Senigallia Atto

Raccolta di firme per presentare la proposta di legge dell'Italia dei Valori tendente a rafforzare l'inviolabilità' del domicilio

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/670 del 06 aprile 2016

Presentazione
Approvazione
6.4.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 30 
Seduta del 06/04/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "RACCOLTA DI FIRME PER PRESENTARE LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ITALIA DEI VALORI TENDENTE A RAFFORZARE L'INVIOLABILITA' DEL DOMICILIO"
L’anno duemilasedici addì sei del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Beccaceci Lorenzo; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "RACCOLTA DI FIRME PER PRESENTARE LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ITALIA DEI VALORI TENDENTE A RAFFORZARE L'INVIOLABILITA' DEL DOMICILIO". Comunica  che il Consigliere Sartini ha presentato una modifica alla mozione che sarà consegnata a tutti i consiglieri. Concede quindi la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione della mozione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): come ha già detto il Presidente del Consiglio adesso questa mozione tende a supportare una raccolta di firme per la proposta di legge presentata a livello nazionale dall’Italia dei Valori per rafforzare l’inviolabilità del domicilio, delle abitazioni e delle proprietà dei singoli cittadini. Premesso che è stato trasmesso al Comune di Senigallia il materiale per effettuare la raccolta delle firme necessarie per depositare in Cassazione una proposta di legge popolare per la legittima difesa dei cittadini che tutelano da soli l’inviolabilità del domicilio, dell’abitazione e del negozio; premesso che noi di Senigallia Bene Comune riteniamo che l’inviolabilità delle nostre case sia un principio irrinunciabile da difendere con fermezza; premesso che diciamo no alla giustizia fai da te ma i cittadini onesti devono essere più tutelati, devono godere nelle loro azioni di legittima difesa di uno spazio di azione più ampio rispetto a quanto previsto oggi dalle leggi vigenti; che l’obiettivo deve essere quello di poter difendere i propri beni durante una violazione del proprio domicilio, del proprio negozio, della propria abitazione e che ciò può avvenire solo ampliando le possibilità di legittima difesa che oggi sono alquanto limitate; che questo ampliamento legislativo della tutela vuole da un lato evitare il rischio di alimentare la cultura dello sceriffo fai da te cavalcata da forze politiche estremiste nei toni ma improduttive nelle soluzioni, ma dall’altro realizzare un deterrente molto più forte verso quella categoria di criminali dediti a furti, a rapine nelle nostre abitazioni che non dovranno mai più beneficiare di alcuna scappatoia giuridica che sarebbe immorale ed irrisoria; considerato che ad oggi è possibile per legge in determinate circostanze richiedere da parte dell’aggressore e anche dei suoi familiari il risarcimento dei danni subiti per essersi infiltrato nella nostra proprietà per delinquere; considerato che negli ultimi mesi sono stati sempre più frequenti i gravi fatti di cronaca che hanno evidenziato l’esistenza di bande di spietati criminali che si introducono nelle abitazioni o nei luoghi dove viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale mettendo costantemente a repentaglio l’incolumità dei malcapitati; premesso che è doveroso da parte dell’Amministrazione comunale informare i propri cittadini in merito ai referendum e la raccolte firme per le proposte di legge in atto nel territorio comunale; premesso che il dirigente dell’ufficio anagrafe comunale ha incaricato l’URP comunale per la raccolta delle firme per tale proposta di legge popolare per la legittima difesa dei cittadini che tutelano da soli l’inviolabilità del domicilio, dell’abitazione, del negozio e ad oggi, vi informo, sono state raccolte solo trentatré firme, alle ore 11,30 dopo oltre sette giorni di raccolta firme, quindi chiedo che il Consiglio comunale di Senigallia impegna il Sindaco e la Giunta nell’approfondimento e nell’adozione delle seguenti proposte, adesso vi leggo quelle modificate che sono state sostituite completamente dall’emendamento. Si propone appunto di sostituire