Senigallia Atto

Costituzione del Comune di Senigallia come parte civile nel futuro processo relativo all’alluvione di Senigallia del 03/05/2014

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/2570 del 26 ottobre 2017

Presentazione
Approvazione
26.10.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 90 
Seduta del 26/10/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL’ALLUVIONE DI SENIGALLIA DEL 03/05/2014
L’anno duemiladiciassette addì ventisei del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo-*23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio-*24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Salustri Maurizio; 2° Pedroni Luana;  3° Mandolini Riccardo .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL’ALLUVIONE DI SENIGALLIA DEL 03/05/2014 e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): l’argomento della proposta è delicato e per questo prima di entrare nel merito desidero fare alcune premesse. La prima è rivolgere un ricordo a quei concittadini che non ci sono più, ai loro familiari e a quanti hanno subito danni economici e che purtroppo in molti casi sono ad oggi ancora tangibili. Avevamo come lista preparato dapprima una mozione riferita alle quattro persone iscritte nel registro degli indagati e collegate al nostro Comune su carta intestata del nostro gruppo, oggi invece il testo è stato sostituito e non è su carta intestata ed è impersonale, riteniamo infatti che il Comune debba costituirsi parte civile a prescindere dalla carica che l’eventuale o gli eventuali rinviati a giudizio ricoprivano o ricoprono. Siamo altresì convinti che questa decisione debba essere presa nell’interesse pubblico della città senza alcuna gara a mettere le bandierine di appartenenza, ognuno di noi infatti è Consigliere del Comune di Senigallia, ma ancor prima di ricoprire tale carica ognuno di noi è presente in quest’Aula in quanto cittadino di Senigallia. Siamo qui infatti con uno scopo ben preciso preservare e migliorare Senigallia per poterla consegnare ai nostri figli affinché essi facciano altrettanto con i loro. La finalità di questa mozione, di questa costituzione di parte civile, va nel rispetto della città tutta e in particolare di quei concittadini che hanno subito danni dall’infausta alluvione del 2014, in quest’Aula sono presenti professionisti che sapranno sicuramente meglio di me spiegare quale sia la finalità della costituzione di parte civile in un procedimento penale di colui che si ritiene parte offesa da un reato, a loro quindi rivolgo l’invito di portare il proprio contributo nella discussione che auspico seguirà il mio intervento. Nel dibattito mi auguro, nell’interesse della città, di poter sentire gli interventi di tutti i presenti affinché gli stessi motivino il proprio voto di fronte ai propri concittadini a prescindere da come voteranno, reputiamo pertanto fondamentale una discussione incentrata sul dialogo e sull’ascolto e finalizzata nel merito di questa proposta. Valutiamo purtroppo atto dovuto che laddove vi sia l’esercizio dell’azione penale nei confronti di uno o più soggetti rinviati a giudizio il Comune di Senigallia si costituisca parte civile e infatti a nostro parere è innegabile che dalla maledetta alluvione la città e per esso il Comune di Senigallia sia parte lesa sotto diverse voci di danno, controllate anche personalmente con il Segretario comunale i danni che hanno subito le amministrazioni pubbliche. Una prima voce di danno sicura è quella di natura patrimoniale e qui gli Uffici comunali sono in grado di quantificarlo con precisione quanti sono stati i milioni di euro a carico del bilancio comunale, una seconda posta di danno inoltre potrebbe essere l’eventuale sussistenza del danno ambientale nel territorio della nostra città, vi è stato? Se si come quantificarlo se no perché. La terza è il danno di immagine della nostra città, del nostro Comune da quanto accaduto, vi è stato? Se sì come quantificarlo se no perché. Un’altra considerazione da fare è l’eventualità che il Comune sotto il profilo civilistico venga considerato responsabile dei danni subiti dai cittadini alluvionati, vi sono recenti sentenze della Cassazione che vanno in tale direzione. Avevo depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al legale del Comune e purtroppo la risposta è andata fuori dal tema, quindi vi leggo adesso l’interrogazione e poi la risposta dell’Amaranto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere Sartini mi spiega cosa sta facendo?

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): e perché? 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: intanto per mettere chiarezza la mozione non la presenta Giorgio Sartini, la presenta Giorgio Sartini Consigliere di Senigallia Bene Comune quindi la presenta il gruppo Senigallia Bene Comune?

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): certo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: perfetto, non si era capito questo, pensavo che la presentasse a titolo personale. Non si era capito, lei non presenta a titolo personale, lei rappresenta il gruppo Senigallia Bene Comune, non è a titolo personale è il gruppo Senigallia Bene Comune che è da lei rappresentato e presenta questa mozione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): posso terminare? Nel senso che avevo chiesto depositando al Comune una richiesta di Senigallia Bene Comune alla Amaranto di sapere cosa intendeva fare l’amministrazione nel senso tanto premesso e considerato il sottoscritto consigliere rivolge la presente interrogazione a cui deve essere data risposta scritta chiedendo se sia intenzione del Comune di costituirsi parte civile nel procedimento penale oggetto della deliberazione di Giunta sopracitata, la 195 del 30 agosto, e in caso di risposta negativa quale sia l’iter normativo, giuridico e logico che motivano il diniego alla costituzione di parte civile. La risposta pervenuta il 26 settembre dice: in relazione all’istanza l’attività esercitata direttamente o comunque connessa all’espletamento del servizio o all’adempimento dei compiti d’ufficio da parte di un amministratore o di un dipendente non può che ritenersi legittima e legale fino a quando non venga dimostrato il contrario. La tutela degli interessi dell’ente avviene anche attraverso l’operatività di una presunzione di inappuntabilità, incensurabilità e buona condotta del proprio amministratore e dipendente il cui operato può essere solo diretto alla realizzazione dell’interesse pubblico e al perseguimento di scopi obiettivi di rilevanza collettiva. Tale convincimento deriva dall’ordinamento giuridico ed è esplicitamente postulato dai principi che reggono il buon andamento della pubblica amministrazione. La presunzione di innocenza opera nei confronti dell’amministratore e del dipendente fintanto che l’autorità giudiziaria competente non ravvisi gli estremi della responsabilità del singolo soggetto che opera per il bene pubblico. L’assenza di conflitto di interessi implicita per quanto sopra detto va valutata al momento dell’accadimento del fatto quando non vi è dubbio che l’operato dell’amministratore e del dipendente abbiano avuto come unico fine il conseguimento di un interesse pubblico, sarà solo una sentenza di segno contrario a configurare eventualmente il conflitto. Questa è la risposta che mi è stata data. Con questa risposta concludo con un esempio. Immaginiamo che questa Assise sia una assemblea condominiale quindi ognuno di noi Consiglieri sia proprietario di un appartamento e il Sindaco sia l’amministratore del condominio. Il condominio ha riportato ingenti danni materiali dall’alluvione nelle parti di proprietà comune, dopo aver saputo che vi potrebbero essere dei rinvii a giudizio nei confronti dei presunti responsabili di quell’alluvione, questa è un’Assemblea in cui si discute per decidere se far costituire parte civile il condominio. Allora io vi chiedo come votereste se fossero in discussione i vostri soldi da danneggiati di appartamento?

