Senigallia Atto

Risoluzione dell'incompatibilità di fatto dell'assessore Colocci

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2011/1379 del 06 luglio 2011

Presentazione
Approvazione
6.7.2011

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 63 
Seduta del 06/07/2011
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI DI PARTECIPAZIONE E RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA RISOLUZIONE DELL'INCOMPATIBILITA' DI FATTO DELL'ASSESSORE COLOCCI
L’anno duemilaundici addì sei del mese di luglio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Battisti Paolo *-18 Marcellini Massimo-*3 Brucchini Adriano*-19 Mazzarini Alessandro*-4 Bucari Simonetta*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucci Vania*-21 Paradisi Roberto*-6 Cameruccio Gabriele*-22 Pazzani Tiziano*-7 Cicconi Massi Alessandro-*23 Pergolesi Enrico*-8 Donatiello Giulio-*24 Quagliarini Luciano*-9 Fiore Mario*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Giacchella Massimiliano*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Girolametti Carlo*-27 Rimini Enrico*-12 Girolimetti Gabriele-*28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo*-30 Sardella Simeone-*15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 25

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Giacchella Massimiliano; 2° Bucci Vania;  3° Pazzani Tiziano .

Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l'argomento iscritto al punto 7 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI PARTECIPAZIONE E RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA RISOLUZIONE DELL'INCOMPATIBILITA' DI FATTO DELL'ASSESSORE COLOCCI e concede la parola al Consigliere Mancini per l'illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Presidente, io vorrei tentare di presentare questa mozione tornando ad uno spirito, se è possibile, di ragionevolezza e di confronto, perché il senso anche di questa mozione io credo sia stato percepito, anche dai toni che sono scritti. Il senso di questa mozione, per quanto ci riguarda è costruttivo, perché vorremmo intervenire nei modi della politica, negli stili della politica, per cercare, dal nostro punto di vista, per carità, parziale sicuramente, di riqualificarli.
Ebbene la vicenda ormai credo che sia nota, era stata già oggetto di una interpellanza e quindi abbiamo messo quello che è, cioè il fatto che l'Assessore Massimo Colocci dal 2008 è progettista del Consorzio Via Cellini, per la redazione del Piano d'Area e l'intervento edilizio di Via Cellini.
Diciamo anche nella mozione che qualsiasi altro aspetto, che possa attenere alla figura della persona di Massimo Colocci, è fuori, non mi interessa nemmeno che quell'Assessore abbia quel nome lì, la sua professionalità, la sua storia, è tutto fuori da questa mozione, non è oggetto del contendere.
C'è il fatto, io credo abbastanza importante che un Assessore di un'Amministrazione, in questo caso è l'Assessore ai turismi, sia anche progettista di un progetto che io credo di volta in volta sarà stato discusso, adeguato, aggiustato in Giunta e che dovrà essere votato in Giunta per poi essere portato in Consiglio Comunale.
Diciamo subito una cosa dal punto di vista della norma non c'è incompatibilità diretta, immediata. Se un progettista è anche Assessore all'urbanistica allora l'incompatibilità è palese, ma se il progettista è un Assessore, c'è l'art. 78 della 267, che dice appunto che gli amministratori devono astenersi da prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di parenti o affini fino al IV grado.
Il problema noi pensiamo che sia eminentemente politico, nel senso che la rassicurazione che ci ha dato il Sindaco come risposta all'interpellanza di dire quando lo voteremo l'Assessore non sarà presente, io credo che non ci rassicuri. Certo, probabilmente sarà sufficiente per stare dentro le norme di legge, però dal punto di vista politico io credo che non sia sufficiente, non ci basti, non sia quello che oggi si chiede quando appunto viene auspicato un buon governo, quando si chiede una separazione netta tra la politica e gli interessi, quindi poi lì le norme contano fino ad un certo punto. Anche perché, anche se qualche volta è un motivo di polemica, quando dico, e mi è capitato spesso, che l'Amministrazione governa a pezzetti, però io penso che molte volte o non sempre questo avvenga. Voglio dire nel momento in cui l'Amministrazione pensa a delle scelte da fare su Via Cellini e ipotizza delle linee con le quali confrontarsi con le proposte del Consorzio, io credo che non possa tenere conto solamente di Via Cellini. Io spero che quando si è discusso del parcheggio, del quale appunto tratteremo domani, si sarà pur parlato di qual è il contesto urbano in cui quel parcheggio è inserito. Quel parcheggio avrà lì vicino la realizzazione di questo importante intervento urbanistico. Quindi anche se non si parla o non si tratta direttamente di quello che è l'oggetto, si parla di altre questioni, che comunque hanno una loro connessione con l'oggetto.
Quando si parla dello svincolo della complanare che porterà all'ospedale, quindi un'opera importante al di là del giudizio, che tra l'altro è realizzata su dei terreni che rientrano in altre ipotesi, fatte in altri momenti di quell'area che fa capo al Consorzio. Anche lì comunque si parla dello svincolo dell'ospedale, ma indirettamente o magari nemmeno tanto indirettamente si impatta anche sul progetto edilizio.
Non si può, soprattutto per quanto riguarda le questioni che sono attorno a quell'area, o che sono interconnesse a quell'area, dire che non c'entrano niente, perché comunque sono lì. L'ultimo Consiglio abbiamo trattato della variante per la riduzione del consumo di suolo e naturalmente anche lì l'ipotesi di Via Cellini c'entrava, perché appunto abbiamo saputo che una proprietà ha rinunciato ai propri diritti. Abbiamo salutato questo anche con favore, però in ogni caso è un atto che ha una ricaduta su quell'altro atto di cui un Assessore è progettista.
Ci sono obiettivamente delle sovrapposizioni, che non possono essere limitate al momento del voto, per cui l'Assessore, notate che non lo nomino più, perché la persona non mi interessa, mi interessa la funzione, esce un attimo e la Giunta vota, però non ha senso, non è così che dal punto di vista politico si garantisce una separazione, la distanza tra un intervento importante dal punto di vista commerciale e appunto l'Amministrazione.
Potrei continuare con questi esempi. Credo che il governo di una città sia un atto unitario, se in quel luogo si faranno residenze di un certo livello e destinate, immagino, ad una utenza di tipo familiare, è chiaro che se lì fai questo tipo di intervento allora puoi fare anche degli appartamenti turistici da qualche altra parte. Tutto è interconnesso nella distribuzione di diverse risposte urbanistiche che si danno sul territorio. Quindi in qualche maniera tutto c'entra col tutto ed è per questo che noi abbiamo intitolato la mozione ''l'incompatibilità di fatto'', perché c'è, è lì, perché comunque quel tipo di scelta influisce, è interconnessa, ha delle relazioni con altre scelte, che comunque vengono discusse, vengono deliberate e l'assenza burocratica all'atto dell'ultimo voto della Giunta non è quello che sancisce l'incompatibilità.
Tra l'altro vorrei anche ricordare che una vicenda come questa, vado un po' a memoria, è già accaduta. Quindi andando a memoria posso anche sbagliarmi, ma possiamo anche andare a ricercare negli atti del Comune, ma più persone e anche ben informate mi hanno detto che l'allora Assessore alla cultura, Architetto Bacchiocchi, si dimise perché era progettista di quello che allora era Via Cellini, dopo un'iniziativa, che sicuramente sarà stata più marcata e più eclatante della nostra, messa in campo allora dai Verdi.
Quindi mi pare che come situazione ci siamo, le cose si ripetono e credo che sia stato opportuno da parte nostra porre questa questione all'attenzione del Consiglio Comunale, ma badate bene, perché le parole come politici, prima si parlava che non siamo politici, siamo cittadini, certo che siamo cittadini, però nel momento in cui ci assumiamo l'incarico e siamo disposti ad assolvere l'ufficio di Consigliere Comunale siamo politici, magari a livello cittadino, scusate il gioco di parole, però siamo politici è inutile che facciamo finta che non lo siamo. Certo, per lo meno nei nostri banchi non si mangia con la politica, si mangia del proprio lavoro, però nel momento in cui uno ha accettato una rappresentanza è un politico. Non è un politico di professione, non è un politico televisivo, show man, però è un politico, perché comunque deve gestire.
Ci terrei a sottolineare questa carica propositiva. Noi qui abbiamo scritto che gli amministratori, indipendentemente e oltre gli obblighi di legge, devono prevenire, grazie al loro comportamento, il sorgere di ogni possibile fraintendimento di indebita commistione tra l'esercizio della funzione pubblica e l'interesse professionale, quindi personale. L'Amministrazione, qui io ci metto anche tanto più un'Amministrazione di centro sinistra, deve prevenire. Quanti cattivi esempi abbiamo visto e stiamo vedendo a livello nazionale di cose che sono naturalmente infinitamente più grandi e più complesse della nostra realtà locale, però la differenza la fa lo stile. Il centro-sinistra se vuole e speriamo che riesca a sostituire al Governo coloro che tanto malamente l'hanno gestito quasi per un ventennio, se noi vogliamo che avvenga questo cambiamento e sia un cambiamento condiviso, duraturo e un cambiamento anche efficace nelle trasformazioni che porta, allora questo centro-sinistra deve avere uno stile diverso, tale da prevenire qualsiasi fraintendimento. Noi vogliamo questo, noi da forze politiche di centro sinistra proponiamo al centro-sinistra di governo di confrontarci su questo, perché questo è l'oggetto.
Non abbiamo gridato allo scandalo, non diciamo che quello è chissà cosa, non c'è scritto niente qui, noi chiediamo appunto all'Assessore che si trova in questa situazione di incompatibilità di fatto di decidere se è animato dalla passione politica e quindi vuol continuare a svolgere il suo compito di Assessore, non sia più il progettista di quel Consorzio. Se invece intende continuare nella sua opera professionale, più che legittima, di progettista di questo Consorzio, allora si dimetta da Assessore. La scelta è sua, l'importante però è che si instauri uno stile di governo, una qualità dell'azione politica che appunto prevenga qualsiasi fraintendimento, perché credo che questa qualificazione politica sia un dato estremamente importante per la nostra città e anche per qualcosa di più.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Io paradossalmente vorrei iniziare ricordando un caso di incompatibilità di queste ore, veramente eccezionale, cioè la proposta di una finanziaria, che esce fuori dal Ministero dell'economia e ad un certo punto, passando a Palazzo Chigi, viene inserita una norma per eliminare il Lodo Mondadori, per esempio, quindi con un'incidenza diretta in un provvedimento a vantaggio diretto di una persona che in quel caso esercita un ruolo di primo Ministro del Governo italiano.
Nel caso specifico io credo che noi in qualità di politici, quindi di Consiglieri Comunali in questo caso, eletti dai cittadini, dobbiamo incentrare la nostra attenzione sul fatto che l'area di Via Cellini è un'area sottoposta dal nostro Piano Regolatore alla presentazione di un Piano d'Area e per quanto ci riguarda all'interno di questo Piano d'Area l'interesse pubblico deve essere rilevante, cioè noi guardiamo la progettazione su quest'area con l'ottica degli amministratori pubblici, come dichiarato già nel nostro programma, che vogliono ridurre innanzitutto l'intervento su quell'area, quindi riducendo la superficie utile lorda che prevedeva il Piano Regolatore. Ci siamo dati dei paradigmi e dei principi che ci devono guidare nell'azione amministrativa e l'abbiamo scritto sul programma.
È ovvio quindi che l'attenzione da parte del Consiglio, della maggioranza è alta e sarà di supervisione poi sulla proposta quando arriverà in Consiglio per essere votata, quindi ci sarà tutta un'azione di controllo e di condivisione da parte del Consiglio, su una proposta della Giunta, che sarà votata dalla Giunta, ma che il Consiglio dovrà condividere e vi assicuro che la condivisione da parte del Consiglio significa il rispetto di quei principi che ci siamo dati e che ci devono guidare nella progettazione di un'area così strategica.
Io credo che la scelta sia personale, come ha già ricordato il Consigliere Mancini, non c'è un'elusione di una norma di legge o non rispettare una legge in questo caso. Quindi è stato chiaro anche il Consigliere Mancini, qui si tratta di una persona che ha assunto un incarico tecnico, prima che venisse conferita la delega da parte del Sindaco a ricoprire un ruolo assessorile, quindi una vicenda che è iniziata prima, che ha un suo ruolo tecnico. Le cose per certi versi potevano anche andare in maniera diversa. Per esempio saremmo stati più tranquilli se l'Assessore Colocci, all'atto dell'assunzione della carica di Assessore, si fosse dimesso da progettista? Io credo che la cosa debba essere giudicata per il risultato che si produce, che sarà portato in questo Consiglio, perché noi non è che non abbiamo i mezzi e gli strumenti per esercitare il potere di controllo, il Consiglio è sovrano, quindi il Consiglio voterà uno strumento, quando arriverà e lo voterà se lo condivide.
Dopodiché per quanto riguarda l'Assessore Colocci in questo caso, ovviamente non è l'Assessore Colocci, ma è un tecnico ed è palese che sia un tecnico di una proprietà, che ha i propri interessi privati, ovviamente che devono essere rispettosi del PRG, quindi rappresenterà una parte. Per me in questo caso ovviamente in questo contesto non può rappresentare un interlocutore politico, la sua posizione è una posizione chiara: un tecnico di una proprietà privata che ha un interesse legittimo.
Io in questo caso rappresento l'interesse del pubblico, quindi in questo caso per me l'Assessore Colocci, rispetto a questa pratica, non è un interlocutore politico, non può esserlo, rappresenta un tecnico di una proprietà privata.
È chiaro che io non ho nessun timore da questo punto di vista, perché saprò giudicare e giudicherò i fatti per quelli che saranno, per quella che sarà la proposta che arriverà, che dovrà essere condivisa dalla maggioranza, che dovrà essere votata dal Consiglio e dovrà essere una proposta che rispetta i presupposti e i principi che abbiamo scritto nel nostro programma elettorale. Quindi ci sono tutti i passaggi di garanzia possibili. Dopodiché, ripeto e ribadisco, questa è una cosa tutta personale, che sta in capo alla persona dell'Architetto Colocci, ma certo non può essere Magi Galluzzi o qualcun altro che può intimare, perché è talmente palese, talmente chiara e conosciuta la cosa, che tutti siamo a conoscenza che l'Architetto Colocci fa l'architetto e che in questo caso è l'architetto nominato da una proprietà privata che ha un interesse privato. Quindi per assurdo io direi che questa massima trasparenza forse è anche una garanzia massima, cioè non ho nessun timore a confrontarmi con l'Architetto Colocci, che rappresenta, ripeto, un tecnico di una proprietà, come tanti altri tecnici di tante altre proprietà che avanzano le loro proposte per conto della proprietà privata e noi siamo il pubblico che dobbiamo essere in grado di portare avanti, e siamo in grado, l'abbiamo dimostrato, i nostri interessi pubblici.
Per quanto mi riguarda io sono assolutamente tranquillo, perché sono consapevole di quello che andrò a votare in Consiglio e lo voterò solo se, ripeto, rispetterà quei principi di cui noi ci siamo dotati adottando il nostro programma, che ci guideranno nella progettazione e programmazione di quell'area così importante, i principi che già sono stati definiti, per quanto ci riguarda, sulla riduzione della SUL su quell'area e con la prevalenza dell'interesse pubblico.

Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): Ragazzi avete ascoltato quello che ha detto il Consigliere Magi Galluzzi? Ragazzi, voi che magari siete più attenti a certe tematiche, Consiglieri Comunali, con tutto il rispetto?
Lui ha risolto il conflitto di interessi. Lui dovrebbe essere assunto da Berlusconi in persona. Io ho sentito dire da un esponente del centro-sinistra senigalliese delle cose, con tutto il rispetto per il Consigliere Magi Galluzzi, non per la persona, ma per quello che ha detto, che assolutamente io neanche dal Consigliere più fido di Berlusconi avrei voluto sentir dire. Lui ha detto che l'Assessore Colocci, quando presenterà la pratica non sarà l'Assessore, ma sarà un privato, che naturalmente presenterà una pratica che il Consiglio sicuramente boccerà o valuterà, quindi potrebbe anche bocciare. Qui siamo al paradosso, siamo al ridicolo. Io chiedo per favore ai Consiglieri che hanno una propria intelligenza e spesso, come nel caso dei Consiglieri della Città Futura la utilizzano per dire la loro, che veramente dicano la loro e si differenzino da quello che ha detto Magi Galluzzi, che è di una gravità inaudita. Lui ha risolto in questa maniera il conflitto di interessi e quindi neanche Berlusconi ha il conflitto di interessi, sono 20 anni che il centro-sinistra e il PD, non facendo leggi quando ha governato contro il conflitto di interessi, ma comunque almeno ne ha parlato, questa è una cosa veramente allucinante. I toni che noi abbiamo utilizzato e che intendiamo utilizzare rispetto a questa mozione sono assolutamente e totalmente pacati, quindi nessun riferimento alla persona, che tra l'altro per motivi di salute, come ci ha detto il Presidente, non è neanche presente, poniamo una questione di partecipazione e trasparenza, cosa di questa Amministrazione e la Città Futura nel programma, visto che idealmente la Città Futura magari è il movimento politico che più in teoria si avvicina a noi, ho letto bene? Partecipazione e trasparenza.
In questo caso mi sembra che non ci sia e mi sembra che le parole del Capogruppo del PD lo confermino assolutamente a pieno. Potrei citare un altro caso, visto che il Sindaco è stato molto gentile prima a fare un riferimento completamente inesatto. Io ne faccio uno invece molto pregnante e preciso che riguarda il famoso e già dibattuto, al quale non abbiamo avuto nessun tipo di risposta, perché non c'è risposta da dare, concorso pubblico ancora attivo per la selezione fino al 21 giugno, ora è scaduto, di un dirigente nel comparto turistico, dove il Sindaco, avvalendosi di tutti strumenti di legge, quindi assolutamente non scavalcando la legge, mentre il concorso pubblico era ancora attivo e da lì si poteva e si doveva, secondo me, attingere, per assumere una persona in graduatoria, perché nello stesso bando che io ho studiato a memoria, ho fatto leggere a degli avvocati, c'era scritto che si poteva anche assumere personale a tempo indeterminato, lui ha indetto una selezione pubblica dove è stato lui alla fine a decidere, aveva lui il potere di decidere chi assumere e così è stato fatto.
Qui non si tratta di invadere la legge o di scavalcare la legge o di essere illegale, qui si tratta di aver fatto un atto che non ha niente a che fare con la partecipazione e la trasparenza. Qui mi sembra che il caso sia molto simile, cioè un Assessore che poi diventa progettista, che poi ridiventa Assessore, che poi ridiventa progettista. È la stessa identica cosa di Berlusconi, perché la sinistra ce l'ha con Berlusconi? Perché anche Berlusconi è un imprenditore, che poi diventa un politico, che poi diventa un imprenditore, che poi ridiventa un politico. Perché ce la siamo presa con lui per 20 anni, se dopo 20 anni il Consigliere Capogruppo del PD Magi Galluzzi ci ha spiegato che cosa è il conflitto di interessi e che quindi non esiste? Se non esiste per Colocci non esiste per Berlusconi. Noi per 20 anni abbiamo combattuto con un fantasma e siamo stati degli idioti.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Il Consigliere Battisti ha completamente deviato quello che io ho detto, quindi come affermato dal suo compagno di partito Mancini, detto da lui prima di me, non esiste di fatto un'incompatibilità per legge in questo caso, è stato già spiegato, la legge prescrive, come già spiegato dal Consigliere Mancini, che si deve astenere fino al IV grado in interessi diretti, quindi in questo caso il rispetto del fatto di non partecipare a votazioni, consentirebbe già di rispettare la normativa. Noi ci siamo spostati su un discorso di opportunità ed io ho seguito un ragionamento di Mancini, cioè l'opportunità dal punto di vista politico, del fatto che l'allora tecnico, perché qui Battisti ha anche confuso, qui non c'è stato un passaggio di ruoli e un ritorno, l'Architetto Colocci era il tecnico nel 2008, prima di scendere in politica, è diventato Assessore dopo, ma è una cosa diversa, non c'è un andare e un ritorno.
Comunque stiamo parlando di una questione di opportunità, io ho detto e ribadisco sulla questione dell'opportunità che è palese, è di dominio pubblico che l'Architetto Colocci è un tecnico di una proprietà privata, io ho ribadito e ribadisco che, per quanto mi riguarda, io valuterò il conflitto d'interesse, se lo devo valutare, con gli atti e in qualità di Consigliere Comunale, eletto dai cittadini, per me sono nelle mie piene facoltà e ho tutti i poteri per poter decidere se quello che mi verrà proposto dalla Giunta, che voterà un atto che non sarà votato ovviamente dall'Architetto Colocci Assessore, avrò tutti gli strumenti e tutti i mezzi per decidere se quell'atto mi piace oppure no, indipendentemente da chi è il tecnico che l'ha proposto, perché io guardo all'aspetto politico, per me l'aspetto politico è il rispetto del programma e che quell'area che ci viene proposta con un Piano d'Area sia rispondente a quei principi di cui noi abbiamo scritto nel programma. Questo è il vincolo che mi lega alla situazione su quell'area, indipendentemente dalla persona, dal tecnico che propone il progetto per conto della proprietà.
Per me l'Architetto Colocci su questa pratica non può essere a priori un interlocutore politico, per cui quello che dirà l'Architetto Colocci non potrà mai avere una valenza politica, proprio per il ruolo di progettista privato di una parte privata. Sono stato talmente chiaro, per cui il suo ruolo è ininfluente, se non di essere un progettista come qualsiasi altro e io avrò la mia responsabilità politica, come maggioranza, di giudicare un atto che mi verrà presentato, che dovrà essere rispondente a quei principi che abbiamo scritto nel nostro programma. Se ci piacerà, se risponderà a quei principi, sarà votato e sarà condiviso, se così non sarà, sarà respinto, indipendentemente che sia il Colocci della situazione o qualsiasi altro architetto.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Innanzitutto gli auguri all'Assessore Colocci, perché so che ha avuto un attacco di emozionite oggi pomeriggio e quindi ha dovuto abbandonare il Consiglio. Per quanto riguarda l'intervento di Magi Galluzzi, volevo partire da quello, Magi Galluzzi è come Colocci duplefax: fuori dal Consiglio Comunale è una persona squisita, simpatico, grandi saluti, una persona veramente amorevole da un punto di vista amicale, dentro il Consiglio Comunale si trasforma nel più becero Consigliere di questa maggioranza alzamano, che dice delle cose orripilanti, con un tono sempre molto pacato, ma delle cose che fanno accapponare la pelle, salvo poi ritornare una persona amabilissima fuori dal Consiglio Comunale. Qui recita un ruolo. Io tendo a dire che il vero Magi Galluzzi è quello che sta fuori, come il vero Colocci è forse il progettista.
L'ambivalenza, il duplefax di Magi Galluzzi, il quale, come da rito, prima fa una lavanda purificatrice, perché sa di entrare in un terreno minato, quindi prima, come in un tempio di Apollo, si purifica e parte dall'incompatibilità, cosa c'entra la parola incompatibilità anche da un punto di vista di termine di legge, con la norma salva Finivest? Non c'entra niente. C'è l'incompatibilità di Berlusconi che ha fatto sulla finanziaria la norma della Finivest: non si chiama incompatibilità, non c'entra niente perché l'incompatibilità è una nozione tecnico-giuridica, non c'entra niente con l'argomentazione di oggi, però doveva purificarsi, doveva dire: ''Io sono quello puro, sano, siccome devo sostenere una cosa insostenibile, intanto attacco Berlusconi e dico che il marcio è là''. Indicato il presunto marcio con il ditino, arriva a parlare del caso Colocci, dimenticando peraltro che c'è una differenza sostanziale tra Berlusconi e Colocci. Io non sono del tutto d'accordo con l'amico e collega Paolo Battisti, anche se ha detto una cosa giustissima: ''Ma come?, a sinistra da 20 anni state dicendo che Berlusconi ha il conflitto d'interessi'', pur senza violare nessuna norma, perché non è che Berlusconi abbia violato norme e voi dite: ''Certo che non viola norme, ma il conflitto d'interesse è una nozione politica e lui non deve fare il Presidente del Consiglio, perché è inopportuno e influisce nella vita politica''. Legittima come posizione, però qui invece si dice: ''No, lo scrimine è violare o no la legge'', siccome non viola la legge, Colocci fa bene a fare il duplefax, cioè il progettista e poi fa l'Assessore, quindi per Berlusconi vale una cosa, per Colocci ne vale un'altra, con una differenza però, su questo punto forse non mi trovo d'accordo con Paolo Battisti, che non è proprio uguale, perché Berlusconi scende in politica, ma si dimette da tutti gli incarichi, resta mero proprietario e si toglie da ogni consiglio d'amministrazione, non gestisce più direttamente le sue proprietà e i suoi affari, Colocci resta progettista, non si libera del progetto, magari con un suo collaboratore e non è la stessa cosa.
