Senigallia Atto

Atto di indirizzo per la regolamentazione della raccolta di materiali o sostanze naturali, quali il legname, derivanti da eventi atmosferici o meteorici, ivi incluse mareggiate e piene

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/686 del 29 marzo 2017

Presentazione
Approvazione
29.3.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 30 
Seduta del 29/03/2017
OGGETTO:	MOZIONE PER ATTO DI INDIRIZZO IN MERITO ALLA REGOLAMENTAZIONE DELLA RACCOLTA DI MATERIALI O SOSTANZE NATURALI, QUALI IL LEGNAME, DERIVANTI DA EVENTI ATMOSFERICI O METEORICI, IVI INCLUSE MAREGGIATE E PIENE
L’anno duemiladiciassette addì ventinove del mese di marzo alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi-*7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro-*22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 18

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Profili Vilma; 2° Giuliani Ludovica;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PER ATTO DI INDIRIZZO IN MERITO ALLA REGOLAMENTAZIONE DELLA RACCOLTA DI MATERIALI O SOSTANZE NATURALI, QUALI IL LEGNAME, DERIVANTI DA EVENTI ATMOSFERICI O METEORICI, IVI INCLUSE MAREGGIATE E PIENE e concede la parola al Consigliere Martinangeli per l’illustrazione dello stesso.

 Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): la sottoscritta unitamente alla consigliera Palma presentiamo questa mozione appunto in merito alla regolamentazione della raccolta del materiale non in genere spiaggiato ma in particolare il legname derivante appunto da eventi atmosferici o meteorici incluse le mareggiate e le piene e su questo abbiamo ripreso anche la dicitura della norma, infatti sappiamo che la città di Senigallia, ovviamente è sotto gli occhi di tutti, specialmente negli ultimi due o tre anni si trova ad affrontare questo problema del legname, altri rifiuti organici che sono portati dalla corrente spiaggiati sul litorale, voglio premettere che questa non è una mozione per risolvere un problema, questa è una mozione per diciamo iniziare a fare qualcosa sul problema e questo legname spiaggiato si verifica soprattutto dopo le piene del Misa causate dalle precipitazioni atmosferiche, mareggiate eccetera. Questi spiaggiamenti abbiamo visto che sono tanto più consistenti a seguito dei lavori di pulizia e riprofilatura, questi sono fatti purtroppo, non voglio con le mie parole dare una responsabilità ma sono fatti, sono conseguenti a questi lavori che sono stati appaltati dalla provincia di Ancona a seguito dell’alluvione del 3 maggio 2014. Considerato che l’articolo 182 comma 2 del codice dell’ambiente, decreto legislativo 152 del 2006, prevede che i rifiuti da avviare allo smaltimento finale devono essere il più possibile ridotti e che quindi dobbiamo potenziare la prevenzione, qui ci siamo tutti perché comunque in questo ordine di idee si cerca quantomeno di andare, e quindi bisogna dare assolutamente preminenza alle attività di riutilizzo, riciclaggio, recupero e inoltre l’articolo 183 comma 1 lettera n) del decreto legislativo sempre 152/2006 che è il codice dell’ambiente prevede una cosa particolare che non abbiamo visto recepito da nessun Regolamento e nemmeno nel Piano regionale. Dice non costituiscono attività di gestione rifiuti, quindi io lo interpreto che questo esula da tutta la normativa attinente lo smaltimento di un materiale come rifiuto, che cosa esula dalla gestione dei rifiuti? Le operazioni di prelievo, raggruppamento, cernita e deposito preliminare alla raccolta di materiali o sostanze naturali derivanti da eventi atmosferici o meteorici ivi incluse mareggiate e piene anche ove frammisti ad altri materiali di origine antropica effettuate nel tempo tecnico strettamente necessario presso il medesimo sito nel quale detti eventi li hanno depositati. Questa è proprio la norma, l’abbiamo riportata, quindi considerato che questa normativa è attinente all’attività di gestione dei rifiuti e questa normativa non è applicabile e ce lo dice proprio l’articolo 103 comma 1 lettera n) non è applicabile ai materiali o sostanze naturali derivanti da eventi atmosferici e non mi voglio ripetere, come il legname spiaggiato che quindi è da considerarsi, essendo fuori dalla gestione dei rifiuti, è da considerarsi una risorsa per tutti i principi che ci espone il codice dell’ambiente, quindi una risorsa e non un rifiuto. Non è uno slogan, lo dice il codice dell’ambiente Sindaco, non è che voglio dire che il rifiuto è una risorsa eccetera, lo dice il