Senigallia Atto

Preventivi ponti a campata unica

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/2855 del 20 dicembre 2016

Presentazione
Approvazione
20.12.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 120 
Seduta del 20/12/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "PREVENTIVI PONTI A CAMPATA UNICA"
L’anno duemilasedici addì venti del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica-*20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Brucchini Adriano;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "PREVENTIVI PONTI A CAMPATA UNICA" e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): un po’ di tempo fa il Sindaco mi ha detto che devo occuparmi dei ponti e quindi ho preparato una mozione apposita sui ponti. Vista l’ora tarda salto le premesse e le considerazioni che sono dovute e passo direttamente al ritenuto che occorre che l’attuale maggioranza tenga fede alle promesse elettorali e realizzi quindi gli interventi futuri necessari sui ponti cittadini garantendo il rispetto delle norme del PAI volte a tutelare l’incolumità dei cittadini e dei loro beni con il loro rifacimento a campata unica e a via inferiore. Gli argomenti oggetto di questa mozione riguardano come ho già detto la sicurezza dei cittadini e della città e sono quindi di estrema rilevanza ed importanza per contenere gli effetti delle piene del fiume Misa consentendo al tratto finale del fiume di far transitare almeno il 30% in più di acqua rispetto all’attuale sezione di deflusso. Questo per comprendere appunto qual è la situazione sul tratto finale, i nostri ponti saranno oggetto di interventi a breve e quindi si dovrà procedere a una ristrutturazione che ha dei costi sostenuti e non consente di eliminare il tappo che è presente alla foce, quindi per quanto premesso considerato e ritenuto chiedo che il Consiglio comunale di Senigallia impegni il Sindaco e la Giunta a porre in atto senza indugio alla predisposizione di un capitolato di appalto di massima da inviare alle maggiori e più qualificate aziende nazionali che realizzano ponti per poter conoscere con certezza l’importo necessario per il rifacimento dei ponti cittadini a campata unica e a via inferiore prima di decidere l’eventuale ristrutturazione di altri ponti cittadini. Come vedete questa mozione è abbastanza semplice, richiede solo di avere dei preventivi onde poter valutare qualunque decisione da assumere in futuro sui due ponti, uno già oggetto di chiusura al transito stradale e un altro di prossima forse chiusura anche quello, quindi l’invito che vi faccio è a ponderare questa scelta come una scelta quasi necessaria per stabilire cosa convenga fare anche per l’incolumità della città in caso di piena.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il SINDACO: Consigliere Sartini intanto mi verrebbe da chiedere al Segretario generale di questo Comune se si doveva fare una valutazione sulla mozione, sull’ammissibilità all’approvazione della stessa, perché vede consigliere Sartini io continuo a dire tra l’imbarazzato, lo sconvolto e il disorientato non saprei come provare a dipanare la mozione perché io Sartini apprezzo la buona volontà ma chi amministra d’impegno, chi amministra la cosa pubblica e lo fa con un ruolo ahimè purtroppo si deve adeguare al ruolo perché se uno non si adegua al ruolo fa un’altra e possono succedere cose così imbarazzanti, lo dico per i tutori delle regole, chi fa applicare le regole dappertutto. Ma si può scrivere Sartini, mi perdoni, ovviamente oggi non ho voglia di ricominciare del tappo, di  come funziona, l’alluvione, cosa succede, quello che ho scritto nel programma e come vanno affrontate, ma si può scrivere in una mozione chiediamo i preventivi, Sartini non è la finestra di casa sua anche se oggi anche per la finestra di casa sua non può semplicemente chiedere il preventivo perché prima bisogna fare un progetto, quello è, anche per la finestra di casa sua se non la vuol fare abusiva, bisogna fare un