Senigallia Atto

Riaffermazione dei valori della Costituzione repubblicana contro ogni manifestazione e movimento di ispirazione nazista/fascista ed ogni forma di discriminazione personale e sociale

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/3045 del 14 dicembre 2017

Presentazione
Approvazione
14.12.2017
  • 14.12.2017
  • approvato
    (in 14 giorni)
    votazione

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 107 
Seduta del 14/12/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO E DAI CONSIGLIERI BRUCCHINI, GREGORINI, FILERI, PROFILI, SANTARELLI PER LA RIAFFERMAZIONE DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA CONTRO OGNI MANIFESTAZIONE E MOVIMENTO DI ISPIRAZIONE NAZISTA/FASCISTA ED OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE PERSONALE E SOCIALE
L’anno duemiladiciassette addì quattordici del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio-*24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 20

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Brucchini Adriano;  3° Mandolini Riccardo .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO E DAI CONSIGLIERI BRUCCHINI, GREGORINI, FILERI, PROFILI, SANTARELLI PER LA RIAFFERMAZIONE DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA CONTRO OGNI MANIFESTAZIONE E MOVIMENTO DI ISPIRAZIONE NAZISTA/FASCISTA ED OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE PERSONALE E SOCIALE.
La mozione la doveva presentare il Sindaco ma il Sindaco è impegnato istituzionalmente ad Ancona col Prefetto quindi ne darò lettura io poi apriremo la discussione normalmente. Premesso che tutte le iniziative e manifestazioni organizzate da associazioni, organizzazioni politiche e sociali o da singoli soggetti che richiamano in modo esplicito i simboli fascisti o nazisti e/o ad ideologie proprie dei regimi totalitari e che diffondono idee e comportamenti ispirati a sentimenti anti democratici, all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo anche alimentate da un’enorme diffusione sui social si fondano sul terrore, la minaccia, la violenza, sulla repressione dell’espressione di libertà e democrazia; premesso che la reazione di fronte a certi comportamenti deve essere di condanna perseguendo con fermezza tutte le iniziative in contrasto con la difesa dei valori della libertà, del diritto, della solidarietà e del rispetto per gli altri che costituiscono il fondamento e la base della convivenza civile e democratica; richiamato l’articolo 2 della Dichiarazione universale dei diritti umani il quale sancisce che ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella dichiarazione senza distinzione alcuna nel rispetto di ogni razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o altro genere di origine nazionale o sociale, di classe sociale, di nascita o di altra condizione; richiamati altresì i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione ed in particolare quelli descritti dagli articoli 2 e 3 i quali recitano: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e di condizioni personali e sociali; vista inoltre la nota dell’ANPI sezione di Senigallia in data 20 aprile 2017 con la quale si chiede all’Amministrazione comunale di farsi promotrice di un’azione concreta che riaffermi con chiarezza che la città di Senigallia continua ad ispirarsi ai valori antifascisti sopra enunciati e rifiuta in piena coerenza con le leggi ogni presenza neofascista organizzata, razzista, omofoba e discriminante; preso atto con grande rammarico che diverse associazioni culturali e politiche negli ultimi anni in particolar modo si sono impegnate a diffondere idee che richiamano al disprezzo della diversità, alla xenofobia al razzismo e ad altre gravi forme di discriminazioni sociali di genere; ritenuto quindi che tutti gli amministratori pubblici senza alcuna distinzione partitica o politica debbano farsi carico di limitare questa deriva antistorica e antidemocratica portando quindi al centro della discussione i temi legati alle forme nuove di fascismo e nazismo e di ogni altra forma di discriminazione; ritenuto che le istituzioni debbano ancor più di prima farsi promotrici di iniziative pubbliche riguardanti la costituzione, la memoria storica, l’educazione alla pace, la cultura dei diritti coinvolgendo l’intero tessuto sociale, associativo, civico e politico della città; tenuto conto che la Costituzione alla dodicesima disposizione transitoria e finale vieta espressamente la ricostituzione del Partito nazionale fascista: è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista; tutto ciò premesso il Consiglio comunale ribadisce la più netta contrarietà a tutti quei movimenti e associazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo nonché a tutti quei soggetti politici che diffondendo idee intolleranti e assumendo comportamenti al limite della xenofobia e del razzismo si pongono in netto contrasto con i valori fondamentali della nostra Costituzione; il Consiglio comunale impegna l’Amministrazione a non concedere spazio o suolo pubblici a coloro i quali non garantiscano con esplicita dichiarazione di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti ed ogni grave forma di discriminazione sociale di genere; il Consiglio comunale impegna altresì l’Amministrazione ad adeguare i regolamenti comunali laddove fossero carenti vincolando la concessione di suolo pubblico, spazi e sale di proprietà del Comune alla suddetta dichiarazione, approvando questo atto chiede inoltre che si promuovano iniziative continue nelle scuole e nei luoghi di aggregazione per tenere viva la memoria storica, promuovere l’educazione alla pace, alla cultura dei diritti coinvolgendo l’intero tessuto politico sociale, associativo, civico della città. Questo è il testo, ne ho dato lettura, quindi possiamo aprire la discussione.

Il Consigliera FILERI (La Città Futura): è ormai pressoché quotidiano il ripetersi di episodi reazionari di intimidazione e aggressione, è toccato anche alla Repubblica il 6 dicembre scorso. La mia considerazione più cose più che sull’episodio è sul commento del vice direttore di quello stesso giornale, Tommaso Cerno, che al GR3 del 7 dicembre constatava il ripetersi di manifestazioni di quel fascismo che, parole sue, ritenevamo ormai sepolto dalla storia richiamando i giornalisti alla vicinanza, alla vigilanza e a resistere nelle intimidazioni. Quel giovane vice direttore, 42 anni, come ha fatto in tutta la sua vita di studio, di letture, di mestiere di giornalista a non accorgersi che la storia non ha sepolto proprio niente? Il fascismo è sempre continuato ad esistere nella repressione poliziesca da Tambroni a Scelba a Fini, nelle aggressioni mafiose da Portella della Ginestra a Reggio Emilia ad Avola; negli attentati, Piazza Fontana, Pinelli che si suicida colto da rimorso di non si sa che cosa, Valpreda sotto processo a vita e poi Brescia, i treni, Bologna, bombe, spari, botte e copertura politica, tentativi di colpi di Stato e insabbiamenti hanno accompagnato tutta la vita nazionale del dopoguerra e da Strasburgo ci arriva la condanna per Genova 2001, per le torture e lo svolgimento falsato delle indagini da parte dello Stato. Non era forse fascismo anche questo? Sotto questa chiave di lettura non va tollerata la comparazione delle manifestazioni di marca neofascista all’attività anche irruenta degli attivisti dei centri sociali, nessuno di loro ha ucciso mai un uomo perché nero, tanto meno è da tollerare il confronto antitetico tra centri sociali e Casa Pound o altre aggregazioni simili. A chi propone l’equiparazione braccio teso pugno chiuso come richiamo ad opposti estremismi ricordo che grazie anche ai pugni chiusi abbiamo avuto la Costituzione più bella del mondo, dalle braccia tese nel saluto romano la guerra più grande del mondo e il razzismo che oggi è più vivo che mai nella gente che dimentica la storia anche recente. Caro direttore caro Vice Direttore della Repubblica, cari giornalisti, cari consiglieri lo sappiamo bene, la storia ha un brutto vizio: se la dimentichi si ripete. Il saluto romano Di Canio a Livorno nel 2005 fece scalpore e indignazione, oggi chi ci fa più caso? C’è una legge signori oltre la Costituzione che lo vieta, c’è una legge che lo condanna, e dove sono i condannati? Ed ecco Forza Nuova, Casa Pound, gesti, simboli, parole d’ordine che non sono mai stati sepolti. Ricordate boia chi molla di Ciccio Franco in Calabria? Non lo ricorda nessuno ma tornano signori anche perché non se ne sono mai andati e ora li accogliamo pure, che siamo democratici, che tutti hanno diritto di parola, no, per me non è così, il fascismo non ha diritto di parola, il fascismo non è neanche un’ideologia, il fascismo è un metodo, una pratica che si identifica nelle parole d’ordine, nella sopraffazione della libertà e nella violenza alimentato dalle famigerate leggi razziste. Non per niente oggi i concetti base ruotano attorno alla difesa dell’integrità nazionale intesa anche come razza, come contrapposizione all’integrazione di popoli non popoli, vedi il proclama dell’irruzione a Como. Ora per tornare alla nostra mozione, alla mozione in oggetto, ne condivido totalmente l’intenzione anzi vorrei maggior rigore nell’enunciare la proibizione di esibizioni come quelle mani tragicamente tese e assemblee peraltro vietate dalla Costituzione citando, a chi non condividesse la fermezza, le parole di Antonio Gramsci sugli indifferenti che sembrano scritte appena ieri, 11 febbraio 1917 100 anni fa: l’indifferenza è il peso morto della storia, l’indifferenza opera potentemente nella storia, opera passivamente ma opera, ciò che succede, il male che si abbatte su tutti avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare, tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani non sorvegliate da alcun controllo tessono la tela della vita collettiva e la massa ignora perché non se ne preoccupa, e ancora odio gli indifferenti perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti, sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo ed infine vivo, sono partigiano perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): vorrei entrare un attimo subito nel merito proprio della mozione perché temo che non sia poi così efficace come si auspica. Prendo subito il secondo punto che poi è quello essenziale nel quale si impegna l’Amministrazione a non concedere spazi o suolo pubblico a coloro i quali non garantiscano con esplicita dichiarazione