codice dell’ambiente. Il nostro ordinamento inoltre che non vieta di raccogliere la legna abbandonata e anche l’articolo 923 del codice civile stabilisce che le cose mobili che sono di proprietà di alcuno si acquisiscono con l’occupazione. Inoltre c’è anche una nota Ispra del 2014 che è l’Istituto statale per la protezione e la ricerca ambientale con la quale relativamente al materiale depositato sui litorali a seguito di eventi atmosferici o meteorici intensi, incluse sempre mareggiate e piene, ha sottolineato questa nota Ispra di poter escludere, quindi anche a livello ambientale di impatto, che la combustione in impianti termici ovviamente privati, quindi il caminetto di casa, possa dar luogo ad impatti ambientali rispetto a un altro tipo di consumo di questo legname. Considerato che ci sono Comuni che permettono già di raccogliere il legname spiaggiato sui litorali, ne sono un esempio le ordinanze emesse dai Comuni di Carrara, le abbiamo indicate, abbiamo indicato i link con tanto di ordinanza per poter raccogliere il legname spiaggiato, ma lì non è una scelta politica, anche lì c’è una serie di richiami normativi, non penso che i Sindaci di Carrara e Giulianova, io non so neanche che Amministrazioni hanno, probabilmente hanno il PD anzi sicuramente, non le vado a guardare, è una questione tecnica per poter dare un contributo che ritengo necessario. Visto inoltre che a Senigallia il nostro Regolamento per l’applicazione della IUC inserisce giustamente tra i rifiuti urbani i rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade, aree pubbliche, strade e aree private e comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime, lacuali quindi comunque è definito in modo esatto come rifiuto urbano. Noi con questa mozione in cos’è che chiediamo l’impegno dell’Amministrazione comunale? Di valutare, di avviare una procedura di modifica di questo regolamento per l’applicazione della IUC ma non perché il rifiuto è valutato come rifiuto urbano, quello va bene, ma prevedendo appunto che questo legname spiaggiato sempre classificato il rifiuto urbano ai sensi articolo 184 secondo comma, possa essere prelevato e riutilizzato come risorsa dai cittadini ai sensi di quegli articoli che ho citato prima, cioè sono l’articolo 182 secondo comma che prevede comunque di ridurre al minimo il rifiuto da mandare in discarica e quindi mandare avanti la prevenzione, l’attività di riutilizzo, di riuso e di recupero e inoltre l’articolo 183 comma 1 lettera n che non viene citato mai da nessuno e non capisco perché, che dice che non costituiscono proprio attività di gestione di rifiuti le operazioni di prelievo, raggruppamento, cernita, eccetera eccetera di questi materiali spiaggiati compresi il legname e tutte le altre cose di origine antropica. Di valutare questa opportunità in base a questa normativa che noi ci siamo andati a leggere e che riproponiamo in questo Consiglio di valutare quindi l’opportunità e la legittimità anche di attivarsi mediante un’ordinanza qualora ritenesse che questa normativa esiste perché questa normativa c’è, appunto ai sensi di questa normativa e quindi che possa permettere eventualmente con un’ordinanza il prelievo da parte dei cittadini, sempre ovvio che questo legname non sia ovviamente inquinato perché è ovvio che se il legname è inquinato con idrocarburi allora il problema è a monte, cioè dove è stato inquinato con gli idrocarburi, dove è stato inquinato con altra sostanza che lo rende rifiuto speciale, questo sarebbe un altro problema, io parlo di un legname che chiaramente ha fatto un tragitto fiume mare ed è stato spiaggiato quindi si presuppone che non sia un legname inquinato ma sia come dice l’articolo 183 comma 1 lettera n semplicemente sostanze naturali derivanti da eventi atmosferici o meteorici, ecco di valutare questa normativa che proponiamo perché le cataste di legna nel 2015 erano tante, nel 2016 un po’ di meno, quest’anno ce ne sono parecchie perché io anche oggi ho cominciato a fare il litorale da Marzocca in su e ho visto anche la separazione che è stata fatta del legname, ho visto tanta legna, c’è quel cantiere a Marzocca che sta separando cataste di legna, l’ho vista io con i miei occhi, l’ho anche fotografata e quindi esiste la legna, adesso sarà una goccia nel mare ma se riuscissimo a togliere anche un euro a cittadino di TARI io penso che sarebbe già un primo passo per l’amministrazione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Si dà atto che entra il Consigliere