Senigallia Atto

Annullamento in autotutela della costituzione dell’unione dei comuni “Le terre della marca senone” fra i comuni di Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra vetere, Senigallia, Serra de’ conti, Trecastelli – approvazione dello statuto e atto costitutivo

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/757 del 27 marzo 2018

Presentazione
Approvazione
27.3.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 20 
Seduta del 27/03/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARTINANGELI, PALMA, SARTINI, DA ROS PER L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA DELIBERA N. 93/2017 RECANTE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DELL’UNIONE DEI COMUNI LE TERRE DELLA MARCA SENONE FRA I COMUNI DI ARCEVIA, BARBARA, OSTRA, OSTRA VETERE, SENIGALLIA, SERRA DE’ CONTI, TRECASTELLI – APPROVAZIONE DELLO STATUTO E ATTO COSTITUTIVO
L’anno duemiladiciotto addì ventisette del mese di marzo alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana-*3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Beccaceci Lorenzo;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARTINANGELI, PALMA, SARTINI, DA ROS PER L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA DELIBERA N. 93/2017 RECANTE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DELL’UNIONE DEI COMUNI LE TERRE DELLA MARCA SENONE FRA I COMUNI DI ARCEVIA, BARBARA, OSTRA, OSTRA VETERE, SENIGALLIA, SERRA DE’ CONTI, TRECASTELLI – APPROVAZIONE DELLO STATUTO E ATTO COSTITUTIVO e concede la parola al Consigliere Martinangeli per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa nostra mozione che abbiamo presentato come ordine del giorno ritenendolo forse più opportuno ma poi ci è stato detto che come ordine del giorno assomigliava molto ad una proposta di delibera per cui avrebbe avuto tempi lunghissimi, infatti ritornando su quel discorso su cui poi ci andremo a confrontare non è che i consiglieri vogliono fare delle mozioni troppo tecniche il problema è che si dovrebbe snellire la procedura della proposta di delibera perché se c’è qualche Consigliere magari che qualche norma tecnica la vorrebbe proporre è giusto che ci sia. Abbiamo proposto al Consiglio di rivedere in autotutela la delibera numero 93/2017 recante la costituzione dell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone fra i Comuni di Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti e Trecastelli che riguardava anche l’approvazione dello Statuto e della bozza di atto costitutivo che poi è stato sottoscritto recentemente. Con questa delibera il Consiglio comunale di Senigallia ha approvato la costituzione di questa Unione dei Comuni, la delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli, con una maggioranza qualificata e questo statuto approvato con questa delibera all’articolo 7 prevede materie e funzioni dell’unione e prevede appunto che l’Unione venga costituita per lo svolgimento di una pluralità di funzioni e servizi che possano essere conferite anche parzialmente le materie che appartengono alle aree di seguito riportate, cioè in poche parole genericamente si rifà ad un oggetto rinviando ad aree che che vengono riportate di seguito. Lo Statuto così come approvato prevede all’articolo 8, cioè modalità di attribuzione delle materie e dei servizi all’Unione, che il trasferimento delle funzioni si perfezioni con l’approvazione a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati da parte del Consiglio del Comune aderente che intende trasferire la funzione e subito dopo da parte del Consiglio dell’Unione di uno schema di convenzione da sottoscrivere formalmente però non vengono, a nostro avviso, mai definite nello specifico né le funzioni conferite né le rispettive coperture finanziarie in contrasto con quanto previsto dal decreto legislativo dell’agosto 2000 numero 267 che sarebbe il TUEL che all’articolo 32 sull’Unione dei Comuni così recita: l’Unione dei Comuni è l’ente locale costituito da due o più Comuni di norma contermini finalizzato all’esercizio associato di funzioni e servizi - e questo è il comma 1. Al comma 6 prevede che l’atto costitutivo e lo statuto dell’Unione sono approvati dai Consigli dei Comuni partecipanti con le procedure e con la maggioranza richiesta per le modifiche statutarie. Lo Statuto individua le funzioni svolte dall’Unione e le corrispondenti risorse, questo è il punto diciamo fondamentale su cui vogliamo focalizzare l’attenzione, questo comma del TUEL appunto proprio prevede che lo Statuto individua funzioni svolte e corrispondenti risorse. Premesso che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle del Comune di Gabicce Mare, questa è una premessa diciamo doverosa perché ci sono delle persone poi che hanno individuato questo percorso viziato, quindi questi consiglieri nella seduta del 28 settembre 2015 hanno richiesto l’auto annullamento d’ufficio, quindi questa stessa procedura che proponiamo noi, della delibera del loro Consiglio comunale di approvazione sempre dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Unione