Senigallia Atto

Revoca dell'aumento della tassazione provinciale su RC auto

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2011/1540 del 28 luglio 2011

Presentazione
Approvazione
28.7.2011

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 78 
Seduta del 28/07/2011
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E PARTECIPAZIONE PER LA REVOCA DELL'AUMENTO DELLA TASSAZIONE PROVINCIALE SU RC AUTO
L’anno duemilaundici addì ventotto del mese di luglio alle ore 18:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*17 Marcantoni Fabrizio-*2 Battisti Paolo *-18 Marcellini Massimo-*3 Brucchini Adriano-*19 Mazzarini Alessandro-*4 Bucari Simonetta*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucci Vania*-21 Paradisi Roberto-*6 Cameruccio Gabriele*-22 Pazzani Tiziano-*7 Cicconi Massi Alessandro*-23 Pergolesi Enrico-*8 Donatiello Giulio-*24 Quagliarini Luciano*-9 Fiore Mario*-25 Ramazzotti Ilaria-*10 Giacchella Massimiliano*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Girolametti Carlo*-27 Rimini Enrico-*12 Girolimetti Gabriele-*28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano-*16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela, Volpini Fabrizio.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Sardella Simeone; 2° Bucci Vania;  3° Mancini Roberto .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l'argomento iscritto al punto 8 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E PARTECIPAZIONE PER LA REVOCA DELL'AUMENTO DELLA TASSAZIONE PROVINCIALE SU RC AUTO e concede la parola al Consigliere Rebecchini per l'illustrazione dello stesso.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Grazie Presidente. Buonasera a tutti. A supporto di questa mozione, quindi prima di leggere la mozione che abbiamo presentato, per perorare questa mozione io faccio mie alcune dichiarazioni di uomini del PD. Vi leggo la dichiarazione di Cesare Mainardi, Consigliere Provinciale del Partito Democratico a Cremona, Provincia retta da un governo di centro-destra.
Dopo aver parlato del federalismo fiscale, voluto dal Governo Berlusconi, Bossi, Scilipoti, si esprime in questo modo: ''Accettate supinamente le decisioni governative e scegliete, per non disturbare il manovratore, la strada più facile, l'aumento della tassazione, strada che non può essere condivisa e come in altri casi, insieme alla riduzione delle risorse necessarie al territorio, ne impedisce lo sviluppo e aumenta le difficoltà economiche dei cittadini di Cremona''.
Un'altra dichiarazione, questa volta di una personalità più autorevole, perché è Presidente della Provincia di Siena, sempre del Partito Democratico, Simone Bezzini, che a differenza della Presidente Casagrande ha scelto di esprimersi così: ''Abbiamo scelto di non aumentare l'aliquota, perché siamo consapevoli delle difficoltà che i cittadini hanno ad arrivare a fine mese. In una fase di crisi come quella che stiamo vivendo, l'aumento della RC auto si sarebbe scaricato sulle spalle delle famiglie, che avrebbero dovuto far fronte ad un ulteriore sacrificio in termini economici. L'incremento inoltre avrebbe colpito tutti indiscriminatamente, confermando l'iniquità della misura in termini sociali''.
Io faccio mie queste parole del Consigliere di Cremona e del Presidente della Provincia di Siena e poi per andare nel nostro territorio le segreterie CGIL, CISL, UIL di Ancona non condividono l'aumento dell'RC auto, imposta che la Provincia ha deciso di attuare, attuando così, come in questi giorni stanno facendo altre Province, le direttive del recente decreto sul federalismo fiscale.
È vero che il federalismo fiscale dà questa possibilità di aumento, perché, per chi non lo sapesse, nell'RC auto che noi paghiamo c'è già un 12,5% di tasse che va alla Provincia, anzi forse costituisce per le Province i proventi maggiori.
Su 110 Province, è il mio ultimo dato, poi i termini sono scaduti quindi penso sia definito, 36 hanno aderito, il rimanente non ha provveduto ad aumentare l'aliquota dell'RC auto.
Adesso vado a leggere la mozione, non commento ulteriormente, perché sarebbe mio e nostro piacere che questa mozione venisse approvata, per evitare magari dissonanze. Evito, anzi ho portato a supporto della mozione parole di rappresentanti del Partito Democratico.
