Senigallia Atto

Adeguamento Piano emergenza comunale

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/2159 del 28 settembre 2016

Presentazione
Approvazione
28.9.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 92 
Seduta del 28/09/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARTINI PER ADEGUAMENTO PIANO EMERGENZA COMUNALE
L’anno duemilasedici addì ventotto del mese di settembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana-*3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco-*17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Pierfederici Mauro;  3° Mandolini Riccardo .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARTINI PER ADEGUAMENTO PIANO EMERGENZA COMUNALE e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): questa mozione deriva dalla delibera della Regione Marche pubblicata l’8 settembre sul Bollettino Ufficiale con cui l’Autorità di bacino ha rivisto tutte le are PAI della Regione, quindi ha individuato nuove aree o ridotte eventualmente, dipende dal luogo dove è stato fatto lo studio, delle aree a rischio sull’intera Regione Marche. Salto perché siamo in ritardo la fase introduttiva sulle norme che hanno portato alla redazione di questa mozione per dire che considerato che a Senigallia è stato istituito il Centro Operativo Comunale COC suddiviso in nove funzioni ognuna di queste indicando un responsabile e un supplente; con la delibera numero 18 nel 10/02/2005 è stato approvato il piano di emergenza comunale, che il citato Piano di emergenza riguarda attualmente le zone del Comune classificate nel PAI come R4, ma individua le zone precedenti; ritenuto che gli argomenti oggetto della mozione riguardano la sicurezza dei cittadini, della città e sono quindi di estrema rilevanza ed importanza; ritenuto che occorre ottemperare a quanto disposto dalla deliberazione 982 dell’8/8/2016 che recita di stabilire che in attesa della definitiva approvazione del piano l’applicazione delle misure di salvaguardia da parte degli enti competenti va fatta applicando la previsione normativa di maggiore cautela ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico; ritenuto anche di ottemperare a quanto disposto nell’avviso del segretario generale dell’Autorità di bacino regionale cioè tali misure sono vincolanti dalla pubblicazione della delibera sul BUR Marche e restano in vigore fino all’approvazione definitiva dell’aggiornamento e comunque sino a tre anni dalla suddetta pubblicazione, questo anche in considerazione dei tempi per la revisione e le osservazioni, quindi le successive deliberazioni possono interessare un lungo periodo di tempo. Tanto premesso considerato e ritenuto il Consiglio comunale di Senigallia impegna il Sindaco e la Giunta a porre in atto senza indugio la modifica delle aree a rischio idrogeologico individuate nel Piano di emergenza comunale adeguando la nuova riperimetrazione stabilita dalla delibera della Giunta regionale 982 dell’8 agosto 2016. Questa è una richiesta semplice con cui praticamente si estendono le aree R4 oggetto nel nostro piano di emergenza a tutte le aree individuate dalla Regione in modo che per qualunque evento futuro si dovesse ripresentare, nella malaugurata ipotesi che si dovesse ripresentare un’emergenza da gestire sarebbero allertate tutte le popolazioni individuate e non solo le aree attualmente contenute nel Piano di emergenza.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il SINDACO: intanto ringrazio il Consigliere Sartini perché ogni tanto la verità ricompare improvvisamente, dobbiamo aspettare atti per ristabilire la verità, lo dico a questo Consiglio comunale che ha vissuto solo di contaminazione le vicende del 3 maggio del 2014, qualcuno dei vecchi componenti si ricordano, anche con funzioni diverse, le commissioni d’indagine, le commissioni d’inchiesta, le doppie commissioni d’inchiesta per stabilire quali fossero le responsabilità, chi avesse fatto che cosa e allora Sartini stasera, in maniera molto elegante ma dico pure nemmeno voluta, non cattiva, salto le norme, no no le norme non le saltiamo, perché con provvedimento proprio, analogamente a quello che è previsto dalla legge, con provvedimento proprio l’Autorità di bacino, senza sentire nessuno ha approvato la nuova perimetrazione, e non entro nel merito perché non