dei Comuni del San Bartolo e del Foglia sempre invocando la difformità con l’articolo 32 del testo unico degli enti locali, sempre primo e sesto comma. Poi successivamente alcuni Consiglieri sempre di minoranza del Comune di Pesaro hanno a loro volta eccepito tale contrasto dello Statuto sempre con l’articolo 32 del TUEL presentando a loro volta ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’Unione dei Comuni denominata San Bartolo e del Foglia derivante dall’Unione dei Comuni di Pesaro, Gradara, Gabicce Mare, Mombaroccio. Tale ricorso è stato ritenuto fondato e quindi è stato accolto dal Consiglio di Stato Sezione prima nell’adunanza del 20 settembre 2017 con conseguente annullamento delle deliberazioni che erano state impugnate dai consiglieri di minoranza, in particolare il Consiglio di Stato su quelle impugnative ha statuito che l’individuazione cioè l’indicazione selettiva delle funzioni e dei servizi dell’unione tra quelli che l’ordinamento degli enti locali prevede deve essere effettuata nello Statuto poiché altrimenti non si saprebbe non solo quale sia lo scopo del nuovo ente ma neppure con quali risorse che vanno infatti pure esse contestualmente indicate. Considerato che le disposizioni statutarie di cui agli articoli 7 e 8 dello Statuto dell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone debbano quindi reputarsi illegittime sulla base di questo pronunciamento del Consiglio di Stato per la violazione ed errata applicazione del principio di cui all’articolo 32 comma 6 del TUEL in quanto le funzioni amministrative ed i servizi dell’Unione non vengono individuate selettivamente tra quelli che l’ordinamento degli enti locali prevede demandando anzi ad una individuazione successiva da parte dei Comuni, rendendo con ciò la costituzione del nuovo ente sostanzialmente priva di uno scopo concreto ed attuale e dell’individuazione contestuale delle risorse con cui tali funzioni e servizi possono essere effettivamente esercitati. Tanto più tale illegittimità si riscontra nell’atto costitutivo sottoscritto dai Comuni aderenti in cui rimarcando sempre la genericità dello Statuto si ribadisce all’articolo 3 dell’atto costitutivo che riguarda le finalità, quindi diciamo l’oggetto, si ribadisce che l’unione è costituita per lo svolgimento di una pluralità di funzioni e servizi, quindi ancora una volta non si specifica quali funzioni e quali servizi, funzioni proprie espressamente assegnate da disposizioni normative, quindi ancora di più siamo nel generico, o funzioni previste dallo Statuto o dai regolamenti dell’Unione, c’è sempre un rimando a delle normative generiche, comunque funzioni e servizi conferiti dai Comuni aderenti, funzioni e servizi conferiti da Unione Europea, Stato, Regione, provincia o altri enti in conformità a quanto previsto dall’ordinamento, quindi manca secondo noi l’individuazione selettiva che è stata ritenuta dallo stesso Consiglio di Stato una illegittimità tale da inficiare proprio l’Unione dei Comuni. Tutto ciò premesso e considerato chiediamo appunto che il Consiglio comunale, visto il grave pregiudizio derivante dall’eccepita illegittimità in virtù sempre della richiamata giurisprudenza del Consiglio di Stato, dello statuto e dell’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni annulli in autotutela lo Statuto e l’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni delle Terre della Marca Senone per la rilevata discordanza tra gli articoli 7 e 8 dello Statuto e dell’articolo 3 dell’atto costitutivo con il principio di cui all’articolo 32 commi 1 e 6, questo in virtù appunto del potere di annullamento in autotutela prescritto dall’articolo 21 nonies della legge 241 del ‘90 riferita alle nuove norme sul procedimento amministrativo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): noi su questa pratica ci asteniamo come Unione civica per essere anche coerenti con il voto di astensione che avevamo espresso durante la discussione della delibera in quest’aula. Noi ci siamo astenuti perché abbiamo considerato criticabile la modalità com’era stata fatta questa unione. Sarebbe stato facile dire no, molto facile, ma noi abbiamo detto no ripeto per come ci è stata presentata ma fortemente sì al principio dell’unione dei comuni, principio accettato, mi pare che trovasse l’accordo anche dello stesso consigliere Sartini che si era espresso a favore dell’Unione dei Comuni. Perché siamo a favore del principio dell’Unione dei Comuni? Perché si tratta o si dovrebbe trattare di una razionalizzazione dei servizi, con una forte razionalizzazione delle spese, far scendere quindi la spesa pubblica, spending review, con un conseguente taglio delle tasse a livello comunale e quindi risparmio da una parte e taglio delle tasse da un’altra parte, questo è il nostro obiettivo. Sulla stampa ho avuto modo di leggere che noi, mi dispiace adesso contraddire il consigliere Da Ros, non ce l’ho con la Lega però sulla stampa ho letto sono rimasto solo a fare opposizione e non è così perché