La mozione recita:
Atteso che la Giunta della Provincia di Ancona in data 24 giugno u.s. ha deliberato a maggioranza l'aumento del 3% dell'imposizione fiscale sulla tariffa RC auto e che tale atto è stato ratificato, sempre a maggioranza del Consiglio Provinciale, con l'adozione della conseguente variazione al bilancio di previsione dell'ente;
considerato che questa decisione, maturata senza alcuna preventiva discussione con le organizzazioni sindacali (vi ho letto infatti il comunicato dei sindacati) che peraltro hanno espresso a posteriori parere contrario sulla manovra, e con le associazioni dei consumatori, colpisce indiscriminatamente i cittadini e rappresenta un ulteriore ennesimo attacco al potere d'acquisto di singoli e famiglie, già pesantemente intaccato dalla crisi economica in atto, tanto da configurarsi, così è stato definito da autorevoli esponenti della stessa maggioranza provinciale, come iniquo e ingiusto balzello a danno dei cittadini;
ricordato che con l'atto in questione la Giunta provinciale ha deciso di portare l'imposta, che grava sulle polizze assicurative, dal 12,5 al 15,5% e che le maggiori entrate previste ammontano pertanto a un milione di Euro per l'anno in corso e 3.250.000 per il 2012-2013, con un incremento dell'imposizione fiscale a carico dei titolari di polizze RC auto, nel triennio 2011-2013 di oltre 7,5 milioni di Euro;
ricordato sempre che l'Amministrazione provinciale ha sostanzialmente evitato di valutare altre soluzioni ed esperire altri percorsi, per il reperimento delle risorse necessarie al raggiungimento del pareggio di bilancio e preferendo la facile strada di una ulteriore tassazione sui cittadini che produrrà nel triennio un'entrata di svariati milioni di Euro, sulla cui destinazione nulla è dato sapere,
ricordato che nella Regione Marche la sola Provincia di Pesaro ha adottato provvedimenti analoghi a quelli di Ancona;
rilevato che numerosi cittadini sottoscrivendo un'apposita petizione (proprio oggi pomeriggio abbiamo consegnato la petizione in Provincia, più di 2.000 firme raccolte in pochissimo tempo e senza grande impegno, però abbiamo visto quando eravamo ai banchetti che le persone si avvicinavano e firmavano in maniera massiccia) hanno espresso contrarietà alla decisione richiesta alla Provincia di revocare le deliberazioni assunte;
ritenuto che operazioni di questo genere possono determinare un ulteriore distacco ed un'ulteriore frattura tra la pubblica Amministrazione e la collettività, aumentando significativamente tra i cittadini la convinzione già diffusa che la Provincia rappresenti solo un ente inutile oltre modo costoso;
stante che le disposizioni di legge prevedono l'operatività degli atti assunti dalla Provincia dopo due mesi ed è pertanto possibile all'ente recedere dalle decisioni inopinatamente assunte;
tutto ciò premesso, auspica che la Provincia di Ancona revochi la delibera che dispone gli aumenti succitati della tassazione sull'RC auto, nonché gli atti conseguenti, dà mandato al Presidente del Consiglio di rappresentare questa posizione del Consiglio Comunale di Senigallia presso la Presidenza, la Giunta ed il Consiglio Provinciale di Ancona.
Grazie.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Sartini, Angeletti, Brucchini: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): La Città Futura e credo anche la maggioranza del Consiglio Comunale di Senigallia condividono la preoccupazione che emerge dalla mozione presentata, riguardo all'aumento dell'imposizione fiscale, perché sappiamo bene che queste imposizioni che arrivano in modo indiscriminato finiscono per gravare e colpire sempre le fasce più deboli della società, quello che però non possiamo condividere è, passatemi il termine, la miopia politica che emerge da questa mozione. Mozione che vedo presentata da Rifondazione Senigallia, che si adegua alle posizioni di un pezzo di Rifondazione della Provincia di Ancona, che non si riconosce nella posizione invece del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Amagliani. Vi risparmio le dichiarazioni perché le conoscete meglio di me, che dicono tutt'altra cosa.
A parte questo, quello che noi non condividiamo è proprio la miopia di chi individua nel terminale e non nella fonte, quindi nella Provincia, come responsabile di tutto ciò e la Provincia che si trova davvero questa volta ad essere l'utilizzatore finale. I tagli di trasferimenti che hanno colpito gli enti locali, l'anno scorso sono stati durissimi, sembra che per i prossimi anni saranno ancora più duri, non abbiamo ancora capito quale sia l'entità, ma si parla di 80 miliardi nei prossimi tre anni, quindi andare a fare questo tipo di mozioni, senza considerare che a causa della crisi la Provincia ha perso, solo nei primi tre anni, 600.000 Euro di entrate e c'è una proiezione che prevede meno 2 milioni di entrate a fine anno e il tutto in una Provincia di Ancona che viene considerata virtuosa. Io vi leggo solo alcuni dati che sono ufficiali, per ricordarlo, dati della Provincia: in una spesa che è già ridotta all'osso, solo 2 milioni di spesa sono per lo sviluppo, su 100 milioni di spesa corrente, il resto è strutturale, scuole, strade, demanio, personale, utenze scolastiche, competenze esclusive della Provincia; la spesa del personale è molto contenuta, il 19%, la più bassa della Regione Marche, a fronte di una media del 24%, quindi difficilmente comprimibile; anche le spese burocratiche sono del 19%, al confronto di una media nazionale del 29%; l'indebitamento della Provincia di Ancona è dell'81%, a fronte di una media nazionale del 113%, quindi davvero sembra difficile ridurre ulteriormente le spese.
Detto questo, va bene una mozione, ma che va completamente riscritta, che deve individuare non nella Provincia, ma nel Ministero, caso mai, del bilancio e delle finanze il soggetto a cui va indirizzata. Ecco perché noi diciamo che, mentre il Governo nazionale attua una politica premeditata e vergognosa, irresponsabile, perché addossa agli enti locali la responsabilità di questi tagli, non assumendosene le responsabilità e che va a colpire, come ho detto prima, le fasce più deboli, e che aumenta ancora di più le diseguaglianze tra i cittadini, noi ci accaniamo contro la Provincia. Allora, scusatemi, ma mi sembra che ci sia qualcosa che sa un po' di elettoralistico, perché io ho molto rispetto invece della vostra intelligenza politica, io so benissimo che sapete che non è la Provincia l'ente a cui va indirizzata questa critica, eventualmente questa mozione. Ma una proposta comunque la voglio fare indirizzare questa mozione, riscritta e passata in Commissione, al Ministero delle finanze e del bilancio e indirettamente alla Provincia, qualora, nel caso di un allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità, la Provincia di Ancona non rinunciasse all'imposizione fiscale.