Perini ed esce il Consigliere Sartini: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il SINDACO: sono un po’ scorato perché arrivo da una settimana particolarmente impegnativa su mille fronti, poi c’è il Consiglio comunale di oggi che ovviamente non è particolarmente corroborante. Io mi sento assolutamente inadeguato, proprio inadeguato, forse non è il mio ruolo perché davanti a un problema cerchi non di cambiare il Regolamento del Consiglio comunale di Senigallia, provi a mettere in fila le cose, chiedi incontri in Regione, oggi l’assessore Sciapichetti porta una modifica alla norma regionale per i materiali spiaggiati, tratti con l’ISPRA per la circolare del 30 luglio 2016, parli col Ministro per cercare di mettere in campo un’operazione e poi qualcuno mi dice cambia il regolamentino tuo e ognuno prende la legna. Ma tanto può essere così? Io la vorrei una nazione così io la vorrei, invece siamo una nazione da vergogna, quei termini che utilizziamo vergogna, incredibile, straordinario, mostruoso, questo, noi le affrontiamo così le questioni, inaudito, poi c’è una norma che dice che il rifiuto una volta che tocca, il materiale rifiuto e voi permettete ai cittadini di raccogliere, avete tagliato i lecci in piazza Garibaldi e guardate un po’ che quello era rifiuto? Era un rifiuto, toccava portarlo in discarica, tonnellate di legno, legno di quercia, no era leccio, però era rifiuto, come si fa a spiegare al cittadino che quello è un rifiuto e che l’abbiamo tagliato e l’abbiamo appoggiato temporaneamente a Villa Torlonia e poi nottetempo qualcuno l’ha portato via, chissà se mi sentiranno, quale reato ho commesso? Un reato enorme quando ho tagliato gli alberi lungo il fiume che erano rifiuti, tagliavano gli alberi poi li a accatastavano poi sparivano, se ti prendono bene demaniale vai in galera, chiaro? Perché poi la ditta com’era vergogna, Piano di sicurezza, c’è il piano di sicurezza per l’accesso dentro un’area, teoricamente sì oppure no, oppure sembra banale ma questa non è una nazione banale, noi vogliamo Comuni province regioni e ognuno legifera, ognuno fa, ognuno controlla, ognuno non fa e ognuno si perde la filiera della responsabilità quindi io Martinangeli non faccio nessun atto perché io sono inadeguato faccio un’altra cosa io provo a cambiare la legge nazionale, guardi un po’. Mi sto arrabattando perché l’ISPRA come dice lei, eccola qui, oggi sa cosa succede? Oggi non ieri, stamattina, question-time dei firmatari Borghi Carrescia per dipanare una direttiva linee guida dell’ISPRA, pensi un po’ quanto sarà semplice, cioè quel materiale lì, legno non legno, caratterizzazione, e io non sono in grado più, io chiedo venia ai miei concittadini, non sono più in grado di banalizzare niente, quarantott’ore di guerra civile con tutti per portar via i materiali dalla spiaggia e poi bastava che facessi un cambio del Regolamento nostro, ma tanto dove campo, bastava quello, io vi ringrazio per lo studio che avete fatto, question-time di Carrescia fatto al Ministro per dire che forse le linee guida sono sbagliate o meglio l’hanno interpretate male perché le discariche nostre con quelle linee guida lì non avrebbero potuto accettare nessun materiale in tutta Italia e io dovrei cambiare il regolamento e dire guardate che. Può darsi che da domani invece Martinangeli, siccome Mangialardi è due anni che lavora per quello, due anni, io non so cosa hanno fatto i Sindaci di Carrara e quello di Giulianova, non lo so, ma neanche ci penso, anche quelli di Genova hanno dato fuoco alle cataste sulla spiaggia, Martinangeli dice ma in fondo i camini non inquinano, peccato però Martinangeli e lei lo deve andare a vedere, che l’unico Comune in Italia che non ha fatto l’ordinanza per le polveri sottili prodotte ………… no no io non vado di qua e di là, io sono molto più coerente, lei non sberleffi, lei ha parlato di camini mica l’ho citato io, io c’ho buona memoria, non prendo un appunto mi rimane tutto, ma l’unico Comune in Italia che ha fatto un’ordinanza per consentire di tenere accese le stufe a pellet e i camini è il Comune di Senigallia dentro l’ordinanza per l’interdizione del traffico pesante, la vada a vedere, ho interpretato in maniera estensiva una norma e l’ha fatto solo il Comune di Senigallia, chiaro? Perché non era pensabile che chi ha fatto investimenti nei camini ed nelle stufe a pellet oggi magari avendo anche avuto l’accesso al contributo fiscale le doveva tener spente perché c’è la normativa per l’inquinamento