Senigallia Atto

Salvaguardia del patrimonio arboreo

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/869 del 27 aprile 2017

Presentazione
Approvazione
27.4.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 37 
Seduta del 27/04/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PEDRONI, BRUCCHINI, FILERI, PROFILI AD OGGETTO: "SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO ARBOREO"
L’anno duemiladiciassette addì ventisette del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma-*6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Pedroni Luana;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PEDRONI, BRUCCHINI, FILERI, PROFILI AD OGGETTO: "SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO ARBOREO" e concede la parola al Consigliere Pedroni per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PEDRONI (PD): prima di relazionare volevo chiederle se ha visionato il materiale fotografico che ho lasciato, avrei lasciato delle copie ai messi da distribuire ai Consiglieri. Premetto che questo documento nasce con il contributo di tutta la maggioranza che con grande sensibilità si è interessata dell’argomento in oggetto, l’argomento è appunto la salvaguardia del patrimonio arboreo del paesaggio rurale marchigiano, sicuramente anche la legge, soprattutto la legge regionale tutela alcune specie di alberi, in questo momento nel nostro territorio si sta praticamente consumando uno scenario assolutamente disastroso nel senso che tantissimi alberi ad alto fusto ma soprattutto querce sono prese d’assalto dall’edera, dalla vitalba, da tutte quelle piante parassite che soffocano la pianta fino ad arrivare alla morte della stessa. Quando noi percorriamo delle strade uscendo dal centro urbano e iniziamo a vedere il nostro paesaggio vediamo tantissimi alberi verdi anche nel periodo invernale, questo magari superficialmente ci fa pensare a una salute e a un benessere di tutto questo patrimonio, purtroppo andando ad approfondire come magari possiamo vedere anche dalle immagini sono soltanto alberi ricoperti totalmente, dalla base fino a tutti i rami, da queste piante infestanti. Queste piante si arrampicano con le ventose sicuramente assorbono tutta la linfa che l’albero assorbe dal terreno di conseguenza lo stesso non ha più modo di sopravvivere. Molte di queste piante sono proprio ai margini delle strade, molte di queste piante fanno parte di terreni spesso incolti, oggi abbiamo tanti terreni non più coltivati, molte persone hanno abbandonato le campagne, ci troviamo addirittura di fronte a degli ulivi secolari ricoperti completamente dall’edera, in queste foto ho portato un esempio. Non s’intende per carità pensare che l’edera in qualche maniera deve scomparire dalla faccia della terra perché comunque l’ecosistema ha bisogno di ogni specie però sicuramente dobbiamo tutelare e abbiamo l’obbligo di tutelare quelle essenze che in qualche modo fanno parte del nostro paesaggio. Un altro argomento che viene trattato all’interno della mozione è una potatura selvaggia che troppo spesso vediamo applicata, una potatura che elimina completamente la chioma chiamata capitozzatura che a volte, qualche rara volta, sicuramente è necessaria, io non metto in dubbio che ci siano quei punti in cui magari vicino c’è una strada di passaggio di mezzi pesanti quindi sicuramente ci si trova nelle condizioni di dover far sì per la sicurezza che questa pianta venga ridotto al minimo, qualche volta qualche pianta deve essere capitozzata perché magari ha dei problemi di salute ma troppo spesso queste piante vengono ripulite per evitare tutti gli anni di dover potare la pianta. Questo cosa porta? Che lasciando soltanto il tronco la ricrescita è assolutamente disordinata, quindi abbiamo la ricrescita anche da come ho trovato un disegno che in qualche maniera spiega questa cosa dei piccoli rami e molto affollati. Non solo, anche le ferite riportate per una potatura troppo importante danneggia la salute dell’albero perché lo rende sicuramente più vulnerabile ai batteri vegetali. Ora con questa mozione si chiede al Sindaco e alla Giunta di sensibilizzare ed attivare le associazioni di categoria, gli operatori incaricati alla manutenzione del verde urbano e gli enti preposti per arrivare ad una modalità di intervento sistematico, sia nell’eliminazione della pianta parassita sia per il metodo di potatura che induca a preservare al meglio il patrimonio arboreo tipico del nostro paesaggio con particolare riferimento alla Quercia che costituisce per implicita dichiarazione della legge che lo tutela un patrimonio di interesse pubblico prima ancora che privato.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): tema molto interessante quello sollevato da questa mozione. Appena letta ho pensato cosa prevede il piano del verde a Senigallia? Niente perché il Piano del verde non c’è o perlomeno ci sono delle linee guida della Regione, le abbiamo se ricordate votate a novembre mi sembra con l’approvazione della variante al piano regolatore, era un’osservazione della provincia se ricordate bene quella di redigere un piano del verde, cosa che si doveva fare da undici anni e ancora non è stata fatta. Su questo volevo fare due proposte ai proponenti: o cogliamo questa occasione del tema che avete sollevato e modifichiamo adesso la mozione cambiando l’impegno e diciamo impegniamo Sindaco e Giunta anziché a sensibilizzare e attivarsi diciamo di attivare gli uffici preposti alla realizzazione di un piano del verde come previsto dalla legge, è previsto che si doveva fare da undici anni, magari lasciamo l’indirizzo che voi date sul metodo di potature, sull’eliminazione delle piante parassite, un indirizzo che si può mettere come prerogativa delle norme tecniche di attuazione, quindi o modificarla magari adesso la mozione oppure vi chiedo di mandarla in Commissione e cerchiamo di capire cosa prevedono le linee guida regionali, come si può impostare un piano del verde e tornare poi in Consiglio con una mozione modificata e condivisa dalla maggioranza dei Consiglieri comunali, più condivisa possibile, e arrivare con una mozione che preveda comunque sia la realizzazione di un piano del verde che manca, si deve fare, la provincia ce l’ha ricordato e mi sembra un’ottima occasione questa per fare questa cosa.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: per capire, ci sono due proposte sul tavolo, quella di modificarla assieme o quella di rinviarla in commissione, bisognerebbe dettagliarne almeno una direi. Le fa entrambe? Sennò io devo già mettere in votazione il rinvio. [si registra un contraddittorio fuori microfono] No all’inizio aveva detto modifichiamola subito però va capito se il proponente e i proponenti sono d’accordo perché se no si rinvia in Commissione direttamente e io metto in votazione quello.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): la mia proposta è indifferente, o la cambiamo adesso la mozione e modifichiamo l’impegno come ho detto, di attivarsi per redigere un piano del verde oppure si va in Commissione. Lo deve dire il proponente cosa vuole fare, la vogliamo cambiare adesso o vogliamo andare ad approfondire in Commissione, una delle due. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Chiedo il rinvio in Commissione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo quindi una richiesta di rinvio in Commissione della pratica, un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo intervenire prima della richiesta del rinvio in Commissione comunque sono favorevole a mandarla in Commissione.