Quindi indirizzata al Ministero e alla Provincia, chiedendo alla Provincia che rinunci all'imposizione fiscale del 3% qualora vengano allentati i vincoli del Patto di Stabilità.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Siamo in presenza quindi, chiedo al Capogruppo Girolametti di confermare, di una proposta di rinvio della mozione in Commissione, che in questo caso dovrebbe essere la Commissione I, perché è la Commissione che si occupa degli affari istituzionali. In questo caso io chiedo un parere, una posizione a favore ed una contro.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Ho detto prima che ci sono 60 giorni di tempo perché la Provincia possa revocare quanto ha deliberato, quindi procrastinare e andare in Commissione vuol dire non chiedere nulla alla Provincia.
Quindi io sono per mantenere questa mozione, perché non può essere una mozione solo contro il Governo.
Vi ho letto, prima di leggere la mozione, parole che non erano mie, parole di esponenti autorevoli del Partito Democratico, il Presidente della Provincia di Siena, che si esprime contro il provvedimento, il Capogruppo della Provincia di Cremona che dice: ''Voi non vi muovete'', accusando la Provincia che adotta il provvedimento, ''voi supini accettate quanto il Governo dice'' e io sono d'accordo con questi, quindi non è che la nostra posizione è una posizione isolata, strumentale o non so cos'altro. È una posizione che ha delle precise motivazioni e non accetto nemmeno, egregio Consigliere del SEL, questo fatto che la mozione è partita da una parte di Rifondazione Comunista. È vero, ma cosa vuol dire? Quando sul rigassificatore una parte del PD ha votato a favore, noi abbiamo lo stesso votato una mozione, il Sindaco lo stesso ha scritto una lettera contro il rigassificatore. O dovevamo stare zitti perché una parte del PD autorevole, il Presidente delle Regione, è a favore del rigassificatore? Non sta in piedi questa Sua motivazione, non abbiamo portato il cervello all'ammasso.
Le motivazioni sono fondate, fondatissime, per cui io dico di mantenere questa mozione, poi vi esprimete come meglio vi pare. Mi dispiace che proprio il Consigliere del SEL, l'amico del SEL si esprima in questi termini. Vedo che nella coalizione spesso proprio il SEL prende queste difese del PD, questa presunzione che il SEL aveva di condizionare la scelta del PD, mi pare che invece il SEL subisce una forte egemonia da parte del Partito Democratico di Senigallia. Grazie.

Si dà atto che entra il Consigliere Pergolesi: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Sarebbe solo un intervento.

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): Io capisco e La ringrazio Presidente, però ho pigiato il bottone perché credo che o ne parliamo adesso o non ne parleremo più. Questa è la situazione. Di fatto questa richiesta di mandare la mozione in Commissione vuol dire insabbiare in questo caso, mentre in altre occasioni abbiamo scelto di mandare in Commissione, come fatto di approfondimento, qui palesemente i termini scadrebbero, quindi se entro 60 giorni la Provincia può tornare indietro da questa decisione, 24 giugno, 24 luglio, 24 agosto, ti saluto, scegliamo di fare altro rispetto all'approfondimento o anche alla qualificazione di questa mozione.
Quindi io penso che di questa mozione non se ne farà nulla, allora ho chiesto per questo motivo di poter intervenire e La ringrazio ancora.
Io devo dire che, pur non condividendo alcune affermazioni, ho apprezzato l'intervento del Consigliere Girolametti, ho apprezzato quando lui ha detto che condivide le preoccupazioni che sono indicate in questa mozione, lui e tutta la maggioranza consigliare, di questo sicuramente vi do atto. Però io non credo che in questa difficile congiuntura politica come centro-sinistra ce la possiamo cavare dando tutte le responsabilità dei guai, che obiettivamente hanno gli enti locali, al Governo nazionale. Io penso che in un quadro, ovviamente di responsabilità politiche indubitabili, nei confronti di un Governo che porta avanti quelle politiche che tutti conosciamo, di ridimensionamento della spesa pubblica, di privatizzazioni, quindi quello è un quadro innegabile, però dall'altro lato noi stiamo anche assistendo a degli enti locali che tutto sommato spesso non si mettono alla ricerca di politiche differenti, non adottano delle soluzioni che partono innanzitutto dalla difesa dei ceti più deboli, dalla difesa dei beni comuni, quindi molte volte scelgono una strada di tipo dirigistico oppure scelgono troppo facilmente la strada dell'aumento delle tariffe o altre scelte, tanto per restare in tema con gli argomenti di ieri sera, nel momento in cui un Comune sceglie di fare un accordo di programma in edilizia, che è lesivo dei procedimenti di democrazia, questo mi fa pensare che c'è una subalternità culturale alle scelte del Governo nazionale. Oppure quando, come in questo caso, con estrema semplicità si decide di aumentare un carico fiscale, che poi grava su tutti, io penso che si segue una scelta che indica una subalternità, un rifiuto a governare, un rifiuto a ricercare delle soluzioni diverse all'interno delle competenze di quell'ente locale. È troppo facile.