con questi due punti: a partire da questa proposta di legge popolare e per tutte le future proposte di legge popolare e referendum dare massima pubblicità alla raccolta di firme a sostegno della proposta per la legittima difesa dei cittadini che tutelano da soli l’inviolabilità del proprio domicilio, abitazione, negozio attraverso il sito comunale, i giornali e, se è fattibile con i tempi necessari per la stampa e per la necessaria copertura finanziaria, attraverso l’affissione pubblica dei manifesti informativi ed esplicativi. Poi secondo punto consentire ai gruppi consiliari di organizzarsi per istituire liberamente, senza dover inserire nella richiesta per l’occupazione del suolo pubblico le marche previste o pagare per il suolo pubblico come avviene nel periodo previsto per lo svolgimento delle elezioni, altri punti per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge. Questo perché? Perché parlando con l’Ufficio comunale non è stato in grado di dirmi se sono esclusi come pare dal pagamento le marche perché dovrebbe rientrare tra l’attività dei Gruppi consiliari, su questo punto ho cercato di informarmi, fino ad adesso sono sempre state pagate però non è sicuro che debbono essere pagate, eventualmente se fosse un’imprecisione che non sono riuscito ad appurare si può anche escludere, però consentire di fare una raccolta durante il sabato e la domenica visto che gli uffici dell’URP in questi giorni sono chiusi e c’è più movimento e considerando anche l’importanza di questa proposta di legge popolare, io penso che debba essere data l’opportunità a tutti di poterla applicare, fare quindi dei banchetti senza nessun esborso perché è nell’interesse di tutta la collettività.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune) la mozione presentata dal Consigliere Sartini del gruppo consiliare Senigallia Bene Comune pone all’attenzione di questo Consiglio comunale la questione relativa alla proposta di legge popolare per la legittima difesa e l’inviolabilità del domicilio, una questione molto sentita in questi ultimi periodi visto anche il crescendo dei reati. Va però subito chiarito, anche al fine di sgomberare il campo anche da possibili equivoci, che si tratta di un’iniziativa di carattere nazionale e non locale, un’iniziativa oltretutto a carattere politico, in quanto è stata proposta unicamente da un gruppo politico che naturalmente cerca, mi si permetta il termine, anche di cavalcare un argomento politico quale la legittima difesa molto sentito dai cittadini in questo momento, oltretutto credo che la questione sia anche posta in modo confusionario perché si parla a volte in termini di referendum quando in realtà non ci troviamo di fronte ad una proposta di referendum ma semplicemente ad una proposta di legge di iniziativa popolare prevista dal secondo comma dell’articolo 71 della Costituzione che appunto consente al popolo di esercitare questa iniziativa di legge mediante una proposta che deve essere supportata da parte di almeno cinquantamila elettori. È quindi da chiarire subito che la raccolta di queste eventuali firme non porterà ad un referendum ma semplicemente permetterà la presentazione di un disegno di legge in Parlamento senza con ciò garantire né la sua discussione alla Camera né tanto meno l’approvazione, perché poi dovrà seguire il suo iter. Chiarito questo va detto quello che si sta facendo a Senigallia, quello che anche l’Amministrazione ha fatto, e cioè quello che è previsto dalla legge perché nessuno si inventa niente, infatti l’ufficio anagrafe di Senigallia, da me personalmente contattato, mi ha confermato che ha ricevuto la richiesta da parte del gruppo politico che ha presentato questa proposta di legge popolare via PEC circa una settimana fa tutto il materiale necessario perché alcuni Comuni ad oggi non l’hanno ancora ricevuto. Da subito si è attivato, quindi mettendo in atto la procedura che è prevista dalla legge, e ha trasmesso all’Ufficio Relazioni con il Pubblico comunale tutto il materiale necessario per la raccolta delle firme e la vidimazione. L’ufficio quindi è già attivo e in tal senso è operante a far data dal 29 marzo del 2016, quindi chi vuole può recarsi e apporre la propria firma, però ribadisco è una iniziativa di carattere nazionale