da polveri sottili che lo impedisce, quindi il Comune di Marotta deve far tenere i camini chiusi, quindi l’ha detto lei, quindi io sono inadeguato, continuo a fare la mia battaglia anche con l’altra giacca non solo per Senigallia sul fronte normativo, non ho ritorno perché oggi l’Assessore regionale che ringrazio, Angelo Sciapichetti, dovrebbe aver portato una delibera per modificare la norma regionale sperando che non venga poi impugnata dal Governo per consentire di recuperare al pubblico il legname separato, al pubblico non al privato perché il privato potrebbe avere qualche difficoltà in più perché comunque siamo dentro aree demaniali non ce lo dimentichiamo mai, quindi essendo inadeguato su questo argomento e magari lo conosco meglio di tanti altri tant’è che il question-time è stato scritto a quattro mani compresa quella del Sindaco, siccome sono inadeguato sono assolutamente contrario alla mozione presentata.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): molto educato, grazie Sindaco, molto educato sempre e poi dice della sottoscritta che sberleffa, va bene. Grazie Presidente che mi ha dato la parola e questa volta io voglio dare ragione, anzi do proprio ragione al Sindaco, do proprio ragione al Sindaco, il Sindaco si auto definisce inadeguato e io Sindaco le do ragione, assolutamente, non penso che valga la pena rispondere in quanto quello che ho sentito da lei non c’entra niente con la nostra mozione, proprio esula, lei, non lo so, cita centomila argomenti va da una parte, non la seguo assolutamente, proprio non riesco a capire dove ha iniziato e dove voleva andare a parare, sta di fatto che lei non ha minimamente letto la normativa che le è stata proposta con questa mozione che non se la inventa la Martinangeli, questa normativa è nel codice dell’ambiente che ha recepito la normativa europea, quindi questa normativa c’è, adesso se la propone la Martinangeli e lei è inadeguato perché chiaramente questa normativa …… ma lei non l’ha neanche citata questa normativa, non è che mi ha detto guardi che questa normativa non va applicata qui per questo motivo e quest’altro, io le do ragione quando lei si autodefinisce inadeguato le debbo dare ragione Sindaco perché purtroppo lo dimostra con i fatti, che cosa mi risponde di negativo a questa mozione le ho anche detto che non si vuole risolvere il problema degli spiaggiamenti perché adesso il problema degli spiaggiamenti abbiamo chiesto ben altro per risolvere quel problema, è da gennaio che lo chiediamo, ma non si possono sempre ripetere le stesse cose, ci sono i canali istituzionali, quindi seguiamo tutti i canali istituzionali, abbiamo fatto una proposta per avere una commissione d’inchiesta, aspettiamo la proposta, aspettiamo i pareri tecnici, tutto quello che è necessario. Oggi siamo qui con una mozione per invertire un po’ diciamo il trend, per invertire un pochino l’inversione di marcia di questa Giunta, dire se c’è un legnetto spiaggiato, sempre con tutte le norme di sicurezza per la sicurezza dell’arenile, per la sicurezza eccetera, ovvio che un sindaco a questo è obbligato a dare importanza, perché se lo permette il codice dell’ambiente negarlo al cittadino, perché se ci sono dei precedenti, i Sindaci di Carrara e di Giulianova non sono stati mica arrestati, evidentemente questa normativa da qualcuno viene applicata, siccome è una normativa che non viene proprio citata nei regolamenti, nel piano dei rifiuti regionali, non viene proprio citata questa lettera n, non vorrei che qualcuno si fosse fermato all’articolo 183 lettera M e non è arrivato alla lettera n per capire che questo rifiuto urbano, perché il legname spiaggiato è rifiuto urbano, se uno si va a leggere il codice dell’ambiente però dice non costituisce attività di gestione di rifiuti questa cosa qui, cioè la raccolta del materiale spiaggiato a seguito di eventi atmosferici. Allora se non costituisce gestione significa a casa mia che non devo metterlo nel meccanismo del rifiuto che va in discarica, quindi lo posso recuperare come mi dice il codice dell’ambiente, cioè si tratta di mettere insieme due o tre norme. Allora se lei mi dice il suo ragionamento consigliera è sballato allora io lo accetto, si può anche interpretar male la legge per carità, però se lei mi risponde con una non risposta come mi ha dato, io non la saprei neanche riassumere la sua risposta perché non sapevo di cosa parlava, allora a questo punto le do ragione sulla sua autodefinizione. La ringrazio.