Senigallia Atto

Recupero somme indebitamente erogate per la retribuzione di risultato al segretario generale

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/762 del 09 aprile 2018

Presentazione
Approvazione
9.4.2018
  • 9.4.2018
  • rifiutato
    (in 13 giorni)
    votazione

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 25 
Seduta del 09/04/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: RECUPERO SOMME INDEBITAMENTE EROGATE PER LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO AL SEGRETARIO GENERALE
L’anno duemiladiciotto addì nove del mese di aprile alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma-*6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Giuliani Ludovica;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: RECUPERO SOMME INDEBITAMENTE EROGATE PER LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO AL SEGRETARIO GENERALE.

Il Consigliere SARDELLA (PD): lo scorso Consiglio comunale avevo posto una questione procedurale perché a mio parere è compito suo di Presidente e dell’Ufficio di Presidenza fare in modo che l’attività di questo Consiglio e dei singoli consiglieri si svolga nel pieno rispetto del quadro normativo generale, non solo quello statutario e regolamentare dell’ente ma quello nazionale che secondo i principi di gerarchia delle fonti viene certamente prima. Ora purtroppo rivedo all’ordine del giorno di questo Consiglio, ripresentate, e questo riguarda anche la mozione di Mandolini sulla quale poi dovrò dire alcune cose, delle mozioni che a mio parere sono atti completamente esorbitanti dalle attribuzioni di un qualsiasi Consiglio comunale e sono esorbitanti per una serie di motivi. Lo sono in primo luogo perché espongono tutti i Consiglieri di questa Assise, non è un problema di merito della mozione, sia chiaro Consigliere Sartini, qui non discutiamo del merito della mozione che può essere corretta o non corretta, è un problema di principi generali, di principio fondamentale di separazione tra le attività di indirizzo politico e le attività e le funzioni amministrative proprie della dirigenza, è un problema di rispetto della normativa del testo unico degli enti locali e di quelle che sono le attribuzioni che il testo unico degli enti locali fa ai Consigli comunali ed è un problema di tutela dell’attività di ciascun consigliere, sia esso di minoranza o maggioranza. È un problema che io ritengo che debba essere affrontato in maniera pregiudiziale perché ho la sensazione che si sia persa un po’ di vista quella che è la funzione di un Consiglio comunale. Un Consiglio comunale è organo ai sensi dell’articolo 42 di indirizzo politico e di controllo politico amministrativo, l’articolo 42 del decreto legislativo 267 del 2000. Ora io potrei farla lunga e mettermi ad elencare le competenze che l’articolo 42 del decreto legislativo 267 del 2000 assegna ai Consigli comunali e tra queste competenze che il Consiglio di Stato afferma essere tassative non ci sono le revoche in autotutela di provvedimenti amministrativi, non ci sono i conferimenti o le revoche di incarichi dirigenziali, non ci sono determinazioni dell’ente sulla costituzione di parte civile in processi, non ci sono le revoche di indennità di funzione ai dirigenti, queste non sono competenze del Consiglio comunale. Quando il Consiglio comunale giudica le osservazioni lo fa nell’ambito dell’approvazione dei piani urbanistici, l’approvazione di un piano urbanistico per legge e statuto è competenza del Consiglio comunale, noi non possiamo prescindere da quello che è il quadro normativo nazionale e pensare che in questa Assise si possa discutere di tutto e pensare che questa Assise sia legittimata a provvedere su tutto, non è così e lo dico a tutela della funzione dell’assise, ripeto delle funzioni che si assumono i consiglieri di maggioranza e di minoranza perché indipendentemente dal voto che si esprime quel voto, sia esso favorevole o contrario ad un determinato atto, comporta un’assunzione di responsabilità per il Consigliere indipendentemente dal fatto che sia Consigliere di maggioranza o consigliere di minoranza e quindi bisogna essere attenti, molto attenti all’introdurre all’interno di questa Assise quelli che sono argomenti che riguardano la competenza dell’assise. Ora ripeto, queste mozioni non sono tra quelle elencate dall’articolo 42 del testo unico degli enti locali, non sono tra quelle elencate dall’articolo 25 dello Statuto dell’ente, esorbitano anche dal nostro regolamento. Ad esempio, vi faccio un