e supportata da un partito, quindi questo va chiarito. La vidimazione in questo caso è curata dal Segretario comunale perché così prevede la legge. L’articolo 14 della legge 21 marzo 1990 numero 53 poi espressamente prevede le persone e la procedura prevista per la raccolta delle firme, quindi non c’è bisogno secondo me non c’era bisogno di presentarla questa mozione. Perché? Perché  è previsto da quest’articolo di questa norma che ciascun consigliere comunale può rendersi disponibile, quindi può dare la propria disponibilità in questo caso al Sindaco, sia per la raccolta di firme e naturalmente per la relativa autentica delle stesse, assumendosi tutte le relative responsabilità che ne conseguono anche di carattere penale, naturalmente con la possibilità di costituire se vuole il cosiddetto banchetto richiedendo la specifica autorizzazione per l’occupazione dello spazio del suolo pubblico che è necessario perché prevista, ribadisco, dalla legge, non è che nessuno si inventa niente. Detto questo ritengo che la presente mozione non era necessario presentarla in Consiglio comunale perché non è che il Sindaco può dare disposizioni ai gruppi consiliari o consentire ai singoli Consiglieri Comunali di fare questo, perché queste è previsto, chi lo vuole fare, ripeto, trattandosi di un’iniziativa di carattere politico si attiverà in tal senso, darà le forme di pubblicità che riterrà opportuno sulla base anche del proprio gruppo politico di appartenenza e adotterà le strategie necessarie e che riterrà opportune.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere SARDELLA (PD): dico subito che non condivido il testo della mozione e non condivido anche il testo della proposta di legge, quindi dissento da questa mozione sia per quanto riguarda la proposta di deliberato sia per quanto riguarda la proposta di legge dell’Italia dei Valori. E perché? Per una serie di considerazioni politiche e non secondariamente per una serie di considerazioni che mi sento di fare di carattere squisitamente tecnico. Da un punto di vista politico nel premettere che certamente i casi di violazione di domicilio finalizzati essenzialmente al furto sono casi che generano grande allarme sociale, sono casi che generano nelle persone che subiscono violazioni di domicilio un forte danno di carattere patrimoniale per quanto riguarda gli oggetti rubati, di carattere esistenziale e morale per quanto riguarda il danno alle cose che spesso abbiamo di più care, tutti noi possono immaginare, molti di noi forse hanno subito anche furti, possono immaginare quello che comporta l’ingresso di persone estranee in maniera illegittima all’interno di un domicilio e quindi è evidente che il bene domicilio vada tutelato, c’è da dire però che, perlomeno nella nostra città, ma anche nella Regione Marche quello che sembra un allarme sociale in realtà poi non corrisponde alle statistiche perché sembrerebbe che comunque i furti in appartamento che destano allarme sociale siano in diminuzione o comunque non stiano aumentando rispetto al passato. Per quanto riguarda la tutela degli appartamenti, dei domicili, dei negozi, va ricordato l’encomiabile lavoro fatto dalle forze dell’ordine che sono i primi enti deputati a garantire il domicilio e a tutelare il domicilio, la presenza delle forze dell’ordine già di per sé è un deterrente alla esecuzione dei furti e già di per sé è un elemento, forze dell’ordine capillare sul territorio, a Senigallia ce ne sono cinque: Carabinieri, Guardia di Finanza, polizia, polizia municipale e Corpo forestale dello Stato, quindi ci son ben cinque forze dell’ordine, già di per sé dovrebbe essere elemento che garantisca la percezione di sicurezza ai cittadini. Ho la sensazione che su questi argomenti alcune forze politiche, non è il caso della vostra forza politica chiaramente, ma alcune forze politiche tendano a strumentalizzare e a fare demagogia perché? Perché l’allarme sociale si crea, l’allarme sociale si agevola, è molto semplice diffondere allarme sociale e l’allarme sociale poi porta un tornaconto elettorale in termini appunto di consenso, e quindi c’è demagogia dietro questi argomenti, ripeto non è il caso della vostra forza politica. La legittima difesa, il tema della legittima difesa che voi andate