Senigallia Atto

Contro le trivellazioni nel mare Adriatico e contro lo stoccaggio geologico di CO2 - progetto Sibilla

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/1411 del 13 luglio 2015

Presentazione
Approvazione
13.7.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 49 
Seduta del 13/07/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI REBECCHINI, PARADISI, CANESTRARI E MESSERSI' AD OGGETTO: "MOZIONE CONTRO LE TRIVELLAZIONI NEL MARE ADRIATICO E CONTRO LO STOCCAGGIO GEOLOGICO DI CO2 - PROGETTO SIBILLA"
L’anno duemilaquindici addì tredici del mese di luglio alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi, Bucari, Campanile, Girolametti, Memè, Monachesi, Ramazzotti.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1° Pierfederici Mauro ; 2° Sardella Simeone;  3°Rebecchini Luigi.

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI REBECCHINI, PARADISI, CANESTRARI E MESSERSI' AD OGGETTO: "MOZIONE CONTRO LE TRIVELLAZIONI NEL MARE ADRIATICO E CONTRO LO STOCCAGGIO GEOLOGICO DI CO2 - PROGETTO SIBILLA" e concede la parola al Consigliere Rebecchini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): da dove nasce l’esigenza di questa mozione? Nasce dalla forte preoccupazione, dalla grande attenzione che c’è da parte dei cittadini di Senigallia su questo tema, sul tema dello stoccaggio CO2 e sul tema delle trivellazioni. Preoccupazione che viene dettata dai rischi che ci sono per il cambiamento possibile che possiamo avere nell’ecosistema del mare Adriatico. È una preoccupazione che interessa i Comuni marchigiani, ma di tutte le regioni che si affacciano sul mare Adriatico ed anche sul mare Jonio. Questo Consiglio comunale già in passato si era interessato di questo tema, se n’era interessato per primo il presidente attuale del nostro Consiglio e addirittura si era arrivati al Parlamento europeo con una interrogazione, però poi da quella data non abbiamo avuto più notizie. Sappiamo che la Regione ha promosso un ricorso alla Corte costituzionale per la violazione di alcuni articoli della Costituzione, in particolare il 117 e il 118, però noi diciamo non ci basta, non ci basta perché intanto i progetti stanno andando avanti. Quello che ci preoccupa sono gli studi che stanno emergendo su queste questioni, avevamo parlato del progetto Sibilla che riguarda quello dello stoccaggio della CO2 e qui siamo preoccupanti perché si trova in una zona fortemente sismica, mentre il progetto parla di sismicità scarsa o nulla. È assurdo, qualsiasi cittadino anconetano, senigalliese, marchigiano sa che la nostra Regione, nessuna parte della nostra Regione è esente da sismicità, tant’è che i nostri fabbricati civili e pubblici devono rispettare alcune norme appunto sulla sismicità. A questo scenario si sono aggiunti altri studi per opera a prevalenza di studi americani che parlano di sismicità indotta attraverso l’attività di iniezione e stoccaggio e sarebbero in particolare le forti pressioni connesse con le iniezioni ad indurre terremoti di origine quindi antropica, ad innescare attraverso l’alterazione della faglia la sismicità naturale. Ma anche le trivellazioni preoccupano perché dagli effetti della tecnica di ispezione dei fondali che si attua attraverso fortissimi spari di aria compressa ogni cinque dieci minuti che mandano poi onde riflesse da cui vengono estratti i dati sulla composizione del sottosuolo, e questo al di là che si trovi qualcosa o no, già questa indagine marina viene considerata una devastazione per l’ambiente marino stesso e poi la preoccupazione nella gestione di una piattaforma estrattiva perché al netto di possibili incidenti che sappiamo essersi verificati nel mondo, si tratta di attività che si servono di una quantità di fluidi che registrano effetti inquinanti molto estesi, anche di tipo radioattivo, e quindi è chiaro che una forte intensificazione dell’attività estrattiva nel nostro mare risulterebbe capace di compromettere in modo decisivo la sua vitalità e non è secondario poi il fatto che andrebbe a compromettere l’economia delle Regioni che si affacciano sul mare Adriatico. Ma poi c’è un altro elemento che noi abbiamo giudicato grave, che c’è stato e c’è ancora, ed è il fatto che non viene rispettato il protocollo Aarhus, protocollo che prende il nome da una città della Danimarca, protocollo che è stato sottoscritto da quasi tutti gli Stati e