Il Presidente del Consiglio ROMANO: è un parallelo quanto mai ardito, io son giovane ne devo vedere ancora tante nella mia vita, ne sto vedendo parecchie però. Apriamo la discussione generale.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io invito il Consigliere Sartini, dopo aver ascoltato il mio intervento, a riflettere sul ritiro della mozione, e spiego ovviamente i motivi senza nessuna polemica ma in termini tecnici sperando di essere assolutamente comprensibile e sperando di essere compreso. L’eventuale costituzione di parte civile del Comune di Senigallia sarebbe un errore giuridico che potrebbe fare uno studente di primo anno di giurisprudenza, questo lo dico nell’interesse esclusivo degli alluvionati, io qui peraltro non sono in conflitto di interessi perché è un’altra cosa, ma io difendo degli alluvionati, diversi alluvionati in questo procedimento, ai quali ho spiegato un concetto molto semplice per chi fa diritto penale e cioè che la parte civile è chi subisce un danno, e certamente gli alluvionati di Senigallia hanno subito i danni, le famiglie che hanno perso i loro congiunti e anche ovviamente chi ha subito danni patrimoniali che sono poi la stragrande maggioranza delle famiglie di Senigallia. Allora la domanda è: il Comune di Senigallia deve essere chiamato a rispondere dei danni causati dall’alluvione o si deve mettere in coda per prendere i danni? Il grande discrimine è qui perché se il Comune di Senigallia si deve mettere in coda a prendere i danni è evidente che il Comune è parte lesa, che il Comune non ha nella sua macchina nessuna responsabilità e che necessariamente chi alle spalle del Comune protegge il Comune per i rischi, leggasi compagnie assicurative che sono le uniche che hanno la capienza per pagare, sono le uniche, se il Comune è parte offesa le assicurazioni perché dovrebbero risarcire qualcuno? Le assicurazioni non risarciscono se stesse o il proprio cliente che è parte lesa, le assicurazioni possono essere chiamate a pagare i danni dei cittadini solo e soltanto se il Comune viene indicato quale responsabile dei fatti. Fin qui credo che sia abbastanza lineare. Questo cosa significa? Significa che nel processo penale, l’andiamo a tradurre, il Comune non dovrà essere parte civile e quindi non si può costituire parte civile contro il Sindaco Mangialardi, ma dovrà essere a fianco del Sindaco Mangialardi, e di Roccato e di Brunaccioni, perché poi non personalizziamo, sono tutti quattro amministratori e funzionari della macchina comunale che ne rispondono, quindi il Comune dovrà essere chiamato, eventualmente dagli alluvionati stessi, quale responsabile civile per fatto dell’imputato e a sua volta il Comune dovrà chiamare in manleva le compagnie assicurative. Se non va in questa direzione agli alluvionati noi facciamo non un dispetto ma facciamo un danno che è enorme e incalcolabile, quindi il Comune è dall’altra parte ed essendo dall’altra parte può chiamare le compagnie assicurative a manlevarlo. Questo è il modello Genova, non è che mi sto inventando peraltro qualcosa. A Genova dove si è arrivati ad una sentenza di condanna in primo grado, è successo esattamente questo, che il Comune ovviamente non si è costituito parte civile, ho anche seri dubbi che un magistrato possa ammettere il Comune quale parte civile, poi spiegherò il perché, ma senza dubbio a Genova è successo questo, che il Comune è stato chiamato quale responsabile civile per fatto degli imputati ed è stato condannato il Comune a risarcire i danni ai soggetti danneggiati, questo è quello che è successo a Genova, quindi non mi invento nulla. Io ho detto in altra sede, e lo ribadisco qui in sede politica, noi dobbiamo a Senigallia rimodulare il modello Genova, non c’è un altro modello, perché mi domando, io non auguro ovviamente a nessuno la condanna, ma se ci dovessero essere dei condannati tra i quattro indagati all’interno del Comune di Senigallia mi domando i cittadini di Senigallia che devono fare? Devono fare la coda, pignorare un quinto dello stipendio del Sindaco Mangialardi? Di quanti milioni di euro parliamo di danni? 100 milioni, auguro a Maurizio Mangialardi una lunghissima vita ma anche se vivesse 135 anni non pagherebbe nemmeno un centesimo, uno 0,1% dei danni che l’alluvione ha cagionato. La domanda è: dobbiamo arrivare ad una situazione in cui il cittadino di Senigallia chiede soldi al Comune e quindi alle compagnie assicurative e sperare di prendere qualcosa o davvero dobbiamo pensare di pignorare il quinto dello stipendio al Sindaco Mangialardi, se verranno condannati, al dirigente Roccato e quant’altro? Succederà anche quello perché succederà senz’altro anche quello in caso di condanna, ma è ovvio che quella sarà dimostrativa, che quella sarà ad colorandum, ma la vera partita si giocherà con gli enti, e parlo di Comune, Provincia e Regione, e con tutte le compagnie assicurative che seguono gli enti, che stanno alle spalle degli enti, le compagnie assicurative di Comune, di Provincia e di Regione. Quella è la partita, l’unica partita che gli alluvionati possono giocare ecco perché ritengo sbagliata Giorgio questa mozione che ti invito, da un punto di vista proprio tecnico, a ritirare perché o vogliamo fare una battaglia politica, la battaglia politica si fa in tanti altri modi, non mischiando l’aspetto giuridico in cui purtroppo si rischia con la pelle dei cittadini, perché fare una battaglia politica sulla pelle dei cittadini è rischioso e in questo caso è molto rischioso, per cui io ritengo che da un punto di vista tecnico sia profondamente sbagliato, ritengo che il modello Genova sia un modello che ha funzionato e sia l’unico modello possibile, come vi dicevo ritengo che neanche sia ammissibile una costituzione di parte civile del Comune di Senigallia per un motivo perché i funzionari del Comune Senigallia, ivi compreso poi il Sindaco, che hanno agito non hanno agito in modo astruso da quelle che sono le logiche dell’amministrazione, il caso di chi percepisce una mazzetta, chi percepisce una mazzetta ovviamente in quel caso è legittimato il Comune a costituirsi parte civile perché è agito in termini dolosi e completamente al di fuori di quello che è il funzionamento normale della macchina comunale. In questo caso, dal mio punto di vista sbagliando, i quattro indagati del Comune di Senigallia hanno agito cercando comunque di rimanere nelle logiche comunali senza fare fughe in avanti, tant’è che hanno una imputazione a titolo colposo e quindi hanno la colpa secondo la Procura della Repubblica di non aver fatto le cose come dovevano essere fatte. Questo presuppone che anche il Comune a mio avviso ne deve rispondere perché in questa operazione che è un’operazione che scorre sui binari del percorso della Amministrazione comunale, della macchina comunale pur sbagliato, non è un percorso però che si pone al di fuori di queste logiche, di queste funzioni per cui il Comune a mio avviso deve stare nel banco degli imputati quale responsabile civile, ovviamente non si processa penalmente un ente, ma deve stare sul banco degli imputati quale responsabile civile e questo è l’unico modo per cercare di far ottenere ai cittadini un rimborso, un risarcimento dei danni, altri modi non ce ne sono, quindi ritengo che questa mozione sia sbagliata, riconosco ovviamente la buona fede a Senigallia Bene Comune ma ritengo che questa mozione debba essere ritirata per i motivi che ho detto nell’interesse dei cittadini alluvionati.

