Senigallia Atto

Patto di stabilità

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2013/1099 del 12 giugno 2013

Presentazione
Approvazione
12.6.2013

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 49 
Seduta del 12/06/2013
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONACHESI, CICCONI MASSI, CAMERUCCIO, BRUCCHINI, PERINI, GIROLAMETTI, RAMAZZOTTI SUL PATTO DI STABILITA'
L’anno duemilatredici addì dodici del mese di giugno alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Allegrezza Elisabetta-*17 Marcantoni Fabrizio-*2 Angeletti Margherita *-18 Marcellini Massimo-*3 Antonacci Monica-*19 Mazzarini Alessandro*-4 Battisti Paolo-*20 Monachesi Enzo*-5 Brucchini Adriano*-21 Paradisi Roberto-*6 Bucari Simonetta*-22 Pergolesi Enrico*-7 Bucci Vania*-23 Perini Maurizio*-8 Cameruccio Gabriele*-24 Quagliarini Luciano-*9 Cicconi Massi Alessandro*-25 Ramazzotti Ilaria-*10 Donatiello Giulio*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Fiore Mario*-27 Rimini Enrico-*12 Giacchella Massimiliano*-28 Romano Dario*-13 Girolametti Carlo*-29 Salustri Maurizio*-14 Gregorini Mauro*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto-*31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Rebecchini Luigi; 2° Romano Dario;  3° Angeletti Margherita .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MONACHESI, CICCONI MASSI, CAMERUCCIO, BRUCCHINI, PERINI, GIROLAMETTI, RAMAZZOTTI SUL PATTO DI STABILITA' e concede la parola al Consigliere Cicconi Massi per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere CICCONI MASSI (PPE-PDL): Do per letta chiaramente la mozione che è stata consegnata ai Consiglieri nella documentazione del Consiglio odierno. Racconto come è nata questa mozione che è il frutto di una collaborazione tra le forze politiche, tra i consiglieri comunali, in relazione ad un problema reale, serio, ad un problema che abbiamo sempre sollevato in quest’Aula e abbiamo sollevato nei lavori delle commissioni consiliari, nell’attività amministrativa che poniamo in essere e sentiamo più volte sollevare anche dal Sindaco negli incontri che svolge con la cittadinanza. Il problema è noto, è il problema dei limiti e dei vincoli che sono in capo alle amministrazioni comunali, agli enti locali in relazione alla possibilità di spesa, alle potenzialità di spesa, sappiamo che lo strumento del Patto di stabilità interno è uno strumento in qualche modo assurdo, che impedisce agli enti, in particolar modo agli enti locali virtuosi, i quali hanno fondi da poter spendere, hanno le casse in condizioni positive e in condizioni finanziarie comunque non di deficit, comunque porre nell’impossibilità di poter spendere, di poter investire, di poter investire in nuovi interventi di opere pubbliche e soprattutto di poter investire nel pagamento necessario, dovuto nei confronti di tutti quelli che sono i creditori delle pubbliche amministrazioni. Le politiche di rigore che sono state attuate, poste in essere a livello nazionale, sulla base di quelli che sono gli obblighi e i vincoli europei, sembra che abbiano individuato nelle figure degli enti locali il soggetto più esposto nei confronti dei cittadini e il soggetto che maggiormente deve applicare e deve in qualche modo attuare queste politiche di rigore che non fanno bene al nostro Paese, non fanno bene in generale per lo sviluppo economico dell’Italia e quindi anche per quanto riguarda il nostro Comune lo sviluppo del nostro territorio. Più volte durante le discussioni in Commissione Consiliare, nella fattispecie Commissione bilancio, abbiamo sollevato questa questione e nel sollevarla abbiamo in qualche modo concordato tra tutti i componenti del consiglio comunale che vi fosse la necessità di una revisione del patto di stabilità interno, che in qualche modo risulta essere un patto che rappresenta una clausola capestro per gli enti locali quando invece a livello nazionale vediamo come le politiche di riduzione della spesa e di spending review incidono molto poco sulla spesa pubblica in generale, e quindi proprio dal dibattito e dalla discussione sui problemi veri della nostra città più e più volte è emersa questa necessità di porre con