dichiarato nel punto 3 e tra l’altro faccio notare che ha indicato erroneamente parte a perché si tratta della parte prima lettera b numero 100. Considerato che non risulta che esiste attualmente uno stabilimento in via Fiorini condotto dalla ditta Eco demolizioni, considerato che non risulta che siano iniziati i lavori per la sua realizzazione, risulta invece che sul PRG quell’area è area agricola. Tanto premesso il sottoscritto Consigliere rivolge al signor Sindaco la presente interrogazione. Il progetto usufruisce di un finanziamento dalla Regione, dallo Stato o dalla Comunità Europea? Quale tornaconto ha la città di Senigallia ad urbanizzare un’area agricola di 4 ettari al Cesano dato che esiste già un’area a Marzocca destinata a tale scopo e sufficiente per gestire i rifiuti derivanti dall’appalto per la pulizia dell’arenile? Quale tornaconto ha la città di Senigallia e i suoi cittadini che risiedono in un’area urbanizzata di recente e che vedrebbero aggravare l’inquinamento ambientale e svalutare il valore delle loro proprietà nel trasformare un’area da agricola in industriale per far pervenire rifiuti definiti non pericolosi da tutta la regione e non solo? Un’ultima domanda. La Eco demolizioni è previsto che versi una percentuale fissa sul fatturato, non sull'utile che può essere anche in perdita chiaramente, nelle casse comunali?

Risposta

Il Vice Sindaco MEMÈ: a me il compito di ricostruire in base alle interrogazioni che sono state formulate dai consiglieri Gregorini, Da Ros e Sartini rispetto proprio a quello che ci è stato chiesto in modo preciso. Parto da come sia maturato e quali sono le date. A noi è stato notificato il procedimento di VIA dell’ultimo progetto presentato da Eco Demolizioni come avete tutti potuto vedere il 27 agosto 2019 perché quello è l’ultimo progetto presentato da Eco Demolizioni. Dico questo perché? Perché Eco Demolizioni aveva presentato un precedente progetto il 21 dicembre 2018 che ha compiuto un iter di verifica dei requisiti da parte di ARPA, di ASUR e degli altri enti preposti compresa anche la verifica della tipologia di quell’area dove chiedeva di realizzare questo sito e il 31 maggio 2019 si è tenuta una riunione tecnica in provincia perché come è stato ricordato da tutti è un procedimento in capo alla provincia di Ancona in quanto è un procedimento sui rifiuti e quindi giuridicamente la provincia di Ancona agisce su delega della Regione Marche e quindi il Comune di Senigallia è un attore nella conferenza di servizi, dicevo che il 31 maggio 2018 la provincia in una riunione tecnica dice al proponente che quel progetto fatto così ha bisogno di una serie di prescrizioni e di approfondimenti e di ulteriore documentazione. A quel punto il proponente non procede con quel progetto, ovverosia quello che è comparso sui giornali tanto per capirci, ovverosia quello che è comparso anche sul Corriere Adriatico così abbiamo un punto di riferimento di ieri e quindi ne presenta un altro e lo presenta, ripeto, come ho detto all’inizio, il 27 agosto 2019 in modo formale nel portale della provincia come si fa quando si presenta questa progettazione, asserendo che avrebbe richiesto da parte della provincia il percorso di verifica dell’impatto ambientale cioè la famosa VIA. Questo per quanto riguarda la ricostruzione dei fatti, per quanto riguarda poi, e penso che questo sia quello che Da Ros tanto per capirci nella sua interrogazione chiedeva rispetto alla tempistica e come era andata l’escursione temporale, per quanto riguarda poi da dove nasceva il bisogno è perché questo sito, come invece adesso andrò ad approfondire rispetto alla progettazione depositata il 27 agosto 2019 da Eco Demolizioni, dicevo e quindi rispondendo anche all’interrogazione di Gregorini e Nausicaa Fileri, dirò quello che in quel sito questo progetto assoggettato a VIA prevede che faccia come lavorazioni. Precisamente questo progetto come voi avete detto è ubicato in località Cesano nelle particelle foglio 22 mappa 252 e si sviluppa su una superficie di 40.000 metri quadri, l’impianto proposto e quindi il proponente è la ditta Eco demolizioni di Rimini per il recupero degli inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione e per il trattamento dei materiali prodotti dalla pulizia dell’arenile che ai sensi della normativa