Il Consigliere SARDELLA (PD): pur con sfumature diverse il consigliere Paradisi ha anticipato quella che poi sarebbe stata una mia richiesta che a questo punto esterno subito, io ritengo in tutta sincerità che questa mozione debba essere ritirata quindi le suggerisco di ritirare la mozione. Mozione che ci dà l’occasione per ricordare il fango scorso in città quel tragico giorno del 3 maggio 2014, il dramma vissuto dai danneggiati, dalle migliaia di danneggiati, da coloro che hanno perso dei parenti, il fango che ha continuato a scorrere in città, nelle piazze, nei social network anche dopo che l’abbiamo tolto dalle strade e il dramma, e lo dico per cognizione di causa, non meno inferiore di chi adesso è chiamato a rispondere davanti alla giustizia per questi fatti. Posso garantire che essere anche solo indagato di qualcosa, in particolar modo quando si parla di fattispecie colpose, può scatenare nell’animo umano veramente i peggiori drammi, dico sempre che dopo le questioni di salute ci sono le questioni giudiziarie tra le problematiche che possono più pesantemente colpire un uomo. Detto questo e fatto questa premessa ci sono una serie di valutazioni in questa mozione che trovo quantomeno poco fondate o comunque non dimostrate. La prima è il considerato relativo al fatto noto che il Comune di Senigallia avrebbe subito danni diretti per oltre 4 milioni di euro, è fatto noto, non so chi l’ha detto, chi l’ha stimato, come è stato stimato, quindi questa è la prima considerazione e quindi non c’è nessun tipo di elemento che consenta allo stato di accertare in termini di certezza i danni che ha subito il Comune di Senigallia. La seconda considerazione che faccio, e qui ritengo questa mozione glielo dico sinceramente Consigliere Sartini speculativa e per questo la invito a ritirarla, che ancora non siamo di fronte ad un processo penale, non siamo di fronte ad un rinvio a giudizio, ci sono degli indagati, sono state chiuse le indagini e siamo nella fase in cui gli indagati si stanno difendendo e stanno esercitando dei diritti con la Procura della Repubblica al termine della quale verrà valutato se chiedere o meno il rinvio a giudizio, quindi la trovo francamente molto prematura questa iniziativa perché ripeto la costituzione di parte civile si esercita al più tardi per la prima udienza dibattimentale, al più tardi, si può esercitare anche in sede di udienza preliminare, è evidente ma non è una preclusione, quindi al più tardi si esercita per la prima udienza dibattimentale. Da ultimo a mio parere è corretta la valutazione che fa il collega Consigliere Paradisi, il Comune ha una posizione di garanzia, avrebbe una posizione di garanzia rispetto agli eventuali imputati, un po’ come ha la posizione di garanzia il datore di lavoro rispetto al dipendente che commette un reato nell’esercizio delle funzioni svolte per cui c’è una connessione tra le funzioni svolte dal dipendente e il reato commesso, e la posizione di garanzia comporta che il datore di lavoro venga citato in giudizio come responsabile civile. È evidente che se si è responsabili civili non si può essere nello stesso procedimento parti civili, c’è una contraddizione in termini, e in questo processo penale mi sento di condividere le valutazioni ripeto che ha fatto il collega Paradisi prima di me che tutt’al più, se ammesso e non concesso, ci sarà un procedimento penale tutt’al più il Comune potrebbe essere citato in giudizio come responsabile civile, quindi io le suggerisco, c’è un Segretario comunale, chieda approfondimenti sulla questione al Segretario comunale, gli chieda un parere, coinvolga anche l’ufficio legale, penso che lo possa fare come Consigliere comunale, gli chieda se il Comune è responsabile civile o è persona offesa, innanzitutto gli chieda di quantificare i danni, gli chieda di valutare e di esprimere un parere su questi aspetti, poi eventualmente qualora ci fosse una richiesta di rinvio a giudizio e lei abbia prima chiarito questi elementi che mi sembrano dirimenti se ne ridiscuterà. Concludo nuovamente invitandola allo stato a ritirare la mozione proprio perché tecnicamente allo stato non ricevibile.