progetto, che qualcuno approvi il progetto poi per le serrande chiede i preventivi, lei. Noi siamo il pubblico, noi non possiamo chiedere i preventivi, bisogna che facciamo quello che è previsto dal codice degli appalti perché se no si fanno i gattini bagnati, ma noi non siamo gattini bagnanti, noi siamo leoni e leoni, leoni in campagna elettorale e leoni quando amministriamo, bisogna che stiamo alle regole, Sartini alle regole, quando scrive una mozione si confronti con la struttura invece di mandare tutto in Procura tutte le volte, si confronti con la struttura e dice ma come la costruisco? Si iscrive a bilancio perché bisogna avere le risorse a bilancio, poi bisogna dare gli incarichi di progettazione se non ci sono competenze, bisogna fare il bando per la progettazione, si fa fare il progetto preliminare. Quando si fa il progetto preliminare si capisce dando indicazione della necessità scritta sul programma di togliere le pile dell’alveo e allora faccio l’esempio. Ponte del Corso 2 giugno, Ponte 2 Giugno, anzi questo bisogna cambiargli nome a quel ponte perché Corso 2 giugno di là e andava prima in una stradaccia, adesso va su un’altra bella via, perché ci deve essere la prevalenza del Corso rispetto a via Carducci? Ponte di via Carducci mi piace di più, abbiamo fatto delle indagini, sono venute fuori delle criticità, non c’è stato Mangialardi che si è inventato delle cose perché noi non siamo Lecco dove i ponti cadono, noi lo verifichiamo e se ci sono delle difficoltà prendiamo provvedimenti adeguati, quindi spostiamo la stazione delle corriere dall’ex Consorzio agrario e le portiamo alla stazione ferroviaria in modo che non ci sia più il transito sul ponte Garibaldi, togliamo il traffico da via 20 Settembre perché c’era un problema di vibrazione sul sulle case di via 20 Settembre, guardo Urbinati che se lo ricorda nel lontano 2006, togliamo il traffico e i mezzi pubblici non passano più lì, prima alleggeriamo il traffico sul ponte del corso e poi lo chiudiamo e lo rendiamo pedonale. Prima ancora però abbiamo fatto un’altra cosa, abbiamo fatto un’indagine adeguata sul ponte della statale e siccome risultava come risultava che era nelle condizioni di non sopportare il traffico pesante e lì l’interdizione al traffico pesante per la categoria stradale non la potevamo fare e non lo potevamo fare perché la statale pur essendo di competenza del Comune non può essere declassata rispetto alla sua indicazione di carattere nazionale e quindi abbiamo dovuto fare l’intervento in tempi rapidi con quelle modalità. Ma, c’è un ma, ovvio che si apre una riflessione sulle necessità, il Sindaco Mangialardi si è presentato agli elettori dicendo bisogna ragionare quando faremo l’assetto di progetto che è stato approvato e dovremmo ragionare se ci sono le condizioni per continuare con l’operazione di eliminazione della campata unica e la realizzazione di ponti con la campata unica. Continuare perché un ponte a campata unica in questa città l’ha costruito un Assessore, quello vecchio, perché il ponte Zavatti, quando lo chiamavano il ponte di baracca, sono sempre io, il ponte di baracca perché l’avevamo fatto col gibbone troppo grosso, ci dicevano che non era intelligente fare quella cosa perché ci dovevano passare 800 metri cubi al secondo e quell’altro assessore, sempre in quel periodo fece un’altra cosa, eliminò le pile dall’alveo, non si ricorda nessuno, dal ponte portone, quindi gli unici due punti che hanno le pile sono quelli che ha fatto costruire l’Assessore Mangialardi, quindi sa dentro la testa qual è l’obiettivo che si deve ottenere, è ovvio che dobbiamo avere le risorse e dobbiamo capire se c’è la fattibilità, che non è una cosa da poco. I ponti Sartini non si costruiscono con i progetti che avete messo voi nel vostro programma elettorale fatti con la Lego perché se è vero che dobbiamo aumentare la luce bisogna aumentare la luce, ma per aumentare la luce bisogna fare le travi extra dosso, ma per farle extra dosso