ambientale vigente vengono classificati come rifiuti al codice CER 20 03 03. Chi è Eco demolizioni? Eco demolizioni è la ditta che assolve da quattro anni e mezzo il compito di tenere in ordine l’arenile di Senigallia e fare tutti i lavori che competono per la tenuta in ordine della gestione sia estiva che invernale di tutti i nostri 14 chilometri di costa. La realizzazione di questo nuovo impianto di maggiori dimensioni rispetto a quello esistente in località Marzocca, in questo momento i rifiuti spiaggiati e la gestione delle pulizie ordinarie giornaliere che si fanno, dalle squadre di Eco demolizioni vengono portati in un sito di proprietà dell’Amministrazione comunale ma dove agisce con permesso da parte della provincia di Ancona Eco demolizioni, per un quantitativo annuo dei soli rifiuti spiaggiati di 8000 tonnellate. Questo lo dico perché? Perché 8000 tonnellate non sono in grado di gestire emergenze come quelle del 2015 ovverosia dove in un solo spiaggiamento sono state riversate sul litorale oltre 15.000 tonnellate di rifiuti. Questo perché? Perché delle due una o si gestisce in modo appropriato e quindi trattandoli e quindi cercando di recuperare il più possibile i materiali prodotti dagli spiaggiamenti e quindi mandare in discarica il minor quantitativo possibile e quindi avendo posti adeguati per fare questa operazione perché se questo tipo di situazione si verifica nei mesi da maggio ad agosto compreso o fino anche ai primi giorni di settembre uno spiaggiamento importante, se l’Amministrazione non trova un sito adeguato si rischia di doverli lasciare sulle spiagge libere perché chiaramente occorre mettere in sicurezza il lungomare. Questa è la motivazione per cui Eco demolizioni nella sua relazione di introduzione al progetto depositato mette in risalto per l’aspetto pubblico dopodiché chiaramente invece la gestione degli inerti come ho detto prima derivanti dalle lavorazioni, da demolizioni di abitazioni o da inerti prodotti da scavi stradali è un’attività che compete all’attività esclusivamente di tipo privato dell’azienda come tutte le aziende private. Quali sono i CER che nel progetto sono stati depositati? Perché poi di questo si tratta in modo dettagliato. I CER sono: CER 01 04 13 rifiuti prodotti dal taglio e dalla segazione della pietra, codice CER 12 01 17 residui di materiale di sabbiatura, codice 17 01 01 cemento, 17 01 02 mattoni, 17 01 03 mattonelle e ceramiche, 17 01 07 miscuglio di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, 17 02 01 legno, 17 03 02 miscele bituminose cioè i pezzi di catrame provenienti dalla demolizione dei piani stradali, 17 05 04 terre e rocce, 17 05 02 materiale di costruzione a base di gesso, 17 09 04 rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione perché ci sono dei rifiuti che sono comprensivi di detriti di ferro, di tubi che vanno chiaramente sotto un altro codice rispetto a quelli che ho letto precedentemente poi 19 12 12 rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti cioè quello che dalle macchine che separano i rifiuti si chiama in termine tecnico il residuato dalla vagliatura, poi il 20 03 01 rifiuti urbani non differenziati sono sempre quelli prodotti dal mare perché in spiaggia le bottigliette, le retine degli allevamenti di cozze e quindi sono questi quelli riferiti a questo codice, il 20 03 03 rifiuti della pulizia degli arenili. Questi sono i codici depositati e assoggettati a VIA il 27 agosto 2019. La stessa ditta dichiara inoltre che la modalità di stoccaggio è la seguente: una parte dei rifiuti sarà stoccata in cumuli su area pari a 6500 metri quadri, i rifiuti 17 02 01 ovvero il legno, il 19 12 12 ovvero il sovra vaglio, cioè quello derivante dalla separazione dei rifiuti e il 20 03 01 verranno stoccati in cassoni scarrabili telonati ed avviati in impianti autorizzati per le successive fasi di recupero o smaltimento. I rifiuti che possono dare origine a polveri durante la movimentazione vengono umidificati con nebulizzatori in tutte le fasi di trattamento per contenerne la polverosità. Messa in riserva e trattamento dei rifiuti inerti, il trattamento di rifiuti inerti avviene secondo le seguenti fasi: umidificazione dei cumuli soggetti a movimentazione per contenere la polverosità, cernita e separazione dei materiali riutilizzabili da