Senigallia Atto

Piano strategico di interventi per la messa in sicurezza antisismica del territorio comunale. Misure per favorire l'attuazione del "Sismabonus". Adozione di Piano di emergenza sismico

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/1072 del 23 maggio 2017

Presentazione
Approvazione
23.5.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 43 
Seduta del 23/05/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARDELLA AD OGGETTO: PIANO STRATEGICO DI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA ANTISISMICA DEL TERRITORIO COMUNALE. MISURE PER FAVORIRE L’ATTUAZIONE DEL SISMABONUS. ADOZIONE DI PIANO DI EMERGENZA SISMICO
L’anno duemiladiciassette addì ventitre del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto-* Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizi]
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Angeletti Margherita;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARDELLA AD OGGETTO: PIANO STRATEGICO DI INTERVENTI PER LA MESSA IN SICUREZZA ANTISISMICA DEL TERRITORIO COMUNALE. MISURE PER FAVORIRE L’ATTUAZIONE DEL SISMABONUS. ADOZIONE DI PIANO DI EMERGENZA SISMICO e concede la parola al Consigliere Sardella per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARDELLA (PD): è una mozione che torna in Consiglio comunale all’esito dell’approfondimento che c’è stato nella competente Commissione consiliare, approfondimento direi sicuramente utile in quanto ad esempio sono emersi vari interventi che l’Amministrazione comunale già fa per quanto riguarda il patrimonio edilizio pubblico con particolare riferimento agli edifici strategici in particolar modo le scuole per quanto riguarda il miglioramento e adeguamento sismico del patrimonio edilizio pubblico, pensiamo al recente intervento di adeguamento sismico della scuola Puccini e non secondariamente nell’ultimo bilancio di previsione approvato a gennaio gli stanziamenti di spesa proprio per l’adeguamento sismico di diversi edifici pubblici. Non da ultimo l’Assessore Monachesi ha illustrato come siano in corso le pratiche per arrivare alla adozione del Piano comunale di emergenza sismica e linee di protezione e prevenzione degli edifici, quindi l’approfondimento in Commissione è stato indubbiamente utile e mi ha consentito anche di chiarire ai vari componenti della Commissione che le proposte inserite nella mozione, in particolar modo nel deliberato, sono un elenco di esempi e di ipotesi che viene fatto ma chiaramente non vincolante nel senso che ipotizzo e noi come Consiglio comunale ipotizziamo una serie di possibili interventi ma poi nel dettaglio questi possibili interventi dovranno essere adeguatamente implementati dagli uffici tecnici cui compete appunto la realizzazione dell’indirizzo politico che in questa mozione esprimiamo. È una mozione che riguarda i prossimi anni quindi è evidente che non possiamo pretendere nel giro di uno o due anni di mettere in sicurezza da un punto di vista sismico il territorio comunale però vanno avviate le necessarie azioni, quindi è una mozione che guarda alla Senigallia dei prossimi dieci anni che da un lato persegue appunto il chiaro indirizzo di prevenire il più possibile i danni conseguenti ad eventi sismici, sia i danni di carattere economico che i danni a vite umane, e che d’altro lato se concretamente attuata dall’amministrazione può attraverso gli interventi che poi dovranno essere svolti sia dal settore pubblico programmando i necessari investimenti perché chiaramente quando adottiamo un indirizzo politico poi Assessore Campanile dovremmo anche prevedere i necessari stanziamenti a bilancio, quindi tener conto dell’indirizzo che abbiamo preso e nei prossimi bilanci prevedere gli stanziamenti necessari con gli uffici per perseguire quell’obiettivo, sia di mettere comunque in campo una serie di iniziative di stimolo ad un settore che è quello dell’edilizia che come tutti sappiamo è stato pesantemente colpito dalla crisi economica ed è un settore strategico perché è vero che a Senigallia ha il turismo ma a fianco al turismo tutti sappiamo che un settore assolutamente strategico dell’economia cittadina è il settore dell’edilizia ed è un settore che deve essere per quanto possibile sostenuto, e gli interventi di messa in sicurezza del patrimonio sia pubblico che privato usufruendo di tutte le agevolazioni fiscali previste dal sisma bonus e perché no magari come politiche di incentivazione prevedendo anche a livello locale delle possibili agevolazioni fiscali allorquando ci siano interventi di ristrutturazione che prevedano anche misure di adeguamento sismico dell’edificio, quindi ogni tipo di politica di incentivazione può avviare un ciclo virtuoso che caratterizzi la nostra città che non dimentichiamolo è una città che comunque insiste in zona a rischio sismico due, quindi siamo un rischio sismico medio elevato, consentire appunto alla nostra città di mettere in moto tutte queste iniziative di messa in sicurezza, iniziative di rilancio economico del sistema economico e del sistema dell’edilizia. Nel corso dei lavori in Commissione sono emerse delle criticità per quanto riguarda la implementazione del fascicolo del fabbricato che potrebbe essere attuata nell’ambito di un quadro normativo nazionale che ancora non c’è e quindi è difficoltosa in mancanza di una legge di riferimento nazionale con atti amministrativi di carattere locale istituire il cosiddetto fascicolo del fabbricato, confrontandomi con gli uffici è emerso che comunque c’è già una gestione informatica di tutti gli interventi che vengono effettuati su ciascun fabbricato esistente, quindi una storia informatica degli interventi effettuati sui fabbricati c’è già, si tratta, ad esempio mi è stato suggerito dagli uffici, di prevedere ad esempio l’integrazione di questa storia informatica con tutti gli interventi da parte dei privati di adeguamento sismico quindi di ristrutturazione con adeguamento sismico degli edifici esistenti. È chiaro che nessuno può obbligare i privati a intervenire sulla propria struttura, il pubblico non ha questo potere, il pubblico ha il potere di sensibilizzare, comunicare, incentivare, far conoscere la normativa vigente, far conoscere ai privati i rischi che comunque si corrono vivendo e  alloggiando all’interno di una palazzina, di un edificio sismicamente non sicuro e incentivare il più possibile nell’ambito dell’operazione, chiaramente non parliamo del nuovo perché