Senigallia Atto

Interventi per lo sviluppo della città nella direzione delle "Smart Cities"

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2015/2383 del 21 dicembre 2015

Presentazione
Approvazione
21.12.2015
  • 21.12.2015
  • rifiutato
    (in 26 giorni)
    votazione

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 105 
Seduta del 21/12/2015
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLA CITTA' NELLA DIREZIONE DELLE "SMART CITIES" TRAMITE L'INSERIMENTO IN PROGETTI PILOTA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI, ANCHE AVVALENDOSI DEI FONDI COMUNITARI RELATIVI ALL'APPOSITO ASSET DELLA COMMISSIONE EUROPEA INERENTI IL PROGRAMMA HORIZON 2020"
L’anno duemilaquindici addì ventuno del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro-*22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Rahman AminurConsigliere Straniero Aggiunto*- Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Beccaceci Lorenzo; 2° Profili Vilma;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLA CITTA' NELLA DIREZIONE DELLE "SMART CITIES" TRAMITE L'INSERIMENTO IN PROGETTI PILOTA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI, ANCHE AVVALENDOSI DEI FONDI COMUNITARI RELATIVI ALL'APPOSITO ASSET DELLA COMMISSIONE EUROPEA INERENTI IL PROGRAMMA HORIZON 2020" e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

 Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): questa volta poniamo all’attenzione del Consiglio, in maniera collaborativa e nell’interesse comune della cittadinanza alcune possibili proposte che possono portare alla e città ai suoi cittadini dei benefici diretti ed indiretti e a basso impatto sul bilancio comunale. Esistono a livello nazionale ed europeo diversi progetti pilota già avviati in cui Senigallia potrebbe inserirsi che necessitano dell’adeguata sperimentazione prima di una industrializzazione dei prodotti oggetto di questi progetti già finanziati con fondi comunitari e in cerca di una partnership da parte di privati e pubbliche amministrazioni. I progetti oggetto di questa mozione sono solo alcuni esempi frutto di una selezione che abbiamo fatto ma molti altri ne possono essere trovati dal Comune se c’è la volontà di porsi su questo binario a nostro avviso intelligente ed utile per la collettività. La prima tipologia di sperimentazione è legata ai continui allagamenti delle strade che si verificano anche dopo lievi piogge nella nostra città, si tratta dell’utilizzo in via sperimentale di cemento super assorbente, cemento che poteva essere utilizzato già in piazza Garibaldi per appunto consentire l’assorbimento dell’acqua piovana, che si inserisce tra i materiali resilienti che migliorano la capacità di adattamento delle città agli eventi climatici estremi, per il rifacimento di alcuni tratti della sede stradale, scelti dopo apposita valutazione dai tecnici comunali. Un’azienda inglese, la Tarmac, ha inventato un nuovo tipo di cemento drenante in grado di assorbire molta più acqua dei normali asfalti drenanti, il nuovo tipo di pavimentazione per esterni sviluppato dall’azienda inglese ha delle straordinarie capacità di assorbenza e ogni metro quadro rivestito di Topmix permeable riesce a drenare circa quattromila litri d’acqua in un minuto e dopo i primi sessanta secondi continua ad assorbire seicento litri al minuto. L’azienda ha necessità di realizzare dei progetti pilota per la sperimentazione del prodotto e la città di Senigallia potrebbe proporsi come partner per la sperimentazione utilizzando il progetto per andare a rinnovare o ad aggiustare il manto stradale a costo minimo sopperendo a deficit di bilancio e instaurando una serie di benefici dati dal partenariato internazionale consentendo alla città di rientrare in bandi europei che prevedono la presenza di più attori comunitari in un misto pubblico e privato. Sarebbe inoltre possibile riparare il manto stradale di alcune zone particolarmente danneggiate a costi molto bassi. La seconda tipologia di sperimentazione riguarda la possibilità di essere inseriti nella sperimentazione di una nuova tipologia di strada fotovoltaica presentata al Salone mondiale dell’efficienza di Parigi attualmente in fase preindustriale e che darebbe alla città il vantaggio di essere una delle prime città a sperimentare tale tecnologia, usufruire dei fondi europei per le Smart city, dotare la città di una tecnologia che introduce un fortissimo risparmio energetico fornendo corrente off-grid alle installazioni pubbliche quali lampioni, semafori, eccetera. Le lastre sono antiscivolo, resistenti, adattabili a qualsiasi strada e sono state progettate affinché siano in grado di gestire i flussi di tutti i tipi di veicoli compresi gli autocarri. L’installazione è semplicissima, basta incollare direttamente sul pavimento senza le opere civili ma utilizzando l’infrastruttura esistente. In questa fase preindustriale questa soluzione sarà installata in diversi siti pilota con copertura dai venti metri ai cento metri