o farle strallate c’è qualche problema, dopo i consulenti suoi dicono delle cose, io voglio vedere i progetti da chi capisce di ponti, e quindi lei non mi può dire in una mozione da galera perché con una mozione così si va in galera, lo dico ai consiglieri, noi dobbiamo andare a chiedere i preventivi, non si chiedono i preventivi, si fanno i progetti, si danno gli incarichi e poi si chiedono le fattibilità. Uno studio di fattibilità sui ponti che può essere deve essere iscritto a bilancio tant’è che noi abbiamo approvato il piano delle opere pubbliche oggi e ci abbiamo messo il ponte, ma ancora non so se ci sono le condizioni perché costruire un ponte che abbia la funzione di aumentare la portata forse del 15% perché il problema non è sulle pile, è sull’escavo e non è sul tappo, perché non abbiamo le bottiglie di champagne che chiudiamo lì e si rompe a Borgo Bicchia, non funziona così, perché dice che siccome non è scarica bene si rompe a Borgo Bicchia, no, no a Borgo Bicchia ha ceduto un argine di 56 metri, rotto, sfondato, che se anche fosse arrivata tutta l’acqua libera quello sfondava ugualmente quel giorno, se fosse a tre metri, ma a tre chilometri questo solo qualche dipendente della Regione nostra può pensare che ci sia un’attinenza, ma  quelli deperimetravano l’ansa di Via Tevere quindi avranno avuto i loro buoni motivi per scrivere quelle cose. Allora la mozione Sartini non è votabile nel merito, non è votabile nel contenuto, non è votabile nel percorso e chiedo al Segretario che quando arrivano le mozioni uno non può scrivere quello che vuole perché loro sono esposti, perché potremmo essere d’accordo sul valutare e però non funziona così, non si può dire compra la macchina e vai da quello lì, non funziona così, bisogna fare i percorsi previsti dal testo unico degli appalti e quindi verificheremo insieme, questo Sartini si, mi prendo un impegno certo, sono l’unico che è riuscito a fare due ponti a campata unica mi piacerebbe chiudere il mandato con l’averne fatti tre, a chi non piacerebbe, anche perché devo riscattare il ponte di baracca quindi ve lo potete immaginare, però vanno fatte le cose serie, fatte adeguate, fatte con i percorsi, verificate. Le faccio l’esempio perché l’esempio conta, fare un ponte a campata unica sul ponte del corso e lasciare la luce adeguata significa fare gli stacchi a metà del corso e a metà di Via Carducci cambiando le quote, perché guardate quel che è successo già sul ponte portone che è stato rialzato ma non con la trave rovesciata però c’è la rampa per andare su, tant’è che dalla quota dell’incrocio di via Petrarca fino al ponte c’è quasi un metro e venti di dislivello, pensate su un ponte a cui invece bisogna dare un’altra luce, ma io non sono un tecnico, non ne capisco niente e non voglio capirne niente, vuol dire che via 20 Settembre si trova con un muro alto due metri laterale, tanto per dire, e vale la stessa identica cosa per via Dogana Vecchia, se è strallato, un ponte strallato con la trave di quella luce strallata bisogna mettere gli stralli da qualche parte e non è proprio una cosa semplice. Ma poi non basta perché bisogna farlo sulla statale e farlo sul vero problema che è quello della ferrovia, quindi non si banalizza, non si cancellano le pile con il photoshop, non funziona, non rimane in piedi per essere un ponte carrabile e quindi va fatta una cosa pensata. Sartini vediamo insieme se ci sono le risorse per recuperare i due ponti, vediamo se nell’assetto di progetto e nelle risorse che stiamo cercando dal Ministero se ci sono ulteriori risorse per fare quel tipo di operazione e noi come vediamo quella possibilità ovvio che ci attrezziamo, facciamo il percorso per avere lo studio di fattibilità, incarico per lo studio di fattibilità con il bando, con le risorse, ci vogliono 40.000 euro? 50.000 euro? 80.000 euro? Non lo so, forse più vicino a 40 che altro, bisogna iscrivere a bilancio 40.000 euro, mettete i soldi in bilancio e noi facciamo fare gli studi. 

