Senigallia Atto

Richiesta del comune di Senigallia in autotutela e diffida alla provincia di Ancona supplemento istruttoria in riferimento autorizzazione semplificata relativa ad operazioni recupero rifiuti non pericolosi effettuata dall’azienda agricola valle dell’asino sita in via crocefisso frazione Vallone

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/761 del 09 aprile 2018

Presentazione
Approvazione
9.4.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 24 
Seduta del 09/04/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MANDOLINI. RICHIESTA DEL COMUNE DI SENIGALLIA IN AUTOTUTELA E DIFFIDA ALLA PROVINCIA DI ANCONA SUPPLEMENTO ISTRUTTORIA IN RIFERIMENTO AUTORIZZAZIONE SEMPLIFICATA RELATIVA AD OPERAZIONI RECUPERO RIFIUTI NON PERICOLOSI (ART. 214 E 216 D. LGS. 152 - 03/04/2006 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E D.M. 05/02/1998 MODIFICATO DAL D.M. 186 - 05/04/2006) EFFETTUATA DALL’AZIENDA AGRICOLA VALLE DELL’ASINO SITA IN VIA CROCEFISSO FRAZIONE VALLONE COMUNE DI SENIGALLIA
L’anno duemiladiciotto addì nove del mese di aprile alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma-*6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Giuliani Ludovica;  3° Rebecchini Luigi .
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 2 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MANDOLINI. RICHIESTA DEL COMUNE DI SENIGALLIA IN AUTOTUTELA E DIFFIDA ALLA PROVINCIA DI ANCONA SUPPLEMENTO ISTRUTTORIA IN RIFERIMENTO AUTORIZZAZIONE SEMPLIFICATA RELATIVA AD OPERAZIONI RECUPERO RIFIUTI NON PERICOLOSI (ART. 214 E 216 D. LGS. 152 - 03/04/2006 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E D.M. 05/02/1998 MODIFICATO DAL D.M. 186 - 05/04/2006) EFFETTUATA DALL’AZIENDA AGRICOLA VALLE DELL’ASINO SITA IN VIA CROCEFISSO FRAZIONE VALLONE COMUNE DI SENIGALLIA e concede la parola al Consigliere Mandolini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): vorrei fare una piccola premessa commentando anche le considerazioni del Consigliere Sardella all’ultimo Consiglio comunale, mi posso anche trovare in parte d’accordo con quello che ha detto se però sfila la mia mozione dalle sue considerazioni, l’ha citata insieme ad altre mozioni presentate da altri Consiglieri di minoranza e poneva una questione di legittimità proprio delle mozioni, in questo caso magari perché si parla di un privato direttamente o comunque ci sono richieste in autotutela e così via. Mi sento di dire questo perché? Perché la questione riguarda si un privato ma come tante volte abbiamo deliberato su altri privati, mi viene in mente la Comes, mi viene in mente la Commissione dell’azienda dell’ortofrutta che amplierà la sua attività a Cesano, quindi andando un po’ dietro al suo ragionamento si farebbe anche difficoltà a votare le osservazioni al Piano Regolatore perché quelle vanno proprio ad incidere sul singolo privato e quindi io non mi ci ritrovo anche perché la mozione che sto portando è frutto di un lavoro intenso di studio e anche di monitoraggio della questione e ha avuto ricadute sui cittadini nella frazione Vallone e a mio parere potrebbe avere anche ricadute su tutta la comunità senigalliese, quindi penso che il Consiglio sia giustamente legittimato a deliberare in tal senso che poi penso che nel deliberato, nell’ultima parte non si accusa qualcuno di qualcosa o si chiedono cose impensabili, penso siano richieste legittime. Detto questo entro nel merito della mozione che apparentemente è complicata visto anche il grande numero di determine che ci sono, le autorizzazioni della provincia per fare questa attività, cercherò di semplificarla il più possibile. Tutto è iniziato nel 2015 quando la provincia autorizzava la gestione dei rifiuti in procedura semplificata per i rifiuti organici in questa struttura che è sita in Vallone dove praticamente in passato c’era una porcilaia, appena iniziata l’attività sono sorti subito problemi all’interno della frazione sia dovuti alla viabilità perché comunque i mezzi molto pesanti passavano all’interno del centro abitato creando forti disagi, sia anche perché spesso alcune sere, specialmente