Non diciamo che sarebbe ipocrita, perché forse avrebbe fatto bene e a fare quello Colocci, lasciare un suo collaboratore a gestire il progetto.
Quindi c'è una differenza tra Berlusconi e Colocci. Berlusconi ha avuto il sentore, la dignità e l'umiltà di dimettersi, Colocci no.
Arriviamo a Colocci. La cosa che a me preoccupa di più non è neanche lo stile, pur apprezzabile che diceva Mancini, la differenza in politica la fa lo stile, ma io vado sul pratico, non perché non condivida quello che ha detto Mancini, ma io mi configuro un'altra scena, cioè il buon Architetto Colocci che con le sue pergamene entra all'ufficio urbanistica. In quel momento come diceva Magi Galluzzi si è spogliato, duplefax, del suo ruolo di Assessore, entra da umile progettista, umilmente bussa all'Architetto – dico una porta a caso – Ciacci e col cappello in mano, come fanno tutti gli architetti di questa città quando vanno dal Ciacci, pietisce: ''Posso mettere qui un metro di più? Una porta?'' e Ciacci: ''No, no, non puoi'', perché Ciacci questo fa: ''La nostra visione vetero marxista ci conduce a dire che dobbiamo'', perché questo è, immagino, facendo un paradosso naturalmente e quindi vedo questo Colocci col cappello in mano che pietisce di fronte a Ciacci un'apertura in più, quel metro in più, quella sopraelevazione in più e Ciacci che rigorosamente dice di no e lui col cappello in mano esce, va dal cliente e dice: ''Ciacci non ci fa passare niente, addirittura ci chiede delle opere di urbanizzazione folli'', cosa che non ha mai fatto Ciacci, chiedere cose folli nelle opere di urbanizzazione!
Quindi mi immagino la difficoltà di questa cosa, quindi io capisco quello che dice Magi Galluzzi, guardate che questo veramente fa il progettista privato, lo stiamo controllando, lo marchiamo stretto quest'uomo, figuriamoci se entra e fa l'Assessore. Entra e fa l'umile progettista col cappello in mano.
Siccome finora ho raccontato una favola, Magi Galluzzi, io credo che il problema esista, c'è un problema reale, di fondo. In questi anni come si è posto il progettista Colocci di fronte ai tecnici dell'ufficio urbanistica? Cosa ha chiesto? Chi ci è andato a parlare con loro? Chi ci sta andando? Chi dà le indicazioni a Colocci? Chi dice i no a Colocci, in fase di allestimento di un progetto? Io voglio saperlo.
Ecco perché dicevo che non sarebbe stato così assurdo pensare che il Colocci rinunciasse a fare il progettista, mettesse in mano ad un collaboratore, che autonomamente andava a fare questi incontri, quanto meno si toglieva l'imbarazzo ai tecnici dell'ufficio urbanistica, di dover avere a che fare con l'Assessore. Queste sono nozioni elementari, di vero, reale conflitto di interessi, che a voi non interessa, perché voi amministrate questa città come se fosse cosa vostra.
Questa non è grossa, Assessore Ceresoni, ho detto cosa vostra, non ho detto cosa nostra, ho detto cosa vostra, cioè amministrate la città come se voi fondamentalmente, se posso parlare, perché Ceresoni ha messo un disco e sta camminando in circolo ripetendo ''questa è grossa'', è un'opinione politica che ripeto, anche se l'Assessore Ceresoni se la smette di girare e ripetere il mantra. C'è questo atteggiamento politico per cui si fa tutto senza nessun problema di trasparenza, di incompatibilità, di compatibilità. Qui sembra che voi stiate amministrando questa città come si amministra un'azienda privata ed è esattamente quello che voi rimproverate al Presidente del Consiglio Berlusconi. Voi amministrate questa città come se fosse un'azienda privata. L'Assessore Ceresoni dice: ''questa è grossa''. Questa non è grossa,   è enorme, perché voi fate quello che rimproverate al Presidente del Consiglio: amministrate la città come un'azienda privata e questo è inaccettabile.
Il controllo del Consiglio Comunale. Magi Galluzzi dice che ci sarà il duro controllo del Consiglio Comunale. Ma vi ricordate la variante Berardinelli, così noi la soprannominammo dall'opposizione? Nella variante Berardinelli il controllo del Consiglio Comunale fu così pregnante, Magi Galluzzi c'era, che Berardinelli, Consigliere di maggioranza, fece passare un provvedimento per cui una certa riduzione di alcuni indici di edificabilità funzionava per tutto un tratto del nostro territorio, tranne che per quei 200 metri in cui il Consigliere Berardinelli aveva la casa. Ed ebbe tutti i voti della maggioranza.
È quello, Consigliere Magi Galluzzi, il controllo serio, scrupoloso che noi ci attendiamo da voi? Lei pensa davvero che noi saremmo più tranquilli e rassicurati dal fatto che voi ci rassicurate, che controllerete questo progetto?
Io sono sempre più inquieto di fronte a queste prese di posizione. Allora io vi consiglio di smettere di amministrare la città come fosse una vostra azienda privata, come se fosse un'azienda privata e vi consiglierei di amministrare la città, anche al di là dei dettati normativi, perché qui nessuno sta dicendo che vi siano delle illegalità, qui stiamo dicendo in realtà che c'è un atteggiamento totalmente inopportuno, politicamente inaccettabile, in cui si confondono i piani politici, con i piani amministrativi, con i piani privati alle volte.
Questo deve finire, proprio per questo io preannuncio il voto favorevole alla mozione di Rifondazione e Partecipazione.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Io non voglio essere né fare il moralista, ma penso che dei comportamenti politici che la sinistra una volta aveva, oggi purtroppo li ha persi, perché qui più di una volta ormai vi riparate sul discorso della legittimità. Tutto quello che è legittimo è giusto fare, quindi per tornare a Berlusconi fa bene ad avere il troiaio notturno, perché nessuno lo vieta, fa bene quello che fa, perché non è vietato dalle leggi e voi, vedi quando parliamo di berlusconismo?, Berlusconi può andare via, ma, ahimè, io temo che il berlusconismo non morirà, perché vi ha impregnato, caro PD, in maniera pesante e volendo elencare dei casi, sia a livello nazionale, basta la votazione di ieri per le Province: bastava il voto contrario del PD e sarebbe passata la cancellazione delle Province.
Allora questo nascondersi dietro la legittimità, ormai è un discorso che sentiamo qui come un disco. Il Sindaco, non ricordo in merito a quale episodio, mi disse: ''Se questo non è secondo legge, vai dai giudici''. Io devo andare dai giudici, fra l'altro dagli avvocati, mi scuserai, non ci voglio andare, non ci vado, se non costretto. Io denunciavo il comportamento politico, anzi vi ricordo anche il fatto era l'assunzione a tempo determinato, sempre di quel famoso posto nel settore del turismo che due anni fa era stato dato ad personam, senza ricorrere a concorso quella volta ed io denunciai questo fatto. Il Sindaco mi rispose: ''tutto secondo la legge, se non è secondo legge prendi gli atti e vai dal giudice''. È un comportamento che la sinistra non aveva una volta. Questo non è moralismo, caro Ceresoni e cara Giunta.
C'entri caro Ceresoni, perché a me questa sera aveva fatto piacere, Assessore, che avevi sottolineato, poi il Sindaco ha rovinato tutto, il mio intervento costruttivo, sereno, calmo, ecc. ecc. Adesso ti chiamo in ballo, perché lo ricordava prima il Consigliere Mancini, in questa sala, in un Consiglio Comunale di qualche anno fa l'Assessore Bacchiocchi, che aveva avuto la delega, se non sbaglio, alla cultura, su pressione proprio dei Verdi, si dimise e si dimise perché l'Assessore Bacchiocchi lavora a Senigallia, per cui, per le cose che dicevano prima sia il Consigliere Paradisi che il Consigliere Mancini, reputò giusto non stare più in Giunta e questo qualche anno fa. Anzi vedo tra il pubblico, me lo potrebbe testimoniare, un Consigliere Comunale di allora, questo successe.
Allora io mi chiedo: i Verdi sbagliarono allora o sbaglia Lei adesso, Assessore Ceresoni? A me senza ombra di dubbio pare che i Verdi di allora erano diversi e che oggi voi Verdi siete diventati più realisti del re. Questa è una mia opinione, a proposito di opinioni, di soggettività, di cui si parlava prima. Adesso la soggettività qui ci sta, è un mio pensiero.
L'incompatibilità non è dal punto di vista della legge, è dal punto di vista, io penso, del comportamento politico, cioè se l'Assessore Colocci ritiene di dover continuare a fare il progettista di questo gruppo privato, io penso che debba dare le dimissioni, se invece è sua intenzione continuare a lavorare nell'Assessorato al turismo debba abbandonare questo incarico, quanto meno.
Al di là adesso delle dimissioni dell'Assessore Colocci, quello che più mi preoccupa e che mi ha fatto sottolineare come più volte, purtroppo, in questo Consiglio Comunale abbiamo sentito questo ripararsi sul fatto della legittimità, è il discorso di Magi Galluzzi, perché secondo me un Capogruppo di un partito che ancora vuole richiamarsi in qualche modo alla sinistra, non dovrebbe mai fare questo discorso. Purtroppo devo notare che anche questa sera il Capogruppo del PD ribadisce questa posizione che a mio parere un partito di sinistra non può avere.