di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione professando e praticando comportamenti fascisti, razzisti eccetera eccetera. Questo punto non toglie a mio parere, per come l’ho interpretata io, che esponenti di Casa Pound, Forza Nuova possano far richiesta di suolo pubblico facendo una dichiarazione dove dicono di rispettare la Costituzione e si fanno il loro bel banchetto con le loro bandiere che richiamano poi a quell’ideologia, quindi temo che questa mozione non sia poi così efficace. Quello che chiedo, se i proponenti sono d’accordo, è di poterla modificare in quest’altro modo che leggo poi dopo mi direte. Si impegna l’Amministrazione a non concedere spazi o suolo pubblico alle organizzazioni che direttamente o indirettamente si richiamano a ideologie fasciste, naziste, razziste, xenofobe e ad ogni altra forma di discriminazione sociale di genere che in sostanza è un po’ semplicemente il testo, non mi sono inventato niente, che era nella nota dell’ANPI di questo aprile in sostanza che aveva a sua volta ripreso da un’approvazione del Consiglio comunale di Jesi, a mio parere è un punto focale questo, vorrei sapere intanto dai proponenti che ne pensano. Mi dispiace che non c’è il Sindaco perché la questione era venuta fuori quando effettivamente Forza Nuova Casa Pound non mi ricordo, aveva manifestato in città e il Sindaco disse appunto che per una questione proprio a livello legale non poteva non dare uno spazio pubblico a un’associazione riconosciuta dallo Stato. Io non so a che cosa si possa andare incontro, a un richiamo del prefetto, al tribunale, quindi il fatto che tu neghi il suolo pubblico ti fanno ricorso in Tribunale, io non so a cosa si possa andare incontro, a quali sanzioni, se sono grandi o piccole o siano gravi però se si può modificare in quest’altro modo come ho proposto a mio parere sarebbe meglio. Un’altra cosa che ci tengo a precisare è sulla simbologia. Auspico che questa amministrazione reintegri i simboli che il fascismo rubò alla storia perché sappiamo tutti che il fascismo si fece forza di quei simboli dell’età classica che avevano tutt’altro significato e oggi noi in Italia appena vediamo un fascio littorio l’associamo subito al fascismo, alla dittatura, alla violenza quando invece la storia insegna che avevano un altro tipo di significato, quindi auspico che questa Amministrazione sia sensibile su questa cosa e anziché condannare, reprimere o distruggere quei simboli li reintegri e dia il vero valore che avevano nella storia.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sulla proposta vediamo anche all’interno del dibattito cosa emerge e quindi vediamo anche gli altri interventi.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): Assessori, signori Consiglieri, signori ex Consiglieri, concittadini, c’è qualcuno di voi che ha dei principi immagino, tutti noi abbiamo dei principi, ci sono dei principi che non riteniamo negoziabili, per me l’antifascismo è un principio non negoziabile ecco perché molto giovane mi sono iscritto all’Associazione Mazziniana Italiana che durante il fascismo era composta da soli antifascisti, ecco perché appena ho potuto mi sono iscritto all’Associazione Partigiani Italiani quando eravamo solo in due o tre a Senigallia a tener viva questa fiamma che finalmente è più estesa. Ci sono dei principi non negoziabili dicevo ma purtroppo c’è una caduta di tensione da molti anni in questa Nazione, se siamo ancora qui a discutere di fascismo, antifascismo, se sui giornali leggiamo di episodi gravissimi, concordo in tutto con la giovane consigliera e amica Nausicaa Fileri, di aggressioni, se in un Consiglio comunale libero come quello di Milano, ottavo Municipio, c’è un Consigliere, mi scusi consigliere Da Ros, della Lega ma chiaramente non chiedo a lei di votare chiedo a tutto il Consiglio meno che a lei di votare questa mozione, ci mancherebbe altro, c’è un Consigliere della Lega, il più votato, che è un neonazista, di cosa stiamo parlando? Miguel de Unamuno, filosofo, poeta, drammaturgo diceva è con il legno della memoria che si costruisce la nave del futuro, noi stiamo facendo marcire, noi tutti insieme, se crediamo ancora in qualcosa, dobbiamo riflettere sul fatto che stiamo facendo marcire questa nave del futuro, noi stiamo tornando indietro, la storia purtroppo lo sappiamo benissimo ha la caratteristica di riproporsi ogni tanto e allora riflettiamo tutti. Ringrazio naturalmente il Sindaco e tutti i Capigruppo che hanno steso questo ordine del giorno, consiglio di riflettere su quello che ha detto il Consigliere Mandolini poc’anzi, Consiglio di far rileggere al Segretario comunale e semmai di riformulare se fosse possibile in modo più restrittivo questo ordine del giorno che avremmo dovuto secondo me già il mese seguente il 25 aprile votare tutti insieme, ma questa è una mia opinione personale, capisco bene che ci sono tante altre pratiche più importanti. Sono cresciuto sugli scritti di Alessandro Galante Garrone che ai più giovani potrà non dire niente, partigiano, è stato magistrato, storico, ha scritto un libro Il mite giacobino, era soprannominato lui stesso il mite giacobino, la mitezza è una cosa che mi conquista, è importante, ma davanti a certi problemi dobbiamo essere giacobini, avere il coraggio di essere giacobini, una linea va tracciata al di sotto di quella non si può, non si deve andare. Una ultima cosa visto che abbiamo parlato di donne, di generi, dobbiamo qualcosa anche alle donne che hanno combattuto per la nostra Costituzione naturalmente. Sulla mia tessera di partigiano, non ho mai fatto il partigiano naturalmente, è scritto da sempre antifascista, vorrei onorare questo appellativo, non dimentichiamo coloro che per questa Costituzione si sono battuti, donne e uomini, credo che questo sia importante tanto quanto quello che abbiamo detto prima sul genere.

Il Consigliere SARDELLA (PD): per ringraziare i presentatori della mozione, per ringraziare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione di Senigallia che ha sollecitato il Consiglio comunale ad adottare un provvedimento in tal senso, per ringraziare i colleghi che con i loro interventi mi hanno preceduto, elevati interventi devo dire, complimenti sia a Nausicaa che a Mauro e anche il Consigliere Mandolini pone un tema che poi affronterò sull’efficacia della dichiarazione. Una mozione che arriva in Consiglio comunale in un periodo quanto mai attuale perché, e lo vediamo tutti, fatti di ispirazione fascista purtroppo avvengono ormai con una preoccupante frequenza e debbo dire che se penso al passato penso a un passato che non è così lontano da noi, dal regime fascista sono trascorsi circa ottant’anni, cosa sono ottant’anni nella storia dell’uomo e nella storia dell’umanità? Sono qualche secondo e ottant’anni sono sufficienti per rischiare di perdere la memoria di quel periodo che ha rovinato intere generazioni di italiani, che ha rovinato il popolo italiano, una deriva incredibile ma anche incredibile nella facilità con cui quella deriva si è sviluppata. Io temo che con altrettanta facilità, nonostante i valori costituzionali, nonostante i valori non negoziabili su cui si basa la nostra democrazia e la nostra Costituzione, con altrettanta facilità se vengono meno le certezze, se una crisi economica che ancora in alcuni settori della popolazione fatica ad essere superata, se una crisi sociale fatica a rientrare, se una crisi valoriale fatica ad essere recuperata con altrettanta facilità potrebbero serpeggiare nella società temibili germi e se penso all’immagine, a quel video di naziskin vestiti di nero che entrano commettendo una violenza privata inaccettabile in una libera associazione che si sta riunendo per leggere il loro proclamo e penso, cosa ancor più grave, che nessuno dei presenti ha avuto il coraggio di alzarsi in piedi e chiamare i carabinieri ma ha subito quella inaccettabile violenza beh c’è di che preoccuparsi e c’è di che preoccuparsi perché il fascismo serpeggia tra di noi, serpeggia nella società perché a mio parere siamo fascisti ogni volta che siamo mal dicenti, che utilizziamo il bastone della parola contro qualcun altro, siamo fascisti ogni volta che ce ne freghiamo, il menefreghismo, e temo che molti di noi un po’ per ignavia, un po’ per paura sarebbero pronti ad indossare la camicia nera se ce ne fosse bisogno quindi oggi più che mai dobbiamo proclamare a gran voce il valore dell’antifascismo e il valore della democrazia su cui si fonda la nostra Costituzione e su cui si fonda la nostra società italiana e lo Statuto del nostro Comune. Quanto al problema tecnico sollevato dal Consigliere Mandolini anch’io ho notato che il riferimento alla dichiarazione rischia di essere eccessivamente generico, anch’io avrei chiesto che tipo di dichiarazione deve essere resa quindi avrei voluto conoscere il contenuto della dichiarazione perché se è semplicemente la dichiarazione di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione qualsiasi forza che si afferma forza politica credo che renderebbe questa dichiarazione, poi nei fatti è evidente che sarebbe libera di non rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, quindi a mio parere su quell’aspetto è necessaria una riflessione ed è necessario capire come rendere più stringente l’impegno di questa mozione perché così com’è quella dichiarazione non è abbastanza chiara, o si dichiara di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione e di rinnegare comportamenti fascisti, razzisti e ogni grave forma di discriminazione sociale, si potrebbe modificare anche in questo senso, cioè rendere la dichiarazione molto più efficace oppure accogliere in toto l’emendamento proposto dal consigliere Mandolini che poi fa parte della proposta dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Concludo dicendo che purtroppo è ferma al Senato, e ho timore che non si arrivi ad approvarla entro la fine della legislatura, la legge Fiano. Allora dico e potremmo anche aggiungerlo in questa mozione se ve ne fosse lo spazio, sollecitiamo anche il nostro Senato della Repubblica ad approvare il disegno di legge Fiano già approvato dalla Camera, ad approvarlo senza modifiche, a fare in modo che la legge Fiano diventi legge della Repubblica e che chi mette in pratica comportamenti dichiaratamente fascisti venga processato e condannato alla reclusione così come prevede la legge Fiano. Viva l’Italia, viva la Senigallia democratica e antifascista. 