esempio, il nostro Regolamento parla di ordini del giorno e di mozioni, fate bene attenzione, quando si parla di ordini del giorno, gli ordini del giorno sono questioni che hanno un interesse pubblico generale ed interessano la collettività in generale, lì si specifica che possono essere adottati anche al di fuori delle competenze del Consiglio e c’è proprio una disposizione specifica, cioè si afferma che anche in deroga alle competenze del Consiglio perché? Perché noi possiamo votare ad esempio sulle unioni civili, è un atto di indirizzo politico, le unioni civili non rientrano nelle competenze del Consiglio però possiamo come indirizzo politico esprimere il nostro favore o meno per quelle che sono le unioni civili o quelle che sono, l’abbiamo fatto in passato, le dichiarazioni anticipate di volontà. La mozione è atto che riguarda la comunità locale e attenzione nella mozione non si trova lo stesso comma che consente di andare in deroga a quelle che sono le competenze del Consiglio, quindi la mozione che è atto che riguarda questioni di interesse pubblico della comunità locale comunque può essere esercitata all’interno di quello che è il quadro normativo previsto dal testo unico degli enti locali e dallo Statuto, quindi insistere con il portare in Consiglio comunale, e questo lo dico anche all’Ufficio di Presidenza, al Segretario comunale che ha una funzione fondamentale assegnata dal testo unico articolo 98 di prestare consulenza giuridica agli organi del Comune, cioè l’articolo 98 del testo unico degli enti Locali dice che il Segretario comunale è tenuto a prestare consulenza giuridica al Consiglio comunale e agli organi del Comune, ora a mio parere queste sono mozioni irricevibili per questa assise ma non da un punto di vista di merito, qui nessuno entra nel merito che sia giusto o meno revocare l’incarico di dirigente a Roccato, che sia giusto o meno revocare l’indennità di funzione al Segretario comunale o che sia giusto o meno revocare in autotutela la concessione per determinate attività all’impresa Valle dell’asino, tra parentesi su quella mozione sempre di Valle dell’Asino io sono contento che sia andata in Commissione perché comunque verrà approfondita, lei consigliere Mandolini ne ha fatto un gran lavoro ma fa tanti di quei visti e considerati a documenti che sono documenti istruttori che vengono dati per visti e considerati, ben venga il rinvio in Commissione in modo tale che ciascun Consigliere comunale voti un visto e considerato sapendo di aver visto e considerato così come quando votiamo un bilancio votiamo di aver visto il parere dei Revisori dei Conti io sono sempre attento a dire dov’è il parere dei Revisori dei Conti? Io lo voglio aver visto e qualche volta il parere dei Revisori dei Conti magari non è tra i documenti istruttori, quindi riguarda proprio la sua delibera Mandolini che ripeto è una delibera che a mio parere, fermo restando l’importanza dell’argomento e l’interesse che ha nella comunità locale e l’ottimo lavoro da lei fatto, finisce per come è strutturata comunque per esorbitare dalle competenze del Consiglio, attenzione perché il deliberato alla fine potrebbe essere semplicemente di dare mandato alla Giunta di valutare tutte le iniziative opportune, a quel punto potremmo rimanere all’interno delle competenze del Consiglio ma nel momento in cui noi deliberiamo di revocare l’atto amministrativo x y in autotutela perché illegittimo andiamo proprio al di fuori delle competenze di questa assise, rischiamo di fare e di compiere atti illegittimi che espongono l’ente a contenziosi, che espongono i Consiglieri che votano quegli atti ad un’assunzione di responsabilità, quindi io adesso su questa mozione così come su quella successiva della revoca dell’incarico dirigenziale ritengo, senza temere di andare domani sulla stampa ed essere magari citato come quello che non vuol far votare le mozioni in Consiglio perché la risposta è pronta, io voglio tutelare il Consiglio e i Consiglieri nella loro attività di iniziativa perché non spetta al Consiglio adottare certi atti e perché certe mozioni possono comunque svolgere la loro funzione politica, cioè il Consigliere di minoranza può comunque arrivare a svolgere la funzione politica senza esporre il Consiglio comunale all’adozione di atti che siano potenzialmente illegittimi perché una mozione può avere una conclusione molto molto più generale ed astratta e non così incisiva quale invece sono le mozioni proposte e quindi io su questo pongo la questione pregiudiziale.

