Senigallia Atto

Mancato adempimento delle prescrizioni del ministero competente in relazione ai lavori di ristrutturazione e miglioramento del porto turistico

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/1823 del 15 settembre 2015

Presentazione
Approvazione
15.9.2015

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 73 
Seduta del 15/09/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "MANCATO ADEMPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI DEL MINISTERO COMPETENTE IN RELAZIONE AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL PORTO TURISTICO"
L’anno duemilaquindici addì quindici del mese di settembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica-*21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pierfederici Mauro; 2° Profili Vilma;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "MANCATO ADEMPIMENTO DELLE PRESCRIZIONI DEL MINISTERO COMPETENTE IN RELAZIONE AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL PORTO TURISTICO" e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): vi sarà distribuita una piantina e questa piantina vi illustrerà praticamente la situazione esistente per la tematica che viene affrontata da questa mozione. Signor Presidente pongo all’attenzione di questo Consiglio la mozione che è di grande rilevanza per la tutela dei residenti di Senigallia. Come amministratori della città abbiamo l’onere e l’onore di amministrare Senigallia con progetti a medio e lungo termine e non con il fine di soddisfare interessi immediati come avvenuto con la determina dirigenziale 1134 del 6 dicembre 2007 a firma del dirigente ingegner Gianni Roccato. Durante i lavori per la ristrutturazione e il miglioramento del porto turistico si sono infatti effettuati dei lavori che, sulla base dei documenti ottenuti con gli accessi agli atti da noi richiesti, producono una grande preoccupazione per l’incolumità delle persone presenti in città in caso di piena del fiume Misa. Tale preoccupazione è riscontrabile nel comportamento tenuto dal fiume da maggio 2014 ad oggi. A seguito di alcune precipitazioni di media intensità e durata più volte modesta i cittadini, la Giunta e il Consiglio, i giornalisti hanno temuto una nuova alluvione della città. Tutti abbiamo temuto quando vedevamo l’acqua che premeva sui ponti. Non si è trattato però di eventi eccezionali, capite bene che quelle piogge non erano eventi eccezionali come quelli avvenuti a Genova, in Toscana e in Sardegna, ma di precipitazioni normali che possono avvenire molte volte in un secolo. Ora dai documenti allegati alla mozione è possibile individuare una delle cause, con tutta probabilità la principale causa, di queste manifestazioni di piene improvvise, vi prego quindi di guardare questo documento che vi hanno distribuito, in esso è rappresentata la triste realtà di ciò che è stato realizzato. La chiusura del 46% della sezione teorica utilizzabile dal fiume Misa per far pervenire in mare le ondate di piena. Se guardate sulla piantina infatti la sezione che abbiamo adesso in quel tratto, dopo la chiusura, è di venti metri per far transitare tutta l’acqua del fiume mentre a monte del ponte della ferrovia è di trentun metri, nel tratto cittadino. La parte chiusa aveva una larghezza di diciassette metri, il che fa una percentuale di sezione quarantasei a cinquantaquattro per cento, quindi abbiamo tolto cinquantaquattro per cento di capacità di deflusso dell’acqua che il fiume porta con quella chiusura. Quindi che cosa vuol dire capacità di smaltire? Come anche la sezione teorica utilizzabile che ho citato, perché non essendo un ingegnere idrico vi posso dire che la percentuale dell’apertura verso la darsena è regolata da più fattori che sono le condizioni di vento, di correnti marine, del moto ondoso ed è difficile calcolarla sicuramente, anche per qualunque ingegnere idrico, avere con chiarezza quanta è la capacità di acqua che può passare in uno, nell’altro e in tutti e due i tronchi, pertanto per consentirci urgentemente di poter valutare i lavori da attuare per il ripristino dalla capacità di smaltimento del tratto finale nel bacino del Misa Nevola è necessario che la mozione venga portata nella seconda Commissione per la