l’ho nemmeno vista, ha approvato la nuova perimetrazione utilizzando le stesse norme tecniche attuative, identiche, quelle del PAI, ha perimetrato tutto, va in pubblicazione, riceve le osservazioni e controdeduce le osservazioni e l’approva definitivamente. Voi mi dite cosa centra? No, centra perché questa città ha dibattuto per due anni di chi fosse la responsabilità della riperimetrazione del PAI, vi ricordate? Forse voi no, io sì, io sì perché ricordo la Commissione d’indagine, come ricordo le facce della Commissione d’indagine, me le ricordo tutte, chi scriveva a macchina, chi ti guardava, ma come era perimetrata così e voi l’avete rivista? Non abbiamo rivisto niente, lo dimostra questo, quelli fanno quello che vogliono, anzi fanno quello che è giusto, perimetrano e non dicono niente a nessuno. 8 agosto la delibera, pubblicata l’8 di settembre, trenta giorni di osservazione, poi loro, Autorità di bacino, riapprovano lo strumento. Vi ricordate i verbali? Guardo Sardella, Bucari, Romano, Ramazzotti, vi ricordate? Il verbale non era firmato, chi lo firmava, l’hanno visto, Mangialardi ha messo la firma, Mangialardi non l’ha messa, chissà? Grazie Sartini, grazie, adesso finalmente ha capito lei come funziona, l’ha capito anche lei perché anche lei era uno di quelli che diceva come hanno fatto, la Procura, un pacco di carte alla Procura di come veniva perimetrato, vi ricordate, da solo a difendere la legge, noni abbiamo fatto le osservazioni perché ci han detto fatele, perché abbiamo fatto una cosa un po’ approssimata e fate le osservazioni in modo da fare uno strumento adeguato. Oggi Sartini dice saltiamo le norme, io voto la mozione di Sartini, la voto, saltiamo le norme, ma mica c’eravate voi al posto mio, c’ero io da solo, nemmeno i miei mi difendevano, anzi chi scriveva, chi parlava, tutti un po’ così, chissà. E io spiegavo guardate che l’Autorità di bacino è l’Autorità di bacino, perimetra poi ti fa fare l’osservazione, poi loro, solo loro lo riapprovano e viene fuori il perimetro finale. E perché la colpa era la mia di un perimetro che non era quello? Perché? Queste cose non bisogna dimenticarle perché qui si vede. Sartini oggi fa un atto serio, dice caro Sindaco guardate che quelli lì l’8 di settembre hanno votato, anzi l’han votato l’8 di agosto, la Giunta, l’ha votato l’8 agosto, non ha detto niente a nessuno, l’hanno pubblicato l’8 di settembre, ti danno trenta giorni di osservazioni rispetto alle quali io non faccio niente, niente, non scrivo niente, l’hanno fatto loro, si assumono loro le responsabilità. Però voglio qualcuno che mi faccia un piano di evacuazione di ventimila persone, ventimila persone interessate, dobbiamo esserne consapevoli perché mica basta la riga, bisogna fare gli argini, fare le vasche di espansione, rafforzare, sistemare, tirare fuori i tassi dai buchi, chiudere i buchi, mettere a posto il fosso Sambuco, quello bisogna fare, non basta fare una riga intorno e quando la riga viene modificata in modo serio si da la colpa neanche al Sindaco ma all’Assessore che l’ha fatto, ma scherziamo? Non al Sindaco, all’assessore, adesso mi viene da ridere per non piangere ovviamente, han cercato l’Assessore del primo mandato che dopo è diventato Sindaco per fare una ipotesi di reato, che magari venisse attribuita, così dopo racconto una bella storia, racconto pure dov’era il Sindaco di Trecastelli il giorno dall’alluvione, quando io ero in mezzo al fango, era un commissario, però lo racconto. Ricomincio: Bedini quanta acqua hai avuto dentro la caserma che non l’ha raccontata nessuno eppure io c’ero e avevi un metro d’acqua dentro la caserma, quanta acqua c’aveva il Corpo forestale dello Stato dentro la propria caserma che non ha detto niente a nessuno? Quanta acqua aveva il commissariato che fortunatamente non potevano dire niente perché era pieno d’acqua? Io c’ero, e oggi, prima me l’hanno data i cittadini la fiducia e poi oggi ma la da Sartini, perché oggi Sartini fa un grande atto di onestà, mi dice caro Sindaco, Sindaco, la Regione tramite l’Autorità di bacino riperimetra tutta la città, fai un po’ il piano di emergenza. Esattamente quel che abbiamo fatto l’altra volta, riperimetra la città, ci fanno fare le osservazioni che non faccio, a microfono, che non faccio, sapete perché? Perché son pusillanime, non