quadri grazie alla collaborazione di partner pubblici, enti locali e privati. Perché non fare inserire anche Senigallia tra i partner pubblici che possono usufruire dei vantaggi indubbi di questa sperimentazione? La terza proposta riguarda la possibilità di utilizzare sui lampioni pubblici del lungomare o sui tetti delle abitazioni private delle turbine microeoliche di ultima generazione come fatto in molti paesi costieri del nord Europa. Questa tecnologia è particolarmente favorita in città come Senigallia vicino al mare dove la costanza dei moti convettivi terra mare e mare e terra garantisce che la turbina sia sempre in movimento. Il principale deterrente all’installazione di queste microturbine era la rumorosità elevata ma comunque percettibile. Dall’Olanda arriva una nuova turbina ultra silenziosa, la startup olandese sta lavorando sulla turbina da tetto che risolve i due principali problemi del minieolico residenziale. Fino ad oggi questo settore delle rinnovabili è rimasto nell’ombra a causa dei tempi di ritorno sull’investimento iniziale dilatati dalla bassa efficienza e dal rumore generato dalla turbina che può rendere fastidioso questo tipo di impianti. L’azienda afferma che con le sue pale a forma di Nautilus la turbina Liam F1 riesce a convertire Energia Elettrica l’80% dell’energia massima teorica che può essere sfruttata dal vento. Per avere un’idea della quantità questo vorrebbe dire che con una velocità del vento media di cinque metri al secondo la piccola turbina da tetto in un anno sarebbe in grado di generare 1500 chilowatt di energia pulita. Un aspetto interessante di questo minieolico ad asse orizzontale è nella capacità di lottare come una banderuola in base alla direzione del vento per catturarne la maggiore quantità possibile, la forma della lama a spirale conica è in grado di far girare il rotore anche quando il vento soffia con un angolo di sessanta gradi. Questo si traduce in un aumento considerevole di efficienza. Questo tipo di turbina è pensato per le case che vogliono staccarsi della rete e i progettisti assicurano che se associato a un buon impianto fotovoltaico questo tipo di minieolico residenziale può coprire tutti i consumi energetici di una famiglia media. La giovane Società sta inoltre lavorando su un prototipo direttamente collegato ai lampioni led per rispondere ad esigenze di smart lightening delle città intelligenti. Sarebbe quindi interessante per Senigallia entrare anche in questa sperimentazione internazionale per usufruire dei vantaggi già illustrati in precedenza applicando una incentivazione per l’installazione delle turbine microeoliche in su edifici residenziali, adottando tale soluzione per lampioni, semafori, cartelloni alimentati ad energia elettrica. Gli ultimi due punti di questa proposta oltre ad introdurre un indiscutibile risparmio energetico sia dall’installazione delle nuove tecnologie sia visto il basso costo di ingresso dovuto al partenariato sperimentale e al finanziamento europeo consentirebbe inoltre l’installazione di numerose colonnine per la ricarica elettrica in tutta la città e le frazioni incentivando lo sviluppo di una mobilità sostenibile quali bici elettriche, segway, macchine elettriche, risciò elettrici. In questa proposta vediamo un punto di raccordo con le proposte fatte all’Assessore Monachesi da parte dei giovani democratici la scorsa settimana, la loro iniziativa potrebbe ben integrarsi con questa proposta, è passato un mese, scusate. In particolare relativamente al discorso delle macchine elettriche il Comune di Senigallia potrebbe contattare Tesla Motors che sta installando a proprie spese in tutta Europa delle stazioni di rifornimento per automobili elettriche proponendo la città di Senigallia quale sede di una o più stazioni che verranno installate in Italia instaurando anche qui una partnership internazionale di grande livello e prestigio proiettando veramente Senigallia nel futuro. Al momento non ve ne sono a sud di Bologna sulla costa adriatica e la stazione più vicina a noi è Arezzo, una città come Senigallia deve sempre guardare avanti, sapendo raccogliere le sfide del futuro facendo da apripista per altre realtà territoriali e fungendo da modello poi riproponibile, deve saper fare scelte che la pongono all’avanguardia cosa che, come ampiamente dimostrato dall’esperienza internazionale degli ultimi anni, ha poi portato anche importanti ricadute occupazionali locali e creato sinergie con partner territoriali nazionali ed internazionali. Ciò porterebbe anche alla creazione di nuove professionalità e la possibilità di intraprendere dei percorsi virtuosi coinvolgendo gli istituti scolastici cittadini, quelli tecnici in primis, ma non solo perché questa rivoluzione di cui possiamo essere all’avanguardia è una rivoluzione culturale ed in quanto tale richiede competenze trasversali. Secondo l’Urbistat si trova al settimo posto su quarantanove come tasso di disoccupazione provinciale Senigallia, al ventiduesimo su quarantanove come tasso migratorio, al ventiseiesimo su quarantanove come tasso di crescita. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati ufficio statistico della CCIA di Ancona, Camera di Commercio, uscito poche settimane fa da gennaio a settembre hanno chiuso trentasette attività a fronte di ventinove iscrizioni per un saldo negativo di meno otto, quindi Senigallia ha bisogno di proposte e risposte concrete e questa mozione va in questa direzione. Dobbiamo cercare di aumentare la capacità per le aziende locali di mantenersi e anzi di crescere di numero.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