discussione con la collaborazione di tecnici qualificati che illustrino le problematiche esistenti e i modi per ridurne al massimo. Chiedo pertanto in base all’articolo 26 del Regolamento, funzione delle Commissioni punto quarto, al Presidente Gregorini, al Vice Presidente della seconda commissione comunale, di consentire ai tecnici ingegner Giuseppe Fornaroli e ingegner Vito Macchia, in qualità di esperti esterni la partecipazione ai lavori della Commissione per illustrare ai commissario e agli auditori eventualmente presenti la situazione esistente e la sua possibile soluzione. Chiedo sempre al Presidente della seconda Commissione, sempre in base all’articolo 26, di darne comunicazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di questa presenza dei due tecnici. Non mi addentro in quanto riportato nella mozione per non rubare tempo al lavoro da svolgere in questa riunione di Consiglio comunale perché son tanti i punti ancora da discutere e anche perché la mozione è molto, forse aggiungo troppo tecnica per un Consiglio comunale e di questo ve ne sarete resi conto se avete guardato i documenti che vi ho trasmesso, la gran quantità di documenti, quindi avremmo bisogno di tecnici che ci illustrano. Io ne ho chiesti due, chiaramente se vengono anche i tecnici che hanno fatto i lavori tanto di guadagnato. La mozione vi do questa informativa sarà inviata subito dopo questa seduta di Consiglio comunale, alla Corte dei conti, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica per l’individuazione, ognuno per la sua competenza, di eventuali responsabilità, pertanto, lasciatemi concludere dopo farete tutti gli interventi, pertanto in attesa di eventuali accertamenti da parte della Corte dei conti, della Prefettura e della Procura e in attesa di avere anche licenziato la mozione nella seconda Commissione comunale, chiedo alla Giunta di rimandare la deliberazione per la copertura del posto di dirigente dei lavori pubblici. In caso contrario, cioè che non sia possibile rimandare quella copertura, chiedo di escludere dagli aventi diritto alla procedura concorsuale il dirigente dei lavori pubblici decaduto Ingegner Gianni Roccato per le motivazioni espresse nella mozione. Concludo richiamando al senso civico che deve prevalere in quest’Aula, a guidare come già detto la politica nel senso più nobile ed alto del termine dovrebbero essere i progetti qualificanti e non gli interessi. Vi esorto pertanto ad esprimervi e a votare con la consapevolezza che ogni singolo consigliere comunale è moralmente responsabile dell’incolumità dei nostri cittadini, se  necessario mi dichiaro sin da ora disponibile, come ho già detto, a rinviare l’approvazione di questa mozione dopo il suo passaggio nella seconda Commissione, quindi dopo la discussione con i tecnici tornare qui e decidere cosa fare per questa chiusura che è stata fatta.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: dichiaro aperta la discussione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): mi pare che effettivamente la mozione è molto tecnica, però tratta un tema importante, quindi non credo che il consigliere Sartini sia improvvisamente impazzito per darci dei numeri e delle percentuali e comunque della importanza del tema io sinceramente in una Commissione, avere un confronto fra tecnici proposti dal Consigliere Sartini, che credo, non me ne voglia, abbiamo suggerito questa mozione e altri tecnici io penso sarebbe un fatto positivo e quindi io mi dichiaro a favore della richiesta che ha fatto il Consigliere Sartini di portare la mozione in Commissione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: quella del  consigliere Sartini era una disponibilità, non era una richiesta perché è strano che presenta una mozione in Consiglio e lui stesso chiede di portarla in Commissione, è una disponibilità. Adesso siamo in fase di discussione e parliamo di questo.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): allora faccio propria la proposta di rinviare in Commissione la mozione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: c’è una proposta del consigliere Rebecchini che chiede il rinvio in Commissione competente della pratica. Un intervento a favore e uno contro.