Il Consigliere DA ROS (Lega Nord): innanzitutto volevo ringraziare il collega Pierfederici perché sinceramente questa mozione mi interessa partendo da un presupposto che l’estremismo e questo come Lega non siamo estremisti, quindi l’estremismo è da condannare a prescindere però è vera anche una cosa che l’estremismo sia che venga dalla parte diciamo quelli nostalgici, quindi riguardanti il fascismo, ma riguardanti anche a quelli che sono estremisti di sinistra perché non possiamo fare solamente un senso unico, adesso va di moda ultimamente andare contro tutto quello che era il fascismo però ci sono i pro e i contro di quello che c’è stato nel fascismo, come il fascismo ha portato tanti benefici che noi ad oggi ancora abbiamo d’altro canto anche gli stessi partigiani non erano degli stinchi di santi e hanno fatto degli errori e qualcosa di non bello anche loro, quindi a prescindere che l’estremismo di partenza deve essere boicottato senza se e senza ma però qui mi sembra di capire che il rischio qual è? Mettiamo il caso noi della Lega adesso siamo contrari alla legge che vuole passare sullo ius soli, viene considerato razzista magari? Io a quel punto cosa faccio un banchetto non lo posso fare per una mia idea o è solo se sono pro o qualcosa antirazziale, pur non essendo razzista? Invece cosa diciamo di altri atteggiamenti, di non dare una democrazia e di non dare libertà di parola a certi esponenti politici che magari vogliono dare un’opinione e dopo intervengono e stiamo parlando degli amici dei centri sociali, in questo caso come la prendiamo? Questi qui come dobbiamo considerarli? Democratici o estremisti? Che magari prendono e utilizzano il suolo pubblico per manifestazioni senza magari avere neanche l’autorizzazione, questi come li consideriamo? [si registra un contraddittorio fuori microfono] Mi sembra che approvando questa mozione si lede anche la democrazia stessa perché è vero anche che se io la libertà di parola senza andare nell’estremismo posso averla con questa mozione io invece considero e penso che ci sia una limitazione vera e propria della democrazia e tengo di nuovo a ribadire e a precisare che a questo punto se vogliamo portare avanti questa mozione allora portiamo avanti da tutte e due gli estremi, allora mettiamo che dall’estrema destra all’estrema sinistra boicottiamo e quindi andiamo contro e non diamo la possibilità di svolgere delle manifestazioni e quindi dare la possibilità veramente a tutti quanti di essere equo sia a destra che a sinistra come estremismo. Io sono pienamente d’accordo per esempio anche ad approvarla se facciamo un discorso destra sinistra, estrema destra estrema sinistra, a quel punto potrebbe essere anche una cosa plausibile perché come dicevo all’inizio l’estremismo non va bene da nessuna parte.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): questa mozione nasce dalla fondata preoccupazione che scaturisce da avvenimenti sempre più frequenti e diffusi nel nostro Paese ed in Europa, avvenimenti e manifestazioni che si ispirano a ideologie totalitarie che in un passato recente hanno segnato drammaticamente la storia di molte nazioni con conseguenze inenarrabili per intere popolazioni, conseguenze di cui dovremmo tutti avere piena coscienza. Il disprezzo per la dignità umana che le ideologie del nazifascismo hanno posto in essere negli anni Trenta Quaranta dovrebbero essere di monito per le generazioni che oggi sono protagoniste della vita sociale e dell’impegno politico, purtroppo non è così, da qui la necessità di forti iniziative e provvedimenti da parte delle istituzioni a qualsiasi livello per difendere quei principi della nostra Costituzione che garantiscono la parità dei diritti di tutti gli uomini e per contrastare in particolare l’odio razziale che sta tornando a livelli preoccupanti anche in conseguenza del fenomeno epocale dell’immigrazione che interessa l’Italia prime fra tutte le nazioni in Europa. Votiamo con convinzione questa mozione e per certi versi condividiamo anche la perplessità del Consigliere Mandolini nell’individuare nella dicitura con esplicita dichiarazione un passaggio che merita di essere approfondito e rivisto per garantire queste finalità che ci siamo proposti con la mozione che stiamo trattando.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa è una mozione che va secondo me approfondita molto perché Pierfederici dice che è iscritto all’ANPI, io vorrei fare una piccola premessa prima di andare ad esaminare la mozione, è iscritto all’ANPI e ritiene quindi non negoziabili certi principi antifascisti e quindi siamo tutti d’accordo. Io per esempio non sono iscritta all’ANPI, ma forse il consigliere Pierfederici non lo sa, però sono stata educata nei principi dell’antifascismo da mio padre, chiaramente quando ne parlo mi crea una certa emozione e chiaramente da mio padre finché ne ho potuto godere della sua presenza perché purtroppo l’ho perso abbastanza presto e debbo dire che sono stata educata nei principi dell’antifascismo da una persona che è stata insignita ufficialmente della certificazione di patriota per attività partigiana, per cui parlo con una certa cognizione di causa. Ho voluto fare questa premessa perché poi magari andare a criticare nella forma un certo atto è facile magari che qualcuno possa in qualche modo travisare, quindi fatta questa premessa posso dire con orgoglio di praticare l’antifascismo tutti i giorni, però ritengo che il Sindaco stesso del quale oggi vedo la firma in calce alla mozione, ha espresso molto chiaramente la sua contrarietà a un simile modo di regolare questa problematica, infatti come già è stato citato dai consiglieri che mi hanno preceduto questa argomentazione è stata trattata già alla fine di aprile del 2017, nel Consiglio del 27 aprile del 2017 quando la consigliera Fileri di Città Futura faceva un’interpellanza, questo chiaramente lo prendo da Open Municipio quindi non è che me lo sto inventando, in merito alle motivazioni, chiedendo al Sindaco le motivazioni dell’autorizzazione alla manifestazione Casa Pound in centro città, quindi già una discussione su questa cosa il Sindaco l’aveva fatta e aveva espresso molto chiaramente il suo parere anche in maniera come posso dire istituzionale si era pronunciato e di fronte magari un po’ alle sollecitazioni e un po’ alla provocazione della consigliera Fileri il Sindaco rispondeva il sindaco è tutto tranne che superficiale, queste sono le testuali parole perché le ho tirate giù da Open Municipio, il sindaco sta sempre dentro tutte le regole e spera che quelle regole vengano rispettate dagli altri, e queste sono le parole del Sindaco, quindi quando mi si chiede l’occupazione del suolo pubblico ed è un’associazione riconosciuta o un partito riconosciuto, e qui si parla di regole e quindi io convenivo con il Sindaco quando si parla di regole a quelle bisogna attenersi, un partito che si candida alle elezioni amministrative, sempre parole del Sindaco, per me o è il PD, parla il Sindaco io non c’entro niente non mi date epiteti, il Sindaco diceva per me o è il PD o è a Sinistra Italiana o sono gli altri che mi chiedono non ho mai nessun dubbio perché vede Consigliere Fileri io non ho paura delle idee, io le idee le demolisco, le demolisco sempre rispettando le persone e se qualcuno commette reati compreso l’apologia, cioè se commettono reati, io sono il primo a denunciarli, nessun tipo di problema come chi manifesta e non è autorizzato, identico, perché le regole democratiche sono le regole democratiche e se quello è un partito riconosciuto io non posso, sentito il Prefetto o Questore, non concedere gli spazi che sono previsti, non lo farò mai, questo dice il Sindaco, a meno che non ci siano problemi di ordine pubblico e quello è un altro tema. Commettono un reato? Vanno denunciati, quelli che chiederanno e che hanno come dire il pedigree, sempre parole del sindaco, per essere autorizzati io le autorizzo senza se e senza ma. Qui più che una posizione, più che un’idea del Sindaco, più che un’opinione del Sindaco questa era l’espressione di quello che è la legge anche perché esaminando la mozione io nei principi antifascisti sottoscrivo tutto quello che scrive la consigliera Fileri e gli altri Consiglieri che hanno sottoscritto la mozione allora facciamo un proclama, una dichiarazione di antifascismo ma non possiamo noi negare il suolo pubblico ad una associazione politica o no che sia riconosciuta altrimenti ci esporremmo a gravissimi ritorsioni nel senso che ovviamente avremmo anche dei ricorsi. Tra l’altro qui c’è da dire una cosa, c’è il TAR stesso che si è pronunciato in merito, il TAR Lazio nel 2016 ha esordito con una sentenza che ha fatto anche un po’ storia, ha dichiarato illegittimo il divieto da parte del Comune di Roma del 2012, la sentenza è del 2016 ma si riferiva ai fatti del 2012, aveva dichiarato