Si dà atto che entra il Consigliere Fileri: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ha riassunto perfettamente quello che negli ultimi mesi ho sottolineato ripetutamente nella Conferenza dei Capigruppo rispetto all’eccessiva tecnicità di alcuni atti. Sulla mozione del consigliere Mandolini ormai abbiamo rinviato in Commissione e poi avremo modo semmai di rivederla. Su questa questione pregiudiziale c’è un percorso ben preciso però prima di farlo sospendo brevemente il Consiglio, facciamo una riunione di Conferenza dei Capigruppo per parlarne perché non mi va di prendere decisioni che non siano almeno condivise o trattate, quindi breve Conferenza dei Capigruppo e poi riprendiamo.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio ROMANO: nlla Conferenza dei Capigruppo devo dire che non si è riusciti a trovare una sintesi rispetto alla situazione posta dal consigliere Sardella per cui procederemo nel seguente modo: il consigliere Sardella esporrà bene i termini della questione pregiudiziale che riguardano due mozioni dopodiché ci sarà solamente rispetto alla mozione numero 3 la votazione rispetto alla questione pregiudiziale e qualora i Consiglieri votassero a favore di quella questione pregiudiziale non ci sarebbe la discussione di quel punto, dopodiché ritengo corretto spostare subito dopo la discussione del punto 10 quindi chiederò l’inversione dell’ordine del giorno e se c’è una pregiudiziale anche lì la facciamo subito perché così mettiamo più ordine dentro i lavori del Consiglio. Per cui ora chiedo ai Consiglieri Sartini e Mandolini di togliere le prenotazioni, Consigliere Mandolini per questione personale quindi dopo può intervenire, oppure può intervenire prima e poi dopo possiamo alla questione pregiudiziale.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Santarelli e Profili: Presenti con diritto di voto n. 24.

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): questione personale. Solo una precisazione a quanto detto dal Consigliere Sardella, nella mia mozione io non chiedo la revoca di niente, se semplicemente si invita la provincia a rivedere l’autorizzazione poi dopo deciderà la provincia se revocare o no, quindi non chiedo nessuna revoca, questa era solo una precisazione che volevo dire.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo anche cercato di chiarirlo nei Capigruppo. Adesso consigliere Sardella per la questione pregiudiziale poi un intervento a favore e uno contro.

Il Consigliere SARDELLA (PD): evito di discutere e disquisire ulteriormente, comunque non c’era nulla di fatto personale verso il consigliere Mandolini poi dopo avremo modo magari di parlarne anche personalmente perché non interessa i cittadini, anzi ho apprezzato molto il lavoro fatto dal Consigliere Mandolini e l’ho detto anche nel precedente intervento. Sulla questione pregiudiziale pongo una questione pregiudiziale di incompetenza del Consiglio comunale sulle mozioni iscritte al numero 3 e 10 dell’ordine del giorno della data odierna in quanto in virtù del combinato disposto dell’articolo 42 del decreto legislativo 267 del 2000, dell’articolo 25 dello Statuto comunale e dell’articolo del Regolamento del Consiglio che disciplina gli ordini del giorno e le mozioni ritengo che le due mozioni siano al di fuori della competenza del Consiglio comunale così come tassativamente indicato dalle norme testé citate.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: un intervento a favore e uno contro.