L’Assessore BOMPREZZI: io vorrei intervenire sulla mozione del Consigliere Sartini per affinità rispetto alla mia delega che è la delega relativa alla progettazione europea e questo perché penso che sia necessario dare rispetto a queste proposte delle indicazioni e degli elementi utili per poi far sì che questa assise possa prendere un voto consapevole. Su questo vorrei fare una premessa. L’attuale Amministrazione comunale per quello che riguarda la progettazione europea si è posta degli obiettivi prioritari su cui lavorare perché ovviamente dobbiamo far riferimento a personale qualificato e alla preparazione che hanno, dobbiamo far riferimento alle priorità di attuazione del programma di Governo relativamente a quello che potrebbero portare i fondi comunitari. Ne abbiamo individuato alcuni quale ad esempio quello della cultura e del turismo, quello della riqualificazione urbana, quello del rischio idrogeologico, abbiamo individuato la necessità di individuare anche l’elemento Smart perché le smart cities sono quelle che permettono al cittadino di muoversi meglio, più efficacemente, più velocemente, di ottenere i migliori servizi. Però riguardo a questo vorrei fare una questione di approccio a queste tematiche, alle tematiche delle politiche comunitarie e vorrei sfatare un luogo comune che purtroppo ritrovo anche in questa mozione, voglio chiarire il mio non è un rimprovero ma è solo una modalità operativa da qui in poi perché è la prima volta che viene fuori una mozione che implica di parlare anche di politiche comunitarie. Il luogo comune da sfatare è che l’Europa non è un borsellino che si apre quando la città ha un problema da risolvere come per esempio la non ottima, per mancanza di risorse economiche, manutenzione delle strade. Ovviamente l’Europa prevede bandi, prevede programmi che sono volti allo sviluppo della città rispetto a quelli che sono gli obiettivi di Europa 20-20, l’accessibilità, l’innovazione, la sostenibilità, l’idea che lo sviluppo non debba essere solo economico ma anche sociale. Rispetto a tutto questo io vedo solamente, mi passi l’espressione Consigliere, delle proposte che potrebbero essere frutto di chiacchierate tra amici che non vedono un approfondimento. Prima di tutto che non tengono conto nemmeno dell’esistenza di un bando, che fanno riferimento a un programma come Horizon che è un programma che innanzitutto finanzia pochissimi progetti in Europa, ripeto non viene identificato nessun tipo di bando ed è un programma che di solito si indirizzata verso università, enti di ricerca, startup per finanziare delle idee e dei progetti innovativi, non per dare alle città la possibilità di comprare prodotti qualora queste ultime non ne abbiano i denari, quindi non lo vedo assolutamente come un programma adatto, oltre al fatto che comunque, e qui mi spingo un pochino oltre la mia delega ma ho avuto modo di confrontarmi anche con i tecnici preposti, con l’Assessore Monachesi e con l’Assessore Ramazzotti, e ci sono alcune delle idee che io non vedo molto confacenti a quella che è la realtà di fatto, certo sono delle idee futuristiche, sembra tutto molto bello, ma mi passi ancora una volta l’espressione a questo punto avremmo fatto tutto grazie ai fondi comunitari, io sarei l’Assessore della salvezza. Ora però tornando alla realtà delle proposte quali quella del cemento assorbente o quella della strada fotovoltaica mi sembrano non adatti sicuramente alle nostre condizioni della strada e soprattutto a una strada, pensate ai problemi che potrebbe portare una strada fotovoltaica dove basta una pioggia, qualsiasi cosa, c’è polvere, ci sono foglie, pensate a una rottura anche di un pezzetto di questa strada fotovoltaica, quanti soldi dovrebbe spendere il Comune. Rispetto ad altre poi sinceramente non vedo né l’utilità di utilizzo di programmi comunitari ma nemmeno vedo nulla di aggiunto perché anche il fatto di utilizzare e di favorire l’utilizzo di mezzi elettrici o l’utilizzo di colonnine elettriche mi sembra che ci sia scritto sul nostro programma, quindi non vedo perché il Consiglio comunale debba essere chiamato a decidere su un qualcosa già scritto e che l’Assessore Ramazzotti potrà attuare quando e nelle modalità che riterrà opportune. Detto questo voglio fare una proposta per il futuro perché comunque ho molto a cuore questa delega e credo che molto si possa fare anche se ripeto è una delega complicata, non basta schioccare le dita per ricevere fondi comunitari, anzi ci vuole molto tempo, sono attività molto aleatorie perché basta anche un semplice disguido tecnico per far cadere il progetto, ma sicuramente mi rendo disponibile anche durante le Commissioni quando si discuterà su vari temi se voi riterrete opportuno cercare di coinvolgermi per portare avanti questo progetto tramite l’utilizzo di fondi comunitari ne sarò ben contenta. Vi ringrazio.