in estate, si sentivano forti odori, quindi la prima problematica era questa, il primo segnale di un qualcosa che poteva non andare scuro. Le determine dirigenziali si sono susseguite, dal 27 ottobre 2015, il 13 novembre, l’ultima è la 1857 del 27 dicembre 2016 in cui la provincia autorizzava un ampliamento, un potenziamento di questa struttura andando ad aumentare le tipologie di rifiuti che potevano essere conferiti nell’impianto passando da 9 tonnellate al giorno a 50 tonnellate al giorno e dalle 2800 tonnellate annue alle 15.500 tonnellate annue, il tutto escludendo una valutazione di impatto ambientale ma con prescrizioni, vi invito a tenere a mente questa cosa, le prescrizioni che erano state fatte a seguito del rilascio di questa autorizzazione. Contestualmente al rilascio di questa autorizzazione la stessa azienda fa richiesta per passare dal regime semplificato al regime ordinario. A quel punto si attiva tutto un altro tipo di iter che vede coinvolto il Comune che fino a quel momento non era stato coinvolto, questo a onor del vero bisogna dirlo perché il Comune non era stato coinvolto nel rilascio di autorizzazioni precedenti e in sede di Conferenza di servizi anche io penso alla luce delle problematiche che sono sorte dalle segnalazioni dei cittadini il Comune nella persona dell’architetto Ciacci ha presentato alla Conferenza dei servizi un documento istruttorio nel quale faceva emergere tantissime criticità tra cui la necessità di una variante perché da Piano Regolatore nell’area bisogna farci solo attività inerenti all’agricoltura e questa non è un’attività inerente agricoltura perché è una vera e propria attività industriale, a mio parere, di gestione di rifiuti, quindi serve una variante al piano regolatore, inadeguatezza del sistema viario, non c’erano garanzie di tenuta stagna delle vasche di accumulo dei percolati, una distanza dalle case sparse, la mancanza di un progetto relativo alle barriere antirumore e presenza di manufatti non legittimati a sensi di norme edilizie. Queste erano le osservazioni fatte dal Comune di Senigallia in sede di conferenza di servizi. A seguito della conferenza di servizi i richiedenti dell’autorizzazione hanno portato una serie di documentazioni che andavano poi a confutare quello che era stato esposto dal Comune. Detto questo la provincia nel sollecitare più volte un parere del Comune di Senigallia in data 27 giugno 2017 il Comune ha rilasciato un parere negativo specificando che la documentazione integrativa non aggiungeva informazioni tali da modificare quanto descritto nel documento istruttorio presentato dalla Conferenza dei servizi sicché veniva indetta una nuova Conferenza per l’agosto del 2017. A seguito di quest’altra nuova conferenza nel verbale è emerso poi che il Comune non ha partecipato alla conferenza di servizi e comunque la provincia chiedeva di specificare quali erano i manufatti privi di legittimazione edilizia e rendere quindi un proprio parere anche in merito alla necessità di una variante al piano regolatore e contestualmente venivano richieste altre cose ai proponenti. Siamo a novembre del 2017 e c’è stato un sopralluogo da parte dei Vigili Urbani unitamente all’ufficio tecnico del Comune, l’architetto Ciacci e il geometra Quaglia, leggendo il verbale presenta una realtà che a me personalmente ha fatto accapponare la pelle della situazione che c’è all’interno della struttura, non leggerò il verbale però invito tutti i Consiglieri magari a richiederne tramite un accesso agli atti una copia per rendersi conto proprio della gravità specialmente ambientale di quello che è stato rilevato all’interno di questa struttura. Le prescrizioni che erano state rilasciate con l’autorizzazione provinciale che erano state date sono state anche quelle violate perché si parlava di impianti che non rilasciassero odori cosa che non esiste, a sopralluogo si è appurato che non c’erano questi tipi di impianti, la gestione del percolato non è ben specificato come veniva gestito all’interno della struttura, struttura che poi tra l’altro si trova in maniera adiacente al fosso