Senigallia Atto

Risoluzione della situazione di difficoltà organizzativa della u.o. Patologia clinica, comunemente nota come laboratorio analisi

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2017/3047 del 14 dicembre 2017

Presentazione
Approvazione
14.12.2017

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 106 
Seduta del 14/12/2017
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA E MARTINANGELI PER LA RISOLUZIONE DELLA SITUAZIONE DI DIFFICOLTA' ORGANIZZATIVA DELLA U.O. PATOLOGIA CLINICA, COMUNEMENTE NOTA COME LABORATORIO ANALISI
L’anno duemiladiciassette addì quattordici del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio-*9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio-*24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 19

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Brucchini Adriano;  3° Mandolini Riccardo .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA E MARTINANGELI PER LA RISOLUZIONE DELLA SITUAZIONE DI DIFFICOLTA' ORGANIZZATIVA DELLA U.O. PATOLOGIA CLINICA, COMUNEMENTE NOTA COME LABORATORIO ANALISI e concede la parola al Consigliere Palma per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): è a tutti nota oramai da diverso tempo la situazione di grave criticità che sta attraversando il nostro laboratorio analisi ospedaliero, sono usciti infatti vari comunicati a partire da ottobre scorso fino anche ai giorni nostri che sono stati poi ripresi e pubblicati da diverse testate giornalistiche, sia dalle pubblicazioni on line ma anche sulla carta stampata. Ci siamo attivate quindi per approfondire la questione della grave difficoltà organizzativa che è sta attraversando il laboratorio analisi e abbiamo potuto verificare la tipologia di attività che il nostro laboratorio esperisce. Il laboratorio analisi del nostro ospedale a livello di qualità e quantità di prestazioni effettuate è ai massimi livelli, è un laboratorio che da due anni è certificato da enti certificatori come unità operativa che risponde ai migliori criteri di qualità ad oggi conosciuti, effettua tutta una serie di attività che vanno dagli esami laboratoristici più comuni, quindi l’esame emocromo citometrico, la sierologia, la biochimica clinica, gli esami di emocoagulazione fino alla effettuazione di esami più specifici come gli esami del settore di microbiologia, virologia, immunologia, tossicologia, i dosaggi ormonali, ma anche il settore degli esami che afferiscono alla citologia, alla istologia e all’anatomia patologica. Questi dati possono essere anche riscontrati dalla carta dei servizi che è pubblicata sul portale dell’Asur. Da un punto di vista di esecuzione dell’attività esiste una parte amministrativa e una parte professionale di tipo sanitario ovvero per poter effettuare un esame di laboratorio è necessario dotarsi di una prenotazione, avere la prescrizione del medico, recarsi agli sportelli di segreteria, caricare gli esami che vengono prescritti dal medico e quindi solamente dopo che è stata fatta questa prima parte di accettazione amministrativa è possibile accedere alle sale dove vengono effettuati i prelievi veri e propri e poi c’è tutta la parte diciamo di back office dove l’esame viene processato per arrivare al risultato clinico. Le due parti, quindi la parte amministrativa e la parte sanitaria sono estremamente collegate tra di loro in maniera possiamo parlare di interconnessione, se una delle due non funziona in maniera ottimale tutta la prestazione viene ad essere inficiata se non resa impossibile nella sua erogazione, quindi si è verificato a causa delle difficoltà del settore amministrativo del laboratorio analisi che utenti che avevano già effettuato la prenotazione, quindi avevano già l’appuntamento il tal giorno per poter effettuare l’esame venissero rimandati indietro perché non era possibile accettare da un punto di vista amministrativo la prestazione stessa creando poi prima un disservizio, secondo una ritardo magari nella diagnosi perché un esame ematochimico viene richiesto dal medico per confermare una diagnosi o per approfondire magari una risposta terapeutica a determinate terapie e quindi il laboratorio ad oggi riesce a garantire in maniera prioritaria le tipologie di utenza che vengono denominate categorie protette. In queste categorie protette noi abbiamo le donne in gravidanza, abbiamo i disabili e abbiamo i bambini al di sotto dei sei anni o anche la consegna semplicemente del materiale, ho un prelievo che viene fatto magari a domicilio consegno solo le provette e quindi non c’è bisogno poi di una accettazione sanitaria quindi il campione non