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo solo sottolineare un aspetto che forse non è stato colto dall’Assessore. Non è che il Comune deve spendere dei soldi per fare dei progetti, qui si tratta di agganciarci a delle start-up che sono state finanziate a livello comunitario per introdurre nella nostra Amministrazione questa sperimentazione, quindi fare da Comune capofila, non è che noi dobbiamo andare a fare dei progetti, ci sono già queste aziende che sono finanziate dal Progetto Horizon 20-20 e che quindi dispongono delle risorse economiche e aspettano solo di trovare dei luoghi dove poterli fare. Poi anche questi pannelli fotovoltaici da mettere a terra abbinati a un cemento drenante, piccole superfici, potrebbero comunque essere qualche cosa di innovativo soprattutto per le piazze o per i marciapiedi dove vanno tranquillamente le persone a spasso anche senza i mezzi essendo antiscivolo e rifacendo tra l’altro il marciapiede della città. Questo era solo per sottolineare dove andava la mozione, non per prevaricare l’innovazione che giustamente lei deve portare avanti come Assessore, ma per sfruttare già dei progetti che sono stati autorizzati dalla Comunità europea, basta solo agganciare le aziende e farle realizzare a Senigallia.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): mi ero fatto tutta una premessa per spiegare un po’ le smart cities, questo mondo che è vastissimo e riguarda tante tecnologie, non è solo la riqualificazione urbana, il progetto che citava Sartini è anche connettività, l’uso intelligente delle telecomunicazioni. Secondo me una città smart è quella che riesce a creare un rapporto diretto fra il cittadino e l’Amministrazione. Mi vengono in mente altri progetti come esempio quello comunichiamo di cui ne ho parlato anche al Presidente Rebecchini da portare in prima Commissione. La questione è molto molto ampia, sono in parte d’accordo con quello che ha detto l’Assessore Bomprezzi che partire con due progetti così precisi e puntuali senza valutare bene l’impatto che hanno sul territorio, ad esempio l’asfalto fonoassorbente i tempi,  quanto ci vuole a metterlo in opera, i costi, quanto tempo sottrae alla mobilità comune, le colonnine ad esempio mi vengono dei dubbi perché non è una tecnologia molto utilizzata nel territorio nostro, solo sulle grandi reti è presente, quindi creeremo magari un’isola energetica a Senigallia che è completamente scollegata dalla rete che si sta comunque diffondendo. Non giudico la mozione di Sartini come ha fatto l’assessore, questo non me lo permetterei mai, le tecnologie che ha proposto sono validissime solo che secondo me per far diventare Senigallia una città smart bisogna farlo a step e a piccoli passi. Io ritengo più importante puntare prima sull’efficientamento energetico ad esempio, ma questa è una mia opinione, quindi chiedo formalmente che la questione venga rinviata in Commissione con l’impegno che venga invitata l’Assessore Bomprezzi da parte del Presidente e che sia invitato anche un tecnico, ad esempio mi viene in mente il CNR di Bologna come esperto che ci possa dire quali, in base alla città di Senigallia, le tappe migliori da poter seguire. Non ci sono penso tra consiglieri e assessori persone veramente competenti su questo tema, visto che il Consiglio nazionale della ricerca si occupa moltissimo anche di queste cose un consiglio, invitarlo in Commissione oppure un semplice confronto su Skype sarebbe opportuno secondo me.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: c’è una proposta formale di richiesta di rinvio della pratica in Commissione consiliare competente. Un intervento a favore e uno contro sulla proposta del Consigliere Mandolini.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): veramente sarei voluto intervenire e non a favore o contro però dato che ci sono mi si chiede, sono contro, chiedo tout-court all’amico Consigliere Sartini di ritirare la mozione per un semplice fatto: è molto ricca, sono convintissimo di quello che lei fa, ha un afflato straordinariamente futurista, ma già mi hanno anticipato l’assessore e il Consigliere Mandolini con alcune perplessità, dico in più, perché le chiedo di ritirarla, perché qui nel materiale pubblicitario che lei ci ha allegato ci sono nomi e cognomi di grandi produttori. Lei sa quanto costa una Tesla? Lei crede che la Tesla consigliere ci dia la colonnina gratis perché vuol fare del bene alla umanità? Io ripensare questa