Tra l'altro io credo che ormai in questa breve esperienza che ho come Consigliere Comunale, devo dire che le Giunte comunali di Senigallia, sia quando ero in maggioranza e poi dopo tutta la fase dell'opposizione, non hanno aumentato sic et simpliciter qualche tariffa, qualche imposta del 3-4%, così per cercare la via più semplice per ripianare i bilanci. Ci sono stati degli aumenti, degli adeguamenti, delle cose che anche non abbiamo condiviso, ma una scelta così sfrontata, io mi ricordo negli altri anni, quando ancora era possibile agire sulla addizionale comunale dell'IRPEF, sia quando ero in maggioranza che anche dopo quando ero all'opposizione, qui in aula se aumentare o non aumentare, fin quando è stato possibile se ne è ragionato molto, proprio perché si trattava di una misura, che tutti dal loro punto di vista e con la loro valutazione sapevano che avrebbe pesato, che avrebbe costituito un segno. Quindi lo dico dall'opposizione: un provvedimento analogo in quest'aula e da quella maggioranza, in modo così netto, come è stato assunto dalla Giunta provinciale, non è mai stato fatto e se, ripeto, alcuni aumenti, magari non condivisibili, sono stati presi, sono stati presi con maggiore oculatezza o con una certa gradualità.
Allora mi pare che la politica e la politica di centro-sinistra si dovrebbe qualificare in un modo differente. Un aumento del 3%, come quello che è stato proposto e deciso dalla Provincia, mi pare proprio una rinuncia alla politica. Uno prende, mette il 3%, moltiplica e risolve i problemi. Io penso che non possa essere quello lo strumento con cui chi vuole distinguersi e opporsi a quelle tendenze, che ricordavamo prima e che ha ricordato anche il Consigliere Girolametti, dovrebbe assumere la calcolatrice come strumento per una diversa politica economica e sociale dell'ente locale che governa.
Per questo, questa mozione di censura e questa mozione che chiede alla Provincia di tornare indietro, va proprio in questo senso, in ogni caso di chiedere che la Provincia, ma potremmo anche dire che la politica assuma altri contenuti, altri stili, altri modi di far politica, in questa congiuntura difficile, altrimenti non so come potremmo pensare pian piano di costruire delle prospettive nuove e diverse da quelle che oggi governano questo paese.

Si dà atto che esce il Sindaco: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Scusi Presidente. Io volevo solamente sottolineare un aspetto, mi consenta, anche perché ho intenzione di ritirare la proposta, perché la proposta era volta a trovare un'occasione di condivisione su una mozione che condividevamo nei contenuti, non nel modo di indirizzarla, ma d'altronde continua sempre, costantemente ad emergere le differenza tra una sinistra di governo, di cui fa parte anche un pezzo di Rifondazione e noi ci teniamo a questo e chi non ne fa parte. La responsabilità di assumersi, come coprire 7 milioni di Euro di mancati trasferimenti, è compito anche di una sinistra di governo, che pare non stia qui a Senigallia.
Io vi risparmio, perché lo sapete, quindi non faccio come ha fatto il Consigliere Rebecchini, che ha letto quello che dicevano i vari esponenti del PD di Siena o altre regioni, potrei leggere quello del segretario provinciale di Rifondazione di Ancona, quindi di casa nostra, che forse conta anche di più.
Io però mi prendo l'impegno, qualora il Governo, pare che ne stia discutendo, si adoperi per un allentamento del vincolo del Patto di Stabilità, che sia la maggioranza stessa di questo Consiglio a chiedere alla Provincia di Ancona di rinunciare all'aumento dell'imposizione fiscale del 3%, quindi sarà la stessa maggioranza che si fa carico di chiederlo, qualora le condizioni concrete, realistiche, non propagandistiche, lo consentiranno.
Ecco perché in questo momento non ci sono più le condizioni, perché se chi lo propone non è disponibile a discuterla in Commissione, mi rendo conto che i tempi sono stretti, allora c'è l'interesse nostro a rimandarla ad un altro momento, quando la proposta sarà praticabile.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Allora registro il fatto che il Consigliere Girolametti ritira la proposta di rinvio in Commissione. Quindi ricordo che siamo in fase di discussione, Rebecchini Luigi è già intervenuto, ha 4 minuti a sua disposizione come recita il Regolamento. Se no stiamo qui tutta la notte, come è successo anche in altri casi e non lo vogliamo nessuno.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Due secondi per dire che Rifondazione nella nostra Provincia ha 5 circoli: Ancona, Jesi, Osimo, Senigallia, Chiaravalle. I circoli di Senigallia, Jesi, Osimo e Chiaravalle all'unanimità hanno prodotto la richiesta della raccolta di firme, 4 circoli su 5 e anche nel quinto io penso ci siano dei compagni senz'altro d'accordo. Questo per mettere dei puntini di chiarimento.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Sì Presidente, io sarò breve, non entro nelle citazioni dei vari esponenti politici che sinceramente trovo sconvenienti, perché poi noi dobbiamo giudicare gli atti per quelli che sono. Io credo che sia una competenza specifica della Giunta provinciale, del Consiglio provinciale che ha introdotto questo incremento, che produce degli effetti in termini di bilancio, quindi mi sarei aspettato comunque che in quella sede, se ci fossero state proposte alternative, fossero state proposte alternative serie, basate sull'individuazione poi di quelle famose economie da andare a prendere per coprire le mancanze dei trasferimenti, sulla base delle quali è stata innalzata l'aliquota.