forza questo problema, e cioè rivedere, rimettere in discussione quelli che sono i vincoli posti in essere a livello nazionale e dettati dalle politiche europee. Non è facile, non è semplice, è un lavoro molto complesso che non dipende chiaramente dal nostro singolo Comune, dalla nostra singola amministrazione comunale, ma la nostra ambizione nel momento in cui abbiamo messo insieme le forze, questa mozione è nata all’inizio come una idea congiunta dell’Ufficio di presidenza del consiglio comunale assieme all’Assessore Paci che ha collaborato, con la quale ci siamo confrontati per la redazione da un punto di vista tecnico di questa mozione e poi in sede di Conferenza dei capigruppo c’è stata l’adesione degli altri componenti dei vari gruppi consiliari. Chiaramente l’obiettivo è unitario, è un obiettivo che prescinde da quelle che sono le attuali dinamiche politiche a livello nazionale, sulle quali non voglio entrare, prescinde da quelle che possono essere le scelte di politica finanziaria di bilancio che verranno poste in essere dal Governo Letta nei prossimi giorni e che in qualche modo sono già state impostate, che abbiamo volutamente omesso all’interno di questa mozione perché crediamo che la necessità, per quanto riguarda gli enti locali, la necessità prioritaria sia quella di rimettere in discussione il patto di stabilità. Come dicevo non è un obiettivo semplice, è un obiettivo che però può essere raggiunto solo se tutti gli enti locali fanno rete e fanno una rete forte e coesa, unitaria per porre in essere, per portare avanti questa lotta, questa battaglia, quindi non può essere il singolo comune che si fa bello oltretutto con risultati assolutamente irrisori e assolutamente inutili perché non produrrebbe alcunché da un punto di vista della politica nazionale degli effetti che si producono, quindi sarebbe semplicemente una dichiarazione di principio. Noi non vogliamo che questa mozione sia una semplice dichiarazione di principio ma che sia invece uno strumento operativo con il quale il nostro Sindaco e la nostra Amministrazione comunale inizi a lavorare più di quanto sia stato fatto oggi dall’ANCI ad esempio, che a nostro avviso su questo fronte ha fatto ben poco e in questo senso dovremmo in qualche modo anche sottolineare come la responsabilità di chi oggi riveste incarichi ministeriali nella realtà dei fatti nell’ultimo periodo, quando era giusto, necessario ed opportuno lottare fortemente anche con i Governi nazionali su queste questioni, poi in realtà sia stato abbastanza remissivo e abbastanza silente rispetto a questo tipo di problemi, noi nel nostro piccolo vorremmo far partire da questo Consiglio comunale, da questa istituzione che  è il Comune di Senigallia, nei confronti di tutti gli altri enti locali perlomeno della Regione Marche, una voce forte di protesta, una voce forte di protesta che sia però motivata, che sia in qualche modo supportata da elementi effettivi, dati tecnici, e che dimostrino che la necessità di una revisione del patto di stabilità, il che non vuol dire chiaramente disattendere ed uscire dal patto oggi perché sappiamo che le conseguenze sarebbero tragiche per un singolo ente locale, ma ritengo che qualora vi fosse l’unione di tutte le amministrazioni comunali che sono assoggettate all’applicazione delle regole del Patto già nella nostra regione e dalla nostra Regione che questa protesta concreta, propositiva, si possa espandere su tutto il territorio nazionale sicuramente potremo dire di aver dato il nostro contributo verso una battaglia che è una battaglia di principio ma che è anche una battaglia effettiva, cioè dare la possibilità agli enti locali che probabilmente oggi rappresentano quella parte sana della amministrazione pubblica del nostro Paese, indipendentemente dalle posizioni politiche, indipendente dalle capacità maggiori o minori di effettivo governo del territorio, ma dare l’opportunità alle amministrazioni comunali, agli enti locali, cioè agli enti esponenziali più vicini ai cittadini, di poter ritornare ad essere un volano, un punto di riferimento per la ripresa e lo sviluppo economico del nostro Paese, limitando gli effetti negativi