le faccio stavolta le osservazioni, non mi interessa se hanno messo dentro gli alberghi del lungomare, non mi interessa, gli alberghi del lungomare, perché han preso il perimetro della zona che abbiamo disegnato noi che era la zona esondata, ma non è esondata, è successo perché si è rotto un argine a Borgo Bicchia per incidente di trentacinque metri più altri dodici, quindi si è rotto un argine e quindi hanno perimetrato tutta quell’area lì, io per prudenza avrei perimetrato anche tutta quella della riva sinistra del fiume Misa perché quella mica l’ha indagata nessuno, o meglio l’hanno indagata ed è un po’ fragilina quindi non avrei io, ma io non sono un tecnico, io non sono mica l’Autorità di bacino, io non faccio niente e vi dico pure che a differenza di qualcuno che mi sta dicendo perché non lo pubblicizzi? Sapete perché non lo pubblicizzo, così lo dico stasera visto che siamo arrivati all’ultimo giorno? Perché non volevo far confusione ai miei concittadini che si stanno adoperando insieme ai nostri dipendenti, che non sono come quelli che hanno la mansione superiore ma che stanno aperti tutte le sere dodici ore al giorno in tutta la città per aiutare i cittadini a compilare le domande, a questa sera sono 560 le domande che sono pervenute perché non abbiamo fatto questo, e allora siccome non volevo fare confusione perché di tutto c’è bisogno in questo momento tranne di dire ai cittadini andate a vedere che c’è anche il PAI ,modificato fino a dopodomani non dico niente, dopodomani dirò quello che Sartini, grazie, mi ha permesso di dire questa sera, guardate che la Regione, quel che ho fatto l’altra volta, ha perimetrato il lungomare, ha perimetrato tutta la zona del piano regolatore, ha perimetrato tutto Borgo Bicchia, Borgo Molino, il perimetro che avevo disegnato io,  io l’ho disegnato il perimetro dove ha lambito l’acqua, l’hanno trasformato in zone R4. L’amministrazione non fa nessuna osservazione, l’Amministrazione chiede provvedimenti e chiede una mano alla Regione per capire o allo Stato o al mondo per capire come si mette in campo un’operazione, se deve essere seria, perché se la facciamo stupida non ci vuole niente, ma se la dobbiamo fare seria Sartini togliere ventimila persone è una cosa complicata, perché fare tutto R4 vuol dire che sono ventimila oggi e centomila d’estate, mi faccio una domanda. Uno che ha l’albergo su via Leopardi dove lo portiamo? Perché devo passare il Fosso Sant’Angelo che è perimetrato dall’altro giro, è tutto in zona a rischio R4, devo arrivare a Marzocca ma come si portano ventimila persone a Marzocca perché verso nord io non mi fido perché io il fiume non l’attraverso, perché l’argine potrebbe essere debole perché io li porto tutti di là ma l’argine si potrebbe rompere a sinistra siccome abbiamo sancito che l’incidente è quello che determina la perimetrazione, dove le porto a Pesaro? No c’è il Foglia, c’è il Metauro, tutti con gli argini deboli, c’è anche il Cesano, dove li portiamo? Bisogna portarli a Marzocca. Come li portiamo ventimila diviso cinquanta perché un pullman è da cinquanta? Ventimila diviso cinquanta fa quattromila pullman, vogliamo giocare? Io gioco. Quando lo faccio? A che allerta meteo siamo? Ventitreesima allerta meteo dall’inizio dell’anno, ventitré allerta meteo, tutte con precipitazione 60/100, quel giorno avevamo 60/80, quattromila pullman per 23 volte, perché è quello, se dopo è tutto finto qualcuno me lo deve dire, è finto, lo dico per voi tutti perché non sto giocando, io sto facendo, come ho sempre fatto, le cose serie, e sono numeri perché la Protezione civile è fatta di pianificazione di numeri. Se il 9  agosto c’è stata l’allerta meteo, cento millimetri, io avessi dovuto dar seguito a quella prescrizione dovevo allertare 400 pullman,la dotazione di tutta la Lombardia, 400 pullman li mettevamo tutti ad Arcevia, no perché dovrebbero fare l’Arceviese, non c’è la strada, devo capire, li mettiamo tutti sull’autostrada, ogni pullman è lungo facciamo quindici, quindici per quattrocento, quindi da casello a casello, dall’uscita di Senigallia arriviamo ad Ancona nord, però il giorno dopo c’è un sole che spacca le pietre, come avrebbe detto nonna, e quindi fatelo per 23 volte nell’arco dell’anno a oggi, perché il peggio non è ancora arrivato e da domani, ha