a proporre oltre al tema del domicilio è un tema estremamente delicato perché quando si parla di legittima difesa si apre il campo a tante ipotesi. Qual è la legittima difesa? Qual è il limite della legittima difesa? Come deve essere esercitata la legittima difesa? La persona che si trova il ladro in casa come esercita la legittima difesa? Di per sé con le mani? Con le armi? E con quali armi? Non si rischia ad esempio, aumentando i criteri e i concetti di legittima difesa, anche di favorire magari il ricorso o la corsa all’arma privata? Abbiamo visto quello che succede negli Stati Uniti dove c’è la libera vendita di armi, è questo che vogliamo? Cioè dire caro cittadino ti puoi difendere da te? Perché questo c’è scritto, proposta per la legittima difesa dei cittadini che tutelano da soli, quindi guarda cittadino io Stato non sono in grado di tutelati, difenditi da te. E come? Con le armi. Qual è l’altro modo del cittadino per difendersi se non ricorrere all’uso dell’arma? Cosa può fare un cittadino quando ha il ladro in casa se non prendere la pistola e sparare? Quale altra difesa ha? Ha la difesa fisica? Ha la lotta? Ha la rissa con il ladro magari anche armato? Quale altra difesa? Quindi è evidente che dire legittima difesa per garantire da soli l’inviolabilità del proprio domicilio significa dire cittadini armatevi e sparate quando è il momento. Queste sono le considerazioni politiche che mi portano ad essere chiaramente ed evidentemente contrario perché la politica non ha il compito di incrementare la percezione di sicurezza in primo luogo, ma anche la percezione del cittadino di non essere garantito dalle istituzioni e quindi di potersi difendere da solo, no la politica ha il compito e il dovere di difendere i cittadini, perché questi sono i principi diciamo fondamentali che tengono insieme una società  ma ha anche il compito di trasmettere la percezione di sicurezza ai cittadini senza necessità di misure draconiane. Allora dico io come si difende un domicilio? Si difende ad esempio incentivando a livello fiscale, è già stato fatto, l’adozione di strumenti di dissuasione, incentivando l’uso di allarmi, incentivando fiscalmente quindi installazione di allarmi anche sofisticati quindi dicendo al cittadino caro cittadino installati un allarme che è quello che veramente ti difende perché di fronte ad un allarme che suona per buona parte delle volte il ladro abbandona i propri propositi. Ciò senza sotto sottovalutare il problema sia chiaro perché il problema c’è, la sicurezza cittadini deve essere garantita e deve essere garantita la percezione di sicurezza, quindi con questo non voglio sottovalutare il problema della percezione di sicurezza e di serenità che i cittadini devono avere all’interno delle proprie abitazioni, le considerazioni di carattere tecnico sono due: la proposta di legge prevede un innalzamento delle pene per la violazione di domicilio, ecco io sono normalmente contrario all’ipotesi di aumento della criminalizzazione di alcune ipotesi di reato perché non è con una sanzione penale più dura che si risolve il problema della violazione di domicilio, non ha effetto deterrente punto primo, punto secondo dovremmo pensare piuttosto ai problemi carcerari, a come risolvere le condizioni dei carcerati anziché creare fattispecie che creino più carcerati, quindi il domicilio si difende con le forze dell’ordine, con il controllo del territorio e non aumentando le pene per la violazione di domicilio, non serve assolutamente a nulla. Secondo concetto sulla legittima difesa c’è già scritto tutto nell’articolo 52 perché l’articolo 52 prevede che il cittadino possa anche ricorrere all’uso delle armi ma ponderando bene i beni in gioco, quindi quando può usare legittimamente l’arma? Per tutelare la propria incolumità, tutelare la propria incolumità significa c’è un’arma da una parte e c’è un’arma anche dall’altra, un’arma da una parte che può essere utilizzata e c’è un’arma anche dall’altra parte, oppure quando per tutelare i beni, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione, cioè nell’articolo 52 è già scritto tutto e non credo che ci sia bisogno di ulteriori precisazioni sul concetto di legittima difesa. Per questo motivo annuncio il voto contrario a questa proposta.