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): guardando l’assetto di progetto i ponti della città di Senigallia sono stati inseriti alla penultima voce della terza fase, quindi a circa 150 milioni di euro di finanziamenti che dovrebbero arrivare, pur essendo considerato di primaria importanza nell’assetto di progetto la messa in salvaguardia della città di Senigallia i ponti che sono una delle cause di eventuali allagamenti del centro cittadino sono stati messi tra le ultime opere da realizzare, quindi già qualcosa che non quadra sull’assetto di progetto lo abbiamo, non l’ha fatto lei Sindaco, chiaramente l’assetto di progetto non l’ha fatto però non sono giunte osservazioni da parte di questa Amministrazione sul fatto che siano in ultima posizione, almeno non ci è dato sapere perché al tavolo durante il contratto di fiume che affronta questi problemi non sono giunte osservazioni. Poi uno studio di fattibilità va fatto in ogni caso sia che deve ristrutturare il ponte sia che lo deve rifare nuovo a campata unica. Io non ho chiesto di fare uno studio di fattibilità dettagliato al 100% ma di massima, cioè individuando dei costi presunti in base all’opera da realizzare, non da commissionare, perché la differenza è sostanziale, però avere un metro di misurazione per poter capire quale sia il costo per rifarlo che garantisce il passaggio dell’acqua in transito sugli argini che abbiamo in città senza fare ostruzione a materiale trasportato. Per poter fare questo chiaramente bisognava avere ben chiaro che noi dobbiamo rifarli per garantire alla città la sicurezza. Che poi adesso ci siano in via 20 Settembre le mura alte due metri e ci sono già, non è che andiamo ad alzare gli argini, gli argini rimangono quelli. Ci sono tante considerazioni che dovrei fare ma quando lei mi dice noi non abbiamo i soldi per fare il progetto e quindi per sentire quanto viene a stare fare un ponte a campata unica però abbiamo i soldi per rifare il progetto per risistemare questi ponti, non li abbiamo adesso si però dovremmo trovarli e ritrovarli per fare un lavoro come l’altra volta che non ha risolto il problema del tappo e abbiamo mantenuto le pile al centro è contro l’assetto di progetto ed è contro il suo programma elettorale, quindi quando lei mi viene a dire noi non riusciamo a farlo, non penso, perché visto che l’altro progetto è stato sviluppato dall’Ufficio strade di Senigallia per rifare il ponte, l’ingegnere Ortolani si è occupato solo esclusivamente di vedere com’era lo stato dei ponti al progetto, quindi l’appalto, quello che doveva fare la Edra costruzioni a cui è stato dato, è stato fatto dal nostro Ufficio strade, penso che sia in grado di fare un progetto di massima o sennò chiedere tranquillamente dei costi facendo una sezione di deflusso di 33 metri, quindi con l’ancoraggio nuovo tutto quanto, un ponte a campata unica, ma a ditte che fanno quotidianamente questi lavori, ditte esperte e specializzate, perché le soluzioni che ha detto lei prima probabilmente possono essere reali mentre possiamo trovarci di fronte a soluzioni come mi ha prospettato un’azienda che fa in tutto il mondo i ponti e che quindi di conseguenza non coincide minimamente con quell’ipotesi che ha lei di costi, sono di gran lunga inferiori, sono a livello del rifacimento del ponte che lei ha fatto sulla statale Ponte Perilli, quindi perché rifare un lavoro storpio senza garantire alla città il massimo della sicurezza possibile, poi chiaro se arriva una bomba d’acqua come a Genova che piove un metro d’acqua è chiaro, ma far transitare il 7 – 10 - 15 centimetri che può arrivare tranquillamente anche tre volte all’anno quello bisogna che lo mettiamo in conto, non ci sono le risorse cominciamo a chiederle come cominciamo intanto a far variare l’assetto di progetto e rimettere i ponti cittadini nella prima fase non nell’ultima fase per garantire che la città non si affoghi più, quindi io convengo su tutto quello che lei dice, che è difficile, però partire no facciamo subito la ristrutturazione perché questo è il discorso che emerge da quello che lei ha detto per me è folle, il termine è questo, cioè senza sapere quello che andiamo incontro come costo di massima ho detto poi nel dettaglio ci andremo, se il costo è perseguibile e penso che qualunque impresa, viste anche le condizioni che ci sono sapendo che ci sono due o anche tre ponti da rifare a Senigallia sicuramente un preventivo di massima glielo fa con un’indicazione sommaria di quelli che sono i costi per farlo a campata unica a via inferiore in modo che non ci sia intralcio dentro l’alveo del fiume. Poi se ho detto una