Il SINDACO: per intervento a favore e un grazie sentito al Consigliere Sardella perché dopo anni si riesce a fare chiarezza sulla legittimità degli atti che arrivano in Consiglio, sono contento che l’abbia posta la volta scorsa e oggi si arrivi a una procedura che spero che faccia giurisprudenza perché arrivano atti che non hanno attinenza e che espongono i Consiglieri, ma non solo, espongono per l’impegno che fanno assumere al Consiglio e che fanno assumere a chi poi potrebbe non avere competenze specifiche, quindi io sono particolarmente soddisfatto e non l’abbiamo nemmeno concordata Consigliere Sardella perché nessuno ha avuto in questi anni la laicità istituzionale per porre temi con queste modalità e quindi voto convintamente perché sono sempre Sindaco ma sono anche consigliere comunale, voto convintamente perché non si espongono i consiglieri a percorsi dove la responsabilità non viene verificata nemmeno dal Segretario comunale perché il tema è che poi siccome è solo un atto di indirizzo politico, ma se uno lo prende come atto di indirizzo politico seriamente gli deve dar seguito e produce effetti e gli effetti ricadono sui soggetti che l’hanno proposto secondo me, il tema che pongo da sempre perché mentre una variante urbanistica ha un parere di legittimità del tecnico che la sottoscrive e del Segretario che ritiene ammissibile quel percorso, qui non c’è nulla e quindi grazie davvero consigliere, e un modo serio e responsabile di esperire il mandato che le hanno dato i cittadini, ma io su questo non avevo nessunissimo dubbio.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): alla Conferenza dei Capigruppo abbiamo già discusso di questo punto e l’ho fatto presente e chiaramente ho voluto che la pregiudiziale fosse ripetuta in Consiglio perché prima si era chiaramente fatto riferimento anche alla mozione del Movimento 5 Stelle presentata dal consigliere Mandolini che invece ritenevamo perfettamente in linea con quanto è previsto dallo Statuto, però comunque anche in merito alla pregiudiziale che riguarda l’incompetenza del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 25 dello Statuto comunale perché sembrerebbe che la mozione, anzi le mozioni di Sartini non rientrino nelle competenze stabilite dal nostro Statuto per il Consiglio, io ritengo che ciò non risponda al vero perché all’articolo 25 dello Statuto comunale, alla lettera w si prevede che il Consiglio ha competenze sui seguenti atti fondamentali, tra tutti gli altri alla w si dice ogni altro atto, parere e determinazione che sia estrinsecazione o esplicazione del potere di indirizzo e di controllo politico amministrativo del Consiglio comunale, quindi riteniamo che queste mozioni che sono state tra virgolette incriminate rientrino nell’ambito del controllo politico amministrativo del Consiglio comunale e quindi che rientrino nella competenza del Consiglio in perfetta armonia con lo Statuto. Il rilievo che era stato fatto invece dalla sottoscritta e da alcuni altri Consiglieri al Consigliere Sartini era sulla riformulazione della richiesta finale che riguardava di impegnare non tanto Giunta e dirigente delle Finanze o comunque l’altro dirigente nell’altra mozione, ma Giunta e Sindaco a sollecitare il dirigente specifico ad attuare le direttive del MEF, in questo senso anche la mozione per quanto mi riguarda sarebbe stata possibile votarla favorevolmente, però esprimo voto negativo sulla pregiudiziale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: mettiamo ai voti la questione pregiudiziale del Consigliere Sardella. Vi ricordo che votandola a favore la discussione della mozione non ci sarà, votando contro questa questione pregiudiziale invece ci sarà la discussione, per correttezza e per chiarezza sui termini della votazione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la questione pregiudiziale posta dal Consigliere Sardella che viene approvata con 16 voti favorevoli, 6 contrari (Canestrari, Da Ros, Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), 2 astenuti (Mandolini, Romano), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 settembre 2018 al 13 ottobre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 15 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 9 ottobre 2018, essendo stata pubblicata il 28 settembre 2018
Lì, 10 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,