il nuovo è adeguato alle più recenti normative sismiche, nell’ambito dell’operazione di ristrutturazione degli edifici esistenti, a partire dal centro storico, di compiere ancorché costose ma la salvaguardia di una vita umana non ha costo, di compiere i necessari interventi di adeguamento sismico dell’edificio. In quest’ottica ho predisposto un emendamento che fermo restando il carattere ripeto esemplificativo dell’elenco che viene fatto, va ad accorpare alcuni punti e va a razionalizzare il punto relativo al fascicolo del fabbricato eliminando la vera e propria previsione di fascicolo del fabbricato ma prevedendo che siano comunicati nell’ambito degli interventi di ristrutturazione al sistema informativo territoriale di gestione dei dati sia integrato con tutti gli interventi di adeguamento sismico che abbiano riguardato ogni singolo edificio in modo tale che questi interventi possano essere collegati a livello informatico al fascicolo dell’edificio che di fatto, perlomeno da un punto di vista informatico, già c’è, cioè basta interrogare un edificio e le banche dati comunali ci danno l’elenco delle pratiche urbanistiche che hanno interessato quell’edificio. Questo è l’emendamento che nel corso della discussione andrò a presentare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Si dà atto che entra il Consigliere Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): ripeto un poco le cose che ho già riferito in Commissione. Questa mozione contiene certamente delle questioni molto serie che ogni Amministrazione comunale è giusto che affronti. Il nostro territorio, il territorio nazionale ormai è inutile anche ripeterlo è soggetto purtroppo a continui, frequenti, frequentissimi terremoti, catastrofici il più delle volte, nessuna Regione è esente dalla Sicilia al Friuli passando per le Marche, anzi le Marche in questi ultimi anni è forse una delle regioni più colpite. Allora seguendo questo ragionamento e ripetendo anche cose che sono state dette più volte da esperti, è necessario un intervento a livello nazionale che preveda o aiuti o che possa aiutare interventi sugli edifici privati e pubblici, certamente noi come Paese Italia abbiamo dei centri storici magnifici, compreso il nostro, però sono centri storici come abbiamo visto nel recentissimo terremoto assai vulnerabili e voi immaginate un poco il costo per la messa in sicurezza di questi edifici. Certamente dobbiamo dire che su molti edifici si è intervenuto nel centro storico e si interviene, allora dobbiamo fare un ragionamento che quando si interviene sugli edifici di un centro storico e non solo, la messa in sicurezza di quell’edificio è più che necessaria perché in quel caso il costo sarebbe sicuramente maggiore di un intervento ordinario chiamiamo però senz’altro minore di un intervento fatto solo per questo scopo perché abbiamo visto anche nella nostra città quanti edifici vengono oggi ristrutturati, purtroppo negli anni passati la fame di case, la voglia di costruire il più possibile appartamenti e direi anche una certa speculazione edilizia, ha badato solo alla quantità e non alla qualità e oggi bisogna badare alla qualità approfittando anche del fatto che questa fame di nuove abitazioni è venuta meno e sta venendo meno. Allora io mi aspetterei, e quindi io faccio un appello anche al Sindaco che è Presidente dell’ANCI regionale, che ci sia una normativa chiara a livello nazionale in primis, prima si parlava del libretto dell’edificio, certamente anche questo avrebbe un costo per il privato e spesso oggi vediamo che molte famiglie non possono permettersi spese straordinarie, allora questo lo dobbiamo mettere in conto, purtroppo è così, ma almeno mettere un punto di inizio e questo si può fare da subito, parlo dell’intervento nazionale, forse non so se anche a livello locale lo possiamo fare consigliere Sardella, ho visto che ha tolto questa parte che riguardava il libretto dell’edificio, almeno se non vogliamo gravare sui cittadini giustamente che non possono però dal momento in cui si dà inizio oggi a una ristrutturazione di un edificio da quel momento istituire chiamiamolo libretto o in altro modo dell’edificio per avere da questo momento in poi una certificazione di tutti gli interventi che vengono effettuati in quell’edificio, questo non avrebbe sicuramente costo o maggiorazione e quindi questo secondo me si potrebbe fare. Per il resto come ho già detto in Commissione sono i punti che il Consigliere Sardella ha elencato e come facciamo a non essere d’accordo su una classificazione del rischio sismico per quanto riguarda gli edifici pubblici e anche privati e soprattutto quelli pubblici? Noi dobbiamo avere sicuramente sugli edifici pubblici che raccolgono anche una quantità cospicua di cittadini, immagino le scuole, sono edifici che devono essere tutte a norma. Sappiamo purtroppo che per esempio non tutti gli edifici scolastici, ci era stato riferito in una Commissione qualche tempo fa, sono interventi costosissimi per l’amministrazione pubblica però bisogna iniziare e anche qui io penso che un intervento da parte del Governo su questo aspetto sia necessario. Condivido questa mozione e quindi la voterò anche a favore però auspico che ci sia un intervento globale, necessario per tutti i Comuni italiani, quindi una direttiva nazionale su cui poi i Comuni possono muoversi altrimenti se ogni Comune va per conto suo su una materia così importante e così delicata rischiamo di non operare bene. Si può dire intanto iniziamo noi, va bene però sicuramente con un intervento nazionale per esempio ci potrebbero essere degli aiuti anche da un punto di vista maggiore dal punto di vista fiscale per esempio, allora io auspico anzi diciamo che dovremmo fare appello alle forze che governano il nostro Paese e anche a quelle di opposizione perché facciano pressione perché su questa materia si possa cominciare ad intervenire perché fino adesso a parte alcune linee molto generali e dove l’obbligo viene quasi meno spesso e dove ci sono anche scappatoie spesso per non operare nel modo giusto sugli edifici, io penso che sia giunto il momento che a livello nazionale le forze politiche prendano coscienza ormai di quello che è necessario nel nostro paese, dell’attenzione necessaria al fenomeno dei terremoti che sono continui e quindi che si emani anche a livello nazionale un provvedimento che possa valere per tutti, ripeto voterò comunque a favore di questa mozione.