Il Consigliere PEDRONI (PD): il mio non è un intervento, volevo innanzitutto confrontarmi un secondo. Il Consigliere Mandolini aveva sollevato due questioni, io volevo innanzitutto dire che la problematica più grave l’abbiamo in tutto quello che è la parte privata dei terreni, questa è la cosa che volevo volevo sottolineare, in più per il rinvio in Commissione mi confronto con i Capogruppo perché abbiamo steso il testo insieme. 

Il SINDACO: il tema che viene posto con la mozione che dovrebbe intanto mettere nelle condizioni noi amministratori di osservare perché il tema che pone la mozione relazionato dalla consigliera delegata Pedroni è di un interesse enorme, Mandolini noi parliamo del piano del verde, che è un tema, quello che pone la mozione è di una puntualità e di una gravità che nessuno in questa Regione se ne è fatto carico, nessuno. Nessuna associazione ambientalista, nessuna associazione di categoria del campo agricolo, né quelli che si incatenavano sui lecci di Piazza Garibaldi, non ci rendiamo conto in questo momento che mentre andiamo a tacciare di maestro d’ascia chi in questi vent’anni ha raddoppiato il patrimonio arboreo di questa città e ha bisogno del Piano per dimostrarlo così almeno parliamo di numeri, non ci stiamo accorgendo che gran parte invece del patrimonio privato e pubblico non necessariamente attinente al patrimonio comunale è assoggettato a distruzione da parte delle piante non parassite, sono saprofite, edera e vitalba che non se ne fa carico nessuno, fino a vent’anni fa questo fenomeno non si verificava perché l’edera e la vitalba erano controllate dall’agricoltura anche intensiva ma intelligente, oggi abbiamo invece intensiva punto e quindi tutte le piante, vi invito, oggi è più difficile Pedroni da osservare perché sono in vegetazione quelle poche che sono rimaste, nell’inverno abbiamo gran parte delle querce ma tutte le piante a foglia caduca che sembrano dei cipressi perché sono completamente invase dall’edera, nell’arco di 3 4 anni noi perdiamo tutto quel patrimonio e mentre ci andiamo a incatenare, urliamo, il ligustro di via degli Orti che viene abbattuto che crea un problema enorme, perdiamo quelle sì piante secolari, secolare vuol dire che hanno un secolo o vicino a quello, i lecci di Piazza Garibaldi sono stati messi a dimora nel 1959, quindi mezzo secolari, poco più di mezzo secolo fa. Quel tema è un tema enorme perché non se ne fa carico nessuno, ovviamente è fortemente oneroso, forse lo dovremmo pensare dentro il PSR se si dovesse trovare una misura per far intervenire i privati e il pubblico per quello ma io penso che dobbiamo aprire il dibattito e che lo faccia questa città e non lo faccia il WWF, e non lo faccia il gruppo Società Ambiente che va a proteggere il Tulipano Nero, per carità, ma non si accorge che perdiamo tutte le querce del nostro territorio, quindi se dovesse andare in Commissione per approfondirlo visto che è stato fatto un bel lavoro anche rispetto alle modalità di potatura, ma non andrei ad allargare perché noi dovremmo uscire con una mozione che impegna non solo noi ma che impegna la Regione a quel tipo di modalità perché poi quegli alberi cadono, gran parte sono sugli argini, vanno a finire nei fiumi e poi ricresce la TARI di nuovo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la richiesta di rinvio in Commissione della pratica che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 22 settembre 2017 al 7 ottobre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 9 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 3 ottobre 2017, essendo stata pubblicata il 22 settembre 2017
Lì, 4 ottobre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,