Si dà atto che esce il Sindaco Mangialardi: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ho ascoltato con interesse le osservazioni, tengo a precisare che l’Amministrazione comunale avrà adempiuto a tutto, rispondendo al consigliere Profili, nel senso che avrà fatto tutto quello che deve fare però resta il fatto che oggi, a distanza di sette - otto giorni, andando in giro ascoltando, con qualunque persona si parla non sa nessuno che ci sia questa possibilità di fare questa raccolta di firme per questa proposta di legge, quindi diciamo dal mio punto di vista è impegnare, sia per questa che per tutte le prossime proposte o referendum che siano, pubblicarlo sul sito, darne annuncio sui giornali come si fanno anche le Commissioni o altre cose, si trasmette un articolo di giornale perché divulgare l’informazione non è una cosa che comporta dei costi e che secondo me è un segno di trasparenza sull’attività che ha messo in cantiere l’Amministrazione comunale. Poi per la possibilità dei consiglieri comunali di indire banchetti, di chiedere appunto di poter autenticare le firme e quindi procedere alla raccolta di firme è vero, torno a ripetere che però essendo un servizio che viene espletato e che dovrebbe far capo completamente all’Amministrazione comunale non sia praticabile l’applicazione delle marche come ho spiegato prima perché questo articolo che prevede le modalità parla delle attività consiliari dei gruppi, e lì sono esentate anche le marche, non parla di propaganda elettorale durante il periodo delle elezioni, quindi per me è da approfondire ed eventualmente non faremo il banchetto sarà data una struttura comunale, lo stesso URP può essere lasciato aperto a disposizione, o una parte, un altro ufficio, in cui il Consigliere possa fare la raccolta. Per andare poi al consigliere Sardella volevo dire che ci sono gli organi di polizia che sono preposti appunto ad adempiere ai compiti della sicurezza dei cittadini ma nel momento che ho firmato io la proposta, ho apposto la firma per secondo, il primo era stato un componente della polizia di  Senigallia che ha firmato per primo questa raccolta di firme. Non vado a spiegare perché questo si sia subito recato a firmare però anche tra le forze di polizia se uno ci parla si trova a vedere le cose sotto un altro aspetto, siccome conosco personalmente più persone, anche uno che ha avuto sei volte la visita dei ladri in casa, trovarsi in queste condizioni e trovarsi a dover reagire, perché poi uno può anche essere aggredito, non è tanto il problema sul come affrontare, se con la pistola o a mani nude, ma nel momento stesso che uno viene aggredito magari perché ti stanno violentando la moglie o stanno facendo del male ai figli, succede anche questo, non è che non succede perché i drammatici avvenimenti sono questi e uno riesce in un modo o nell’altro anche a prendere un corpo contundente, un tegame, qualunque cosa e a stordirlo è responsabile perché può essere oggetto di risarcimento danni, qui si parla del risarcimento di non essere previsto, non degli adempimenti collegati con la propria azione, è chiaro se uno entra dentro tu gli spari, è chiaro che hai prevaricato di gran lunga l’autodifesa, sei andato oltre, hai fatto tu un omicidio e li sarai sanzionato, ma il fatto stesso che io mi sono difeso, ho tutelato la mia famiglia, i miei beni e magari ho rotto una gamba perché l’ho fatto cadere e questo mi può far causa io non son d’accordo, la proposta va in questo senso, se l’ha letta bene su quello che va a firmare c’è scritto questo, non c’è scritto che uno può fare come nel Far West nel senso che entri dentro io ti sparo, quindi per me non è da bocciare ma da sostenere se non altro a livello di divulgazione per lasciare i cittadini di decidere liberamente perché se i cittadini di Senigallia non lo sanno che c’è questa possibilità di raccolta di firme per questa proposta di legge, chiunque l’abbia fatta se la faceva il PD per me era la stessa cosa, deve essere però divulgata come si fa con il Consiglio e con qualunque Commissione, io chiedo questo, non penso di stare chiedendo la luna. È un’informazione ai cittadini su una libertà che hanno di aderire o meno a questa proposta da qualunque parte venga.