quelli destinati allo smaltimento, legno, plastica, ferro, eccetera, frantumazione ove prevista a freddo, quindi non c’è nessun impianto che utilizza camini o altre situazioni perché erano riferiti al primo impianto o meglio al primo progetto depositato il 21/12/2018. Dicevo quindi frantumazione a freddo per mezzo di frantoio mobile delle parti di maggiori dimensioni per ottenere una granulometria differenziata, conferimento del materiale di scarto ad impianti terzi per lo smaltimento, cioè materiali che non possono essere recuperati in quanto non adeguati verranno portati in impianti per lo smaltimento, stoccaggio del materiale in cumuli idonei ad essere riutilizzato. I rifiuti trattati vengono utilizzati per la realizzazione di sotto fondazioni stradali, piazzali e riempimenti nel settore edilizio, cioè il materiale che è stato frantumato verrà riutilizzato con queste finalità. Produzione di granulato da conglomerato bituminoso, anche qui parliamo dei pezzi di asfalto o da fresatura degli asfalti che ormai si fanno normalmente durante le lavorazioni per cercare di recuperare il più possibile il materiale, dicevo per questa tipologia i rifiuti di conglomerato bituminoso identificati dal CER 17 03 02 provengono da operazioni di fresatura a freddo degli strati di pavimentazione realizzati in conglomerato bituminoso ovverosia le strade, per il trattamento dei rifiuti viene utilizzato un frantoio che permette la macinazione a freddo anche qui dei blocchi di conglomerato, la vagliatura, la selezione granulometrica e la separazione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate per l’ottenimento di frazioni inerti a granulometria idonea e selezionata. Tutti questi diciamo mucchi derivanti da queste lavorazioni di 3000 metri cubi subiranno anche delle analisi perché poi questo materiale che viene rimesso nel ciclo produttivo deve avere le stesse caratteristiche di quello che si compra non derivante dai processi di recupero. Recupero dei rifiuti provenienti dalla pulizia dell’arenile R5. Il rifiuto proveniente dalle operazioni di pulizia della spiaggia identificato con CER 20 03 03 una volta raccolto e raggruppato viene privato dei rifiuti più grossolani, anche a mano questa operazione si fa, esempio plastica dura, legno ed altre situazioni che il mare spiaggia, spiaggia anche le bombole del GPL qualche volta quando le mareggiate sono particolarmente violente, e stoccate in cumuli su pavimentazioni impermeabili a tutela della falda perché chiaramente il materiale proveniente dall’arenile è pieno di sale e quindi non può andare sotto in caso di pioggia, per mezzo di una pala o di un escavatore il rifiuto viene caricato sulla griglia vibrante per la selezione primaria e la separazione di sabbia, conchiglie e ghiaie dal restante rifiuto. Il restante rifiuto chiamato sopra vaglio, quello che vi dicevo prima individuato dal codice 19 12 12, viene avviato a impianto autorizzato per lo smaltimento. La sabbia risultante dal trattamento di vagliatura viene accumulata in cumulo e successivamente avviata al ripascimento dell’arenile di Senigallia. I macchinari che vengono installati messi nel progetto esecutivo da parte di Eco demolizioni e come dicevo depositato in provincia perché quello è l’ente che poi deve verificare il tutto sono un macchinario per il trattamento della separazione dei detriti bituminosi e da costruzione, un altro macchinario di separazione dei detriti come avrete visto posizionato lungo la spiaggia perché si adopera fino a quando non inizia la stagione estiva, per le operazioni primarie diciamo quelle più consistenti il macchinario viene posizionato sulla spiaggia ed è identico a quello che noi abbiamo già, un macchinario di quel tipo installato da parte di Eco demolizioni come vi dicevo prima a Marzocca e poi un frantoio a freddo per chiaramente rompere i blocchi o di cemento o di altro materiale proveniente da quel tipo di demolizioni. Stima traffico di mezzi pesanti rispetto alla capacità totale del sito di ospitare come richiesto dal proponente. Fermo restando che il proponente ha dichiarato e chiesto alla provincia di movimentare al massimo in quel sito di quei materiali che vi ho appena detto, e solo quelli identificati con CER e quindi possono entrare dentro a quell’impianto come recita la normativa solo con