corbelleria, ho scritto una corbelleria, l’ho scritto ma io mi assumo sempre la responsabilità di quello che scrivo ma non penso che non ci siano ditte disposte a fare un preventivo indicando la sezione, la larghezza, l’altezza, quello che deve fare per poter fare un ponte a campata unica perché è il loro lavoro, non dobbiamo fare una gara d’appalto, quella la faremo dopo però per poter capire quant’è il costo presunto di un ponte a campata unica non c’è bisogno di fare uno studio con tutti i calcoli strutturali, no, chiediamo solo quanto costa fare un ponte a campata unica in via inferiore con un’apertura di 33 metri e una larghezza x che chiaramente definiremo in base a quello che si vuole realizzare. Questo mi sembra doveroso prima di fare qualsiasi iniziativa e dare qualsiasi incarico a studi esterni per fare un progetto per ristrutturare questi due ponti che devono essere rimossi e sostituiti con ponti a campata unica. Questo è anche nel piano di assetto nello studio di fattibilità fatto dall’Autorità di bacino, quindi io penso che gli accordi devono andare in quella direzione, dopo come fare, come non fare, però bisogna avere le idee chiare su quello che costano e sul voler fare dei ponti che mettono in sicurezza la città. Questa per me deve essere la base da cui partire poi non volete approvare la mozione perché non è votabile secondo lei, secondo me sì, perché non ho detto che lei deve fare una gara d’appalto, le ho detto di fare dei preventivi di massima con dei capitolati individuati dal nostro ufficio, senza grosse spese e realizzare un costo che potrebbe oscillare di un 10 – 20%, 30%, questo è chiaro,  ma che  è abbastanza reale a quello che dovrebbe essere il costo finale per fare il ponte. Non andiamo nei costi dei ponti realizzati perché il ponte portone non è certamente un’opera di alta ingegneria perché le pile sono state tolte dal centro ma la sezione è stata abbassata quindi probabilmente la sezione è rimasta quella con le pile di prima e non mi sembra che sia un gran lavoro visto che poi è stato fatto un impalcato che ha ristretto la sezione tra quella d’arrivo e quella successiva e quindi dico solo che gli errori si fanno però rifarli è diabolico.

Il SINDACO: penso Presidente che io debba rispondere. Facciamo Sartini a non capirci, io non so con chi parla lei e chi è il suo riferimento e dove prende le mie dichiarazioni perché se io avessi detto guardate che abbiamo messo a bilancio il rifacimento del ponte tout-court e allora faceva tutte le giuste valutazioni, ma mica abbiamo detto questo. Noi, così almeno lo chiarisco a lei e guardo la telecamera, noi ci siamo trovati davanti a una decisione da prendere articolata negli anni con risorse pari a quasi zero e abbiamo gestito la situazione che non è come quella degli irresponsabili di Lecco. Vedete, lo dico per i miei concittadini, se noi non avessimo fatto l’intervento sul ponte della statale, il primo camion in una data non identificata che spingeva con un quantitativo non supportato da quelle travi cadeva nel fiume. Chiaro? Siccome ci siamo accorti come si saranno accorti quelli di Lecco, loro non han fatto niente, noi in maniera responsabile creando anche un bel problema Sartini, bello grosso, guardate un po’ me lo sono creato proprio poi in un momento anche un po’ particolare se ricordate, non erano tutti contenti di aver chiuso la statale, si votava e a me non me ne fregava niente del voto chiaro? Mi interessava la sicurezza dei nostri concittadini, quello, perché un altro avrebbe fatto come a Lecco, intanto vediamo, io no, sono una persona che pensa ai miei concittadini dal primo momento fino all’ultimo e quindi a rischio speculazione, enorme, come sull’alluvione, come su tutto il resto, prima di tutto quella cosa, se si ricorda il ponte l’abbiamo inaugurato dopo le elezioni che magari l’avrebbe potuto fare lei, fortunatamente no, ma l’avrebbe potuto inaugurare lei, pensi un po’ se non abbiamo valutato tutti i percorsi possibili, apriamo un cantiere sulla statale che poteva mettere a ferro e fuoco la città, l’ha messa a ferro e fuoco, l’abbiamo aperto durante la campagna elettorale, ma guardate un po’ che irresponsabile, di solito ci si perdono le elezioni, lei lo demoliva, nella campagna elettorale sua ha detto che la prima cosa che avrebbe fatto avrebbe demolito il ponte, non abbiamo i soldi per metterne a posto uno e lei trovava i soldi per demolirlo e rifarlo invece di sistemare gli altri due. Bravo Sartini ma per fortuna. Lei dove prende le informazioni non lo so, certo che lo verifichiamo, quando ci sono le risorse, si capisce che ci sono le risorse ministeriali, stiamo