ragione Sartini, grazie, noi ci siamo mossi e quindi siamo già attrezzati, ma da domani diventa un problema enorme, perché è un problema di Protezione civile mondiale, qui ci vogliono gli elicotteri perché è una responsabilità enorme, non è un gioco, se è vero come è vero questo, se quelle è tutto R4 non si può giocare, devi avere un piano d’emergenza pensato non solo dichiarato perché uno che sta a Borgo Molino vuol sapere dove passa e dove va, quello che sta a Borgo Bicchia lo vuol sapere, quello che sta nel Piano regolatore, quello che sta all’hotel City al sesto piano vuol sapere cosa succede quando c’è l’alluvione e il rischio R4, quattro anche la rotonda è in R4, quindi oggi voto convintamente la mozione di Sartini perché ogni tanto per chi è credente ovviamente si fa appello e dice che ha un riscontro, per chi lo è un po’ meno la verità trionfa e oggi Sartini mi ha permesso di riscattare anche qualche bella umiliazione di chi scriveva, di chi era in Commissione, di chi era in quella di indagine, perché mi sono sentito molto solo e oggi Sartini me lo fa sentire molto meno.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere SARDELLA (PD): vorrei capire meglio alcune affermazioni del Sindaco sulle zone perimetrate come R4, in particolar modo la riva sinistra. Lei ha parlato di riva destra, quello di cui stiamo parlando, cioè l’Autorità di bacino ha riperimetrato chiaramente partendo dall’evento e quindi propone una riperimetrazione della zona R4 che coinvolge diciamo tutta l’area esondata praticamente con tutte le conseguenze che ha sottolineato nel suo intervento, però lei fa riferimento a criticità presenti anche sulla riva sinistra che non vengono colte da quella riperimetrazione, o meglio in parte mi sembra che siano state colte perché comunque anche la zona R4 viene estesa, no è sempre la stessa, parlo di riva sinistra, quartiere Porto fino per intenderci a via Mamiani. Ma sono limitate lì le criticità che sono note oppure sulla riva sinistra ci sono altre criticità che non vengono colte dalla riperimetrazione proposta dal PAI perché se così fosse, fermo restando le competenze dell’Autorità di bacino, come Amministrazione quanto meno una segnalazione sul fatto che noi abbiamo elementi per ritenere che la riperimetrazione proposta sulla riva sinistra non sia soddisfacente dovremmo prenderla, ha capito Sindaco quello che voglio dire. Inizialmente era questo, cioè se abbiamo elementi sulla riva sinistra cara Autorità di bacino per noi le criticità ci sono anche lì, visto che questa è l’occasione, prendila in considerazione.

Il SINDACO: dichiarazione di voto, ho già dichiarato il voto positivo rispetto alla mozione presentata dal Consigliere Santini, ma io faccio un ragionamento che va ben oltre alla semplice riga tirata sul PAI. Ho detto che il PAI è in capo alla Regione e lo è sempre stato, oggi è inequivocabile, io ho dovuto confutare questa cosa, perché mi dicevano tu hai fatto le osservazioni, i verbali, Vito Macchia, dov’è Vito Macchia che aveva firmato, non c’era, certo faceva lui, poi aveva aperto anche un ufficio qua ma quello è un altro tema, è in capo alla Regione questo nell’Autorità di bacino, quello oggi è chiarito. Io dico che non avendo cambiato le norme hanno introdotto un elemento un po’ pericoloso perché loro cosa fanno? Introducono la fragilità arginale come strumento, o meglio ancora l’evento del 3 maggio non era successo per un sormonto come ci avevano detto all’inizio dell’argine, no no c’è stato un cedimento arginale, cedimento arginale che ha determinato quella cosa, io dico che il cedimento arginale ha salvato la città perché se non ci fosse stato quel cedimento arginale lì il  Foro annonario lo trovavamo davanti al forno di Gambelli a Marzocca, ma questo è un altro tema perché quella quantità di acqua di quel giorno era a mezzogiorno col fiume pieno e tutta la zona del Piano regolatore dopo aver attraversato Borgo Bicchia e Borgo Molino tutta para, con un battente da tredici milioni di metri cubi d’acqua, quella da qualche parte doveva uscire inevitabilmente, ma, e questo ha fatto bene a risottolinearlo, loro fotografano quello ma il criterio qual è: la rottura arginale o i tempi di ritorno di duecento anni com’era prima? La norma tecnica non è mutata quindi fotografi un evento determinato