che è stato ratificato con legge in Italia il 16 marzo 2001 nella Gazzetta Ufficiale numero 85 dell’11 aprile 2001, legge numero 108. Cosa dice questo protocollo? Dice in pratica che quando si avanzano proposte che fanno riferimento a questioni importanti dell’ambiente e che quindi riguardano tutti i cittadini, ebbene tutti i cittadini devono conoscere i procedimenti che li riguardano nel loro formarsi, non a cose fatte. Purtroppo questa informazione in barba al protocollo Aarhus sta mancando. Quindi come vedete le preoccupazioni che noi tutti cittadini abbiamo che ci affacciamo sul mare Adriatico e non solo anche il mare Jonio sono più che giustificate, giustificate da studi e giustificate anche dalla mancanza di un approccio serio alla questione delle informazioni. Allora ecco questa mozione, ve la leggo perché è molto breve e che spero possa avere il voto unanime di tutto il Consiglio comunale e nella discussione siamo propensi, chi ha sottoscritto questa mozione, di modificare parti che possono essere considerate polemiche magari, c’è una parte dove facciamo una polemica vera nei confronti del comune che fino al 2012 si era fatto parte attiva, dopo con Renzi tutto tace, è la verità, l’abbiamo scritto Sindaco, siamo propensi anche a modificare ed eliminare parti che possono essere considerate polemiche proprio in riferimento anche a Renzi. Allora ve la leggo brevemente. Premesso che il decreto legge del Governo Renzi vento Sblocca Italia promuove le trivellazioni nel mare Adriatico e lo stoccaggio di CO2 con il rischio altissimo di mettere in pericolo e l’economia turistica, la pesca e l’ecosistema del mare Adriatico; che questa Amministrazione si è già occupata del problema dello stoccaggio geologico di CO2 davanti alla costa senigalliese con interpellanza e interessamento del consigliere Dario Romano con conseguente interrogazione al Consiglio d’Europa di Debora Serracchiani e con una netta e ufficiale posizione assunta dal Sindaco in quell’occasione in merito alla proposta della Independent Gas Management - che era appunto la ditta che ha proposto questo stoccaggio - ma correva l’anno 2012, al Governo non c’era Renzi; premesso che vi è stato un ulteriore interpellanza in Consiglio comunale in data 19 marzo 2015 da parte del consigliere Luigi Rebecchini che denunciava oltre ai terribili rischi dei progetti anche la mancanza assoluta di notizie, dal 2012 al 2015, considerato che il mancato coinvolgimento della città che invece aveva ed ha pieno diritto di sapere; considerato che non può rassicurarci in nessun modo il ricorso promosso dalla Regione Marche alla Corte costituzionale per violazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione relativi alla competenze decentrate perché il progetto Sibilla sta andando comunque avanti come va avanti anche alla volontà di trivellazione; considerato che i motivi per temere simile attività sono già noti grazie a copiosa letteratura scientifica e per quanto riguarda Senigallia aggravate dal fatto che il progetto Sibilla classifica l’area di Senigallia come caratterizzata da minima ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere mi scusi. C’è un fastidiosissimo brusio, quindi chiedo un po’ di rispetto per il Consigliere Rebecchini che sta parlando.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): grazie Presidente, allora stavo dicendo considerato che i motivi per temere simile attività sono già noti grazie a copiosa letteratura scientifica e per quanto riguarda Senigallia aggravati dal fatto che il progetto Sibilla classifica l’area di Senigallia come caratterizzata da minima o nulla sismicità affermazione che contraddice in pieno la realtà e la storia di questo territorio, la stessa area prevista per lo stoccaggio è secondo le carte geologiche attraversata da una faglia. Premesso e considerato tutto ciò il Consiglio comunale di Senigallia impegna il Sindaco anche in qualità di Presidente della Regionale ANCI e l’intera Giunta a farsi promotori di incisive iniziative nei confronti del Governo Renzi coordinando anche i Comuni della costa marchigiana affinché il Governo cancelli, ripeto cancelli, i progetti di trivellazione e stoccaggio perché il mare possa continuare ad essere ancora nostro preservando l’ecosistema dell’Adriatico. Ricordo ancora una volta che se ci sono punte polemiche, questa per esempio che fa riferimento al silenzio dal 2012 ad oggi dopo l’entrata del Governo Renzi, questa parte o aggiunta di altre parti che comunque non vanno a stravolgere il documento, siamo disposti, anzi ben vengano proposte anche migliorative, siamo disposti anche a modificare questo documento.