illegittimo il divieto da parte del Comune allora mi pare che ci fosse Alemanno nel 2012 non so chi c’era, di manifestare in piazza del Campidoglio, però la situazione era inversa avevano vietato di manifestare a Rifondazione Comunista, quindi nel luglio 2012 avevano chiesto come Rifondazione Comunista l’uso di piazza del Campidoglio per un presidio in difesa della Costituzione, come troppo spesso accade la risposta al Gabinetto del Sindaco era stata negativa ma quella volta non abbiamo abbozzato e siamo ricorsi al TAR che ora ci dà ragione, non è possibile ad una associazione o partito politico riconosciuto poter negare il suolo pubblico. Tra l’altro qui diciamo che il Comune non può negare a determinate condizioni la concessione dell’uso del suolo pubblico per strutture e attrezzature anche temporanee e precarie ma non è necessaria l’autorizzazione per la manifestazione nella quale l’occupazione del suolo pubblico si concretizza esclusivamente delle persone fisiche, quindi non c’è neanche bisogno dell’autorizzazione, c’è solo necessità della comunicazione alla questura quindi la manifestazione non è c’è più la possibilità che l’amministrazione la possa negare ovviamente a meno che come dice anche il Sindaco e come ha detto anche il Sindaco non si tratti di un’associazione che sta commettendo dei reati perché allora quella è un’altra cosa, se io ho una associazione non riconosciuta, un’associazione  di gente violenta che si aggrega eccetera ovviamente a quel punto chiamo la questura e la faccio intervenire, è ovvio, però proprio non si può dare l’autorizzazione o negarla perché una manifestazione non ha proprio la necessità della autorizzazione, ha la necessità della comunicazione alla questura. E allora a questo punto il problema non è più comunale o dell’Amministrazione ma è un problema di ordine pubblico, quindi fermi restando tutti i principi dell’antifascismo su cui io direi di non scherzare dicendo io sono più antifascista di te, lo sto affermando nel senso non ci mettiamo in competizione sulle buone pratiche che molti italiani hanno quotidianamente e che applicano e che magari hanno tradizioni familiari che non sbandierano perché magari ognuno ha il suo modo di vivere, però purtroppo questa mozione ha un vizio proprio a livello giuridico secondo il mio parere e quindi quanto meno andrebbe approfondita.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): solo a completamento di quanto detto dalla collega Martinangeli. La libertà di riunirsi pacificamente è garantita dalla Costituzione, l’articolo 17, quindi vedo difficile una modalità con la quale il Comune possa preventivamente negare un diritto di riunirsi pacificamente a patto di non presentare una dichiarazione di questo tipo, per cui sicuramente questa mozione va approfondita. Il discorso dell’antifascismo diciamo non vorrei che venisse sbandierato come uno specchietto per le allodole nel senso di resuscitare, non dico fantasmi ormai scomparsi perché la tutela dei diritti costituzionali va fatta ogni giorno, la Costituzione va difesa ogni giorno e ricordo anche magari su questo potrò essere derisa o quant’altro che l’ANPI la quale la libertà e la democrazia l’ha difesa, si è anche manifestatamente dichiarata contraria alla riforma della Costituzione di Renzi, quindi la Costituzione più bella del mondo per fortuna siamo riusciti a lasciarla così com’era il 4 dicembre scorso quando con il referendum la riforma di Renzi è stata rigettata dagli italiani.

L’Assessore GIROLAMETTI: non avevo intenzione di intervenire perché mi riconosco in tutti gli interventi della mia maggioranza e per sensibilità in modo particolare in quello di Nausicaa Fileri ma la sottolineatura fatta sulla insufficienza del richiamo al rispetto della Costituzione ha fatto sì che anche io esprimessi un mio punto di vista. Sì non lo ritengo sufficiente nella mozione, non lo ritengo sufficiente per un motivo preciso perché la nostra Costituzione è intrisa di democrazia e di antifascismo, tutti noi qui dentro nelle istituzioni dovremmo essere fedeli per dichiarazione alla Costituzione e di fatto essere antifascisti. Nel momento in cui concediamo la cittadinanza a una persona che ci chiede di diventare cittadino italiano lo facciamo giurare sulla nostra Costituzione, noi tutti in quanto cittadini italiani riconosciamo la nostra Costituzione e quindi siamo antifascisti, quindi di fatto noi tutti saremmo antifascisti. Adesso vi leggo che cosa ha detto, me l’ero segnato perché mi ha fatto un po’ schifo, e sottolineo mi ha fatto un po’ schifo, le dichiarazioni di Storace. Storace  non è di Casa Pound, non è di Forza Nuova, è stato un Ministro della Repubblica sotto il governo Berlusconi, è stato governatore della Regione Lazio. Riportato dalla stampa in occasione del dibattito in Parlamento sulla legge Fiano, parole testuali di Storace: viva il duce sempre e aggiunge non riuscirete a cancellare il rispetto per un ventennio di storia nazionale dal cuore e dalla testa di milioni, secondo lui, di italiani, concludendo con un bel saluto romano non ve lo leva nessuno. Questo è Storace, questo è un ex ministro della Repubblica italiana sotto il governo Berlusconi, questo è uno che è assolutamente inconciliabile con la Costituzione italiana eppure è stato nominato Ministro, allora il richiamo alla Costituzione non è sufficiente, purtroppo non è sufficiente e allora mi permetto di fare una modestissima proposta, decliniamola un po’ che cosa significa il richiamo alla Costituzione. Mentre ascoltavo mi sono preso un appunto, questo c’è nella nostra Costituzione. Allora bisognerebbe chiedere a chi fa richiesta di uso delle nostre piazze, delle nostre vie si chieda esplicitamente, così come previsto dalla nostra Costituzione, si chieda di sottoscrivere il rifiuto ad ideologie e pratiche che si richiamano al fascismo, il rifiuto alla distinzione delle persone in base alla razza, alla religione e al luogo di nascita, il rifiuto della xenofobia. Chiederò al Segretario di declinare ed arricchire questo concetto in modo che chi chiede l’uso delle piazze sottoscriva questo, questo che è sancito dalla nostra Costituzione, ma chiedere genericamente il rispetto alla Costituzione mi sembra che consenta di svicolare troppo e su questo sono molto bravi i fascisti, i fascisti a cui è stato riconosciuto negli anni diritto di tribuna, di cronaca, ormai non ci sono talk show in cui non c’è un fascista, oggi abbiamo sdoganato l’idea che il fascismo è un’idea per quanto criticabile. Il fascismo cari Consiglieri non è un’idea, il fascismo è un crimine, non lo dico io, lo ha detto Giacomo Matteotti purtroppo profeticamente e realisticamente, quindi ribadisco non parliamo di idee, quando si parla di fascismo si parla di crimini, abbiamo sdoganato, ci sono partiti forze politiche che hanno sdoganato il fascismo e si nutrono di ideologie fasciste e coltivano consensi sulle ideologie fasciste ecco perché in questa città neanche un mattone deve essere lasciato a queste ideologie, ecco perché è importante approvare questa mozione ma è importante specificare che cosa si deve sottoscrivere nel momento in cui si chiede la piazza. Non è mia competenza, non ho nessuna competenza su che cosa vada sottoscritto ma chiederemo al Segretario di specificare quali requisiti avere per la possibilità di utilizzare un solo mattone della nostra città.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): premetto anch’io di abolire ogni forma di violenza, di autoritarismo e quindi sono convinto che questa è una mozione importante che deve essere affrontata correttamente e ho ascoltato attentamente gli interventi di tutti, quello che mi preme di comunicarvi è che essendoci dei problemi legati a livello sia normativo che di rilascio del permesso per poter fare manifestazioni che non dipendono dal Comune e basta, proporrei di approfondirla in Commissione chiedendo anche che intervenga la Questura o il commissariato per aiutarci a formulare nel migliore dei modi questa mozione perché approvarla adesso o tra un mese cambia non più di tanto, l’importante è che facciamo qualcosa che sia corretto. E vi dico anche questo perché io ho un’età in cui mi ricordo, io ho vissuto sia le stragi di Destra ma mi ricordo anche l’omicidio di Aldo Moro che m’ha segnato profondamente, quindi anche quell’evento non deve essere lasciato nel dimenticatoio come tante altre realtà, qualunque violenza, qualunque sopruso è un sopruso, non sto criticando i centri sociali non sto criticando niente, io dico nel momento stesso che si sconfina nel prevaricare la libertà degli altri o addirittura nell’uccidere o fare qualunque altra violenza deve essere condannata fermamente in modo completo ma correttamente perché noi dobbiamo camminare sempre dentro delle leggi, quindi io chiederei un rinvio in Commissione di questa mozione per poterla valutare con l’aiuto anche del questore o di un suo delegato per valutare perché se noi chiediamo una cosa poi siccome la comunicazione va fatta al questore, qualcuno dice di non mandarla in Commissione, fate come volete, io esprimo un’opinione, io sono convinto che questa è una mozione importante per la democrazia per tutto però dovremmo affrontarla nel modo migliore.