Il Consigliere BRUCCHNI (Vivi Senigallia): anch’io ribadisco quello che è stato praticamente esposto in Commissione, abbiamo dato atto al consigliere Sardella di avere puntato l’attenzione su un tema molto importante, quello della vulnerabilità sismica, stante purtroppo gli eventi che si ripetono e che hanno colpito gravemente una parte del territorio della nostra Regione. Ho detto anche però che questa mozione prevede una serie di impegni di notevole portata che l’Amministrazione non può sostenere e che va evidenziato non sono alcuni di questi di competenza comunale, quindi sono riferiti ad istituzioni sovracomunali che dovranno far fronte anche in relazione alla normativa che il Governo sta predisponendo su questo fronte che prevede interventi di carattere generale in tutto il territorio nazionale e che quindi competeranno a organismi sovracomunali e non agli enti locali intesi come Comune. Va condivisa la mozione in quanto appunto prevede di mettere la massima attenzione su quella che è la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, in particolar modo delle scuole, cosa che l’Amministrazione comunale ha già fatto negli anni passati e sta facendo tuttora, quello che riguarda il fascicolo del fabbricato così come accennava anche il consigliere Rebecchini è un tema che va oltre le competenze comunali ma che va ovviamente perseguito perché gli edifici debbono avere una loro individuazione che possa essere oltremodo utile e importante per la tutela di chi abita e chi fruisce di edifici soprattutto a destinazione pubblica. Ritengo importante il passaggio in cui è prevista la sensibilizzazione da parte dell’Amministrazione comunale, dell’ente locale e quindi dell’Amministrazione comunale nella nostra città, in merito alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e quindi dell’informazione che un tema così importante merita e io ecco suggerivo, è fattibile tra l’altro con risorse direi contenute che possono essere reperite nel bilancio comunale, facevo riferimento all’organizzazione di un convegno o di incontri similari aperti al pubblico con il supporto degli ordini professionali dei tecnici per dar modo ai cittadini di sapere che c’è un sisma bonus con dei benefici fiscali e quindi è opportuno che i cittadini conoscano i procedimenti da adottare e che vadano a beneficiare di questi procedimenti per garantire l’incolumità loro e dei loro familiari e quindi questo passaggio della mozione mi trova particolarmente favorevole perché anche a breve scadenza è possibile organizzare un incontro di questo genere aperto a tutti i cittadini affinché possano conoscere che esiste una norma di questa portata e che è opportuno beneficiarne nonostante le difficoltà economiche che purtroppo i tempi ci portano sempre ad anteporre rispetto ad esigenze importanti come quella dell’incolumità fisica. Ritengo anche importante la disponibilità del consigliere Sardella di predisporre un emendamento che scaturisce dalle considerazioni formulate in Commissione e che hanno messo in evidenza alcuni aspetti che possono e debbono essere modificati per far sì che questi concetti vengano attuati appieno e con le possibilità che ha l’Amministrazione e le competenze che ha l’amministrazione senza andare oltre e senza sovraccaricare l’Amministrazione di adempimenti che non gli competono.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): anch’io intervengo per esprimere il voto assolutamente favorevole a questa mozione che tocca tantissimi temi e in particolare quello della divulgazione delle informazioni corrette presso la popolazione. In Commissione ho espresso anche la possibilità di convocare un’altra Commissione o degli incontri ai quali potrebbe essere presente il professor Lenci che tra l’altro è stato interessato da un convegno che ha riguardato proprio la ricostruzione delle aree terremotate, è di Senigallia e insegna all’Università Politecnica delle Marche queste materie. Tra l’altro io anticipo che quest’anno la piazza Io non rischio che è promossa come campagna informativa da parte del Dipartimento di Protezione civile si occuperà di terremoto, quindi nel mese di ottobre questo potrebbe essere già uno strumento e un tema trattato in maniera molto molto chiara presso i cittadini. Altra cosa importante che io sottolineo rispetto a questo provvedimento nazionale è il fatto che ci sia davvero per la prima volta in Italia la possibilità di una reale mappatura a costi estremamente contenuti di quello che è il patrimonio urbano delle città, infatti è emerso in Commissione, ma è bene ricordarlo in questo Consiglio, che attraverso il metodo semplificato si possono analizzare con davvero pochissimi dati e con costi estremamente contenuti quelle che sono le strutture portanti in particolare nei centri storici che son quelli che più gravemente vengono colpiti dai terremoti, quasi tutti gli edifici sono in struttura portante, quindi con dei metodi di calcolo che son poi dei sistemi operativi è possibile davvero compiere una mappatura dei centri storici delle nostre città, quando parlo di centri storici non dico soltanto la parte centrale più antica delle città ma per esempio penso anche alle frazioni come ad esempio Scapezzano. Il mio impegno è non soltanto a dare una mano a organizzare questi incontri ma anche a sollecitare il Dirigente affinché questa mappatura che i privati cittadini dovrebbero fare da soli possa essere anche sollecitata e addirittura fatta dalla stessa Amministrazione perché ripeto è molto importante, tutti debbono sapere che questo provvedimento consente di fare ciò a costi molto contenuti.