noi abbiamo presentato ben 8 emendamenti, ne prendo qualcuno a caso, otto emendamenti che sono stati tutti bocciati, Da Ros si è astenuto, altri consiglieri dell’opposizione o non hanno partecipato o hanno forse votato anche contro, ho qui il verbale delle votazioni. Un emendamento per esempio era non procedere a nuove assunzioni rispetto alla situazione del personale già esistente presso gli enti, un altro emendamento prevedeva che la retribuzione prevista per le figure apicali non potrà essere superiore alle retribuzioni minime previste dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento, un’altra il Difensore civico il quale svolgerà la sua funzione a titolo onorifico verrà individuato a seguito di procedura di istanza pubblica, un’altra ancora per aumentare la presenza dei Consiglieri di minoranza fanno parte di diritto del Consiglio i Presidenti delle Commissioni di controllo o ove mancasse la Commissione similare che solitamente viene data appunto al consigliere di minoranza, quindi in questo modo la nostra volontà era di aumentare la presenza dei Consiglieri di minoranza e un fatto molto importante, anche questo non è passato, dare diritto di funzioni ispettive e di controllo a tutti i Consiglieri comunali indistintamente, quindi non solo ai Consiglieri che andranno a sedere in questo nuovo Consiglio dell’Unione ma a tutti i consiglieri dei 7 comuni. Questo a dimostrazione del fatto che noi avevamo affrontato in maniera seria la questione non è che ci eravamo astenuti così, ripeto il principio dell’Unione ci piace come anche Sartini ha detto, l’obiettivo da perseguire è una spending review, è spendere meno per far pagare poi meno tasse ai cittadini. Così com’è stata presentata poi essendo state respinte tutti questi emendamenti noi ci eravamo astenuti quindi anche su questa mozione presentata da alcuni Consiglieri anche questa volta il nostro voto sarà di astensione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): seguendo quanto ha detto Rebecchini in effetti noi di Senigallia Bene Comune non siamo contrari alle Unioni dei Comuni però con certe modalità, anche gli emendamenti che avevamo presentato sono stati tutti bocciati perché il provvedimento è giunto blindato in questo Comune e in altri Comuni, non c’era spazio di manovra per nessun emendamento, anzi addirittura nei Comuni dell’interno si sono lamentati che l’unico emendamento che è stato fatto è stato fatto nella città di Senigallia a firma del Sindaco, quindi noi abbiamo avuto la possibilità di fare degli emendamenti cosa che non è vera perché i nostri emendamenti come opposizione ignara di quanto si stava attuando sono stati bocciati tutti. Mi sono segnato alcune situazioni che voglio fare emergere. Anche il fatto di non aver apposto il nome e la firma della paternità di chi ha redatto lo studio di fattibilità è un’ulteriore dimostrazione che è venuto meno un senso di responsabilità amministrativa da parte di questa Giunta perché uno studio di fattibilità che non risponde ai requisiti del TUEL deve essere quantomeno identificato chi l’ha redatto per iscritto perché nello studio di fattibilità manca un’analisi seria dello stato attuale e futuro delle funzioni che l’Unione dei Comuni è chiamata a svolgere con dati certi riguardo alle risorse umane, economiche e strumentali, mancanza che poi si è trasferita nello Statuto ponendolo in contrasto con quanto previsto dall’articolo 32 sesto comma del TUEL. Lo Statuto individua le funzioni svolte dall’Unione e le corrispondenti risorse, tale carenza è cronica da parte della maggioranza a firma PD che presentano progetti di unioni basta vedere quella a guida Ricci nel pesarese sonoramente bocciata dal Consiglio di Stato e dal decreto del Capo dello Stato del febbraio 2018. Le criticità sono simili perché unica è la radice da cui avete preso spunto, le esperienze in Emilia Romagna, Forlì in particolare, ma occorre stare attenti dopo dieci anni le cose stanno chiudendo ad eccezione della Valle di Samoggia che funziona appunto queste unioni ora stanno chiudendo proprio perché l’unica realtà che ha funzionato è questa Unione della Valle del Samoggia che è un’unione vera tra piccoli comuni. Applicare l’unione dei Comuni a realtà grandi è controproducenti. Inoltre come ho già sollevato fortemente non è stata applicata la rappresentatività delle minoranze corretta che per tutti i Comuni è pertanto sempre superiore per la maggioranza comunale rispetto a quanto stabilito per rappresentatività delle minoranze. Vorrei inoltre ricordare che la legge del ‘90 prevedeva che le Unioni dei Comuni era rivolta ai piccoli Comuni perché si aggregassero per raggiungere la soglia dei 5000 cittadini numero ottimale per il funzionamento delle amministrazioni comunali, dopo un periodo di dieci anni, definiamolo di rodaggio delle Unioni dei Comuni, queste erano poi obbligatoriamente chiamate a fondersi oppure a sciogliersi e questo era il giusto spirito dell’Unione, provare a gestire in modo efficiente la gestione amministrativa in modo