codice FIR e quindi assoggettati a tutti i controlli a iniziare dalle forze dell’ordine, polizia stradale, carabinieri dell’Unità eco ambientale o qualsiasi altra forza dell’ordine, dicevo che il totale delle tonnellate annuo ammonta a 90.500 e considerando 250/300 giorni lavorativi annui il traffico medio risulterebbe essere inferiore a dieci camion al giorno tenendo conto che un camion carica dalle 35 alle 40 tonnellate. Va inoltre sottolineato che il sito perché questa è un’altra prerogativa che ha scritto Eco demolizioni nel suo progetto, dista 300 metri dall’imbocco della complanare e ciò permette ai mezzi pesanti di non attraversare i centri abitati. Ultima parte della mia risposta riguarderà l’interrogazione del consigliere Sartini e precisamente leggo le domande, sono quattro domande più puntuali e più precise. Pagheranno una tassa al Comune? Verseranno una percentuale? No, faranno un lavoro utile all’ambiente perché chiaramente come avete visto è un riciclo di materiali quindi un lavoro utile per l’ambiente e fondamentale per gestire eventuali emergenze di spiaggiamenti ma sono una ditta che lavora su area privata con fondi privati e paga le tasse come tutte le ditte che fanno i lavori come ditta privata. Altra domanda. hanno finanziamenti? No, i finanziamenti pubblici non ci sono almeno in questa fase se poi qualora ci siano le condizioni come avranno chiesto come tutte le imprese se li andranno a cercare e non è detto che ce li avranno o non ce li avranno. Poi localizzazione ma perché al Cesano? C’è già un impianto a Marzocca meno capiente ma non è sufficiente a coprire necessità soprattutto in caso di eventi eccezionali, mareggiate. Di fronte all’esigenza di implementare il servizio la localizzazione migliore e dall’altro lato della città per non dover attraversare con i materiali da nord a sud ma poterli dividere tra Ponente e Levante e dove a nord? Con quali paletti per scegliere l’area? Fuori da aree abitate c’è un raggio previsto dalla normativa entro il quale non ci può stare nulla rispetto ai centri abitati come quello del Cesano, non in zone esondabili e sapete tutti che come siamo messi a livello anche di ZIPA ad Ostra, così per renderci conto anche nelle nostre zone predisposte per ospitare altre situazioni che non sono in questo momento adatte a quel tipo di situazione, e che non siano in frane e non in aree di tutela integrate PPAR. Questi sono i blocchi che hanno identificato che quel sito da parte del proponente ha le caratteristiche idonee per poterlo proporre alla provincia per lo screening di VIA. È chiaro che Eco demolizioni nella sua progettualità ha proposto già in sede di deposito di progetto una serie di misure di mitigazione del sito stesso con delle piantumazioni e delle schermature idonee a tutto quello che serve proprio per contenere tra l’autostrada e via Fiorini quel tipo di situazione. Sarà pericoloso alla salute? Un altro pezzo di domanda che ho estrapolato, avrà un impatto negativo? A questo proposito né l’Amministrazione comunale né il Comune stesso è in grado di dare queste risposte tant’è vero che la procedura è in capo alla provincia la quale si avvale di ARPAM e ASUR per garantire i cittadini che vengano rispettate tutte le misure di sicurezza previste dalle norme ovvero sia polveri, rumori e tutto quello che magari può destare giustamente perplessità, preoccupazioni o tutto quello che i cittadini in modo voglio dire attento si pongono come domande. Concludo dicendo che il procedimento ve l’ho ricostruito come vi avevo detto, in pratica è stato depositato lo ripeto il 27/08/2019 quello che è assoggettato a VIA e quindi quello che i cittadini giustamente vogliono sapere, Presidente chiedo che magari il Sindaco vista la delicatezza di quello di cui stiamo parlando magari completare questa valutazione che è stata fatta rispetto alle situazioni precise e specifiche. Si dà atto che entrano i Consiglieri Beccaceci, Angeletti e Santarelli e il Consigliere Straniero Aggiunto Becka Maksim: Presenti con diritto di voto n. 22.

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Il Presidente del Consiglio ROMANO: io direi di dare la parola anche al Sindaco poi ovviamente non toglierò tempo alle interrogazioni quindi lo recuperiamo e le allunghiamo le interrogazioni però penso che sia giusto.