Come noi, quando predisponiamo il nostro bilancio, quando vogliamo fare misure alternative, dobbiamo individuare i capitoli specifici e le misure specifiche, credo che non basti dire in maniera generalistica il taglio dei costi della politica, il taglio delle spese, io credo che bisogna fare un'azione molto più decisiva, individuare quali erano le cose da tagliare, per far fronte eventualmente ad un problema di rispetto del Patto di Stabilità, perché non ci scordiamo che l'innalzamento dell'aliquota è legato appunto ad un taglio di trasferimenti, che necessariamente, volendo garantire quei servizi che la Provincia ha garantito, necessita di una copertura, quindi questo incremento.
Quindi credo che la sede deputata, eventualmente, per fare misure diverse sia il Consiglio provinciale, dove fra l'altro c'è una maggioranza diversa anche rispetto a quella che c'è qui a Senigallia da un punto di vista politico, quindi sono loro responsabili e devono in qualche modo riuscire a trovare, se è possibile, questi costi.
Vorrei mettere in evidenza che è un momento difficile per tutti gli enti, quindi se il taglio dei trasferimenti dal Governo centrale è così massiccio, così imponente, gli enti che sono più vicini ai cittadini si trovano a dover far fronte alla garanzia dei servizi, sempre con meno risorse, questo lo sappiamo tutti, quindi poi anche le leve fiscali non è che siano tante, sono poche rimaste in mano agli enti locali e quindi ognuno cerca di far fronte nel miglior modo possibile, sempre nell'ottica di garantire quei servizi che eroga ai cittadini.
È chiaro, anch'io sarei più contento se non ci fosse la necessità dell'incremento, però c'è anche da dire che andando a quantificare su una polizza auto, visto su un parere di un esponente di Rifondazione Comunista, una polizza di 500 Euro determina un incremento di 15 Euro, quindi un aumento di 15 Euro sulla RC auto, insieme a tutta un'altra serie di aumenti che ricadranno sulla testa dei cittadini, perché derivano da una serie di tagli che il Governo centrale ha fatto e che ha fatto ricadere sugli enti locali, sommandoli saranno un importo complessivo che peserà sulle tasche dei cittadini. Su questo siamo perfettamente d'accordo siamo tutti consapevoli, però bisogna anche saper riconoscere l'origine dei mali per dare le giuste colpe.
Poi è chiaro che si può fare sempre meglio, quindi anche la Provincia al suo interno potrebbe trovare altre soluzioni forse. Incominciamo allora, se vogliamo essere per una politica nuova, invece che dire che è facile tagliare, è facile trovare questi soldi, indichiamo quali tagli vogliamo fare, quali altri tipi di proposte concrete vogliamo mettere in campo. Credo che così faremmo un servizio maggiore ai cittadini e alla politica.

Il Consigliere SARDELLA (PD): Buonasera a tutti. Il tema introdotto da Rifondazione Comunista credo che sia anche l'occasione per discutere un po' di quello che sta succedendo a livello nazionale e delle ricadute sociali che ci saranno. Abbiamo parlato da tempo della manovra dello scorso anno con cui il Governo centrale ha drasticamente ridotto e tagliato i trasferimenti agli enti locali, incidendo in maniera drastica sulla capacità degli enti locali di attuare politiche redistributive attraverso i servizi, quindi più o meno direttamente i destinatari della manovra dello scorso anno sono state essenzialmente le famiglie. Ancora di più, e forse non ce ne siamo resi conto, questo avviene quest'anno. È di questi giorni la pubblicazione della conversione del Decreto sviluppo, io lo chiamerei Decreto inviluppo, perché un decreto di questo tipo non sviluppa assolutamente niente, i cui effetti saranno drammatici: si mettono le mani in maniera ulteriormente sistematica e non è qualunquismo, non è demagogia, nelle tasche della classe media. Dal prossimo anno verranno progressivamente eliminate le detrazioni fiscali, dal prossimo anno non ci sarà più la detrazione sulla prima casa, cioè l'IRPEF si pagherà sulla prima casa, quindi il Governo nazionale sta facendo cassa, sta coprendo i buchi di una crisi, provocata il più delle volte da grandi speculatori finanziari, da grandi gruppi, che la stessa politica ha avallato, magari in alcuni casi anche mangiando su certi meccanismi e vivendo su certi meccanismi, di nuovo mettendo le mani nelle tasche della classe media.
La classe media è stata pesantemente colpita l'anno scorso, lo sarà ancora di più quest'anno. Questo è il quadro ed è un quadro veramente pesante. Non si rilancia l'economia, non si fa sviluppo dell'economia aumentando in maniera sistematica la tassazione, riducendo le detrazioni, perché si toglie denaro dalle tasche dei cittadini, quindi si impedisce il meccanismo, in alcuni casi virtuoso, dei consumi che poi immettono denaro nell'economia, quindi aumentano la ricchezza complessiva.