e degenerativi che la politica del rigore ha posto in essere in questi anni. Il dato positivo è che tutte le forze politiche per lo meno la gran parte delle forze politiche presenti in quest’Aula e rappresentate in Consiglio comunale hanno deciso di sottoscrivere questa mozione che è il frutto del lavoro di più mani ma che è anche ripeto non solo una dichiarazione di principio ma uno strumento operativo che deve diffondersi a macchia d’olio su tutto il territorio regionale e spero ancor di più su tutto il territorio nazionale per una lotta, una battaglia che è giusta, necessaria per il bene dei cittadini e per la sopravvivenza degli stessi enti locali che ad oggi si trovano privati delle funzioni principali e della possibilità di spendere, di spendere bene per il proprio territorio, per i propri cittadini.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Chiedo di fare una considerazione, intanto di condividere la mozione nel modo come è stata presentata dal Consigliere Cicconi Massi, ma soprattutto per ricordare molto brevemente che il Sindaco Mangialardi riceve oggi non solo la piena apertura di fiducia di questo Consiglio comunale, ma addirittura su questo tema ha ricevuto, meno di una settimana fa, un’altra apertura di fiducia da parte del centro sociale Arvoltura che nell’incontro di giovedì scorso tra le varie richieste questa volta sì davvero sensate, concrete e condivisibili, una delle proposte era proprio questa che ci apprestiamo a votare questa sera e io spero anche in modo unanime, ed era proprio quella di credere nelle possibilità che il Sindaco di Senigallia possa farsi promotore attraverso l’ANCI e attraverso i Comuni delle Marche, di un’iniziativa così come quella che stiamo per approvare in questo momento, quindi questo a dimostrazione che non solo in questo consiglio comunale, ma anche nella città c’è una fiducia e c’è soprattutto l’esigenza che i temi che vengono toccati da questa mozione siano in qualche modo realizzati.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): io non ho sottoscritto questo documento in Commissione e non l’ho sottoscritto perché giudico questa mozione assai blanda, una mozione secondo me che serve a ben poco o nulla perché manca una parola d’ordine essenziale che potrebbe esserci, tutti i comuni delle Marche rompono il patto di stabilità. È un invito, si parla di equilibrio, la Giunta penso nel documento che andrà poi ad elaborare seguirà chiaramente la mozione votata dal Consiglio. Ecco allora perché non mi sento di votarla, e poi non prendiamoci in giro, avete l’ex Presidente dell’ANCI come ministro, governate PD e PdL assieme il Paese, ancora una volta i partiti a cui voi siete iscritti conoscono bene il problema, allora io al gioco delle parti non ci sto e non voterò assolutamente questa mozione.

Il SINDACO. Siccome io al gioco delle parti non ci sono mai stato Rebecchini, mai e come senza toccare nessuna sensibilità come ho fatto con toni diversi sulla sanità, l’ho fatto sul patto di stabilità, dico pure in tempi non sospetti, e io vi ringrazio perché oggi andate in Commissione, il Presidente, il Vicepresidente tutti insieme, tranne Rebecchini che dice dovete rompere il patto, invece facciamo un ragionamento, attiviamoci con l’ANCI per fare un ragionamento. Intanto vi dico che il Sindaco di Senigallia, non lo so se non lo sapete, si fa carico di tutti i problemi di tutta la Regione, forse non basterà, e vi ringrazio perché li appioppate tutti a me, ma continuo a dire che poi non sono atti unilaterali, bisogna che tanti altri nella regione Marche stiano dietro a Senigallia. Io vi dico che questa azione l’ho iniziata da tempo nel direttivo dell’ANCI regionale, nelle Assemblee nazionali dell’ANCI, la posizione del Comune di Senigallia è stata sempre inequivocabile, ragionavamo con documenti nostri dove invitavamo il Presidente allora Del Rio ad assumere quei mandati che arrivano da questo Consiglio Comunale rispetto al patto di stabilità perché valgono tutte, proprio tutte le considerazioni che ha fatto il vice Presidente del Consiglio, rispetto alle quale poi dovete e dobbiamo trarne le derivate, perché se non mutano il patto