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Risposta

Il SINDACO: grazie presidente anche per questa modalità non proprio usuale che comunque è riconducibile alle tre interrogazioni che sono state presentate. Mi sento di integrare e anche di mettere a disposizione di questo Consiglio e dei cittadini una valutazione che è maturata in questi giorni. Intanto ovviamente saluto i colleghi di Giunta, i Consiglieri comunali, il pubblico presente e quelli che ci seguono da casa e quelli che mi riprendono anche in streaming, ovviamente al Sindaco non fa sicuramente dispiacere quindi grazie Presidente per aver autorizzato. Ringrazio anche per le interrogazioni quelle che sono state presentate perché sono un po’ diverse da quelle che ho letto sulla stampa perché quando il Consigliere Sartini che sta qui per motivi personali, parole testuali che il consigliere ha messo a disposizione di tutti, dice che il Sindaco di tutti è invece il Sindaco degli amici non l’ho visto riportato nella interrogazione in questa Assise e quindi almeno un po’ di dignità istituzionale e con il filtro si è riusciti a metterlo. Ringrazio anche il consigliere Paradisi, voi dite lo fa ormai di default il Sindaco, no, il Consigliere Paradisi aveva chiesto la comunicazione del Sindaco in forza dell’articolo 43 che era la cosa forse più ortodossa ma ovviamente sarebbe poi ricaduta nel prossimo Consiglio comunale, Paradisi aveva chiesto la mia e quella anche del Presidente della provincia perché è ovvio che il procedimento essendo in capo totalmente alla provincia c’è la necessità di avere questo tipo di condivisione o meglio c’era la necessità. Io ringrazio il vice sindaco che come al solito preciso e puntuale non solo nella descrizione ma nell’azione quotidiana ci ha rimesso a posto un po’ di elementi perché vedete ha detto che sulla stampa e non solo sul Corriere Adriatico sono apparse progettazioni che non corrispondono a quelle che poi realmente sono state depositate il 28 agosto perché i Consiglieri comunali avevano a disposizione quella vecchia e hanno trasmesso il progetto che non abbiamo nemmeno valutato però intanto si capisce che non era quello, il progetto che il Sindaco non ha visto, così almeno ci capiamo, che tra l’altro quando è arrivato in Comune era l’unico giorno che non c’ero ed è arrivato il progetto, l’ho saputo, lo dico ai consiglieri, lo dico anche alle chat dei consiglieri miei che si agitano, non è questo il modo, no, il modo è questo, è arrivato come previsto dalla legge, loro lo presentano alla provincia e la provincia lo mette sull’albo pretorio e io lo vengo a sapere esattamente come tutti gli altri, né più né meno, questa è la trasparenza, questa è la partecipazione, questa è la modalità che alla fine ci mette tutti alla pari e anche il primo cittadino è uguale al primo cittadino che non sta in questa assise e lo vede nella stessa modalità, quindi io l’idea che non sopporto, lo sapete, è quella complottista, quella che deve vedere sempre qualcos’altro da qualche altra parte chissà perché, il vice sindaco l’ha spiegato. Io dico che ci siamo fatti carico, lo devo dire perché non sono uno che cade dal pero mai so tutto quello che accade benissimo in questa città dal primo minuto fino all’ultimo e quindi non è che dici non sapevi, no sapevo perché quando nel 2015 abbiamo avuto spiaggiamenti eccezionali che se avvengono a maggio possono compromettere in parte la stagione almeno sul piano dell’immagine e se dovessero accadere a giugno compromettono non quella stagione ma quelle dieci successive esattamente come accadde con le alghe, guardo quelli un po’ più maturi perché i ragazzi non se lo ricordano ma quando c’erano le mucillagini abbiamo rischiato di compromettere la storia turistica ed economica della città, io dico che un’Amministrazione si deve far carico di quale sia la soluzione possibile al problema e l’abbiamo fatto anche confrontandoci con l’impresa che si sta adoperando sulla spiaggia e lo fa non solo da noi ma lo fa anche in altre parti d’Italia e che quindi si è attivata. Bene, si è attivata nel 2015 poi l’Italia, almeno finora, da domani che avremo il governo PD e 5 Stelle saremo un po’ più veloci, ma in Italia le cose succedono con una certa lentezza e quindi anche una certa garanzia e quindi i percorsi sono quelli previsti dalla norma, loro hanno