Quindi è chiaro che il quadro è veramente fosco. In questo quadro interviene la decisione della Provincia, che mi piacerebbe analizzare brevemente da un punto di vista tecnico: l'aumento della tassazione provinciale sulla RC auto è del 3%. È una tassazione di carattere proporzionale, qualsiasi tassazione di carattere proporzionale ha sempre effetti regressivi, è regressiva l'IVA ad esempio, l'effetto regressivo è evidente: è semplice ed intuitivo comprendere che un conto è pagare il 20% su un consumo, per chi ha un reddito di 200.000 Euro, un conto è pagare il 20% sullo stesso consumo per chi ha un reddito di 20.000 Euro.
L'effetto regressivo dell'IVA è mitigato da diverse aliquote ad esempio per alcuni beni di prima necessità, ma comunque è un'imposizione indiretta ed in particolare l'IVA è un'imposizione fortemente regressiva. Allo stesso modo è regressivo qualsiasi provvedimento di aumento della tassazione proporzionale, che ha effetti più che proporzionali nei confronti di chi chiaramente ha un reddito inferiore e quindi anche l'aumento della tassazione sull'RC auto è un aumento che produce effetti regressivi, cioè evidentemente peserà di più sui redditi più bassi.
Allora dico questo perché Lei prima, Rebecchini, ha citato dichiarazioni di esponenti del Partito Democratico, il Consigliere Girolametti dice che la sinistra deve essere di Governo, io non appartengo per mia formazione storica alla sinistra, appartengo ad un centro-sinistra, mi piacerebbe che il centro-sinistra fosse un po' più di Governo, ma per cambiare, per riformare, per perseguire una società realmente più giusta e più equa e non nel momento in cui arriva al Governo e ci metto, ahimè, anche il mio partito, il partito a cui appartengo, appartenenza che rivendico, diventa sempre attore di real politik, per cui prima quando stavamo all'opposizione tutto doveva essere contestato, poi invece quando siamo al Governo le ragioni della cassa ci impongono comunque di fare delle scelte e quelle scelte comportano poi dei sacrifici.
Così non è, quindi mi piacerebbe un po' più di visione anche da parte del mio partito, la capacità, anche quando è partito di Governo, di cercare le linee e le scelte per cambiare ed incidere profondamente nel sistema economico e renderlo un po' diverso da quello che è attualmente. Per questo motivo, quanto al dato politico io credo che nonostante tutto questo Consiglio Comunale non abbia la competenza di incidere sulle scelte della Provincia. La scelta della Provincia, più o meno condivisibile, rimane scelta della Provincia, la mozione presentata rischia di essere una mozione ideologica, quindi di non aver alcun tipo di effetto e quindi ritengo che, proprio non producendo effetti, sia una mozione sostanzialmente inutile, da condividere in parte nel senso, da condividere nella scelta di protestare la volontà di non penalizzare in maniera regressiva, ripeto, coloro che hanno meno e che comunque subiranno maggiormente gli effetti di questo ulteriore aumento.
In questo caso mi permetto di dissentire dal mio Capogruppo: non è un aumento di 15 Euro, è un aumento di 15 Euro che viene operato da un Governo di centro-sinistra nell'ambito di un sistematico aumento di decine e decine di Euro, operato da un Governo nazionale di centro-destra. Quindi sommandoli l'effetto è sempre lo stesso: le famiglie vengono penalizzate.
L'effetto della mozione sarebbe sostanzialmente inutile, quindi ritengo che un pronunciamento di questo Consiglio Comunale non sortirebbe alcune effetto, perché l'organo sovra ordinato opera nella piena legittimità, quindi nella piena legittimità un Consiglio provinciale ha approvato questa mozione, quindi credo proprio che non tornerà indietro.
Altro il discorso sull'abolizione delle Province, mi piacerebbe anche che se ne parlasse in quest'aula. Il Partito Democratico in questo caso ha votato contro una mozione presentata dall'IDV, si dice perché ha una propria proposta, aspetto con ansia che venga presentata questa proposta, è già sul sito, ma aspetto che venga presentata come disegno di legge, pubblicarla sul sito mi sembra un po' poco, è il disegno di legge che cambia realmente le cose e quindi altro discorso dei costi della politica, che forse dovrebbe essere oggettivamente affrontato anche da tutte le forze di centro-sinistra. Per tutti questi motivi ritengo opportuno astenermi su questa mozione.

Il Consigliere CICCONI MASSI (PDL): Intervengo in punta di piedi e mi intrometto in questo dibattito tra le sinistre, in questo simpatico ping-pong tra la sinistra di governo e la sinistra di piazza e di popolo.
Intanto al Consigliere Sardella vorrei dire che una mozione, per quanto non ho mai amato le mozioni che intervengono su questioni che non attengono direttamente all'Amministrazione comunale, credo che rientri nella piena legittimità di un ente sotto ordinato in questo caso, anzi in realtà non c'è un vero e proprio rapporto di gerarchia, anzi non esiste per niente il rapporto di gerarchia tra Provincia e Comune, ma semplicemente una competenza territoriale diversificata, quindi tra enti territoriali la possibilità di esprimere un giudizio, di carattere politico in questo caso, non di legittimità, su una decisione che in qualche modo va a toccare direttamente le tasche dei cittadini, di cui noi siamo in qualche modo i primi riferimenti e referenti nel rapporto tra cittadino e Stato nel suo complesso, come Amministrazione comunale.