mozione, se lei la ritira, la ripensa, la fa meno futuribile, meno ricca, ne potremo parlare in futuro. Io sono convinto che a volte abbia ragione il professor Cassano dell’Università di Bari il quale ha scritto un bellissimo, tanti bellissimi libri, tra questi uno si intitola Modernizzare stanca. Attenzione a quello che facciamo, giustamente essere troppo avanti e non procedere per gradini può essere, non dico pericoloso, la futuribilità è bellissima, bisogna attenersi al passo passo. Credo poi che lei non abbia letto molto bene il programma della maggioranza, è giusto che chi è all’opposizione non legga il programma della maggioranza, ma il programma della maggioranza prevede sulla Smart city degli step, come ha detto il consigliere, io preferisco chiamarli gradini, ha detto il Consigliere Mandolini, quindi sono contro.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): io sono quello che dovrebbe rappresentare il parere favorevole. Secondo me è un tema veramente molto molto importante che ci potrà portare, a parte nell’ottica del futuro, ma ci potrà portare realmente dei benefici a noi di Senigallia. Perché? Perché l’efficientamento energetico è una delle primissime cose che le smart cities  affrontano, oltretutto efficientamento ma anche risparmio energetico. Era di qualche mese fa il discorso del CPL Concordia, si era tirato fuori questo grosso appalto e però secondo me ci sono delle vie più intelligenti, più risparmiose, più efficaci e più futuribili, non troppo però. Secondo me vale veramente la pena portarla in Commissione aiutati anche da persone che possono veramente aiutarci a capire tecnicamente cosa può fare il comune e integrare anche rispetto a quello che è il programma che la maggioranza si è prefissa di programmare e di arricchirla di step che possano essere dei passi lunghi quanto la gamba, cioè non andare né oltre né fare il passo troppo corto. Molto importante è gestire bene l’inizio dei lavori per cui io sono molto favorevole al discorso di portare tutto in Commissione davanti ad esperti per capire meglio il nostro futuro perché effettivamente questo ci potrà dare veramente la differenza nel tempo a venire.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta di rinvio in Commissione che viene respinta con 8 voti favorevoli, 13 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), 1 astenuto (Mangialardi), 1 presente non votante (Sardella) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): non è proprio la mia materia però ho letto la mozione del Consigliere Sartini e indubbiamente l’ho ritenuta e giudicata una mozione molto informata, molto piena di dati, molto ben fatta. Non è vero come dice l’assessore Bomprezzi, non c’è un bando da seguire, ma nell’impegno che il Consigliere Sartini esprime a carico della Giunta e del Sindaco non prevede già un progetto preconfezionato cioè che ci porta qui per Natale e da regalare sul tavolo, da spacchettare così come è, il Consigliere Sartini ci dice il Consiglio Comunale di Senigallia, visto e valutato quanto sopra premesso e quanto sopra premesso è esattamente proprio ben esposto e comunque risponde a tutti i canoni relativi a eventuali progetti pilota nazionali e internazionali, alla possibilità di avvalersi di fondi comunitari proprio nella direzione dello sviluppo della Smart Cities, quindi cosa dice? Dà mandato al Sindaco e alla Giunta per impegnarsi nell’approfondimento. Non è che dice lei domattina Sindaco deve fare la strada fotovoltaica, dice impegniamoci nell’approfondimento, poi dice nell’eventuale adozioni delle seguenti proposte, eventuali, l’eventualità presuppone una valutazione di opportunità anche da parte di chi poi come il Sindaco e la Giunta sono demandati di questo impegno. Tra l’altro come premette l’Assessore Bomprezzi lo avete nel programma, quindi non vedo innanzitutto perché i Consiglieri non possono fare una mozione che sollecitano l’Amministrazione a mandare avanti un punto del vostro programma, questa è una democrazia, quindi noi la mozione la facciamo su tutti i punti del vostro programma se non vengono eseguiti, primo. Seconda cosa questo punto è anche nel nostro programma, e lo sarà anche nel programma di Sartini quindi non vedo perché un consigliere di opposizione non possa fare una mozione in tal senso, quindi come opportunità la ritengo proprio fondatissima. Poi di nuovo proprio ci tengo a sottolineare si dà mandato al Sindaco e Giunta di impegnarsi nell’approfondimento che è proprio come da vostro programma, non vedo come una mozione simile possa essere respinta, sono proposte e una valutazione di opportunità su proposte per favorire l’utilizzo degli incentivi sul fotovoltaico, non dice domattina mi dovete trovare l’incentivo, no dice valutiamo, quindi assolutamente esprimo il mio voto favorevole in merito alla mozione del Consigliere Sartini in quanto è estremamente di indirizzo e comunque di stimolo ad una buona amministrazione che vuole realizzare i suoi buoni propositi. 