fatto un progetto, hanno ricercato sul territorio dove fosse la logistica più adeguata rispetto al problema che abbiamo quando parliamo di 10.000 tonnellate di alghe che si sono spiaggiate e che fortunatamente nel 2017 le abbiamo messe di fianco all’ultima concessione del sud che era quella del Clipper tanto per intenderci e poi tutti a sottolineare il fatto che non si può presentare la città così davanti a una concessione o di fianco ad un’altra o di fronte a un campeggio ma la stessa identica cosa che è accaduta a Cesano, noi ci siamo fatti carico di questa, la soluzione che hanno proposto a dicembre non è stata nemmeno presa in considerazione dalla provincia perché è stata cassata completamente, ne arriva un’altra e io ringrazio ancora una volta per la descrizione e per l’impegno che ci ha messo il Vice Sindaco, abbiamo capito, io ero fuori, mi arriva una telefonata del giornalista, dice sai cosa, non so nulla, perché vedo che si stanno agitando, ma dicono che costruiscono una ciminiera, che quello che brucia la discarica, ho capito che il percepito supera il reale e quando il percepito supera il reale non c’è speranza, non c’è speranza. Memè non ti sforzare a dare i codici C17 - C18 perché contro i complottisti, contro i sospettisti, contro anche il momento che può essere molto appetito e che quindi costruiscono la discarica a Cesano mettono le PM2, io ho avuto modo di messaggiare con un nostro concittadino che tra l’altro non conosco ma rispetto e quando ho capito che iniziavamo a entrare nel PM2, PM 10 volatili, ho ripensato a Montanari e alla complanare, ho rivisto quelle scene, mi arrendo. Mi arrendo, quando il percepito supera il reale bisogna arrendersi, non c’è possibilità di spiegare Memè, non si spiega perché abbiamo capito tutti che c’è un problema, che potrebbe capitare che non succede nulla nel 2020 ma che può darsi pure che nel 2021, visto che fanno i lavori sul fiume potremmo trovare 50.000 tonnellate di materiale, ma il percepito ha superato il reale quindi quando siamo noi in queste condizioni non ci sarà mai nessuno di voi, parlo dei Consiglieri comunali, penso a Mauro Gregorini, non lo dico perché si fa carico del problema e non si è sottratto, ha cercato spiegazioni, ci ha incontrato e ovviamente era pronto anche a un porta a porta a spiegare ai suoi concittadini perché guardate che forse non è vero che ci sono le vernici, forse non è vero che c’è un impianto che trasforma e brucia chissà che cosa, è identico a quello di Marzocca che sta a 400 metri dalla scuola, è identico. Presidente ha ragione, lei è venuto da me e giustamente si faceva carico anche lei del problema, facciamo un Consiglio grande per parlare, facciamo una cosa che era un tema, che ha ragione era un tema, perché è ovvio che quando chi sta in mezzo alla gente, ai cittadini di tutti e non agli amici Sartini come fa lei, anzi lei forse sta solo con se stesso, raccoglie tante istanze e quindi anche le preoccupazioni e io ho avuto centinaia di telefonate che non possono avere risposte perché ormai si è innescato, non c’è risposta, si è innescata. L’impianto non si fa, punto, quindi io chiedo al proponente di ritirare la proposta, finita, io mi presento a Cesano domani sera con il foglio, questo è l’impianto e questa è la fine, così, né più né meno, evitiamo di sprecare energie dove non servono, evitiamo che quello della Giunta si smarca perché poi chissà, quell’altro perché poi e poi arrivano, arriva il dirigente nazionale del FLI, evitiamolo, non ho voglia di spiegare, l’ha fatto Memè questa sera e domani sera durerà un minuto e spero che ci siano tutti i cittadini perché la ditta che è una ditta seria, Eco Demolizioni sono persone serie che lavorano sul territorio, ovviamente ci han fatto una proposta che partiva dalla nostra necessità e hanno messo anche un pezzo economico perché Sartini io non so come è abituato lei non si possono chiedere le tangenti a un’impresa, non lo so, io mi fermo, quelli producono un quantitativo di materiale, noi dobbiamo chiedere il fee sul materiale che prodotto, non è previsto dalla norma, loro hanno messo un pezzo economico che riguarda il materiale, tra l’altro materiali di recupero che dovremmo essere felici che vengano fatti invece di essere portati in discarica e che vengono riutilizzati, spero Martinangeli con tutti i soldi che ci