univoco quindi diventare unica realtà anche come ente locale. Come già detto noi Senigallia Bene Comune siamo pertanto favorevoli alle unioni ma le Unioni vere, quelle create tra piccole realtà in linea con lo spirito della legge del ’90. Successivamente la legge è stata stravolta snaturando lo spirito normativo per le unioni dei comuni, in seguito poi è arrivata la legge Del Rio che in via ordinaria avrebbe voluto abrogare le province salvo poi accorgersi che occorreva la modifica della Costituzione per poter essere applicata, il Governo ha quindi cercato di modificare la Costituzione, modifica della Costituzione che lo ricordo è stata fortemente voluta da Matteo Renzi e da questa maggioranza, la modifica fortunatamente è stata sonoramente bocciata il 4 dicembre del 2016 dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, le province sono pertanto rimaste ed oggi abbiamo un organismo di secondo livello eletto appunto non più come prima dai cittadini ma dai consiglieri comunali che sono pertanto divenuti meno enti locali e non più espressioni democratiche dei cittadini non rispettando correttamente la rappresentatività della minoranza degli elettori, oggi si sta cercando di costituire un’altra realtà di secondo livello che è ancora più sbilanciata rispetto al voto degli elettori e a cui gli elettori stessi non sono stati chiamate in alcun modo ad esprimersi, non sono stati interpellati, non ne sapevano nulla fino alle deliberazioni comunali. Nelle recenti relazioni annuali la Corte dei Conti Sezione autonomie indica al legislatore la necessità di finanziare le province e non già le unioni dei Comuni quindi quali sono i finanziamenti non individuati nello Statuto dell’Unione di cui disporrà la nuova unione? Vi è poi da ricordare che delle oltre 500 unioni presenti attualmente in Italia sono circa 200 inviano dati annualmente sulla situazione finanziaria e ciò non rende possibile un serio e reale controllo sulla bontà delle stesse, ma da questi dati parziali risulta che non si è ottenuto alcun reale beneficio in termini di economicità e servizi resi ai cittadini, anzi emerge che le spese sono aumentate considerevolmente, quindi vi chiedo di valutare positivamente di annullare in autotutela questa delibera che è stata fatta dal nostro Consiglio comunale perché non porterà benefici ai comuni ma porterà sicuramente un aggravio dei costi come è successo in tutta Italia.

Si dà atto che entra il Consigliere Perini ed esce il Consigliere Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): dunque per venire al merito dell’Unione dei Comuni ci eravamo già espressi chiaramente in sede di approvazione della delibera che sanciva l’unione e voglio ribadire in questa sede che in linea di principio il Movimento 5 Stelle non è contrario a che i comuni possano collaborare tra di loro perché prima sentivo dire anche il collega Consigliere Rebecchini che c’erano altri Consiglieri che non si erano espressi negativamente nei confronti dell’Unione dei Comuni, però il fatto di essere comunque non contrari in linea di principio significa che comunque va sempre valutata a priori l’opportunità e la convenienza per i cittadini, su questo non ci stancheremo mai di ribadire, cioè vale a dire una utilità nello svolgimento dei servizi ed un effettivo risparmio di spesa che derivi dalla gestione associata e questo era il primo messaggio riteniamo che doveva essere inviato ai cittadini, su questo l’Amministrazione avrebbe dovuto concentrarsi per far capire, per spiegare e per dimostrare che c’era questa opportunità e questa convenienza per i cittadini. Invece a tutt’oggi i cittadini ancora lamentano, e non solo a Senigallia ma in tutto il territorio, perché noi vediamo solamente i Sindaci che si espongono come grande vittoria eccetera eccetera però le popolazioni, e le popolazioni si esprimono anche con il voto, le popolazioni purtroppo hanno lamentato questa carenza di informazioni e di consultazione, quindi quando per dire il nostro Comune ha tentato di porre in essere la fusione per incorporazione di Morro d’Alba i cittadini che andarono a votare perché lì ci fu anche un’altra protesta, quella dei cittadini, ci fu un’altissima astensione proprio di quei cittadini che addirittura si rifiutarono di andare a votare una questione su cui non erano stati in nessun modo coinvolti e i cittadini in quel caso essendo quel tipo di costituzione di nuovo ente sottoposto a referendum, i cittadini hanno fatto prevalere nettamente il no. In questo caso purtroppo i cittadini non sono stati minimamente interpellati e coinvolti, quindi l’Unione delle Terre della Marca Senone è stata votata a maggioranza qualificata con 17 voti, non essendo necessario quindi un referendum. Tra l’altro in questa unione non sono entrati nemmeno tutti i Comuni delle Valli del Misa e del Nevola quindi non è stato nemmeno un atto condiviso totalmente da tutti i Comuni delle Valli del Misa e del Nevola e quindi i singoli Comuni restano e forse se l’unione dura tra dieci anni si potrebbe costituire