Si dà atto che esce il Consigliere Salustri: Presenti con diritto di voto n. 19.

L’Assessore MEMÈ: questo è un argomento che tocca sempre molto, sia noi in quest’Aula ma soprattutto i cittadini che hanno subito l’evento del 3 maggio. Io faccio una considerazione di carattere politico, ovvero prendo atto per l’ennesima volta che sia il consigliere Sartini che la lista che rappresenta è accecata dalla voglia che Mangialardi sia condannato tant’è vero che, come detto dal Consigliere Paradisi e da Simeone Sardella, dovremmo prendere in esame a prescindere e non entro nel merito sull’opportunità, addirittura prima che finisca la fase di garanzia che questo procedimento prevede, c’è proprio la volontà di identificare nell’operato del Sindaco e delle persone che rappresentano l’Amministrazione comunale in questa vicenda che siano colpevoli a tutti i costi, la stessa sequela di interrogazioni, approfondimenti e questa sera è il suggello con questa mozione, è la firma inequivocabile di questa volontà politica più volte già ribadita anche sulla stampa, se non ci riusciamo a parlare ci rivolgiamo alla Procura, sempre con questa minaccia, questa è la firma caro Consigliere di quanto l’essere accecati nei confronti del Sindaco Maurizio Mangialardi, della propria maggioranza e dei propri dirigenti sia nelle corde sue e del suo movimento. È di una gravità inaudita a prescindere, e non entro nel merito sull’opportunità che il Comune si costituisca o non si costituisca, non entro nel merito delle valutazioni che ha fatto il Consigliere Paradisi ma dico che la posizione dell’Amministrazione in questa vicenda è di assoluta attenzione perché sappiamo il bene che vogliamo ai nostri cittadini, come tutti, sappiamo i danni che hanno subito i nostri cittadini e sappiamo il ruolo che l’Amministrazione ha e quindi valuteremo con estrema attenzione l’iter processuale e se eventualmente nei termini stabiliti dalla legge il Comune, e quindi la Giunta, decida che l’Amministrazione si costituisca parte civile, nessun nessuna cosa è preclusa, ma, c’è un ma, con questa mozione avete dichiarato che per voi il processo è chiuso, non le indagini, il processo, perché siete riusciti, se ce n’era bisogno, a mettere la firma su una cosa che l’amministrazione si dovrebbe costituire prima che chi è indagato abbia la garanzia di essere ascoltato e se eventualmente venga rinviato a giudizio. Questo è di una gravità assoluta e dimostra solo la vostra volontà di perseguire personalmente il Sindaco Mangialardi, questa maggioranza non lo ritiene né adeguato e né tantomeno la Giunta ritiene che questo sia il modo adeguato per affrontare con la giusta serenità una vicenda che ha scosso le famiglie e che ha prodotto dei lutti, quindi non c’è da ricordare in questa assise aprendo i lavori dicendo ricordo i lutti, il ricordo delle persone decedute è nel cuore di tutti noi e soprattutto di chi siede in quest’Aula già da prima del 2015.