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): il Consigliere Sartini elabora una mozione riferendosi ad una proposta di legge di iniziativa popolare elaborata dall’Italia dei Valori. Io sono andato a leggere questa proposta dell’Italia dei Valori e tutto sommato sono d’accordo. Sulla mozione però presentata dal Consigliere Sartini devo dire sinceramente io avrei scritto diversamente, mi permetto di parlare da veterano di autentiche di firme in qualità di pubblico ufficiale o di consigliere, sono stato dieci a Mondavio, sei anni qua, cinque anni di assessorato quindi venti anni e più sono stato sempre disponibile anche per partiti diversi, per questioni che condividevo e sono stato parte attiva nella raccolta di firme, allora voglio dire un consigliere comunale non deve richiedere con una mozione di poter autenticare le firme, non è necessario, lo fa comunicando solo per che cosa autentica le firme, io ho sempre fatto così e non ho mai avuto problemi e poi rimanendo correttamente al banchetto e quindi ogni forza politica è libera di fare o non fare il banchetto, quindi non mi deve autorizzare, deve essere una cosa burocratica non un’autorizzazione politica come si intende nella mozione, questo non ci vuole, ecco perché la mozione non mi convince. D’altronde anche quanto dice il Consigliere Profili, mi meraviglio di questa mozione, su queste due cose sono perfettamente d’accordo, sicuramente anche il Consigliere Profili sarà d’accordo con me, però sul fatto che è una questione di natura politica e quindi non è il Comune che eccetera eccetera, beh allora pure prima abbiamo votato una mozione per le trivelle, è la stessa cosa, possiamo dire che siamo d’accordo o no, perché qualora il Consiglio Comunale fosse d’accordo sulla proposta di Italia dei Valori nulla vieterebbe che si esprimesse a favore, oppure per una mozione diciamo similare che inviti il Governo a produrre, a promuovere norme e leggi che favoriscono una maggiore tutela del cittadino. È  possibile questo, è possibilissimo chiedere nuove normative sul fatto della inviolabilità del domicilio, perché qui è il punto, esiste il problema o non esiste? Se vogliamo metterci il prosciutto negli occhi diciamo che non esiste e invece secondo me il problema esiste, eccome se esiste. Esiste sia per quanto riguarda i furti, le rapine, abbiamo visto purtroppo la cronaca nera che diventano, può darsi che i numeri siano lo stesso uguali, però diventano più cattive diciamo in questi ultimi anni queste azioni dei delinquenti, più cattive perché mentre prima si entrava nelle case quando non c’era nessuno in casa, oggi in maniera sconsiderata qualche delinquente entra ben sapendo che dentro casa ci sono delle persone che non stanno nemmeno dormendo e quindi già preparate ad un’eventuale colluttazione. Allora io dico non bisogna tapparsi gli occhi. E poi c’è un altro fatto grave che sta avvenendo in Italia e su cui secondo me una legge è necessaria immediatamente, è avvenuto anche nella civilissima Bologna, un cittadino va e si ricovera temporaneamente in ospedale, torna a casa e trova la casa occupata, violato il proprio domicilio da un’altra famiglia che non può mandare via perché ci sono dei minori e nessuno