dell’Inferno il quale a seguito magari di abbondanti piogge ovviamente il dilavamento delle acque e del materiale del percolato va a finire all’interno del fosso e va a contaminare le acque magari anche in maniera pesante e poi dopo si assiste alla chiusura dei rubinetti da parte della Multiservizi come è successo in passato e arrivano i camion con le sacche di acqua, magari non succede così però non è da escludere come possibilità. Detto questo un aspetto molto particolare sempre presente sul verbale che i vigili non hanno potuto verificare in assenza del titolare il formulario dei rifiuti che è una cosa importantissima tanto che scrivono che dovrà essere oggetto di approfondimento la verifica delle quantità e della movimentazione dei rifiuti e il deposito temporaneo, quindi è una cosa importantissima. Detto questo arrivo a quello che chiedo nella mozione. Faccio un passo indietro. L’autorizzazione che doveva essere rilasciata a procedimento ordinario si è poi fermata perché chi ha iniziato l’iter si è poi ritirato dicendo di voler continuare a lavorare in regime semplificato quindi con l’autorizzazione del 2017 con prescrizioni fino a scadenza per poi delocalizzare la struttura, oggi abbiamo questo impegno formale ma poi magari potrebbe anche essere disatteso perché questi sono provvedimenti che vengono anche rinnovati, quindi alla luce di questo cosa chiediamo? Il Consiglio chiede alla provincia intanto viste le grandi difformità dell’impianto perché dallo stato di fatto allo stato di progetto, che è completamente difforme, quindi viste queste grandi difformità e criticità ambientali effettuare un riesame dell’autorizzazione che ha concesso anche perché è palese perché basta leggere le prescrizioni e il verbale effettuato dai vigili per capire che non sono state rispettate le prescrizioni, quindi diciamo alla provincia semplicemente rivedi quell’autorizzazione che hai dato. Altro punto che vorrei richiedere alla provincia è di effettuare controlli puntuali e periodici sull’attività perché magari effettua il riesame, non viene revocata l’autorizzazione, continua a lavorare magari anche in questo modo non si sa allora diciamo alla provincia organizzati ai sensi della legge perché è la legge che lo stabilisce, l’articolo 197 comma 1 lettera c del decreto legislativo 152 del 2006 dice la provincia chiediamo che vigili in maniera costante e periodica sull’operato di questa azienda inoltre si richiede anche un controllo da parte dell’ARPAM, fondamentale, questo è a mio parere una cosa fondamentale visto che il formulario dei rifiuti non è stato controllato, bisogna controllare assolutamente che cosa è stato conferito e che cosa c’è all’interno della struttura. Inoltre c’è un altro punto, io l’ho inserito perché lo ritengo fondamentale, la diffida alla provincia. Nel senso non è un atto aggressivo questo, è in autotutela nei confronti di tutti i cittadini, diciamo noi ti abbiamo mostrato la situazione quella che è, se non tieni conto di quello che è emerso e non prendi provvedimenti e poi succede qualcosa ovvio non bisogna dopo agire in altra sede, quindi si dice solo questo. l’ultimo punto di inviare la deliberazione del Consiglio sia all’Ufficio della provincia di gestione dei rifiuti che all’ARPAM. Spero di aver spiegato bene la proposta, che sia lecita perché comunque sia è emersa una situazione importante non solo dal punto di vista di chi abita nella frazione ma anche di tutta la comunità perché se c’è un rischio di sversamento nelle acque poi dopo riguarda tutti non riguarda solo quello che abita lì vicino e sente  la puzza.