Il Consigliere PROFILI (Progetto in Comune): il mio intervento in parte è stato già anticipato dai consiglieri nonché miei colleghi, quindi molte cose sono state già dette comunque premetto che ritengo, come è stato già detto, prematuro discutere questa sera in questa aula del Consiglio comunale di questo argomento, di una possibile costituzione di parte civile, di un processo, anzi di un procedimento che è ancora, come è stato ribadito, nella fase delle indagini, quindi non è ancora stato disposto nessun rinvio a giudizio quindi ritengo la mozione meramente strumentale e quindi invito anche io al ritiro della mozione altrimenti dichiaro già il mio voto negativo alla mozione così come è stata presentata. Oltretutto il Consiglio comunale non ha nemmeno competenza sulla base della normativa vigente in quanto l’atto eventualmente dovrebbe essere deliberato dalla Giunta che come ha evidenziato il Vice Sindaco sicuramente procederà alle idonee valutazioni di carattere tecnico nei termini utili previsti dalla legge anche attraverso un gruppo tecnico nell’intento appunto di intraprendere ogni più opportuna iniziativa a tutela dell’ente perché chiaramente, come è stato già evidenziato in quest’Aula, prima di intraprendere un’eventuale costituzione di parte civile dovrà essere valutata l’opportunità o invece se è opportuno seguire altre strade. Ritengo inoltre, questo a nome sia del Gruppo che rappresento ma credo anche della maggioranza, che come precisato dal Vice Sindaco la questione proprio per la sua rilevanza vada affrontata nella piena e compiuta conoscenza ed approfondendo tutti gli elementi, sia di fatto che di diritto, di cui oggi il Consiglio non ha piena cognizione perché ancora si parla di un procedimento che non è stato concluso, che è ancora nella fase delle indagini. Esprimo piena fiducia nella Magistratura e ribadisco che qualsiasi decisione dovrà essere assunta solo dopo un pronunciamento definitivo della stessa e non prima. Esprimo parimenti l’augurio che i soggetti coinvolti possano dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati nel desiderio di una condivisa ricerca della verità, perché di questo abbiamo bisogno tutti, evidenzio altresì che per qualsiasi decisione ci sia tempo utile come è stato evidenziato o all’udienza preliminare o fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento, quindi non c’è nessun motivo di andare oggi a prendere decisioni di questo tipo senza avere elementi certi sui quali poter discutere, il gruppo consiliare della maggioranza quindi non può non rilevare la strumentalizzazione politica di una vicenda drammatica e dolorosa, così come ha evidenziato il Vice Sindaco, come quella dell’alluvione, da parte del Consigliere proponente la mozione pertanto riservandosi di vigilare in merito alle valutazioni che la Giunta compirà al riguardo anche in relazione a eventuali costi di tale atto, esprimo allo stato una valutazione politica negativa ed il proprio voto sfavorevole alla mozione così come presentata qualora non venga ritirata.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): vorrei un attimo fare un inciso sulle polizze assicurative che ha redatto il Comune, tra l’altro ho anche richiesto di conoscere come funzionano queste polizze, che casi coprono e tutto il resto. Perché faccio questa premessa? Perché noi adesso abbiamo due possibili strade per i nostri amministratori e funzionari dipendenti, possono non essere responsabili oppure possono esserlo, io non vado a sindacare, non ce l’ho come sta dicendo il Vice Sindaco con Mangialardi, qui siamo di fronte a una situazione che sfugge al controllo reale del problema che c’è stato e che può accadere ogni momento e su cui non si cerca una soluzione adeguata, questo glielo dico, vada ad ascoltare tutti i contratti di fiume che ci sono. Allora ci sono come dicevo due possibili strade, non sono responsabili e se nessuno dei nostri amministratori e dipendenti è responsabile, le responsabilità sono solo degli altri sette che poi saranno rinviati a giudizio o meno lo valuteremo alla fine di questa prima fase, dopo le osservazioni presentate, e allora dal mio punto di vista per ottenere il risarcimento di quei 3 - 4 milioni di euro consigliere Sardella che i tecnici del Comune hanno stabilito siano i danni che ha subito il Comune attraverso le strutture, i mezzi e tutto il resto, l’importo adesso migliaia di euro più o meno è questo 4 milioni e 300.000 euro, quindi danni noi li abbiamo subiti e se noi non siamo responsabili, i nostri amministratori i nostri tecnici non sono i responsabili noi dobbiamo costituirci per ottenere indietro questi soldi da chi è responsabile. Sono responsabili, mi auguro per loro che non lo siano, a me non piace perché sono risvolti pesanti come ha detto quindi non ce l’ho effettivamente con Mangialardi, non ce l’ho con nessuno come ho detto anche prima e penso che quando io parlo la mia intenzione sia corretta e sia solo quella di fare in modo che chi ha avuto dei danni li possa riavere, anche io ho avuto dei danni, li ho avuti sostanziosi perché sono oltre 100.000 euro di danni, ma a parte questo sono responsabili e allora le polizze assicurative mi dispiace Paradisi non coprono, non coprono per colpa grave o dolo, quindi se vengono riconosciute delle responsabilità a questi le polizze assicurative si tirano fuori dal pagamento [si registra un contraddittorio fuori microfono] certo colpa grave o dolo, lasciatemi parlare avete parlato io ho ascoltato perché giustamente le valutazioni possono essere tante e in questo momento, qualunque sia la strada che prenderà poi il procedimento, le indagini alla fine, possono o non possono essere responsabili. Se non lo sono ci sono altri responsabili perché non è che la responsabilità non è di nessuno, almeno me lo auguro perché qualcuno sicuramente delle responsabilità ce l’ha in questo evento che non è stato eccezionale, fuori da ogni regola, perché rispetto alle altre [si registra un contraddittorio fuori microfono] mi lasciate parlare per favore, grazie, perché rispetto agli altri eventi citati tipo Genova o quando si parla della Sardegna, lì sono stati assolti, perché le precipitazioni che si sono verificate erano veramente eventi fuori del normale, con le precipitazioni che sono avvenute qui da noi non erano eventi incontrollabili, erano controllabili, sono mancati i giusti interventi e le manutenzioni, quello che era necessario fare, queste sono le mie considerazioni, lasciatemi parlare perché se permette posso dire come lei ha detto che io penso delle cose, io penso questo, dal procedimento risulta e l’ha già detto sia i  giornali che anche Paradisi che l’acqua che è piovuta era un certo quantitativo e avremmo avuto delle quote più basse se fossero stati mantenuti gli argini, quindi delle responsabilità ci sono sicuramente. Ora al di là di tutto se i nostri amministratori saranno oggetto di responsabilità gravi le polizze assicurative non coprono, allora chi coprirà? Deve coprire l’Amministrazione comunale, con che soldi se le polizze non pagano? Le persone che devono essere risarcite devono essere risarcite perché ne hanno diritto, perché quando non si fanno dei lavori per un motivo o per l’altro, quindi non si mantengono gli argini di seconda categoria o non si fanno altre cose, non entriamo nei dettagli, qualcuno ha omesso un’azione che doveva svolgere quindi diventa responsabile di quello che accade, poi se è per mancanza di finanziamenti bisogna che si attiva per far sì che questo possa arrivare, deve sollecitare, deve fare quello che deve fare, quindi qui entra la Magistratura a valutare il grado di responsabilità e tutto il resto, io non c’entro, ma se ci sono state delle accuse formulate, delle ipotesi di reato per undici persone sicuramente dietro c’è qualche cosa, non è una montatura della Procura. Io mi fermo qui perché [si registra un contraddittorio fuori microfono] se arriva la Procura non ho nulla da nascondere, l’ho già scritto quello che penso, dal mio punto di vista quando io non riesco ad avere un dialogo come non si ha un dialogo su tanti aspetti, mi devo rivolgere agli organi superiori, gli organi preposti sono pochi, non sono tanti, perché se nel momento stesso che la Regione non fa quello che deve fare il Comune non lo fa, secondo il mio punto di vista io analizzo i documenti e trasmetto le inadempienze a chi di dovere, questa è una prassi che tutti i Consiglieri dovrebbero fare e anche tutti i dipendenti comunali, lo sa questo Vice Sindaco? Perché quando ravvisano che ci sono delle inadempienze devono provvedere anche i dipendenti.