Il SINDACO: intervento contro al rinvio perché intanto il contenuto è infamante e l’esposizione Consigliere Sartini è peggio, perché lei espone una cosa al Consiglio che non è quella che è scritta nella mozione. A me mi va bene tutto però non è che uno fan un testo e poi dice io parlo di altre cose, ti chiedo di portare in Commissione Macchia e Fornaroli, ti chiedo di non fare le procedure come sono previste dalla legge e poi un altro dice lo mandiamo in Commissione. Qui c’è scritta un’altra cosa, a meno che io non abbia un altro documento, qui c’è scritto il Consiglio comunale di Senigallia impegna il Sindaco e Giunta,  c’è scritto questo, lei non ha detto questo, lei ha detto un’altra cosa, ha raccontato un’altra storia, e va bene essere anche dissociati, va bene tutto, ma qui c’è scritto provvedere con la massima urgenza a programmare i lavori di riapertura del collegamento del fiume Misa con la darsena e successiva realizzazione della porta vinciana come da progetto presentato in apposita seduta della Commissione Consiliare competente. Io parlo per me, ma voi avete sentito questa cosa? Qui si dice che un progetto, quello approvato non da Roccato, questo ha avuto la valutazione di impatto ambientale, ha avuto l’approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, lo ha approvato una volta, c’è ritornato, l’ha approvato la Regione, la Regione l’ha finanziato e noi dobbiamo dire prendete la ruspa e aprite così dopo che hanno fatto il braccio di sopra flutto poi quello sotto flutto, hanno aperto il passaggio in mezzo, quindi Sartini un po’ per amore degli atti, un po’ di correttezza e rispetto di tutti, non si possono descrivere le cose così, non si possono descrivere, perché questa è mistificazione. Sartini la campagna elettorale è finita, è finita, per fortuna per la città è finita bene, ma è finita, quindi lei Macchia che era candidato con lei, che non è un soggetto laico, che è dipendente della Regione Marche, non lo può utilizzare qui dentro. Dice poi adottare, sentita la Commissione, tutti gli atti necessari e propedeutici per tutelare il Comune di Senigallia. Ha ragione, su un tema ha ragione, tanto ha firmato con Canafoglia gli atti che dovevano andare in Procura, ci mandi pure questi, Sartini ci mandi pure questi, ha sbagliato la sede, lei scrive delle cose, ne dice altre, ne pensa altre ancora e la città è fatta di altre situazioni. Perché le racconta delle storie che non sono vere, non sono vere, dice delle bugie Sartini [si registra un contraddittorio fuori microfono] non è un problema, guardi è tutto registrato, lei mandi tutto in Procura, io l’accompagno, prima o poi qualcuno ci rimarrà, anche per le cose che dice perché non ci si può sempre giocare. Mancato adempimento delle prescrizioni del Ministero, questa è una cosa grave perché deve sapere Sartini che il progetto l’ha collaudato il Ministero, l’ha collaudato una commissione ministeriale perché ci finanziavano le risorse, quindi quello era, quindi anticipo il voto contrario al rinvio in Commissione e anticipo anche con grande convinzione il voto contrario alla sua mozione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): io ho chiesto più volte al Sindaco di fornire dei preventivi e non li vuole dare, terza volta che l’ho chiesto, non lo vuole dare. Adesso ha fatto delle affermazioni, mi dispiace che esce, e non vuole dire quando ha avuto il via per chiudere il collegamento previsto dal Ministero dei lavori pubblici che doveva rimanere attraverso la realizzazione di una porta vinciana, per chi non conosce il significato di questo termine vuol dire che una porta in base all’andamento altimetrico dell’acqua che arriva si apre e si chiude. Allora io voglio questo documento Sindaco, se lei mi dice che ha avuto il foglio di via in cui era previsto dal Ministero dei lavori pubblici che fosse chiusa la porta vinciana, che non fossero fatti controlli per controllare l’insabbiamento della foce del fiume Misa, come è scritto nelle specifiche del Ministero, quindi sono prescrizioni che ha dato al Comune di Senigallia, perché era il Comune di Senigallia che ha fatto la richiesta, le tiri fuori, non faccia illazioni, io voglio i documenti, ho fornito i documenti a tutti, lei invece parla solo sul virtuale, siamo a posto, tiri fuori i documenti, visto che ho fatto gli accessi agli atti, e dai documenti è risultato questo. Non può dire bugie, non può dire a Sartini che è un bugiardo, perché se tra i due c’è uno che dice le bugie quello è lei e quindi io prego al Sindaco e a tutta la Giunta di fornire i documenti che ha detto che approvano che i lavori fatti sono tutti regolari.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta di rinvio in commissione che viene respinta con 5 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo in fase di discussione, proseguiamo con gli interventi. Non ci sono altri interventi, chiudiamo la fase di discussione e apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.