Il Consigliere ROMANO (Vivi Senigallia): Io non inizio con Berlusconi, perché non mi pare il caso di scomodare il Presidente del Consiglio, tra l'altro non è nemmeno presente per replicare, quindi non si parla delle persone non presenti.
Qui bisogna distinguere secondo me due piani, che sono non quello tecnico e quello politico, ma quello politico con quello etico-morale. Qui anzi colgo l'occasione per congratularmi con il Consigliere Paradisi per il dottorato in filosofia del diritto, che è strettamente collegato all'etica e alla morale. Vuol dire che, come ha detto il Consigliere Rebecchini, l'incompatibilità per legge in questo caso non sussiste molto probabilmente, non sono esperto in questo campo, però è chiaro che sia così, ma da un punto di vista morale si solleva la questione. Ma allora da un punto di vista morale la questione diventa molto soggettiva, perché a questo punto quando un'Amministrazione cessa di esistere e ne arriva una nuova allora contemporaneamente tutti gli incarichi nelle aziende partecipate dovrebbero essere resettati e i vari Consiglieri che sono stati messi o non messi dovrebbero avere il buonsenso di dimettersi se non sono più in quella stessa fazione politica, perché si crea un'incompatibilità di fatto, o perché sei in maggioranza o perché sei in opposizione, ed è incompatibilità con l'altro ruolo che tu stai svolgendo.
Allora a questo punto entra la soggettività della questione, cosa è giusto? Cosa è sbagliato? A mio avviso l'incarico è stato affidato nel 2008, mentre l'Assessorato è stato affidato due anni dopo e tra l'altro l'Assessore Colocci non era nemmeno candidato nelle liste del Sindaco Mangialardi, quindi è stato nominato da esterno. Adesso, dopo l'interrogazione posta da Mancini in data 6 giugno, dopo le rassicurazioni fatte dal Sindaco in merito alle votazioni in Giunta, dove Colocci si asterrà dal prendere alcuna posizione, non capisco dove si debba risolvere poi l'incompatibilità di fatto. Non riesco a capire dove sia il problema, una volta che Colocci si asterrà dalle votazioni. Penso che la questione si sia risolta, anche perché leggendo il TUEL del 2000 ''gli amministratori di cui all'art. 77 devono astenersi dal prendere parte a pratiche riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al IV grado''. Ma in un Comune come Senigallia parenti e affini fino al IV grado li hanno praticamente tutti, adesso io escluso, perché ho tutti i parenti di Napoli, quindi non ho neanche un parente, magari succederà a me, chissà? Parlavo dei componenti di Giunta.
Quindi secondo me il problema non sussiste, una volta che il Sindaco ha rassicurato il Consigliere Mancini nell'interrogazione.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Una premessa che riguarda me e Paolo Battisti. Io mi aspetto da un certo tipo di destra una critica che riguarda anche la correttezza e l'onestà individuale, quello che non mi aspetto e che scava solchi è che spesso da parte di Partecipazione noi, intendendo non Città Futura, ma il centro-sinistra, veniamo criticati o il rapporto che voi cercate di instaurare è basato sulla messa in dubbio dell'onestà individuale e sul fatto che ci siano scelte, che riguardano interessi più o meno evidenti dell'azione amministrativa e questo è inaccettabile. Su questo livello non c'è confronto, non c'è presa in considerazione e non c'è nessuna relazione, neanche umana. Quindi se siamo a questo livello, questo è il livello che avete scelto.
Diverso è il discorso che invece per me è un problema, il porre la questione se è legittimo o meno chiedere la richiesta delle dimissioni da Assessore di Colocci o rinunciare a seguire il progetto di Via Cellini. È un problema che sussiste e sussisterà sempre in città di media dimensione come può essere Senigallia. Per me è legittimo porlo, però mi domando quante altre persone e ne conosco di persone capaci e meritevoli di essere sedute in Consiglio Comunale o di svolgere anche la funzione di Assessore, non decidono a Senigallia di cimentarsi nelle elezioni proprio per questa ragione? Parlo di imprenditori privati, di presidenti di cooperative, di commercialisti, che finirebbero per essere, come oggi capita a Colocci, messi sotto accusa per ipotetici interessi personali e quindi molti rinunciano, perché non si vogliono trovare in questa situazione.
A Senigallia è molto facile trovarsi, a meno che non sei un dipendente pubblico, in questa situazione. Allora come risolverlo? Non mi soddisfa, non mi sento rassicurato dal fatto di lasciare la gestione, questa è una furberia, ad un proprio collaboratore, potrebbe essere semplicemente un modo per salvare formalmente la propria funzione di Assessore e i propri interessi come progettista. Questa è una furberia che appartiene ad altri.
Non mi rassicurerebbe neanche però se in Consiglio Comunale o Assessore fosse la moglie di Colocci o il figlio di Colocci, perché non sarei assolutamente rassicurato del fatto che non possa esserci un interesse. Perché è questo che voi ponete come ipotetica possibilità, come interesse che non riguarda la persona, ma riguarda il ruolo. Allora è più corretto chiedere, in situazioni analoghe, di non candidarsi mai, come spesso avviene per molte persone e per me questo rappresenta un vulnus alle attività, alle scelte politiche che possono essere fatte in una città piccola come quella di Senigallia, oppure è sufficiente chiedere di astenersi dal seguire una pratica che in qualche modo potrebbe mettere in condizioni di conflitto di interessi e valutare poi attentamente quello che è l'operato dell'Assessore o del Consigliere al riguardo di quella pratica?
È un problema. Io avrei avuto piacere che questa sera ci fosse l'interessato, l'Architetto Colocci, mi sarebbe piaciuto sentire quale fosse la sua posizione e forse sarebbe stato anche utile per decidermi su quale posizione prendere. Nell'impossibilità di farlo e nel rilevare che il problema esiste, ma non mi pare la soluzione quella indicata, mi pare solamente una furberia, un modo di passare come spesso capita per coloro che sono gli onesti, i trasparenti, rispetto ad altri che non lo sono, siccome dietro questa iniziativa mi pare che, come in altre, ci sia questa volontà, allora non ci sto, non voto a favore, non riesco a votare contrario, perché mi rendo conto che esiste il problema, mi astengo su questa richiesta, in attesa anche di sentire qual è la posizione dell'interessato.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Per fatto personale che è il più gettonato in questo Consiglio Comunale, quindi ne usufruisco anch'io.
Ho avuto piacere che il Consigliere Girolametti abbia affrontato il tema ''del prestanome'', io credo che nessuno di noi potesse sentirsi più garantito se l'incarico fosse stato assunto da una persona terza rispetto all'Architetto Colocci, che poi fosse di riferimento all'Architetto Colocci.
Io ripeto, siccome sono consapevole e in quest'aula ho sempre votato consapevolmente tutte le volte gli atti che mi sono stati posti, nelle mie facoltà e nel rispetto del ruolo che i cittadini mi hanno delegato, io sono sicuro che noi tutti, maggioranza e minoranza, siamo in grado di valutare gli atti che ci verranno proposti, come l'approvazione del Piano d'Area, che riguarda quest'area strategica, per quelli che saranno, indipendentemente che l'Architetto Colocci in qualità di progettista sia anche Assessore, quindi abbia fatto il progettista della parte privata. Su questo voglio che siamo ben chiari, perché il ruolo e la responsabilità che abbiamo è tutta nostra e ognuno di noi ovviamente è richiamato a questo senso di responsabilità del ruolo che riveste e deve giudicare gli atti per quelli che sono e per quelli che saranno, ripeto, ancorati ognuno di noi rispetto a quelli che sono i presupposti con i quali ci siamo presentati di fronte agli elettori, con un programma, quindi il Piano d'Area che andremo a votare dovrà essere attinente e conforme a quelli che sono gli indirizzi che noi ci siamo dati sul nostro programma, quindi riduzione della SUL, riduzione del carico antropico su quell'area, massimo interesse pubblico. Questo sarà il paradigma che ci guiderà nel giudicare quella progettazione, indipendentemente da qualsiasi architetto, che possa essere Colocci o qualcun altro. Su questo io sono sicuro che noi, io e gli altri, siamo persone serie, sapremo rappresentare al meglio il ruolo che ci è stato dato dai cittadini, nella massima trasparenza, ancora di più in questo caso, perché è sotto gli occhi di tutti, che c'è un architetto, un progettista di un privato, e proprio per il suo ruolo anche di Assessore avremo un occhio in più di riguardo, un'attenzione ancora maggiore, una lente di ingrandimento ancora maggiore.

Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): Per fatto personale perché sono stato chiamato in causa dal Consigliere Girolametti. Naturalmente le parole che ha detto Magi Galluzzi rafforzano quello che ho detto prima, perché l'Assessore-progettista Colocci andrà in Giunta a presentare un piano che al miliardo per miliardo verrà votato dalla Giunta e poi, se così non sarà, veramente chiederò venia e camminerò in ginocchio sui ceci qui nell'aula del Consiglio Comunale.
Io mi ero rivolto prima a Carlo, e me ne scuso se le mie parole sono state male interpretate, con fare accalorato perché secondo me le cose che aveva detto il Consigliere Capogruppo del PD Magi Galluzzi oggettivamente, togliendo la persona, con tutto il rispetto, non stavano né in cielo né in terra, perciò chiedevo, rispettando la vostra libertà di giudizio e conoscendo, come hai testé detto Carlo, il fatto che non c'è nessuna ombra e non ci può essere sul vostro operato e su quello che fate, cioè sto parlando in maniera molto seria, appunto il mio ero un gesto di calore nei confronti di persone che so che comunque ideologicamente bene o male mi sono vicine e perciò rispetto a questi argomenti naturalmente sono molto sensibili. Era un richiamo accalorato, non era una richiesta di dire: ''smarcatevi, fate capire che voi non siete come loro''. Io non sto dicendo che loro fanno qualcosa che non va, dal punto di vista giuridico, assolutamente.
La cosa che poi tu hai affermato e qui finisco quando tu dici: ''Sì, molte cose sono condivisibili, anch'io mi pongo i problemi, però per come è stata posta la cosa, poi alla fine il mio voto è di astensione'', va bene, legittimo, ci mancherebbe. Non è che le cose che presentiamo noi devono essere condivisibili, infatti non sono mai condivise, questa cosa del fatto, non tu personalmente, ma molti Consiglieri Comunali, l'avrò sentito in un anno almeno una quindicina di volte: ''sì, quello che dite è giusto, però lo dite male, quindi o ci asteniamo o votiamo contro''. Quando non si trova una giustificazione fattiva assoluta e totale si trova questa spiegazione, del tutto legittima, ci mancherebbe, però volevo solo sottolineare questa cosa e torno a ripetere mi scuso se le mie parole sono state interpretate nel senso che tu hai detto. Il mio era un senso di accorato appello, rispetto alle cose che aveva detto Magi Galluzzi, che secondo me non erano da condividere.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Ovviamente per fatto personale.
Volevo rispondere al Consigliere Girolametti che mi ha tirato in ballo con la solita sua aurea da professorino, sempre pronto a dispensare le lezioni, sempre fastidioso in questo suo modo di porsi, l'ideologo dell'aggressività personale, addirittura arriva a disumanizzare l'avversario politico, quando dice: ''Non ci sono neanche i rapporti umani'', ma io credo che i rapporti umani non si possano toccare, debbano restare saldi, tra esseri umani credo che ci si possa scontrare, dividere e urlare in Consiglio Comunale, ma poi i rapporti umani devono essere preservati.
Alle volte io magari ho i toni un po' più alti, ma io frasi di una violenza così esasperata non le ho mai utilizzate. Eliminare l'umanità dall'altro è un fatto bestiale. Mi sentirete magari sbraitare contro un Assessore o attaccare politicamente il Sindaco, non mi sentirete mai dire una bestialità di questo genere, ideologicamente violenta.
Quello che ha detto Girolametti è impressionante. Fatta questa doverosa premessa, anche per capire chi abbiamo davanti quando parliamo, voglio dire una cosa non si permetta Girolametti di darmi del furbetto, anche in modo allusivo, non se lo permetta, non credo che se lo possa permettere, neanche pensare. Lei dia del furbetto a qualcun altro.
Io ho detto un'altra cosa, non ho cercato di risolvere una cosa con furbizia, io continuo a dire, se non era chiaro lo ribadisco, che l'Assessore Colocci deve dimettersi da Assessore, non ci sono alternative oggi, ma il problema è un altro, nessuno mi ha risposto sul punto: io ho detto, se avesse dato almeno ad un collaboratore in questo anno e mezzo la pratica, avrebbe tolto dall'imbarazzo – sta registrato, quindi il Consigliere Girolametti eviti di fare questi giochini con me – i tecnici, visto da un certo punto di vista, di dover dire sissignore ad un Assessore quando va a parlare del progetto e dall'altra, dal suo punto di vista, si sarebbe tolto dall'imbarazzo di dover rappresentare Assessore-privato cittadino-progettista, quando va in un ufficio urbanistico. Perché non si può negare che questo è un fatto concreto. Quando il Consigliere Romano dice che il problema è insussistente, no, il problema sussiste. Almeno rispondetemi su quel punto, ho capito la posizione politica, però vale solo per Berlusconi e per i vostri no. Spiegatemi sul punto, come lo risolviamo il problema di Colocci che va a parlare con i Ciacci, con i funzionari dell'ufficio urbanistica a chiedere di ampliare o altro? Non avete risposto.
Io ho detto quanto meno che avrebbe dovuto mandare un collaboratore, delegandolo e facendolo a nome del collaboratore, che si sarebbe assunto autonomamente questo compito, quanto meno avrebbe risparmiato l'imbarazzo degli uffici. Questo ho detto Consigliere Girolametti, non faccia il furbo Lei.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Chiedevo 5 minuti di sospensione per la maggioranza, Presidente.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Accordati.