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): solo per aggiungere un qualcosa alla discussione e anche per invitare magari a riproporre questa mozione più in là perché tecnicamente la costituzione parte civile può essere fatta dal Comune, basta che l’ente abbia subito un danno, questo è un presupposto per cui non c’è qualche norma che impedisce al Comune di costituirsi parte civile nei confronti di amministratori o dirigenti o propri dipendenti che siano indagati, anche solo indagati, di un reato anche colposo, l’importante è avere come presupposto un danno subito dall’ente o dall’associazione che sia. Però una cosa è la possibilità di costituirsi per l’ente anche in questa fase, a volte la costituzione in fase di indagine è anche propedeutica per poter accedere a quelle informazioni che magari non possiamo avere se non siamo all’interno del processo, a parte questo una cosa è la possibilità di costituirsi parte civile per l’ente e una cosa è la valutazione dell’opportunità di farlo in questa sede perché la valutazione qui coinvolge moltissimi elementi al di là del dell’atto tecnico di poterlo fare. Poi bisognerebbe innanzitutto avere una quantificazione certa dei danni subiti dall’ente, quello non dovrebbe essere difficile, però nella mozione si parla di impegno alla Giunta a porre in essere sin d’ora, nel momento in cui in una mozione segnaliamo l’opportunità ritengo più di valutare un’attività di questo genere, quindi valutare anche perché molti elementi debbono essere valutati proprio da tecnici del diritto in questo caso, quindi a noi Consiglieri possono sfuggire molti elementi di cui non abbiamo cognizione, poi dice al fine di evitare le preclusioni previste dal codice di procedura penale e al momento non ci sono proprio preclusioni assolutamente alla costituzione di parte civile, addirittura sarebbe proprio il caso di vedere se c’è un rinvio a giudizio dopodiché allora magari accertarsi di tutti questi vari elementi. Mi sembra un pochino prematuro, come un anticipare i tempi e poi dopo lei valuti come vuole.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): spiace che il consigliere Sartini non abbia voluto ritirare la mozione perché ripeto questa mozione crea un danno agli alluvionati, non al Sindaco Mangialardi, agli alluvionati. Peraltro volendo precisare le parole del Consigliere Martinangeli che ultimamente quando parla non è sempre molto precisa e molto rigorosa, come ho già detto in altre occasioni in realtà la costituzione di parte civile di chi ha subito solo danni materiali in realtà è molto problematica, non è vero che non ci sono preclusioni, purtroppo ci possono essere preclusioni, questo vale sia per il Comune di Senigallia se volesse costituirsi parte civile, sia purtroppo per i cittadini perché chi ha subito solo danni di natura patrimoniale in un evento come questo, come appunto l’alluvione, per la particolare tipologia di reato potrebbe non essere ammessa la costituzione di parte civile, come è successo a Genova, come è già successo a Genova, quindi il dire in quest’Aula non c’è nessuna preclusione è una panzana, le preclusioni purtroppo ci possono essere tant’è che a Genova c’è stata la preclusione, quindi al netto di questo ribadisco che il tema, e Sartini nella sua replica non l’ha centrato, il tema non è chi sono i responsabili, quali saranno i responsabili, il tema è vogliamo fare gli interessi dei cittadini alluvionati o non ce ne frega niente dei cittadini alluvionati, Sartini compreso, perché se anche tu hai subito l’alluvione e hai subìto i danni io mi domando Sartini il giorno che saranno condannati Mangialardi, Roccato e compagnia cantante e non ci saranno gli enti sul banco degli imputati e quindi le compagnie assicurative, ma anche gli enti, ma a chi li chiedi i soldi, ma mi spiegate 100 milioni di danni dei cittadini a chi li chiedete? A chi li dovete chiedere? Dobbiamo avere rispetto dei nostri cittadini alluvionati, questo non è rispetto, non mischiamo la polemica politica che deve seguire altre strade, anche accese, ci mancherebbe altro, con la pratica giudiziaria, perché la pratica giudiziaria è una cosa seria e se vogliamo fare gli interessi degli alluvionati dobbiamo fare gli interessi degli alluvionati e significa che il Comune dovrà essere chiamato quale responsabile civile punto e basta, se poi invece vogliamo fare il polverone e non ce ne importa nulla dei danni subiti dagli alluvionati allora questo è un altro discorso e si prosegua pure su questa scellerata strada.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): una replica perché ritengo il modo di rivolgersi dell’avvocato in questo caso, infatti proprio sta facendo l’avvocato del nostro Sindaco Mangialardi, e questa cosa mi preoccupa un pochino, io sto facendo il Consigliere in questo caso, sto facendo il Consigliere, infatti egregio collega [si registra un contraddittorio fuori microfono] no senta lasci perdere, io le panzane le rimando a lei, perché le panzane le fa lei, io ho semplicemente detto che a livello tecnico la costituzione di parte civile un ente o un’associazione la può fare punto [si registra un contraddittorio fuori microfono] lei mi lascia finire perché le sciocchezze le sta dicendo lei, una in fila all’altra perché lei ha un interesse evidentemente di altra natura in questa questione che io mi sfugge [si registra un contraddittorio fuori microfono] mi sfugge sicuramente, [si registra un contraddittorio fuori microfono] le ho detto mi deve spiegare lei se ha un altro interesse in questa questione perché sta facendo l’avvocato del Sindaco Mangialardi non sta facendo il Consigliere [si registra un contraddittorio fuori microfono] io non so che interessi ha lei, se politici o altro e non mi interessa tra l’altro, comunque lei in questa sede [si registra un contraddittorio fuori microfono] lei in questa sede sta facendo l’avvocato, lei in questa sede è un Consigliere, in questa sede è un consigliere e come tale si deve comportare, le sue consulenze legali le vada a dare nel suo studio ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Paradisi per otto ore siamo stati bravi.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): il mio intervento è stato da Consigliere e continua ad esserlo e voglio concluderlo, le panzane io le rimando a lei perché ho il modo tranquillamente di dimostrare quante ne ha detto finora sulle questioni su cui mi ha opposto [si registra un contraddittorio fuori microfono] lasciamo stare, e lasciamo stare [si registra un contraddittorio fuori microfono] 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere Paradisi si calmi ………………

