Senigallia Atto

Tutele degli espropriati per l'ampliamento dell’A14 e per la realizzazione della strada complanare

Interrogazione del Consiglio Comunale del 15 luglio 2010

Presentazione
Discussione
15.7.2010
  • 27.7.2010
  • risposta
    (in 12 giorni)

Proponenti

Roberto Mancini
Presidente del Gruppo Consiliare "Partecipazione" - Senigallia

Al Sindaco del Comune di Senigallia
Al Presidente del Consiglio

Oggetto: interrogazione a risposta scritta.

Premesso che:

1. si ravvisa la necessità che venga fornita ogni informazione possibile sulle iniziative che sarebbero state assunte dal Comune per la tutela degli espropriati, a seguito dell’ampliamento dell’A14 e della realizzazione della strada complanare;

2. molti degli espropriati (e dei residenti nei quartieri interessati dai lavori) stanno subendo danni gravissimi non solo al proprio patrimonio ma anche alla salute, per i disagi della cantierizzazione e per uno stato di stress prolungato, in quanto sostengono - tra l’altro - spese tecniche e legali per tutelare i propri diritti, non avendo ancora ricevuto da Società Autostrade né l’ottemperanza alle prescrizioni impartite in sede di giudizio di compatibilità ambientale, relativamente al monitoraggio dell’inquinamento e ad altre misure di carattere ambientale, né gli indennizzi corrispondenti al valore di mercato delle aree perse, malgrado la Corte Europea peri diritti dell’Uomo abbia più volte affermato il principio logico secondo il quale vadano integralmente e tempestivamente compensate le perdite patrimoniali subite con gli espropri;

3. in situazioni analoghe, per rispettare i diritti dei cittadini, il Comune e la Provincia di Genova, la Regione Liguria, hanno previsto una disciplina trasparente per la procedura di riconoscimento delle misure economiche compensative da riconoscere ai cittadini ed anche la possibilità, per le autorità esproprianti, d’intesa con gli enti locali interessati, di corrispondere somme aggiuntive rispetto agli anacronistici indennizzi previsti nell’ordinamento italiano, di ricercare soluzioni abitative alternative, di concedere terreni edificabili in permuta, di concedere il diritto edificatorio su terreni non edificabili o di acquistare immobili destinati alla demolizione, ovvero situati nelle immediate vicinanze dell’opera. Anche gli inquilini, non proprietari delle case interessate da esproprio, possono in tale ottica beneficiare di aiuti economici, in modo che l’opera non sia un danno per alcuno.

Inoltre, le Regioni Emilia Romagna e Toscana hanno provveduto ad elaborare e rendere disponibili i dati sulle emissioni di poveri sottili nei cantieri TAV della linea ferroviaria Bologna Firenze. A seguito dei numerosi sforamenti accertati, sono state avviate due class delle quali una è in corso presso il Tribunale di Bologna, mentre quella già conclusa presso il Tribunale di Firenze ha avuto un esito positivo, peri cittadini.

4. A Senigallia non esistono dati disponibili né non sono operative analoghe forme di tutela e di trasparenza: circolano soltanto delle voci, prive peraltro di riscontro, secondo le quali alcuni cittadini, non aderenti al Comitato Versus Complanare, avrebbero ricevuto offerte congrue da Società Autostrade con un non meglio qualificato supporto da parte del Comune, come se il buon esito della questione indennitaria dipenda non esclusivamente dal danno, ma dalla maggiore o minore accondiscendenza del singolo espropriato. In tale supposto contesto, non sarebbe noto con quali fondi, con quali atti deliberativi ed in virtù di quale competenza comunale, l’Amministrazione senigalliese abbia mediato affinché fossero liquidati indennizzi congrui.

Al di la di ogni considerazione sulla fondatezza di tali voci, la mancanza di informazione ufficiale rende possibile qualsiasi informazione strumentale e mette in dubbio, nel pensiero di molti cittadini, il valore stesso della democrazia, in base al quale tutti gli interessi legittimi debbono essere gestiti

uniformemente e senza disparità di trattamento, non essendo tollerabili disuguaglianze fra i cittadini.