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): il consigliere Martinangeli mi ha preceduto perché in effetti l’impegno è per l’approfondimento ed eventuale adozione di questo che abbiamo suggerito, ma anche nella relazione che ho fatto per introdurre la mozione dicevo che sono alcuni dei progetti non è che debbano essere percorsi necessariamente questi. Però prima sentivo un consigliere della maggioranza che si lamentava delle problematiche dell’inquinamento ambientale da polveri sottili, a Senigallia abbiamo dei problemi economici contabili, non so se sanno i nostri consiglieri quanto spendiamo per l’illuminazione pubblica annualmente, quindi praticamente non si tratta di diecimila euro, si tratta di un milione abbondante, quindi andare nell’ottica di ridurre questa voce con dei generatori eolici che non sono impattanti, sono innovativi, cercare di dare una risposta totale ai bisogni energetici senza emettere polveri sottili è innovativo. Visto che Senigallia vuole essere sempre la prima perché ci piace essere considerati una città all’avanguardia non vedo perché dobbiamo chiuderci di fronte a dei progetti innovativi che possono essere perseguiti. Fare una passeggiata fotovoltaica sul lungomare non penso che sia un’idiozia, anche tutti i turisti che vengono potrebbero capire che oltre al mare abbiamo anche delle idee innovative cosa che non ha l’Ufficio Urbanistica a Senigallia perché addirittura per quello che riguarda, nella direzione delle Smart cities Assessore, bisognerebbe fare delle scelte e anche sponsorizzarle per l’utilizzo di quelle tecnologie per costruire delle case isolate in classe A sia a livello acustico che a livello termico. Questi aspetti forse non sono tenuti in considerazione anzi sono ostacolati, l’utilizzo ad esempio di blocchi legno - cemento che da quarant’anni vengono utilizzati in Germania con dei buoni risultati nella coibentazione sia acustica che termica, quindi il nostro Comune è molto indietro nell’ottica delle Smart Cities perché smart cities vuol dire città intelligenti tradotto in italiano, non penso che Senigallia sia una città intelligente nell’utilizzo e nella riduzione dell’inquinamento ambientale e per tutto il resto. Questa è un’idea semplice su quello che potevano essere delle forme di utilizzo di nuove aziende che sono state finanziate, ce ne sono decine di possibili strade da percorrere che noi abbiamo individuato con l’aiuto di una persona che fa il consulente per le innovazioni tecnologiche in aziende sopra duecento dipendenti, non è l’ultimo arrivato, che ha maturato un percorso estero e che conosce molto bene le modalità di finanziamento a livello comunitario. Comunque io non voglio convincere nessuno, questa è solo una proposta, di impegnarsi nell’approfondimento, se ne può parlare in Commissione, si delibera di approfondirlo va benissimo, però bisogna fare in modo di risolvere i problemi della città. L’inquinamento dalle polveri sottili, il costo per alimentare i lampioni e tutte le altre spese energetiche che dobbiamo pagare possono essere in parte detratti o annullati dall’utilizzo di quanto abbiamo messo in questa mozione.