poi, e sto dentro il percorso di Cicconi Massi, voglio capire come quel bilancio che andremo ad approvare come lo andremo a costruire. Dentro il patto Cameruccio ci stanno anche i contenziosi, e allora quel bilancio assolutamente bloccato, quel bilancio assolutamente condizionato, ovviamente conterrà, perché noi non ci sottraiamo al ruolo che ci è stato dato dal cittadino, quello di guida della città rispetto ad una fase così complicata, quindi continueremo a fare le nostre scelte politiche che riguardano il sociale, riguardano il turismo, riguardano la cultura, riguardano la sanità, ma non sono dentro il patto, anche se il socio sanitario finisce lì dentro, allora io lo saluto con grande favore. Vedete quando i riconoscimenti come quello di questa sera formali, perché date mandato al Sindaco sono quasi postumi rispetto alle preoccupazioni che noi avevamo condiviso nel 2010 in questo Consiglio comunale chiamando allora il ministro, poi venne solo un sottosegretario, chiamammo la Regione e venne l’Assessore Marcolini, e allora quell’orizzonte che non voleva spaventare nessuno ma che voleva rendere consapevoli, se l’avessimo tutti preso sul serio tutti, tutti insieme, può darsi che questa Nazione avrebbe avuto un destino diverso. E  invece anche lì abbiamo incominciato il gioco delle parti, tutto si è incatenato perché c’era Berlusconi, e quando c’è Monti Pinca ti incateni un po’ meno, io mi sono incatenato con tutti facendo le azioni che hanno sortito poco perché quando lo si fa da soli, come si dice sempre, non si va lontano, ma sapete perché? Perché spesso non c’era consapevolezza, questa consapevolezza che oggi invece è diffusa e intanto mi rincuora in funzione della preparazione del bilancio, perché oggi c’è la certificazione di questo Consiglio comunale che le responsabilità delle difficoltà del Comune non sono buchi di bilancio, non sono mala amministrazione, non sono i contenziosi, non sono le buche, ma c’è qualcuno che l’ha determinato, e oggi guardo Dario Romano che su questo si è laureato, sul tema del Patto di stabilità e come avrebbe inciso poi nella gestione delle pubbliche amministrazioni. E allora quando oggi un Consiglio comunale ci dice Sindaco fatti carico vi ringrazio perché dopo tre anni ci siamo resi conto che l’amministrazione qualche volta è lungimirante, qualche volta se sostenuta e mettiamo le operazioni in campo insieme abbandonando il gioco delle parti, forse un piccolo contributo alla modifica di questi percorsi assolutamente folli, assolutamente inadeguati, che portano al ristagno della nostra economia, portano alla impossibilità di dare risposte ai cittadini, che portano alla mancata pianificazione e ci tolgono quella parolina che in questa nazione abbiamo dimenticato da tanto tempo e che invece noi eravamo abituati ad agire quotidianamente, quella del investire, investire in tutto, investire in cultura, investire in infrastrutture, investire nei giovani, investire in qualità, con il patto di stabilità l’obiettivo è cancellare la parola investire anche per gli enti locali sani, virtuosi, capaci, bravi, competenti, seri, come il Comune di Senigallia. Stasera è certificato dall’intero Consiglio comunale.

Il Consigliere REBECCHINI (Gruppo Misto): Non vorrei riflettendo che si dicesse, viste anche le cose che ha detto il Sindaco, che sono per il patto di stabilità. Il mio era contro questo documento fa il gioco delle parti e nulla risolve, quel documento che stilerà il Sindaco finirà in un cassetto e i partiti vostri che governano a livello nazionale continuano a fare quello che stanno facendo. Allora poiché io sono veramente contro il patto di stabilità a questo punto io non partecipo per niente al voto di questo documento, cioè non mi interessa.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Donatiello, Rebecchini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 17 settembre 2013 al 2 ottobre 2013 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 3 ottobre 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 28 settembre 2013 essendo stata pubblicata il 17 settembre 2013
Lì, 30 settembre 2013	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,