5. In numerose occasioni, autorevoli rappresentanti dell’Amministrazione hanno rassicurato la cittadinanza sul fatto che il Comune avrebbe aiutato e sarebbe stato vicino ai cittadini che hanno subito espropri di case e terreni, ma molti di questi non hanno avuto ancora un’offerta di indennizzo adeguata al danno subito da parte di Società Autostrade, ovvero corrispondente al valore di mercato della perdita patrimoniale subita.

6. Gli interventi perequativi che il Comune può assumere possono avere la natura di:

- perequazioni urbanistiche, con il riconoscimento del diritto ad edificare perso, per il venir meno della potenzialità edilizia, su aree comunali offerte a titolo compensativo;

- perequazioni edilizie, con il riconoscimento del diritto ad acquistare appartamenti di proprietà pubblica, a prezzi ridotti dell’importo necessario per compensare integralmente chi ha perso la propria casa;

- pereguazioni abitative, ossia la concessione della possibilità di alloggiare presso strutture ricettive sulla base di accordi, nel periodo di massima attività del cantiere

7. L’intervento del Comune appare opportuno perché è stato proprio il Consiglio Comunale, con le deliberazioni assunte nel corso del 2006 e successivamente, a chiedere a Società Autostrade di realizzare le “bretelle di collegamento” e ciò ha comportato un maggiore sacrificio per i cittadini espropriati. Pertanto, il Comune non può sottrarsi alla compartecipazione sui maggiori costi dell’opera resisi necessari per effetto delle proprie richieste, che sono sub judice, senza dimenticare che la descritta situazione presenta anche risvolti di carattere sociale, per cui un intervento trasparente del Comune è auspicabile per favorire il mantenimento della coesione sociale e la prevenzione del disagio economico per quei cittadini in maggiore difficoltà finanziaria.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere comunale chiede di sapere quanto segue:

a) se rispondono al vero le notizie relative alle offerte ai cittadini danneggiati dalle opere in corso, avanzate da Società Autostrade col supporto della Amministrazione Comunale di Senigallia ed eventualmente, in caso positivo, di quali provvedimenti si tratti e quali sia la loro natura;

b) se il Sindaco condivide che siano da evitare in ogni caso disparità di trattamento fra quei cittadini che hanno espresso il loro consenso alle opere e gli altri che hanno manifestato legittimamente opinioni contrarie alla strada complanare;

c) se l’Amministrazione Comunale intende mettere in campo gli interventi perequativi citati in premessa;

d) quali iniziative concrete l’Amministrazione Comunale ha intrapreso o intende intraprendere per tutelare i cittadini espropriati o danneggiati, anche nel campo della prevenzione sanitaria ecambientale, alla luce di quanto adottato dalle Regioni e dagli EntilLocali citati in premessa.

Senigallia, 15 luglio 2010.

Roberto Mancini

Risposta

Comune di Senigallia - Il Sindaco

Senigallia, 27 luglio 2010

Prot. n. VI.5.8

Al Consigliere Comunale Sig. Roberto Mancini
Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Enzo Monachesi
Loro Sedi

Oggetto: Interrogazione scritta a risposta scritta in merito alle condotta dell’Amministrazione comunale circa gli espropri per la realizzazione della terza Corsia dell’A14 e delle bretelle di collegamento. 

Faccio seguito alla Sua interrogazione concernete l’oggetto e premetto subito che questa Amministrazione e quella precedente hanno seguito puntualmente e con la necessaria determinazione tutta la vicenda relativa alla realizzazione della 3ª corsia dell’A14, delle bretelle di collegamento e dei necessari espropri alla realizzazione di questa nuova infrastruttura che, è opportuno ricordare, consentirà di offrire alla città una nuova arteria stradale in grado di portare enormi benefici al centro storico, alle abitazioni che sorgono lungo la Statale, ai mezzi che si trovano a dover attraversare l’abitato evitando di percorrere strade attualmente cariche di traffico.

Questa Amministrazione e con essa quella precedente pur guardando all’importanza di questa nuova strada non si è mai dimenticata, e sottolineo mai, di essere vicina a tutti i cittadini che a vario titolo e in diversa misura sono stati interessati dagli espropri. Incontri con Società Autostrade e cittadini, corrispondenze con i rappresentanti della Società, con gli amministratori condominiali degli edifici prospicienti all’asse viario, con i cittadini direttamente interessati sono stati una costante in tutta la vicenda. 