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): premetto che il tema delle trivellazioni è molto sentito dal Movimento 5 Stelle e ora che il Movimento 5 Stelle, quello vero, ha la rappresentanza in Consiglio comunale siamo favorevoli alla mozione presentata dal consigliere Rebecchini, tuttavia accogliamo l’invito a presentare modificazioni e abbiamo preparato una modifica alla parte finale della mozione non riguardante una parte polemica, perché non facciamo polemiche ma entriamo solo nel contenuto, e quindi proponiamo una modifica alla parte finale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: può presentarla come emendamento, chiaramente la deve presentare a me così possiamo distribuirla a tutti e poi magari la presenta. Adesso siamo in fase di discussione, quindi adesso lo recepiamo, lo fotocopiamo e lo distribuiamo a tutti. Quando chiuderemo la fase di discussione discuteremo gli emendamenti, quindi adesso permettiamo agli altri Consiglieri, se ha concluso consigliere Mandolini lascio intervenire gli altri.

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): con questo intervento propongo di rinviare in sede di Commissione Consiliare competente la mozione appena presentata e anche la proposta di modifiche che ci presenterà il Consigliere Mandolini. Questo proprio perché ritengo che una dura opposizione al progetto di trivellazione e di stoccaggio nel mare Adriatico debba essere una battaglia inclusiva di tutte le forze politiche dell’Amministrazione, della nostra Giunta e dei cittadini. In questo senso l’amministrazione il 17 dicembre dello scorso anno aveva già iniziato a muoversi, infatti La Città Futura in accordo con i consiglieri regionali Binci e Cardogna aveva presentato una mozione che il 17 dicembre del 2014 è stata approvata per richiedere alla Regione Marche di ricorrere alla Corte costituzionale contro gli articoli 37 e 38 dello Sblocca Italia. È chiaro che la cancellazione dei progetti di trivellazione e di stoccaggio non può essere considerata una vicenda localistica, ovviamente il nostro no alle trivelle e a Sibilla è forte e proprio in virtù del carattere nazionale di questa battaglia io ritengo fondamentale discuterne insieme, integrare la mozione, discutere le proposte del Consigliere 5 Stelle. La Regione Marche ha presentato il ricorso ma è adesso che è importante muoversi in sinergia con ciò che sta avvenendo nelle altre Regioni che sono toccate dallo sblocca Italia, e mi riferisco alla Puglia, mi riferisco all’Abruzzo in primis, mi riferisco al Veneto e all’Emilia Romagna. Certamente a Senigallia noi faremo le nostre battaglie e spero di farle tutti quanti insieme proprio perché è un tema che sta a cuore a tutti noi e soprattutto anche alla luce di quanto sta già avvenendo in città. Come Città Futura abbiamo già aderito al coordinamento trivelle zero nato in città e anzi approfitto per invitare l’intera Amministrazione ad aderire al Comitato cittadino così da renderci protagonisti con le nostre idee, con la nostra battaglia anche nella realizzazione di un comitato regionale che possa in questo modo confrontarsi con i comitati regionali già esistenti e con il coordinamento no triv nazionale già esistente e quindi portare avanti insieme una battaglia contro le trivelle lo stoccaggio. Penso anche che si possa integrare la mozione richiedendo alla Giunta e al Sindaco di intervenire nella Regione Marche affinché questa, come sta già avvenendo in Abruzzo e in Puglia, si impegni ad indire un referendum abrogativo dell’articolo 35 del decreto sviluppo del 2012 del Governo Monti, sappiamo che per indire un referendum abrogativo è necessario che questo abbia il consenso di cinque Regioni o la raccolta di 500.000 firme da qui a settembre e questo purtroppo lo vedo abbastanza complicato, quindi fattivamente ritengo che sia un impegno doveroso quello di prendersi e di chiedere alla Regione di sostenere questo referendum abrogativo, è proprio per questo che io chiedo di rinviare in sede di Commissione Consiliare la mozione presentata dal consigliere Rebecchini e di discutere con i Consiglieri le proposte che ci verranno presentate dal consigliere Mandolini. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: grazie consigliere Fileri, ho registrato la sua richiesta.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): Presidente se non erro quando c’è una richiesta di rinvio in Commissione bisogna discutere di questo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ha ragione consigliere Rebecchini, infatti un intervento a favore e uno contro per la richiesta del consigliere Fileri che è quella di portare la pratica in Commissione competente.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): guardi Consigliere quello che ci ha spinto a presentare immediatamente questa mozione sono i tempi. Nella premessa che avevo fatto presentando la mozione avevo già detto a tutti voi che c’era la massima disponibilità a modificare e integrare la mozione perché anche secondo me è necessaria l’unità di tutti. Una mozione semplice dove si chiede l’impegno dei Sindaci a farsi promotori di iniziative, questa cosa io penso che anche andando in Commissione dovremmo fare, non so se l’emendamento mi pare che spingesse anche verso questa cosa qui. Però visto che una componente della maggioranza chiede il rinvio in Commissione io accetto pur di avere unanimità su questo tema però quello che chiedo è l’immediatezza, quindi la Commissione che venga convocata immediatamente e si arrivi tutti ad una mozione comune. Lo faccio un po’ con dispiacere perché potevamo essere aperti alla sottoscrizione da parte di tutti, non era questa che abbiamo presentato una mozione dei sottoscritti perché avremmo cancellato sicuramente ogni riferimento che può sembrare polemico, perché in un rigo o mezzo rigo forse c’è anche, vi dico di più, e quindi eravamo disposti a cambiare. Però se volete rinviare alla commissione il tema per un approfondimento rinviamo pure, ecco però o se io sono preoccupato sempre per i tempi perché intanto i progetti vanno avanti e questo mi preoccupa molto.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): non è proprio contro alla proposta di mandare la discussione in Commissione però nell’emendamento si diceva che l’iniziativa incisiva era scritta secondo era troppo generale ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: scusi Consigliere non siamo in questa fase, deve fare un intervento a favore o contro sulla proposta del Consigliere Fileri. Non c’è altro in questa fase.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): se posso finire la frase, praticamente la proposta era su un tipo di iniziativa, in Commissione si può parlare di questo, intanto magari la votiamo e si decide che l’iniziativa è quella e in Commissione se ne parla, questo era l’intervento. 

Il SINDACO: Presidente non so a che titolo intervengo quindi mi dovete dire dove è il campo. Il campo è richiesta da parte di un Consigliere di rinvio in Commissione. Il regolamento nostro dice, Regolamento quello dove c’è sempre il paladino del Regolamento e del rispetto dell’istituzione, una dichiarazione di voto a favore e uno contro. Io voglio capire Presidente dove siamo perché se siamo nella discussione a carattere generale non conta la richiesta che ha fatto il Consigliere Nausicaa quindi ognuno di noi parla a testo libero, se no seguiamo le regole, ditemi dove sono e io intervengo in funzione delle regole che ci sono.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo ricevuto l’approvazione del consigliere Rebecchini a discutere in Commissione, quindi o c’è un voto contro o si mette in votazione la proposta del Consigliere Fileri.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo solo esprimermi sul fatto di parlarne in Commissione ma immediatamente come per l’altra Commissione che ho chiesto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: su questo mi prendo l’impegno sin da domani di lavorare per la convocazione delle Commissioni qualora ci fosse l’invio in Commissione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta rinvio in Commissione che viene approvata con 24 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1° settembre 2015 al 16 settembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 settembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 settembre 2015, essendo stata pubblicata il 1° settembre 2015
Lì, 14 settembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,