anche una fusione tra questi Comuni, quanto meno la legge questo prevede. Sono stati approvati lo Statuto e l’atto costitutivo nella prospettiva di ottenere dall’unione dei servizi comunali efficienza ed economie, sono tutte prospettive, non c’è nulla di certo né nel conferimento di funzioni e servizi, né nelle risorse, né nell’efficienza, nelle economie che si faranno. È dal 2000 che le norme del testo unico degli enti locali prevedono questa possibilità di costituire enti tipo l’unione di comuni, costituire unioni composte da due o più Comuni in genere confinanti che appunto intendono gestire insieme funzioni e servizi, questa però dal TUEL era stata prevista nel 2000 come un’opportunità per i piccoli Comuni di mettersi insieme in modo da avere per esempio un unico Segretario comunale, un unico ufficio tecnico, insomma una gestione associata anche con dei risparmi garantiti dato che il testo unico aveva addirittura reso obbligatorie le gestioni associate per i comuni entro i 5000 abitanti e entro i 3000 nei luoghi di montagna, ciò a rimarcare ovviamente l’utilità per questi piccoli comuni. Poi da quello che era la legge non lo so come mai il tempo passa e mano mano, normativa su normativa, emendamenti, cose varie, insomma si arriva a provvedimenti che sono di tutt’altro principio, che non rispecchiano più i principi della legge, nel 2008 la Regione Marche con una sua legge si impegnava a promuovere l’Unione dei Comuni con uno specifico riguardo a quelli più piccoli, quindi eravamo ancora in armonia con la legge originaria però subito dopo si disponeva un programma di riordino territoriale e sappiamo che questi programmi di riordino sono stati veramente devastanti per la nostra Regione, parlo anche del settore sanitario, sono veramente deficitari e fallimentari. Questo riordino ha permesso all’Assemblea regionale di individuare queste 23 aree di dimensione territoriale omogenea ottimale ai fini appunto dell’esercizio associato di funzioni fondamentali, secondo il legislatore regionale la nostra Regione quindi dovrebbe anche geograficamente conformarsi a questa nuova cartina che ha predisposto la Regione e quindi si prova anche con questo riordino a cambiare la geografia del nostro territorio, quindi diciamo che lo specifico riguardo che il TUEL aveva rispetto ai comuni più piccoli, rispetto all’Unione dei Comuni più piccoli viene subito scavalcato perché chiaramente in questo nuovo assetto geografico che sia della nostra Regione con questi DTO cambiano moltissime cose e i Comuni di ciascuna di queste 23 aree vengono chiamati a costituire la loro unione e così cambiano tutti i rapporti tra le Istituzioni, i rapporti tra i Comuni più grandi e quelli più piccoli, rischiamo di avere dei Comuni che fagocitano altri Comuni, degli altri Comuni che sono dei satelliti punto e basta, si stravolgono i rapporti tra le maggioranze e le minoranze addirittura nella rappresentanza perché poi degli eletti votano coloro che dovranno rappresentare i cittadini nella nuova Unione e si stravolgono più che altro quindi i rapporti tra le istituzioni e i cittadini. Fatte così le unioni diventano degli agglomerati di potere assolutamente distaccate dai cittadini perché come le province continuano ad esserci i medesimi centri di potere e di decisione ma non sono più eletti dai cittadini, quindi abbiamo un proliferare dei centri di decisione e di governo che vengono sottratti all’elettorato, tra poco avremo più governanti che cittadini sicuramente, è un po’ come il gioco delle scatole cinesi perché abbiamo tutta una serie di enti sovraordinati e sottordinati. Macroregione, Regione, provincia, Unione dei Comuni, comune, non so se troveremo ancora qualche altra sovrastruttura da imporre, la provincia la dobbiamo menzionare perché non è stata abolita come già dicevo è stata solamente sottratta all’elettorato, quindi è una moltiplicazione di centri di decisione con una cittadinanza che è sempre più minoritaria nelle decisioni. Ma al di là di questo che è l’aspetto sul merito, il pensiero sul merito della questione dell’Unione, quello che riguarda oggi la nostra mozione sull’annullamento in autotutela di quella delibera della costituzione dell’Unione dei Comuni riguarda invece una questione tecnica, proprio una discordanza di statuto e bozza di atto costitutivo rispetto alle previsioni del testo unico, in particolare dell’articolo 32, una discordanza che è stata sancita anche dal Consiglio di Stato che è stato già investito di una questione del medesimo genere perché noi non abbiamo fatto alcuna nuova strada, abbiamo solo studiato dei percorsi e degli atti e abbiamo notato che c’era un parallelismo quasi totale tra le due Unioni dei Comuni per cui avendo ciò rilevato il Consiglio di Stato questa discordanza è su questo che chiamiamo il Consiglio tutto a riflettere su quanto è stato votato perché poi ovviamente ci potrebbero essere anche altre situazioni giuridiche da mandare avanti nel caso in cui il Consiglio avalli questa illegittimità che noi oggi abbiamo esposto.