Alla ripresa dei lavori

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Solo 30 secondi per fatto personale, ma che mi serve soprattutto per chiarirmi col Consigliere Paolo Battisti.
Quando prima ho usato un termine forte intendo dire che qualora venga messa in discussione l'onestà individuale, quindi qui non c'è nessun marchettaro, è chiaro che quando si presenta una situazione analoga, decadono anche i normali rapporti umani, ma credo che questo sia scontato e sia valido per chiunque.

L'Assessore CERESONI: Pochissime battute, spero neanche polemiche, però essendo stato chiamato in causa credo che alcune cose vadano dette.
Mi ha colpito l'intervento del Consigliere Paradisi che ha usato il termine ''cosa vostra'', che però se parlo io mi diventa cosa nostra. Noi amministriamo questa città come cosa pubblica, l'unica cosa mia quando amministro la città è la macchina, che metto per andare in Ancona a rappresentare il Comune di Senigallia. Si può sbagliare quando si amministra e quando capiterà ne parleremo, forse è capitato, però credo che siamo pronti a rispondere delle azioni che facciamo ogni giorno in rappresentanza della cosa pubblica che amministriamo, quindi dal mio punto di vista non era accettabile quel tipo di ragionamento, perché possiamo avere idee diverse sui progetti amministrativi, però credo che la storia di questa città, neanche noi, tutti quanti, ma anche i Consiglieri Comunali, comunque, abbiano il senso di amministrare e di rappresentare la cosa pubblica sapendo che ovviamente si possono fare errori, ma questo è un altro tema.
La questione poi di Rebecchini che ovviamente ha uno sport, quello che lui passa ogni tanto e come punching ball da un pugno al PD, un pugno ai Verdi, io rispondo per me. Di Alberto Bacchiocchi che era Assessore manco lo sapevo, probabilmente era Assessore quando io avevo 15 anni, quindi non ho nulla da dire se non di parlare di cose non per prendersi come punching ball, ma ragionare sui temi.
Poi voglio dire anche due-tre cosette, nel senso che la pratica di cui si parla è una pratica urbanistica, non sarà Colocci a presentarla in Giunta, ma non è manco Alberto Bacchiocchi, non è manco Ceccarelli, non è manco Andrea Bacchiocchi, i progettisti fanno i progettisti, perché comunque, finché amministriamo così, c'è un Assessore che presenta le pratiche e Massimo Colocci va dai tecnici con il capello in mano, sì, non è una favola. Guardi Paradisi, Lei sorride, ovviamente è libero di farlo, Le spiego perché Massimo Colocci, siccome Lei ha posto il tema della favola, in realtà è una persona molto umile, una persona credo che vada riportata a verità, una persona che non abusa nel modo più assoluto. Fa parte di un pool di tecnici all'interno di un progetto dove, tra l'altro lo ricordo, so che questo forse non farà piacere, perché non è una prova provata, ma è una prova contraria a ciò che si sta dicendo questa sera, l'unica cosa che abbiamo prodotto con Massimo Colocci in Giunta, progettista della cementificazione di Via Cellini, è che abbiamo trasformato un pezzo di edificabile in area agricola.
Quindi mi pare che questa incompatibilità di Colocci non stia producendo situazioni diverse da quelle che sono nei nostri programmi, ma sull'inopportunità o incompatibilità ognuno di noi potrebbe e potrà trovarsi. Ovviamente quindi sta alla scelta della persona, nel rispetto della normativa, ma anche nel rispetto di un'etica, che ovviamente poi giudichiamo. Quindi stasera si giudica questo caso, lo si giudica da un punto di vista di opportunità o meno. Io credo e do il mio giudizio, il mio punto di vista come Assessore delegato sulla pratica amministrativa che Massimo Colocci dovrà astenersi, come farei io, come hanno fatto altri amministratori dal partecipare al procedimento amministrativo come Assessore, rispetto alla pratica di Via Cellini, ma nelle stesse modalità che hanno fatto altri, che hanno partecipato a questioni di cui avevano interessi precisi o situazioni particolari.
Credo che la comparazione con altri casi di incompatibilità nazionale sia una comparazione un pochino fuori dai canoni, perché credo che non ci stia, credo che stiamo parlando di due persone diverse, di due situazioni diverse, di due cose diverse. Massimo Colocci non si è adoperato nell'ombra per diventare progettista, Assessore, poi come Assessore va a fare il progettista, prende gli atti, nulla di tutto ciò. Ovviamente lo sta facendo, dal mio punto di vista, e sono molto informato, perché comunque non sono uno che passa per strada, ma sono l'Assessore di riferimento della pratica, in modo corretto, non mettendo a disagio né me, né i tecnici. Ovviamente questi sono elementi sui quali si potrà tornare a verificare quando la pratica arriverà in Consiglio, semmai ci arriverà e volevo dare questo contributo, ovviamente non esaustivo, ma sul quale sono stato chiamato in causa e quindi volevo dire alcune cose.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Sono stanco anch'io, ma di solito è ormai norma replicare brevemente e cercherò di essere più breve possibile.
Parto dall'ultimo intervento di Ceresoni sulla questione personale. Io ho lasciato la questione personale completamente al di fuori, non mi interessa, non è l'oggetto di discussione, la descrizione, il garbo della persona, proprio non fa parte di quello di cui stiamo parlando.
Il problema che stiamo trattando è un fatto di opportunità politica, che si concretizza appunto nella situazione in cui un Assessore è contemporaneamente progettista. Allora che cosa succede? Come probabilmente sarà successo, non lo so, le pratiche in Giunta, quelle che sono complesse, magari vengono discusse di volta in volta, verificate, poi ognuno si prende i suoi impegni, se ne riparla dopo un po', si mettono a punto. Io credo che la pratica di Via Cellini segua un po' lo stesso iter: matura lentamente, in base alla discussione, al lavoro degli uffici, finché non è pronta, si vota e si porta in Consiglio.
La domanda che mi faccio una persona, chiunque essa sia, che si trova nella posizione di essere progettista e amministratore, nel momento in cui si parla di quell'oggetto di cui deve rappresentare gli interessi privati di coloro che vogliono fare l'intervento, io credo che ci si trovi in una situazione di difficoltà e di disagio, perché quali interessi si rappresenta? Quelli del privato o gli interessi generali?
Io credo che la contraddizione è nelle cose, a prescindere dalle qualità personali, quelle sono tutte cose che non c'entrano niente, potrebbe essere quella persona, come l'altra, potrei essere anch'io in quella posizione, comunque il conflitto c'è, perché si discute di due punti di vista che possono essere contrastanti, perché gli interessi privati inerenti la realizzazione di un importante comparto possono benissimo confliggere con gli interessi di carattere generale.
Per questo è buona norma che questi interessi, che possono essere contrastanti, vengano rappresentati da persone differenti, perché la stessa persona che si trova a rappresentare una controparte e l'altra controparte è una cosa del tutto inopportuna.
Ripeto, noi nella mozione abbiamo detto che si deve prevenire qualsiasi fraintendimento, quindi siccome si è discusso il parcheggio di Via Cellini, si è discusso della complanare, ma lì l'Assessore-progettista c'era o non c'era? Io penso che poi l'incompatibilità di fatto, come l'abbiamo definita o il conflitto di interessi viene fuori spontaneamente, perché è nelle cose e io vorrei che il centro-sinistra non avesse di questi problemi.
Poi ovviamente il problema non si risolve con un prestanome, il problema, se lo studio è quello, vuol dire che questo piano deve essere fatto da un altro studio, oppure l'Assessore non è più l'Assessore. Certo non dobbiamo trovare delle soluzioni di facciata, vanno trovate delle soluzioni ovviamente di sostanza.
Poi altre questioni velocemente. Romano dice: ''Non riesco a capire'', che ti devo dire? Io credo che la cosa sia così tanto chiara, veramente lampante nella contemporanea presenza di due interessi che possono confliggere, che quindi vanno distinti.
Il problema poi che attiene alla polemica politica nei confronti dei Verdi e così via, io credo che allora l'esigenza di un modo diverso di intendere la politica ha fatto esprimere quella richiesta dal partito dei Verdi di allora e in base al riconoscimento della correttezza e della giustezza di quella richiesta, quell'Assessore si dimise, però era una situazione uguale ad oggi. Se ci può servire come termine di confronto, la assumiamo come termine di confronto, perché le cose sono del tutto sovrapponibili.
Io mi fermo qui. La questione è, se vogliamo, tutta politica, di opportunità politica, di qualificazione della politica. Io spero che voi vogliate cogliere lo spirito, la proposta e anche i toni con cui l'abbiamo fatta.