viene processato in sede di laboratorio prelievi ma viene soltanto consegnato il campione già preso, le richieste urgenti in quanto l’urgenza va comunque garantita e infine il controllo del dosaggio dell’INR che è un indicatore diciamo così normalizzato standardizzato della risposta che viene data al paziente in relazione alla terapia anticoagulante, quindi un esame molto importante. Da un punto di vista di accessi il laboratorio analisi di Senigallia gestisce una mole di pazienti non indifferente parliamo infatti di circa 150 accessi al giorno di utenza esterna a cui si sommano anche i pazienti che si recano nei punti prelievi dell’entroterra per effettuare l’esame, l’esame non viene accettato dall’entroterra ma viene accettato anche in questo caso dal laboratorio di Senigallia, quindi abbiamo tutta l’utenza che si reca in laboratorio e l’utenza che si reca nei punti prelievo ma l’esame viene successivamente accettato sempre in laboratorio senza contare poi, questo però riguarda la parte sanitaria solamente, i 250 esami che quotidianamente vengono richiesti dai reparti. Da un punto di vista di flussi di lavoro, di flussi di dati si ha la percezione che il numero degli utenti che si reca il laboratorio nel tempo si è leggermente diminuito proprio perché l’utenza che si reca in laboratorio trova,  verifica una oggettiva difficoltà nel poter fare l’esame semplicemente dovuta al fatto che il personale amministrativo degli sportelli è ridotto dovuta questa situazione anche al fatto che i locali dove la Segreteria amministrativa ha sede non sembrerebbero essere perfettamente rispondenti ai criteri di legge. Questo ha determinato ad oggi la diminuzione delle casse, dei punti di accesso di segreteria da quattro a due e quindi la possibilità, la capacità di accoglienza che ha il laboratorio è dimezzata da un punto di vista amministrativo, se noi consideriamo che ogni ostazione amministrativa riesce a gestire in una mattinata di lavoro 50 accessi e noi abbiamo 150 utenti che si recano capite bene che c’è una sproporzione tra l’utenza che il laboratorio potrebbe accogliere e quella che effettivamente riesce a soddisfare. Chi osserva la situazione dal di dentro e io dal di dentro vi parlo perché ho il privilegio e l’onore di lavorare presso il nostro ospedale, ho verificato che questa situazione determina un grande disagio da parte dei nostri colleghi che si vedono in difficoltà nel non riuscire ad espletare al 100%, nel poter dare piena funzionalità alle potenzialità che il nostro laboratorio ha. Si è evidenziato quindi che la sede del laboratorio non ha, e questo era stato già oggetto di una nostra interrogazione tempo addietro, che il laboratorio analisi non risponde nemmeno ai requisiti di accessibilità, l’avevamo già detto nella nostra interrogazione all’Assessore, ci sono delle scale per poter accedere al laboratorio analisi, la porta non è una porta che può essere aperta in maniera automatica per cui se anche una persona con difficoltà motorie o semplicemente un adulto col passeggino deve recarsi all’interno del laboratorio analisi, se anche in qualche modo riesce a fare le scale poi non riesce ad aprire la porta, esiste un montascale che non è in funzione e da un punto di vista di lavori di adeguamento questi risultano anche di difficilissima attuazione in quanto i locali dove si trova ad oggi il laboratorio analisi non sono di proprietà dell’Asur ma sono di proprietà della quella che viene chiamata ex IRAB normalmente, quindi considerato che la situazione che ad oggi permane determina una grave disfunzione per quanto riguarda la impossibilità da parte dei laboratori di garantire i flussi di prestazioni e che molti degli utenti sono magari costretti a recarsi presso laboratori privati perché non riescono ad avere una risposta soddisfacente in tempi utili, chiediamo con questa nostra mozione di prendere una posizione di adoperarsi affinché il Sindaco e l’Assessore si possano attivare con il nostro direttore di Area Vasta 2 per poter trovare una soluzione in tempi brevi, una soluzione comunque che sia efficace per poter risolvere questo problema ed eventualmente da un punto di vista di operatività potrebbe essere o la messa a norma dei locali e questo credo che sia abbastanza difficile oppure prevedere lo spostamento della postazione di accettazione presso i locali del CUP, questa sarebbe una soluzione che da subito permetterebbe di modificare i flussi di accesso e di ripotenziare portandola a condizioni ottimali la capacità operativa del personale amministrativo che fa da front office e che quindi accetta gli esami.