da un incidente, ma quando ci sono incidenti, consigliere Sardella, l’incidente può avvenire anche dall’altra parte, io dico che se l’argine a destra oggi è a posto dove si è rotto e quindi siamo in quelle condizioni, andiamo a perimetrare aree che forse sono più in sicurezza di prima, e se l’incidente dovesse avvenire a sinistra? Vuol dire che se ci dovesse ricapitare un evento come quello del 3 maggio a sinistra la stessa acqua arriva fino al fosso della Giustizia con un battente di un metro e ottanta dappertutto e quindi se io dico che abbiamo introdotto un nuovo elemento o lì viene certificato e la delibera che noi abbiam preso martedì scorso dice questo, voi avete fatto questo, l’amministrazione non fa nessuna osservazione, nessuna, dico che non sono d’accordo sulla perimetrazione fatta in quel modo, dico che sono in grande difficoltà per la Protezione civile e quello che dovrete dare e quel che dovrete tirare fuori perché il fiume è il vostro e la protezione civile è la mia quindi adesso mi date i soldi per fare il Piano di Protezione civile, tre siete sicuri che da Pesaro all’Aso i fiumi non abbiano la stessa fragilità? Perché una volta tocca a destra a noi, la prossima volta ci tocca a sinistra, ma dopo tocca anche al Foglia, all’Aso, al Tronto, a tutti i fiumi se introduciamo quell’elemento, quindi Sartini grazie, io la voto ovviamente con il ringraziamento perché quando uno mi mette nelle condizioni dopo due anni e mezzo di avere una verità a disposizione della comunità anche se i miei cittadini mi hanno dato una fiducia per la quale io sarò sempre riconoscente perché avere fiducia dai cittadini in quelle condizioni con il dito sempre puntato da tutti, la Procura che indaga giorno e notte, che prende documenti, che vengono qui tutti e io spero che arrivi anche una possibilità di parlare con loro perché così almeno racconto la storia, compresa questa della firma che non c’era di Vito Macchia sul verbale, chi se ne frega, lo fanno loro, perimetrano loro, io faccio osservazione, se io ho fatto una cosa che non è adeguata, non mi ascolti, perché questa volta, come hanno fatto l’altra volta, l’hanno pubblicata e non hanno detto niente a nessuno, come ripubblicheranno e non dicono niente a nessuno, se non era Sartini che andava a vedere che l’8 di agosto avevano pubblicato e non hanno detto niente a nessuno, nemmeno al Presidente dell’ANCI che forse doveva dire qualcosa, almeno essere informato che stava avvenendo una pubblicazione di un atto che non riguarda solo Senigallia ma riguarda tutta la Regione, cento Comuni interessati, su scala regionale sta venendo fuori un putiferio perché ognuno adesso prova a fare, un allarme ogni dieci giorni, allarme rosso, quindi voto positivamente.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): mi aggancio alla mozione Sartini per dichiarare il parere favorevole, ma approfitto di questa opportunità per dare un’informazione che ritengo sia utile e importante per il Consiglio comunale. Questo Consiglio comunale ha votato favorevolmente al progetto delle vasche di laminazione, volevo informare il Consiglio che oggi sono stati completati i lavori di rafforzamento dei due argini a monte del ponte Bettolelle, è la primissima fase della realizzazione delle vasche di espansione quindi mi sembrava opportuno informare il Consiglio comunale che ha votato a favore delle vasche di espansione che questa prima fase è stata realizzata. C’è stato un periodo di sospensione dei lavori perché l’Enel ha richiesto determinati accorgimenti alla Provincia, tra l’altro ci ha preoccupato un poco perché gli argini erano stati manomessi per rafforzarli e quindi c’è stato un periodo in cui l’argine, adesso mi confondo se destro o sinistro ma poca importanza ha, era appunto rimasto in una situazione di pericolo, oggi finalmente questa situazione è stata risolta e soprattutto sono stati completati i lavori di rafforzamento dei due argini a monte del ponte di Bettolelle che appunto è la primissima fase per la realizzazione delle vasche di laminazione, mi sembrava utile e opportuno informare il Consiglio perché siamo assolutamente in argomento e quindi nell’ambito della tutela rispetto al rischio idrogeologico questa è un’operazione fondamentale perché in futuro i cittadini di Senigallia stiano più tranquilli.

