Senigallia Atto

Piano strategico di interventi per la messa in sicurezza antisismica del territorio comunale. Misure per favorire l'attuazione del "Sismabonus". Adozione di Piano di emergenza sismico

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/868 del 27 aprile 2017

Presentazione
Approvazione
27.4.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 36 
Seduta del 27/04/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARDELLA AD OGGETTO: "PIANO STRATEGICO DI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA ANTISISMICA DEL TERRITORIO COMUNALE. MISURE PER FAVORIRE L'ATTUAZIONE DEL "SISMABONUS". ADOZIONE DI PIANO DI EMERGENZA SISMICO
L’anno duemiladiciassette addì ventisette del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Pedroni Luana;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARDELLA AD OGGETTO: "PIANO STRATEGICO DI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA ANTISISMICA DEL TERRITORIO COMUNALE. MISURE PER FAVORIRE L'ATTUAZIONE DEL "SISMABONUS". ADOZIONE DI PIANO DI EMERGENZA SISMICO e concede la parola al Consigliere Sardella per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARDELLA (PD): darei chiaramente per letto il contenuto della mozione senza rileggerlo tutto, è noto ai Consiglieri, spiego brevemente il perché di questa mozione che nasce da un contesto che è a tutti noto, il contesto della elevata sismicità che si è verificata nell’ultimo anno e che ha riguardato ahimè principalmente la nostra regione Marche coinvolgendo anche l’Abruzzo e l’Umbria. Elevata sismicità che in realtà negli ultimi vent’anni ha riguardato un po’ tutto il territorio nazionale, ci sono delle mappe di pericolosità sismica e queste mappe di pericolosità sismica indicano che anche la nostra città insiste su un territorio, su una zona considerata di pericolosità sismica di livello 2 quindi vicino alla più alta. La nostra città in passato è stata anche coinvolta da un evento sismico abbastanza significativo, sembra che il terremoto di Senigallia del 1930 sia stato uno dei più intensi in termini di magnitudo che ha coinvolto la zona costiera. Fatta questa considerazione in più di un’occasione a seguito di questi eventi sismici diverse autorità e diversi esponenti hanno introdotto il concetto della prevenzione, hanno illustrato come in realtà eventi sismici di magnitudo elevata ma non elevatissima perché comunque parliamo di magnitudo che rimane sempre al di sotto dei 7 della scala Richter, quindi significativa, elevata ma non elevatissima, provocano danni molto importanti agli immobili, al patrimonio e provocano vittime, è risaputo che i nostri centri storici, gli edifici soprattutto quelli che insistono sui nostri centri storici sono edifici vetusti, che hanno un numero di anni elevato e che potrebbero non essere adeguati da un punto di vista sismico e così anche gli edifici in cemento armato costruiti prima dell’entrata in vigore delle regole sismiche più rigide e che poi sono da ricondurre, sono essenzialmente le regole antisismiche introdotte negli ultimi quindici anni e riviste in maniera ancora più rigida dopo il terremoto che ha coinvolto la città dell’Aquila. In realtà gli esperti ci dicono che avremmo le competenze per fare in modo che nessun edificio crolli o comunque per limitare al massimo il rischio di crollo degli edifici con eventi di questa intensità e ci viene detto che è errato parlare di fatalità mentre bisogna parlare di mancata prevenzione. Sentendo questi discorsi mi son posto il problema di capire qual è la situazione della nostra città e se è possibile prevedere un piano di ampio respiro, un piano che non guarda ai prossimi due o tre anni ma guarda ai prossimi dieci o quindici anni per avviare una politica di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati presenti nel territorio comunale al fine di ridurre al massimo possibile secondo quelle che sono le vigenti regole tecniche, il rischio sismico in città. Nel predisporre questa mozione, nel lavorare a questa mozione poi ho verificato che andando a studiare le varie delibere di Giunta che si sono succedute nel corso degli anni come diversi sono stati gli interventi di studio, di analisi di vulnerabilità sismica in particolar modo per quanto riguarda gli edifici scolastici e come fu avviato se non vado errato nel 2011 un procedimento per arrivare alla adozione del piano di emergenza sismico, ma questo procedimento che poi nel 2013 ha portato all’avvio