Si dà atto che entra il Consigliere Salustri: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): mi ero preparato un intervento, conosco queste criticità e aggiungerei pure Consigliere Palma lo stato dello strumentario in cui si trova il nostro laboratorio analisi che non viene rinnovato da molto tempo però vorrei partire da un altro punto come ha detto perché purtroppo giustamente noi dobbiamo garantire la sanità dei nostri cittadini e tutti quanti ci teniamo, non c’è un colore politico, non c’è un’appartenenza tutti lavoriamo perché i nostri cittadini abbiano le cure migliori nel nostro ospedale perché anche noi un giorno potremmo averne bisogno, però parto dal fatto che da tempo si addita l’Amministrazione, si addita la Regione per quello che non funziona nell’ospedale, diamo una brutta immagine secondo me ai nostri professionisti, al lavoro che con impegno e serietà portano avanti tutto il giorno i vari operatori di tutti i livelli perché come abbiamo visto ieri è stata annunciata dal Presidente della Commissione Volpini quella cosa che tutti noi ci aspettavamo, quella di cancellare la chiusura e la soppressione dell’UTIC però per mesi e mesi abbiamo parlato che l’ospedale chiudeva, l’ospedale non è più all’avanguardia e questo non fa bene né alla nostra sanità né alla sicurezza dei nostri operatori né ai cittadini e comunque anche ieri ci è stato comunicato che grazie alle buone pratiche effettuate dal personale sanitario e tecnico Senigallia come Area Vasta avrà la breast unit, alcuni giorni fa ci hanno assegnato due bollini rosa, abbiam parlato prima del valore delle donne, sono state acquistate delle ambulanze, i primari in questi ultimi periodi che sono stati fatti che da tempo non venivano fatti, mi ricordo consigliere Rebecchini lei c’era quando alcuni anni fa sembrava che l’ospedale chiudesse perché non riuscivamo purtroppo garantire la dialisi ai nostri pazienti e anche lì l’Amministrazione in silenzio ha lavorato e ha fatto sì ascoltando gli operatori, quali erano le loro esigenze che ad oggi il Servizio emodialisi ha un suo primario, sono stati fatti lavori di efficientamento e siamo riconosciuti come città da tutta Italia e anche dall’estero e infatti quest’anno la dialisi non ha iniziato la dialisi estiva per i turisti nel solito periodo ma addirittura è iniziata ad aprile, perciò dobbiamo noi amministratori dire ciò che non funziona ma dobbiamo essere anche bravi a trasmettere ciò che funziona nella nostra sanità perché come ho detto è un valore molto importante. Mi scuso logicamente se non ha citato altri reparti, cose che son venute in questi anni però ritengo che la professionalità dei tecnici amministrativi e sanitari è molto elevata nella nostra struttura. Come ho detto all’inizio però caro assessore la politica viene additata quando qualcosa non funziona e per mantenere alto questo funzionamento io penso che ci dovremmo impegnare assessore a iniziare a vedere chi non fa funzionare queste cose perché oggi parliamo di laboratorio analisi ma le potrei dire della portineria, le potrei dire della cucina, le potrei dire del personale del pronto soccorso, la risonanza che addirittura purtroppo siamo andati a finire con tutto il rispetto di chi fa queste azioni su Striscia la notizia, ma tutte queste cose caro assessore dipendono solo ed esclusivamente da una mancata risposta di persone amministrative e tecniche, purtroppo a Senigallia dirigenti non ne abbiamo, questo lo ripeto da molto tempo. Questo fatto cosa comporta assessore? Che anche una mancanza di personale amministrativo, al front office, negli uffici amministrativi, in varie cose ci sono molti operatori che hanno tutt’altra professionalità che si ritrovano a fare dei lavori che non competono  loro ma pur di mandare avanti il servizio lo fanno, con tempo, dedizione, cura, ma dall’altra parte non vengono mai le risposte e questo è un danno perché il personale è stressato, non ha mai la sua P.O., il suo dirigente o addirittura il dirigente di struttura complessa al suo fianco perché guardiamo adesso il laboratorio analisi che abbiamo citato, io non ho mai visto, Rebecchini lei mi ha detto che va ogni tanto, ha visto un dirigente a fianco all’operatore dare risposte di mal servizio ai cittadini che se ne stanno andando via e vanno in libera professione? E questo è un danno per la nostra città caro assessore. Ha visto un dirigente a fianco ai collaboratori della portineria che non sanno come coprire i turni, da Jesi arrivano le mail, da Jesi o da Fabriano o da Ancona si fa così, ma dove siamo arrivati Assessore? Non è così che si lavora perché un operatore che è lì in prima linea ci sta per senso di appartenenza, lo fa veramente, gli altri operatori si danno da fare per dare una risposta, è questo che manca. L’ultima cosa non vengono acquistati o vengono ritardati gli acquisti di alcuni materiali, caposala, coordinatori, sono stressati a telefonare, sollecitare, richiamare, cosa fanno? Chiudono le aziende delle prenotazioni e creiamo altri danni perché i nostri cittadini dopo mesi che aspettano una prestazione se la vedono rinviare, i dipendenti che sono in servizio non hanno le prestazioni da effettuare perché non hanno il macchinario, stanno lì a non far nulla perciò caro assessore dobbiamo prendere per le orecchie i cari dirigenti di struttura complessa, struttura semplice, P.O. e dare delle risposte puntuali. Non si può stare con una porta del pronto soccorso chiusa per mesi perché non intervengono, non può stare una sbarra di apertura e uscita ospedale mesi perché non intervengono, perciò qui la politica giustamente viene richiamata all’ordine ma qui ci sono dei responsabili, il direttore di area vasta, il direttore di Asur, debbono prendere i loro dirigenti e dare delle risposte.