arriveranno, quelli che non ci hanno dato l’altra volta da domani insieme, non scherzo, insieme andiamo dai ministri e ci facciamo dare tutti i soldi che non ci hanno dato prima e asfaltiamo tutte le strade con il materiale recuperato, lo fa il PD e i 5 Stelle, fatemelo dire, e quindi la ditta è una ditta seria che provava a trovare ovviamente una parte economica per lei e una parte di soluzione per noi come succede nel rapporto di chi fa impresa e di chi gestisce il bene comune. Noi chiediamo di ritirare e conoscendo pur non avendoli mai visti, voi non ci crederete, io conosco gli operai quelli che guidano quelli sì ma l’impresa non l’ho mai vista ma sapendo che sono persone serie, a differenza di altri così almeno ci capiamo, chiediamo il ritiro del progetto e quindi la partita non si pone e Mangialardi domani invece di occuparsi dell’impianto e del dibattito terribile che si sarebbe scatenato che ognuno di noi avrebbe alimentato e quindi faceva anche qualche giorno di campagna elettorale, forse rimaniamo con un problema ma forse pure troveremo un’altra soluzione oppure speriamo che non ci siano gli spiaggiamenti. Presidente la ringrazio per il tempo che ha concesso ma non l’ha concesso a me, l’ha concesso ai cittadini di Cesano che ovviamente erano preoccupati anche per informazioni non adeguate ma anche con le informazioni adeguate, precise che Memè ci ha messo a disposizione non era sufficiente e io ai miei Consiglieri comunali le energie non gliele faccio sprecare e li voglio per i 270 giorni che ancora dovremmo lavorare insieme pimpanti e muscolosi fino all’ultimo giorno. [si registra un contraddittorio fuori microfono]
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Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): ringrazio il Sindaco perché in questo momento mi ha aperto il cuore, abbiamo dibattuto tutti veramente sul territorio, telefonate varie, non ho fatto casa per casa però molti amici mi hanno contattato per portarmi a conoscenza di questo programma. Come gruppo politico abbiamo tenuto a presentare subito un’interrogazione scritta, parlarne nei luoghi dovuti e non sui giornali, ringrazio l’Assessore Memè che ha fatto chiarezza su tutto il progetto e logicamente siamo soddisfatti per questo momento, purtroppo per come dice per come sono andate le cose di non aver approfondito fino alla fine la validità o meno di questo progetto però visto che la cittadinanza ci chiedeva di ripensarci quello che è stato fatto, la soluzione che sta chiedendo secondo me in questo momento è la cosa più giusta per poi ragionare nel futuro chi verrà dopo di noi per trovare una soluzione. Comunque grazie che mi ha dato le rassicurazioni che in questi giorni quando ci sentivamo puntualmente mi diceva di star tranquillo e dar fiducia all’atto del procedimento istituzionale.
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Il Consigliere DA ROS (FLI): signor Sindaco lei ha preso un pochettino alla leggera la questione perché lei ha parlato di complotti e qui non si parla di complotti ma si parla di rispetto delle persone e soprattutto dell’intelligenza delle persone perché parliamoci chiaro nel momento in cui viene presentato un progetto l’Amministrazione di Senigallia valuta se la cosa può essere interessante o meno, quindi a quel punto far intervenire e mettere al corrente i cittadini era la cosa sacrosanta da fare non nel momento in cui l’ultimo progetto era stato messo in campo, quindi questa è la cosa basilare ma successivamente il fatto di ritirare questa offerta che era stata fatta e quindi domani stralciarla è la pezza che è peggio del fatto perché Sindaco a quel punto nel momento in cui era stato portato avanti il primo progetto lei avrebbe detto io questo progetto non lo voglio, la cosa fondamentale signor Sindaco non è che come Fratelli d’Italia siamo contro queste situazioni ma è il posto, la locazione dove è stata pensata è quella che non va bene, magari ci sono altri siti che potevano essere più idonei. Voi siete l’Amministrazione e voi dovevate indicare magari un posto più adeguato, magari più all’aperto e quindi più all’interno dove magari c’è più spazio e dove magari può implicare meno disagi anche ai cittadini. Questa è la situazione quindi con questo dico che non sono naturalmente soddisfatto però son contento che domani verrà stralciato.