Si dà atto che entra il Consigliere Straniero Aggiunto Alam Mohammad Shafiual.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase di discussione, c’è un emendamento presentato dal consigliere Sardella, lo stiamo stampando vi daremo le copie a breve.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ancora non ho esaminato l’emendamento perché lo stanno stampando, parlava appunto del fascicolo del fabbricato e quindi diciamo rinviare la mozione su questo punto in quanto c’è una pronuncia a livello nazionale in merito a questo fascicolo del fabbricato e che gli uffici hanno appunto garantito che c’è comunque una storia informatica degli interventi che si sono fatti sui fabbricati e che quindi esiste già una storia a livello di uffici comunali. Io mi chiedevo se era il caso, purtroppo non l’ho ancora visto l’emendamento, è per questo che sono un po’ tardiva nel mio intervento, se era il caso di aprire la possibilità di ottenere questo estratto degli interventi effettuati ciascuno sui propri fabbricati, di aprire la possibilità al cittadino di richiedere un aggiornamento del proprio fabbricato in modo innanzitutto da abbassare un pochino quelli che sono i costi per accedere sempre ad un professionista anche solo per una richiesta di dati del proprio fabbricato e poi magari per essere consapevole se il proprio fabbricato abbisogna eventualmente di essere monitorato chiaramente poi facendo ricorso a tutte le varie figure professionali, quindi di prevedere nell’emendamento se era possibile un subemendamento per dare un’apertura anche al singolo cittadino nei confronti degli uffici comunali di essere in qualche modo abilitato a poter richiedere questo elenco, questo estratto degli interventi che risultano informatizzati sul proprio fabbricato, quindi se magari poteva pensare il consigliere Sardella, è che io non ho visto l’emendamento, non so se già previsto. [si registra un contraddittorio fuori microfono] si parla solamente di associazioni di categoria, di esperti del settore e si esclude totalmente un accesso diretto del cittadino magari solo per avere l’estratto informatico, sapere a che punto è la storia del proprio fabbricato.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: se ho ben capito andrebbe integrato l’emendamento con un altro punto.