Quindi credo che la mozione presentata da Rifondazione e da Partecipazione, per quanto politicamente potrebbe non avere quegli effetti, in ogni caso sia utile perché in qualche modo fa esprimere il Consiglio Comunale, il civico consesso, su di una questione che tocca le tasche dei cittadini.
Sinceramente mi piacerebbe sapere come la Provincia di Ancona deciderà di spendere questi soldi che avrà con l'incremento della tassazione e condivido in parte le riflessioni che sono state fatte, perché è evidente che una tassazione di questo tipo incide maggiormente su chi meno ha e su chi quindi dovrà pagare maggiormente, in proporzione al proprio reddito e alla propria situazione finanziaria. Mi piacerebbe sapere come l'Amministrazione provinciale è arrivata a questa decisione e per quale motivo non sono state esperite delle strade differenti e tutta questa mia considerazione porta poi a quello che diceva poco fa il Consigliere Sardella, capire realmente se questi 3,250 milioni di Euro che entreranno maggiormente serviranno effettivamente per l'erogazione di servizi, per la salvaguardia di interventi fondamentali che la Provincia svolge nel nostro territorio o se invece non siano soldi che servono a mantenere la baracca. In questo senso la colpa non è della Provincia di Ancona, anche se avrebbe fatto meglio a far calcoli volti a tagliare nella spesa burocratica dell'ente, ma la colpa è di chi ci sta sopra, quelli sì, di destra e di sinistra, perché sono tutti dentro la greppia. Soggetti, i nostri rappresentanti in Parlamento, che non hanno avuto il coraggio, pur avendola sventolata ai 4 venti, in tutte le campagne elettorali negli ultimi anni, di compiere un atto e un gesto che era richiesto dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani, se domani dovessimo andare ad un referendum, cioè l'abolizione delle Province, non perché la Province ci stiano particolarmente antipatiche in quanto tali, le Province c'erano prima delle Regioni, quindi personalmente mi stanno più antipatiche le Regioni che le Province, ma perché le Province rappresentano 120 centri di costo nel nostro territorio e per quanto i dipendenti verrebbero redistribuiti, per quanto i servizi che svolgono verrebbero riattribuiti agli altri enti locali, che siano le Regioni o che siano i Comuni o i consorzi di Comuni, non c'è dubbio che l'eliminazione delle Province produrrebbe degli effetti da un punto di vista finanziario assolutamente indispensabili allo stato attuale per il bilancio dello Stato, perché comunque verrebbero eliminati dei centri di costo.
Oggi, se prendiamo in considerazione quello che fanno i soggetti privati, che siano le banche, che siano le aziende, è la razionalizzazione, che viene individuata sostanzialmente nella riduzione dei centri di costo. Le banche si uniscono, vengono eliminati i Consigli di Amministrazione, le società si uniscono, si riducono tutte quelle spese che sono fisse, nel momento in cui ci sono più dislocazioni nel territorio. Lo Stato italiano questa cosa non la fa, decide di non farla deliberatamente, per ragioni politiche, per equilibri, perché qualcuno vuole mantenere la poltrona, perché le Province rappresentano un altro luogo di prebende e di spartizione partitocratica delle risorse pubbliche. Questa è una cosa assolutamente indecente e credo che su questo mi troverà il Consigliere Sardella dalla sua parte, anzi proporrei di farne una discussione, per quanto non avrà alcun tipo di valore ed alcun tipo di effetto politico, però credo che anche su questo il Consiglio Comunale di Senigallia si debba esprimere, dicendo chiaramente che le Province in questa fase sono un ente locale che deve necessariamente essere eliminato.
Io preferirei eliminare le Regioni, ma in questo momento la scia della politica individua le Province come i soggetti predestinati alla prematura dipartita e quindi io mi aggrego a questa battaglia e la porterò avanti. Quindi in questo senso, se le Province non ci fossero state, non ci sarebbe stato nemmeno questo tipo di aumento, assolutamente indegno e inaccettabile.

Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): Solo una breve precisazione a quello che è stato detto dai Consiglieri Mancini e Rebecchini e in parte a quello che è stato detto dai Consiglieri Sardella e Cicconi Massi, che condivido. Assolutamente, totalmente e pienamente condivisibile appunto la proposta dell'abolizione completa e totale delle Province, se appunto, come diceva Cicconi Massi, non ci fossero state, in questo momento forse, è un po' grossolana magari come definizione, però è vero, questo aumento non ci sarebbe stato, questo aumento che in totale, Consigliere Cicconi Massi, porterà un introito di oltre 7,5 milioni di Euro nel triennio.