L’Assessore GIROLAMETTI: mi permetto di iniziare l’intervento con una provocazione credo che questa mozione non dovesse arrivare in Consiglio comunale ma siccome per i motivi per cui è arrivata in Consiglio comunale io chiedo alla fine del mio intervento che venga inviata in Commissione per approfondimento e cerco di spiegarmi. Le carenze ormai note da dopo l’estate del laboratorio analisi non attengono tanto a una carenza di personale, a una riduzione delle funzioni decise dall’alto in Area Vasta, ma attengono ad una organizzazione che non consente più di garantire quelle prestazioni che i cittadini di Senigallia erano abituati fino ad oggi ad ottenere dal laboratorio analisi che come diceva la consigliera Palma sono di indubbia qualità e quantità io mi permetto di aggiungere. Allora se è vero come è vero che dal punto di vista logistico quella struttura non è in grado di accogliere quattro persone, quattro operatori del front office quindi dell’accettazione ma da un’indagine fatta dal medico del lavoro ne può contenere solamente due è chiaro che viene dimezzata la possibilità operativa del laboratorio analisi, allora se questo è il problema è prettamente di tipo organizzativo, cioè chi ha la responsabilità di gestire il laboratorio analisi deve farsi carico di risolvere la questione, quindi la dirigenza del laboratorio analisi, e qui è il motivo per cui io chiedo che invece questa mozione venga rimandata in Commissione perché questo è un esempio eclatante come altri che ho segnalato precedentemente, di come non funziona ancora il sistema di area vasta. Il sistema di area vasta prevederebbe che al di là di alcune unità operative complesse che vengono fatte salve in ogni struttura ospedaliera alcune altre, tra cui il laboratorio analisi, non abbiano più una valenza di stabilimento ospedaliero di Senigallia, di Osimo, di Fabriano, di Jesi, ma bensì ne abbiano una direzione che vale per tutta l’area vasta. Che cosa succede? Succede che un problema come questo che è prettamente tecnico non viene risolto a Senigallia e sono straconvinto che sarebbe stato risolto nel giro di pochi giorni, in un mese, nella sede dove si trova la Unità Operativa complessa del laboratorio analisi, quindi questa mozione non fa altro che sottolineare la difficoltà, e ne paghiamo le conseguenze noi, della organizzazione dell’area vasta che anche se potrebbe essere condivisa almeno per quanto riguarda il laboratorio analisi, secondo me non per altre ,strutture ma per l’unità operativa del laboratorio analisi potrebbe essere condivisa, e allora per questo è giusto che vada in approfondimento in Commissione perché si affronti il tema della difficoltà a far funzionare i servizi in area vasta e qui allora serve il coinvolgimento anche del direttore dell’area vasta e serve il coinvolgimento dei direttori responsabili delle unità operative complesse in questo caso del laboratorio analisi. Questo mi premeva sottolinearlo perché noi stiamo vivendo una situazione che è paradossale, abbiamo infermieri e medici che non vengono utilizzati al meglio o al massimo perché il sistema di accettazione non è in grado di ricevere le domande, le richieste e non è in grado di riconsegnare ai cittadini le risposte delle attività e questo è paradossale. Però detto questo e quindi ringrazio per la mozione, non posso non sottolineare che quando questa Amministrazione si impegna, e questa Amministrazione si è impegnata per la garanzia del funzionamento della nostra struttura ospedaliera, i risultati si vedono. Sgombriamo il campo di cose che sono semplicemente ridicole, scrivere che l’ospedale di Senigallia diventi una struttura di base, che l’ospedale di Senigallia, chiude che l’ospedale di Senigallia diventi una RSA, che l’ospedale di Senigallia diventi un laboratorio analisi è non ridicolo è demenziale, è semplicemente demenziale, è vero che la struttura ospedaliera di Senigallia è in sofferenza e non solo per quanto riguarda il laboratorio analisi ed è importante che questa amministrazione comunale sostenuta da tutti i cittadini, come ho ribadito cinque mesi fa in Commissione consiliare quando alla presenza del direttore ASUR Marini e del Direttore dell’Area Vasta Bevilacqua, del Presidente della