di procedure per affidamento incarico di zonizzazione sismica del territorio perché è necessario per approvare un piano d’emergenza sismico e per approvare dei criteri di intervento sugli edifici conoscere la zonizzazione micro sismica quindi la micro zonizzazione del territorio comunale non è stato poi portato a compimento e quindi nel lavorare a questa mozione ho verificato appunto l’assenza di un piano di emergenza sismico e ho introdotto anche la necessità appunto di lavorare per adottare, e in questo caso rapidamente, un piano di emergenza sismico. Non leggo la mozione però leggo alcune parole di Renzo Piano, del senatore Renzo Piano che ha collaborato con il Governo proprio nel predisporre il concetto di  sisma bonus, ed è un’iniziativa a mio parere importante messa in campo da parte del Governo Renzi, cioè quella che concede forti detrazioni fiscali alle iniziative di messa in sicurezza degli edifici. Renzo Piano dice in un’intervista del 2 ottobre 2016 al Sole 24 Ore dobbiamo difenderci dal terremoto, ecco il mio progetto generazionale, la terra trema, la natura non è né buona né cattiva è semplicemente e brutalmente indifferente alle nostre sofferenze, parlare di fatalità è fare un torto all’intelletto umano, la storia ci insegna ci siamo sempre difesi con porti, dighe, argini, case e con la medicina. Anche in medicina si parla di prevenzione, a maggior ragione è giusto parlare di prevenzione nella tecnica di costruzione degli edifici, tocca a noi, al senso di responsabilità - dice Renzo Piano - investire la giusta energia nella messa in sicurezza delle nostre case. C’è anche da considerare un altro aspetto. In un periodo come questo di stagnazione economica perché l’economia cittadina ed in particolar modo quel settore di economia che fa capo all’edilizia che è un fondamentale settore del nostro tessuto economico accanto al turismo, noi non abbiamo industrie, quindi abbiamo il turismo, abbiamo qualche società di servizi anche di primaria importanza a livello nazionale, ma il settore trainante della nostra economia è sempre stato il settore dell’edilizia, il settore dell’edilizia sta soffrendo e con esso tutto l’indotto degli artigiani e tutto l’indotto dei progettisti. Sempre citando Renzo Piano in materia di progettisti Renzo Piano afferma che così come c’è il medico condotto dovremmo avere un architetto condotto, cioè un architetto che si occupa di ciascun edificio che è l’architetto di fiducia e che dà le linee per mettere in sicurezza l’edificio. Ci sono tecniche molto recenti oggetto anche di convegni, ce n’è uno a breve a Milano, che consentono addirittura di monitorare lo stato di salute del fabbricato senza intervenire materialmente e fisicamente ad esempio con carotaggi delle colonne, sono strumentazioni all’avanguardia, una sorta di TAC del fabbricato che consente di verificare quello che è lo stato di salute del fabbricato, quindi gli strumenti ci sono, vanno messi in campo con un progetto di ampio respiro e a mio parere, ed è questo il senso dell’atto di indirizzo che sottopongo al Consiglio comunale, l’Amministrazione comunale può svolgere un ruolo fondamentale di impulso, di iniziativa per quanto riguarda tutti gli edifici pubblici perché noi non sappiamo ma questo stesso palazzo comunale potrebbe avere un livello di sicurezza sismica non idoneo, quindi iniziativa per quanto riguarda gli edifici pubblici, di impulso per quanto riguarda gli edifici privati e di ausilio e di assistenza ai privati, ai tecnici, per tutte le operazioni da compiere per la messa in sicurezza dell’edificio. Propongo una serie di iniziative nel deliberato della mozione che volutamente definisco esemplificative e non limitative perché proprio perché la mozione è un atto di indirizzo viene rimessa alla Giunta e agli uffici per attuare, per integrare quelle che sono le proposte indicate nel deliberato della mozione e anche per arrivare ad esempio, sfruttando i criteri di classificazione sismica recentemente introdotti, sono recentissimi sono di marzo 2017, dal decreto del Ministro Del Rio per arrivare alla vera e propria così come c’è una classificazione energetica degli edifici, arrivare alla classificazione sismica degli edifici attraverso anche la specifica adozione del cosiddetto fascicolo del fabbricato che contenga la classificazione sismica e gli interventi che nel corso del tempo si sono susseguiti sul fabbricato. L’obiettivo qual è? Arrivare ad un ragionevole contenimento in caso di futuro evento sismico che potrebbe coinvolgere non sappiamo se e ragionevolmente non sappiamo neanche quando, in realtà sappiamo semplicemente di vivere in zona a rischio sismico, futuro evento sismico che potrebbe coinvolgere direttamente la città di Senigallia o con epicentro città limitrofe per limitare e contenere al massimo i danni e quindi contenere i costi di costruzione e soprattutto, e forse è la cosa più importante, i costi in termini di vite umane.