Il SINDACO: ho ascoltato con grande attenzione gli interventi e mi fanno apprezzare ancora di più questo fantastico momento politico. Qualcuno pensa sono successe delle cose e chi è stato sconfitto è particolarmente disperato e anche molto contrito dal risultato elettorale, io penso di essere uno di quelli contenti perché vedete come si ribaltano immediatamente le situazioni, io ho una visione, abbiamo intrapreso dei percorsi a condizioni date e abbiamo scelto come gestire i servizi nel territorio, avrei fatto qualcosa ancora di più, avrei cancellato le province quello è certo, oppure ci sono le province e gli avrei trasferito tutte le altre funzioni l’ATO, l’ATA, tutto il resto visto che non le cancellerà più nessuno. Dico che oggi il legislatore ci dà qualche occasione per avere delle economie, funzioni associate attraverso la fusione, attraverso l’Unione dei Comuni o attraverso convenzioni. Una visione, giusta o sbagliata, scelte fatte da questo Consiglio io dico in maniera consapevole e pensata, ma tra qualche giorno ci sarà un nuovo Governo e mi dirà cosa vuole, come ci trasferirà le risorse per le nostre strade, i nostri porti, i nostri fiumi, gli argini, la viabilità, i treni e ci dirà anche come dovremmo metterci insieme e io con un’altra giacca dirò quello che penso ma come al solito mi adeguo, quindi aspetto dottoressa Martinangeli, aspetto come mi faranno partecipare, perché guardate che immediatamente è tutto cambiato, non sono più filo diretto, eterodiretto dal Governo come qualcuno mi ha detto, no no io sono l’Istituzione Comune e faccio quello che il Governo dice, se non sono d’accordo lo dico come era prima e se sono d’accordo lo applico e aspetto, qualcuno mi dirà che visione ha dell’ente locale. Vogliamo rifare il feudo, vassalli, valvassori, non lo so, io oggi non lo so, non ho visto scritto niente di come vorrete o vorranno gestire il rapporto con l’ente locale, non lo so, non lo so, vi sembra strano? Per la prima volta dopo vent’anni non lo so però spero che quelle cose che lei ha sottolineato che avete messo qui dentro siano quelle giuste, mi dicono bene i Comuni piccoli tutte le risorse, c’è una legge che è stata fatta che ha 200 milioni di euro sono pochi, gli diamo 2 miliardi a tutti i Comuni piccoli, salveremo e faranno tutto bello com’era, le aree metropolitane ci sono, sì, e giù altre risorse per fare tutto ma non ci sarà bisogno di mettersi insieme perché noi daremo i soldi a tutti o non li daremo, devo capire, ci direte voi, dopo sarò io che dico ditemi come mi devo associare, ditemi dove prendo le risorse, ditemi come faccio a sostenere i percorsi di ottimizzazione, avrete delle belle idee, guardo di qua, è chiaro che di qua non c’è più, guardo di là, me lo direte voi e io farò quello che mi andrete ad indicare sperando che sia la cosa migliore del mondo, che durante la notte una volta eravate senza cravatta e con lo zaino, adesso tutti precisi tutti belli, durante la notte queste trasformazioni, mi diranno cosa fare, ma guardate che è una cosa bellissima, lo dico sempre ai miei, io non aspettavo altro perché l’indice puntato qualche volta dell’elemento contrito, cattivo, rancoroso, immediatamente diventa subito sorridente, stellare, io che sono uno stellare del mio, guardate che questa è una bella sfida proprio, me lo direte voi come associamo le funzioni, dove prenderemo le risorse e come risponderemo ai nostri cittadini, adesso l’indice va di là, io c’avevo un’idea può darsi pure che non era ottimale, può darsi pure che pensare che un territorio diviso in situazioni omogenee dove le funzioni vengono trasferite, dove la Ragioneria sia unica, dove l’Ufficio tecnico sia unico, e si risponde meglio ai cittadini a parità di costi anzi come abbiamo dimostrato noi forse contenendoli pure, era un’idea, ne avete un’altra tra qualche giorno ce la metterete a disposizione perché poi in Italia si fa tutto e subito, si cancellano 400 leggi, cancellerete quella degli enti locali e direte fate come risponderete meglio. C’è bisogno di fare il l’ambito dell’acqua unico a livello provinciale? No, ritorneremo ognuno in economia, al controllo analogo diretto, cancelleremo tutte le società in house? Non lo so, io non lo so, posso essere d’accordo e la sosterrò, non sarò d’accordo e mi adeguerò ma non ho oggi un parametro che uno, un’idea, e lo dico per questa maggioranza, guardate non avere idea è una cosa complicata, fa l’opposizione, a cosa? Voglio sapere da