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Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): grazie Sindaco per questa decisione che ha preso, non la ringrazio per le parole di elogio che ha usato nei miei confronti ma perché ha detto che domani sera l’altra riunione durerà un minuto perché lei stralcerà questa proposta davanti ai cittadini. Non funziona proprio così, dopo si è corretto sulla seconda affermazione perché chiaramente la procedura deve andare avanti, casomai il Comune durante la conferenza dei servizi deciderà appunto la posizione da prendere perché non è che adesso lei dice no quel progetto che è stato presentato non va bene, dopo vediamo chi ha ragione, non è un contraddittorio tra me e lei in questo momento, io la sono stato ad ascoltare quindi mi lasci parlare, quindi il primo punto è che effettivamente diciamo quando c’è una procedura, una richiesta pervenuta alla provincia poi la provincia fa le sue valutazioni, ha deciso di convocare la Conferenza dei Servizi per procedere a valutare tramite VIA la fattibilità del progetto ed è in quella sede che poi lei dovrà eventualmente fare le sue rimostranze. Detto questo comunque la posizione che ha già preso è diversa da quella pregressa e sono contento. Quello che invece non sono contento è delle dichiarazioni che ha fatto il Vice Sindaco perché girando intorno a un problema di smaltimento di rifiuti spiaggiati l’Eco Demolizioni ha accennato a una fattibilità di trasporti e anche lei l’ha ripreso perché non sarebbe costretto a trasportare da sud a nord questo materiale ma la stessa cosa succede per tutto il materiale che si spiaggia a Cesano se va a Marzocca, più o meno le distanze sono equivalenti rispetto ai due litorali, quindi quella prima osservazione decade. La seconda cosa che il quantitativo di 8000 tonnellate per cui è autorizzato il centro di Marzocca non è idoneo non risulta vero perché quel quantitativo è stato aggiornato appunto dopo le mareggiate ultime che ci sono state perché non è che tutto il materiale che si spiaggia, le 15.000 tonnellate, deve essere trasferito sui camion e direttamente al centro di Marzocca, la ditta da contratto deve vagliare sulla spiaggia anche manualmente e anche con l’ausilio di sistemi ad acqua la separazione in loco del materiale perché quando esce da lì tutto il materiale diventa un rifiuto quindi per riportarlo in spiaggia non è così proprio tranquillo, bisogna fare un formulario con tutti i procedimenti da seguire poi dopo mi risponderà per iscritto se non è d’accordo vice sindaco quindi i rifiuti che arrivano lì non saranno mai 8000 tonnellate perché nel frattempo l’azienda la può vagliare ma detto questo la superficie che c’è in quell’area è la metà rispetto all’area totale che è di proprietà del Comune quindi anche se ci fosse un’esigenza si poteva utilizzare quell’area per intero senza mettere un’altra da un’altra parte, la superficie dell’area recintata di Marzocca in via Torre è una parte destinata a parcheggi e ad attività tecnologiche definiamole mentre l’altra è riservata per il recupero appunto del materiale sulla spiaggia, queste due aree assommate quasi raddoppierebbero la capacità di quell’area ma che è già individuata, è comunale non è di un privato e fornirebbe lo stesso servizio cioè trasporto solo da una parte senza dover correre da Marzocca fino a Cesano per portare i rifiuti. Come ho già detto i rifiuti non possono raggiungere quel quantitativo e non c’è da augurarsi Sindaco che visto che adesso stanno facendo i lavori possono arrivare 50.000 tonnellate perché il Consorzio di Bonifica non può abbandonare nulla sull’alveo del fiume, c’aveva provato infatti l’ho segnalato e dopo li hanno rimossi perché quando una ditta fa dei lavori all’interno di un alveo fluviale li deve rimuovere contestualmente, non è che può aspettare e li lascia in deposito che aspetta se arriva o non arriva l’acqua perché l’abbandono di rifiuto risulta tale quindi non potrà più accadere che dentro che se si fanno i lavori sul fiume ci ritroviamo con questo quantitativo spiaggiato. L’ultima cosa che mi preme sottolineare che l’Eco Demolizioni non è la ditta che ha vinto l’appalto, ma è una subappaltante, la ditta è un’altra, lei sta facendo un subappalto ed è lei che ha portato in discarica l’80% del quantitativo che ha portato nel 2015 e 2016 in sabbia, quindi questa è una faccenda ancora aperta, non è chiusa perché purtroppo lì non ha controllato nessuno e una ditta seria questo non l’avrebbe fatto.
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