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): solo per sottolineare la carenza di argomenti. Noi abbiamo presentato una serie di proposte, infatti noi invitiamo l’Amministrazione a valutare, a prendere diciamo coscienza delle normative che ci permetterebbero da subito di fare questa serie di mosse, di permettere ai cittadini di raccogliere il legname che è spiaggiato, ovviamente sempre nel rispetto della sicurezza. Per quanto riguarda i roghi di cui parlava il Sindaco prima sono stati autorizzati dal Sindaco tramite una delibera di Giunta regionale in accordo con il Ministro Orlando, quindi non è che il Sindaco di Genova si alza la mattina e si mette a bruciare le robe in giro, sarebbe da arrestare, così come non risponde a verità, non è corretto, che il nostro ordinamento vieta di raccogliere la legna abbandonata sulle sponde dei fiumi e sulle spiagge in quanto c’è un preciso articolo del codice civile il 923 che dice che questo è possibile e questo è stato recepito da una nota del sito della Guardia di Finanza, quindi la stessa Guardia di finanza sul suo sito fa questa dichiarazione. Poi da ultimo e chiudo, prima ho sentito una parola senigallina spero che non fosse rivolto alla consigliera Martinangeli perché sarebbe un’offesa istituzionale gravissima come consigliere di opposizione e un’offesa anche alla consigliera Martinangeli come donna, mi auguro di aver capito male.

Il Consigliere SARDELLA (PD): mi collego all’ordine del giorno che è stato votato nel corso dell’ultima sessione di bilancio in cui comunque abbiamo impegnato l’Amministrazione comunale anche ad individuare delle pratiche amministrative, tecniche di recupero in qualche modo del rifiuto spiaggiato. Il tema è talmente importante perché è talmente gravoso per le casse comunali e in ultima analisi per le casse di tutti noi cittadini che dovrebbe anche essere affrontato con uno spirito che va oltre la semplice e la mera contrapposizione politica, uno spirito un po’ più unitario tra le forze politiche all’interno di questo Consiglio comunale perché affermare che tutto quel materiale spiaggiato sia stato prodotto esclusivamente dal fiume Misa, non è il caso dei 5 Stelle ma prima in sede di interrogazione si dava la colpa essenzialmente al materiale tagliato sul fiume Misa, si chiede l’azione legale nei confronti della provincia di Ancona, cioè si continua a ricondurre il problema del materiale spiaggiato allo sfalcio del materiale lungo il fiume Misa non raccolto dalla provincia. Non è così, quel materiale molto probabilmente è prodotto anche dagli altri fiumi, noi abbiamo vicino l’Esino, abbiamo il Cesano, Esino e Cesano che non vengono mai citati nella discussione ma è portato dal mare sulla spiaggia di Senigallia. Fatto questo inciso mi sembra più ragionevole affrontare la questione superando un po’, per quanto possibile, le contrapposizioni politiche e allora visto l’ordine del giorno che è stato comunque votato in sede di bilancio e vista anche questa mozione che devo essere sincero cita la normativa vigente in maniera abbastanza puntuale, a mio parere si potrebbe anche fare un lavoro di ulteriore approfondimento cioè di studiare la normativa, studiare quello che può fare l’ente, studiare quello che possono fare i cittadini coinvolgendo chiaramente per quelle che sono le competenze l’Assessore credo Ramazzotti e l’assessore Memè credo che sia competente per la spiaggia, per arrivare magari ad una conclusione comune di questa Assise che trovi soluzioni alternative al semplice conferimento del rifiuto spiaggiato in discarica magari prendendo le parti migliori della vostra mozione, cercando di arrivare ad una mozione coordinata, se ci sono le condizioni. È un lavoro che chiaramente non possiamo fare in Consiglio comunale ma che va fatto nella sede della Commissione e allora dico perché, superando le dialettiche politiche, non inviamo questa questione alla Commissione competente e lì si lavora tutto il tempo necessario coinvolgendo anche i tecnici per arrivare ad individuare uno strumento amministrativo che metta in condizioni l’Amministrazione, i cittadini, di utilizzare il rifiuto spiaggiato quanto più possibile e di evitarne quanto più possibile il conferimento in discarica. A me sembrerebbe un percorso ragionevole, chiaramente la Commissione non deve servire per ritirare fuori la questione della causa alla provincia di Ancona, non è quello, deve essere tutt’altro, è una proposta che faccio al Consiglio comunale e su cui chiedo una convergenza.