voi, me lo dovete dire voi qual è l’idea che avete della gestione dell’ente locale ma non più con la bacchettina sulle manine di chi fa, dovrete fare le leggi, andare in Parlamento ci sono i numeri? Sì, c’è il Senato? Sì, c’è la Camera? Si, cambia, emendamento, e poi ritorniamo, quanto ci vuole? Qualche anno, questo non va bene? Datemi lo strumento per rispondere ai miei cittadini, questa ve la suono tutti i giorni adesso perché è finito il giochetto che noi facciamo l’Unione e non va bene, la chiamerete ritorniamo al feudo io applico la regola, non ci deve essere una tariffa unica regionale per l’acqua, non ci deve essere ditemelo, ognuno applica la sua, chi ha l’acqua la beve chi non ce l’ha la guarda. I rifiuti faremo con l’inceneritore, senza inceneritore, con le buche come a Roma, senza le buche come a Roma, non lo so, ditemelo voi, io ho fatto l’Unione penso che con gli altri Comuni del territorio abbiamo applicato la regola come andava fatta, se hanno sbagliato i segretari verranno fustigati e licenziati subito, un elenco di disgrazie messe in campo, di errori commessi, io ho fatto la parte politica, ho detto sì politicamente voglio mettermi nelle condizioni di rispondere meglio ai cittadini del territorio, non c’è un mandato in più come qualcuno aveva detto per Morro d’Alba, lo facevo per loro, hanno buttato via 20 milioni di euro, e lo facevo per me, senza dopo me lo dite voi, dopo rido io, adesso tra qualche giorno come Di Maio, però io avevo la cravatta anche prima e non facevo il barbudos, è uguale, l’avevo anche prima, mi piaceva, non ero sfigato, non lo sono mai stato e non neanche rancoroso e cattivo e nero e arrabbiato, non lo sono stato in maggioranza e non lo sono all’opposizione, sono una persona felice, tra qualche giorno rido io perché io voglio le risposte, non vanno bene le Unioni che cancellate quella lì se il tema è quello ditemi cosa facciamo, Mandolini diceva che era d’accordo con la fusione e dobbiamo arrivare alle fusioni bene ditecelo, non c’è più qualcun altro che me lo dice e che era omogeneo, siamo disomogenei per fortuna, io applico le regole datemi le regole. Le regole senza risorse fanno zero, noi abbiamo dimostrato che l’Ufficio unico messi insieme può intercettare risorse, messe dentro l’Unione possono intercettare risorse e funzionare meglio, visione, idea, anche sbagliata ma un’idea, oggi l’indice è così ma io non tengo l’indice contro i miei cittadini, voglio capire, cancellate le unioni, cancellatele, cancellate le fusioni, cancellatele, province no perché bisogna cambiare la Costituzione, anche le aree metropolitane bisogna cambiare la Costituzione, io sono qui con i miei cittadini e attendo. Intanto abbiamo fatto una bella operazione lo dico per voi, l’avete votato convintamente al primo giro con 17 voti, è una cosa seria, qualcuno ci dirà di fare le cose meglio, cancelleremo l’Unione, diranno che tutte le unioni d’Italia vengono cancellate e ci diranno cosa fare e purché si risponda meglio ai cittadini, questa volta li chiamiamo noi i cittadini, quindi ovviamente respingo la mozione perché abbiamo votato lo statuto, abbiamo votato l’atto costitutivo, siamo stati già dal notaio con l’atto costitutivo qualsiasi cosa che mettiamo in campo oggi costerebbe qualcosa in più anche un euro, anche se poi ce li ridaranno tutti, ma noi facciamo quello che c’era una visione, sbagliata, bene, aspetto quella nuova, spero che sia più stellare di quella precedente.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): mi ha citato il Sindaco e io lo ribadisco pure chiarendo bene anche la mia posizione in merito a questa mozione. Sono contrario alle unioni a livello proprio politico come istituzione, come strumento, Questo l’ho spiegato l’altra volta adesso lo ripeterò brevemente, il semplice elettore di Senigallia che vota il suo Sindaco per gestire i propri servizi vota quel Sindaco e viene eletto vuole che quel Sindaco gestisca i servizi, se i servizi sono gestiti dall’Unione potrebbe crearsi il quadro in cui lo stesso Sindaco eletto sia in minoranza all’interno dell’Unione e quindi non riesca a gestire quei servizi come aveva promesso in campagna elettorale e come aveva previsto nel suo mandato, è qui la discordanza, è questo il nodo per cui poi dopo magari una unione si potrebbe intoppare, non andare più avanti perché guardiamo il caso Morro d’Alba, Belvedere e San Marcello, ci sarà un motivo per cui Morro d’Alba condivide il Segretario con