Il Consigliere SARDELLA (PD): innanzitutto c’è una duplicazione nella proposta di emendamento che ho appena presentato, l’ho elaborata rapidamente. Sulla richiesta del consigliere Martinangeli io credo che sia sufficiente l’accesso agli atti ordinario quindi la 241 del ‘90 se c’è un interesse concreto, d’altro canto non credo che qualsiasi cittadino possa accedere allo storico di un edificio se non ha interesse, ad esempio penso che sia motivo di accesso allo storico un edificio chi ha sottoscritto un preliminare d’acquisto, credo che abbia un interesse legittimo e quindi possa esercitare l’accesso agli atti ai sensi della 241 del ‘90 e quindi immagino sia sovrabbondante prevedere un diritto di accesso che già di fatto è riconosciuto dalla legge, allo storico dell’edificio. Comunque se vogliamo ribadire con un subemendamento la possibilità ai sensi della legge 241 del ‘90 di esercitare il diritto di accesso sullo storico dell’edificio per me si può sempre fare, io ho presentato l’emendamento magari presentate un subemendamento come Movimento 5 Stelle prevedendo questo punto. 

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): chiedevo al punto 1 quando parliamo di beni monumentali chiedevo se è stato considerato dal Consiglio Sardella il coinvolgimento del Mibact in quanto in chiese e palazzi storici monumentali la competenza è strettamente loro per cui ritengo opportuno che in questo passaggio preciso dei beni monumentali chiese e palazzi storici eccetera ci sia in questa fase di monitoraggio un coinvolgimento del MIBACT in quanto i titolari per competenza sono loro, più che il Comune ci dovrebbe essere anche l’interessamento del Ministero Beni culturali. Dicevo al consigliere Sardella nel passaggio in cui noi andiamo a valutare le scuole, le chiese e i palazzi storici eccetera è opportuno in questa fase di monitoraggio un coinvolgimento diretto del MIBACT in quanto competente statutariamente, per cui nei palazzi storici è importante in questa fase di monitoraggio il loro coinvolgimento, anzi credo che sia essenziale in quanto soltanto con il loro placet si può intervenire.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): proprio una piccola precisazione sull’emendamento. Nella terza riga c’è scritto a titolo esemplificativo e limitativo, mi sembra saltato un non, deve essere un errore di battitura perché il non è importante in questo caso, che non sia limitativo a quei punti ma rimane comunque un indirizzo.