si presta, a Bologna, per non pensare di Milano e Roma nelle periferie dove succede molte volte durante l’anno, numerosissimi sono i casi. Leggevo oggi un altro caso su un social network di Genova dove un anziano che è andato qualche giorno non so da un fratello, è tornato, la casa occupata da una famiglia. Perché dobbiamo dire che non esistono questi casi? Se non si può fare niente in questi casi che ho prima elencato e allora evidentemente c’è un deficit di normativa anche se siamo dispersi in una marea di leggi, però se il cittadino trova la casa occupata da un’altra famiglia e non la può mandare via perché lì ci sono dei minori eccetera eccetera, deficit normativo c’è, e guarda caso sono poi, chi viene colpito da questo reato, sono proprio la gente più povera, la gente più bisognosa che non sa a che santo votarsi, ecco allora perché una tutela del cittadino sulla inviolabilità del domicilio è necessaria. E poi è anche vero purtroppo che chi va ed entra in una casa privata da aggressore può diventare vittima e lo sa bene che diventa vittima perché se c’è una reazione del proprietario della casa beh lui sa bene che può addirittura rifarsi, rivalersi sul proprietario, e questo non va bene, non va bene, studiamo i modi per evitare, come dice il Consigliere Sardella, un eccesso nella difesa però io penso che a livello nazionale qualcosa vada fatto. Io per questo adesso sulla mozione credo di astenermi per come è costruita invece sul tema io penso che il Consiglio comunale potrà esprimersi, non chiaramente questa sera, non andiamo a costruire per un’altra ora una mozione unitaria, però in futuro una mozione per una presa di posizione di un Consiglio comunale su norme più stringenti per la tutela del domicilio altrimenti si rischia con questo andazzo veramente di trovare dei cittadini che vogliono fare gli sceriffi da sé, ecco allora io temo questo, essendoci i casi ormai numerosi, essendoci i fatti che accadono siano dal punto di vista del reato, di chi va a rubare, sia dal punto di vista che dicevo prima di occupazione abusiva di una casa già occupata, io penso che su questi temi il Governo debba quanto prima intervenire e noi come Comune possiamo esprimerci in questa direzione.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): vorrei chiarire alcuni aspetti anche di quello che è emerso dalla discussione. Su quello che diceva Sartini, quello che chiede è una forma di pubblicità, vengono pubblicizzate le Commissioni perché non pubblicizzare anche questa. Secondo me è un paragone che non esiste perché sono due cose completamente diverse, lei sta chiedendo che venga effettuata una pubblicità su un’iniziativa di carattere nazionale e politico, la Commissione è cosa ben diversa perché la Commissione è una cosa di carattere locale, che interessa la città, quindi anche i cittadini che sono interessati possono partecipare e quindi è chiaro che va pubblicizzata. Noi poi ci dobbiamo attenere nel votare questa mozione al contenuto della mozione e secondo me anche nella discussione che si è aperta si è andato ben oltre perché noi con il votare questa mozione o quello che io ho espresso, la contrarietà, esprimiamo un vuoto di legittimità o meno al contenuto di questa proposta, ma alle richieste che sono state formulate da Sartini e le richieste formulate da Sartini secondo me sono irrilevanti da questo punto di vista perché esiste una normativa, quindi è la normativa che deve essere applicata, quindi non è che si va a discutere il merito e il contenuto di questa proposta che è cosa ben diversa. La mozione riguarda la procedura di raccolta delle firme, poi sono qui pienamente d’accordo con quello che ha già detto Rebecchini, che è già prevista dalla normativa.