lavorando su quello, l’assetto di progetto Presidente lo mandiamo in Commissione così capiamo qual è la priorità 1, priorità 2, così sembra una cosa che si sono divertiti, la priorità 1 per me è non far arrivare l’acqua dentro la città a differenza di lei e fare non una ma quattro o cinque vasche di espansione per fare andare sott’acqua i campi e non i cittadini, ecco cosa c’è scritto nell’assetto di progetto Sartini e numero 2 rafforzare gli argini perché se si rompe un argine si muore per colpa dell’acqua tanta, anche se poi dichiarano che non era così tanta, ma io se chi dichiara che era poca è andato sotto voglio pensare se avesse dichiarato che era tanta si sarebbe affogato, e quindi vasche di espansione zona di esondazione e rafforzamento degli argini. Certo che magari ci fossero 150 milioni di euro facciamo tutti i ponti insieme, anche quello della ferrovia, che problema c’è, ma siccome siamo sempre ancora seri ci siamo dati delle priorità. È vero che i ponti sono una priorità ma non è una priorità 1 se continua ad arrivare l’acqua con quella portata lì che è uguale a quella di Genova e uguale a quella delle altre situazioni. Lei Sartini lo so, lei ha i consulenti che erano in Regione, lo saprò, scuote la testa, ingegneri, architetti, presenti lei un progetto, dia lei l’incarico che lei da libero cittadino può fare quel che vuole, io sono Amministrazione pubblica, lavoro, certo che mi prendo l’impegno che se dovessimo trovare le risorse certo che verifichiamo di fare il ponte a campata unica, certo perché lì quando ci sono le risorse si dice studia e lo verifichiamo se costa un milione, se costa un milione e mezzo, se costa 800, cosa produce, se chiude via 20 Settembre, se chiude via Dogana Vecchia, se bisogna fare lo strallato, se bisogna rifare l’errore che lei dice, quello è stato perché se facevano le travi rovesciate sul ponte portone prendevano il volo arrivavano direttamente dentro il Cityper, direttamente, perché si doveva alzare la quota di un altro metro. Quando andate a casa adesso guardatela la rampa, non ci fa caso più nessuno, c’è una rampa, metteteci un altro metro lì sopra, si è trovata una giusta misura, si sono tolte le pile dall’alveo ma può darsi pure che si poteva far meglio, ha ragione si poteva far meglio, si poteva allargare di più bisognava alzare un altro metro, un metro di larghezza 2 metri, parcheggiavamo direttamente sul tetto del Ipersympli che poi può essere anche una soluzione. 

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): ma sulla questione dei ponti a campata unica devo dire che non è l’idea prima del bene comune o del Consigliere Sartini perché ricordo bene che era la maggioranza PD che l’aveva anche elaborata nella passata consiliatura, nel documento finale della Commissione d’inchiesta che la maggioranza votò, si parla i prossimi ponti che sono a rischio, c’era scritto, dovranno essere a campata unica e motivava perché a campata unica. Voglio dire anche un’altra cosa che poi anche in quella relazione c’era, che sono a rischio, ma quand’è che è stato verificato questo rischio, e qui bisogna anche fare un po’ di chiarezza perché qualcuno in effetti dice ma com’è che gli è venuto in mente di chiudere i ponti adesso, dobbiamo ricordare e qui basta andare anche sui giornali online, che nel marzo 2014, prima dell’alluvione, furono fatte delle verifiche su questi ponti, era stato dato l’incarico mi pare all’ingegner Landi se non erro, dopo è arrivata l’alluvione e ricordo subito dopo che l’esito di quelle verifiche che non avevano tenuto conto dell’alluvione che sarebbe arrivata dopo due mesi, l’esito di quelle verifiche che ci hanno mostrato in Commissione, non ricordo se è stato l’ingegner Roccato o un altro funzionario del settore urbanistico, evidenziava la criticità del ponte sulla statale, la criticità del ponte Garibaldi, addirittura mi pare di ricordare che fosse maggiore la criticità di quello del ponte del corso 2 giugno o di Via Carducci come ama dire il Sindaco. Ricordo anche queste slide dove c’erano queste travi in rosso dove bisognava intervenire, non immediatamente ci era stato detto, poi dobbiamo ricordare che dopo l’alluvione ci sono state altre fiumane che sono andate a sbattere ancora contro queste pile dei ponti e contro i ponti stessi, quindi quella situazione precaria che era stata stabilita già nelle verifiche del marzo 2014 l’alluvione e le ulteriori quasi alluvioni hanno reso questi ponti veramente in condizioni disastrose. Questa è la situazione, lo dobbiamo dire, il ponte è stato verificato dai tecnici e va chiuso, c’è poco da fare. Una cosa voglio dire però, questo tema