Il SINDACO: ringrazio il Consigliere Brucchini, solo per questo.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io non ho capito una cosa Sindaco, adesso non so se in fase di dichiarazione il Presidente le dà la facoltà di aggiungere. Siamo nella fase praticamente delle osservazioni che il Comune può produrre, lei dice non diciamo nulla, io non dico nulla, accetto, non mi muovo. Legittima la cosa però nel contempo lei dice io so, ed è vero, che ci sono delle criticità anche sulla parte sinistra perché quello che è successo è stato causato da un incidente mentre se c’è un’esondazione molto probabilmente può avvenire nella parte sinistra, poi ha aggiunto io scriverò questa cosa, allora è già un’osservazione o no? E nel fatto che noi come Consiglio comunale, lei stesso dice che c’è questa criticità, allora perché poi qualcuno ci può rimproverare, non avete prodotto pur coscienti che c’era una criticità nel progetto che è stato presentato, non avete prodotto nessuna osservazione, domani nel rimpallo ci può essere, non sia mai, però ci può essere questa accusa al Consiglio comunale di questa sera, quindi io Sindaco su questo chiederei che fossimo chiari per evitare dopo accuse gravi, il Consiglio sapeva però non si è mosso, ha deciso di non muoversi.

Il SINDACO: tre minuti non mi sono sufficienti per parlare del PAI, però vado al sodo così ci chiariamo Rebecchini. Io non sono proprietario, cioè il Comune non è proprietario del fiume, il comune non fa la manutenzione del fiume, il Comune del fiume non ne sa nulla, nulla, noi non ne sappiamo nulla, anzi chi ha la responsabilità spero che, questo era, la mia era un’ipotetica, che abbiano fatto valutazioni rispetto alla stabilità degli argini. Se io fossi proprietario del fiume, se fossi manutentore del fiume e dei fiumi della Regione, introducendo l’evento incidentale, e parlo per loro, qualche dubbio rispetto a come lei l’ha detto e come l’ha sottolineato il Consigliere Sardella mi verrebbe, perché se uno dice è l’evento incidentale eh non lo studio sui tempi di ritorno con quella conformazione, con quel tipo, è un problema di stabilità, perché lì non sono stati i tempi di ritorno, i tempi di ritorno sono stati eccezionali ma è uscito dove non doveva uscire, perché non è uscito dove prevedeva l’R4, non è uscito dentro il centro storico, non è uscito in riva sinistra del centro storico, in riva destra verso il Foro annonario come era previsto dal PAI, è uscito da un’altra parte, quindi lo dico, introduciamo un elemento, ma io non voglio dire oggi, se non come elemento di riflessione, avete perimetrato in questa maniera, siete sicuri di aver fatto la cosa giusta? Il Comune oggi con l’elemento introdotto da Sartini ha dimostrato uno che il fiume non è il nostro, che la manutenzione non spetta a noi, che la manutenzione è in capo alla Regione, che la perimetrazione la fanno loro, come volevasi dimostrare, non bisogna essere dei geni, non c’era bisogno delle Commissioni d’indagini doppie per capirlo, eravamo un po’ in confusione, invece per tutto il resto vale quello che ha detto Brucchini, cioè noi abbiamo spinto per far fare una serie di opere, spinto tanto perché questo si, ho lavorato con il Ministero per trovare i fondi agli alluvionati e devo ringraziare la senatrice Amati perché tutti i giorni ha fatto il pungolo per ottenere quelle risorse, due ci siamo arrabattati per trovare risorse da far spendere alla Regione, adesso tutti insieme dobbiamo spingere perché le spendano perché per fare quell’intervento che Brucchini, grazie, perché ogni volta c’è qualcosa, c’era l’altezza del filo della luce che non era sufficiente, posso capire che l’acqua è tanta ma che arriva a otto metri sopra l’argine, ci vuole una fontana, quindi stiamo tranquilli, o meglio, non stiamo tranquilli ma il problema che abbiamo posto non è in capo a noi risolverlo, lo devono risolvere loro quando fanno le righe rosse su un pezzo di carta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sostituisce il Consigliere Pedroni nella funzione di scrutatore con il Consigliere Sardella.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 16 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Mandolini, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’11 ottobre 2016 al 26 ottobre 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 27 ottobre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 22 ottobre 2016, essendo stata pubblicata l’11 ottobre 2016
Lì, 24 ottobre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,