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo una richiesta di rinvio in Commissione un intervento a favore e uno contro, possibilmente rimaniamo sul tema.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): contro, io direi agli estensori di questo documento di riunirsi un attimo, di chiedere una breve sospensione e aggiustano dove sbagliato e aggiungo che bisogna stare attenti, come dice Pansa, all’antifascismo di facciata e al fascismo dei comportamenti che alimenta il fascismo. Guardate io quando ero giovane di gruppi fascisti, neofascisti ce n’era a iosa, ce n’era anche assai pericolosi, c’era quello di Valerio Borghese che tentò il golpe, Ordine Nuovo, c’erano scontri di piazza però devo dire che i partiti democratici hanno tenuto la barra ferma, hanno saputo difendere la democrazia non lasciandosi andare a rispondere alla violenza con altra violenza e questo è importante. Allora cosa voglio dire io oggi? Voglio dire per esempio gli Stati Uniti e l’Europa stessa e l’Italia stessa che accolgono i fascisti ucraini del Governo ucraino cosa dite di questo? È questo che alimenta il fascismo, quando la stessa Boldrini accoglie Andryi Parubiy della Rada ucraina, cioè del Parlamento ucraino, fascista o nazista, lui stesso lo dichiarava qualche anno fa, adesso magari si dichiara diverso, e allora cosa diciamo di questo? È lì che bisogna e invece no a fianco dei fascisti ucraini per interessi più grandi, più vasti e per mettere in difficoltà la Russia, è questo l’obiettivo, nasce dagli Stati Uniti e l’Europa al carro e l’Italia ancora di più. Bisogna essere antifascista nei comportamenti sempre, perché quando un Governo si mostra dichiaratamente fascista bisogna dirlo, invece le sanzioni non al governo ucraino ma alla Russia e questo a me non sta bene  e allora bisogna denunciare queste cose. Io posso concludere anche qui.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP) presidente volevo chiedere se è possibile sospendere cinque minuti.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: prima dobbiamo votare poi rifacciamo sua la proposta, c’è una richiesta che è precedente poi dopo terrò conto della sua richiesta qualora quella del rinvio non andasse in porto.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): rinvio in Commissione. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la richiesta del consigliere Sartini di rinvio della pratica in Prima Commissione consiliare che viene respinta con 4 voti favorevoli, 16 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Pedroni, Pierfederici, Profili, Rebecchini, Romano, Salustri, Sardella, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ora faccio mia la proposta del Consigliere Gregorini, quindi cinque minuti di pausa per cercare di trovare una sintesi sull’esatta dizione di questa mozione.

Si dà atto che nel corso della sospensione entra il Consigliere Paradisi ed esce il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 20.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio ROMANO: questa è la modifica proposta, ce l’ho qua scritta quindi rimane anche scritta per chi volesse visionarla. Al secondo punto degli impegni, quindi da dove c’è scritto impegna l’Amministrazione fino a sociale di genere cambia ed è questa la nuova dizione, poi la copia ve la consegniamo. Al secondo punto diventa impegna l’Amministrazione a non concedere spazi o suolo pubblici a coloro i quali non garantiscono con esplicita dichiarazione di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione e di non professare e/o praticare comportamenti fascisti, razzisti ed ogni grave forma di discriminazione sociale e di genere. Questa è la modifica sul secondo punto che accoglie alcune delle richieste. Adesso riprendiamo la discussione generale, Consigliere Paradisi che ha depositato un emendamento che resta agli atti però come ho spiegato anche al consigliere Paradisi, ovviamente deve essere accettato dai proponenti quindi nell’intervento capirete di che si tratta.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): non mi deve spiegare nulla tant’è che nell’emendamento c’è scritto emendamento da sottoporre ai proponenti, quindi conosco bene il regolamento. Immagino che in questo momento il Sindaco si sia consegnato al Prefetto visto che ho sentito la sua dichiarazione che il Sindaco è in Prefettura, si è evidentemente consegnato al Prefetto anticipando gli effetti di questa mozione giustamente avendo patrocinato in modo devo dire anche non equivoco, una manifestazione che si chiamava Venti Futuristi in un palazzo comunale che è Palazzo del Duca, comprendendo che aveva fatto un gesto fascista, il Sindaco oggi si è consegnato alla Prefettura e quindi gli esprimo la mia solidarietà perché giustamente ha ritenuto di essere, secondo il Girolametti pensiero, già in colpa. Oggi ho sentito in radio tornando da Ancona che tutti facevano a gara a dichiararsi antifascisti, partecipo anch’io alla gara, anch’io mi dichiaro anti protozoico, se vogliamo parlare di epoca dei dinosauri parliamone, anche io sono sempre stato contrario all’autoritarismo dei tirannosauri ad esempio, quindi potremmo parlare anche dell’età protozoica. Quello che non possiamo dire assessore Girolametti è che il fascismo è un crimine come non lo è stato il comunismo in sé un crimine, come non lo è stata nessuna ideologia della storia di per sé un crimine perché il fascismo è stato anche futurismo e il futurismo o è un crimine, e se è un crimine giustamente Mangialardi non uscirà dalla Prefettura oggi perché si è consegnato, o il Futurismo è stato altro, il futurismo è un’espressione dell’arte fascista. Il fascismo è stato il codice penale Rocco che oggi viene applicato dalla nostra moderna Costituzione la quale Costituzione lo difende a spada tratta nell’articolo 111, e allora il codice Rocco o è un crimine o non è un crimine, l’architettura fascista che ancora non mi risulta anche se ci sono proposte in questo senso essere stata abbattuta dovunque sorga nelle sue fattezze o è un crimine o un’espressione artistica, e potremmo andare avanti. L’analisi che Marx fa della società borghese non è criminale è anche giusta, folli sono poi le conseguenze del pensiero marxista, ma non è che di per sé il fascismo è un crimine il comunismo è un crimine, ci sono episodi, ci sono parti anche importanti di quelle ideologie che hanno poi creato crimini o che sono inaccettabili, l’autoritarismo credo che debba essere da tutti rinnegato in virtù della libertà, ma l’autoritarismo fascista, l’autoritarismo comunista, l’autoritarismo nazista o anche l’autoritarismo islamico, l’autoritarismo non può tornare e quindi se vogliamo dire che se intendiamo fascismo come mancanza di libertà, come dittatura, senz’altro dobbiamo essere antifascisti come dobbiamo essere anticomunisti come dovremmo essere anti islamici se pensiamo che la legge coranica è una legge politica e allora io credo che parlare di questa mozione in Consiglio comunale a Senigallia sia esercizio piuttosto inutile e sia esercizio in realtà che risponda a questioni di natura prettamente e squisitamente ideologica e opportunistica, però non dirò io a questo gioco non ci sto, l’avete fatto questo gioco, facciamolo. Allora io propongo ai promotori di inserire con un emendamento che propongo direttamente a loro ma che ho chiesto al Presidente di far conoscere a tutti anche il termine comunismo e comunisti laddove si voglia in qualche modo limitare, non so francamente in base a che cosa devo dire, però se diciamo che chi si richiama a pensieri fascisti o nazisti deve essere limitato nell’esercizio di alcuni diritti lo si faccia anche per chi si richiama a valori comunisti che allo stesso modo sono di stampo autoritaristico, diversamente qualcosa non funziona. Detto questo ovviamente io ritengo, questo per coerenza verso questa mozione, premesso che io voterò eventualmente a favore di questo emendamento se viene accettato ma voterò comunque contro la pratica anche se viene accettato il mio emendamento perché io ritengo che anche i comunisti debbano parlare, i fascisti, i comunisti, quelli che si richiamano a una ideologia fascista o comunista hanno diritto di parlare non hanno diritto di parlare coloro che tentano di ricostituire organizzazioni antidemocratiche che è altra cosa, ma c’è già una legge dello Stato e non è il Consiglio comunale che deve vietare loro di parlare, sono gli organi preposti, ci sono già le autorità preposte. Io do diritto di