Il SINDACO: non vorrei intervenire nel merito e se fosse una discussione anticipata direi per fatto procedurale, lo dico Consigliere Sartini non vuole essere un rimprovero e nemmeno il bacchettone di chi si trova in questi banchi e vede delle cose che non sono scritte nel nostro Statuto per quanto lo possiamo disattendere, però almeno nella forma che qualche volta non è sostanza ma rispetto degli altri. Lei prima Sartini presenta una mozione oggetto Vigor poi non la vota, va bene tutto ma è una cosa che non si è mai vista nella storia dello Statuto del nostro Comune. Poi presentano un rinvio in Commissione e lei vota a favore, ma chi gliel’ha impedito di fare un altro tipo di percorso, se lei fosse arrivato in commissione e avesse voluto scrivere e iscrivere in Commissione il dibattito su questo tema, che è un nostro tema, chi glielo impedisce Martinangeli, non è che noi vogliamo gli spunti, impegnate il Sindaco e giunta a farsi carico delle nuove problematiche rispetto alle smart cities, dopo uno fa sempre il primo della classe ma un mese fa a Ecomondo a relazionare sulla Smart Cities insieme a Profumo e al professor Ravel c’era il Presidente dall’ANCI Marche che per l’ANCI Marche è l’ANCI Marche ma per voi è il vostro Sindaco, non parlavo dei funghi o delle vernici fotocatalizzanti con le quali sono state trattate per altro le gallerie della terza corsia e della complanare, tanto per fare un tema. Sono contento che mi volete impegnare ulteriormente, magari avreste potuto dire bravo sindaco visto che ogni tanto scrivete quanto siete bravi da soli, scrivete quanto sei bravo che si stai facendo carico perché funziona così. Sartini io sottoscrivo le cose che ha portato, molto ha ragione l’Assessore Bomprezzi, non è che non ci impegniamo ma reperire finanziamenti europei è una cosa molto più complicata, non è che basta bussare sulla spalla della società privata, c’è anche il Comune di Senigallia che è il tuo partner, mica funziona così. Il partner nel pubblico lo sceglie in un altro modo, non siamo nell’ambito del privato, si danno le  pacche e qualcos’altro. Noi lo dobbiamo fare in un altro modo perché sennò insieme alla pacca c’è qualcos’altro, quindi devo dire grazie per avermi suonato il campanello, intanto ogni cinque o sei mesi suonateci il campanello, mi fa piacere che condividiate questa cosa, ma veramente non lo dico per spirito natalizio, dite il vostro programma è diventato anche il nostro quindi vi stiamo sul collo, vi guardiamo e vi battiamo il passo. Bravi, batteteci il passo, dopo però quando facciamo le cose fatte per bene ditecelo pure perché se no dovete dire quanto siete stati bravi invece di dire quanto siamo stati bravi. Sartini cosa le devo dire? Se l’avesse chiesto lei di mandarla in Commissione non penso che ci sarebbe stato un problema al mondo, io lo rivedo tutto, lo ripenso, mi metto a disposizione, voglio dare un contributo, ma se lo fa dire da qualcun altro e poi vota a favore, Presidente anche sul piano formale, non c’è lo Statuto e poi ci giochiamo come ci pare perché se no perdiamo tempo, altro che campanello perché qui perdiamo tempo sul serio, portiamo tutte le mozioni direttamente in Consiglio per avere la platea e poi chiediamo di rimandarle in Commissione, ricominciamo dopo quattro mesi che vanno in Commissione, sono soldi di tutti anche quelli, è una lampadina che potremmo sostituire con il led, con cinquecento euro ci vengono fuori una ventina di lampadine, e se no vale tutto, vale il Regolamento che uno presenta la mozione, poi la ritirano gli altri, votiamo a favore, io la presento e non la voto, almeno un po’ di dignità istituzionale che io che ho rispetto della Costituzione e e di tutti gli atti che ne derivano, io ho quel rispetto lì, non la brandisco quando mi ricordo, e mi spiace quando vedo queste cose, mi rammarica, e lo dico anche a voi se va bene tutto giochiamo che va bene tutto ma non può essere così perché se no i ruoli, soprattutto i vostri, non contano niente. Siete rappresentanti, che vi piaccia o no dei cittadini, non ci sono i cittadini qui dentro, siete voi che li rappresentate e qui dentro vale lo Statuto del nostro Comune, non vale un’altra cosa, non valgono le invenzioni, vi piaccia o no, se non vi piace cambiatelo e io non sono d’accordo sulle cose che andrete a cambiare come qualcuno che si buttava dalla finestra quando non era d’accordo che venisse cambiata la Costituzione, no dal tetto, era sul tetto. Li prendo per buoni Sartini, qualche tipo di suggerimento non lo so, non ho avuto modo di approfondirla, penso sia un tema da rivalutare in Commissione, si possono fare iniziative pubbliche, bisogna che ognuno di noi si tolga la giacca della presunzione e prenda quella conoscenza, ognuno di noi pensa di non essere onnisciente rispetto a tutto quel che ci capita perché poi se quello che ci capita lo raccogliamo senza approfondirlo spendiamo risorse e magari ci accorgiamo di aver sbagliato, io sono uno di quelli, sono quello che vent’anni fa voleva fare in Consiglio comunale il biodiesel, perché ero convinto che fare il biodiesel forse molto più importante che utilizzare gli oli minerali. Ho sbagliato nel centro del nostro servizio strade c’è la cisterna, c’è la pompa per distribuire il biodiesel, olio di colza addizionato col 30% di gasolio, eravamo anche bravi, dicevamo questa è la cosa più bella del mondo, poi ci siamo accorti che tagliavano le foreste per coltivare la colza. Allora ha ragione Pierfederici, un po’ di attenzione, non