Una cosa che voglio dire al Consigliere Girolametti, in amicizia, in tranquillità e in simpatia, perché sono due cose che ripete sempre, continuamente e in maniera quasi maniacale: la prima è che tutto è condivisibile, però non ce lo vota perché i toni non sono quelli che piacciono alla maggioranza; la seconda è che voi come SEL, come Città Futura, rappresentate la sinistra di governo e noi rappresentiamo la sinistra di opposizione, che non si prende responsabilità e quindi può menare a destra e a manca. È una mancanza di rispetto, che Lei continua a reiterare ogni volta, perché ogni volta tira fuori questo argomento della condivisibilità ma della non votabilità e del fatto che voi siete maggioranza, quindi vi assumete responsabilità, perché il Consigliere Rebecchini è stato Assessore per 5 anni e perciò a livello istituzionale ha avuto personalmente, rispetto a Lei, nei Suoi confronti, un ruolo molto più di lunga durata e molto più importante e il Consigliere Mancini è un Consigliere Comunale di molto più lungo corso rispetto a Lei e tutti e due hanno governato, sono stati in maggioranza e si sono assunti le loro responsabilità, quindi dire ogni volta questa tiritera, a me non sembra sinceramente rispettoso nei confronti di chi invece è stato al governo, ha preso le sue responsabilità le sue decisioni.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Brevemente per fatto personale. Preciso che sono nuovo del Consiglio Comunale, ma il fatto di sottolineare ripetutamente che ci sono delle responsabilità che si assume chi sta al governo di un Comune o di un ente o di un'Amministrazione è ben diversa da quella che non deve rendere conto e non deve fare proposte in sostituzione di quello che chiede di togliere, così come emerge dalla mozione che avete presentato.
Avrei gradito e apprezzato molto di più se in questa mozione ci fosse stato scritto come e cosa sostituire con la rinuncia all'aumento dell'imposizione fiscale e la precisazione, rispetto a quello che ho sentito dire da altri Consiglieri, non è 7,5 milioni di recupero nei tre anni, è bensì un milione di recupero all'anno con l'aumento del 3%, che va solo parzialmente a recuperare quello che è il taglio che la Provincia andrà a subire, quindi nonostante questa imposizione, comunque la Provincia dovrà trovare altri fondi per coprire fornitori e spese in conto capitale.
Tra l'altro c'è una dichiarazione della Presidenza della Provincia che mi piace sottolineare, in cui si dichiara che non verranno utilizzati per spesa corrente, bensì in conto capitale. Quindi per terminare investimenti e pagare fornitori, perché i mancati trasferimenti potrebbero mettere a rischio anche questa copertura.
Quindi è questo che io intendo dire e sottolineo un'altra volta per responsabilità di governo: troppo facile dire no a cose che sono assolutamente impopolari. Avete trovato anche l'accoglienza e la solidarietà del centro-destra, è ovvio, fa il suo mestiere, a livello nazionale colpisce, a livello locale ovviamente difende chi è stato colpito da quelle che sono le decisioni a livello nazionale, ma questa è la politica, questa è una politica chiarissima, lineare.
Quello che invece mi sorprende è la vostra posizione.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Dichiarazione di voto del gruppo di Rifondazione Comunista. Io faccio fatica a capire il Consigliere Girolametti, perché parla di governo, quindi di responsabilità di governo, ma io ho menzionato un Presidente di una Provincia che governa e se vuole fare una ricerca Le indico, Consigliere Girolametti, un altro Presidente di Provincia, quello di Lucca, sempre del PD, che addirittura dice dove la Provincia interverrà per sopperire alla diminuzione dei fondi che provengono dallo Stato centrale e individua tutta una serie di punti, su cui andrà ad intaccare e quindi senza andare poi a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Qui la Provincia invece ha agito in maniera frettolosissima, è stata una delle primissime Province, un Assessore addirittura si è dimesso, perché contrario a questo provvedimento. Guardi Consigliere Girolametti, a me interessa poco, io non volevo entrare nel discorso dei partiti, assolutamente era mia intenzione, Lei mi ci ha tirato ed ho dato le risposte opportune, però dice bene il Consigliere Sardella, che non c'è unità, condivisione, perché da una parte c'è una centro-sinistra che agisce in un modo, in altre Province c'è un centro-sinistra che agisce in un altro e quindi queste divisioni ci sono e la cosa grave secondo me è quella che dice il Consigliere Provinciale di Cremona, quando dice: ''Accettate supinamente le decisioni governative''.
Se il Governo decide e tutti accettano le decisioni in silenzio, buoni, nulla cambia mai, anzi altre decisioni, altre mazzolate arriveranno. È il momento di dire basta, di dire no e allora chiaramente dispiace che il PD di Senigallia abbia assunto questa posizione di chiusura netta, anche se effettivamente, se devo essere sincero, me l'aspettavo, perché sembra uno sgarbo, perché più che sul merito avete preso una posizione di difendere la Presidente della Provincia, che è del vostro partito. Mi dispiace perché per quanto invece riguarda il rigassificatore vi do atto che vi siete comportati in maniera differente, anche se a decisione presa vedo il Partito Democratico di Senigallia silente, mentre prima si è mosso con forza, ho apprezzato la lettera del Sindaco Mangialardi, come ho detto più volte, a decisione presa, silenzio.
Io penso che anche lì sarebbe opportuno, nei confronti del Governatore Spacca, intervenire. Grazie.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 8 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 6 voti favorevoli, 12 contrari (Brucchini, Bucci, Fiore, Giacchella, Girolametti, Gregorini, Magi Galluzzi, Pergolesi, Quagliarini, Romano, Salustri, Sartini), 3 astenuti (Bucari, Monachesi, Sardella) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

     

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 ottobre 2011 al 18 ottobre 2011 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 19 ottobre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 ottobre 2011, essendo stata pubblicata il 3 ottobre 2011
Lì, 17 ottobre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,