parola anche ai simpatici signori del mezza canaja che mi tirano le monetine, che mi sputano, io penso che abbiano diritto anche loro a parlare figuriamoci se non debbano parlare i comunisti, quindi io credo che tutti debbano parlare, tranne quelli che commettono reati, tranne quelli che vogliono organizzare eventi per commettere reati. Io non credo che si possa negare a Casa Pound per esempio di affittare una sala e di parlare, io non penso che si possa fare quello che ha fatto in termini vergognosi il Sindaco di Pesaro che ha negato una sala ad un ragazzo disabile solo perché faceva parte di Casa Pound, io credo che qui siamo al delirio, quindi io propongo per coerenza la mozione di inserire questi termini ma voterò contro perché ritengo che chi non commette reati, chi si richiama ad una propria ideologia ovviamente senza propugnare violenza e senza praticarla, abbia diritto sempre di parola, sono poi le idee che contrastano le altrui ideologie, non una mozione che utilizzando la parola Costituzione e utilizzando i valori di libertà che non ci hanno insegnato i cultori della Resistenza perché il valore della libertà ce l’ha insegnato una piccola città che poi è cresciuta che si chiamava Atene, la libertà, il concetto di democrazia diretta, il concetto di lotta al sopruso, il concetto di libera espressione, non lo ha inventato l’ANPI, anzi non l’ANPI in quanto tale, i partigiani comunisti hanno fatto anche altro, non tutti ma molti, esattamente quello che hanno fatto i nazisti, molti nazisti e molti fascisti, ma i valori della libertà ce li ha insegnati quella piccola città che si chiama Atene, quindi io credo che questa mozione richiamandosi alla Costituzione ma ponendo sostanzialmente un divieto di libera espressione delle parole usi metodi che non dobbiamo esitare a definire a sua volta fascisti, scusatemi perché il mio antifascismo in senso di osteggiamento forte anche fisico di ogni forma di autoritarismo, il mio antifascismo in questo senso mi impedisce di poter votare una mozione che ha uno stampo fascista.

L’Assessore BUCARI: mi sento in obbligo di intervenire per vari motivi, il Consigliere Paradisi mi ha stimolato anche sulla mostra che abbiamo realizzato al Palazzo del Duca Venti Futuristi. Allora sempre per coerenza della storia vorrei ricordare che il futurismo nasce prima del fascismo perché è quel movimento culturale, artistico e quant’altro che nasce all’inizio del ventesimo secolo, il suo ideatore, promulgatore fu Marinetti, il manifesto che avevamo in bella mostra Le Figarò, nel 1909 e fu un inno, il  Futurismo nasce come inno alla tecnica, alla scienza, al progresso, al dinamismo, fu il fascismo che si appropriò di questo movimento culturale, è anche vero che poi molti artisti, poeti, scrittori, scultori e quant’altro si ritrovarono per un certo periodo all’interno dell’ideologia fascista poi altri ne uscirono. Per precisare che il futurismo non è un movimento artistico che nasce con il fascismo ma viene assorbito dal fascismo, nasce molto prima. Poi sempre per questo onore della storia questa sera abbiamo sentito tante bellissime citazioni e allora è venuta anche a me in mente una citazione di Primo Levi il quale appunto ebbe a scrivere che se comprendere è impossibile conoscere è necessario e allora la storia ci insegna che cosa è stato il fascismo, cos’è stato il nazismo e che cosa significa essere anti fascisti e ce l’ha insegnato proprio la Resistenza e quei valori sono stati trasportati, trasudano all’interno della Costituzione che tutti quanti questa sera abbiamo ribadito, che nessuno di noi è contrario alla Costituzione, ci vorrebbe anche in quanto amministratori tutti quanti abbiamo giurato sulla Costituzione e quindi sono dei valori universali e allora proprio per tutto questo penso che non possiamo essere contro quanto ribadito da questa mozione e anche dalla formula che ne è scaturita dopo l’incontro che c’è stato, quindi il ribadire la contrarietà a tutti i movimenti, associazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo nonché a tutti i soggetti politici che diffondono idee intolleranti e assumano comportamenti al limite della xenofobia e del razzismo, penso che nessuno di noi può non condividere questi principi così come anzi vorrei sottolineare proprio la ricchezza dell’ultimo punto di questa mozione a cui non si è dato molto rilievo ma l’impegno di promuovere iniziative nelle scuole, nei luoghi di aggregazione per tener viva la memoria storica, per promuovere l’educazione alla pace e alla cultura dei diritti coinvolgendo l’intero tessuto politico sociale, associativo e civico della città quindi penso e ribadisco l’opportunità di votare tutti insieme questa mozione perché penso che faccia onore a tutti noi.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): prendo la parola per alcuni motivi. Mi devo scusare con la consigliera Martinangeli che poc’anzi l’ho costretta a dichiararsi antifascista. Consigliera Martinangeli lei sa io sono un po’ trombone molto spesso, ho un tipo di retorica un po’ passata ma non voglio fare il più antifascista di qualsiasi altro qua dentro, sia chiaro, lei tenga pure per sé i suoi sentimenti antifascisti, mi dispiace molto averla costretta ad intervenire nel modo in cui è intervenuta, mi scuso tanto per questo. Il consigliere Mandolini opportunamente poc’anzi ci ha chiesto due cose: una interpretazione restrittiva attraverso l’emendamento che poi è scaturito dai Capigruppo e l’altra di ricordare che i simboli che oggi sono purtroppo nella storia, sono stati purtroppo buttati nel fango, usati per tutt’altro rispetto a quello per cui sono nati e cioè i simboli romani eccetera, ecco quei simboli storici vanno conservati. Non mi piace vedere le svastiche, non mi piace vedere i fasci però non chiederò mai a nessuno di togliere il fascio littorio per esempio dal ponte del fiume Metauro perché sta lì storicamente e lo sappiamo bene, non mi piace però vedere i giovani con il cranio rasato che hanno la croce celtica. Siccome giro molto l’Italia mi è capitato in questi ultimi anni di vederne sempre di più, dicevo poc’anzi l’imbarazzato e imbarazzante consigliere leghista Da Ros non è più tra noi, se il primo degli eletti al Consiglio Municipale numero 8 di Milano si richiama, naturalmente è un diffidato di polizia, si richiama ad una ideologia neo nazista ed è in Consiglio comunale questa cosa non mi piace proprio, non desidero che in questa città si faccia altrettanto. Non arriverò mai alla facondia oratoria dell’avvocato intelligentissimo e bravo avvocato Paradisi, ma mi chiedo perché se voterà no a questa mozione intenda fare un emendamento a questa mozione, stranissimo no? Certo ha voluto inserire un elemento che lui crede che sia per noi democratici di disagio, il richiamo al comunismo è vero, per quello che dicevo poc’anzi lei non c’era, sulla memoria forse ha ascoltato la radio ma non lo ripeto, la memoria va conservata ma la memoria di questo nostro Stato ci ricorda che ci sono persone che sono state dalla parte sbagliata e persone che sono state dalla parte giusta, giusto ieri sera uno storico locale importante, il professor Severini, ci ricordava che oggi nelle migliori università gli storici ragionano con i se e con i ma cosa che non si faceva propria una volta, la cosiddetta storia controfattuale, immaginiamo se avesse vinto Hitler o se avesse vinto la guerra il signor Mussolini cosa sarebbe stato dell’Italia. Nella storia c’è chi si mette a suo rischio e pericolo dalla parte giusta e chi si mette a suo rischio e pericolo dalla parte sbagliata. Iniziando il mio discorso poc’anzi ho detto che ci sono delle linee che ognuno di noi deve nella sua vita tracciare, dei princìpi a cui non si può e non si deve derogare, il mio principio è quello di molti di quelli che siedono in questo Consiglio, è quello di non concedere spazio ai neonazisti per esempio, abbiamo in tutta Europa esempi di cosa sta diventando il neo nazismo, ecco non vogliamo che la storia si ripeta, e altrettanto per i neofascisti i quali non sono teneri. Ricordavamo, noi che siamo un po’ più grandi con il Consigliere Rebecchini, tempi duri per l’Italia, tempi duri, l’Italia è riuscita a reggere democraticamente anche momenti gravissimi di paura, da paura. Io ricordo personalmente quando giravo per Bologna a vent’anni dei giovanottoni  belli robusti che avevano delle bandierine italiane con delle aste che sembravano tanto manganelli, ecco quei giovani erano scatenati per Bologna molto spesso, io leggevo la Stampa Consigliere Paradisi, la Stampa un tempo dicevano essere il giornale dei padroni, è vero, io leggevo la Stampa, sono cresciuto con gli articoli di Vittorio Gorresio, Leo Valiani, antifascisti dichiarati, e ho rischiato di essere bastonato solo perché andavo in giro con quel giornale. Sono d’accordo con lei, i violenti vanno