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): impari lei che non riesce nemmeno a fare la declinazione di un sostantivo al femminile, fa fatica perfino a declinare un sostantivo al femminile carissimo egregio signore Consigliere per cui studi lei, si vada ad informare che non sa nemmeno declinare un sostantivo al femminile ………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Paradisi, Consigliere Martinangeli non si capisce niente ………………

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): l’avanspettacolo del Consigliere Paradisi è proprio quello di impedire [si registra un contraddittorio fuori microfono] lei è un gran baraccone politico …………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: comunque siamo in fase  di dichiarazioni voto, capisco Consiglieri però vista l’ora …………

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): i suoi eccessi sono veramente fuor di luogo in un periodo storico come questo in cui ci sono delle problematiche da risolvere, lei ogni volta devia nella cagnara, nel dissidio, nella divisione tra le persone, nell’odio personale, nello sfogo personale, lei ha qualche problema personale che viene qui dentro a sfogare carissimo Signor Paradisi per cui lei non può più continuare in questo modo a comportarsi in un’aula consiliare perché io sono un Consigliere e non sono tenuta a sopportare le sue urla, non sono tenuta a sopportare le sue urla e le sue offese carissimo Consigliere, lei quando parlo deve rispettare il regolamento, deve rispettare il diritto di una consigliera a parlare, cerchi di capire, lei urla, io urlo più forte di lei, sia chiaro questo. Lei non può togliermi il diritto, ha capito, mi ha sentito signor Consigliere? Visto che non c’è un Presidente in questa sede che mi tutela e tutela chi ha diritto a parlare, è chiaro? Sono stata chiara? Ho urlato più di lei? Va bene? È contento Consigliere Paradisi? È contento di questo? Mi lasci parlare, le panzane le rimando a lei, a una persona come lei che è sempre non politicamente offensiva, e qui purtroppo hanno subìto tutti questo suo comportamento, ora ridono di me ovviamente ma è toccato a tutti, ho sentito la Bucari quando ancora non ero consigliera venire proprio incalzata da lei in maniera veramente politicamente indegna perché qui siamo in un’Aula consiliare, si ricordi, se glielo permettono i giudici a lei qui dentro non se lo può permettere [si registra un contraddittorio fuori microfono] io ho i diritti quanto lei, io rappresento il 14-15% dei cittadini …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Martinangeli, se continua così sospendo la seduta, facciamo prima.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle):lei con 800 voti non può comportarsi in questa maniera e monopolizzare [si registra un contraddittorio fuori microfono] lei urla …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: basta, vi tolgo la parola a entrambi, devo arrivare a questo? Eh sì anche a lei Consigliere Paradisi.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ci mancherebbe, non ho capito. Allora rientriamo nei ranghi ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Martinangeli domanda: facciamo la dichiarazione di voto e ritorniamo sul tema?

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): no no io ti devo ancora replicare a quanto ………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: adesso tolgo la parola a entrambi se continuate, lo dico per l’ultima volta.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io anche per motivo personale devo ribattere ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ha parlato tre ore ………………

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): no non ho parlato tre ore, ho urlato sopra Paradisi ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: torniamo nei ranghi tutti e due?

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io sono nei ranghi, sono tranquilla e calma, solo che non sopporto i soprusi [si registra un contraddittorio fuori microfono] in quest’aula si stanno verificando dei soprusi ogni volta che parlo e andiamo a vedere anche gli streaming, ogni volta che parlo ho gli attacchi di Paradisi ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: mi dispiace ma sono costretto a togliere la parola a entrambi, quindi al Consigliere Martinangeli togliamo la parola e il consigliere Paradisi non può più intervenire. [si registra un contraddittorio fuori microfono] no lei è già intervenuto e le tolgo la parola Consigliere Paradisi [si registra un contraddittorio fuori microfono] 

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ma se la faccia finita per favore lei offende continuamente le persone, provoca in continuazione ………………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiedo ai messi di togliere la parola al Consigliere Martinangeli, aspetto cinque minuti che vi calmate, abbiamo tolto la parola, non è fattibile continuare così, aspettiamo cinque minuti e continuiamo, mi dispiace. I microfoni sono spenti consiglieri. A questo punto sospendo la seduta, cinque minuti di sospensione e valutiamo se iniziare di nuovo. Sospendo la seduta.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio ROMANO: bene riprendiamo il Consiglio.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): allora calmi tutti quanti, ritiro la mozione e quando avremo consapevolezza maggiore la ripresenterò, grazie e buona serata a tutti.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: no no no, quando avremo consapevolezza maggiore …………