Senigallia e non con l’Unione, probabilmente lì è successo un qualcosa e il meccanismo si è intoppato, quindi potrebbe anche succedere lo stesso qua quindi per questo motivo, non c’è un fatto per cui la volontà elettorale del cittadino venga rispettata, questo è il motivo principale per cui diffido molto delle unioni. Cosa diversa da ciò erano le fusioni perché con la fusione diventa tutto un unico Comune e tutti i cittadini del Comune si scelgono i propri rappresentanti, pesce grande mangia pesce piccolo, i soliti discorsi che non stanno né in cielo né in terra né per le Unioni né per le fusioni, quindi è solo un discorso di rispetto della volontà elettorale. Sulla mozione sinceramente io quasi chiederei di ritirarla perché non ci sono motivi politici magari come posso aver dato io, sono motivi tecnici anche pretestuosi nel senso si fa riferimento a un’altra unione quella del Foglia che a mio parere, ho letto anche il ricorso perché il Consigliere Sartini giustamente prima ha detto che ha inviato la proposta da condividere con gli altri Consiglieri di opposizione e ha inviato anche il ricorso, l’ho letto ma nel ricorso c’erano situazioni che io sinceramente non ravvedo in questa assise, in questa unione nel senso non c’è la giusta rappresentanza dei Consiglieri di minoranza, qua la vedo dura visto che tra l’altro nell’ultima votazione è stato anche aggiunto un consigliere di minoranza quindi non penso che si ravvisi lo stesso problema. Sull’altra unione si prevedeva il vincolo di mandato per i Consiglieri che facevano parte dell’Unione cosa che il Consiglio di Stato ha detto che non lo possono fare, io ricordo una discussione, il Consigliere Paradisi anzi aveva detto inseriamo il vincolo di mandato perché è un’elezione di secondo livello quindi non c’è questa previsione e lo stesso sulle funzioni, il trasferimento di funzioni, meglio che venga fatto un po’ per volta e non tutte insieme, perché così come si poteva votare la scorsa volta il fatto di poter trasferire tutte le funzioni in una volta sola, giusto fare un po’ per volta, ma qui le funzioni che vengono trasferite sono chiare, non so nell’altra unione com’era ma qui sono chiare, ci sono i servizi sociali e il SUAP per il momento quindi anche qui io non vedo che non c’è la chiarezza su cosa andrà a fare l’Unione, l’Unione andrà a lavorare sui servizi sociali e sul SUAP, questo è quello che dice l’Unione approvata. Poi io ho votato contrario la scorsa volta ma non per questi motivi tecnici diciamo più per un motivo politico, la battaglia io l’ho fatta, l’ho portata avanti la scorsa volta, l’ho persa perché la maggioranza ha decretato di istituire l’unione con lo Statuto e quindi ormai l’Unione è un ente che c’è quindi ad oggi penso sia più intelligente e maturo dire lavoriamo per far funzionare l’Unione anche se politicamente non si condivide come strumento di istituzione mentre vedo che non c’è questa volontà, si punta più a piantare la bandierina e a dire no perché i soliti discorsi il pesce grande mangia il pesce piccolo, i piccoli comuni e via dicendo, quindi sinceramente io chiedo di ritirarla anche perché è un atto che è stato votato precedentemente e secondo me la mozione non fornisce alcun elemento a mio parere né tecnico né politico per dire annulliamo la delibera.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: siamo in fase di discussione generale quindi se vogliono possono rispondere oppure no. Non è una richiesta che si vota però quindi o lo recepiscono oppure no. Non vedo interventi quindi chiudiamo la fase di discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): solo per dire il chiarimento l’ho fatto, poi sicuramente ci sarà chi farà video, estrapola frasi e strumentalizzerà il tutto. Ho spiegato i motivi per cui non ritengo la mozione votabile, avrei avuto piacere che fossi stato ascoltato e l’avessero ritirata però non vedo altro modo che votare contrario.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 4 voti favorevoli, 15 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Perini, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Urbinati), 2 astenuti (Canestrari, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 ottobre 2018  al 31 ottobre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 2 novembre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 ottobre 2018, essendo stata pubblicata il 16 ottobre 2018
Lì, 29 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,