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere PEDRONI (PD): il Consigliere Mandolini ha spiegato approfonditamente la mozione solo che sono del parere che questo come argomento abbia veramente una discussione più ampia da affrontare magari con una Commissione e magari anche invitando poi i soggetti nominati all’interno della mozione per poter fare più chiarezza e perché anche tutti noi Consiglieri possiamo capire meglio il contesto di questo testo, chiedo il rinvio in Commissione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo una richiesta di rinvio in Commissione della pratica, un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): il mio intervento è a favore di questo perché avevo preparato anche io una richiesta similare, volevo chiedere al Mandolini se è d’accordo sempre che non ci siano altre problematiche non evidenziate nella sua mozione, a discuterne prima in Commissione in merito alla situazione dell’azienda agricola Valle dell’asino in quanto ci sono alcune problematiche che la mozione non porta in luce che invece meritano di essere affrontate, una è quella di un’azienda che ha dei dipendenti e quindi con le problematiche che possono insorgere si mettono a rischio dei posti di lavoro, un’altra realtà è che questa azienda trasforma prodotti quindi scarti organici che è una delle principali voci sulla raccolta differenziata che noi abbiamo, ci interessa direttamente però diciamo è sempre uno di quegli aspetti naturalistici che vanno curati, quindi non mi riferisco alla gestione ordinaria di cui alla precedente autorizzazione fatta dall’azienda ma la prima autorizzazione che è stata rilasciata in contrasto con la destinazione prevista sul PRG comunale che non prevede in alcun modo attività connesse con i rifiuti tant’è che ancor prima del 2015 era stata negata l’autorizzazione ad una richiesta di stoccaggio di materiali ferrosi in quell’area appunto perché erano rifiuti, quindi condivido le preoccupazioni del consigliere Mandolini in toto ed è per questo che penso si debba affrontare la questione in Commissione e poi decidere se attivare azioni nei confronti della provincia o di chi altri perché con la rinuncia da parte dell’azienda agricola Valle dell’asino al passaggio dalla gestione semplificata alla gestione ordinaria ci troviamo di fronte ad un’azienda regolarmente, Mandolini mi consenta il termine, irregolarmente autorizzata quindi le nostre azioni potrebbero avere anche qualche risvolto che vorrei un attimino valutare per non trovarci poi con procedimenti fatti dall’azienda della Valle dell’Asino, che possa fare dei ricorsi o anche citarci per danni.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): non è intervento contro perché sono disponibile a confrontarmi sul merito della a patto che, qualche paletto lo voglio mettere, intanto la Commissione non sia convocata fra due mesi o tre mesi ma comunque nel giro di breve tempo, io avrei piacere entro quindici giorni o al massimo un mese, quindi farla presto e che poi comunque sia non si perda nei meandri degli uffici ma ritorni qui in Consiglio in modo che si voti un impegno formale sulla questione, non serva solo come un approfondimento ma dobbiamo in maniera unita cercare di arrivare a una conclusione. L’ultima cosa che vorrei dire magari se è possibile inviare il verbale dei vigili a tutti i Consiglieri comunali in previsione della Commissione in modo che possano poi arrivare con il quadro della situazione, quindi non sono contrario alla cosa a patto che si faccia in tempi brevi e che ci sia serietà nei lavori.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: sulla trasmissione della pratica alla Commissione del verbale nessun problema fatte salve quelle parti che le avevo detto, magari dove togliamo i nomi e cognomi, ma al di là di questo poi è il Presidente della Commissione che calendarizza e bisogna capire se da parte dell’azienda o rispetto alle procedure c’è già qualcosa che è stato avviato magari nel frattempo, quindi vediamo come va però io domani la trasmetterò al Presidente della Commissione competente qualora dovessimo decidere per il rinvio poi è lui che dovrà decidere quando convocare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il rinvio della mozione nella commissione consiliare competente che viene approvato con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 settembre 2018 al 13 ottobre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 15 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 9 ottobre 2018, essendo stata pubblicata il 28 settembre 2018
Lì, 10 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,