sempre stigmatizzati. Io quando lei si è presentato con il segretario della Lega Nord a Senigallia avrei fatto un cordone di persone mute attorno a voi, tante, tutta la città forse, comunque credo nonostante quello che sia successo che chi ha protestato contro la presenza di quel signore che ammette nelle sue liste forse un suo ex alleato non so bene, chi ammette nelle sue liste neonazisti dichiarati, attenzionati come si usa dire con termine terribile oggi, una violenza alla lingua, attenzionati dalla polizia credo che non faccia il bene di questo Paese e guardi che in giro per l’Italia Consiglieri comunali e regionali ormai apertamente neofascisti neonazisti dalla parte secondo me sbagliata ce ne sono tanti e allora erigiamo un muro oggi di parole, un domani un muro umano, contro tutto questo, non vogliamo che il pendolo della storia torni indietro. È chiaro che oggi questi signori sono molto più furbi rispetto ad una volta, si insinuano, chiaro sono convinto che anche qui troveranno un’associazione qualsiasi sicuramente che li faccia parlare, ma è nostro compito vigilare se, torno a ripetere, abbiamo tracciato una linea, principi inderogabili non negoziabili, se lei li vuol negoziare a sua cura naturalmente, non le impongo certo di votare questa mozione, però mi stupisco che lei volendo votare contro abbia presentato un emendamento. Scusate sono perfettamente d’accordo con lei, quei rozzi pecorai di ateniesi ci hanno insegnato la civiltà, sono perfettamente d’accordo con lei, ma lei che è un fine conoscitore della storia saprà bene che i loro metodi a volte, vogliamo parlare di Pericle l’uomo così populista diremmo oggi? Vogliamo parlare dei suoi metodi? Attenzione la culla della civiltà è quella, poi c’è sempre qualcuno che devia.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): non vogliamo parlare di Pericle, un nome troppo importante. L’ultima dichiarazione mi riconcilia con il consigliere Pierfederici al quale sono sempre riconciliato ovviamente ma chi si definisce oggi un neonazista non è un pericolo, è un cretino, ma allo stesso modo chi si riferisce un neo comunista, dal mio punto di vista francamente non cambia nulla, li ritengo due cretini. Le uniche aggressioni che in questa città si sono verificate sono state portate avanti da quei ragazzi là, qui c’è un valente esponente oggi in platea, nei miei confronti, nei confronti del segretario della Lega Nord Salvini, ricordo che sono stato sequestrato per due ore in un bar del centro storico per sfuggire alla vigliaccheria di gruppi che ovviamente agiscono sempre in tanti contro uno, le uova, le bombe carta, il ferimento di due bambine quel giorno non l’hanno fatto gruppi neonazisti, l’hanno fatto gruppi che si ispirano a teorie marxiste, che hanno appoggiato il Sindaco Mangialardi alle ultime elezioni e Città Futura e che quindi richiamano altre culture e che stazionano senza problemi in un locale comunale praticamente gratis, senza aver pagato la TARI per anni, senza che nessuno gliel’avesse chiesta, forse questo è il problema prima ancora di crearci problemi su quelli che sono inesistenti pericoli neonazisti, poi laddove c’è il reato si intervenga sul reato, ma politicamente li ritengo pericoli inesistenti. Ci sono state nelle liste della Lega Nord che non devo difendere certo io, io  dalla Lega Nord di Senigallia ho ricevuto recentemente insulti, quindi non vado a difendere i senigalliesi della Lega Nord che si possono difendere male da soli, ma la Lega Nord ha inserito nelle proprie liste personaggi impresentabili, alle volte può capitare purtroppo come lo hanno fatto anche le liste del PD, vogliamo parlare di elezioni siciliane? È  peggio un cretino che si richiama ad ideologie neo naziste o un lucido personaggio in odore di mafia e camorra? Non lo so chi è peggio, tra i due ritengo che il più pericoloso sia il secondo, quello che è in odore di mafia e camorra non il cretino neonazista, quindi attenzione quando si parla di liste, tutti gli errori li fanno e tutti mettono nelle liste personaggi impresentabili PD compreso. Marinetti, vero, il futurismo nasce prima del fascismo, grazie per la lezione professoressa Assessore ma poi lei aggiunge dopo alcuni futuristi hanno aderito al fascismo come se fosse un fatto secondario, ma prima di alcuni futuristi lei dimentica che proprio Marinetti aderì al fascismo, non alcuni Marinetti aderì al fascismo e il Futurismo divenne un fenomeno fascista, è bene? È male? Questa è storia quindi non cerchiamo di tirarla per la giacchetta la storia, il Futurismo è stato quello, è stato anche l’idealismo di Gentile, abbiamo un professore di filosofia qui dovrebbe conoscere l’idealismo di Gentile, spero che lo insegni bene ai suoi ragazzi, me lo auguro, glielo auguro Mancini, lo insegni bene ai ragazzi l’idealismo di Gentile, un uomo pacifico, un uomo buono, un uomo di grandissima intellettualità che ripercorre il pensiero di Hegel da cui nasce anche il marxismo, da cui nasce anche l’ideologia marxista ma il buon Gentile è stato trucidato a colpi di mitra da quei partigiani comunisti che volevano consegnare l’Italia all’Unione Sovietica, sezioni di partigiani comunisti che volevano far questo, anche loro erano dalla parte sbagliata ritengo, anche loro erano dalla parte sbagliata, quindi io credo che la storia è una cosa seria, non può essere raccontata in una mozione perché è più complessa di una mozione, il motivo finale per cui io faccio questo emendamento, propongo questo emendamento che può sembrare effettivamente, Pierfederici coglie un problema vero, c’è un’incoerenza dice, sì è vero c’è un’incoerenza perché lo presento per verificare se le persone che presentano questo emendamento sono sinceramente contro ogni forma di autoritarismo oppure no, li voglio far venire allo scoperto, è l’unico motivo per cui io presento questo emendamento, vengano allo scoperto e ci dicano se sono disponibili a inserire anche quella dizione che riguarda il pericolo comunista.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io rispondendo brevemente al consigliere Pierfederici non ho capito che cosa ha capito il Consigliere Pierfederici del mio intervento comunque lo può tranquillamente rivedere in streaming, io non le rispondo nel merito perché non ho proprio capito che cosa ha capito lei sinceramente, probabilmente ha capito molto male comunque va bene. Per quanto riguarda i discorsi che si stanno sviluppando in questo momento su questa mozione, qui stiamo creando chiaramente un dibattito tra destra sinistra, tra chi è fascista chi antifascista, io ho sollevato delle eccezioni in merito alla forma di questa mozione, ritengo che si sia pronunciato anche un TAR in merito e ho anche riportato la sentenza e l’ho anche descritta, ho sollevato delle eccezioni proprio di conformità perché qui abbiamo le leggi che in caso di reato ovviamente ci sono delle leggi che sanzionano e puniscono, non capisco il senso di questa mozione sinceramente, come fa il Comune a vietare una manifestazione quando una manifestazione deve essere autorizzata dalla Questura, neanche autorizzata basta comunicare alla Questura la manifestazione, come si fa a stabilire se uno è contro o è xenofobo, se ci sono manifestazioni esterne è un problema di ordine pubblico, come facciamo a stabilirlo noi? Possiamo imporre a delle persone che chiedono l’uso di una sala comunale imporre una dichiarazione di intenti, si può per legge fare una cosa del genere? Io ritengo che gli si debba far dichiarare qual è l’intento per cui chiedono la sala, dire per quale intento ti serve il suolo pubblico o la sala pubblica ma non posso fargli fare delle dichiarazioni d’intento, poi se questa persona commette dei reati allora a quel punto è semplicemente un problema che si denuncia il comportamento contrario alle norme di legge ovvero comunque è un problema di ordine pubblico, il Comune come fa a respingere una domanda se una persona si rifiuta di fare una dichiarazione, secondo me ci esponiamo anche a dei ricorsi in questo modo, poi se ci sono dei comportamenti palesemente contrari alle norme e alla Costituzione quello basta denunciarlo e il problema è risolto, non capisco perché questa posizione, mi sembra che ci siano già delle norme di legge che disciplinano la materia quindi come facciamo noi a disciplinare al posto delle norme che ci sono già, abbiamo la Costituzione, c’è un codice penale per cui a questo punto non vedo proprio, se ci sono comportamenti che inneggiano al fascismo, comportamenti palesemente razzisti o discriminatori io penso che sia anche un problema di ordine pubblico. Tra l’altro uno può fare la dichiarazione poi comunque fare una manifestazione magari xenofoba o ponendo in atto comportamenti fascisti o altro in egual maniera, non è che la dichiarazione di una persona significa poi impedire ad un gruppo notevole di persone