Il SINDACO: Grazie Presidente. Penso che la mozione sia anche una opportunità per il Consiglio, per capire come questa Giunta imposta il proprio lavoro, come affrontiamo quotidianamente i problemi e come elaboriamo soluzioni sempre nell'interesse della cosa pubblica.
Penso alla delega dell'Assessore Colocci, una delega ai turismi, che sta esercitando con grandissimi risultati, penso solo a quello del CaterRaduno della scorsa settimana, della Madonna di Senigallia, la pianificazione attenta sul teatro, la Rotonda e tutto quello che riguarda la delega che gli è stata attribuita, dove ovviamente c'è grande soddisfazione dell'Amministrazione. Dopodiché c'è una professione, che per me non è disgiunta dalla persona, perché l'Assessore Colocci è una persona eticamente ineccepibile nel suo comportamento, una persona corretta, una persona onesta, leale, forse unica nel suo modo di porsi di fronte al ruolo e all'attenzione che ha, rispetto alle pratiche dove c'è solo un profilo minimo di opportunità, non incompatibilità, ma di opportunità, perché l'Assessore Colocci non si è mai permesso di intervenire in pratiche urbanistiche, perché non è mai intervenuto nelle questioni che attengono all'Assessore Ceresoni e solo se c'è una questione di opportunità e ripeto non di incompatibilità, quella è dettata dalla legge e forse non è nemmeno lo spirito della mozione, perché si capisce, la mozione non può mettere in discussione la compatibilità, è una questione di opportunità sulla quale e lo voglio dire per il Consigliere Carlo Girolametti – mi correggerà lui, non ci dovrà essere sempre il maestrino pronto che mi dà le batteccate mi corregge Girolametti, non me lo deve dire Lei fuori microfono tutte le volte, ecco, bravo – rispetto alle questioni etiche e le questioni di opportunità, garantisce il Sindaco e così almeno ci chiariamo rispetto alla presenza di questa sera: ho chiesto io all'Assessore di non essere presente, perché di fronte alle persone bisogna parlare delle persone e forse è opportunità [si registra un contraddittorio fuori microfono]

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Adesso non romanziamo, perché io non ho raccontato questa cosa.