Commissione sanità regionale Volpini, ho ribadito che era necessario garantire che l’Unità di terapia intensiva cardiologica fosse ripristinata nella cardiologia di Senigallia e ci siamo presi l’impegno tutta l’Amministrazione ma in modo particolare il Sindaco che era presente, io che ero presente quel giorno e vi assicuro che in tutte le sedi istituzionali in cui siamo stati chiamati a ribadire questa scelta lo abbiamo fatto e con forza, nella Conferenza dei Sindaci di area vasta a cui attualmente partecipo con continuità visto che il Sindaco riveste un ruolo super partes di Presidente della stessa conferenza e quindi partecipo in rappresentanza di Senigallia, non abbiamo mai fatto mancare tutta una serie di sottolineature di criticità o di difficoltà che rendono la struttura ospedaliera di Senigallia una struttura che in questo momento non è ancora riallineata con le altre strutture ospedaliere dell’area vasta. Questo lo ribadisco perché nel progetto iniziale Senigallia, nel progetto del 2013, era sicuramente una struttura ospedaliera che sarebbe stata fortemente penalizzata ma quel progetto è stato interrotto dall’attuale Amministrazione regionale ed è stato sicuramente sotto l’impegno di questa Amministrazione comunale se ciò è avvenuto, chiaro i cittadini hanno la loro funzione, se noi fossimo isolati non avremmo la stessa forza, se quell’ordine del giorno fosse stato firmato e sottoscritto solamente dalla maggioranza non avrebbe avuto la stessa forza che ha avuto essendo firmato invece da tutto il Consiglio comunale, è chiaro che i cittadini che si mobilitano danno forza anche all’Amministrazione comunale nello svolgere la sua funzione di salvaguardia della struttura ospedaliera, però io vorrei anche che adesso venissero riconosciuti i risultati. Notizia di ieri come tutti saprete che l’Unità di terapia intensiva cardiologica verrà ripristinata oggi con determina della Giunta regionale e che quindi Senigallia potrà continuare a svolgere non solo sostanzialmente come è sempre avvenuto perché la cardiologia di Senigallia ha sempre continuato in questo periodo a garantire le funzioni di unità di terapia intensiva cardiologica, ma da domani lo potrà fare a pieno titolo anche formalmente riconosciuta senza il timore di venir sanzionata dal Ministero in quanto svolge attività improprie non previste da quello che era invece previsto per la cardiologia di Senigallia. Io voglio rassicurare tutti i cittadini che ci ascoltano che questa Amministrazione è attentissima a garantire il buon funzionamento dell’ospedale, l’ospedale di Senigallia non verrà depotenziato, che poi ci sia stato in passato un tentativo di farlo questo è un altro discorso, è importante tenere sempre alta l’attenzione sul nostro ospedale questo è vero e che partendo da questa mozione affronteremo, mi fa piacere anche il tema del buon funzionamento di tutti i servizi nella riorganizzazione in area vasta è necessario farlo, quindi ribadisco la mia proposta di invio in Commissione per approfondimento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo una proposta di rinvio in Commissione della pratica nella Commissione Quarta. Un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): per un intervento a favore. Io il laboratorio analisi di Senigallia lo frequento ormai in maniera periodica da prima del 2000, quindi da più di vent’anni e quindi sulla storia, sull’offerta, sulla qualità che offriva il laboratorio analisi sono un diretto testimone. Purtroppo in questi ultimissimi tempi la situazione è radicalmente cambiata. Più volte sono uscito sulla stampa perché ho sentito proprio la necessità di dire e di scrivere perché se è vero che due operatori non possono stare perché l’ambiente è troppo stretto, quattro operatori non possono stare all’accettazione ma lasciandone solo due si crea una massa enorme di persone che di fatto sono persone maltrattate perché questa massa di persone a queste sì che manca l’aria e una soluzione va trovata, assolutamente trovata. Io sono per un pubblico che funziona e quindi continuo ad andare anzi voglio continuare ad andare al laboratorio pubblico ed è per questo che ho scritto e ultimamente ho anche presentato una richiesta di convocazione di una