farsi prendere da facili entusiasmi che poi si traducono in grandi investimenti e poca efficienza perché questi sono strumenti tutti che mutano rapidamente e quindi bisogna vedere e non sarà a caso che chiederemo una supervisione a qualche tecnico competente, anche più competente dei nostri, perché non sappiamo tutto, dove dobbiamo arrivare con la fibra, dove invece conviene la banda ultra larga, quali sono i sistemi migliori. A Ecomondo ci parlavano, nello stesso convegno, di cassonetti a scomparsa, io ho tolto la giacca del Presidente dell’ANCI, sono intervenuto come Sindaco di questa città e ho detto i cassonetti a scomparsa li facevo nel 2001, sono talmente scomparsi che li abbiamo anche tolti perché costavano, perché la manutenzione era eccessiva, perché erano più le volte che spendevamo. E quelli li portavano come una grande esperienza, c’era una scheda allegata di chi li produceva che ne vendeva la grande efficacia. Io prendo per buono i suggerimenti, non penso che siano esaustivi, suonateci il campanello dal momento che condividete il nostro programma elettorale, questo è il nostro programma di governo, mi fa veramente molto piacere, e siamo pronti a sentire il tintinnio del giro che passa e noi andremo sempre in testa e a grande velocità.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): signor Sindaco non condivido il suo programma altrimenti mi sarei schierato con lei, condivido alcuni punti del programma, questo è dovuto perché poi simili affermazioni se riportate esternamente potrebbero far pensare che anche Sartini è saltato sul carro della maggioranza e questo non sarà mai, quindi mi dispiace contraddirla e mi dispiace anche contraddire il fatto che non è logico che io mi astenga o che sollecitato per una mozione poi voti a favore di fare un passaggio in Commissione quindi fare in modo di non andare a votare la mozione e probabilmente è dovuto al fatto che quello che io faccio e tutta la squadra dietro che è con me fa, non è che uno si alza la mattina, adesso facciamo una mozione, è frutto di lavoro ed è perseguibile. Quello che abbiamo fatto con questa mozione e riportato molto chiaramente non ha costi se non qualche ora o giorno da parte di alcune figure all’interno nell’amministrazione per contattare queste aziende che devono fare delle sperimentazioni di cui Senigallia si potrebbe avvantaggiare. Se è nel vostro programma va bene, fatelo di contattare queste aziende, io non dico di no, però per me è importante che Senigallia faccia quel salto e non resti ferma su degli schemi, questo va fatto così e così e così così così perché lo dico io e qualunque cosa arriva da qualunque parte se non parte dalla testa del capoccia non può andare avanti perché è sbagliata. Questo mi ricorda tanti altri aspetti che non sono democratici e che in parecchie nazioni del mondo stanno prendendo sempre maggior consenso, anche nella stessa Italia attraverso vari atti che abbiamo vissuto ultimamente sulla scena politica. Tornando alla mozione qui c’è solo da poter valutare non è che obbliga l’Amministrazione a fare dei passi per spendere dei soldi, no, impegna l’Amministrazione, se del caso, a procedere per valutare delle aziende che devono sperimentare e che quindi sono già finanziate, nuove aziende che devono poter dimostrare la validità dei loro progetti. Come? Realizzandoli. Senigallia non se la sente di proporsi come Amministrazione comunale perché ha detto chi siamo noi per presentarci non è che funziona così, io non so come funziona forse non lo sa neanche lei come funziona con le aziende che devono poter trovare delle Amministrazioni in cui realizzare i loro progetti, ma sicuramente percorrere una strada per sondare se è possibile farlo secondo me è importante per cambiare i nostri modi di vedere il futuro e arrivare prima o poi a trovare delle fonti alternative al problema ambientale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale e apriamo quella delle dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): dichiaro la mia astensione al voto sulla mozione perché come ho detto prima secondo me andava in Commissione questa pratica, non va bene come l’ha scritta Sartini, non va bene come dice la maggioranza, secondo me doveva andare in Commissione e cercare una discussione, un qualcosa per poi trovare un indirizzo preciso. Si può sempre comunque convocare una Commissione come ha detto il Sindaco, quella è un’altra via però il risultato della Commissione ovviamente dovrà essere un atto di Consiglio perché se no la discussione in Commissione non serve a niente e spendiamo solo i soldi. Un piccolo inciso Ecomondo ha ricevuto l’incitamento del Sindaco a non utilizzare quel tipo di cassonetti però quest’anno ha premiato Parma per la gestione dei rifiuti e l’utilizzo della tariffa puntuale, evidentemente i cittadini parmensi o parmigiani non buttano l’immondizia per il fiume o per le strade come dice il Sindaco, quelli senigalliesi la buttano per le strade e nei fossi secondo lui.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 2 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Urbinati), 7 astenuti (Bozzi, Canestrari, Mandolini, Messersì, Perini, Rebecchini, Sardella) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 marzo 2016 al 18 marzo 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 marzo 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 marzo 2016, essendo stata pubblicata il 3 marzo 2016
Lì, 15 marzo 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,