Si dà atto che entra il Consigliere Gregorini: Presenti con diritto di voto n. 19.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: per capire, il Consigliere Sardella chiede di fatto il rinvio in Commissione della pratica. Benissimo, adesso un intervento a favore e uno contro sulla richiesta del consigliere Sardella.

Il SINDACO: grazie consigliere Sardella, riporta un po’ il dibattito dentro gli elementi adeguati perché il Sindaco non è adeguato solo qui, è adeguato anche in altri luoghi rispetto a questo tema e come in tutte le cose non sono adeguato invece a sostenere dibattiti dove si banalizzano i percorsi, non sono adeguate perché non è pensabile, non è giusto, non è  nemmeno corretto nei confronti di chi si sta adoperando da anni, è di oggi vi stavo dicendo, non avevo notizie della delibera che l’assessore all’ambiente regionale Sciapichetti avrebbe dovuto portare oggi rispetto ad una interpretazione della norma europea nazionale e poi locale per consentire di assegnare un codice CER al materiale spiaggiato di origine vegetale, quello ligneo, e quindi non considerarlo come attualmente accade in tutta Italia immediatamente rifiuto, due anni di lavoro, per quello che non sono adeguato a rispondere, cara signora Martinangeli, a quel tipo di dibattito perché non sono adeguato, perché bisogna fare un’altra cosa, stiamo quasi al bar e allora mi adeguo, perché questo è il tema, perché il problema del legname, gliel’ho spiegato, è una cosa e non voglio rispondere io, aderisco alla proposta che ha fatto il Consigliere Sardella, perché penso che prima dobbiamo avere i prerequisiti che non basta leggere, lo dico a chi lo fa di mestiere, non basta leggere il codice e poi ci muoviamo di conseguenza perché il combinato disposto purtroppo in temi ambientali è molto articolato, molto, e non si può banalizzare e quindi io sul banale, così almeno la Martinangeli si riprende il pezzo suo, non sono adeguato. Quindi va in Commissione, se serve per portare qualcuno, qualche tecnico della Regione, del Ministero, dell’ISPRA perché no, che ci fa qualche lezione sul materiale così almeno abbiamo finito di parlare di cose che non conosciamo perché sennò finisce esattamente come il dibattito sul fiume, tre anni per riportarlo a verità, adesso il tema è che abbiamo capito che c’è un legame tra la TARI finalmente e l’incremento della TARI e il materiale spiaggiato perché fino a ieri si diceva che non si capiva da dove fa provenisse quest’incremento tant’è che abbiamo portato l’applausometro in Consiglio comunale, ricapiamo consigliere come lei propone ma ripartendo dallì a b c  e forse capiamo che quel materiale lì, come può essere trattato, quali sono le difficoltà, quali sono le proposte normative nazionali che partono dall’ANCI Marche, così almeno ci capiamo, perché se no andiamo tutti insieme al bar e io non sono adeguato, siccome il Consiglio comunale non è il bar e io quindi voglio ritornare ad avere adeguatezza ma con l’innalzamento del livello che lei propone, quindi per me voto positivo per andare in Commissione con quelle modalità.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta di rinvio della mozione nella Commissione consiliare competente che viene approvata con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 agosto 2017 al 31 agosto 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 1 settembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 agosto 2017, essendo stata pubblicata il 16 agosto 2017
Lì, 28 agosto 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,