del ponte ad un’arcata è un tema che secondo me andrebbe approfondito. È inusuale in effetti anche se forse il Regolamento non impedisce che siano fatte mozioni su fatti però io direi una cosa, dato che è una questione seria questa del ponte a un’arcata o a più arcate io chiederei al consigliere Sartini di rinviarlo in Commissione. Quale Commissione? Quando ci saranno gli elementi perché io non posso invitare l’Amministrazione a fare un preventivo a naso perché non può essere questo, però di non fare come è avvenuto per il ponte sulla statale dove ci è stato detto a voce che sarebbe costato una volta tre volte tanto, una volta due volte tanto, un’altra volta una volta e mezza tanto, abbiamo capito che erano cifre che non si basavano su fatti, allora io direi che prima di intervenire sui ponti ci fosse una Commissione o più Commissioni di approfondimento e anche poi quando ci saranno le risorse sicuramente chi va a studiare il ponte, anche lo stesso ingegnere che studia il ponte, studierà le opzioni possibili quindi lui sarà in grado di dire questo, perché anche io quando devo costruire una casa all’inizio, io proprietario mi rivolgo al tecnico, questo può costare così oppure così, quindi io rinvierei la cosa in quella data. Se il consigliere Sartini è d’accordo io rinvierei in Commissione questa analisi dei ponti ad un’arcata o a più arcate.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: a prescindere dal fatto che il consigliere Sartini sia d’accordo o meno c’è una proposta da parte sua, quindi un intervento a favore e uno contro sulla proposta di rinviare la mozione in Commissione, di rinviarla poi valutando la modalità.

Il SINDACO: per intervento a favore, Consigliere Rebecchini, la sua proposta è assolutamente condivisibile, avrei chiesto una integrazione o meglio una riscrittura della mozione dicendo si impegnava l’Amministrazione qualora dovesse riprogettare il ponte di valutare la possibilità di farlo a campata unica punto, però aderisco con convinzione alla richiesta del rinvio in Commissione e lì possiamo intanto anche confrontarci con tecnici e con professionisti, dico pure anche con professionisti esterni che diano contributi seri, non quelli che si inventano la mattina per cercare di prendere incarichi, ecco io penso che sia una cosa assolutamente adeguata anche facendola non con troppo respiro temporale, se c’è la necessità di parlare vi dico che l’Amministrazione si impegna, lo lascio agli atti, di verificare in occasione della progettazione la possibilità di fare il ponte a campata unica in adesione a quello che è scritto sul programma di governo della città, quindi io mi impegno, ma l’ho scritto, non lo faccio nelle modalità che dice Sartini, io non chiedo i preventivi così. Allora io voto a favore della richiesta di rinvio in Commissione anche per fare chiarezza sui percorsi che sono necessari e ringrazio il consigliere Rebecchini.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo interventi contro, quindi mettiamo in votazione la proposta del consigliere Rebecchini di rinviare la mozione nella Commissione competente.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta suddetta che viene approvata con 18 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: la pratica viene rinviata in Commissione. 

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): non si può ma si può perché mi doveva chiedere se ero d’accordo o meno. Volevo fare solo una precisazione ……

Il Presidente del Consiglio ROMANO: mi dica, poi le spiego cosa avrebbe potuto fare, adesso mi dice lei poi le dico io.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo solo far presente che senza attendere il momento in cui si avranno a disposizione i soldi per decidere cosa fare di fare una Commissione prima per poter poi decidere l’orientamento da seguire e quindi chiedo appunto di poter fare prima la Commissione, lo metterò per iscritto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: solo per dirle che senza fare troppi giri poteva semplicemente ritirare la mozione e capire come gestire l’iter successivamente se non voleva sottostare al rinvio su cui decideva il Consiglio, quindi per il futuro c’è anche questa situazione, qualora lei come estensore della mozione non fosse d’accordo con il rinvio la ritira, lo può fare in qualsiasi momento.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 18 aprile 2017 al 3 maggio 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 5 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 29 aprile 2017, essendo stata pubblicata il 18 aprile 2017
Lì, 2 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,