Il Consigliere SARDELLA (PD): è chiaro che il piano di monitoraggio strutturale di vulnerabilità sismica il Comune agisce, perlomeno nell’intenzione della mozione, dell’indirizzo politico che vuole dare questa mozione, agisce per quanto riguarda in via diretta i beni di proprietà, per quanto riguarda i beni che non sono di proprietà diretta dell’ente locale Comune, penso ad esempio ai beni di proprietà della provincia e ce ne sono in città o a beni di competenza del Ministero dei beni culturali è evidente che lì il Comune agisce come di stimolo, di incentivo, ma non può procedere direttamente, ciascuno ha delle competenze ben specifiche, le competenze sono dirette sui beni di proprietà comunale quindi anche gli edifici storici non è dettagliatamente previsto nella mozione ma il coinvolgimento del Ministero che ha competenza diretta sugli edifici storici, sulle chiese credo che sia amministrativamente dovuto, quindi se vogliamo specificarlo sennò penso che sia sovrabbondante, è chiaro che poi le procedure amministrative debbono essere rispettate.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: diamo chiusa la fase di discussione generale. Consigliere Sardella se prima di presentare l’emendamento vuole magari condividere con la consigliera Martinangeli la proposta di subemendamento perché se non l’accetta ovviamente non si può presentare e poi presentiamo l’emendamento.
Chiedo scusa a tutti, sono le quasi le 17,58 quindi chiedo a tutti i Consiglieri di osservare un minuto di silenzio per i 25 anni della strage di Capaci e ahimè per l’attentato terroristico di ieri a Manchester.

Il Consiglio osserva un minuto di silenzio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: proseguiamo con l’emendamento, i consiglieri Sardella e Martinangeli stanno elaborando l’emendamento. Benissimo, abbiamo l’emendamento del consigliere Sardella e il subemendamento del Consigliere Martinangeli che è stato accettato dal Consigliere Sardella, quindi rapidamente direi il consigliere Sardella illustra l’emendamento poi il consigliere Martinangeli illustra il subemendamento e mettiamo subito in votazione il subemendamento e l’emendamento.

Il Consigliere SARDELLA (PD): come dicevo anche prima nel   corso della discussione generale l’emendamento accorpa una serie di punti previsti nella precedente formula della mozione senza alterarne la sostanza, vengono semplicemente accorpati e viene eliminato il riferimento al fascicolo del fabbricato sia perché sovrabbondante rispetto al senso della mozione che era diverso, la mozione era relativa alla messa in sicurezza antisismica del territorio comunale e misure per l’attuazione del sisma bonus, sia perché in mancanza come dicevo di un quadro normativo nazionale diventa complicato da un punto di vista proprio di potestà di intervento regolamentare per l’ente locale disciplinare una materia così complicata, quindi prima è necessario che vi sia un quadro legislativo nazionale chiaro e poi eventualmente l’ente locale può intervenire sul fascicolo del fabbricato. Come dicevo però c’è già un sistema informativo di gestione dei dati e prevediamo che questo sistema informativo nell’ambito delle operazioni di ristrutturazione edilizia che dir si voglia vengano comunicati e quindi adeguatamente inseriti poi a livello informatico sul fascicolo che già esiste comunque di ciascun edificio gli interventi che prevedono un adeguamento sismico dell’edificio. Per il resto il testo della mozione è identico, evidenzio che c’è stato un errore di battitura al punto 5, non parliamo di adeguamento evidentemente è una duplicazione, ma a tutti gli effetti di adeguamento sismico effettuato

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): il subemendamento riguarda appunto una apertura di questa mozione nei confronti dei cittadini per poter dare la possibilità a qualunque cittadino senza avere il tramite di altri professionisti che magari graverebbero a livello anche economico l’intervento, quindi di poter avere accesso immediato agli uffici comunali per avere appunto la storia informatica del proprio fabbricato ovvero di un fabbricato sul quale si abbia legittimo interesse, ad esempio in caso di un preliminare di compravendita.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: presentato anche il subemendamento, sul  subemendamento un intervento a favore e uno contro. Non ce ne sono quindi mettiamo in votazione il subemendamento presentato dal consigliere Martinangeli all’emendamento del consigliere Sardella.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il subemendamento all’emendamento n. 1 che viene approvato con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 3 presenti non votanti (Beccaceci, Canestrari, Gregorini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora sull’emendamento così come subemendato un intervento a favore e uno contro. Non ci sono quindi mettiamo in votazione l’emendamento così come subemendato.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 1 così come sub emendato che viene approvato con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 3 presenti non votanti (Beccaceci, Canestrari, Gregorini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: dichiarazioni di voto sulla pratica così come emendata. Non ne vedo quindi mettiamo in votazione la mozione presentata dal consigliere Sardella così come emendata.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 3 presenti non votanti (Beccaceci, Canestrari, Gregorini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 ottobre 2017 al 9 novembre 2017 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 10 novembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 5 novembre 2017, essendo stata pubblicata il 25 ottobre 2017
Lì, 6 novembre 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,