Il Consigliere SARTINI (Unione Civica): mi sembra di capire che non vi interessa niente della sicurezza della città, solo appurare se la problematica che ho sollevato esiste per portarla in Commissione non vi interessa, di ripristinare le condizioni perché la città non venga affogata non vi interessa, praticamente tutto quello che si propone se non è partito dalla maggioranza non può essere approvato. Avete letto quello che ho trasmesso? Che poi mi si dica io chiedo un’altra cosa, siccome l’ho spiegato è molto, troppo tecnica, passiamo in Commissione velocemente e poi lo riportiamo qui per l’approvazione, no, non va bene né l’uno né l’altro, quindi va bene che la città venga affogata perché questo è quello che succederà, appena pioverà un po’, no le bombe d’acqua perché se no portano via anche i portici le bombe d’acqua, e non guardi così Sindaco perché sarà lei il responsabile di questo. Dopo non so come si sentirà quando dovesse mai succedere un’altra pioggia come quella avvenuta o leggermente superiore, dalla Chiesa della Pace al Portone sarà tutto allagato per i lavori fatti e quindi ve ne assumerete la responsabilità.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): volevo chiedere proceduralmente se è possibile effettuare un emendamento a questa mozione a questo punto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Martinangeli l’emendamento deve essere ovviamente sottoscritto da tutti i presentatori della mozione, però d’altronde questa  opzione non può essere percorribile in quanto siamo in fase di dichiarazione di voto, abbiamo già superato quella fase di modifiche ed emendamenti, questa vale come regola generale, ovviamente non in questa fase qui che è quella delle dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): va bene allora proseguo. Volevo dire che effettivamente a livello tecnico come mozione, questo lo dico per il consigliere Sartini, perché indubbiamente questa è una mozione quindi non si può impegnare il Sindaco e la Giunta a programmare subito i lavori di riapertura, ma un tavolo tecnico andava aperto, questo sicuramente perché quanto contenuto in questa mozione, probabilmente per una parola che poi è contenuta nell’impegno che si voleva avere dalla Giunta e dal Sindaco, per una parola magari può risultare non regolare a livello tecnico, però come contenuto anche se non entro nel merito perché mi sembra che sia molto tecnico, valeva la pena mandare, infatti io ho votato favorevole per il rinvio in Commissione perché ritenevo che il problema del fiume c’è Sindaco sicuramente, il fiume che quando ha un’ondata di piena se il mare non è nelle condizioni giuste ci rimanda l’onda indietro, questo sta succedendo da quando indubbiamente ci si è messo le mani su questa foce del fiume, per cui chiaramente secondo me aprire un tavolo tecnico per approfondire quali erano le situazioni che potevano creare anche queste gravissime problematiche valeva la pena perché appunto vale la pena perdere un po’ di tempo, e direi perderne tanto per la sicurezza dei cittadini e della città. Per il momento cosa è stato fatto? Abbiamo tolto un po’ isolette ma solamente la parte superficiale perché poi la parte dell’alveo del fiume non è stata toccata e bisognerebbe trovare delle soluzioni tecniche che riportino la situazione del fiume nella normalità cosa che al momento come piove, come c’è un minimo di precipitazione noi rischiamo sempre l’alluvione, l’allagamento. Non essendomi consentito l’emendamento ovviamente capisco che è piuttosto difficile chiedere al Consiglio di impegnare Sindaco e Giunta a provvedere a programmare i lavori di riapertura, magari sarà il caso di chiedere che venga posto in un altro modo all’ordine del giorno della Commissione questi argomenti sicuramente.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): un’osservazione scusate ……
Il Presidente del Consiglio ROMANO: non siamo nella fase delle osservazioni, siamo nella fase di dichiarazione di voto consigliere Sartini.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la mozione iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene respinta con 5 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 18 novembre 2015 al 3 dicembre 2015 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 4 dicembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 29 novembre 2015, essendo stata pubblicata il 18 novembre 2015
Lì, 30 novembre 2015	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,