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Brucchini e Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune) intanto io voglio ringraziare il collega Sardella perché è un’ottima mozione che apre una discussione importante su un tema che è quello della sicurezza. Quest’anno Senigallia avrà la campagna del Dipartimento della Protezione civile Io non rischio dedicato proprio al rischio terremoto. In questa mozione è scritto che noi non abbiamo il piano d’emergenza sismico, il piano d’emergenza sismico non c’è sempre nei piani di emergenza perché appunto il rischio sismico e soprattutto l’emergenza sismica è una delle poche emergenze che non è prevedibile tuttavia come lei ha citato il Comune nel 2014 aveva iniziato questa procedura di micro zonazione, la determina mi pare sia del 2014, e tra l’altro veniva a seguito di una linea che era stata proposta a livello governativo di fare il libretto di tutti gli edifici, ovvero tutti gli edifici dovevano essere classificati e lì indicato quello che era il rischio in caso di evento sismico. Appunto però perché quello che lei apre è un discorso molto molto ampio io le chiederei se fosse possibile portarla in Commissione e coinvolgere il più possibile quelli che sono gli operatori che sarebbero poi le persone che fisicamente dovrebbero sovraintendere a questa cosa perché se non ricordo male in quella determina era previsto anche che molti operatori avrebbero fornito, se non ricordo male, la propria opera gratuitamente o in qualche maniera finanziata dalla Regione, poi per un qualche motivo, credo economico, si è fermata la cosa però sarebbe sicuramente da riprenderla, estenderla, intanto farla sugli edifici pubblici a tappeto e poi estenderla anche ai privati però facendo un attimo i conti perché ovviamente non possono essere risorse nostre ma devono essere risorse che vengono quantomeno dalla Regione Marche, quindi io le chiederei un rinvio in Commissione e chiederei al Presidente di convocarla il prima possibile alla presenza dei rappresentanti degli ordini professionali interessati.

Si dà atto che esce il Consigliere Profili: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: c’è una richiesta di rinvio della pratica in Commissione, un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere SARDELLA (PD): sul rinvio in Commissione sono assolutamente favorevole, c’è la disponibilità anzi mi sembra auspicabile un lavoro approfondito in Commissione. Ripeto è una mozione che guarda i prossimi 10 15 vent’anni quindi prendiamoci il tempo che ci serve per delinearla al meglio, magari raccogliere il consenso sarebbe auspicabile, del più ampio ventaglio di forze politiche, non solo di maggioranza intorno a questo atto di indirizzo che riguarda le nostre case, riguarda i nostri concittadini, riguarda i nostri beni, chiedo al Presidente di poter partecipare come proponente della mozione ai relativi lavori di Commissione. Un’ultima nota sui finanziamenti, non solo Regione Marche, io ritengo che sia necessario sempre di più coinvolgere l’Unione europea che è l’ente dove realmente ci sono le disponibilità finanziarie, in questi interventi perché le zone sismiche in Europa sono collocate essenzialmente in Italia, ci sono anche altre zone sismiche ma la zona d’Europa più sismica è l’Italia e quindi l’Unione europea, gli Stati Uniti d’Europa si devono far carico del problema della sismicità del territorio italiano.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il rinvio della pratica nella Commissione consiliare competente che viene approvato con 19 voti favorevoli, nessuno contrario, 3 astenuti (Da Ros, Paradisi, Rebecchini). come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 settembre 2017 al 7 ottobre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 9 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 3 ottobre 2017, essendo stata pubblicata il 22 settembre 2017
Lì, 4 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,