Si dà atto che esce il Consigliere Straniero Aggiunto Alam Mohammad Shafiual.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): io non condivido la mozione perché vorrebbe mettere in campo dei compiti che l’Amministrazione comunale non può avere, detto questo però condivido il tema che è stato portato qui in Consiglio comunale perché il problema c’è ed è grave e sta diventando di un’entità che forse ci sfugge, ci sfugge nella percezione. Le statistiche dicono che i furti o le intrusioni nelle case sono diminuite ma forse è dovuto al fatto che coloro che sono purtroppo interessati e coinvolti in queste vicende negative sono anche sfiduciati e quindi rinunciano ad effettuare la denuncia presso la forza pubblica, forse è questo quello che fa diminuire il numero, perché nelle nostre località che fino a qualche tempo fa non erano interessate da questi avvenimenti purtroppo i furti sono ormai quotidiani, quindi il problema c’è, è grande, quindi è opportuno che il Consiglio comunale, qui condivido le enunciazioni del consigliere Rebecchini, che il Consiglio comunale, così come Sartini ha portato questo argomento se ne occupi e si faccia portavoce della necessità che le normative vengono adeguate all’esigenza. Io ho contribuito a scrivere un articolo per la Lista Civica Vivi Senigallia non più di dieci giorni fa proprio su questo argomento perché appunto avendo subito un furto presso la casa o presso il nostro centro di aggregazione per ben tre volte in un solo mese, questo disagio l’ho avvertito e lo avverto personalmente per quello che è capitato alla mia famiglia ma lo avverto perché come ripeto basta guardarsi attorno non c’è una frazione, non c’è un quartiere che non è stato interessato da questi avvenimenti delittuosi o comunque di microcriminalità. Va sottolineato anche questo fatto che non c’è più il furto che avviene in assenza dei residenti e questo sta a significare che il tutto è diventato molto più cruento anche perché le normative vigenti, ci sono, ci saranno eccetera, andranno a puntualizzare tutte le varie sfaccettature della microcriminalità e le sanzioni che questo genere di azione merita, però probabilmente non sono sufficienti, io nei miei appunti per quest’articolo avevo scritto che è opportuno che il Governo, il Parlamento cambino verso perché le normative vigenti tutelano chi delinque, chi commette atti di microcriminalità e non tutelano assolutamente più il cittadino onesto che sta dentro casa sua e si vive la sua quotidianità e dovrebbe viverla in tutta tranquillità. Per cui io ritengo che questo argomento debba essere ripreso magari anche in Commissione per approfondire la tematica e giungere poi ad un provvedimento univoco così come è avvenuto stasera per la centrale biogas, in modo tale che è maggiore la forza che il Consiglio comunale ha nell’adottare un provvedimento che avrebbe la risonanza giusta che deve avere.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la fase di discussione generale e apriamo la fase delle dichiarazioni di voto.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ringrazio tutti i consiglieri che sono intervenuti, tengo nella debita considerazione tutte le osservazioni. Quello che ho chiesto, so benissimo quello che posso fare quando chiedo occupazione di suolo pubblico perché l’ho già fatto in passato e quindi capisco dove posso arrivare, quello era finalizzato a non inserire le marche da bollo su questa richiesta perché secondo me questo buco normativo all’interno del Regolamento va curato. Inoltre, come ho detto prima, dare pubblicità alle iniziative, dire che il Comune ha fatto tutto quello che doveva fare, l’ha fatto anche per le trivelle come abbiamo detto, rimettere in piedi una mozione per le trivelle è la stessa cosa, la divulgazione poi lì c’è perché ne parlano i giornali, la televisione continuamente, quindi i temi sono stati affrontati, capisco che questo può destare un po’ di scalpore, chiedi qualcosa che già puoi fare, avete forse perso il senso del liberamente che scritto, cioè liberamente senza vincoli di corresponsione di un bollo che essendo un’attività fatta dall’Amministrazione comunale tramite l’URP, non è la stessa cosa che se fa un’attività, è un’estensione del servizio prestato dal Comune, mi spiace che non avete capito, se si vuole affrontare questo argomento non dico di mandarlo in Commissione direttamente, se si vuole affrontare questo argomento con la Commissione della sicurezza dei cittadini sono già d’accordo a sottoscrivere qualunque richiesta di Commissione perché per me è importante che si trovi sempre la giusta collocazione di ciò che è permesso o non è permesso fare, oggi tutti fanno tutto e nessuno è responsabile di ciò che ha fatto, in questo stato di caos la società va allo sfascio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la mozione iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 1 voto favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Sardella, Urbinati), 5 astenuti (Bozzi, Mandolini, Martinangeli, Messersì, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1 giugno 2016 al 16 giugno 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 giugno 2016, essendo stata pubblicata il 1 giugno 2016
Lì, 13 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,