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): la ritiro, la ritiro, ho detto andiamo a casa, la ritiro.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere completiamo i lavori, quindi faccia dichiarazioni di voto e la votiamo ……

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune):  ah faccia come vuole, io la ritiro sennò. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: andiamo avanti con le dichiarazioni di voto, prego Consigliere Sartini. Allora andiamo avanti, Consigliere Paradisi dichiarazioni di voto prego.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): dichiarazione di voto contrario ovviamente per i motivi sopra espressi e senza far nessun tipo di polemica ancora ovviamente però due cose le devo tranquillamente dire. Non posso permettere a nessuno ovviamente, di questo quindi mi dovrò necessariamente tutelare, dire al microfono che io tuteli interessi non meglio chiariti, è una frase gravissima ovviamente, chi l’ha detta se ne assume la responsabilità. La seconda cosa ribadisco io non avendo alcun conflitto di interessi, patrocinio circa venti famiglie alluvionate fuori da quest’Aula, quindi nella mia professione e quindi non accetto che si possa dire che io faccio il Sindaco di Mangialardi, io sono in quel processo un avversario di Mangialardi, un avversario di Mangialardi come un avversario di tutti gli altri indagati e ribadisco il termine avversario e sarò avversario anche probabilmente in quella sede dei responsabili civili per fatti dell’imputato e quindi di tutti gli enti pubblici perché come ho detto e ribadisco soltanto avere la possibilità di avere dei responsabili civili comporta anche la possibilità di avere alle spalle le compagnie assicurative, non posso permettere a nessuno, non l’ho mai fatto, di attaccarmi sulla professione, io non l’ho mai fatto con nessuno, quando accade francamente mi altero e lo ripeto, purtroppo da questo punto di vista dovranno essere presi dei provvedimenti. Presidente io la invito, lo dico con molta franchezza perché sa che ho sempre apprezzato il suo lavoro in quest’aula, almeno dopo i primi mesi di rodaggio e devo dire che non è accettabile che un consigliere comunale perda completamente il senno della ragione e cominci ad attaccare, poi può dire quello che vuole, secondo me un Consigliere comunale può parlare anche dei pascoli, ma non può attaccare nella professione un consigliere comunale tirando fuori problemi professionali addirittura davanti ai giudici, io la invito in questi casi chiunque lo faccia, dovessi anche essere io a perdere la ragione e a farlo a cacciare dall’Aula quel consigliere chiamando se necessario la forza pubblica perché non è pensabile che si arrivi a questo degrado morale, non è pensabile.

Si dà atto che esce il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ultima dichiarazione di voto consigliere Martinangeli e poi mettiamo ai voti.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): condivido quello che dice il consigliere Paradisi, anch’io mi arrabbio quando vengo attaccata sulla professione, mi altero e quindi rispondo alla stessa maniera in modo adeguato e anche alzando il livello di voce come chiaramente chi mi attacca fa ormai da quanti anni? 10 - 15 anni non so da quanto siede su questi banchi. Ribadisco che quanto definito panzane che ho chiaramente detto io in merito al fatto che ho detto che non ci sono preclusioni alla costituzione di parte civile di un ente è perché un articolo del codice di procedura penale lo dice che non ci sono preclusioni alla costituzione di parte civile di un ente ovvero di una associazione sempre previo il presupposto della dimostrazione del danno subito, poi non sono entrata nella specifica tecnica da avvocato di specificare che bisogna chiaramente dimostrare che ci sia un danno materiale e anche l’offesa dell’interesse tutelato dove necessariamente debba comportare anche un danno del diritto di personalità dell’ente, perché qui non sto facendo la funzione di avvocato, anzi ritengo che chi ha interessi come difensore di parti offese o di altre parti comunque che sono coinvolte in questa causa per cui la mozione richiede la costituzione di parte civile, se ci sono dei Consiglieri che hanno comunque delle posizioni a tutela di parti private in questo procedimento, ritengo che dovrebbero anche astenersi dal parlare e dal votare su simili mozioni in questo Consiglio perché ritengo che così non si agisce da Consigliere ma sicuramente prevale magari di più la parte professionale della persona per cui mi permetto di insistere su questo aspetto che ci sono dei Consiglieri che enfatizzano la loro partecipazione alla discussione magari presi da altre problematiche che sono attinenti alla medesima questione ma che però non ci interessano. Per quanto riguarda la possibilità dell’ente lo può fare, ripeto non vi sono preclusioni come dice qui nella mozione, non vi sono preclusioni previste dal codice di procedura penale nell’immediato perché siamo in fase di indagini, quindi ritenevo che fosse opportuno ritirarla per il momento e probabilmente mi asterrò dal voto proprio per questo motivo.

Il Consigliere SARDELLA (PD): molto rapidamente perché rimanga a futura memoria. Dichiarazione di voto contrario ma per il semplice motivo che questa mozione è assolutamente prematura, non siamo neanche in grado di definire se il ruolo del Comune è responsabile civile o parte civile, non sono chiuse le indagini, quindi aspettiamo gli ulteriori sviluppi e poi si faranno ulteriori diverse valutazioni.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con alzata di mano, la mozione iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene respinta con 1 voti favorevole, 15 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Giuliani, Gregorini, Paradisi, Pedroni, Perini, Profili, Rebecchini, Romano, Santarelli, Sardella, Urbinati), 2 astenuti (Martinangeli, Palma), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 9 febbraio 2018 al 24 febbraio 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 26 febbraio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 20 febbraio 2018, essendo stata pubblicata il 9 febbraio 2018
Lì, 21 febbraio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,