Mi stupisce e mi indigna il solo fatto che qualcuno possa pensare che il Comune di Senigallia abbia avuto due pesi e due misure una nei confronti degli aderenti al Comitato Versus Complanare e un’altra rispetto al resto dei cittadini. Nego nella maniera più assoluta e più risoluta che ciò sia accaduto e Le posso assicurare che questo non è stato nemmeno pensato; anzi se proprio devo dirla tutta, ci siamo particolarmente spesi proprio a sostegno di coloro che rischiavano di essere maggiormente danneggiati dalla nuova infrastruttura.

Voglio solo segnalarLe a questo proposito una lettera del Sindaco Angeloni all’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia dell’11 febbraio scorso. Nella nota il Sindaco scriveva: “È pertanto della massima urgenza e non più rinviabile l’invio da parte di codesta Società a tutti gli interessati di una puntuale e precisa comunicazione sulle procedure e sulle indennità rideterminate alla luce delle verifiche e dei sopralluoghi”. La lettera proseguiva poi affermando: “è altrettanto necessario che Autostrade per l’Italia affronti in maniera sollecita le situazioni di maggior rilevanza, e note, che sono alla base delle proteste più eclatanti e clamorose.” Come vede l’attenzione dell’Amministrazione era ed è rivolta verso tutti i soggetti interessati e con attenzione particolare nei confronti di quelli con situazioni più delicate e rilevanti. 

Anche recentemente ci siamo fatti carico di tenere rapporti con i residenti e i proprietari di Via Po e nello specifico di coloro che vivono o risultano proprietari dei civici che vanno dal 62 al 70. Sono stati invitati ad un incontro con l’Amministrazione e la Società Autostrade per parlare della nuova opera. Il 30 aprile poi, abbiamo scritto a Società Autostrade chiedendo la disponibilità della stessa ad incontrare residenti o proprietari dei beni interessati o limitrofi al cantiere che avevano chiesto di conoscere meglio gli aspetti espropriativi riguardanti l’opera. Successivamente a quella data i tecnici della società hanno potuto incontrare tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

L’11 maggio scorso inoltre è stato promosso e organizzato un incontro con i residenti e i proprietari di Via XXV Aprile a conferma di come l’Amministrazione si sia fatta carico di affrontare proprio le situazioni più difficili e quelle che avevano raccolto le maggiori adesioni del Comitato Versus Complanare.

Credo di aver fugato i suoi dubbi, di aver illustrato la correttezza, la linearità e la limpidezza dell’operato di questa Amministrazione. Credo che non vi possano essere legittimi dubbi sull’onestà morale e civile dei comportamenti tenuti da questa e dalla precedente Giunta.

Detto questo credo che le risposte ai suoi quesiti siano conseguenti.

a) La Società Autostrade ha formulato le proprie offerte sulla scorta di criteri prestabiliti di carattere tecnico e dunque, se vogliamo, oggettive, fermo restando che il Comune di Senigallia ha affiancato tutti i cittadini che in qualche modo lo hanno chiesto affinché non fossero lasciati soli in una situazione delicata e per alcuni aspetti anche difficile.

b) Ribadisco quanto già anticipato nel testo della risposta e cioè che Società Autostrade debba riconoscere ai soggetti interessati quanto loro dovuto indipendentemente dal fatto se abbiano aderito o meno al Comitato; fermo restando che questa Amministrazione è disponibile a fornire la necessaria collaborazione e ogni possibile sostegno a tutti i soggetti coinvolti e dunque anche a quelli che liberamente hanno scelto di aderire al Comitato e dovessero decidere di chiedere il sostegno del Comune di Senigallia.

c) Questa Amministrazione non ritiene necessario mettere in campo interventi perequativi alla luce del fatto che si ritiene debba essere Autostrade per l’Italia a provvedere in tal senso.

d) Per quanto concerne quest’ultimo aspetto della Sua interrogazione le attività di controllo relative alla materia sanitaria sono affidate alla Zona Territoriale n. 4 e all’ARPA Marche restando in capo alla Polizia Municipale quelle concernenti la tutela ambientale.

Maurizio Mangialardi