Commissione su questo tema unitamente al fatto dell’UTIC, una Commissione alla presenza dei vertici dell’Asur perché è colpa del dirigente ma se il dirigente non fa sono i vertici dell’Asur che devono intervenire. Non è ammissibile, io vi invito, io ultimamente ero andato per le ultime analisi e sono stato lì due ore e mezza tre ore per arrivare allo sportello, per accedere per avere il foglio per poi andare nelle salette per i prelievi, non si può. Vista questa situazione sono tornato il giorno dopo per vedere com’era la situazione, stesso andazzo, son tornato il terzo giorno c’era un operatore in più e già si stava meglio. L’altro giorno sono andato per accompagnare mia moglie e di nuovo ho trovato la stessa situazione, due soli operatori. Il calcolo matematico che ha fatto la Consigliere Palma è facile da fare, 150 utenti allo sportello stai minimo tre minuti poi c’è chi sta anche di più perché poi c’è chi va senza ricetta deve compilare il foglio quindi ci mette molto di più, pagare eccetera e quindi si creano file, io penso che non è ammissibile questo e allora ho denunciato questo fatto sulla stampa e ho chiesto la convocazione della Commissione. L’altra sera durante una Commissione di cui si parlava d’altro però ho approfittato della presenza del Sindaco per dire questo fatto, si parlava degli uffici pubblici, degli uffici comunali non c’entrava nel senso che non è un ufficio comunale, esprimevo la tesi che io sono per uffici pubblici che devono funzionare e quindi ci devono essere i controlli, ci deve essere da parte del personale un atteggiamento serio, ho approfittato di quella serata è stato due o tre giorni fa, per dire al Sindaco, denunciare anche direttamente al Sindaco la situazione del laboratorio analisi. Già la conosceva perché evidentemente aveva letto e poi era stato informato dal Consigliere Gregorini e il Sindaco, mi ha fatto molto piacere sentire questo, ha detto che nell’incontro che avrà il 18 dicembre con i vertici dell’Asur, col dottor Marini, col dottor Bevilacqua, il tema del laboratorio analisi non sarà tra i temi ma sarà il tema. Questo mi ha fatto piacere, penso che il Sindaco Maurizio Mangialardi porti con i dovuti modi la questione ai vertici dell’ASUR perché la questione va risolta non c’è né sì né ma, non esiste, va risolta, non si possono lasciare due soli operatori all’accettazione a fronte di 100 150 utenti che devono andare allo sportello, è inammissibile, vuol dire questo maltrattare l’utenza e questo non è ammissibile. Concludo dicendo visto che ho presentato anche io la richiesta di discutere in Commissione di questo alla presenza ai vertici dell’Asur chiaramente sono d’accordo con la proposta che ha fatto l’Assessore e quindi che la discussione avvenga alla presenza e confido comunque che prima addirittura della Commissione si possa risolvere ma ho i miei dubbi e quindi ben venga la Commissione quindi chiedo alla Consigliera Palma di aderire a questo rinvio in Commissione.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): per confermare la nostra intenzione al rinvio in Commissione. Io chiederei in questa sede gentilmente alla collega Angeletti visto che è la Presidente della Commissione Quarta se magari potremmo avere tempi brevi per la convocazione per poter parlare di questo tema anche alla luce dell’incontro che si terrà tra il nostro Sindaco, Bevilacqua e i vertici dell’Asur Area Vasta 2 per poter trovare una soluzione rapida e efficace al problema.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: suggerirò al presidente Angeletti di accorpare sia la richiesta del Consigliere Rebecchini che la mozione per fare un’unica discussione che sia più proficua all’interno della Commissione sanità.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta di rinvio in commissione che viene approvata con19 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 1 presente non votante (Da Ros), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 26 giugno 2018 all’11 luglio 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 12 luglio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 7 luglio 2018, essendo stata pubblicata il 26 giugno 2018
Lì, 9 luglio 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,