che fanno la manifestazione di porre in essere certi comportamenti, non la vedo anch’io efficace, abbiamo chiesto di approfondirla in Commissione per poter fare una mozione condivisa che fosse anche efficace, non è stato concesso, questo non ho capito per quale motivo perché secondo me se l’argomento sta a cuore a tutti e quindi è una cosa importante che l’Amministrazione deve fare è anche giusto che sia condivisa parola per parola, quindi non vedo il perché sia stata respinta la richiesta di rinvio in Commissione, si vuole fare diciamo un braccio di ferro su questa questione. Ho anche rappresentato che il Sindaco sulla medesima interpellanza della Fileri fatta ad aprile che riguardava l’autorizzazione alla manifestazione Casa Pound, il Sindaco si era espresso in modo assolutamente contrario ad una simile statuizione tipo quella che è contenuta nella mozione, sì l’ha firmata infatti io avrei volentieri sentito dal Sindaco quale era il motivo per cui contraddiceva proprio totalmente quanto lui aveva detto il 27 aprile del 2018 anche perché io ho avuto modo anche di vedere che ci sono stati degli screzi tra le forze di maggioranza per cui si è chiesta una verifica anche di programma, non vorrei io essere strumento vostro, siccome il Sindaco sta firmando una mozione che aveva assolutamente respinto proprio nei contenuti durante il Consiglio comunale del 28 aprile all’interpellanza della Fileri, era lo stesso oggetto e l’aveva proprio respinto, non capisco proprio a questo punto, non mi vorrei rendere strumento di una verifica degli accordi di programma della maggioranza, magari respinte certe questioni, qui bisogna verificare l’accordo di programma della maggioranza e a questo punto il Sindaco deve far passare certe mozioni, questo io volevo capire, se c’era il Sindaco che ce lo smentiva oggi. Tra l’altro gli emendamenti, oggi non ci sono nemmeno tutti i proponenti, comunque io dichiaro la mia posizione di astensione proprio perché non è questo il modo di far passare una mozione.

Il Vice Sindaco MEMÈ: solo perché le parole dette dal consigliere Martinangeli sono inaccettabili rispetto ad alcune posizioni invece espresse chiaramente dal sindaco essendo il primo firmatario della mozione e nulla c’entra la verifica o quanto espressamente detto dal Consigliere Martinangeli, quindi riposizionarci nel merito, c’è una mozione, la mozione è stata firmata dal Sindaco e dai Capigruppo di maggioranza, quella è il frutto di una sintesi di una posizione, è esplicitamente detto che nel momento in cui uno ha un suolo pubblico deve esprimere la contrarietà a professare determinate cose, quindi questo è quello che dice la mozione fondamentalmente, quindi ritengo che le sue considerazioni personali in merito al pensiero del Sindaco siano del tutto deplorevoli.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale, dichiarazioni di voto.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): voto contrario come avevo anticipato ……

Il Presidente del Consiglio ROMANO: scusi consigliere diamo atto che nessuno dei proponenti ha sottoscritto il suo emendamento, andava lasciato a verbale.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): immaginavo, volevo anche ribadirlo che quindi i proponenti si rifiutano di inserire il termine comunismo nella loro mozione e quindi di fatto la parabola democratica finisce non a 365 gradi ma finisce un pochino prima, finisce a destra insomma, quindi è fatto salvo l’orizzonte del sole dell’Est, l’ex est, quindi devo dire che puzza un pochino di bruciato questa mozione. Ho una consolazione perché immagino che verrà votata a favore e quindi leggo esplicitamente che impegnando quindi l’Amministrazione a non concedere questi spazi a chi professa e pratica comportamenti fascisti quale  quello di aggredire una persona che la pensa diversamente, di strappargli una bandiera, abbiamo anche delle persone che strappavano bandiere, e ogni grave forma di discriminazione sociale io penso che ho capito perché il Sindaco si contraddice, a differenza del Consigliere del Consigliere Martinangeli, non so se dopo la mozione che avete approvato prima adesso posso essere prelevato dai vigili urbani se continuo a dire Consigliere Martinangeli, io capisco il Sindaco perché il Sindaco è machiavellico in realtà, il Sindaco aveva intenzione di far sloggiare quei signori per cui lui dice quando passa questa mozione mi sono contraddetto però mi tolgo la soddisfazione di mandare via questi soggetti da quello spazio pubblico, non hanno mai pagato, non hanno mai pagato la TARI, mi hanno fatto fare una figura di merda, scusate l’espressione, adesso li mando via e quindi caro Mancini fai le valigie perché questa è una manovra del sindaco che ti vuole mandare a casa, ti vuole togliere lo spazio che tu autogestisci capisci? C’è  Nicola Mancini, lo dico a chi ci ascolta da casa, c’è il democratico Nicola Mancini in platea, quello che mi tirava le monetine che ho raccolto, le sto usando per una pesca di beneficenza per i valori democratici …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: però non dica parolacce Consigliere.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): chiedo scusa, è una parola folcloristica che ormai fa parte del linguaggio e quindi mi è uscita, chiedo scusa però istituzionalmente a tutti voi. Ho capito l’intendimento del Sindaco, mi fa anche piacere, finalmente saluteremo Arvoltura che tornerà nell’anonimato oppure tornerà a pagare un affitto come tutti fanno privato e non pubblico, voterò no.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi asterrò perché come ho detto prima secondo me meritava di essere approfondita anche per gli aspetti che ha anche con la Questura quindi per poter avere un idea completa di quello che era corretto mettervi sopra, non vedo la necessità, l’urgenza di votarla immediatamente adesso anche alla luce di quanto è stato sollevato, si poteva tranquillamente affrontare ma non è stato voluto rimandare, non penso che sia un comportamento democratico quindi mi astengo.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): naturalmente voto a favore così come emendato signor Presidente e signori Consiglieri non senza aver ricordato a quest’Assemblea che altri municipi, altri Comuni hanno votato mozioni ed ordini del giorno simili a questo per cui saranno in difetto tutti probabilmente e non senza aver ricordato al consigliere Paradisi una profonda differenza tra il comunismo italiano ed il fascismo, mentre il secondo propinava bastonate ed olio di ricino poi dopo la liberazione di questa nazione se non erro a cura e a firma di un ministro comunista è stata promulgata una amnistia che ha permesso a molti fascisti di ripresentarsi in giro per le strade, beh comunque c’è una profonda differenza, allora credo che quel gesto, parlavamo di gesti prima a proposito delle prime donne elettrici, quel gesto sia stato un gesto importantissimo che ha costituito un discrimine non da poco.

Il Consigliere SARDELLA (PD): dichiarazione di voto favorevole nonostante l’opera di revisionismo storico che si è cercato di fare in questo Consiglio comunale, penso che chi sia fascista non debba avere diritto di parola, quindi non sono democratico, ritengo che chi si dichiara fascista non debba avere diritto di parola, peraltro commette già un reato perché chi si dichiara fascista fa apologia di fascismo. Dichiarazione di voto favorevole, la mozione così come emendata dai proponenti che hanno colto un mio suggerimento, è bastato aggiungere quel non per specificare meglio il senso della dichiarazione, volevo tranquillizzare la consigliera Martinangeli ed il consigliere Sartini che a mio parere rientra appieno nella potestà regolamentare dei comuni nel prevedere una norma secondaria di regolamento che imponga a chi chiede la concessione di uno spazio pubblico di dichiararsi antifascista, se così non è la discuteremo forse in sede contenziosa ma secondo me anche in virtù di tutte le evoluzioni normative la potestà regolamentare dei comuni consente questo tipo di norma, l’hanno fatto Comuni molto più grandi di Senigallia, l’ha fatto il Comune di Milano. Avrei preferito vedere da parte dei 5 Stelle e da parte del consigliere Sartini su un tema così delicato e così importante minori distinguo e un diverso comportamento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come modificata in corso di seduta, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 15 voti favorevoli, 2 contrari (Paradisi, Rebecchini), 3 astenuti (Martinangeli, Palma, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 26 giugno 2018 all’11 luglio 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 12 luglio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 7 luglio 2018, essendo stata pubblicata il 26 giugno 2018
Lì, 9 luglio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,