Il SINDACO: Sono fatti personali vi invito tutti ad avere rispetto delle persone, prima di tutti. Invito ad avere rispetto delle persone. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Simone, non ci giochiamo. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Però non ci ridiamo, perché non c'è niente da ridere, Presidente. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Io mi vergognerei.
Quindi Consigliere garantisco un atteggiamento dell'Assessore Colocci rispetto a tutte le pratiche, che potrebbe essere questa e anche altre, non solo sul piano dell'incompatibilità, ma anche quella dell'opportunità. Siccome Mancini ha fatto un ragionamento, sul quale ci può essere tutta una serie di valutazioni, per esempio quella del parcheggio, quella della rotatoria, degli indotti, non so come dire, io Le assicuro che sul parcheggio, che era solo in prossimità, l'Assessore non ha nemmeno partecipato alla Giunta, così almeno ci capiamo e quando lo fa e ci sono situazioni che attengono all'urbanistica, non si permette mai di intervenire, ma questo me lo dovreste dire voi, che lo conoscete da più tempo di me, sapete di chi stiamo parlando e le persone, se parliamo di compatibilità formale allora siamo nella compatibilità. Siccome invece parliamo delle persone e quelle persone che sono compatibili, anche per un approccio etico proprio, si astengono da dare quei contributi che potrebbero essere addirittura opportuni in alcune situazioni, ma non lo fanno, perché in questa Amministrazione si sta tenendo sempre fermo l'interesse pubblico e mai mescolando con le questioni di carattere privato.
Quindi io penso che non serva dire: ''l'incarico è stato dato prima, è stato dato dal consorzio, è un incarico che non c'entra niente con l'Amministrazione'', sono cose escluse dalla norma, rispetto alla compatibilità o meno. Io penso che il livello di ragionamento sia proprio quello che Mancini ha sottolineato, dell'opportunità e su questa vi garantisco che ci sarà la più approfondita ed attenta vigilanza, ma rispetto alla quale non c'è bisogno di allertare troppe attenzioni, perché parliamo dell'Assessore Colocci, che è una persona di grandissimo rispetto e di una onestà assolutamente inattaccabile ed unica.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Brevemente per una novità che è emersa dall'intervento del Sindaco Mangialardi, che mi sembra non secondaria rispetto all'intervento mio precedente. Sarò estremamente breve, concedetemi un minuto se è possibile.
Io ho accolto e valutato la mozione presentata da Partecipazione, nonostante il titolo reciti ''La risoluzione di incompatibilità di fatto dell'Assessore Colocci'', non facendo alcun riferimento alla persona. Perché se di questo si trattasse non avrei dubbi. Il dubbio nasce dalla circostanza che viene citata oggi e che potrebbe ripresentarsi oggi, domani, dopodomani, con qualunque altra persona che si trovi in una situazione analoga nella veste di Consigliere o peggio ancora di Assessore. La cosa potrebbe riguardare l'Assessore Paola Curzi, il Presidente del Consiglio, allora io chiedevo e mi pare di aver capito dall'intervento del Sindaco Mangialardi, e propongo anche a Partecipazione, a chi ha fatto la mozione: qual è l'atteggiamento da tenere? Perché se l'atteggiamento è di dire: ''escludiamo'', allora dovremmo escludere non Colocci, ma tanti e tanti altri cittadini e anche nello specifico attuali Assessori.
Banale esempio: la proprietà di un terreno, che può essere oggetto di successiva lottizzazione, di proprietà di un Assessore, è un oggetto di assoluta incompatibilità, ancora più evidente, ancora più marcata di quella di un progettista.
Allora qual è l'atteggiamento? La mia astensione e i miei dubbi nascevano dal modo di comportarsi. Nel dubbio, nel non aver individuato una soluzione ad un problema che voi sollevavate, io ho detto: aspettiamo, asteniamoci, valutiamo. Ma se la proposta può essere questa: facciamo in modo di avere garanzie che la persona interessata non segua in alcuna maniera la pratica in oggetto di eventuale conflitto d'interesse e valutiamo poi l'iter della pratica, a me questo soddisfa. Allora non c'è più, se accettiamo questo, e questa è un'ipotesi, oppure se l'ipotesi alternativa è la dimissione, io a questo punto non mi sento di accettare la seconda ipotesi. Non possiamo chiedere ai cittadini di Senigallia, torno a ripetere, città di dimensioni medio-piccole, in cui i conflitti d'interesse, a meno che uno sia un dipendente pubblico, e neanche tanto, possono nascere. Decidiamo qual è il modo, se il modo è questo e se questo è quello che emerge dalla proposta, per me va bene e allora non c'è, se questo è l'iter da seguire, incompatibilità, pardon, conflitto di interessi.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Se vuole anche come dichiarazione di voto. Con l'intervento adesso di Girolametti ricominciamo da capo e quindi dovrei ridire le stesse cose. Il problema è che il discorso che la città è piccola, tutti possono avere il conflitto, innanzitutto non è obbligatorio fare il Consigliere e l'Assessore, non l'ha ordinato nessuno, se uno si trova in condizioni di sapere che può avere dei problemi, la politica si fa anche nelle associazioni, nei partiti, negli organismi di partito. Si può comunque influire all'orientamento della politica della città.
Poi è differente, il problema è capitato alle volte, mi pare il Consigliere Belardinelli oppure anche recentemente il Presidente, quando abbiamo fatto il Piano degli Arenili, in ogni caso il terreno di proprietà di Pinco Pallino, comunque può essere di un provvedimento che inizia e finisce nel giro di uno-due mesi. Lì abbiamo l'esercizio di una funzione per anni, che comunque può confliggere, perché, l'ho detto prima, nel momento in cui si rappresentano determinati interessi e si rappresentano anche gli interessi generali e pubblici, è facile che si cada in contraddizione ed è un discorso che prescinde dalla qualità della persona. È un meccanismo oggettivo, che secondo me la sinistra dovrebbe assumersi per non trovarsi in determinate condizioni. Poi se non lo vogliamo fare, se diciamo: ''Ma dopo saremo in grado di giudicare, di dire o di votare'', sono le stesse cose che sentiamo purtroppo in altri scenari. Sono quasi le stesse: ''il popolo lo vuole, la maggioranza l'ha votato''. Non è questo il ragionamento, il ragionamento secondo me, come ho già detto, dovrebbe essere prima, preventivo, di stile, di un'impostazione completamente differente, tenendo conto che la politica si fa per passione, se c'è qualcosa che ostacola questa passione, questa gratuità, non si fa o si fa in altri ambiti.
In ambiti rappresentativi e di amministrazione diretta non ci deve essere nessuna contiguità tra interesse pubblico e interesse privato.

Si dà atto che esce il Consigliere Rimini: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Per annunciare il voto favorevole alla mozione e telegraficamente per dire tre cose. Girolametti ha dipinto l'Assessore Colocci quasi come un eroe, prima ha detto che è troppo facile, che uno abbia degli interessi, eccetera e per non esporsi non si candida, invece Colocci lo ha fatto. Colocci non è un eroe, Colocci è una brava persona, su questo siamo d'accordo con il Sindaco, il quale ha un conflitto di interessi grosso come una casa, punto. Non è un eroe, né un eroe, né una malvagia persona, è un Assessore che ha un conflitto d'interessi grosso quanto un grattacielo. Punto.
Qualcuno diceva tempo fa che l'Assessore Ceresoni non aveva il senso dell'ironia, ma non è vero, oggi abbiamo scoperto che l'Assessore Ceresoni ci fa sorridere, ci ha fatto ridere, ha detto: ''Anche Colocci va con il cappello in mano''. Stasera Assessore, ci ha fatto veramente sorridere, Lei è veramente ironico, io La ringrazio di questo, un aspetto che di Lei mi mancava.
Però poi è caduto nella mia rete, naturalmente, perché quando ho detto che i progettisti e i cittadini vanno con il cappello in mano dai tecnici, non intendevo dire che è giusto che sia così, perché il cappello in mano lo dovrebbero avere i tecnici. Quindi quando si va a dire che anche Colocci va con il capello in mano, come dire che  sia una cosa giusta, no! Quando un cittadino va in uno sportello pubblico e va da un funzionario pubblico, va da un funzionario che deve fare gli interessi del cittadino. Il cappello in mano deve averlo il tecnico. Invece da noi è esattamente il contrario. Da noi il cittadino deve andare a pietire dal tecnico, perché lì si esercita un potere burocratico impressionante. Quindi la battuta che gli è riuscita, perché era ironica, nasconde la sua anima da burocrate. Lei in fondo in fondo è un gran burocrate, Assessore Ceresoni, Le piace questa idea per cui davanti agli uffici si va con il cappello in mano.
Ho finito, aggiungo l'ultima cosa: non è bello venire a raccontare le bugie in Consiglio Comunale. Io, nonostante le urla del Sindaco, io ho apprezzato che il Sindaco abbia detto la verità, perché ha detto: ''L'ho mandato a casa io'', poi c'è da discutere sull'opportunità che il Sindaco chieda all'Assessore di andare a casa e dimostra anche quanta autonomia, poi abbia Colocci. Colocci doveva dire: ''No, caro Sindaco, si parla di me, resto'', invece ha obbedito ed è andato a casa. Però il Presidente del Consiglio Comunale non ci può venire a raccontare una frottola. Se è andato via per motivi di opportunità politica, perché glielo ha chiesto il Sindaco, o non dava spiegazioni oppure diceva la verità. Non ci venite più a raccontare frottole. Grazie.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Grazie. Dichiarazione di voto del mio gruppo, così si dice, anche se è un gruppo monocratico, quindi di una sola persona. Abbiate pazienza, anche se sono le due e dieci.
Qui non si discute della persona Colocci, persona onesta, convengo, di alta professionalità, con la quale per esempio nella commissione turismo lavoro molto bene, personalmente, anzi su alcune questioni ci intendiamo anche benissimo, ma come dicevo all'inizio, qui stiamo a discutere di un principio di etica politica, di opportunità politica, di stile. Quello che ho sentito stasera mi lascia un poco allibito e voglio sintetizzare, correggetemi se sbaglio: l'Assessore Colocci è bravo, su questo concordo, poi ho sentito dire dal Capogruppo di maggioranza ''Io, Consigliere, sono bravo perché so esaminare gli atti amministrativi, i Consiglieri sono bravi, perché sanno valutare gli atti amministrativi, ci confrontiamo, quindi in pratica l'incompatibilità non esiste'', in più il Sindaco dice: ''Io garantisco''. Quindi in generale questo discorso dovrebbe valere sempre per tutti i Consigli Comunali, sparsi per l'Italia, cioè l'incompatibilità viene a cessare, perché i Consiglieri sono bravi, il Sindaco garantisce. Anche in presenza di persone onestissime, ma è un principio questo, perché secondo me la sinistra dovrebbe dare dei segnali valoriali, a mio avviso, che non dà più: essere inappuntabili. Io posso essere la persona più onesta di questo mondo, ma se mi trovo in una certa situazione, devo risolvere quella situazione. Invece no, qui garantisce questo, garantisce l'altro, garantisce l'altro ancora, l'incompatibilità di fatto sparisce d'incanto.
Non si tratta di incompatibilità dal punto di vista della legge, si parlava appunto di stile, di comportamento. Quindi per le ragioni che ho detto, chiaramente, anche come firmatario della mozione, voto a favore. Grazie.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 7 voti favorevoli, 17 contrari (Angeletti, Brucchini, Bucari, Bucci, Fiore, Giacchella, Girolametti, Gregorini, Magi Galluzzi, Mangialardi, Monachesi, Pergolesi, Quagliarini, Ramazzotti, Romano, Salustri, Sartini), nessuno astenuto come proclama il Presidente ai sensi di legge.

     

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 2 settembre 2011 al 17 settembre 2011 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 19 settembre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 13 settembre 2011, essendo stata pubblicata il 2 settembre 2011
Lì, 14 settembre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,